Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 4, Aprile 2007


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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Editoriale del Presidente

Questo é il testo del documento che ho presentato in prima sezione del Consiglio Superiore di Sanitá nell´ambito della discussione ″Riordino delle cure primarie″. Va contro a quanto sinora proposto dai Medici di Medicina Generale che vogliono curare anche la cronicitá attraverso la creazione delle Unitá di Medicina Generale (UMG) che raggruppano 20-25 mmg. Le UMG (vi ricordano qualcosa??...) hanno infermieri, fisioterapisti e case manager per, appunto, fare tutto.
Cronicitá inclusa. Naturalmente senza nessuna prova d´efficacia, né alcuna voce bibliografica. Ve lo sottopongo perché ne facciate uso a livello locale.

Percorsi di cura nella patologia cronica
L´aumentata incidenza e prevalenza delle malattie cronico-degenerative e della disabilitá, quale conseguenza del sensibile aumento dell´aspettativa media di vita che si é realizzato soprattutto a partire dalla seconda metá del secolo scorso, ha messo in crisi il modello assistenziale fondato sul duopolio ospedale-medico di medicina generale (MMG).1 In particolare, si é assistito alla crescita rapidissima di una nuova categoria di pazienti, di etá avanzata o molto avanzata, con comorbilitá, polifarmacoterapia ed una o piú delle seguenti condizioni: compromissione della funzione fisica e/o cognitiva, incontinenze sfinteriche, deficit nutrizionali, anemia, sarcopenia, osteoporosi, rischio di cadute e fratture, tono dell´umore depresso, problematiche di tipo socio-economico quali soprattutto solitudine e povertá.2,3
Caratteristica di questi pazienti é l´estrema vulnerabilitá per l´incapacitá di reagire efficacemente ad eventi che turbano la loro precaria omeostasi quali, ad esempio, una importante variazione della temperatura ambientale (vedi l´emergenza anziani durante i mesi estivi nel nostro paese), il riacutizzarsi di una malattia cronica, l´instaurarsi di una malattia acuta anche se di modesta entitá, un evento traumatico sia di natura fisica che psichica (quale la perdita del coniuge, l´istituzionalizzazione etc.), cosí come un semplice procedimento diagnostico, od un comune intervento terapeutico.4 Si tratta
di una realtá dal forte impatto sul servizio socio-sanitario nazionale e sul welfare in generale per i notevoli bisogni assistenziali che tali pazienti presentano in quanto comprendono una percentuale significativa della popolazione anziana e soprattutto di quella piú anziana.5-8
Negli ultimi due decenni, un´ampia letteratura internazionale ha definito questo paziente ″anziano fragile″ (frail elderly).9-11 Tale paziente é configurabile come vero e proprio paziente ″specialistico″ e da gestire con apposito servizio all´ interno del Distretto. Come avviene nel Regno Unito e in Canada, le esperienze piú vicine al SSN italiano.Per la multiscopo ISTAT e per il CNR Italian Longitudinal Study on Aging (ILSA) i numeri della fragilitá/non autosufficienza si attestano intorno ai due milioni di persone.
In questo paziente, sono stati ottenuti significativi risultati esclusivamente con la sistematica applicazione dei principi e delle metodologie di valutazione multidimensionale (il ″geriatric assessment″) e di intervento proprie della medicina geriatrica.12 Gli strumenti di valutazione multidimensionale di terza generazione permettono un inquadramento puntuale delle problematiche di questo anziano contribuendo alla stesura di piani di assistenza individualizzati e specifici. Cruciale poi
é la presenza di una rete integrata di strutture e servizi, sia ospedalieri che distrettuali, che assicurino la continuitá assistenziale.13 Tali servizi, come accade in Inghilterra e Canada, sono la divisione di Medicina Interna/Geriatria, le strutture post-acuzie, l´ Assistenza Domiciliare Integrata, la RSA. Punti nodali di tale rete sono uno strutturale ed uno organizzativo.
Quello strutturale é riferibile alle citate strutture post-acuzie dove si riabiliti nei tempi necessari (2- 8 settimane) il paziente anziano comorbido che ha avuto un evento acuto (ictus, infarto, insuff. respiratoria, protesi d´ anca o di ginocchio etc) non é dimissibile a casa nella logica e nella tempistica del DRG. La post acuzie funziona come punto di unione tra il reparto per acuti dell´ ospedale e i servizi del territorio (ADI, RSA, MMG).
Volano organizzativo di sistema é poi la disponibilitá di una nuova figura  professionale, il case manager, professionista della valutazione del bisogno. Si tratta di disporre all´ interno del distretto di un infermiere formato sulla valutazione del bisogno (la valutazione multidimensionale geriatrica o VMD, tecnologia specifica per affrontare la non autosufficienza)12 che raccolga la domanda di non autosufficienza sia a livello di territorio che di ospedale (dimissione protetta) e la risolva con le
strutture/servizi del distretto . Diventa ″coordinatore″ del caso nel momento che coordina (l´integrazione si raggiunge solo cosí) i diversi professionisti/enti erogatori di strutture/servizi necessari a quel singolo caso14-19 . Esperienze significative in tale senso sono state condotte in Italia ad esempio a Rovereto e Venosa permettendo la prima esperienza lavori scientifici di rilievo15 e la seconda premi internazionali significativi.
Il MMG rimane il responsabile del malato ma si trova facilitato nella gestione della comorbiditá e di tutti gli aspetti caratterizzanti la fragilitá dell´ anziano compresi quelli piú direttamente sociali e l´eventuale istituzionalizzazione. Molti studi caso-controllo, alcuni eseguiti in realtá italiane, hanno dimostrato che questo modello strutturale ed organizzativo produce risultati positivi sulla qualitá dell´assistenza e, al tempo stesso, riduce l´istituzionalizzazione e l´ospedalizzazione del 40% 14-19.


Bibliografia
1. Carpenter I, Challis D, Hirdes J, Ljunggren G, Bernabei R, eds. Care of Old People: a comparison of systems in North America, Europe and Japan. London: Farrand Press, 1999
2. Meerding W, Polder J, Bonneux L, Koopmanschap M, Van der Maas P. Health-care costs of ageing. Lancet 1998;351:140-1.
3. Ustun TB, Rehm J, Chatterji S, Saxena S, Trotter R, Room R, Multiple-informant ranking of the disabling effects of different health conditions in 14 countries. WHO/NIH Joint Project CAR Study Group. Lancet 1999;354:111-5.
4. Walston J, Hadley EC, Ferrucci L, Guralnik JM, Newman AB, Studenski SA, Ershler WB, Harris T, Fried LP. Research agenda for frailty in older adults: toward a better understanding of physiology and etiology: summary from the American Geriatrics Society/National Institute on Aging Research Conference on Frailty in Older Adults. J Am Geriatr Soc. 2006;54:991-1001.
5. Richards T. Ageing costs. Evidence to royal commission emphasises need for explicit standards and funding. BMJ. 1998;317:896.
6.Watson R. Europe´s aging population. BMJ. 1996;312:1442.
7. Canadian Health Services Research Foundation. The aging population will overwhelm the health care system. J Health Serv Res Policy. 2003;8:189-90.
8. Williams A, Evans JG. The rationing debate. Rationing health care by age. BMJ. 1997;314:820-5.
9. Fried LP, Ferrucci L, Darer J, Williamson JD, Anderson G. Untangling the concepts of disability, frailty, and comorbidity: implications for improved targeting and care.J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2004;59:255-63.
10. Ferrucci L, Guralnik JM, Studenski S, Fried LP, Cutler GB Jr, Walston JD; Interventions on Frailty Working Group. Designing randomized, controlled trials aimed at preventing or delaying functional decline and disability in frail, older persons: a consensus report. Am Geriatr Soc. 2004;52:625-34.
11. Fried LP, Tangen CM, Walston J, Newman AB, Hirsch C, Gottdiener J, Seeman T, Tracy R, Kop WJ, Burke G, McBurnie MA; Cardiovascular Health Study Collaborative Research Group. Frailty in older adults: evidence for a phenotype. J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2001;56:M146-56.
12. Rubenstein L, Wieland D, Bernabei R. Geriatric Assessment Technology: The State of the Art. Milan: Editris Curtis, 1995.
13. Rozzini R, Sabatini T, Trabucchi M. The network for elderly care in Italy: only a correct use of acute wards allows an overall functioning of the health care system. J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2003;58:190-1
14. Onder G, Liperoti R, Soldato M, Carpenter I, Steel K, Bernabei R, Landi F. Case Management and Risk of Nursing Home Admission for Older Adults in Home Care: Results of the AgeD in HOme Care Study. J Am Geriatr Soc 2007;55:439-44.
15. Bernabei R, Landi F, Gambassi G, Sgadari A, Zuccala G, Mor V, Rubenstein LZ, Carbonin P. Randomised trial of impact of model of integrated care and case management for older people living in community. BMJ 1998;316:1348-51.
16. Ferguson JA, Weinberger M. Case management programs in primary care. J Gen Intern Med 1998;13:123-6.
17. Stuck AE, Minder CE, Peter-Wuest I, Gillmann G, Egli C, Kesselring A, Leu RE, Beck JC. A randomized trial of in-home visits for disability prevention in community-dwelling older people at low and high risk for nursing home admission. Arch Intern Med 2000;160:977-86.
18. Landi F, Gambassi G, Pola R, Tabaccanti S, Bernabei R. Impact of integrated home care services on hospital use. J Am Geriatr Soc 1999;47:1430-1434.
19. Landi F, Onder G, Russo A, Tabaccanti S, Rollo R, Federici S, Tua E, Cesari M, Bernabei R. A new model of integrated home care for the elderly: impact on hospital use. J Clin Epidemiol 2001;54:968-70.

Roberto Bernabei
R. Bernabei

Il 7° Congresso dell´Associazione Italiana Psicogeriatria

Come per gli anni precedenti anche in questo numero di Aprile scriveró sul Congresso
Nazionale dell´AIP tenuto a Brescia nei giorni scorsi. L´AIP é noto é in stretta sintonia con la SIGG, un legame tra le due Societá che si consolida nel tempo, piú vivo rispetto a quello stabilito dall´Associazione con le Societá dei neurologi e degli psichiatri. Al Congresso erano presenti come Docenti i vertici della SIGG, past-President, Presidente, Presidente eletto e vari membri del Consiglio Direttivo oltre che numerosi Soci. Il Prof. Bernabei ha tenuto la lettura magistrale introduttiva sugli strumenti di valutazione multidimensionale di II-III generazione. E´ stato un Congresso che ha visto una larga partecipazione, nonostante le premesse poco confortanti a causa delle difficoltá economiche presenti nello scenario congressuale nazionale, voluto dal Presidente Prof. Senin con grande determinazione, organizzato nei dettagli e curato particolarmente dal punto di vista scientifico, come per le precedenti edizioni.
Segnalo due eventi congressuali particolarmente significativi per i geriatri: é stato presentato e pubblicato il ″Documento di Consenso dell´AIP sul Trattamento della Depressione nell´Anziano″. E´ il risultato del lavoro faticoso e laborioso di un gruppo di esperti geriatri, neurologi e psichiatri che, dopo numerosi incontri, revisioni ed aggiornamenti del testo alla luce delle evidenze scientifiche, é riuscito ad elaborare il documento, uno strumento utile e di facile consultazione per i medici che si trovano spesso nella difficile condizione di riconoscere e gestire la depressione nel soggetto anziano.
Vengono affrontate le problematiche inerenti la diagnosi, i fattori di rischio, i rapporti con le malattie somatiche e la disabilitá, la terapia farmacologica e non. Anche per questo documento, come per le ″Linee Guida sul Trattamento della Malattia di Alzheimer″, l´AIP ha previsto corsi regionali per diffonderlo e presentarlo nelle diverse realtá ai medici coinvolti nella complessa cura ed assistenza all´anziano depresso.
Il secondo evento é la presentazione dei risultati dello studio ″Aspetti critici della cura delle demenze. Analisi attraverso il metodo Delphi″. E´ uno studio ideato dal Prof. Trabucchi e da Angelo Bianchetti, che ha coinvolto 40 geriatri esperti nella cura delle persone affette da demenza, di diversa formazione ed esperienza lavorativa, scelti in tutto il territorio nazionale. I geriatri partecipanti hanno risposto ad un questionario di 132 domande su temi di ordine diagnostico, terapeutico ed assistenziale riguardanti le demenze, in cui bisognava esprimere un pieno o parziale consenso o dissenso rispetto alle affermazioni contenute nel questionario. L´indagine si é svolta in due tempi. In base ai risultati del primo questionario é stato chiesto ai geriatri di rivedere le risposte tenendo conto delle opinioni espresse dalla maggioranza in fase iniziale per Aumentare il livello di consenso. Il metodo Delphi, utilizzato non solo in medicina ma in diverse discipline in cui le opinioni degli esperti non sempre concordano, ha consentito in quest´indagine, mettendo insieme le diverse risposte, di identificare le omogeneitá e le disomogeneitá di vedute tra operatori, impegnati quotidianamente nella cura delle demenze, che conoscono la realtá complessa legata ai bisogni del paziente e dei familiari. In sintesi si é cercato, attraverso l´opinione di esperti, di ″fotografare″ la realtá geriatria nell´assistenza alle demenze e di utilizzare i risultati per modificare e migliorare i comportamenti, tenendo presente sia la medicina basata sulle evidenze che il mondo reale. Non anticipo i risultati che sono al vaglio del board scientifico. Dopo questa prima presentazione ci saranno successive occasioni di divulgazione e confronto con i geriatri, in modo da raccogliere nuove opinioni sullo studio, davvero unico ed innovativo per la geriatria.

Vincenzo Canonico
V. Canonico

52° CONGRESSO NAZIONALE SIGG

″Paese vecchio, assistenza nuova: il caso Italia″
Firenze 28 novembre-2 dicembre 2007

MAIN TOPICS AGGIORNATI
- ″Nuovi″ farmaci e tecnologie nella terapia dello scompenso cardiaco
- C´é un farmaco ″migliore″ per l´iperteso anziano?
- Ipertensione e rischio cardiovascolare: gli anti-ipertensivi sono tutti uguali?
- Depressione, antidepressivi ed outcome clinici
- Vaccino e nuove molecole per la demenza
- BPSD e antipsicotici atipici: contrordine?
- Le anemie sine causa
- I nuovi farmaci per l´osteoporosi
- Disfunzione erettile: psiche o organo?
- La prostata benigna e maligna: fino a quando la terapia farmacologica?
- Anticoagulazione oggi: oltre i dicumarolici
- Le infezioni delle vie urinarie
- Dislipidemie nell´anziano? Da quando, fino a quando trattarle?
- Il dolore lieve, moderato, grave. Quali farmaci nell´anziano?
- La terapia dell´artrosi
- Cox2-inhibitors qualche anno dopo ″lo stop″: si, no, non so
- Diabete a 360°
- BPCO a 360°
- Parkinson a 360°
- Incontinenza urinaria a 360°
- Farmacologia clinica geriatrica: polifarmacia, reazioni avverse, obiettivi. Come guidare le scelte terapeutiche nei molto anziani (Golden Symposium)
- La casa della salute: come? (Golden Symposium)
- La rete assistenziale per la fragilitá (Golden Symposium)
- Cultura, tecnologia, compassione: interazione forte per la prassi geriatrica (Golden
Symposium)
- Il paziente affetto da demenza nell´ospedale per acuti: é giusto limitare le risorse?
- Migliorare l´assistenza in RSA: cosa c´é di nuovo?
- ″Post-acuzie″ geriatrica: ruolo attuale e prospettive
- Riabilitazione geriatrica: intensiva, estensiva, di mantenimento

4° SEMINARIO ESTIVO SIGG PER GIOVANI MEDICI

″I FONDAMENTI DELLA GERIATRIA″

Forum Brunelleschi - c/o Boehringer Ingelheim
Reggello (Firenze), 17 - 21 Giugno 2007

PROGRAMMA

Domenica, 17 giugno 2007
Ore 17,00 R. Bernabei (Roma):
″Geriatric Assessment nel 3° millennio″

Ore 18.00 S. Daniotti, Amministratore Delegato Boehringer Ingelheim Italia s.p.a.,
Vice Presidente Farmindustria, (Reggello, Firenze)
″Industria farmaceutica e classe medica″

Lunedí, 18 giugno 2007
COMPLICANZE DEL DIABETE NELL´ANZIANO

Ore 9,00 M. Monami (Firenze):
″Il piede diabetico″

Ore 11,00 E. Mannucci (Firenze):
″La nefropatia diabetica″

Ore 15,00 G. Paolisso (Napoli):
″Diabete e disturbi cognitivi″

Ore 16,00 Lettura: B. Trimarco (Napoli):
″Come nasce un grande trial: focus su ONTARGET (ONgoing Telmsartant Alone and in comination with Ramipril Global Endpoint Trial)″

Martedí, 19 giugno 2007
FIBRILLAZIONE ATRIALE

Ore 9,00 S. Fumagalli (Firenze):
″Epidemiologia e linee-guida di trattamento medico″

Ore 15,00 L. Padeletti (Firenze):
″Il trattamento elettrico della fibrillazione atriale: dai pacemaker alla ablazione a radiofrequenza″

Mercoledí, 20 giugno 2007
RIABILITAZIONE GERIATRICA

Ore 9,00 M. Bejor (Pavia)
″Strumenti e metodi di valutazione″

Ore 11,00 G. Bellelli (Brescia):
″Instabilitá clinica e comorbilitá″

Ore 15,00 B. Bernardini (Genova):
″Profili di cura in riabilitazione″

Giovedí, 21 giugno 2007
DEMENZE NON ALZHEIMER

Ore 9,00 L. Pantoni (Firenze):
″Demenza vascolare″

Ore 15,00 O. Zanetti (Brescia):
″Demenze degenerative″

Ore 17,00 Chiusura del Corso

MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE ALLA SUMMER SCHOOL 2007
Anche per il 2007, la Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) ripropone la formula della Summer School dedicata a giovani medici, iscritti alla Societá ed in regola con il pagamento della quota sociale, che non abbiano superato i 30 anni di etá.
La Summer School 2007 si svolgerá, secondo il programma allegato, dal 17 al 21 Giugno 2007 a Reggello (Firenze) presso il Forum Brunelleschi della Boehringer Ingelheim, Azienda che offrirá l´iscrizione e l´ospitalitá completa a tutti i partecipanti. I partecipanti dovranno provvedere in proprio alle spese di viaggio.
Gli interessati dovranno inviare alla SIGG, tramite e-mail (sigg@sigg.it), un breve curriculum ed uno scritto di due cartelle nel quale esprimono la propria motivazione alla partecipazione al corso.
Sulla base del curriculum e delle motivazioni espresse, la Giunta della SIGG selezionerá un numero massimo di 30 partecipanti.
La dead line per la presentazione delle domande é il 13 Maggio 2007
ECM: la Summer School ha ottenuto 27 crediti

Lettera al Presidente

Caro Presidente,
questa volta il mio richiamo mensile a tematiche forti ha un rilievo del tutto pratico. Ho appena letto una previsione di Bertolaso, resposabile nazionale della protezione civile, che ha dichiarato: ″La neve si sta sciogliendo a velocitá impressionante: questa estate potrebbe battere il terribile record del 2003, l´anno in cui vi sono stati piú di 30 mila morti per il caldo in Europa″.
Cosa dobbiamo fare?
Riterrei opportuno che la nostra Societá assuma un´iniziativa formale, invitando tutti i soci presenti nei diversi centri a riunirsi e a dare la propria disponibilitá alle autoritá locali per mettere in atto piani di prevenzione rispetto ai danni che il caldo puó apportare alle persone anziane. E quindi non solo offrire l´esperienza clinica per diffondere informazioni capillari -che raggiungano tutte le persone non piú giovani-, ma soprattutto stimolare perché a livello organizzato si mettano in atto programmi concreti e subito. Infatti ricorderai, caro Presidente, che nel 2003 i primi morti oltre la media si verificarono in giugno perché il caldo inizió in maggio ed é ben noto che -oltre alle temperature elevate- tra i principali fattori di rischio vi sono la scarsa escursione tra giorno e notte e la lunga durata del caldo senza momenti di riposo. Alcune cittá si sono giá preparate in maniera adeguata; penso alla mia Brescia dove é stata costruita un´anagrafe della fragilitá che costituisce il nucleo di un sistema di protezione delle persone piú deboli di fronte a qualsiasi evento negativo (per quanto riguarda il caldo la protezione civile é in grado di dare dei preavvisi che permettono in tempo utile di attivare la macchina degli interventi). Ma occorre che questi progetti siano implementati in ogni realtá, perché solo cosí si riuscirá a controllare almeno in parte un evento che rischia di essere nuovamente disastroso. Nel 2003 avevamo la scusa dell´imprevedibilitá; oggi tutti siamo informati ed abbiamo visto come alcune aree del paese si stiano organizzando degnamente. Quindi non potremo piú invitare gli anziani a rifugiarsi …nelle sale bingo; basterebbe copiare da chi non ha perso tempo!
La Sigg ha una grande responsabilitá; la conoscenza dei soci mi conferma che se la presidenza imposta un piano di intervento potremmo dare veramente un contributo non banale al benessere degli anziani fragili in un momento di grave difficoltá.

Marco Trabucchi

Lettera ai Soci della Sezione Regionale Lazio

Firenze, 16 aprile 2007
Ai Soci della Sezione Lazio
Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria
Loro Sede
OGGETTO: Elezioni per il nuovo Consiglio Direttivo Regionale (2007-2010). Roma, 18 giugno 2007
Caro Socio,
Ti comunico che le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Sezione Lazio si
terranno lunedí 18 giugno 2007, al Ce.M.I. (Centro Medicina dell´Invecchiamento) 1° piano - Policlinico Gemelli - Largo Agostino Gemelli 8 - ROMA. Le operazioni di voto inizieranno, dopo l´insediamento del seggio elettorale, alle ore 12,00 e termineranno alle ore 16,00. Le proposte di candidatura dovranno pervenire entro il 18 maggio 2007 (30 gg dalla data delle elezioni) e potranno essere inviate per posta, per fax o e-mail alla SIGG. Nel caso in cui il numero dei candidati risulti inferiore al numero degli eleggibili, il Consiglio Direttivo Nazionale provvederá a completare la lista.
Ti ricordo che a norma dell´attuale regolamento delle sezioni regionali il Consiglio Direttivo della Sezione é composto da 5 membri eletti (Consiglieri), di cui 1 socio aggregato nelle regioni in cui risultino iscritti almeno 10 soci aggregati. I soci aggregati della sez. Nursing del Lazio sono attualmente 13. Le elezioni del socio aggregato avvengono in concomitanza con quelle del C.D. Regionale e tale elezione é riservata esclusivamente ai soci della Sezione Nursing.
Ti comunico inoltre che la Giunta Esecutiva della SIGG ha nominato il Prof. Raffaele Antonelli Incalzi quale Commissario ad acta per coordinare lo svolgimento delle elezioni.
Hanno diritto di voto i Soci in regola con il pagamento della quota sociale dell´anno in corso. E´ ammessa n.1 (una) delega per ogni socio votante; sia il delegato che il delegante devono essere in regola con il pagamento della quota sociale.
Si raccomanda vivamente la partecipazione di tutti i Soci.
Cordiali saluti,

Il Presidente
Prof. Roberto Bernabei

Sul dibattito Eutanasia e Testamento Biologico

Eutanasia, testamento biologico, aggressivitá terapeutica sono tre parole che suonano come acidi maledettamente colanti dai piani altissimi del grattacielo della Medicina in basso sino corroderne le fondamenta. Queste erano molto profonde, cosí da penetrare sino ai quei punti inaccessibili e misteriosi che le legavano alla spiritualitá, dandogli forza e possibilitá di crescita infinita. Codeste acidiose parole fanno rischiare il crollo dell´edificio, nato con l´uomo per proteggerlo, dargli possibilitá di crescita e sviluppo, dargli salute. Il pericolo ci impone di prenderne riparo, allora, pur con tutte le protezioni necessarie per non esserne intaccati bisogna trattare di queste parole.
Esse esistono perché la Medicina si é allontanata dal suo cammino di crescita culturale nell´alveo della salute. Si é sparsa in rigagnoli che irrigano campi che non fruttano salute ma plasticosi involucri di esistenza fittizia. Chi si é posto il problema di controllare lo sviluppo della Medicina, condurla a sviluppi reali per la salute della gente? Il compito era delle Universitá. In esse é una colpa, la principale, della instabilitá paradigmatica della Medicina contemporanea.
L´ariditá culturale, ammantata da una pseudoscientifica ingegneristica organizzazione degli insegnamenti al quale si appiglia un professor Gaddi, negli scambi letti su questo bollettino, ne evidenza significante.
Il garantismo, deriva di un mondo sano dei diritti, e l´incapacitá del mondo medico a difendersi dalle lobby del garantismo, magari rischiando un sana impopolaritá con limiti selettivi all´estensione dei posti di lavoro, ha messo in campo un esercito di medici che di fronte ad un salario per sopravvivenza sono pronti ad assumersi solo responsabilitá limitate, e si sentono protetti, piuttosto che professionalmente deprivati dalla conduzione di una Medicina Difensiva. Questa realtá é motivo attualitá delle tre parole.
L´impudicizia di prelati alla ricerca del perduto ruolo di magistrati dello spirito divino, che affacciano a vie mediatiche televisive, divulgando benedizioni, confuse come sentenze di una magistratura della legge degli uomini, a presupposti scientifici di una medicina di parte, offende sommerge i significati culturali profondi della Medicina che nella fiduciarietá della relazione medico paziente sviluppa il superamento del tecnicismo scientifico e si caratterizza come Scienza a se stante, specifica e degna di uno spazio invalicabile, pur nei confronti interculturali. Questa é l´uso strumentale delle tre parole da parte dei questuanti spazi di potere temporale.
Un anno fa un gruppo di medici si é riunito in un momento di formazione aziendale dal titolo Dalla nascita alla morte″: l´approccio sistemico riguardava il bisogno attuale e impellente degli operatori della Medicina di una mutualitá di confronto e supporto all´angoscia vitale dell´essere fronte, nel quotidiano delle loro differenti professioni, in modo comune, ai misteri della vita e della morte. Mai come in quei momenti laicissimi riconoscevo la religiositá profonda della professionalitá medica, tanto piú elevata quanto piú consapevole di essere lontana dal comprendere in essa la gestione dei misteri. Questo é il modo giusto di allontanare quelle tre parole dalla materia della Medicina parte di chi anela ad esserne operatore qualificato.
Io concludevo quegli incontri con due considerazioni che vi propongo, che pur accogliendo una quarta parola aborrita, ″umanizzazione″, ne sottolineavano l´inutilitá nel vocabolario d´uso per i veri professionisti della Medicina.
1. ″L´incombenza é che si debba procedere umanizzandosi per superare:
la sottocultura psichiatrica, di una psichiatria senza corpo
la sottocultura neurologica, di una neurologia senza anima
la sottocultura geriatrica, di una geriatria senza esistenza
la sottocultura generalista, di una medicina di famiglia senza societá″
2. ″Superato il tabú del sesso, convinti che si debba superare quello della morte, l´impegno rimanga perché la parola vecchio resti un segno di vita, come?
che la morte arrivi ma che almeno non ci trovi consenzienti ad accoglierla″
In quel convegno parlavo come unico geriatra insieme al pediatra, al ginecologo, al cardiologo, allo psichiatra, all´anestesista, al medico di famiglia, all´internista. Tutti, prima dei percorsi specialistici, erano stati avviati alle tesi di laurea passando per il corso e la frequenza dell´Istituto di Geriatria di Fabrizio Fabris: una coincidenza? O forse una evidenza del significato formativo della disciplina?

Luigi Maria Pernigotti

Lettera al Direttore AIFA


Al Direttore Generale Agenzia Italiana del Farmaco
Dott. Nello Martini

Oggetto: Trattamento farmacologico dei disturbi psicocomportamentali nei Pazienti affetti da demenza
Con il comunicato del 28 dicembre 2006 l´Agenzia Italiana del Farmaco ha fornito
aggiornamenti e integrazioni al precedente comunicato del 21 luglio 2005  relativamente all´utilizzo dei farmaci antipsicotici nei pazienti affetti da demenza. In particolare, considerando che i suddetti farmaci sono off label nei BPSD e facendo specifico riferimento legislativo, precisa che la prescrizione é possibile solo sotto la diretta responsabilitá del medico che la indica. Individua altresí il percorso clinico, detta le regole per l´erogazione diretta dei farmaci in oggetto, stabilendo che la prescrizione puó essere effettuata solo dai Centri specialistici individuati dalle Regioni ed allega, riportando omogeneitá su tutto il territorio nazionale, il modello unico di scheda inizio trattamento e follow-up da adottare in sostituzione di qualunque altra modulistica in uso.
Sostanzialmente, rispetto al comunicato del 2005, la novitá consiste nella esplicita precisazione che il trattamento off label con antipsicotici é possibile previa  informazione del paziente ed acquisizione del consenso dello stesso. Tale precisazione diventa ancora piú forte perché il consenso informato deve essere allegato alla scheda di inizio trattamento.
Le modalitá prescrittive dei suddetti farmaci, particolarmente quelle relative agli antipsicotici prescrivibili off label, ha, di fatto, sollevato una serie di problematiche che meritano, in considerazione delle possibili ripercussioni etiche e legali, sicuramente un approfondimento e/o quantomeno delle riflessioni.
La prima, immediata, netta e forte contraddizione é evidenziata dal dover chiedere un consenso ad una persona affetta da demenza con BPSD associati di una tale gravitá da richiedere terapia antipsicotica e, quindi, affetta da seri deficit cognitivi.
Si comprende subito che acquisire un consenso informato da un soggetto affetto da demenza pone un serie di problemi tecnici ed espone ad una serie di pericoli anche penali. Se si aggiunge, poi, che si tratta di pazienti il cui ambiente familiare non sempre é caratterizzato da una sana armonia, si comprende ancora di piú la preoccupazione anche e, specialmente, perché non é per niente diffusa la cultura di regolarizzare le varie posizioni con la nomina dell´amministratore di sostegno o di un tutore.
D´altro canto bisogna considerare che siccome il precedente comunicato AIFA, come giá sottolineato, non prevedeva l´acquisizione del consenso informato e che la  giurisdizione non prevede l´obbligo del consenso scritto (in letteratura medica si rinvengono dei modelli vari relativi a situazioni specifiche e, comunque, di non riconosciuto valore legale) ci si trova a dover fornire risposte a chi é giá in terapia con antipsicotici. Per questo, insomma, si é delineata una condizione di disagio che per lo specialista prescrittore sta diventando sempre piú eticamente vincolante e che, a prescindere da ogni ulteriore valutazione, sta portando a individuare, a causa della mancanza della nomina di un tutor nella quasi totalitá dei casi, il rifiuto prescrittivo come soluzione alle possibili ripercussioni legali con conseguente aggravio delle difficoltá di gestione assistenziale del care-giver e di tutto il nucleo familiare del paziente.
L´Associazione Geriatri Extraospedalieri -Geriatria Italiana Territoriale- ha avvertito fortemente la necessitá di affrontare le problematiche di cui sopra confrontandosi in incontri-dibattiti a piú voci con rappresentanti della Magistratura, delle Istituzioni interessate e delle associazioni dei familiari dei soggetti affetti da demenza. Per questo, al di lá di ogni conflitto tra scienza, coscienza e preoccupazione legale, sollecita una rivalutazione dell´Agenzia da Lei diretta con delle indicazioni sul percorso clinico e delle regole che consentano da un lato una piú agevole prescrizione (meno gravata da incombenze non cliniche) e da un lato di evitare disagi assistenziali ai Pazienti affetti da demenza e ai loro familiari.
Per questo l´AGE resta a Sua disposizione per qualunque forma di collaborazione ritenesse opportuno individuare.
Cordialmente.

Salvatore Putignano
Presidente AGE

Notizie dall´Accademia Nazionale di Geriatria

L´annuale rapporto di U.S. News sulle migliori scuole di medicina e sui migliori ospedali
(anche per singole specialitá) é leggibile su:
http://www.usnews.com/usnews/edu/grad/rankings/med/brief/mdrrank_brief.php.
Sono illustrati anche i criteri. La migliore Universitá medica "research" é Harvard seguita da J. Hopkins, Pennsylvania e Washington in St.Louis, California S Francisco, ecc. E´ fatta anche una graduatoria per le Universitá mediche -primary care-: la graduatoria cambia profondamente con l´Universitá di Washington al primo posto, seguita da North Carolina, Colorado. Oregon. Michigan ecc. In Italia sarebbe "dura" stilare quest´ultima graduatoria: in Facoltá mancano da sempre Docenti MED09 - medicina generale (nemmeno un ricercatore, per quanto so).
Per quanto riguarda gli ospedali, nella graduatorie specialistiche é stata tolta la geriatria perché la disciplina é orientata piú alle cure primarie che ai trattamenti specialistici ospedalieri http://www.usnews.com/usnews/health/best-hospitals/methodology.htm
L´iniziativa (http://www.celgi.org) é sicuramente realizzabile anche da noi; l´obiettivo: dare sostanza alla didattica teorica e pratica della Geriatria; servirebbero piccole risorse, soprattutto umane, per disporre di un documento tanto importante. Si veda anche: http://www.geriu.org/home.asp.
Se la "casa della salute" diventerá realtá, molte attivitá geriatriche saranno svolte in questo "nuovo" setting. Anche la didattica dovrá adeguarsi...
Nella graduatoria annuale degli ospedali americani é stata tolta la "specialitá" Geriatria presente costantemente negli anni precedenti). In realtá molti ospedali USA hanno, oltre alle Divisions of Geriatrics, servizi per la valutazione intraospedaliera dei ricoverati anziani e servizi che servono il territorio (questi ultimi gestiti a volte da medici/qualificati come Hospitalists), con l´obiettivo di assicurare una sorta di continuitá assistenziale. Non poche Medical School assicurano questi servizi di tipo geriatrico, finalizzati ad affrontare una realtá sanitaria che é cambiata.
Il Medical Research Council (MRC) sponsorizza le inziative di ricerca leggibili al sito:
http://www.bbsrc.ac.uk/science/initiatives/ageing.html che riguardano "Lifelong Health and Wellbeing" che ha 3 aree: /Frailty, The ageing brain, Health related quality of life. Sono raccomandati i progetti multidisciplinari. Fra gli esempi si riporta "Ageing as a risk factor for frailty and loss of homeostasis", tema molto caro ai geriatri italiani. Il confronto con la nostra realtá é sgradevole...
Dal 2008 ci sará una nuova rivista peer-reviewed : CURRENT AGING SCIENCE. Si veda
http://www.bentham.org/cas/MSandl.htm; l´editorial board é a: http://www.bentham.org/cas/EBM.htm
Sarebbe interessante conoscere quale TRIAGE (colore) viene assegnato al pronto soccorso dell´ospedale al paziente di etá > 75 anni; quanto tempo rimane al PS? Le cure sono veramente rapide?
A mio parere sono troppi i vecchi ai quali é assegnato il colore verde (fra questi molti cn frattura del femore). Si potrebbe proporre un Ulisse per il pronto soccorso...Penso che la popolazione citata meriti piú attenzione (che é anche diligenza, con contenuto etico importante) da parte dei Geriatri che continuano a ritenere l´ospedale il setting ideale per la Geriatria ed i suo insegnamento; il processo curativo intraospedaliero per i vecchi malati deve sicuramente essere mgliorato non solo alla dimissione.

Gianfranco Salvioli

Recenti pubblicazioni di interesse geriatrico

IL TEMPO DELLA TERZA ETÁ. Indagine Censis-Salute La Repubblica.
Aprile 2007

THE LONG-TERM CARE WORKFORCE: Can the Crisis be Fixed? Problems, Causes and Options.
Prepared for National Commission for Quality Long-Term Care By Institute for the Future of AgingServices.

PIANO STRATEGICO NAZIONALE PER LA SALUTE DEGLI ANZIANI.
Intervento dell´On. Livia Turco - Roma, 12 aprile 2007.

SCANNING THE FIELD: Nursing Leadership in Long-Term Care. Institute for the Future of Aging Services.

FRAILTY IN OLDER PEOPLE.
Lancet aprile 2007

Gianfranco Salvioli

I Soci che desiderano gli articoli in pdf via e-mail possono farne richiesta alla segreteria SIGG

Notizie dalle Sezioni Regionali

Sezione Sardegna
Elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Sezione Sardegna
In data 30 Marzo 2007, a Cagliari, si sono tenute le votazioni per il rinnovo del consiglio direttivo della sezione, anni 2007-2010.
Alle ore 17,30 si é costituito il seggio (O. Catte e M. Matta ) con termine alle ore 18,30. Sono risultati eletti: Rinaldo Tedde voti 15, Giuseppina Caddeo voti 15, Luca Pani voti 11, Micaela Matta voti 11, Paolo Putzu e Francesca Coghe con pari voti 8.
Francesca Coghe ha immediatamente rinunciato per cui entra nel consiglio direttivo Paolo Putzu.
Il neo consiglio direttivo ha subito dopo nominato all´unanimitá, in riunione allargata a tutti i presenti, Rinaldo Tedde, Direttore della scuola di specializzazione di Sassari, Presidente della Sezione Sardegna per il triennio 26 Maggio 2007- 26 Maggio 2010.
Prima della costituzione del seggio c´é stato il consueto incontro con i neo-geriatri che hanno illustrato le loro tesi di specializzazione:
″L´approccio non farmacologico nei disturbi comportamentali del paziente affetto da demenza. Il ruolo del centro diurno integrato″, Francesca Coghe
″Le cadute nel paziente anziano: fattori di rischio e recupero funzionale″, Micaela Matta
″Un nuovo approccio integrato di supporto familiare nella demenza: confronto tra due metodologie operative″, Giuseppina Caddeo.
Rinaldo Tedde, ha illustrato le tesi dei suoi allievi:
″Prevalenza di sanguinamento digestivo da FANS/ASA in pazienti anziani ricoverati in Clinica Medica″, Sara Falconi
″Depressione e qualitá di vita nel paziente anziano con polipatologia″, Lucia Maria Ventroni ″Controllo della Pressione Arteriosa e mortalitá in una popolazione di anziani sottoposti a monitoraggio pressorio delle 24 h.″, Valentina Virdis.
Tutti i lavori sono stati apprezzati, hanno suscitato interesse inducendo una vivace discussione tra i presenti.

Olga Catte

I Soci scrivono


Giornata Mondiale del Malato 2007 a Pavia
La ″Giornata Mondiale del Malato 2007″ a Pavia é stata celebrata attraverso la realizzazione di una serie di eventi a largo spettro di interessi centrati sull´anziano col coinvolgimento della Diocesi di Pavia "Servizio Pastorale della Sanitá", l'Almo Collegio Borromeo, l'Universitá di Pavia, l'Azienda Servizi alla Persona e l'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Pavia. Queste istituzioni hanno aderito alla proposta e si é dato l´avvio ad un progetto a varie espressivitá intitolato:
L'AUTUNNO DELLA VITA NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA
Trattasi di una rassegna di eventi che, attraverso un percorso non limitato nel tempo ma diluito nell´arco di alcuni mesi, focalizza l'attenzione sulla persona anziana nella sua fragilitá e nelle sue potenzialitá, e vuol portare i cittadini e tutte le categorie di operatori sanitari a riflettere sui problemi che riguardano la terza e la quarta etá attraverso occasioni d'incontro, di scambio e di riflessione in un'ottica di valorizzazione di questa importante fascia di popolazione depositaria anche della nostra memoria.
Sono disponibili due documenti per una possibile diffusione:
1) l´omelia del Vescovo di Pavia Mon Giovanni Giudici del 5 giugno 2006
2) Il testo della prima relazione tenuta a Pavia il 12 febbraio 2007 da Prof Adriano Pessina della Universitá Cattolica di Milano quale prima delle conferenze previste per la celebrazione della Giornata Mondiale del Malato 2007
Entrambi i testi sono stati discussi dalla cittadinanza Pavese che ha visto per la prima volta molti enti pubblici riunirsi a confrontarsi sulle problematiche dell´anziano.
Spero che i testi delle relazioni possano essere di spunto per alcune valutazioni di positivo sviluppo per la Nostra Geriatria.

Giovanni Ricevuti
Chi desidera i documenti suddetti via e-mail puó richiederli alla segreteria SIGG

CONGRESSI/CONVEGNI

AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA PIO ALBERGO TRIVULZIO
GLI APPROCCI TERAPEUTICI NON FARMACOLOGICI NEL PAZIENTE ANZIANO CON DEMENZA

Milano 14 maggio 2007
Segreteria Scientifica: Massimo Monti e Ivana Santi
Tel. 02.4029572-527, fax: 02.4029592;
e-mail: sez.zonda@pioalbergotrivulzio.it
Segreteria Organizzativa: Antonietta Porro
Tel.: 02.4029652; Fax: 02.4029592
e-mail: servizio.2@pioalbergotrivulzio.it

INCONTRI DI GERIATRIA 2007 A CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA
L´ANZIANO FRAGILE: DALLA DIAGNOSI ALLA PREVENZIONE

San Giovanni Rotondo (FG) 19 e 26 maggio 2007
Segreteria scientifica: Piero D´Ambrosio, Francesco Paris
Tel 0882.410467 - Fax 0882.410.271 e-mail: geriatria@operapadrepio.it
Segreteria organizzativa : Regia Congressi Firenze
Tel.055271171, Fax 0552711780, e-mail info@regiacongressi.it

ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO - ROMA
L´ANZIANO NELLA RETE DEI SERVIZI
Roma 30-31 maggio 2007
Responsabile Scientifico: Luisa Bartorelli tel 06 58899345
Responsabile Organizzativo: Patrizia Di Carlo Tel. 06 6788894/6792533
339/2753814 e-mail: info@isma.roma.it

FERB-ONLUS SPERIMENTAZIONE GESTIONALE CENTRO DI ECCELLENZA PER LA CURA
DEI MALATI DI ALZHEIMER

LA CURA DEL PAZIENTE CON DEMENZA ALLA FINE DELLA VITA
Bergamo 1 giugno 2007
Segreteria scientifica: FERB Gazzaniga (BG)
Tel. 035 3065206 - Fax 035 3065233
centroalzheimer@libero.it
Segreteria organizzativa: Glasor Bergamo
Tel. 035 224072 - Fax 035 232980
glasor.bg@tin.it

1st EUROPEAN CONGRESS ON THE AGING MALE
Warsaw, Poland, June 14-16, 2007
Congress Secretariat: aging@kenes.com
websites www.issam.ch - www.issamitalia.it

THE IAHSA 7TH INTERNATIONAL CONFERENCE
THE GLOBAL AGEING NETWORK: LEADING CHANGE, SHARING INNOVATION, ENHANCING LIFE

St. Julian´s, Malta 18 -20 June 2007
iahsa@aahsa.org - http://www.iahsa.net/

MEDICINA CLINICA, DOMANDE E RISPOSTE
Milano 25-27 giugno 2007
Segreteria Organizzativa: Depha Congress Milano
Manuela Sovilla, Tel. 02-23955440
e-mail: manuela.sovilla@dephacongress.com

VI EUROPEAN CONGRESS INTERNATIONAL ASSOCIATION OF GERONTOLOGY AND GERIATRICS
HEALTHY AND ACTIVE AGEING FOR ALL EUROPEANS

Saint Petersburg, Russia July 5-8, 2007
Organizing Secretariat
St. Petersburg Institute of Bioregulation and Gerontology
3, Dynamo Prospect, 197110 St. Petersburg, Russia
e-mail: congress2007@gerontology.ru - www.gerontology.ru/congress2007

3RD SYMPOSIUM OF THE EUROPEAN UNION GERIATRIC MEDICINE SOCIETY
INFECTIONS IN OLDER PEOPLE

Francoforte 28-29 settembre 2007
www.eugms.org

ASSOCIAZIONE INTERREGIONALE CARDIOLOGI E SPECIALISTI MEDICI AMBULATORIALI
III CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE NAZIONALE

Roma 3-6 Ottobre 2007
Segreteria Scientifica: ACSA Torino
Tel. 011/6693210 Fax 011/6501607
e-mail: presidenza@acsa-onlus.it- segreteria@acsa-onlus.it
Segreteria Organizzativa: Delphi Line Milano
Tel 02/70006051 Fax 02/71090028
e-mail: info@delphiline.com

GIOVANNI LORENZINI MEDICAL FOUNDATION
XVI INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON ″DRUGS AFFETTING LIPID METABOLISM″
New York 4-7 ottobre 2007
e-mail: dalm@bcm.tmc.edu - www.lorenzinifoundation.org

FIFTH INTERNATIONAL CONGRESS ON VASCULAR DEMENTIA
Budapest 8-11 Novembre 2007
Segreteria Organizzativa: Vascular Dementia 2007
Kenes International CH-1211 Geneva 1, Switzerland
Tel: +41 22 908 0488, Fax +41 22 732 2850
e-mail: vascular@kenes.co

GRUPPO ITALIANO MULTIDISCIPLINARE PER LO STUDIO DELLA SINCOPE
3° CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE SULLA SINCOPE
Firenze 18-20 novembre 2007
Segreteria Organizzativa: Adria Congrex Bologna
Tel. 051 7457070 Fax 051 7457071
e-mail info.sincope2007@adriacongrex.it - www.adriacongrex.it

SOCIETÁ ITALIANA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA
52° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
″PAESE VECCHIO, ASSISTENZA NUOVA: IL CASO ITALIA″

Firenze 28 novembre-2 dicembre 2007
8°CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
Firenze, 29 novembre - 1° dicembre 2007
6°CORSO DI RIABILITAZIONE COGNITIVA
Firenze, 29-30 novembre 2007
3°CORSO PER PSICOLOGI
Firenze, 30 novembre - 1° dicembre 2007
2°CORSO PER ASSISTENTI SOCIALI
Firenze, 29-30 novembre 2007
1°CORSO PER FISIOTERAPISTI
Firenze, 29-30 novembre 2007
Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217
e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Zeroseicongressi - Roma
Tel. 06 8416681 - Fax 06 85352882
e-mail: sigg2007@zeroseicongressi.it

5th CONGRESS OF THE EUROPEAN UNION GERIATRIC MEDICIN SOCIETY
GERIATRIC MEDICINE IN A TIME OF GENERATIONAL SHIFT

Copenhagen 3-6 Settembre 2008
www.eugms2008.org.
e-mail: info@eugms2008.org