Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 6, Giugno 2007


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

Scarica il bollettino:

Editoriale del Presidente

Carissimi Soci,
prima della pausa estiva, provo ad aggiornarvi su quanto é accaduto recentemente o é attualmente in corso nella SIGG. Intanto, il 5 giugno ultimo scorso l'assemblea straordinaria della Societá ha approvato importanti modifiche dello statuto, che permetteranno una sostanziale riorganizzazione, per affrontare adeguatamente le sfide culturali, organizzative e commerciali derivanti dal mutato panorama sociale, industriale e sanitario del terzo millennio. A seguire, la SIGG sará strutturata in un´associazione riconosciuta a livello nazionale - per le iniziative educative e culturali - ed in una srl - per le iniziative commerciali. A tutto ció rimarrá affiancata la FIRI, la nostra Fondazione per la Ricerca sull'Invecchiamento. E' stato uno sforzo, per quelli come me non familiari con i codici e le norme... ma sforzo ben vissuto, per modernizzare lo sviluppo della nostra SIGG.
In parallelo, credo sia di importanza decisiva aumentare la visibilitá della nostra Societá utilizzando l'esperienza di chi opera nel settore della comunicazione. Stiamo allora progettando con le due maggiori Societá del settore, Publicis/Saatchi&Saatchi e Weber Shandwick, una serie di iniziative che coinvolgeranno i geriatri italiani. Le piazze italiane ospiteranno un camion attrezzato e dei ″corner″ allestiti dove i nostri soci faranno conoscere alla popolazione i principi per un invecchiamento di successo. Contiamo di avere il Ministero della Salute e quello dello Sport e delle Politiche Giovanili al nostro fianco, insieme a sponsor dell'area non solo farmaceutica ma anche di prodotti che si inseriscono in questo filone. Naturalmente, il Consiglio Direttivo e la Giunta vigileranno costantemente per garantire il mantenimento di un alto livello di tali operazioni. Contiamo poi di produrre un DVD sull' esercizio fisico targato SIGG, da distribuire sia nelle piazze, sia nei nostri ospedali/ambulatori e sedi operative in generale. E' questo l'inizio di un cammino per renderci sempre piú una presenza necessaria nel panorama sanitario italiano e per reperire fondi che permettano le attivitá che faticosamente abbiamo mantenuto quest'anno (summer school e consigli direttivi allargati) e che ne aprano altre. Sul versante della ″politica″ o della ″policy″ stanno per essere varati due documenti sul riordino delle cure primarie da parte del Consiglio Superiore di Sanitá e della Fondazione Italiani Europei. Ebbene: siamo riusciti a prevedere in entrambi - inserendovi il pezzo centrale del documento sul riordino delle Scuole di Specializzazione che molti autorevoli geriatri avevano definito lo scorso anno - una parte sull'assistenza ai non autosufficienti di taglio squisitamente geriatrico, con case management e quant'altro. Rispetto all'iniziale schema che prevedeva che si occupassero di ció i Medici di Medicina Generale con Unitá di Medicina Generale dotate di infermieri, fisioterapisti e case manager...credo sia uno smarcamento decisivo. Per il bene dei non autosufficienti e dei vecchi in generale. Su queste tematiche, ho incontrato il sottosegretario Zucchelli trovandolo preparato, attento ed in accordo. Devo incontrare Milillo, FIMMG, per ribadire le stesse cose. Credo che abbiamo avuto la possibilitá di presentare dati certi, che sostanziavano le nostre posizioni con l'evidenza scientifica, lasciando scarso spazio all'autoreferenzialitá di altre posizioni. Abbiamo poi, grazie alla spinta di Marco Trabucchi, avuto un incontro con i vertici della SIMFER, i riabilitatori, per iniziare un cammino comune, sullo sviluppo del quale vi terremo aggiornati.
Il prossimo 5 luglio é convocata in AIFA la riunione definitiva per il lancio dell´Aging Working Group all´interno dell´ Agenzia. Questo é un ″major step″ dal punto di vista culturale perché riconosce la mancanza di informazione sull´uso dei farmaci nei grandi vecchi e vuole allestire una rete di ospedali/RSA che permettano invece di cominciare a saperne di piú. Nel gruppo ci sono geriatri e farmacologi…ma piú geriatri con un accordo SIGG-SIGOs che ritengo un passo importante per il superamento nell´azione concreta di inutili divisioni.
Finisco ricordando che il 9 luglio scade il termine per la presentazione delle domande per la direzione scientifica dell'INRCA: serve capacitá di ricerca e managerialitá. Ho seguito attentamente questa vicenda, tanto che sono stato nominato Presidente della Commissione di concorso, perché credo che SIGG e INRCA possano collaborare per il bene dei vecchi di questo paese. Chi pensa di poter dare qualcosa in questo senso, si faccia avanti.
Un'ultimissima nota. Chi ha seguito il discorso di presentazione della candidatura a segretario del nascente Partito Democratico, Veltroni per capirci, avrá notato un ripetuto parlare di paese vecchio, di non autosufficienza, e della necessitá di porre mano a questi problemi. Mi auguro che questa sia un'indicazione imprescindibile per tutti. E vedo che tanti discorsi, dati, evidenze che abbiamo prodotto fanno finalmente breccia nella classe politica. E credo che non sia un caso.
Buone vacanze!

Roberto Bernabei
R. Bernabei

Le attivitá della SIGG

Due avvenimenti importanti in questo mese per la SIGG. Il primo é l´approvazione del nuovo Statuto il 5 giugno nel corso dell´Assemblea dei Soci a Firenze. Le finalitá del nuovo assetto della Societá con le modifiche introdotte sono state ampiamente illustrate nei numeri precedenti del Bollettino ed in dettaglio dal Presidente eletto nel numero di maggio e dal Presidente nell´editoriale di questo numero. Pubblichiamo il nuovo Statuto, con le modifiche approvate evidenziate in giallo per una rapida e sintetica consultazione. Chiunque, soprattutto se non ha avuto occasione di approfondire l´argomento nei mesi scorsi, voglia inviarci un commento o altro puó farlo, ne discuteremo durante il prossimo Consiglio Direttivo allargato previsto nei giorni 11 e 12 luglio.
Il secondo evento significativo é stata la Summer School recentemente conclusa. Anche quest´anno, in un periodo di difficoltá finanziarie, la SIGG é riuscita a mantenere l´appuntamento con i giovani che si occupano da poco tempo di geriatria, ai quali viene data la possibilitá di una ″full immersion″ su argomenti geriatrici rilevanti, di interagire con i docenti sugli argomenti trattati e scambiare con i colleghi esperienze ed opinioni in un clima amichevole, favorito dal contesto ristretto. Come per le precedenti edizioni abbiamo richiesto ai partecipanti di compilare un questionario per esprimere, sull´esperienza vissuta, gradimento, critiche e suggerimenti per le edizioni future. Riportiamo inoltre i commenti di tre Docenti. Il giudizio complessivo dei partecipanti sulla Scuola, sull´organizzazione didattica e sulla competenza e disponibilitá dei tutors é stato ampiamente positivo; nella parte del questionario dove veniva richiesto un commento libero i suggerimenti sono stati espressi prevalentemente per alcuni punti, precisamente: ridurre i contenuti teorici delle relazioni, soprattutto quelle con numerosi dati tratti dalla letteratura, maggiore riferimento a modalitá di comportamento in situazioni cliniche difficili da gestire in geriatria, esigenza di trattare casi clinici, riportare esperienze personali di assistenza in diverse situazioni cliniche, organizzare piccoli gruppi di studio per approfondire un argomento specifico, da sottoporre ad un tutor ed eventualmente agli altri partecipanti durante le giornate della scuola, riducendo eventualmente il tempo libero che, per alcuni, é risultato eccessivo. Sono state apprezzate inoltre le capacitá didattiche di Docenti giovani che in diversi casi hanno dimostrato maggiore disponibilitá ed adattamento nei confronti dell´uditorio rispetto ad altri. Le motivazioni esposte saranno valutate e discusse, come per gli anni precedenti, durante la sessione dedicata alla Summer School al Congresso nazionale SIGG. Le indicazioni dei partecipanti saranno certamente utili per rivedere insieme ai responsabili i punti risultati meno graditi e migliorare le edizioni future.
Dal mese prossimo il Bollettino cambierá quasi certamente la sua veste. In questi ultimi mesi, come ha illustrato il Presidente, sono intercorsi numerosi contatti con i responsabili della Publicis/Saatchi&Saatchi e Weber Shandwick per una serie di iniziative tra cui la modifica del Bollettino. Il numero attuale del Bollettino sará inviato nei prossimi giorni, secondo la nuova versione, ai membri del Consiglio Direttivo SIGG, per avere opinioni e suggerimenti in vista della prossima riunione del CD, durante il quale saranno discusse ed approvate le nuove proposte e la veste futura del Bollettino.
Infine un invito ai Soci a seguire sul sito SIGG gli aggiornamenti riguardanti il prossimo Congresso Nazionale e di inviare al piú presto gli abstracts per le comunicazioni, la cui data ultima é stata prorogata al 20 luglio.

Vincenzo Canonico
V. Canonico

Nuovo statuto SIGG

vedi http://www.sigg.it/societa.asp?riferimento=statuto

Lettera al Presidente

Caro Presidente,
desidero ringraziarTi per l´impegno che hai dedicato all´organizzazione della nostra ormai tradizionale scuola estiva per giovani geriatri. Non potevamo interrompere una storia di eccellenza; e ció é stato possibile anche per l´intelligente lavoro di Niccoló Marchionni, di Gianna Fé e la generosa ospitalitá della Boehringer Inghelheim. Grazie!
Della nostra summer school ho avuto un´ottima impressione il giorno dell´inaugurazione ed anche attraverso le testimonianze dei miei allievi che hanno svolto la funzione di docenti. Sono davvero soddisfatto, perché vedo che il cambiamento generazionale avviene in modo ottimale: i giovani e giovanissimi hanno voglia di studiare e di impegnarsi. Anche la netta preponderanza femminile mi pare un fatto positivo; spetta a noi peró testimoniare che non é un evento residuale, ma un progresso per la qualitá dell´assistenza. Non sarebbe male al proposito -vicino agli studi sulle differenze di genere nelle persone anziane- approfondire anche quelli sulle differenze di genere nel come si presta assistenza agli anziani. Abbiamo tante idee generiche (ed un po´ retoriche!), ma pochi dati seri e verificati. Un´ultima osservazione: leggendo il programma della scuola qualcuno si era preoccupato di un´eccessiva frammentazione degli insegnamenti, troppo legati alle patologie d´organo e di apparato. Alla fine del corso, invece, da piú parti mi é stato riferito che la specificitá dei contenuti clinici é stata inquadrata dai giovani medici in una prospettiva sistemica, applicando pienamente il modello geriatrico di leggere la realtá e di progettare interventi. Mi pare un risultato estremamente positivo di mediazione tra i contenuti tecnici della medicina e quelli geriatrici, secondo una linea di successo che ci caratterizza da anni.
Una seconda considerazione, che ritengo vada messa in luce nel nostro Bollettino, perché di grande interesse per tutti i soci, riguarda il documento emesso dalla Commissione Nazionale per la definizione e l´aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza sulle Prestazioni sulle cure domiciliari e sulle prestazioni residenziali e semiresidenziali rivolte agli anziani non autosufficienti. Il documento, di estrema importanza pratica, introduce il principio di una gradualitá di prestazioni a carico del servizio sanitario per le diverse situazioni di non autosufficienza. Ció significa che le risposte sanitarie territoriali, semiresidenziali e residenziali non sono piú rivolte solo alle persone ″guaribili″, ma a tutti coloro che -perduta l´autosufficienza- necessitano di prestazioni riabilitative e di recupero anche nelle fasi di mantenimento. Dopo questo documento, dovremmo assistere ad un grande processo evolutivo dei servizi agli anziani in tutte le regioni del nostro paese. Ció aprirá spazi molto rilevanti alle realtá regionali della Sigg, che oggi finalmente dispongono di un chiaro riferimento normativo, il quale tendenzialmente permetterá di superare l´attuale confusione di modelli teorici e di realizzazioni concrete. Credo che a tutti i colleghi sia evidente l´importanza di questa apertura per il nostro impegno di tutti i giorni. Per questi motivi ritengo che la Sigg debba essere molto grata alle due persone che hanno guidato la formazione del documento, Enrico Brizioli e Anna Banchero.
Formalmente non sono geriatri, ma la nostra Societá li annovera da anni tra gli amici intellettualmente piú fedeli ed operativamente piú capaci.

Marco Trabucchi
M. Trabucchi

Summer School 2007

4° SEMINARIO ESTIVO SIGG PER GIOVANI MEDICI
″I FONDAMENTI DELLA GERIATRIA″
Forum Brunelleschi - c/o Boehringer Ingelheim
Reggello (Firenze), 17 - 21 Giugno 2007

Risposte al questionario di gradimento da parte dei corsisti

Giudizio complessivo
Ottimo-eccellente 6
Molto buono 19
Buono 5
Insufficiente 0

Giudizio sull´organizzazione didattica
Ottimo-eccellente 6
Molto buono 14
Buono 9
Discreto 1
Insufficiente 0

Cosa é piaciuto di piú
Competenza/disponibilitá tutors 23
Interattivitá delle relazioni 13

Suggerimenti
Piú attenzione alla pratica clinica, soprattutto terapia 19
Piú tempo libero 1
Prolungare di 1-2 gg la summer school 12

Commenti:
Affrontato molto bene l´argomento FA.
Molto interessante lo scambio di esperienze tra specializzandi.
Utilissimo lo scambio con altri medici specializzandi provenienti da tutta Italia.
Inserire piú casi clinici e lavoro di gruppo.
Proporre casi clinici da discutere in piccoli gruppi.
Maggiore praticitá. Dateci messaggi che possano modificare la nostra pratica clinica quotidiana.
Sarebbe interessante la discussione di casi clinici.
Da rivedere la giornata riabilitativa.
Evitare di trattare argomenti specialistici che non sono di interesse geriatrico. Consiglio inoltre di prolungare l´orario delle lezioni.
Organizzazione in gruppi per corsi pratici e/o discussione di casi clinici.
Maggior spazio alle tematiche neurologiche.
Meno tempo libero cosí da approfondire altri argomenti. Trattare gli argomenti con un approccio piú geriatrico (per esempio avrei dedicato meno tempo sull´ablazione a radiofrequenza in FA e dato spazio a qualche altra patologia cardiologica). Creare un seminario invernale SIGG.
Alcuni argomenti non sono stati attinenti alla geriatria.
Interessante l´argomento sulla demenza vascolare ma l´esposizione é stata troppo semplicistica senza soffermarsi sulla terapia.
Ottimale in questa edizione il rapporto tempo per le relazioni/tempo libero a disposizione.
Utile maggiore presenza di casi clinici da risolvere/interattivi anche per gruppi con attenzione alla terapia/interazioni tra farmaci.
Abbiamo notato che con i relatori piú giovani si é instaurata una discussione piú interessante forse per l´approccio piú pratico agli argomenti o forse per un minor grado di inibizione da parte nostra.
Potrebbe essere utile accentuare l´attenzione sugli aspetti piú pratici e la discussione di casi clinici.
Credo che in questo modo sarebbe possibile anche un miglior confronto tra noi specializzandi e sulle diverse modalitá di approccio.
Molti relatori hanno posto l´attenzione sui vari studi clinici e questo a volte ha reso le presentazioni piú pesanti e difficili da seguire. Credo che sarebbe stato utile soffermarsi su un minor numero di studi in maniera piú approfondita e prestare piú attenzione ai risvolti pratici dei risultati.
Prevedere sessioni didattiche a piccoli gruppi, magari presiedute da un tutor al fine di confrontare l´effettiva pratica clinica nella quale ci troviamo ad operare.
Ho apprezzato come i relatori piú giovani fossero piú adeguati alla comunicazione con noi giovani, piú pratici e chiari nell´esposizione, piú pronti a rispondere con chiarezza alle nostre domande.
L´argomento ″riabilitazione″ pur essendo potenzialmente molto interessante a mio avviso non é stato trattato al meglio. Avrei preferito piú accenni alle effettive tecniche di riabilitazione e all´indicazione delle stesse, invece sono stati citati troppi studi clinici che non sono giunti ad alcuna conclusione pratica.
Proporrei un maggior adattamento dei relatori alle esigenze di noi giovani geriatri (relazioni piú pratiche, piú cliniche, piú terapeutiche, piú iconografiche, meno di confronto tra studi clinici…). Criterio di scelta dei tutors: scelta di professori che si adattino maggiormente (dal punto di vista degli argomenti da trattare) alle esigenze dei giovani specializzandi.
Si potrebbe organizzare gruppi di lavoro tra i giovani geriatri per conoscenza tra noi e confronto tra le diverse modalitá di lavoro nei vari ospedali.
Il fatto di avere relatori giovani ha instaurato un miglior clima di relazione. Minor soggezione e piú interattivitá. Si sono dimostrati anche piú vicini alla pratica clinica e alle esigenze ″spicciole″ di noi giovani.
Sarebbe utile una panoramica sulle varie realtá di lavoro in geriatria (RSA, ospedale…).
Ottima l´ospitalitá e il trattamento da parte della Boehringer Ingelheim.
Giudizio ottimo per quanto concerne accoglienza, cordialitá e disponibilitá da parte della Boehringer Ingelheim, albergo e accompagnatori.
Sono stata abbastanza infastidita dall´atteggiamento di superioritá e di superbia dimostrato da alcuni relatori nei confronti della classe dei medici geriatri non giustificabile in tale evento formativo.
Eccellenti le relazioni sulle ulcere, sulla fibrillazione atriale e sulle demenze vascolari: professori disponibili, che hanno indirizzato la lezione in termini pratici e stimolanti.
Ottima l´organizzazione del tempo (tempo di lezione, break e tempo libero).

Commento di alcuni Docenti sulla Summer School
Sono stato coinvolto quale docente della lezione ″Demenza vascolare″ nell´ultima giornata del corso. Ho trovato una audience di giovani geriatri e specializzandi in geriatria ancora (dopo 4 giorni…) assai pronta ad assistere alla lezione che dopo alcuni minuti é subito divenuta molto interattiva. Ci sono state numerose domande che, come sempre in questi casi, spaziavano da richieste molto generali ad alcune estremamente molto specifiche, rispecchiando le rispettive esperienze ed interessi nel campo oggetto della lezione. Sono stato particolarmente contento dal fatto che alcuni dei colleghi discenti mi abbiano segnalato che la lettura era stata ″chiarificatrice″ per alcuni aspetti.
Per la presentazione ho adottato una formula mista con una parte dedicata ad una lettura formale di tipo nozionistico ed un´altra parte aperta a discussione e domande libere: credo che sia una formula piuttosto vantaggiosa e che renda la presentazione sostenibile in termini di attenzione da parte della audience.
Leonardo Pantoni

L´esperienza della Summer School é stata sicuramente positiva. La possibilitá di poter interagire direttamente con un gruppo di giovani geriatri provenienti da tutta Italia é sicuramente fonte di stimolo sia durante la fase di preparazione dell´intervento, sia dopo, tornati in Istituto. Avere infatti la possibilitá di comprendere direttamente dalle domande ricevute o dagli "sguardi" di chi ti ascolta, se quello di cui ti stai occupando é effettivamente interessante o meno, é la base per poter tentare di progredire nel proprio lavoro. Il rapporto "diretto" con persone da poco laureate e piú "entusiaste" della propria materia é, a questo proposito, quanto di meglio ci si possa aspettare.
Per quanto riguarda gli studenti, credo poi che la possibilitá di poter incontrare persone che fanno la tua stessa Scuola, ma con esperienze ed indirizzi talvolta anche profondamente differenti, possa rappresentare una "chiave" di lettura di quello che é l´approccio clinico al paziente geriatrico, in cui tanti orientamenti diversi sono uniti da un´unica sensibilitá. Al tempo stesso, essere "isolati" o quasi dal mondo esterno per qualche giorno, in un gruppo non numeroso, permette di potersi calare piú direttamente nello studio e di crescere ancora, partecipando direttamente alla discussione dei temi affrontati e - speriamo ! - lasciando spazio alla fantasia scientifica.
Da non dimenticare anche la collaborazione con l´Azienda farmaceutica che ci ha ospitato in modo entusiasta, assolutamente disinteressato e propositivo, dando idee e suggerimenti su temi da affrontare, di grande attualitá, ma ancora non svolti con la necessaria profonditá in molte Sedi; tra questi, ad esempio, la comunicazione in Medicina.
Come dicevo, quindi, una esperienza sicuramente positiva. Devo per questo ringraziare la Societá di Gerontologia e Geriatria per avermi invitato e tutti i ragazzi che mi hanno seguito nel corso di una lezione non facile.
Un grande augurio per le prossime edizioni e, chissá, forse, per una "Winter School".
Stefano Fumagalli

La giornata del 20 giugno é stata dedicata all´approfondimento di temi inerenti la riabilitazione geriatrica. Le tre relazioni hanno sviluppato argomenti di ordine metodologico sulla valutazione funzionale (Prof. Bejor), clinico, sull´interazione complessa tra malattie e disabilitá (Dr. Bellelli), e descrittivo sul trattamento riabilitativo e sui possibili strumenti pratici applicabili al rilievo delle attivitá di cura sui disabili anziani (Dr. Bernardini).
I docenti hanno cercato di evidenziare i punti forti e soprattutto gli elementi critici della valutazione multidimensionale applicata all´anziano ″fragile″, con riguardo particolare alla necessitá di identificare sottogruppi a differente prognosi e rischio funzionale per pianificare trattamenti multimodali e sempre piú individualizzati.
Il gruppo degli specializzandi ha dimostrato buon interesse, anche se l´interazione con i docenti si é limitata a domande specifiche e non si sia generata nello scambio didattico una chiara visione di sintesi. L´impressione é stata che la preparazione di base dei discenti sia molto orientata alle malattie d´organo e trascuri il passaggio ad una lettura funzionale dei differenti quadri patologici.
Per colmare questo iato e migliorare la partecipazione dei discenti potrebbe essere utile dedicare una sezione alla discussione interattiva di casi clinici (assieme agli specialisti di settore, anche affidando agli stessi specializzandi l´esposizione dei casi). Inoltre sarebbe auspicabile la presenza attiva di un ″tutor″ d´aula capace di mediare la comunicazione e rendere piú efficace il valore didattico del seminario.
Bruno Bernardini

Rapporto Sanitá 2007

Non perdiamo la scommessa. Il futuro non aspetta*

La rete dei servizi sanitari é un concetto di moda. Questo peró non inficia l´importanza del medico, l´unico adeguato ai problemi all´organizzazione della medicina in un Paese sviluppato. In quest´ottica l´argomento del rapporto Sanitá 2007 della Fondazione Smith Kline ″Servizi sanitari in rete. Dal territorio all´ospedale al territorio″ si propone di indicare come meglio realizzare in una societá matura, con bisogni complessi, un sistema sanitario in grado di accogliere nella propria organizzazione multiforme le esigenze di cura (e prima ancora di prevenzione) in modo continuativo. La medicina puntiforme interessa un numero limitato di cittadini, mentre la maggioranza di chi entra nel sistema sanitario richiede servizi di lunga durata, con personale diverso ma coordinato, in ambienti diversi e diversi livelli di competenze culturali e tecnologiche, ma tra loro aperti allo scambio di informazioni sia di carattere generale sia specifiche sul singolo ammalato. Questa impostazione non delinea un modello di Sanitá che accompagna in modo acritico e invasivo ogni cittadino ″dalla culla alla tomba″, ma é rispettosa della struttura dell´atto clinico che riconosce un prima e un dopo come momenti irrinunciabili per l´efficacia dell´atto stesso. Quindi, se il punto di partenza é clinico-non dominato da logiche solo organizzative ed economiche-non devono trovare spazio resistenze o preferenze per l´uno o l´altro segmento della rete. E ci sono resistenze legate a volte alla gestione del potere organizzativo, economico e culturale; e anche psicologiche, perché nell´immaginario diffuso l´ospedale ha le potenzialitá per affrontare i problemi di salute della popolazione.
Importante é non confondere il cambiamento con una modifica dei bisogni, ma come il loro prolungarsi e l´aggiungersi di altri. Ad esempio, il paziente affetto da scompenso cardiaco continua ad aver bisogno della specificitá dell´intervento cardiologico per la diagnosi ed eventuali riacutizzazioni, ma non potrá prescindere da un´attenzione nel tempo all´evoluzione dei fenomeni clinici, all´organizzazione di sistemi di monitoraggio e di accompagnamento, all´educazione del paziente e del suo caregiver, alla messa in atto di interventi terapeutici di livello molto diverso (dal farmaco innovativo allo stile di vita). Non si é in presenza di un declassamento del livello delle cure, ma di una loro complessificazione, perché richiedono competenze diverse, guidate da un progetto unitario a cui devono ispirarsi tutti i segmenti della rete. E´ chiaro che a questo deve sottostare una cultura clinica che permei anche prassi sanitaria e organizzazione. E a volte sorgono difficoltá, incomprensioni, conflitti.
Peró non vi sono alternative a un dialogo che vada dalla clinica alla programmazione dei servizi con umiltá, senza la protervia di una cultura che detiene potere di vita e di morte e dalla programmazione/gestione alla clinica, o di chi ritiene di essere detentore dell´organizzazione dei sistemi complessi, che vedono l´armonizzazione di personale e centri di potere diversi e investimenti economici compatibili con il quadro generale di riferimento.
Nei prossimi anni lo sviluppo di un sistema sanitario adeguato allo scenario demografico ed epidemiologico é la scommessa da non perdere. Per questo, oltre alle azioni da condurre a breve, é necessario puntare sulla formazione di nuovi operatori .
Il pensiero medico deve dimostrare che la visione della condizione clinica del paziente non significa pressappochismo né mancanza di attenzione a tutti gli aspetti delle dinamiche biologiche; cosí saprá farsi ascoltare e ascoltare chi deve creare le condizioni per costruire muri, tecnologie, procedure, strumenti di comunicazione all´interno di una rete realmente efficace.

Marco Trabucchi

*Articolo sul Sole24ore Sanitá in occasione del presentazione del ″Rapporto Sanitá 2007″ (NdR)
M. Trabucchi

Welfare ed anziani

L´ Italia é senza dubbio un Paese di anziani; l´invecchiamento progressivo della popolazione é, tuttavia, un fatto positivo perché é espressione di un livello di benessere sociale ed economico. L´invecchiamento della popolazione apre peró prospettive sanitarie e sociali del tutto nuove rispetto ad un recente passato per l´incremento dei malati cronici che diventano non autosufficienti.
In questo contesto, le politiche del welfare sono appropriate rispetto ai problemi dell´oggi?
Nonostante da anni sia ipotizzata la riforma strutturale del welfare, ció non é ancora avvenuto.
Il welfare é sostanzialmente quello che il legislatore ha strutturato a partire dagli anni ´70; il fondo per la non autosufficienza, nonostante se ne parli da anni, non é stato ancora definito sul piano dell´impegno economico per cui la sola risposta che oggi puó essere data ai malati anziani é quella della indennitá di accompagnamento (circa 500 Euro mensili) che viene erogata alle famiglie e, di norma, utilizzata per pagare il personale di assistenza (″badanti″).
Ció si traduce, in buona sostanza, in una ″partita di giro″ per lo Stato: le somme che gravano sul bilancio dell´assistenza pubblica sono, di fatto, utilizzate dalle famiglie dei malati anziani non autosufficienti per fornire assistenza e servizi che non sempre le istituzioni sono in grado di erogare.
Gli strumenti che sono alla base del riconoscimento del diritto alla indennitá di accompagnamento sono, nel caso della demenza, poco chiari sul piano normativo; le norme sono frammentarie, ambigue ed applicate in maniera disomogenea. Un diritto che puó essere ″evidente″ al Sud non lo é al Nord o viceversa: gli organi tecnici incaricati di riconoscere il diritto sono lasciati nella piú completa solitudine decisionale che rischia di diventare ″anarchia″.
La situazione complessiva non é piú sostenibile: da una parte ci sono le istanze dei malati cronici non autosufficiente (e delle loro famiglie), dall´altra la debolezza di un sistema di copertura welfaristica che, se non sará rimodulato sulle nuove istanze sociali, rischia di portare all´abbandono delle fasce della popolazione piú fragile (eutanasia mascherata).
In attesa della auspicata riforma strutturale del welfare c´é bisogno di una maggiore sensibilitá da parte dei medici e c´é bisogno di individuare strumenti di lavoro comuni, condivisi tra la geriatria e la medicina legale pubblica, per dare risposta ai bisogni degli anziani non autosufficienti con un livello crescente di assunzione di responsabilitá.
In questo contesto si é svolta una riunione a Brescia, con un gruppo di geriatri e un Collega della Medicina Legale italiana, componente della Commissione ″Salute e disabilitá″ recentemente nominata dal Ministro Turco per definire le linee generali di riforma del welfare per affrontare il tema che ha suscitato un particolare interesse anche al congresso SIGG: la valutazione medico-legale della demenza ai fini del riconoscimento dei diritti economici ed assistenziali previsti dalla legislazione vigente. Nel corso della riunione sono state discusse le attuali criticitá, si é affrontato il tema della valutazione multidimensionale della persona anziana e, soprattutto, é stata discussa la proposta presentata a Firenze dal Collega medico-legale per la valutazione della demenza: proposta che coniuga l´individuazione di alcune scale di valutazione testtistica (MMSE, CDR, Tinetti, ecc.) ai livelli-soglia di impairment che qualificano il diritto all´indennitá di accompagnamento.
L´idea é quella di condividere tra Societá scientifiche un modello di percorso valutativo, di diffonderlo a livello nazionale e di sensibilizzare la componente politica ad una riforma strutturale del welfare per le persone dementi e, piú in generale, per tutti i non autosufficienti.
Non so se saremo in grado di fornire una risposta a tutti i numerosi problemi, ma certamente sapremo sensibilizzare i professionisti e provare a formulare una proposta operativa che possa rispondere in maniera piú appropriata e coerente ai bisogni espressi dalle persone.
Gabriele Noro

Primo Congresso Europeo su Aging male

Dal 14 al 16 Giugno si é tenuto a Varsavia il Primo Congresso Europeo su AGING MALE. Si tratterebbe della espressione europea di ISSAM la societá internazionale fondata da dieci anni che si é posta l´obiettivo della promozione scientifica, culturale e di politica sanitaria relative alle problematiche dell´uomo che invecchia; in altri termini si tratta dell´equivalente ″al maschile″ di quanto per la donna é giá da tempo soddisfatto con le numerose societá scientifiche che si prendono a cuore i problemi di menopausa e postmenopausa.
La prima giornata é stata dedicata all´espletamento di alcuni simposi nazionali: uno russo, uno polacco, uno francese e uno italiano. Quello preparato dal gruppo italiano moderato da Giorgio Valenti é stato centrato sul problema della ″MUSCLE FRAILTY of the AGING MALE″; tra le relazioni nel corso del simposio ne segnalo una dedicata al problema della ″Hormone dysregulation in the pathway of muscle frailty″ (Maggio M Parma) e una seconda al ruolo delle ″HDL Cholesterol as a novel marker of muscle frailty″ (Volpato S Ferrara).
Nei giorni successivi sono stati affrontati diversi temi:
quello della sindrome metabolica nell´ambito delle strategie di prevenzione, quello della terapia sostitutiva con testosterone focalizzando il problema del rapporto rischi/benefici, quello delle potenzialitá delle terapie sostitutive ormonali non gonadiche e cioé con DHEA e con GH, quello della osteopenia e osteoporosi e quello delle principali problematiche urologiche tipiche dell´uomo anziano.
Da segnalare inoltre che, in occasione di questo evento congressuale, si é ufficializzata la costituzione di una Societá Europea denominata ESSAM (European Society for the Study of Aging Male). E´ stato eletto un Advisory Board, composto da sette membri a rappresentare le nazioni europee piú direttamente coinvolte in queste tematiche (UK, Francia, Germania, Spagna, Russia, Polonia e Italia); per l´Italia la scelta é caduta sul sottoscritto. Il compito del Board sará quello di procedere agli indispensabili adempimenti organizzativi e scientifici per il prossimo biennio. Il secondo Congresso della Societá Europea appena costituita é stato programmato per il Febbraio del 2009 a Basilea.
Dal 21 al 24 di Febbraio 2008 a Tampa, FL, USA é stato programmato il sesto Congresso Mondiale su AGING MALE per il quale eventuali dettagliate informazioni sono disponibili sul sito www.kenes.com/aging

Giorgio Valenti

Notizie dalle Sezioni Regionali

Sezione Lazio
Votazione per il rinnovo del Consiglio Direttivo della sezione Lazio della SIGG
Alle ore 12.00 del giorno 18 giugno 2007 presso l´aula didattica al primo piano del Centro di Medicina dell´Invecchiamento (Policlinico A. Gemelli) si é aperto il seggio elettorale per il rinnovo del consiglio direttivo regionale della sezione Lazio della SIGG.
Il Seggio elettorale era composta da: Francesco Landi (Presidente), Luciana Carosella e Giuseppe Zuccalá (scrutatori), Letizia Scarpelli in rappresentanza della SIGG.
Dalle ore 12.00 alle ore 16.00, le operazioni di voto si sono svolte regolarmente. Hanno votato 23 soci di persona e 6 soci per delega. Per quanto riguarda la Sezione Nursing hanno votato due soci di persona e uno per delega.
Alle ore 16.00 si sono chiuse le votazioni e si é proceduto allo scrutinio delle schede.
Sono risultati eletti i seguenti consiglieri:
Antonelli Incalzi Raffaele, Bartorelli Luisa, Mastromattei Antonio, Pedone Claudio
Per la Sezione Nursing: Aloisi Ombretta.
Raffaele Antonelli Incalzi

Sezione Sicilia
Si é svolto a Trapani il 15 e16 Giugno 2007 il XXXII Congresso Regionale della Societá Italiana Geriatria e Gerontologia - organizzato dal Dott. Mario Inglese e sotto la Presidenza del Prof. Domenico Maugeri - che ha visto coinvolti circa centocinquanta Geriatri siciliani. Notevole la partecipazione dei giovani medici provenienti dalle scuole di Specializzazione dei tre atenei Siciliani. Al convegno che ha riscosso notevole successo di pubblico hanno partecipato il Presidente nazionale SIGG Prof. Roberto Bernabei ed il segretario generale Prof. Giuseppe Prolisso.
Nella sua relazione il Presidente ha indicato lo stato di salute della Geriatria in Sicilia evidenziando i segnali di una nuova sensibilitá delle Istituzioni nei confronti dell´Anziano e dell´Assistenza Geriatrica.
L´Assistenza Geriatrica in Sicilia pur essendo ancora al di sotto della media nazionale per numero di posti letto e Servizi, mostra segnali di vitalitá notevole, soprattutto nel territorio, con il sorgere di nuove RSA e lungodegenze regolate da nuove norme a difesa del diritto alla salute dell´Anziano. Nello stesso Convegno é stata annunziata da parte del Consiglio Direttivo SIGG- Sicilia la stesura delle prime linee guida per l´Assistenza del malato Demente in Sicilia, una piaga che colpisce 64.000 persone sull´isola.
In conclusione il Prof. Mario Barbagallo ha dato appuntamento a tutti i partecipanti alle Giornate Siciliane di Geriatria, organizzate dalla Scuola di Specializzazione in Geriatria dell´Universitá di Palermo, che si terranno al Centro Ettore Maiorana di Erice dal 23-28 Ottobre 2007.
Nino Santangelo

Congressi e Convegni

VI EUROPEAN CONGRESS INTERNATIONAL ASSOCIATION OF GERONTOLOGY AND GERIATRICS
HEALTHY AND ACTIVE AGEING FOR ALL EUROPEANS
Saint Petersburg, Russia July 5-8, 2007
Organizing Secretariat
St. Petersburg Institute of Bioregulation and Gerontology
3, Dynamo Prospect, 197110 St. Petersburg, Russia
e-mail: congress2007@gerontology.ru - www.gerontology.ru/congress2007

3RD SYMPOSIUM OF THE EUROPEAN UNION GERIATRIC MEDICINE SOCIETY
INFECTIONS IN OLDER PEOPLE
Francoforte 28-29 settembre 2007
www.eugms.org

ASSOCIAZIONE INTERREGIONALE CARDIOLOGI E SPECIALISTI MEDICI AMBULATORIALI
III CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE NAZIONALE
Roma 3-6 Ottobre 2007
Segreteria Scientifica: ACSA Torino
Tel. 011/6693210 Fax 011/6501607
e-mail: presidenza@acsa-onlus.it- segreteria@acsa-onlus.it
Segreteria Organizzativa: Delphi Line Milano
Tel 02/70006051 Fax 02/71090028
e-mail: info@delphiline.com

GIOVANNI LORENZINI MEDICAL FOUNDATION
XVI INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON ″DRUGS AFFETTING LIPID METABOLISM″
New York 4-7 ottobre 2007
e-mail: dalm@bcm.tmc.edu - www.lorenzinifoundation.org

ASSOCIAZIONE GERIATRI EXTRAOSPEDALIERI. GERIATRIA ITALIANA TERRITORIALE
IV CONGRESSO NAZIONALE
Caserta 11-14 ottobre 2007
Segreteria Scientifica: Clelia Volpe tel 339/6172515
e-mail: info@associazionegeriatri.it
Segreteria Organizzativa: Concerto srl
Tel 081/19569195 Fax 081/2140448
e-mail: age2007@concertosrl.net

INTERNATIONAL SCHOOL OF GERONTOLOGY AND GERIATRICS GIUSEPPE BARBAGALLO-SANGIORGI
10th Workshop: SEMINARS ON GERIATRICS
Erice 23 - 28 October 2007
Segreteria Scientifica ed Organizzativa
Prof. Mario Barbagallo
Tel 39.091.6552885 - Fax 39.091.6552952
e-mail: mabar@unipa.it

FIFTH INTERNATIONAL CONGRESS ON VASCULAR DEMENTIA
Budapest 8-11 Novembre 2007
Segreteria Organizzativa: Vascular Dementia 2007
Kenes International CH-1211 Geneva 1, Switzerland
Tel: +41 22 908 0488, Fax +41 22 732 2850
e-mail: vascular@kenes.co

GRUPPO ITALIANO MULTIDISCIPLINARE PER LO STUDIO DELLA SINCOPE
3° CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE SULLA SINCOPE
Firenze 18-20 novembre 2007
Segreteria Organizzativa: Adria Congrex Bologna
Tel. 051 7457070 Fax 051 7457071
e-mail info.sincope2007@adriacongrex.it - www.adriacongrex.it

5th CONGRESS OF THE EUROPEAN UNION GERIATRIC MEDICIN SOCIETY
GERIATRIC MEDICINE IN A TIME OF GENERATIONAL SHIFT
Copenhagen 3-6 Settembre 2008
www.eugms2008.org.
e-mail: info@eugms2008.org

SOCIETÁ ITALIANA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA
52° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
″PAESE VECCHIO, ASSISTENZA NUOVA: IL CASO ITALIA″
Firenze, 28 novembre-2 dicembre 2007
8° CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
″Assistere l´anziano: vecchie e nuove sfide″
Firenze, 29 novembre-1° dicembre 2007
6° CORSO DI RIABILITAZIONE COGNITIVA
"La riabilitazione neuropsicologica nella malattia di Alzheimer.
Come valutare gli outcome"
Firenze, 29-30 novembre 2007
3° CORSO PER PSICOLOGI
"La vecchiaia e le sue perdite: quelle reali e quelle immaginarie"
Firenze, 30 novembre-1° dicembre 2007
2° CORSO PER ASSISTENTI SOCIALI
Firenze, 29-30 novembre 2007
1° CORSO PER FISIOTERAPISTI e TERAPISTI OCCUPAZIONALI
"Riabilitazone geriatrica: realtá e prospettive"
Firenze, 29-30 novembre 2007
Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217
e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Zeroseicongressi - Roma
Tel. 06 8416681 - Fax 06 85352882
e-mail: sigg2007@zeroseicongressi.it