Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 9, Settembre 2008


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

Scarica il bollettino:

Dal Presidente

Alcune brevi note. Il dibattito iniziato sul Bollettino del Collegio dei docenti di Medicina Interna per merito del prof. Realdi su -diciamo- chi fa che cosa e cosa é la Geriatria, si é in qualche modo concluso nella recente riunione promossa dal prof. Salvioli a Modena. La sostanza é che Medicina Interna e Geriatria si sono a lungo parlate e capite. E ancor di piú é emersa la precisa identitá della Geriatria nella capacitá di assistere e gestire al meglio l´anziano disabile, comorbido in politerapia. Questo, ad esempio, vuol dire che il tronco comune della futura scuola di specializzazione, obbligatorio per tutte le discipline mediche potrá essere svolto indifferentemente in Medicina Interna o Geriatria. E ancora: si sperimenterá sotto l´egida del Ministero della Salute la possibilitá di introduzione negli ospedali italiani di un codice geriatrico (codice argento) in PS e del case manager sul territorio. Ancora: é in dirittura di arrivo un documento ministeriale dove si ridisegna tutta l´assistenza continuativa all´anziano: c´é il Punto Unico di Accesso (PUA), il codice argento, il case management, la divisione di Geriatria. Insomma una riedizione allargata del Progetto Obiettivo Anziani. Ed é diverso se lo vuole e promuove il Ministero!
Mi fermo qua, anche perché (e qualcuno me lo spiegherá, spero, prima o poi) settembre, ottobre e novembre sono mesi orribili. Nel senso che si corre come pazzi, impegni a sfare, senza tregua. E quindi non c´é tempo per pensare, riflettere, scrivere cose sensate. Al massimo cronaca.
Saluti,

Roberto Bernabei
R. Bernabei

L´autunno caldo della geriatria

Apriamo questo Bollettino con la pubblicazione della lettera-riflessioni sulla geriatria italiana di Luigi Ferrucci, giá inviata dal Prof. Salvioli, tramite l´Accademia Nazionale di Geriatria, ai soci universitari. E´ un documento importante, scritto da chi ci guarda da lontano e conosce non solo la realtá geriatrica italiana ma soprattutto quella internazionale, ed é coinvolto sempre piú spesso in iniziative scientifiche e formative della nostra societá. Alla ripresa delle attivitá, dopo la pausa estiva, l´analisi di Ferrucci ci consente di riflettere su ″chi siamo, da dove veniamo, dove vogliamo andare″. I punti critici affrontati nel documento riguardano il cambiamento demografico avvenuto in pochi anni, al quale il Sistema Sanitario Nazionale si é trovato assolutamente impreparato, anche se i segnali erano stati rilevati dagli esperti molti anni prima. Non sono stati creati nei sistemi di cura modelli adeguati al nuovo scenario ed ai bisogni di una generazione a cui non basta, per le sue caratteristiche, il concetto di medico che ″visita il paziente, fa la diagnosi, cura la malattia e ristabilisce la salute″, valido per il paziente giovane con monopatologia. Non é valso o non é stato sufficiente il riconoscimento scientifico internazionale della validitá della valutazione multidimesionale, come strumento indispensabile di cura per i pazienti geriatrici per dare ai geriatri ″l´arma giusta″ per affermare che sono piú competenti di altri colleghi nella cura di pazienti complessi. Forse, facendo autocritica, noi geriatri non abbiamo sfruttato pienamente questa possibilitá. Nel nostro paese siamo in ritardo con la presentazione di dati, su casistiche consistenti di pazienti, da utilizzare nelle sedi opportune, come piú volte sottolineato dal nostro Presidente in questi anni della sua Presidenza. A volte sono state create strutture con un´etichetta geriatrica senza basi solide per cui era prevedibile che ″molte di queste esperienze sarebbero fallite sul nascere″. Ferrucci, che ha seguito negli ultimi vent´anni lo sviluppo della geriatria e tutte le possibilitá che questa disciplina offre nella cura della multipatologia e della disabilitá, indica con grande luciditá quali sono i percorsi che il geriatra deve compiere per scrollarsi dell´etichetta di ″gestore dei fallimenti″ o ″fisiatra degli anziani″ ed affermare la validitá e l´autonomia di una disciplina che, cresciuta ed affermata scientificamente, non trova adeguata collocazione e riconoscimento in campo assistenziale. Il documento contiene tanti altri concetti importanti per tutti noi, per cui ritengo che ogni socio, soprattutto se giovane, debba leggerlo con attenzione ed inviarci eventuali commenti.
Presentiamo il programma quasi definitivo del prossimo Congresso Nazionale SIGG e dei Corsi di Formazione. La riduzione di un giorno della durata del Congresso con la conseguente necessitá di comprimere gli avvenimenti ha determinato la sovrapposizione di alcuni eventi importanti che avrebbero richiesto maggiore spazio, tuttavia gli argomenti da trattare, molti nuovi, altri giá presenti in passato ma aggiornati con le ultime evidenze scientifiche, auspichiamo che daranno al Congresso il prestigio delle precedenti edizioni.
L´evento da segnalare che apre ″l´autunno caldo″ per la geriatria é la celebrazione del ventennale del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia fondato dal Prof. Trabucchi. Per l´occasione é stato organizzato un Convegno dal titolo ″Geriatrics: past, present and future, risposte moderne e razionali ai bisogni di salute dell´anziano″ il cui programma é visibile sul sito (www.grg-bs.it). Come é noto il GRG é uno dei gruppi di ricerca maggiormente impegnati in Italia ed all´estero nello studio delle problematiche mediche, assistenziali e socio-economiche dei pazienti anziani, con una produzione scientifica in continua evoluzione nei diversi settori, in cui sono impegnati ricercatori di indiscussa serietá e professionalitá. Il gruppo, che ha mosso i primi passi con lo studio delle demenze, nel corso di questi anni ha allargato i suoi orizzonti alle numerose problematiche non solo mediche dell´assistenza all´anziano ed ha favorito la diffusione della cultura geriatrica nei piú importanti ambiti scientifici internazionali. Auguriamo agli amici del GRG ed all´instancabile Prof. Trabucchi tanti anni di futuri e meritati successi.

Vincenzo Canonico
V. Canonico

La Geriatria che vorrei

Definire lo stato della geriatria in Italia é per me un compito arduo. Sono un geriatra per vocazione ormai da oltre cinque anni, immigrato negli Stati Uniti, innamorato della ricerca e incapace di adattarmi alle complessitá e ai riti del mondo accademico italiano. Non sono piú a contatto con i miei pazienti, l´ospedale e la rete dei servizi, anche se ne sento parlare ogni giorno nelle lunghe telefonate con Stefania, mia moglie, geriatra nell´Azienda Sanitaria di Firenze e definitivamente in prima linea. Bagliori di ció che sta accadendo mi giungono, inoltre, anche dalle esperienze dei miei anziani genitori. Tuttavia, la lontananza dai clamori della discussione mi regala un certo distacco e obiettivitá, che certamente non avevo quando ero un geriatra in trincea.
Se la geriatria fosse un mio paziente, direi che nonostante le cure intensive la condizione di salute é ancora instabile e la prognosi é... riservata.
Come spesso accade, per sapere dove siamo e dove stiamo andando é importante capire da dove veniamo. Nell´ultimo secolo, l´invecchiamento della popolazione ha travolto e stravolto la societá in tutti suoi aspetti piú critici: la struttura familiare, la comunicazione intergenerazionale, la vita lavorativa, l´economia, i sistemi di protezione della salute, le politiche energetiche e le strategie organizzative. Gli elementi della transizione demografica che ha dato origine a questo processo erano giá in embrione all´inizio dello scorso secolo, seppure con grandi disomogeneitá tra i diversi paesi del mondo. Ciononostante, l´incremento dell´aspettativa di vita a cui abbiamo assistito nell´ultimo decennio ha sorpreso tutti. Molti, infatti, avevano previsto che via via che la vita si avvicinava al limite biologico per la nostra specie, l´invecchiamento della popolazione avrebbe rallentato. Al contrario, l´incremento della longevitá media non sembra avere intenzione di fermarsi, e nei paesi in via di sviluppo é ancora in fase di forte accelerazione.
Giá alla metá del secolo scorso l´invecchiamento della popolazione era un fenomeno prevedibile, eppure veniva ignorato dai piú, soprattutto nella programmazione sanitaria. A fronte di un incremento costante della prevalenza di malattie croniche, della multipatologia e delle disabilitá tipiche dei pazienti anziani, la medicina tradizionale e l´organizzazione sanitaria erano fondate sulla diagnosi nosologica (un paziente-una diagnosi) e sulla patologia acuta, filtrate da una concezione del medico che ″visita il paziente, fa la diagnosi, cura la malattia e ristabilisce la salute″; in questo modo, peró, il sistema sanitario era incapace di affrontare i problemi del numero crescente di anziani con patologia cronica, multipatologia e disabilitá fisica, e li rigettava etichettandoli come ″ricoveri inadeguati″.
E´ importante sottolineare che la solida struttura familiare, spesso multigenerazionale, e il robusto senso di responsabilitá dei figli verso i propri genitori ha permesso a questa situazione di progredire a lungo, prima di diventare critica: basti pensare che la percentuale di anziani in Italia negli anni Ottanta era simile a quella degli Stati Uniti oggi, ma ciononostante la discussione sull´invecchiamento della popolazione era limitata a pochi circoli ristretti.
Per questo si puó affermare, credo, che la geriatria moderna é nata negli anni Settanta-Ottanta; personalitá del mondo scientifico e accademico italiano avevano propugnato la necessitá di rispondere all´invecchiamento della popolazione con una trasformazione della societá, ma non avevano trovato terreno fertile; é stato necessario il pragmatismo radicale degli americani per affermare con la prepotenza della metodologia scientifica che la salute degli anziani deve essere valutata attraverso valutazioni multidimensionali (VGM) di funzione fisica e cognitiva, e che questo approccio é di gran lunga superiore a quello basato sulla diagnosi nosologica di malattia. E´ crollato cosí uno dei principi piú solidi della medicina, da Galeno in poi. Con la pubblicazione dell´esperienza di un piccolo reparto del ″Veteran Administration″ di Sepulveda sulla piú prestigiosa rivista medica del mondo (il New England Journal of Medicine), la valutazione geriatrica multidimensionale é diventata la firma della medicina geriatrica, provocando un´ondata generale di entusiasmo.
L´idea che fosse possibile migliorare la salute, lo stato funzionale e la prognosi degli anziani affetti da multipatologia (i ″catorci″), in un mondo dove il crollo della salute negli anziani veniva considerato non una patologia quanto, piuttosto, la conseguenza inevitabile dell´invecchiamento, era sconvolgente. Sulla scia di questo entusiasmo, sono stati creati reparti di geriatria in molte regioni italiane, in particolare nei grandi ospedali sedi di Universitá.
Un esame critico del passato rivela peró che l´implementazione della valutazione multidimensionale é avvenuta in maniera disomogenea nello spazio e nelle metodologie. La geriatria é rimasta una specialitá di secondo piano, un orpello appiccicato alla rete dei servizi, spesso con lo scopo di trovare qualcuno da cui mandare gli anziani fragili di cui nessuno si voleva fare carico, oppure di utilizzare l´etichetta per costruire un altro reparto di medicina o sistemare qualcuno. Era dunque prevedibile che molte di queste esperienze sarebbero fallite sul nascere.
Ragioni di economia e di politica giustificavano quei fallimenti ma, forse, il motivo principale é il fatto che la VGM proposta non si é mai affermata davvero nella pratica medica, soprattutto quando si é limitata alla compilazione di moduli o questionari.
Non intendo sminuire il valore di questa esperienza: la VGM é uno strumento straordinario per lo screening delle persone anziane a rischio di deterioramento della salute e disabilitá, per capire la complessitá di fattori che possono influenzare la salute degli anziani e orientare interventi volti a migliorare la loro qualitá di vita; un´estesa letteratura ha dimostrato che la gestione degli anziani fragili in vari setting puó essere sostanzialmente migliorata utilizzando questo strumento. Tuttavia, poiché esso non identifica la causa o le cause del deterioramento della salute, e non fornisce alcuna indicazione sui possibili interventi efficaci, non puó in alcun modo sostituire l´intervento medico. In mancanza di un modello alternativo di cura, la cura degli anziani nei reparti di geriatria é rimasta a lungo fondata sulla diagnosi e la cura delle malattie. Per diversi motivi tale approccio non é risultato soddisfacente per molti geriatri, medici e anche specialisti disponibili a confrontarsi con le complessitá della salute dei pazienti anziani.
In primo luogo, il modello medico tradizionale si focalizza sulla malattia e scotomizza il paziente, la sua suscettibilitá, la sua capacitá di mantenere un equilibrio omeostatico: tutti elementi fondamentali per predire la risposta al trattamento e la prognosi.
In secondo luogo, la presenza di patologie multiple, considerate un evento eccezionale, é in realtá la regola: una condizione quasi del tutto ignorata da molte Linee Guida e dalla medicina basata sulle prove di efficacia.
Non voglio dire che non siano esistiti luoghi illuminati, dove si faceva una buona geriatria: so bene che ci sono sempre stati. Tuttavia, é necessario riconoscere che la geriatria, in quegli anni, non é cresciuta abbastanza come scienza e come specialitá medica per essere autosufficiente. L´impulso al cambiamento é scaturito dalla ricerca. Negli anni Ottanta-Novanta sono stati infatti condotti molti studi epidemiologici longitudinali sull´invecchiamento, volti soprattutto all´identificazione dei fattori di rischio di disabilitá negli anziani. Sarebbe impossibile fare un inventario esaustivo di questi studi, ma alcuni esempi sono illuminanti; tra essi il Women´s Health and Aging Study (WHAS) e l´Established Population for Epidemiological Studies of the Elderly (EPESE) negli Stati Uniti, l´Italian Longitudinal Study of Aging (ILSA) e lo studio InCHIANTI in Italia. L´innovazione piú importante portata da questi studi é che la disabilitá ha perso la sua connotazione comportamentale per diventare elemento di fisiopatologia. Le origini delle disabilitá collegate all´etá sono state ricercate nelle modificazioni della composizione corporea, della forza muscolare, della mobilitá articolare, delle caratteristiche del cammino, dell´equilibrio eccetera. Non si trattava tuttavia soltanto di una nuova ″fisiatria″ dell´anziano, che sarebbe servita solo a descrivere un decadimento funzionale (l´approccio riabilitativo é solo in parte risolutivo). Gli anziani, infatti, sono spesso affetti da una concomitanza di malattie e menomazioni che lasciano poco spazio ai compensi. Al contrario, gli studi condotti in questi anni hanno dimostrato che alcuni specifici soggetti sembrano attirare problemi multipli in termini di integritá anatomica e di funzione; nella pratica clinica, questi stessi soggetti sono quelli che rispondono poco alle terapie, e che tendono a sviluppare complicanze ed effetti collaterali multipli.
Queste osservazioni cliniche sono state confermate dagli studi osservazionali che hanno dimostrato la tendenza di certe manifestazioni tipiche dell´invecchiamento ad aggregarsi anche quando non vi siano elementi fisiopatologici in comune, e ció ha suggerito che alla base delle comorbiditá e disabilitá ci fosse una patologica suscettibilitá, forse dovuta a una dimensione biologica sottostante che coinvolge uno dei meccanismi primordiali responsabili del mantenimento dell´omeostasi nelle cellule e nei tessuti.
Il trasferimento di questi risultati alla clinica ha comportato lo spostamento dell´attenzione dalla disabilitá come comportamento alle ″sindromi geriatriche″, che hanno sempre una base multisistemica e di cui é possibile descrivere una fisiopatologia e delineare i principi di cura, se non vere e proprie linee guida.
Questo cambiamento si é rivelato critico per la geriatria: la definizione delle sindromi geriatriche secondo criteri ampiamente accettati dalla comunitá medico-scientifica é diventata una condizione necessaria alla sperimentazione di nuove terapie specificamente disegnate per gli anziani; d´altro canto, lo studio della biologia sottostante allo sviluppo di queste sindromi ha contribuito e contribuisce ogni giorno a promuovere l´originalitá della geriatria come specialitá medica.
E´ importante sottolineare che tale inversione di rotta, a mio parere molto positiva, non é indolore. Capire la fisiopatologia delle sindromi geriatriche e utilizzare tali conoscenze nella pratica clinica mette il geriatra a confronto con una complessitá e variabilitá molto superiori a quelle a cui é stato abituato durante lo studio della medicina. Lord Rayleigh, Premio Nobel per la Fisica nel 1904, asseriva che lo studioso non deve ″né cercare né evitare la complessitá″. Accettarla é infatti l´unica speranza che la geriatria ha di sviluppare una cultura e un ambito di intervento propri. Solo attraverso lo studio della fisiopatologia dell´invecchiamento il geriatra puó liberarsi del ruolo di ″gestore dei fallimenti″ o ″fisiatra degli anziani″.
Per valutare le origini del crollo della rete omeostatica, il geriatra deve essere in grado, per esempio, di esaminare i meccanismi coinvolti nella generazione, trasporto e utilizzazione dell´energia quali la disregolazione ormonale multipla, la produzione e neutralizzazione dei radicali liberi dell´ossigeno, l´infiammazione cronica, lo sbilanciamento del sistema nervoso autonomo, solo per citare alcuni elementi. Non é casuale che gli studi sugli effetti dell´esercizio fisico negli anziani dimostrano azioni che vanno molto al di lá della semplice ″fitness″.
Tutto ció lascia intravedere un geriatra diverso, con una sua specificitá, del tutto integrato nel tessuto sanitario; un geriatra che collabora continuamente con le altre specialitá e che attraverso tale collaborazione mette a disposizione anche dell´anziano fragile tutto l´armamentario diagnostico e terapeutico che di norma gli viene negato. I geriatri, inoltre, hanno ormai sviluppato molta esperienza nella conduzione di trial clinici, mettendo in atto strategie che permettono la partecipazione di coloro che erano tradizionalmente esclusi, pur essendo sovente i maggiori utilizzatori degli interventi in fase di valutazione.
Non si tratta di fantasie: questi geriatri in embrione esistono giá sia in Italia che negli USA e, se riceveranno le risorse e gli apprezzamenti necessari, saranno il fondamento della medicina geriatrica del futuro.
Purtroppo l´ottimismo della scienza cozza contro il rigore della realtá contingente. La crisi energetica ed economica sta lentamente corrodendo quel poco di positivo che é stato cosí a fatica costruito negli anni scorsi. Quando le risorse scarseggiano, é fin troppo facile eliminare i reparti di geriatria, soprattutto quelli giovani e in crescita. Non nascondiamocelo, in parte é anche colpa di chi si é vestito con il camice del geriatra senza accettare le responsabilitá di questo ruolo. Anche per colpa di costoro oggi é fin troppo facile giustificare queste scelte e, contrariamente a quanto sostengono alcuni, proseguire con la chiusura dei reparti di geriatria, come dimostra anche il fatto che la parola geriatria sta progressivamente scomparendo dai Piani Sanitari Regionali.
Forse sará necessario aspettare tempi migliori, ma tale ritardo potrebbe rivelarsi fatale. Gli anziani hanno bisogno di una geriatria moderna ed efficace, e noi con loro. Se l´incidenza di malattie croniche e di disabilitá non si riduce, nessun sistema economico sará mai in grado di sostenere la crescente spesa sanitaria.

Luigi Ferrucci
Direttore del Baltimore Longitudinal Study of Aging Chief Longitudinal Studies Section, Clinical Research Branch - NIH National Institute of Aging, Baltimore, Maryland, USA.

L. Ferrucci

53° CONGRESSO NAZIONALE SIGG - PROGRAMMA PRELIMINARE

53° Congresso Nazionale SIGG
″L´ITALIA? NON E´ UN PAESE PER VECCHI...″
Firenze, 26 - 29 novembre 2008

PROGRAMMA PRELIMINARE

Mercoledí 26 novembre

INAUGURAZIONE
AUDITORIUM

16.30
R. Bernabei
Apertura del Congresso
Saluto delle Autoritá e dei rappresentanti delle Societá Scientifiche

17.45
Consegna del Premio ″Enrico Greppi″ a Luigi Ferrucci e Marco Pahor

18.00
Lettura magistrale
INVECCHIAMENTO: LO ″SCIOPERO″ DELLA RETE OMEOSTATICA
L. Ferrucci (Baltimore)
Presiede: G. Masotti (Firenze)

18.30
Lettura magistrale
IL SALTO DELLA RANA: DALLA SCIENZA ALLA PRATICA
M. Pahor (Gainesville)
Presiede: P.U. Carbonin (Roma)

19.00
Ricordando Francesco M. Antonini
N. Marchionni (Firenze)

Giovedí 27 novembre

AUDITORIUM
8.30-9.00
Lettura
I BISOGNI ED I DIRITTI DEL CITTADINO ANZIANO CON PATOLOGIA PSICOGERIATRICA
A. Guaita (Abbiategrasso)
Presiede: M. Passeri (Parma)

AUDITORIUM
9.00-10.30
Golden Symposium*
FARMACI E ANZIANO: AMICI O NEMICI?
Moderatori: R. Bernabei, J.L.R. Pumar (Roma)
L´anziano fragile nei trial clinici: cosa sta cambiando e cosa deve ancora cambiare
S. Del Signore (London)
Linee guida nell´anziano con polipatologia: utili o dannose?
S. Volpato (Ferrara)
Reazioni avverse: come prevederle e prevenirle?
G. Onder (Roma)
Anziani: una categoria a rischio di errori farmacologici
G. Velo (Verona)
Compliance, aderenza e continuitá terapeutica nell´anziano
A. Caputi (Messina)
*Contributo non condizionato di Farmindustria

AUDITORIUM
10.30-11.00
Lettura
DISTURBI D´ANSIA NELL´ANZIANO
C. Vampini (Verona)
Presiede: N. Marchionni (Firenze)

AUDITORIUM
11.00-11.30
Lettura
L´ANZIANO CON FRATTURA DI FEMORE: DETERMINANTI DELLA SOPRAVVIVENZA
E DELLO STATO FUNZIONALE
S. Maggi (Padova)
Presiede: R. Fellin (Ferrara)

AUDITORIUM
11.30-13.00
Simposio
LA DEMENZA DI ALZHEIMER TRA PRESENTE E FUTURO
Moderatori: G. Ricevuti (Pavia), M. Trabucchi (Brescia)
Lo scenario futuro: l´opinione dei geriatri italiani
A. Bianchetti (Brescia)
La ricerca: cosa ci possiamo aspettare
M. Tabaton (Genova)
I trattamenti: dagli inibitori delle colinesterasi al vaccino
A. Cagnin (Padova)
Le implicazioni sociali: quale futuro per i caregivers?
P.A. Bonati (Reggio Emilia)

SALA VERDE
11.30-13.00
Simposio
ABBRACCIARE LA COMPLESSITÁ: I DIECI ANNI DEL PROGETTO INCHIANTI
Moderatori: S. Bandinelli (Firenze), A. Di Iorio (Chieti)
Introduzione
S. Bandinelli (Firenze)
L´acido urico: un nuovo fattore proinfiammatorio?
C. Ruggiero (Perugia)
Personal Mastery e funzionalitá fisica
Y. Milaneschi (Firenze)
Marker metabolici predittivi della disabilitá
A.M. Abbatecola (Napoli)
Sarcopenia ed obesitá: una combinazione letale?
M. Cesari (Roma)
Genome-wide association study of B Vitamins
T . Tanaka (Baltimore)
Conclusioni
A. Cherubini (Perugia)

11.30-13.00 sessioni parallele
Simposi Monotematici

AUDITORIUM
14.00-15.30
Simposio Intersocietario SINPE -SIGG
PROBLEMATICHE DELLA TERAPIA NUTRIZIONALE NELL´ANZIANO
Moderatori: R. Bernabei, M. Muscaritoli (Roma)
Valutazione dello stato nutrizionale nella VMD dell´anziano fragile
F. Landi (Roma)
Supplementazione orale nella prevenzione e nel trattamento della malnutrizione
A. Laviano (Roma)
Problematiche cliniche nella nutrizione artificiale in geriatria
M. Zamboni (Verona)
Nutrizione artificiale domiciliare nell´anziano
P. Orlandoni (Ancona)

SALA VERDE
14.30-16.00
Simposio
EUROPEAN RESEARCH PROJECTS ON HEALTH SYSTEMS AND LONG TERM CARE
OF THE ELDERLY
Moderatori: P. Abete (Napoli), A. Cherubini (Perugia)
The INTERLINKS project
K. Leichsenring (Wien)
The ANCIEN project
E. Mot (Den Haag)
The SHELTER project
G. Onder (Roma)

SALA ONICE
14.30-16.00
Riunione SIGOs-SIGG
IN DIFESA DELLE GERIATRIE OSPEDALIERE
L. Grezzana (Verona), M. Trabucchi (Brescia)

14.30-16.00 sessioni parallele
Simposi Monotematici

LIMONAIA
15.00-16.00
Poster con discussione

AUDITORIUM
15.30-16.00
Lettura
MANAGEMENT GERIATRICO DELLE MALATTIE ACIDO-CORRELATE
A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)
Presiede: M. Di Bari (Firenze)

AUDITORIUM
16.00-16.30
Lettura
LA GESTIONE DEL PAZIENTE IPERTESO ANZIANO DOPO HYVET
G. Mancia (Milano)
Presiede: G. Crepaldi (Padova)

SALA VERDE
16.00-16.45
Lettura
LA COMPLESSITA´ E LA VMD. GERIATRIA E SSN
F. Forino (Roma)
Presiede: C.A. Biagini (Pistoia)

AUDITORIUM
16.30-18.00
Simposio Intersocietario SIMREG- SIGG
BPCO NELL´ANZIANO: TRA DUBBI (MOLTI) E CERTEZZE (POCHE)
Moderatori: G. Annoni (Monza), M. Calabró (Treviso)
Epidemiologia: tra malattia misconosciuta e malattia disabilitante
F. Forastiere (Roma)
Criteri diagnostici: validitá, limiti e potenziali alternative nell´anziano fragile
R. Antonelli Incalzi (Roma)
Fisiopatologia: oltre l´ostruzione e il VEMS
V. Bellia (Palermo)
Linee guida: esistono per la popolazione geriatrica?
G. Romanelli (Brescia)
La riabilitazione: efficace a qualunque etá
A. Spanevello (Cassano Murge)

AUDITORIUM
18.00-18.30
Lettura
TERAPIA ORALE DEL DIABETE MELLITO TIPO 2: NUOVE EVIDENZE SCIENTIFICHE
G. Perriello (Perugia)
Presiede: O. Bosello (Verona)

AUDITORIUM
15.30-16.00
Lettura
MANAGEMENT GERIATRICO DELLE MALATTIE ACIDO-CORRELATE
A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)
Presiede: M. Di Bari (Firenze)

AUDITORIUM
16.00-16.30
Lettura
LA GESTIONE DEL PAZIENTE IPERTESO ANZIANO DOPO HYVET
G. Mancia (Milano)
Presiede: G. Crepaldi (Padova)

SALA VERDE
16.00-16.45
Lettura
LA COMPLESSITA´ E LA VMD. GERIATRIA E SSN
F. Forino (Roma)
Presiede: C.A. Biagini (Pistoia)

AUDITORIUM
16.30-18.00
Simposio Intersocietario SIMREG- SIGG
BPCO NELL´ANZIANO: TRA DUBBI (MOLTI) E CERTEZZE (POCHE)
Moderatori: G. Annoni (Monza), M. Calabró (Treviso)
Epidemiologia: tra malattia misconosciuta e malattia disabilitante
F. Forastiere (Roma)
Criteri diagnostici: validitá, limiti e potenziali alternative nell´anziano fragile
R. Antonelli Incalzi (Roma)
Fisiopatologia: oltre l´ostruzione e il VEMS
V. Bellia (Palermo)
Linee guida: esistono per la popolazione geriatrica?
G. Romanelli (Brescia)
La riabilitazione: efficace a qualunque etá
A. Spanevello (Cassano Murge)

AUDITORIUM
18.00-18.30
Lettura
TERAPIA ORALE DEL DIABETE MELLITO TIPO 2: NUOVE EVIDENZE SCIENTIFICHE
G. Perriello (Perugia)
Presiede: O. Bosello (Verona)

AUDITORIUM
18.30-19.00
Lettura
SINTOMI NON MOTORI NEL PARKINSON
A. Antonini (Milano)
Presiede: V. Canonico (Napoli)

AUDITORIUM
19.00-20.00
ASSEMBLEA DEI SOCI SIGG

Venerdí 28 novembre

AUDITORIUM
8.30-9.00
Lettura
TEMPERATURA, FRAGILITA´ E LA SECONDA LEGGE DELLA TERMODINAMICA″
P.U. Carbonin (Roma)
Presiede: U. Senin (Perugia)

AUDITORIUM
9.00-11.00
Simposio
MODULAZIONE DEI RECETTORI -ADRENERGICI: DAL LABORATORIO AL LETTO DEL MALATO
Moderatori: N. Marchionni (Firenze), F. Rengo (Napoli)
Modificazioni etá-correlate del signaling -adrenergico e basi molecolari dell´utilizzo dei -bloccanti
D. Leosco (Napoli)
Agonismo e antagonismo -adrenergico: ruolo dei -bloccanti di nuova generazione
G. Vescovo (Vicenza)
Modulazione dei recettori -adrenergici nell´ipertensione e nello scompenso
L. Dei Cas (Brescia)
Terapia con -bloccanti nel cardiopatico anziano
N. Ferrara (Campobasso)

AUDITORIUM
11.00-11.30
Lettura
MEDICINA DI DOMANI ED ETICA DI IERI?
G. Remuzzi (Bergamo)
Presiede: G. Masotti (Firenze)
segue Venerdí 28 novembre

AUDITORIUM
11.30-13.00
Simposio
PROGETTO CARE: Cura e tutela del paziente anziano nelle residenze sanitarie assistenziali
Moderatori: M. Barbagallo (Palermo), F. Landi (Roma)
Presentazione atipica delle malattie nell´anziano istituzionalizzato
P. Odetti (Genova)
Profilassi e terapia del tromboembolismo venoso nella sindrome da immobilizzazione
R. Landolfi (Roma)
Terapia medica come cardine del management dell´osteoporosi
L. Di Matteo (Pescara)
Polmoniti in RSA: prevenzione e terapia
M. Bassetti (Genova)

11.30-13.00 sessioni parallele
Simposi Monotematici

AUDITORIUM
14.00-15.30
Tavola Rotonda
LA COMUNICAZIONE NELLA TERMINALITÁ
Moderatori: M. Petrini (Roma), F. Romagnoni (Ferrara)
Presentazione del tema e introduzione
M. Petrini (Roma)
Cortometraggio di I. Orlando e S. Gattoni
Una diagnosi difficile da comunicare. Da uomo a uomo.
La realtá professionale in Italia
Comunicazione della terminalitá nella medicina di famiglia
A. Marsilio (Dolo)
Comunicazione della diagnosi di Alzheimer in istituzione geriatrica
E. Bianchi (Vicenza)
Comunicazione e terminalitá in Terapia Intensiva
L. Boncinelli (Firenze)
La realtá professionale internazionale
La comunicazione della terminalitá nella letteratura medica internazionale
F. Caretta (Roma)
L´esperienza personale
* Gruppo di Studio LA CURA NELLA FASE TERMINALE DELLA VITA sostenuto da un contributo non condizionato della Fondazione Alitti

PALAZZO AFFARI
14.00-18.00
Simposio Satellite
PUNTO UNICO DI ACCESSO (PUA) E SISTEMI DI VALUTAZIONE PER LA PRESA IN
CARICO GLOBALE DELL´ANZIANO
Moderatori: A. Cherubini (Perugia), P. Putzu (Cagliari)
Il PUA: un modello di gestione del contatto con il cittadino e la presa in carico nella rete dei servizi
M. Bellentani (Roma)
Il PUA: primi dati di un modello organizzativo innovativo
G. Frau (Cagliari)
I sistemi validati per lo screening a livello di PUA e la Valutazione Multidimensionale
G. Gambassi (Roma)
L´applicazione del Contact Assessment per la continuitá di cura: primi dati della sperimentazione
M. Zega (Roma)
La Valutazione Multidimensionale con gli strumenti della SUITE InterRAI in RSA
F. Landi (Roma)
Dal progetto Mattone 12 i sistemi di classificazione
E. Brizioli (Ancona)
L´applicazione dei RUG III e l´assorbimento di risorsa: uno studio sui carichi di lavoro per classe RUG all´Italian Hospital Group di Guidonia (Roma)
C. Cafariello (Roma)
L´applicazione dei RUG III e l´assorbimento di risorsa. L´esperienza della Regione Lazio
A. Mastromattei (Roma)
Il sistema informativo e informatico per il governo del territorio e le strutture residenziali
F. Vidotto (Santa Lucia di Piave)
Discussione

SALA VERDE
14.30-16.00
Simposio
LA RICERCA TRANSLAZIONALE IN GERIATRIA
Moderatori: P. Odetti (Genova), M. Provinciali (Ancona)
Variabilitá genetica e apporto nutrizionale nell´anziano
M. Malavolta, R. Giacconi (Ancona)
Biomarcatori di rischio cardiovascolare
F. Olivieri, F. Marchegiani (Ancona)
Instabilitá genetica, tumori e invecchiamento
M. Cardelli (Ancona)
La ricerca translazionale sul diabetico anziano
Bonfigli (Ancona)
Plasticitá neuronale e malattie neurodegenerative
M. Balietti (Ancona)
Le cellule staminali: prospettive di utilizzo nell´anziano
R. Moresi (Ancona)

14.30-16.00 sessioni parallele
Simposi Monotematici

LIMONAIA
15.00-16.00
Poster con discussione

AUDITORIUM
15.30-16.00
Lettura Fondazione Socialitá e Ricerche

LA RIABILITAZIONE E L´ANZIANO FRAGILE
G. Bellelli (Cremona)
Presiede: G. Enzi (Padova)

AUDITORIUM
16.00-17.00
Mini Simposio
DIAGNOSI DIFFERENZIALE E OPZIONI TERAPEUTICHE NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: STATO DELL´ARTE
Moderatori: M. Molaschi (Torino), G. Noro (Trento)
Importanza clinica di una diagnosi accurata e precoce
O. Zanetti (Brescia)
Supporto del neuroimaging con DaTSCAN
S. Sestini (Prato)
Opzioni terapeutiche nella Malattia di Alzheimer: stato dell´arte
P. Mecocci (Perugia)

AUDITORIUM
17.00-19.00
Simposio Intersocietario SIMI-FADOI-SIGG
LA TERAPIA FARMACOLOGICA NEL PAZIENTE ANZIANO
Moderatori: R. Bernabei (Roma), G. Licata (Palermo), A. Mazzone (Pavia)
La Evidence Based Medicine e la Evidence Biased Medicine: dai trials clinici al mondo reale
G. Gambassi (Roma)
Risk management e complessitá dei pazienti: adverse event, adverse drug event, adverse drug reaction
R. Nardi (Bologna)
Il decalogo della prescrizione farmacologica nell´anziano in politerapia
R. Rozzini (Brescia)
Le reazioni avverse da farmaci come causa di ricovero in Ospedale
V. Marigliano (Roma)
Fattori farmacogenetici e farmacogenomici nello scompenso cardiaco
P. Biagi (Montepulciano)
Insufficienza renale inapparente nei pazienti anziani: correlazioni nell´impiego dei farmaci
G. Parrinello (Palermo)

Venerdí 28 novembre giornata elettorale
Seggio aperto dalle 10.30 alle 17.30

Sabato 29 novembre

AUDITORIUM
8.30-9.30
COMUNICAZIONI ORALI PREMIATE
Moderatori: S. Branca (Acireale), G. Toigo (Trieste)

AUDITORIUM
9.30-10.00
Lettura AIP/SIGG
PSICOGERIATRIA E MEDICINA
M. Trabucchi (Brescia)
Presiede: G. Leonetti (Milano)

AUDITORIUM
10.00-10.30
Lettura
TERAPIA ANTIINFIAMMATORIA NEL PAZIENTE CON OSTEOARTROSI
A. Ungar (Firenze)
Presiede: G.P. Ceda (Parma)

AUDITORIUM
10.30-11.00
Lettura
GLI INIBITORI DELLA DPP-4: UNA SVOLTA TERAPEUTICA NEL DIABETE MELLITO TIPO 2?
E. Mannucci (Firenze)
Presiede: G. Paolisso (Napoli)

AUDITORIUM
11.00-11.30
Lettura Fondazione Alitti
″DOLORE CRONICO E PATOLOGIA DEGENERATIVA VERTEBRALE″
F. Faccioli (Verona)
Presiede: G. Vendemiale (Foggia)

AUDITORIUM
11.30-13.00
Simposio Intersocietario SIGG-AGE
EDEMI E DISPNEA: VERSO LA COSTRUZIONE DI UN MODELLO DI CONTINUITÁ
ASSISTENZIALE NELL'ANZIANO SCOMPENSATO DI CUORE
Moderatori: R. Bernabei (Roma), S. Putignano (Napoli)
Scompenso cardiaco nell´anziano: una diagnosi ″facile″?
N. Marchionni (Firenze)
Scompenso cardiaco in RSA
M. Chirico (Bari)
Scompenso cardiaco in ADI
P. Gareri (Catanzaro)
Conclusioni
M. Trabucchi (Brescia)

SALA VERDE
11.30-13.00
Simposio*
L´ORTOGERIATRIA - MODALITÁ DI ATTUAZIONE E RISULTATI
Moderatori: R. Antonelli-Incalzi (Roma), G. Salvioli (Modena)
Descrizione di esperienze in varie sedi
G. Lancellotti (Modena), A. Ferrari (Reggio Emilia), M.L. Lunardelli (Bologna), G. Annoni
(Milano), A. Barone (Genova)
Protocollo di trattamento perioperatorio dell´anziano con frattura del femore
E. Palummeri (Genova)
Protocollo per la prevenzione delle cadute e delle fratture dell´anziano
C. Mussi (Modena)
Protocollo per il follow-up dell´anziano operato per frattura del femore
F. Anzivino (Ferrara)
*Contributo non condizionato del Fondo Mario Gasparini Casari per la Promozione e Ricerca Gerontologica

11.30-13.00 sessioni parallele
Simposi Monotematici

AUDITORIUM
14.00-16.00
COMUNICAZIONI ORALI PREMIATE
Moderatore: G. Valenti (Parma)

14.30-16.00 sessioni parallele
Simposi Monotematici

LIMONAIA
15.00-16.00
Poster con discussione

AUDITORIUM
16.00-16.30
Lettura
RICERCA GERIATRICA IN ITALIA: NUOVE LINEE STRATEGICHE
F. Lattanzio (Ancona)
Presiede: E. Manzato (Padova)

AUDITORIUM
16.30-17.00
Lettura
BIOMARCATORI DI INVECCHIAMENTO
C. Leeuwenburgh (Gainesville)
Presiede: E. Bergamini (Pisa)

AUDITORIUM
17.00
Premio ″Anziani IN immagini″ al Maestro Franco Donarelli
Premi SIGG a giovani geriatri
17.30
Prova di verifica dell´apprendimento e chiusura del congresso

SEDE DEL CONGRESSO
Palazzo dei Congressi
P.za Adua 1
50129 Firenze


9° Corso Multiprofessionale di Nursing

L´ASSISTENZA ALL´ANZIANO:
NUOVI PROBLEMI, NUOVE RISPOSTE
Firenze, Palazzo degli Affari 27-29 novembre 2008

Giovedí 27 novembre

Palazzo dei Congressi - Auditorium
9.00-10.30
Golden Symposium*
FARMACI E ANZIANO: AMICI O NEMICI?
Moderatori: R. Bernabei, J.L.R. Pumar (Roma)
L´anziano fragile nei trial clinici: cosa sta cambiando e cosa deve ancora cambiare
S. Del Signore (London)
Linee guida nell´anziano con polipatologia: utili o dannose?
S. Volpato (Ferrara)
Reazioni avverse: come prevederle e prevenirle?
G. Onder (Roma)
Anziani: una categoria a rischio di errori farmacologici
G. Velo (Verona)
Compliance, aderenza e continuitá terapeutica nell´anziano
A. Caputi (Messina)
La partecipazione al simposio, per gli iscritti al Corso non é vincolante ai fini ECM
*Contributo non condizionato di Farmindustria

Palazzo degli Affari
14.00-14.20
Saluto del Presidente della SIGG e del Coordinatore della Sezione Nursing

14.20-18.00
Simposio
EDUCARE E SOSTENERE LA FAMIGLIA: UNA SFIDA
Moderatori: I. Orlando (Borgonovo V.T.), E. Zanetti (Brescia)
Il ruolo della famiglia nella cura dell´anziano: inquadramento fenomenologico-culturale
G. Favero (Firenze)
Il ruolo della famiglia nella cura dell´anziano: risorsa o problema?
I. Orlando (Borgonovo V.T.)
Assistere l´anziano a domicilio: l´infermiere di comunitá
O. Altomare (Trieste)
Assistere l´anziano a domicilio: il ″Caffé Alzheimer″
M. Marini (Pistoia)
Assistere l´anziano a domicilio: il ruolo del ″badante″
C. Melchiori (Firenze)
La formazione del caregiver
V. Giantin (Padova)
Lo stress del caregiver
S. Falchero (Padova)

18.00-18.30
Riunione degli iscritti alla Sezione Nursing

Venerdí 28 novembre

9.00-12.00
Simposio (1° parte)
LE RISPOSTE ALLE QUESTIONI ETICHE E LEGALI NELL´ASSISTENZA ALL´ANZIANO
Moderatori: P. Fabris (Chioggia), M. Marini (Pistoia)
Il rispetto dell´autonomia decisionale nell´assistenza alla persona anziana
L. D´Addio (Firenze)
La competenza decisionale nell´anziano: il paradigma (ed i limiti) della capacitá di intendere e di volere
F. Cembrani (Trento)
Amministratore di sostegno e tutore per la persona anziana
S. Colombo (Milano)
Scelte di fine vita
R. Pegoraro (Padova)
Accanimento terapeutico
A. Cester (Dolo)

12.00-13.00
Sessione poster con discussione

14.00-16.30
Simposio (2°parte)
LE RISPOSTE ALLE QUESTIONI ETICHE E LEGALI NELL´ASSISTENZA ALL´ANZIANO
Moderatori: A. Castaldo (Milano), M. Pozzebon (Treviso)
Il percorso metodologico per l´analisi e la risoluzione delle questioni etiche
P. Gobbi (Garbagnate M.se)
Discussione di casi assistenziali con implicazioni etiche ed analisi dei casi attraverso il metodo Spinsanti
P. Gobbi (Garbagnate M.se), A. Castaldo (Milano), N. Nicoletti (Torino)

16.30-18.00
Comunicazioni orali
Presiedono: M. Di Bari (Firenze), P. Fabris (Chioggia)

Sabato 29 novembre

8.30-9.00
Lettura
PROVIDING A CONTINUUM OF CARE FOR THE ELDERLY: THE ISABELLA
APPROACH
M. Howard (New York)
Presiede: D. Donati (Firenze)

9.00-12.00
Simposio
ASSISTERE L´ANZIANO CON INCONTINENZA
Moderatori: M. Andrigo (Padova), D. Donati (Firenze)
Incontinenza urinaria e fecale: inquadramento epidemiologico, eziologico e clinico
F. Guerini (Cremona)
Incontinenza urinaria: raccomandazioni per la pratica assistenziale
A. Di Falco (Padova)
Studio sull´utilizzo di presidi assorbenti nella prevenzione di lesioni da decubito nell´anziano incontinente
L. Rasero (Firenze)
Incontinenza fecale: raccomandazioni per la pratica assistenziale
A. Castaldo (Milano)
Incontinenza fecale: ausili e interventi nutrizionali
E. Zanetti (Brescia)

12.00
Verifica dell´apprendimento e chiusura del Corso

7° Corso di Riabilitazione

RIABILITAZIONE GERIATRICA:
UN APPROCCIO GLOBALE

Firenze, Palazzo degli Affari 27-28 novembre 2008

Giovedí 27 novembre

9.00 - 9.15
Saluto del Presidente SIGG e dei Coordinatori del Corso

9.15-9.45
Introduzione al Corso
IL SIGNIFICATO DELLA RIABILITAZIONE
M. Trabucchi (Brescia)

9.45 - 13.15
Prima Sessione
Moderatori: B. Bernardini (Milano), M. Pevere (Vicenza)
L´anziano fragile e vulnerabile: il significato delle sindromi geriatriche
G. Bellelli (Cremona)
Dal rilievo dei bisogni alla pianificazione delle cure
B. Bernardini (Milano)
Attivitá fisica, salute e benessere
M. Cesari (Roma)
Equilibrio e postura: fisiologia e clinica nell´anziano
L. Baratto, E. Michelis (Arenzano)
Valutazione del cammino nell´anziano
M. Franceschini (Modena)
Scale di valutazione dell´equilibrio e dell´andatura
D. Bonaiuti (Monza)

14.00-17.40
Seconda sessione
Moderatori: L. Bartorelli (Roma), O. Zanetti (Brescia)
L´approccio multimodale nella malattia di Alzheimer
M.L. Onor (Trieste e Brescia)
La musicoterapia nel paziente demente
A. Raglio (Cremona)
La stimolazione magnetica transcranica ripetitiva (rTMS): nuova risorsa per le afasie
M. Cotelli (Brescia)
Gruppo di sostegno: la formazione di un Saggio Caregiver
L. Bartorelli, S. Ragni (Roma)

17.40 - 18.00
Discussione

18.00
Sessione Poster con discussione

Venerdí 28 Novembre

9.00-12.20
Terza Sessione
Moderatori: G. Bellelli (Cremona), A. Venturino (Savona)
La prevenzione nell´anziano fragile
A. Sgadari (Roma)
Il ruolo dell´ambiente nell´attivitá
A. Tafani (Roma)
Adattamenti ambientali: significato e ruolo degli ausili
R. Spalek (Vercelli)
Il setting ambientale per i trasferimenti
C. Cotroneo (Roma)

12.20-13.00
Discussione

14-00-17.40
Presentazione di casi clinici con discussione
Moderatori: B. Bernardini (Milano), A. Tafani (Roma)
Caso 1 - Assistenza alla mobilitá: i trasferimenti
C. Cotroneo (Roma)
Caso 2 - Paziente complesso con polipatologia
A. Venturino (Savona)
Caso 3 - Paziente con deterioramento cognitivo/delirium
M. Pevere (Vicenza)
Caso 4 - Disabilitá motoria e controllo posturale
M. Pagani (Milano)

17.40 - 18.00
Conclusioni

18.00
Verifica dell´apprendimento e chiusura del Corso

4° Corso per Psicologi

I GRANDI VECCHI:
PAURA DELLA MORTE E DELLA VITA?
Firenze, Palazzo degli Affari 27-28 novembre 2008

Giovedí 27 novembre

14.45-15.00
Saluto del Presidente SIGG e del Coordinatore del Corso

15.00-17.30
Prima Sessione
Pensieri e vissuti sull´argomento.
Introduzione ed interventi del pubblico guidati da G. Zeloni (Firenze)
Gli anziani parlano spesso di fine della vita: angoscia depressiva o esorcismo?
G. Gori (Firenze)

Venerdí 28 novembre

9.00-12.30
Seconda Sessione
Moderatore: G. Gori (Firenze)
Vissuti di malattia e di morte in oncologia geriatrica: spunti di riflessione
A. Belloni Sonzogni (Milano)
La paura di perdersi nella persona anziana. Un progetto terapeutico
C. Gambetti (Firenze)
Tra paura e depressione: intrecci emotivo-relazionali nelle donne anziane
E. Bavazzano (Firenze)

14.00-17.30
Terza Sessione
Moderatore: G. Zeloni (Firenze)
Significato di vita o attesa di morte nella prescrizione dell'ausilio nell'anziano disabile″
G. Melli (Milano), V. Da Pieve (Cunardo)
Troppo futuro: siamo pronti a gestire le nuove fasi che si aggiungono alla vita?
S. Lera (Firenze)
Ricordare, ripetere, rielaborare: riflessioni sulla esperienza formativa in atto
Interazione con il pubblico
G. Zeloni (Firenze)

17.30
Prova di verifica dell´apprendimento

3° Corso per Assistenti Sociali

L´assistente sociale a servizio delle persone anziane:
metodi e strumenti per l´ascolto, la valutazione, la presa in carico integrata
Firenze, Palazzo degli Affari 27-28 novembre 2008

PROGRAMMA
Giovedí 27 novembre

9.00-9.30
Saluto del Presidente SIGG e dei Coordinatori del Corso

9.30-10.45
Prima sessione
L´ASSISTENTE SOCIALE A SERVIZIO DELLE PERSONE ANZIANE
Nuove prospettive per l´ascolto, la valutazione, la presa in carico integrata della persona anziana
S. Tonon Giraldo (Venezia)
M. Trabucchi (Brescia)
T. Vecchiato (Padova)

11.00 -13.00
Seconda Sessione
GLI STRUMENTI E PROCESSI DI VALUTAZIONE
Coordinatori: A. Bavazzano (Firenze), L. Lucetti Masini (Firenze)
Il sistema di Valutazione Multidimensionale della Regione Piemonte quale espressione
dell´integrazione sociosanitaria
I. Gili Fivela (Torino)
L´indice di Autonomia sociale
M. Braca, R. Gavazzi, A. Viaggi (Bologna)
La Valutazione Multidimensionale nella esperienza della Regione Abruzzo
V. Bellafante (Francavilla al Mare)
Strumenti per la valutazione del bisogno sociale
C. Canali, E. Neve (Padova)
Valutazione dell´impatto della musicoterapia sulla percezione della qualitá di vita in R.S.S.A. tramite la somministrazione di un questionario
L. Tavella, A. De Santis, D. Pignatale, D. Balducci (Bari)

14.00-16.00
Terza sessione
LE SFIDE PER I SERVIZI
Coordinatori: E. Neve (Padova), G. Pasti (Bologna)
Il processo di trasformazione di un servizio da″istituzionalizzato″ a servizio aperto ed elastico: la nascita di un centro diurno assistito
I. Maracchi, F. Mosetti (Trieste)
Il ruolo del servizio sociale nell´ambito dell´offerta sociosanitaria territoriale in tema di demenza: gli esiti di un´indagine di qualitá percepita
M. Dotti, L. Aldrovandi (Modena)
Esperienze di partnership per l´attivazione di progetti innovativi correlati all´evoluzione dei bisogni dei malati di demenza e delle loro famiglie
A. Bondi (Vignola), R. Gavioli (Marano Sul Panaro)
Hiv/Aids nella popolazione anziana ed in etá presenile: nuovi bisogni e nuovi orientamenti di lavoro per il Servizio Sociale di una U.O. di Malattie Infettive
M. L. Cristina, B.M. Celesia (Catania)
Il Centro di Coordinamento per l´assistenza Primaria Integrato
S. Covallero (Cervignano del Friuli)

16.30-18.30
Quarta sessione
L´ASSISTENZA DOMICILIARE PER LE PERSONE ANZIANE
Coordinatori: C. Pedrelli (Bologna), L. Spisni (Arezzo)
Il ruolo del Responsabile Servizio Assistenza Domiciliare all´interno dell´équipe
multiprofessionale dell´UVM
C. Brogi (Firenze)
Il sistema della domiciliaritá nella Regione Veneto
S. Nizzetto (Mestrino)
Un modello di Assistenza Domiciliare Specializzata Integrata rivolta ai malati di Alzheimer
A. Galluccio, L. Pascucci, P. Deboli, M. Ricci (Roma)
Anziani non autosufficienti: la valutazione del bisogno assistenziale e della risposta della rete sociale, nell'ambito delle cure a domicilio
P. Lonardi (Legnago)
Quando l´ascolto diventa strategia di miglioramento nei servizi di assistenza agli anziani
A. Mennella, M. Sole (Salerno)

Venerdí 28 novembre

9.00-10.45
Quinta sessione
LA PERSONALIZZAZIONE IN AREA RESIDENZIALE
Coordinatori: S. Tonon Giraldo (Venezia), A.M. Zilianti (Firenze)
La progettazione personalizzata nei nuclei residenziali
M. Tonetto (Trieste)
La valutazione di efficacia per superare l´autoreferenzialitá nei servizi: esperienza di una ricerca
C. Pitacco (Trieste)
Il PAI e la presa in carico integrata residenziale
B. Di Risio (L'Aquila)
Il percorso di dimissioni protette in favore delle persone non autosufficienti
nell'Asl n. 2 dell'Umbria
S. Alunno Corbucci (Perugia)
I servizi di continuitá assistenziale per la tutela dell´anziano
G. Fontanesi (Viareggio)

11.00-13.00
Sesta sessione
NUOVE PROSPETTIVE PER L´ASCOLTO, LA VALUTAZIONE, LA PRESA IN CARICO
INTEGRATA DELLA PERSONA ANZIANA
Sintesi dei risultati a cura dei coordinatori delle sessioni
Conclusioni
S. Tonon Giraldo (Venezia)
Marco Trabucchi (Brescia)
Tiziano Vecchiato (Padova)





CAMPUS IN GERIATRIA 2008

24-25 OTTOBRE - SANTA PALOMBA
″DOLORE, DOLORE, DOLORE...ALTRO CHE QUINTO SEGNO VITALE!″

Riservato agli specializzandi in geriatria del 3° anno

VENERDI' 24 OTTOBRE
13,30-13,50
INTRODUZIONE AI LAVORI
13,50-14,30
C. Patrono - "VALUTAZIONE DEI RISCHI GASTROINTESTINALI E CARDIOVASCOLARI DEGLI INIBITORI DELLA COX-2 NELL'ANZIANO"
14,30-15,10
C. Ripamonti - OPPIODI. QUALI? ORALI O TRANSDERMICI? BASE O RESCUE? SWITCH O ASSOCIAZIONI?
15,10-15,50
G. Gambassi - CURE PALLIATIVE: LA CURA DEL DOLORE NELLA SUA
COMPLESSITA'
15,50-16,15 Coffee Break
16,15-18,30
LAVORI DI GRUPPO SUI CASI CLINICI
6 GRUPPI AFFRONTANO 3 DIVERSI CASI CLINICI:
1° caso ″Osteo-artrosi degenerativa con riacutizzazioni periodiche″
Tutor: G. Gambassi
2° caso ″Deformazioni, collassi vertebrali ed esiti di frattura femore″
Tutor: R. Bernabei
3° caso ″Neoplasia con metastasi ossee″
Tutor: C. Ripamonti

SABATO 25 OTTOBRE
9,00-11,15
PRESENTAZIONE DEI LAVORI DI GRUPPO
Moderatore: R. Bernabei
Discussant: G. Gambassi e C. Ripamonti
11,15-11,45 Coffee Break
11,45-12,45
DISCUSSIONE DEI LAVORI DI GRUPPO
Moderatore: R. Bernabei
Discussant: G. Gambassi e C. Ripamonti
12,45-13,00
CONCLUSIONI
13.00-13.30
Verifica dell´apprendimento

CONGRESSI E CONVEGNI

CELEBRAZIONE DEL VENTENNALE DEL GRUPPO DI RICERCA GERIATRICA
GERIATRICS: PAST, PRESENT AND FUTURE:
Risposte moderne e razionali ai bisogni di salute dell´anziano
Brescia 2-4 ottobre 2008
Segreteria Scientifica: Ermellina Zanetti, Chiara Ciglia
Gruppo di Ricerca Geriatrica Brescia
Tel. 030 3757538 - Fax 030 48508
progetti@grg-bs.it www.grg-bs.it
Segreteria Organizzativa: Koiné Eventi Brescia
Tel. 030 2002844 - Fax 030 2096783
info@koineeventi.com www.koineeventi.com

ASSOCIAZIONE GERIATRI EXTRAOSPEDALIERI
V CONGRESSO NAZIONALE
Copanello (Cz) 2-5 Ottobre 2008
Segreteria organizzativa: Concerto srl Napoli
Tel. 081 19569195- Fax 081 2140448
info@concertosrl.net

CONVEGNO SEZIONE REGIONALE SIGG VENETO E TRENTINO A.A.
″PROBLEMATICHE INFETTIVOLOGICHE NEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE″
Relais Le Betulle-Conegliano (Tv) 17 ottobre 2008
Segreteria organizzativa: MD Studio Congressi snc -
Tel. 0432 227673 - Fax 0432 220910 - info@mdstudiocongressi.com

UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI MILANO CATTEDRA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA
LE PATOLOGIE PREVALENTI DELL´ANZIANO
Milano, 18 ottobre 2008
Segreteria Scientifica: Carlo Vergani, Luigi Bergamaschini
Tel. 02 55035410 - Fax 02 50320712 e-mail carlo.vergani@unimi.it
Segreteria Organizzativa: AIM Congress S.r.l. - Via Ripamonti 129, Milano
Ilaria Cereda Tel. 02 56601348 - Fax 02 56609045 e-mail i.cereda@aimgroup.it

TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO
QUARTO CONVEGNO NAZIONALE SUL DOLORE
Pisa 23-24 ottobre 2008
www.cittadinanzattivatoscana.it

INCONTRI DI GERIATRIA 2008
L´ANZIANO E LE SUE FRAGILITÁ: LE TRE ″D″ DEMENZA, DISABILITÁ E DOLORE
San Giovanni Rotondo 31 ottobre 2008
Segreteria scientifica: U.O. Geriatria, IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
Tel 0882.410467-Fax 0882.410.271 e-mail: geriatria@operapadrepio.it
Segreteria ECM e organizzativa: Euromediform Firenze
Tel.055795421, Fax 0557954250, e-mail info@euromediform.it

FONDAZIONE CARLO ERBA
E L´ANZIANO INCONTRÓ IL CANE...
Milano 18 novembre 2008
Segreteria Scientifica Donatella Santarato Tel/Fax 02/76281032
Segreteria Organizzativa Axenso MilanoTel 02/89151797 02/89190003
www.axenso.com - info@axenso.com

SOCIETÁ ITALIANA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA
53° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
″L´ITALIA? NON E´ UN PAESE PER VECCHI…″
Firenze, 26-29 novembre 2008

9° CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
″L´ASSISTENZA ALL´ANZIANO: NUOVI PROBLEMI, NUOVE RISPOSTE″
Firenze, 27 novembre - 29 novembre 2008

7° CORSO DI RIABILITAZIONE
″RIABILITAZIONE GERIATRICA: UN APPROCCIO GLOBALE″

Firenze, 27-28 novembre 2008

4° CORSO PER PSICOLOGI
″I GRANDI VECCHI: PAURA DELLA MORTE E DELLA VITA?″
Firenze, 27 novembre - 28 novembre 2008

3° CORSO PER ASSISTENTI SOCIALI
″L´ASSISTENTE SOCIALE A SERVIZIO DELLE PERSONE ANZIANE:
METODI E STRUMENTI PER L´ASCOLTO, LA VALUTAZIONE, LA PRESA IN CARICO
INTEGRATA″
Firenze, 29-28 novembre 2007

Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217 e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Zeroseicongressi - Roma
Tel. 06 8416681 - Fax 06 85352882 e-mail: sigg2008@zeroseicongressi.it