Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 4, Aprile 2009


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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Editoriale del Presidente

″Codice Argento″ e ″Angeli Custodi″ (case management): un progetto integrato che riqualifica le Unitá Geriatriche per Acuti

I dipartimenti di emergenza/accettazione (DEA) sono sempre piú affollati di anziani con bisogni medici spesso complessi, in elevata percentuale destinati ad essere ricoverati: diviene pertanto di cruciale importanza riuscire ad identificare - in modo quanto piú possibile semplice e rapido - quegli anziani che, per condizioni di potenziale fragilitá, sia piú appropriato assegnare alla gestione di unitá geriatriche per acuti (UGA) piuttosto che a unitá operative di medicina interna. Infatti, studi controllati randomizzati ci dicono - ormai da oltre 20 anni - che le UGA (o reparti geriatrici per sub-acuti) dimostrano la loro superioritá, anche su outcome primari, quando l´accesso sia riservato a pazienti selezionati per condizioni che, per particolare instabilitá o complessitá clinica, li qualifichino, almeno su un piano operativo clinico, come ″fragili″. Il problema della identificazione di tale sottogruppo di pazienti anziani é stato risolto, in trial controllati, mediante definizione a priori di un set di criteri di inclusione/esclusione, oppure con sistematica consulenza geriatrica al DEA. In alternativa, é possibile tentare di mettere a punto un sistema di iniziale stratificazione del rischio che, per semplicitá di utilizzazione, possa agilmente affiancare il triage tradizionale di attribuzione di un codice rosso, giallo, verde o bianco. Un codice, mi preme sottolinearlo, destinato non a soppiantare i processi di Valutazione Multidimensionale (VMD) geriatrica, ma da utilizzare per una piú appropriata assegnazione di pazienti afferenti al DEA all´area geriatrica.
Con queste premesse, il gruppo che fa capo alla Geriatria dell´Universitá di Firenze si é chiesto se la utilizzazione di semplici dati amministrativi - potenzialmente disponibili on-line giá al momento dell´accesso di una paziente al DEA - fosse in grado di stratificare efficacemente il rischio di morte a media distanza dal ricovero1. A questo scopo, per i 10,913 pazienti ultrasettantacinquenni ricoverati nel 2005 in strutture ospedaliere di Geriatria o di Medicina Interna nell´area fiorentina (Azienda ASL 10), é stato generato un database dalla fusione di quattro archivi disponibili on-line: anagrafe degli assistibili della Azienda ASL; schede nosologiche ospedaliere; archivio farmaceutico territoriale; certificati di morte ISTAT. Le variabili cosí disponibili erano: etá; sesso; stato civile; ricovero ordinario nei 6 mesi precedenti e relativo raggruppamento diagnostico; ricovero in DH nei 6 mesi precedenti; numero di farmaci nei 3 mesi precedenti, prognosi a distanza di un anno dal ricovero indice. I pazienti sono stati suddivisi in modo casuale in due sottogruppi, rispettivamente per lo sviluppo e la validazione del punteggio derivante dalla misura dell´associazione multivariata di tali variabili con la prognosi. Il punteggio generato nel sottogruppo ″sviluppo″, é riportato nella tabella seguente.

Come dimostrato nella figura 1, il punteggio cosí generato - definito ″Codice Argento″ - si é dimostrato valido (sottogruppo ″validazione″) nel discriminare la prognosi a 12 mesi dal ricovero indice, separando efficacemente quattro classi di pazienti a rischio di morte progressivamente e significativamente crescente. Globalmente, i pazienti dimessi dalle UGA avevano un rischio di morte a 12 mesi significativamente ridotto rispetto a quelli dimessi dai reparti di Medicina Interna (HR 0.83; 95%CI 0.72-0.94; p = 0.004). Ma il dato piú interessante deriva dal confronto della prognosi dopo ricovero in UGA o in Medicina Interna stratificando per valore di Codice Argento: la prognosi risulta infatti simile per bassi livelli di rischio (bassa complessitá o ″fragilitá″), mentre le UGA hanno un performance progressivamente migliore all´aumentare del rischio (figura 2).

Le conclusioni sono dunque che: 1) semplici dati amministrativi, facilmente disponibili on-line al momento del ricovero, predicono efficacemente la prognosi a medio-breve termine di pazienti ultrasettantacinquenni con patologie di interesse internistico; 2) i pazienti con maggiore fragilitá e piú elevato rischio, identificati da piú elevati valori (punteggio >11) di Codice Argento, sono quelli che con maggiore appropriatezza devono essere assegnati alle specifiche competenze delle UGA. Sul piano quantitativo, questa fascia di pazienti ammonta a circa il 15-20% di quelli visitati al DEA per problematiche di tipo internistico: ció fornisce utili indicazioni sul numero di posti-letto di area medica che, in ogni grande ospedale, dovrebbero essere dedicati alla Geriatria.

La sperimentazione del Codice Argento é stata approvata - secondo uno specifico progetto che, finanziato su indicazione del Centro Controllo Malattie (CCM) dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, verrá amministrato dal Centro di Medicina dell´Invecchiamento (CEMI) dell´Universitá Cattolica del S. Cuore di Roma - in quattro regioni italiane: Veneto, Toscana, Lazio, Sicilia.
E´ noto, anche da trial clinici condotti dallo stesso CEMI 2, che un elemento-chiave per garantire la riduzione del tasso di ri-ospedalizzazione/istituzionalizzazione con relativo risparmio di risorse economiche, é rappresentato da programmi integrati socio-sanitari coordinati da un Case Manager. Per tale motivo, del progetto ″Codice Argento″ fará parte un´ulteriore componente - denominata ″Angeli Custodi″ - che avrá proprio l´obiettivo di assicurare la necessaria continuitá assistenziale a valle del ricoveri in ospedale per acuti, verificando l´efficacia del case management nei pazienti anziani fragili dopo la dimissione.
Crediamo che questo progetto rappresenti una formidabile occasione per confermare ″sul campo″ nel contesto sanitario nazionale la validitá di due principi fondamentali della Geriatria: specificitá delle UGA e dell´assistenza domiciliare integrata, coordinata da una case manager, forte garanzia di continuitá assistenziale.

Niccoló Marchionni

1 Di Bari M, Balzi D, Roberts AT, Barchielli A, Fumagalli S, Ungar A, Bandinelli S, De Alfieri W, Gabbani L, Marchionni N. Prognostic stratification of older persons based on simple administrative data: development and validation of the "silver code", to be used in emergency department triage. J Gerontol A Biol Sci Med Sci. 2009; [Epub ahead of print] PMID: 19349591.
2 Bernabei R, Landi F, Gambassi G, Sgadari A, Zuccala G, Mor V, Rubenstein LZ, Carbonin P. Randomised trial of impact of model of integrated care and case management for older people living in the community. BMJ. 1998; 316:1348-51.

Il IX Congresso Nazionale dell´Associazione Italiana Psicogeriatria

Nei giorni scorsi si é tenuto a Gardone Riviera il IX Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Psicogeriatria dal titolo ″Psicogeriatria e Medicina, attese, bisogni, diritti″. Tanti i soci ed i membri del Consiglio Direttivo SIGG presenti al Congresso in primis il nostro Presidente, Prof. Marchionni, che ha partecipato alla seduta inaugurale ed ha preso parte al Simposio di presentazione del documento-manifesto sul ″Consenso informato nella persona con demenza: idee condivise da geriatri, neurologi e psichiatri″, elaborato dalle Societá scientifiche AIP, SIGG, SIN e SIP. La bozza del documento sará oggetto di ulteriori revisione ed integrazioni nel corso di incontri organizzati dalle singole Societá. Il documento raccoglie opinioni condivise da esperti del settore sulla cura nel paziente con deficit cognitivo, non in grado o parzialmente in grado di fornire il consenso alle cure prospettate dal medico, sul ruolo della famiglia idonea o meno a decidere per il paziente, sulla legislazione attuale, in molti casi non sufficiente a garantire i diritti e la volontá del paziente, sulla possibilitá che il paziente partecipi a studi sperimentali. Nel dibattito successivo alla presentazione sono state raccolte le opinioni dei Presidenti delle singole Societá Scientifiche, di esperti giuristi e medici legali oltre quelle del pubblico presente ed é emersa la difficoltá di stabilire regole e comportamenti in un settore dove sempre piú spesso é difficile conciliare necessitá di cura con volontá del paziente, direttive anticipate, capacitá di esprimere consenso, coinvolgimento della famiglia.
Durante il Congresso é stata costituita nell'ambito dell'AIP la Sezione di Riabilitazione dell'Anziano. Nelle pagine successive Giuseppe Bellelli illustra le motivazioni alla base della nuova iniziativa ideata dal Prof. Trabucchi, le finalitá e le prospettive future. La SIGG seguirá con molta attenzione ed interesse l'attivitá della nuova sezione, ricordiamo che negli ultimi anni le possibilitá di cura per gli anziani offerte dalla riabilitazione sono aumentate per una serie di fattori tra i quali ricordiamo una letteratura scientifica sui vari settori riabilitativi sempre piú vasta, la tecnologia che produce apparecchiature dedicate di alta specialitá, la formazione continua del personale medico e non, alla quale la stessa SIGG contribuisce da anni con l'organizzazione di corsi di formazione nell'ambito del Congresso Nazionale.
Angelo Bianchetti ha presentato al Congresso AIP i primi risultati di un'indagine condotta tra i Soci sulle ″Differenze di genere nella gestione del paziente affetto da demenza″. E' emerso che nell'ambito delle due patologie psicogeriatriche piú frequenti, la demenza e la depressione, esistono differenze sia nella presentazione che nell'evoluzione delle singole patologie tra i due sessi. Le donne sono piú colpite rispetto agli uomini sia dalla depressione che dalla demenza, la prevalenza cresce con l'etá, le donne depresse giungono piú precocemente all'osservazione dei medici, sono trattate farmacologicamente con piú frequenza e per periodi piú lunghi. La depressione nella donne evolve in maniera piú grave e si associa piú spesso a disabilitá rispetto agli uomini. I maschi con demenza si rivolgono prima allo specialista rispetto alle donne, presentano piú spesso disturbi del comportamento e sono inviati dal coniuge, mentre le pazienti vengono inviate dai figli. Altri risultati riguardano i servizi disponibili per la gestione delle patologie e le differenze nei due sessi. In sintesi é stato un Congresso, come per le precedenti edizioni, pieno di eventi significativi, di alto livello culturale, che ha visto una larga partecipazione di esperti di area geriatrica, neurologia e psichiatrica, i quali hanno discusso nei tre giorni congressuali su patologie di frequente riscontro nei pazienti anziani ed ha confermato ancora la validitá del modello di integrazione delle competenze, confronto aperto e scambio di esperienze per migliorare l'assistenza ed ottenere risultati significativi nelle situazioni piú complesse.

Vincenzo Canonico

6° SEMINARIO ESTIVO SIGG PER GIOVANI GERIATRI

″I FONDAMENTI DELLA GERIATRIA″
Auditorium ″Sala Caravaggio″ - c/o Boehringer Ingelheim
Milano, 14-18 Giugno 2009

PROGRAMMA
Domenica, 14 giugno 2009
Ore 17,00
N. Marchionni, Presidente SIGG (Firenze)
Specificitá e successi della Geriatria: il Codice Argento

Ore 18,00
S. Daniotti, Amministratore Delegato Boehringer Ingelheim Italia s.p.a.,
Innovazione terapeutica-ricerca clinica, medici e industria farmaceutica.
Quali i ruoli?

Lunedí, 15 giugno 2009
Ore 09.00-13.00
DEPRESSIONE E DISTURBI DEPRESSIVI NELL´ANZIANO
Coordinatore: Prof. Mauro Di Bari (Firenze)
M. Di Bari (Firenze)
Inquadramento epidemiologico e insidie diagnostiche della depressione nell´anziano
N. Marchionni (Firenze)
Depressione e malattie cardiovascolari: evidenze epidemiologiche e principi di trattamento
A. Cherubini (Perugia)
La specificitá clinica della depressione nell´anziano
E. Mossello (Firenze)
Depressione e declino cognitivo
A. Sgadari (Roma)
La buona pratica clinica geriatrica attraverso lo studio di casi paradigmatici

Ore 13,00-14,00
Lunch

Ore 14,00-18.00
DIAGNOSTICA DIFFERENZIALE DELL´EDEMA
Coordinatore: Prof. Raffaele Antonelli Incalzi (Roma)
R. Antonelli Incalzi (Roma)
Introduzione
G. Catapano Minotti (Taranto)
Edema cardiogeno
R. Antonelli Incalzi (Roma)
Edema ipossiemico
L. Moro, A. Romanelli (Roma)
Edema venoso e lifedema
A. Corsonello (Cosenza)
Edema da iponchia e da farmaci
R. Antonelli Incalzi (Roma)
Edema di altra origine
L. Moro (Roma)
Principi di trattamento dell´edema venoso: l´elastocompressione
L. Moro, A. Romanelli (Roma)
Edema: principi di terapia

Martedí, 16 giugno 2009
Ore 09,00-13.00
ASSESSMENT E TRATTAMENTO DEL RISCHIO CARDIO-VASCOLARE NELL´ANZIANO
Coordinatore: Prof. Gianluigi Vendemiale (Foggia)
G. Vendemiale (Foggia)
Ipertensione arteriosa
G. Poli (Torino)
Colesterolo e infiammazione
A. Greco (San Giovanni Rotondo)
Assessment cardiologico non invasivo
Presentazione di un caso clinico simulato sugli argomenti trattati
(partecipazione attiva degli specializzandi)
E. Manzato (Padova)
Prevenzione del rischio aterotrombotico: le statine
G. Serviddio (Foggia)
Gestione pratica della terapia antidiabetica
Presentazione di un caso clinico simulato sugli argomenti trattati
(partecipazione attiva degli specializzandi)

Ore 13.00-14,00
Lunch

Ore 14,00-18.00
TERAPIA ANTIBIOTICA
Coordinatore: Prof. Gabriele Toigo (Trieste)
G. Toigo (Trieste)
Introduzione
R. Luzzati (Trieste)
Epidemiologia delle infezioni in etá geriatrica: i grandi e i piccoli numeri di Trieste
G.M. Rossolini (Siena)
Le resistenze batteriche: un´utopia conoscerle? Una rincorsa senza fine? Una minaccia letale?
L. Paraboni (Milano)
La farmacologia degli antibiotici nei pazienti anziani.
Istruzioni per l´uso: semplici, indispensabili, ma spesso quasi sconosciute
E. Concia (Verona)
Regole per un approccio razionale alla terapia antibiotica nell´anziano
E. Ferretti (Trieste)
Reazioni avverse e interferenze farmacologiche da antibiotici negli anziani

Mercoledí, 17 giugno 2009
Ore 09,00-13.00
SINDROMI METABOLICHE IN ETA´ GERIATRICA
Coordinatore: Prof. Giuseppe Paolisso (Napoli)
G. Paolisso (Napoli)
Aspetti metabolici della disabilitá
S. Maggi (Padova)
La sindrome metabolica
E. Mannucci (Firenze)
Aspetti peculiari del Diabete di tipo 2 in etá geriatrica
M. Zamboni ( Verona)
Obesitá sarcopenica
M.R. Rizzo (Napoli)
La malnutrizione

Ore 13.00-14,00
Lunch

Ore 14,00-18.00
LA PREVENZIONE IN GERIATRIA
Coordinatore: Prof. Patrizio Odetti (Genova)
P.Odetti (Genova)
Prevenzione della demenza
G.C. Isaia (Torino)
Prevenzione dell´osteoporosi
E. Palummeri (Genova)
Prevenzione delle cadute
G. Zuliani (Ferrara)
Prevenzione dell´ictus
A. Cester ( Mirano)
Prevenzione della disabilitá

Giovedí, 18 giugno 2009
Ore 09,00-13.00
IL MORBO DI PARKINSON
Coordinatore: Prof. Roberto Bernabei (Roma)
R. Bernabei (Roma)
Introduzione
A.R. Bentivoglio (Roma)
Diagnosi e terapia del morbo di Parkinson: le fasi iniziali.
A. Antonini (Milano)
Strategie terapeutiche nel paziente complicato
G. Zuccalá (Roma)
Il morbo di Parkinson non é mai solo...
D. Ricciardi (Roma)
La riabilitazione nel Parkinson
R. Bernabei (Roma)
La VMD di terza generazione

Ore 13.00-14,00
Lunch

Ore 14,00-18.00
ORMONI E INVECCHIAMENTO
Coordinatore: Prof. Gian Paolo Ceda (Parma)
G.P. Ceda (Parma)
Tiroide e invecchiamento: fisiopatologia dell´asse ipotalamo-ipofisi-tiroide ed alterazioni della funzionalitá tiroidea in corso di malattie non tiroidee
G. Ceresini (Parma)
Tiroide e invecchiamento: i noduli tiroidei nell´anziano
G. Valenti (Parma)
Gonadi e invecchiamento: l´ipoandrogenismo del maschio anziano
M. Maggio (Parma)
Ormoni e fragilitá: il ruolo della disregolazione ormonale multipla

Ore 18,00 Verifica dell´apprendimento

Ore 18,30 Chiusura del seminario

Sede del Corso
Auditorium ″Sala Caravaggio″ - c/o Boehringer Ingelheim
Via Lorenzini 8 - MILANO
Tel. 02 53551

ELENCO DEI DOCENTI
Raffaele Antonelli Incalzi - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá Campus Bio-Medico, Roma
Angelo Antonini - Direttore Dipartimento Funzionale di Informatica Medica presso gli Istituti Clinici di Perfezionamento, Milano
Anna Rita Bentivoglio - Ricercatore confermato presso l´Istituto di Neurologia Facoltá di Medicina e Chirurgia dell´Universitá Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Roberto Bernabei - Past-President SIGG - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Girolamo Catapano Minotti - Direttore dell´Unitá Operativa di Cardiologia della Fondazione S. Raffaele-Cittadella della Caritá, Taranto
Gian Paolo Ceda - Ordinario di Gerontologia e Geriatria dell´Universitá di Parma
Graziano Ceresini - Ricercatore Universitario Confermato - Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche, Sez. di Geriatria, Universitá di Parma
Alberto Cester - Direttore Dipartimento di Geriatria e Riabilitazione dell´Azienda ULSS 13 di Mirano, sede di Dolo/Venezia
Antonio Cherubini - Professore Associato, Policlinico Monteluce, Istituto di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Perugia
Ercole Concia - Ordinario di Malattie Infettive, Universitá di Verona
Andrea Corsonello - Responsabile UO Medicina Geriatrica e Riabilitazione Neuromotoria, Istituto di Ricovero e Cura per Anziani V.E.II (INRCA), Cosenza
Sergio Daniotti - Amministratore Delegato Boehringer Ingelheim Italia s.p.a., Milano
Mauro Di Bari - Professore Associato di Geriatria, Universitá di Firenze e AOU Careggi, Firenze
Elisabetta Ferretti - Dirigente Medico, Reparto di Geriatria dell´Ospedale Maggiore di Trieste
Antonio Greco - Unitá di Alta Specializzazione in Epidemiologia clinica e qualitá dell´assistenza,
IRCCS ″Casa Sollievo della Sofferenza″, San Giovanni Rotondo
Giancarlo Isaia - Professore Straordinario di Medicina Interna, Universitá di Torino
Roberto Luzzati - Professore Associato Malattie Infettive, Facoltá di Medicina e Chirurgia, Universitá di Trieste
Stefania Maggi - Ricercatore, CNR-Sezione Invecchiamento, Istituto di Neuroscienze, Universitá di Padova
Marcello Maggio - Ricercatore, Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche, Sezione di Geriatria, Universitá di Parma
Edoardo Mannucci - SOD Cardiologia e Medicina Geriatrica, AOU Careggi, Firenze
Enzo Manzato - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Padova
Niccoló Marchionni - Presidente SIGG - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Firenze
Leo Moro - Area di Geriatria, Universitá Campus Bio-Medico di Roma
Enrico Mossello - Unitá Funzionale di Gerontologia e Geriatria Dipartimento Area Critica Medico-Chirurgica AOU Careggi, Firenze
Patrizio Odetti - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Genova
Ernesto Palummeri - Dipartimento Interaziendale di Gerontologia e Geriatria ASL3 Genovese, EO Ospedali Galliera, Genova
Giuseppe Paolisso - Presidente Eletto SIGG - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Seconda Universitá di Napoli
Luca Paraboni - Servizio di Farmacologia Clinica dell´A.O. di Legnano (MI)
Giuseppe Poli - Ordinario di Patologia Generale, Universitá di Torino
Diego Ricciardi - Terapista della riabilitazione, Dipartimento di Scienze gerontologiche, geriatriche e fisiatriche del Policlinico Agostino Gemelli, Roma
Angela Romanelli - Fisiatra presso l´Unitá Complessa di Medicina Fisica e Riabilitazione dell´Universitá Campus Bio-Medico di Roma
Maria Rosaria Rizzo - Ricercatore, VI Divisione di Medicina Interna, Seconda Universitá di Napoli
Gian Maria Rossolini - Coordinatore Sezione Scienze Biochimiche e Microbiologiche, Dipartimento di Biologia Molecolare, Universitá di Siena
Gaetano Serviddio - Ricercatore di Medicina Interna, Universitá di Foggia
Antonio Sgadari - Dipartimento di Scienze Gerontologiche, Geriatriche e Fisiatriche, CEMI, Facoltá di Medicina e Chirurgia, Universitá Cattolica del Sacro Cuore di Roma
Gabriele Toigo - Professore Associato di Geriatria, Universitá di Trieste
Giorgio Valenti - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Parma
Gianluigi Vendemiale - Ordinario di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Foggia
Mauro Zamboni - Professore Associato di Geriatria, Universitá di Verona
Giuseppe Zuccalá - Cattedra di Gerontologia e Geriatria, CEMI, Universitá Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Giovanni Zuliani - Professore Associato di Medicina Interna, Facoltá di Medicina, Universitá di Ferrara

PARTECIPANTI ALLA SUMMER SCHOOL
Imma Ambrosino (Napoli)
Clara Bambace (Verona)
Giuseppe Cama (Reggio Calabria)
Lisa Cammalleri (Genova)
Veronica Carpaneto (Genova)
Irma Carrozzo (Andrano/Le)
Gustavo Cirese (San Salvo/Ch)
Beatrice Cossu (Brescia)
Carla Maria Desideri (Montecatini Terme/Pt)
Anna Di Maria (San Daniele del Friuli/Ud)
Anna Di Prima (Alia/Pa)
Francesca Ferrandino (Foggia)
Eleonora Ferrari (Parma)
Daniela Fiore (Cautano/Bn)
Giulia Grignani (Milano)
Patrizia Guagnano (Pavia)
Barbara Lorenzetti (Ancona)
Moira Lucarelli (Ancona)
Anna Lucicesare (Bologna)
Valentina Martin (Enemonzo/Ud)
Annalisa Mattioli (Ancona)
Marcella Montrano (Foggia)
Miriam Najjar (Padova)
Cristina Palmacci (Terracina/Lt)
Nicola Palmari (Perugia)
Angelo E. Palmitessa (Torino)
Giuseppe Panza (Guardia Sanframondi/Bn)
Silvia Pecchioni (Firenze)
Giuliana Peruzzi (Monte San Savino/Ar)
Laura Piovani (Brescia)
Laura Rossi (Rovigo)
Salvatore Russo (Casoria/Na)
Maria Carmen Santoro (Ostuni/Br)
Silvana Settanni (Foggia)
Maria Chiara Signorello (Catanzaro)
Emanuele Tedeschi (Pisa)
Rita Valcavi (San Polo d´Enza/Re)
Rosa Maria Vazzana (San Salvo/Ch)
Mara Veschi (San Giovanni in Persiceto/Bo)
Chiara Zeliani (Cremona)

Sezione di Riabilitazione dell´Anziano dell´AIP

Con molto piacere desidero informare tutti i lettori del bollettino SIGG che il giorno 23 aprile 2009 si é formalmente costituita, con l´approvazione del Consiglio Direttivo, la Sezione di Riabilitazione dell'Anziano dell´Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP). Tale evento rappresenta il risultato di un lavoro serrato di alcuni soci AIP e SIGG negli ultimi mesi, nonché il frutto della ferma volontá del presidente Marco Trabucchi e di tutto il Consiglio Direttivo AIP, che hanno ritenuto di enorme interesse strategico e clinico l´ambito della riabilitazione dell´anziano. La sessione pre-inaugurale del IX Congresso Nazionale dell´Associazione Italiana di Psicogeriatria, che in qualche modo ha fatto da cornice alla costituenda Sezione, ha visto la partecipazione di 25 diversi gruppi geriatrici e fisiatrici provenienti da tutta Italia ed accomunati dal desiderio di confrontare le proprie esperienze e mettere in sinergia la proprie conoscenze in un´ottica di collaborazione scientifica e metodologica. Il focus della sessione pre-inaugurale é stato sulle problematiche psicogeriatriche in riabilitazione. Il prof Marco Trabucchi ha delineato il nuovo scenario epidemiologico dei bisogni dell´anziano ricoverato in riabilitazione mentre il sottoscritto ha illustrato i risultati preliminari di una ricerca multicentrica che ha evidenziato l´estrema attualitá del discorso e la necessitá di fornire risposte concrete ad una popolazione in grande espansione. In particolare la ricerca ha evidenziato una prevalenza stimata al 35-40% di deficit cognitivi moderatoseveri ed al 40% per quanto concerne i disturbi del tono dell´umore di gravitá medio-severa su tutta la popolazione considerata.
In un futuro prossimo la Sezione ha in programma una serie di incontri nel territorio per diffondere tra i medici le conoscenze attorno al ruolo della depressione e delle altre malattie di competenza psicogeriatrica rispetto alla possibilitá di riabilitare l´anziano colpito da malattie (acute e croniche) che ne limitano l´autonomia.
Oltre al progetto formativo, la Sezione ha stabilito di proseguire la raccolta dati sulle problematiche psicogeriatriche in riabilitazione allargando la partecipazione a quanti lo desiderino, tra coloro che operano nell´ambito della riabilitazione dell´anziano, in modo di disporre entro la fine dell´anno di un vasto database, immagine fedele della problematica clinica. Come puó essere intuito, la Sezione ritiene di sviluppare contemporaneamente la tematica formativa e quella della ricerca, anche perché il disporre di dati sulla reale condizione dei pazienti in riabilitazione permette di compiere una formazione realistica, piú aderente ai veri bisogni dei pazienti.

Giuseppe Bellelli

BOLLETTINO NURSING

Malnutrizione e disfagia: gli interventi di nursing possono fare la differenza
Ermellina Zanetti
Coordinatore sezione nursing SIGG
Gruppo di Ricerca Geriatrica Brescia

La necessitá di una formazione geriatrica di base rivolta a tutti gli infermieri, cui necessariamente deve conseguire la possibilitá di una formazione specialistica, é sostenuta dalla presenza di specifici rischi e problemi che solo un infermiere preparato é in grado di supporre, valutare, prevenire e trattare.
In questo numero del bollettino nursing affrontiamo due problemi nei confronti dei quali una adeguata formazione puó davvero fare la differenza.
Nel lavoro di Sderhamn U. e Sderhamn O. (U Sderhamn , O. Sderhamn: A successful way for performing nutritional nursing assessment in older patients. Journal of Clinical Nursing, 2008;1:1- 9), di cui presentiamo il riassunto in italiano curato da Anna Castaldo e Pietro Fabris, instancabili e preziosi curatori dei Bollettini della Sezione nursing, gli autori si sono proposti di conoscere e comprendere quali siano i presupposti in grado di facilitare e promuovere la valutazione nutrizionale infermieristica nelle persone anziane.
Nell´articolo originale di una giovane collega Samanta Nalesso viene presentato un lavoro di ricerca che aveva lo scopo di determinare il tasso di prevalenza della disfagia nei soggetti istituzionalizzati e di individuare eventuali variabili ad essa associate.
Infine, nel terzo contributo, gentilmente concesso dal Direttore della Rivista ″Io infermiere″ organo ufficiale del Collegio IPASVI Milano Lodi che ringrazio, é presentata la traduzione integrale del lavoro di Palmer e Metheny (L Palmer, NA Metheny: Preventing Aspiration in Older Adults with Dysphagia AJN 2008;2: 40-48) in cui sono illustrate le buone prassi assistenziali per evitare l´aspirazione di cibo nelle vie aree in pazienti disfagici.
Per chi lo desiderasse sono disponibili i seguenti full test degli articoli commentati o tradotti in questo numero:
1. Ulrika Sderhamn and Olle Sderhamn, A successful way for performing nutritional nursing assessment in older patients, Journal of Clinical Nursing, 2008; 1:1-9
2. L Palmer, NA Metheny Preventing Aspiration in Older Adults with Dysphagia AJN 2008;2: 40-48
3. Kawashima K, Motoashi Y, Fujishima I. Prevalence of dysphagia among communitydwelling elderly individuals as estimated using a questionnaire for dysphagia screening. Dysphagia 2004; 19(4): 266-71
É sufficiente farne richiesta all´indirizzo mail: sezionenursing@sigg.it

Le condizioni favorenti la realizzazione della valutazione nutrizionale infermieristica negli anziani
Ulrika Sderhamn and Olle Sderhamn, A successful way for performing nutritional nursing assessment in older patients, Journal of Clinical Nursing, 2008; 1:1-9

Anna Castaldo°*, Pietro Fabris*
°Responsabile Formazione URP Piccolo Cottolengo di Don Orione di Milano; Consiglio Direttivo Collegio Ipasvi di Milano-Lodi
Corso di Laurea in Infermieristica Universitá degli Studi di Padova; Referente area formazione Azienda Ulss 14 Chioggia (Ve)
*Sezione nursing SIGG

L´elevata prevalenza di problemi nutrizionali nell´anziano sollecita l´attenzione dell´infermiere, in quanto agente attivo e regista del processo assistenziale e principale operatore di riferimento per il paziente.
In tale ottica lo studio di Sderhamn U. e Sderhamn O. si é proposto di conoscere e comprendere quali siano i presupposti in grado di facilitare e promuovere la valutazione nutrizionale infermieristica nelle persone anziane.
A tal fine gli autori hanno condotto una ricerca qualitativa, utilizzando opportunamente il metodo ermeneutico per l´interpretazione profonda delle opinioni e delle motivazioni degli intervistati.
Le interviste sono state effettuate ad un campione di 10 infermiere che avevano aderito liberamente allo studio, sulla base di un loro interesse personale/professionale e che lavoravano nei reparti di riabilitazione generale geriatrica e di riabilitazione dello stroke, di due ospedali della Svezia occidentale.
Le partecipanti allo studio avevano un´etá mediana di 40 anni ed un´anzianitá di servizio mediana di 2-5 anni, con un range compreso tra i 0.5 ai 27 anni.
Secondo le intervistate, gli aspetti in grado di promuovere o facilitare la valutazione nutrizionale, da parte degli infermieri, includono la raccolta delle informazioni attraverso il colloquio, l´osservazione e il monitoraggio delle persone ricoverate, la collaborazione con gli altri operatori, il monitoraggio continuo durante il ricovero.
Innanzi tutto, viene evidenziata l´importanza di una sistematica raccolta dati sullo stato nutrizionale del paziente al momento dell´ingresso in ospedale. I dati, acquisiti principalmente dal paziente o da un suo familiare, dovrebbero includere le abitudini alimentari precedenti al ricovero, l´attuale status nutrizionale, il peso corporeo, la mobilitá, la capacitá di preparare i cibi e di alimentarsi, l´appetito, la presenza di patologie che potrebbero generare problemi alimentari.
Un successivo step é rappresentato da un´osservazione della situazione nutrizionale del paziente nei primi giorni del ricovero, quali la costituzione fisica, la rilevazione del peso corporeo, dell´altezza e dell´indice di massa corporea, il monitoraggio e la registrazione dell´introito giornaliero di alimenti e di liquidi, la capacitá di deglutizione e le condizioni orali e dentarie.
Eventuali problemi rilevati attraverso una prima raccolta delle informazioni succitate dovrebbe sollecitare una valutazione di secondo livello piú approfondita.
Durante il ricovero é, inoltre fondamentale valutare in modo continuo l´evoluzione delle condizioni del paziente anche attraverso l´utilizzo specifico di un piano di assistenza nutrizionale. Ció consente di monitorare gli effetti del trattamento implementato e i miglioramenti dello status nutrizionale. La collaborazione con gli altri operatori assistenziali e sanitari (medico, logopedista, dietista…) é ritenuta un elemento essenziale, in quanto consente soprattutto di focalizzare l´attenzione sul processo di valutazione e di trattamento di particolari pazienti.
Infine la consapevolezza e la conoscenza degli infermieri riguardo ai problemi nutrizionali, l´ascolto del paziente, l´attenzione alle sue aspettative sono considerate condizioni necessarie per promuovere la realizzazione di una valutazione nutrizionale di alta qualitá e l´implementazione di specifici interventi nutrizionali. Al contrario, la loro assenza é ritenuta un ostacolo determinante. I limiti dello studio sono identificabili nella scelta del campione, in quanto costituito da infermiere molto motivate e con una limitata anzianitá di servizio.
Nonostante non sia possibile generalizzarne i risultati (soprattutto per il tipo di disegno di ricerca utilizzato), il pregio di questo studio é aver dato voce agli stessi infermieri, raccogliendo considerazioni puntuali e legate alla pratica quotidiana, mettendo in luce soprattutto in un´ottica propositiva e costruttiva gli aspetti cruciali per la promozione del processo di valutazione nutrizionale nei pazienti anziani.
Tuttavia é auspicabile che oltre a questo tipo di iniziative, gli infermieri siano costantemente sensibilizzati alla valutazione multidimensionale dei bisogni/problemi dell´anziano, anche attraverso la formazione infermieristica geriatrica di primo e di secondo livello e la formazione continua.

Invecchiamento e Ormoni

Nei giorni 27-28 Marzo 09, organizzate dalla Clinica Geriatrica della Universitá di Parma, si sono svolte le Giornate Italiane di Endocrinologia Geriatrica: si é trattato della quinta edizione, risalendo il primo evento al lontano 1996. 150 i partecipanti con alcuni ospiti stranieri tutti accomunati dallo specifico interesse della Geriatria e della Endocrinologia. La presidenza del Congresso é stata affidata al sottoscritto ed al Prof. Ceda. Nelle due giornate l'attenzione é stata rivolta alla messa a fuoco degli stretti rapporti tra le modificazioni delle secrezioni ormonali che si verificano con il passare degli anni e la progressione dei fenomeni tipici dell'invecchiamento. Hanno contribuito ad elevare il livello scientifico dell'evento cinque ospiti stranieri delle Universitá israeliana di TelAviv (Lunenfeld), svedese di Uppsala (Cedeholm), tedesca di Norimberga (Kaiser), statunitensi di Boston (Basarla) e Filadelfia (Snyder).
E' ormai ampiamente documentato che la progressiva caduta di alcune secrezioni ormonali (per esempio Estrogeni nella donna, Testosterone nell'uomo, DHEA e ormone della crescita in ambo i sessi) si accompagna alla perdita progressiva della efficienza di molteplici apparati e funzioni: la massa e la forza muscolare che si riducono, la compattezza del sistema scheletrico che scivola verso l'osteoporosi, l'efficienza del sistema nervoso che vede compromesse le funzioni cognitive e il tono dell'umore, l'attivitá sessuale che si fa insoddisfacente. Tali correlazioni sono ormai abbondantemente provate da numerosi studi osservazionali, ma ció che resta ancora oggetto di discussione é riuscire a chiarire nei dettagli il passo successivo, quello della eventuale possibile terapia di sostituzione ormonale per compensare le eventuali carenze che maturano con il passare degli anni; si tratta di un passo che non é piú una ipotesi ma una realtá attuale, da quando la ricerca farmacologica ha reso disponibili sia estrogeni per la donna che testosterone per l'uomo in formulazioni di facile somministrazione. Il loro utilizzo comunque lascia ancora qualche incertezza in merito soprattutto ai trattamenti a lungo termine; giá da ora tuttavia si puó concludere che i timori per molti (anche se non tutti) degli effetti collaterali ipotizzati sono stati accantonati o notevolmente ridimensionati, lasciando aperte molte speranze di poter adeguatamente migliorare la qualitá della vita in ambo i sessi. ″Trattare o non trattare?″ questo ritornello é rimbalzato in molte delle relazioni ascoltate. Accanto ad alcuni indirizzi generali ormai ben codificati resta valido che ogni singolo caso, sia per quanto riguarda il sesso femminile che quello maschile, andrá analizzato singolarmente per una equilibrata valutazione del rapporto rischi/benefici.
Nella prima giornata dopo la mia lettura introduttiva dove ho illustrato la ″ipotesi endocrinologia dell'invecchiamento″ si é svolta una Tavola Rotonda su ″Gli aspetti endocrinometabolici nella fisiopatologia della fragilitá″ cui hanno partecipato Bandinelli, Maggio, Ceresini, Kaiser, Cederholm. A seguire un Simposio su ″Update sulle nuove strategie terapeutiche″ cui hanno preso parte Paolisso (diabete mellito tipo 2), Dominguez (Osteoporosi), Ceda (Somatopausa) e Denti (Postmenopausa) e infine una lettura conclusiva di Basaria sul ″Ruolo degli estrogeni nell'uomo e degli androgeni nella donna″. La seconda giornata dedicata in modo specifico alle problematiche dell'Aging Male si é aperta con la lettura di Lunenfeld su ″Testosterone e sindrome metabolica nell'anziano″. A seguire le puntualizzazioni su alcuni problemi di diagnostica e clinica dell'ipoandrogenismo di Lombardo e Romanelli e una Tavola Rotonda su ″Rischi o benefici per la terapia sostitutiva con testosterone nell'anziano?″ cui hanno preso parte Volpato, Spera, Franco. Particolarmente attesa la lettura conclusiva di Snyder che ha presentato i risultati di sperimentazioni condotte su centinaia di soggetti di sesso maschile con una nuova preparazione di testosterone in gel somministrabile per via transdermica, ora disponibile in Europa e anche in Italia.

Giorgio Valenti

Nuove frontiere della longevitá

Gli effetti della longevitá, vera rivoluzione di questo secolo, continueranno a produrre un impatto significativo sui programmi sanitari e sociali. Durante il Congresso dal titolo ″Nuove frontiere della longevitá″, che si terrá il 22 Maggio 2009 a Milano presso il Centro Congressi ″Palazzo delle Stelline″ (C.so Magenta 61), saranno analizzati i meccanismi di regolazione di un invecchiamento in salute, con particolare attenzione al sistema del fattore di crescita insulino simile di tipo I (IGF-I). Il sistema IGF-I sembra avere un ruolo fondamentale nel processo della longevitá. Nell'uomo i dati al riguardo sono contrastanti. Soggetti portatori di almeno un allele A del recettore per l'IGF-I (polimorfismo G/A, codone 1013) hanno bassi livelli di IGF-I e sono maggiormente presenti nelle popolazioni longeve. Bassi livelli di IGF-I sono predittivi di un basso rischio di insorgenza di tumori nella popolazione generale. D'altra parte, negli anziani livelli relativamente bassi di IGF-I sono associati ad un aumento della morbiditá e mortalitá cardiovascolare. Questo é confermato da un significativo aumento del rischio cardiovascolare in pazienti con deficit dell'ormone della crescita (GH). Nella sessione del mattino saranno descritti gli effetti dell'IGF-I sul sistema nervoso, apparato cardiovascolare e muscoloscheletrico ed i dati preliminari sull'attivazione del sistema IGF-I nei centenari e relativa progenie, osservati in uno studio multicentrico recentemente terminato (Milano, Bologna, Firenze, Parma, Palermo). Inoltre, il Prof. Lamberts, Rettore dell'Universitá di Rotterdam, focalizzerá nella sua Lecture i rapporti tra Endocrinologia e Longevitá. Infine, durante la sessione pomeridiana saranno discussi i nuovi approcci nel management del paziente anziano, quali la System Biology e la Farmacogenetica, con particolare attenzione alle patologie cardiovascolari ed autoimmuni.
La partecipazione al Convegno é gratuita. E' stato richiesto al Ministero della Salute l'accreditamento ECM per le seguenti categorie: medici specialisti in Geriatria, Endocrinologia, Medicina Interna e Medicina Generale. L'iscrizione é obbligatoria e va effettuata collegandosi al sito internet: www.auxologico.it nella sezione iscrizione corsi & convegni.

Daniela Mari

Pubblicazioni dei Soci

Joint effect of physical activity and body mass index on mortality for acute myocardial infarction in the elderly: role of preinfarction angina as equivalent of ischemic preconditioning

Pasquale Abete, Francesco Cacciatore, David Della Morte, Francesca Mazzella, Gianluca Testa, Gianluigi Galizia, Domenico De Santis, Giancarlo Longobardi, Nicola Ferrara, Franco Rengo

Dipartimento di Medicina Clinica, Scienze Cardiovascolari ed Immunologiche, Cattedra di Geriatria, University of Naples Federico II, Naples, Istituto Scientifico di Campoli/Telese, Fondazione Salvatore Maugeri, IRCCS, Benevento Cattedra di Medicina Interna, Dipartimento di Scienze Animali, Vegetali ed Ambientali, Universita` del Molise, Campobasso, Italy

European Journal of Cardiovascular Prevention and Rehabilitation 2009, 16: 73-79.

Chi desidera il PDf dell´articolo puó farne richiesta alla Segreteria SIGG (NdR)

Segnalazioni editoriali del Presidente

E' di recente pubblicazione il volume ″Riabilitare l'anziano″, a cura di Giuseppe Bellelli e Marco Trabucchi (Carocci Faber, collana le Professioni Sanitarie).
L'opera fa il punto sui principi, le tecniche ed i risultati dei programmi di riabilitazione geriatrica in diversi setting assistenziali, focalizzando anche le difficoltá che il geriatra riabilitatore deve affrontare in questo difficile processo, quali l'elevata incidenza di sindromi geriatriche, la comorbilitá, il decadimento cognitivo.
Il trattato é scritto con il contributo di un'ampia serie di collaboratori tutti di provata esperienza ″sul campo″ nel settore della riabilitazione geriatrica ed affronta il tema con approccio sistematico ed esaustivo, risultando di massima utilitá nell'aggiornamento culturale, nella clinica riabilitativa quotidiana, ma anche nel suggerimento di future linee di ricerca innovativa.

CONGRESSI E CONVEGNI

ASSOCIAZIONE ITALIANA PSICOGERIATRIA Sezione Regionale Campania
Corso di formazione ECM: ″La gestione multidimensionale del paziente anziano con demenza: aspetti clinici e neuropsicologici″
Napoli 12 giugno 2009
Segreteria Scientifica:
Vincenzo Canonico, Dario Grossi
Tel. e fax 081/7464297 vcanonic@unina.it
www.psicogeriatria.it
Segreteria Organizzativa
G&G Congressi Roma
Tel 06 519511- Fax 06 5033071
congressi@gruppogeg.com www.gruppogeg.com

19TH IAGG WORLD CONGRESS OF GERONTOLOGY AND GERIATRICS
Parigi 5-9 luglio 2009
Organizing Secretariat
ICEO - International Congress & Event Organizers
122 Avenue de l?Atlantique - 1150 Brussels Belgium
Tel: +32 2 779 59 59
www.gerontologyparis2009.com
Email: info@gerontologyparis2009.com
Website: www.iceo.be

EUGMS GLASGOW CONGRESS
PALLIATIVE CARE MEDICINE AND END OF LIFE ISSUES IN OLDER ADULTS
Glasgow, 17th-18th september 2009
www.rcpsg.ac.uk/Education/Events/Pages/ed_speventswelcome.aspx

54° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
SALUTE E BENESSERE DELL´ANZIANO: LA NOSTRA MISSIONE
Firenze, 2-5 dicembre 2009
10° CORSO PER INFERMIERI
Firenze, 3-5 dicembre 2009
8° CORSO DI RIABILITAZIONE
Firenze, 3-4 dicembre 2009
5° CORSO PER PSICOLOGI
Firenze, 3-4 dicembre 2009
4° CORSO PER ASSISTENTI SOCIALI
Firenze, 3-4 dicembre 2009
Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217 e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria organizzativa: Pls group - www.plsgroup.it
Via della Mattonaia, 17 - 50121 Firenze (ITALY)
Tel: +39.055.2462.428 -Fax: +39.055.2462.223