Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 7, Luglio 2004


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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EDITORIALE

Buone vacanze!
Un augurio amichevole a tutti gli iscritti ed amici della SIGG. Un augurio che spero raggiunga anche chi non potrá concedersi momenti di sosta perché le vicende della vita talvolta sono particolarmente dure. A questi esprimo una vicinanza affettuosa.
La nostra Societá va avanti. Abbiamo finalmente preparato il programma del Congresso Nazionale, che avete ricevuto nei giorni scorsi. Sará un´occasione importante di dibattito interno e di presentazione all´esterno della nostra immagine; spero quindi che coloro che si sentono vicini al  mondo della geriatria vorranno essere presenti. Ancora una volta ripeto che le attivitá SIGG sono aperte a tutti e che sarei particolarmente lieto di ricevere osservazioni, commenti, suggerimenti. Anche il Bollettino sarebbe molto piú vivace se i soci inviassero materiale da pubblicare (di qualsiasi tipo, purché utile per un comune progresso delle conoscenze e dei rapporti intrasocietari).
In tempo di vacanze non é opportuno richiamare i problemi che ci attendono; quindi solo un breve accenno alle difficoltá che potrebbero caratterizzare la ripresa dopo le ferie, in particolare per quanto riguarda gli aspetti economici. Il Paese é sempre piú povero, le famiglie spesso in crisi (soprattutto se qualche evento -come la malattia di un anziano- comporta una modificazione dei ritmi consueti), il finanziamento dei servizi socio-sanitari sempre piú incerto, un generale senso di insicurezza verso il futuro pervade la vita delle persone, soprattutto se sole, povere, ammalate. In questo scenario siamo alla ricerca di risposte individuali e collettive, perché sentiamo che il nostro ruolo di cura ci addossa responsabilitá che altri non hanno. Possiamo adottare opzioni partitiche diverse, peró non possiamo liberarci dal compito di costruire nel nostro ambito di lavoro e di vita le condizioni che meglio permettano a chi si trova in difficoltá di ″galleggiare″ sulle onde di un mare in tempesta, cioé le incertezze culturali, cliniche, organizzative che caratterizzano la vita degli anziani. Per fare questo é indispensabile che ciascuno formi per se stesso una personale, stabile, forte e serena capacitá di lettura del reale, in grado di comprendere e di adattarsi alla mutevolezza dei quadri umani (e clinici) delle persone che a noi si affidano. E questa visione si fonda sullo studio, sulla capacitá del tutto personale di confrontare la pratica con la teoria, sull´analisi del singolo caso, cosí come su quella di data base che descrivono una popolazione.
Ripeto spesso l´affermazione che ″la geriatria non é per i deboli di cuore″, per esprimere l´impegno senza soste che dobbiamo espletare per dare risposte adeguate ad un bisogno complesso, in continua modificazione, che si presenta in modo atipico e spesso difficile da analizzare.
Buone vacanze! Nel rinnovare l´augurio, spero che ciascuno trovi nel riposo il tempo per pensare a come essere sempre piú adeguati rispetto ai compiti che ci aspettano. Con serenitá, ma anche con orgoglio, perché sappiamo che molto spesso dalle nostre azioni dipende la vita (o parte di questa) delle persone vecchie e malate.

Marco Trabucchi
M. Trabucchi

SINTESI ATTIVITA' DALLE AREE E COMMISSIONI PERMANENTI DELLA SIGG (PRIMI SEI MESI DI ATTIVITA')

Rapporti istituzionali
(Antonio Guaita)

L´area istituzionale ha verificato la regionalizzazione spinta della organizzazione della sanitá in Italia, per cui sono state poste tre domande  ai coordinatori regionali:
1. qual é il tema principale nella tua regione: per quasi tutti é lo sviluppo quando non la sopravvivenza dei reparti geriatrici ospedalieri;
2. qual é il referente regionale utile, il decisore reale rispetto alle politiche sanitarie e socio sanitarie: non risposte o risposte non utili, perché riferiti ai livelli istituzionali massimi, giá noti;
3. qual é il sistema migliore per interloquire con la regione: sono stai indicati due metodi che devono proseguire assieme, da una parte documenti e rapporti  ″istituzionali″, dall´altra i contatti informali e il mantenimento di un buon rapporto personale.
A seguito di ció si é decisa la confluenza dell´area istituzionale con quella regionale e ospedaliera, dopo una discussione vivace avvenuta al direttivo nazionale del 4 e 5 giugno a Firenze.
Politiche ospedaliere
(Gabriele Noro)

Il gruppo di lavoro rifacendosi anche al mandato generale ″di raccogliere le esperienze piú significative a livello nazionale e farne dei confronti per arrivare a proporre sia all´interno che all´esterno della societá, modelli validi e controllati rispetto ai risultati raggiunti″ ha iniziato a raccogliere le esperienze piú importanti realizzate in campo nazionale e ad analizzare i punti di forza e criticitá:
- identificando ció che ha garantito in assoluto il funzionamento del sistema ″geriatria″ sia all´interno di esso che nel coordinamento esterno;
- prendendo atto della grande difformitá di situazioni che certo non contribuiscono a rafforzare l´immagine del sistema stesso (tale nozione é stata confermata ulteriormente dai risultati di un questionario promosso nel Veneto da cui emerge, come in alcuni casi, la direzione del Dipartimento geriatrico é affidata ad altri specialisti).
La innovazione piú interessante, a noi giunta, sul piano organizzativo é rappresentata dal Dipartimento Funzionale Interaziendale di geriatria e lungodegenza  che si é realizzato  per il momento solo in poche realtá (Ferrara, Genova).
Nei fatti i Direttori Generali e le direzioni sanitarie si aspettano da noi geriatri:
-  di essere i ″responsabili della tutela della salute dell´anziano, rappresentare la regia e perno organizzatore dei servizi e delle problematiche che interessano l´anziano, coinvolgendo anche gli altri specialisti su progetti assistenziali specifici″.
 -  l´Ospedale tecnologico non puó che riconoscere al geriatra un compito di  organizzatore di percorsi in cui gli specialisti si integrano;  ″…gli aspetti  della cronicitá devono essere gestiti da chi ha una cultura di relazione pluridisciplinare″; ″…ci deve essere una regia che non puó essere solo il distretto a portare avanti″; riconosce infine una diversitá rispetto alle attivitá internistiche.
 Nel gruppo di lavoro é emerso in modo chiaro come  la possibilitá di svolgere un ruolo apprezzabile all´interno dell´ospedale é in primo luogo quella di divenire un modello di efficienza rispetto ai classici indicatori e soprattutto collocarsi in  una posizione strategica come ″volano″ facilitante dei percorsi per la gestione dei posti letto (disponibilitá di posti letto al dipartimento di emergenza, progetti di dimissione atti a ridurre il  fenomeno dei ″bed blockers″, integrazione con le specialistiche chirurgiche ed ortopediche in modo piú o meno formalizzato: lungodegenza post acuzie a termine.
Conclusioni: le geriatrie sono ben visibili e a ″rischio″ di sviluppo lá dove c´é un dipartimento sia funzionale che organizzativo intra o extra ospedaliero, mentre negli altri casi vi é la possibilitá di scomparsa come per altre specialitá a bassa tecnologia. L´aspetto infermieristico é fondamentale (come rilevato dalla componente del gruppo) perché sviluppa un piano assistenziale individuale con una valutazione dei bisogni e dei rischi.
Formazione Continua
(Nicola Ferrara)

L´area della Formazione Continua ha indirizzato la sua attivitá prevalentemente nel promuovere il processo per la certificazione di qualitá. Tale scelta é nata dalla necessitá di adeguarsi alle piú recenti indicazioni della Commissione Nazionale ECM del Ministero della Salute. Il Ministero, con l´inizio della sperimentazione relativa ai cosiddetti provider accreditati, ha ribadito il superamento della logica dell´evento accreditato per orientarsi verso l´individuazione di soggetti esperti ed ″accreditati″ ad organizzare eventi, che dovrebbero essere prevalentemente Enti pubblici, Fondazioni non profit e Societá scientifiche. In tal senso va letto il recente Decreto Ministeriale che fissa i requisiti che devono possedere le Societá scientifiche e le Associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie. Il provvedimento prevede che le Societá scientifiche, per poter svolgere alcune attivitá di prevalente interesse pubblico, devono essere in possesso di specifici requisiti ed essere preventivamente riconosciute con decreto del Ministro della Salute.
Sul piano operativo é stata individuata, a supporto della segreteria SIGG, sulla economicitá e della presenza a Firenze, la societá Exprit, esperta nella certificazione di qualitá ISO 9000. E´ stato necessario, partendo dall´organigramma istituzionale della SIGG, proporre una articolazione complessa del processo che, insieme a strutturati mansionari relativi alle attivitá dei singoli snodi dell´organigramma, rispondesse ai requisiti necessari per portare avanti il nostro progetto di accreditamento, nonché predisporre un modello di gestione delle normative che regolano la nostra Societá. E´ prevedibile che il processo di accreditamento della Societá si concluda nel mese di Ottobre 2004.
Rapporti con le societá scientifiche italiane ed estere
(Giuseppe Paolisso)

L´Area dei rapporti con le Societá scientifiche ha cercato di stabilire una serie di contatti che servissero ad aumentare la visibilitá della Societá di Gerontologia e Geriatria in altri ambiti.
Prima fra tutti é stata contatta la Societá Italiana di Medicina Interna (SIMI) che si é resa  disponibile allo svolgimento di manifestazioni comuni nell´ambito delle attivitá congressuali. In tal modo é stato possibile concordare la partecipazione del nostro Presidente al prossimo congresso della SIMI a Palermo e  del Presidente della SIMI al prossimo congresso della SIGG. Similmente  sono stati organizzati simposi comuni con la Societá Italiana dell´Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletrico (SIOMMMS) e con la Societá Italiana per la Prevenzione del Rischio Cardiovascolare (SIPREC) sempre nell´ambito  del prossimo Congresso di Firenze della SIGG.
Al fine di valorizzare i rapporti con Societá sorelle straniere, é stato invitato a partecipare al nostro Congresso il Presidente dell´American Geriatric Society, Prof. Besdine, al quale é stato riservato uno spazio dedicato ad un incontro/confronto con i giovani geriatri italiani. Sono stati inoltre avviati contatti con il Presidente della Federazione Italiana di Cardiologia per poter porre le basi di uno studio comune tra FIC e SIGG nell´ambito della cardio-geriatra, mentre con la Societá di Nutrizione si sta cercando di creare un gruppo di studio riconosciuto dalle due Societá che possa stilare delle linee guida per il trattamento dei disturbi nutrizionali nell´anziano.
Commissione permanente sui fondamenti culturali della geriatria
(Raffaele Antonelli Incalzi)

Sono stati affrontati vari temi esemplificativi del ruolo e della specificitá della Geriatria e, quindi, delle sue stesse basi culturali intese quali evidenze giustificative della disciplina. Alcuni temi attengono all´ambito biologico e clinico (es. la fragilitá), altri all´ambito metodologico e procedurale (la valutazione multidimensionale e la continuitá di cura), altri a malattie che, pur non essendo esclusive dell´etá geriatrica, sono in questa altamente prevalenti (es. demenza), altri ancora a condizioni mediche che pongono in etá geriatrica problemi gestionali particolari (es. ipertensione, sincope). Per ciascuno di questi temi é stata prodotta una sintetica relazione con stile semplice e accessibile, ma contenuto rigorosamente scientifico, volta a riassumere ció che caratterizza e giustifica l´approccio geriatrico e fornire un  nucleo di argomenti utilizzabili da parte dell´addetto stampa, dr. Bazoli, per promuovere la conoscenza della Geriatria attraverso i media secondo modalitá da concordare. 
Ogni relazione termina evidenziando le prospettive ed esigenze di sviluppo delle conoscenze e dei conseguenti auspicabili sviluppi sul piano assistenziale. Questa sezione funge altresí da proposta per attivitá di ricerca multicentrica e, possibilmente, multidisciplinare, essendo indispensabile lo sviluppo di collaborazioni con altre societá scientifiche. Molti dei temi di interesse prettamente geriatrico (si pensi, ad esempio, alla fragilitá) richiedono infatti il concorso di esperti di altre aree mediche e biologiche, ma anche di branche diverse (economisti, sociologi, demografi…) nella prospettiva trasversale e multiculturale che é propria della nostra disciplina. 
I lavori della Commissione daranno origine ad un documento finale edito a stampa la cui diffusione nelle diverse societá scientifiche e in diversi ambiti culturali fungerá da promozione della conoscenza della nostra disciplina e delle collaborazioni funzionali alla sua crescita.

NOTIZIE DALLA SOCIETA´

Riunione della Giunta SIGG del 13 luglio

La Giunta ha approvato il programma definitivo del Congresso, elaborato dopo una lunga consultazione con il Consiglio Direttivo e con le diverse Aree. La modalitá partecipativa inaugurata quest´anno dovrá essere ulteriormente perfezionata in futuro, soprattutto anticipando il lavoro preparativo del Congresso Nazionale. A tal fine il Presidente si é impegnato a presentare un programma preliminare avanzato del Congresso 2005 nella riunione del Consiglio Direttivo allargato alle aree che si terrá a Firenze il 10-11 dicembre 2004
La Giunta ha discusso un resoconto sulla Summer School per giovani geriatri (esprimendo un giudizio estremamente positivo sull´iniziativa, peraltro confermato dall´analisi dei test di fine corso) e sulle altre attivitá formativo-editoriali. Ha inoltre espresso la propria soddisfazione per la progressiva formalizzazione delle Sezioni Regionali (aspetto peraltro molto importante in vista del riconoscimento delle Societá Scientifiche da parte del Ministero della Salute).
La Giunta ha anche esaminato gli aspetti culturali ed organizzativi del prossimo stage in Italia di un giovane geriatra eritreo, in accordo con quanto stabilito dal Consiglio Direttivo sull´assistenza ai Paesi in via di sviluppo.


Un seminario a Modena sulle Scuole di Specializzazione in Geriatria

Il 14 luglio si é svolta a Modena una riunione, convocata dal Presidente della SIGG, per discutere gli aspetti piú critici riguardanti il futuro delle Scuole di Specializzazione in Geriatria. Vi hanno partecipato i rappresentanti di 16 scuole ed altri 6 hanno giustificato la loro assenza per validi motivi. La riunione é stata coordinata dal Prof. Salvioli, che ha ricevuto l´incarico di continuare il coordinamento dell´area nell´ambito del Consiglio Direttivo SIGG.
I partecipanti hanno convenuto sull´importanza strategica della formazione. Le difficoltá che incontrano le scuole di specializzazione riflettono oggettive incertezze culturali e organizzative; nulla peró deve impedire di raggiungere -pur nel rispetto delle specificitá delle singole sedi- una sostanziale omogeneitá nei contenuti formativi, in modo da superare l´attuale tabella B che non é adeguata per indirizzare la formazione dei giovani medici.
Trabucchi ha insistito in modo particolare sull´esigenza di presentare a livello nazionale e regionale un modello di insegnamento della geriatria di alto livello, cosí da poter contrattare da posizioni di forza sia sul piano quantitativo (numero dei posti) sia su quello qualitativo (la geriatria ha un livello di ″originalitá″ che impone una formazione non delegabile in ambiti esterni alle stesse scuole). I partecipanti hanno convenuto sulla stesura di linee di indirizzo comuni, che verranno discusse nei prossimi mesi, presentate in via preliminare nel corso del Congresso Nazionale di Firenze ed approvate definitivamente nel Consiglio Direttivo allargato del 10-11 dicembre. Sará forse solo un punto di partenza, peró é importantissimo poter disporre di una sostanziale omogeneitá su metodi e contenuti: rapporto tra teoria e pratica, tra aspetti generali o legati alle singole patologie, tra attivitá ospedaliera e territoriale. Sono i grandi temi della geriatria, sui quali dobbiamo formare chi nel prossimo futuro avrá la responsabilitá delle cure.

EVENTI FORMATIVI SIGG: SEMINARIO ESTIVO PER GIOVANI MEDICI

Abbiamo giá dato notizia precedentemente (Bollettino n.3 e n.5) su questa nuova iniziativa della SIGG, che ha radunato 25 giovani medici aspiranti geriatri con etá inferiore a 30 anni, scelti in base al curriculum ed alla motivazione sul desiderio di partecipazione, ospitati dalla SIGG a Folgaria dal 27 giugno al 1° luglio u.s. per una full immersion su ″I Fondamenti della Geriatria″.
Una valutazione complessiva e dettagliata sul Seminario, sull´opportunitá di nuove edizioni per l´anno prossimo, sulle modifiche ed integrazioni da apportare, in base ai suggerimenti dei Docenti e dei partecipanti, verrá effettuata al prossimo Congresso SIGG di novembre dove il Presidente ha programmato per il giorno 6 alle 17.30 una sessione dal titolo ″L´esperienza della Summer School SIGG per Giovani Geriatri″, coordinata da due partecipanti: Angela Cassinadri, punto di riferimento organizzativo della Societá durante il Semimario, e Francesca Fortunato.
Diamo qualche anticipazione sul Seminario in base alle risposte date dai partecipanti al breve questionario distribuito l´ultimo giorno. Le 5 domande contenute nel questionario erano: giudizio complessivo sul seminario, giudizio sull´organizzazione didattica, cosa é piaciuto di piú, cosa é piaciuto di meno, cosa suggerisci per le edizioni future.
La provenienza dei giovani partecipanti é stata: 8 dal nord-Italia (Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna), 6 dal centro (Umbria, Marche, Lazio), 4 dal sud (Campania), 4 dalla Sicilia e 3 dalla Sardegna.  
Un primo dato da considerare é che da molte Regioni non sono pervenute richieste di partecipazione. Ci sará piú di una ragione per spiegare questa mancata partecipazione visto che mancano sia regioni con forti ″tradizioni″ geriatriche che altre, soprattutto del Sud, in cui la presenza di strutture o operatori geriatri é ancora scarsa.
Il giudizio complessivo sul seminario é stato ottimo per la maggior parte dei partecipanti, buono per alcuni, tutti comunque hanno espresso grande interesse per i temi trattati, la formula didattica é stata utile per migliorare le conoscenze in campi specifici e di stimolo ed indirizzo per gli studi futuri.
Anche l´organizzazione didattica é risulata positiva per tutti. I Docenti hanno dato il tempo necessario per apprendere le informazioni fornite e sono stati disponibili sia nella discussione che nelle ore successive per chiarire dubbi o quesiti nuovi.
Quello che é piaciuto di piú ai partecipanti é stata la qualitá delle lezioni, gli argomenti trattati, l´interattivitá, la possibilitá di confrontarsi con diverse realtá nazionali e di avere idee ed esperienze di altri colleghi provenienti da regioni con alta presenza di strutture geriatriche.
Alla domanda ″cosa é piaciuto di meno″ hanno risposto in pochi. Alcuni hanno trovato una eccessiva esposizione di dati epidemiologici, altri avrebbero preferito dedicare piú tempo ad argomenti cardine della geriatria o alla terapia di alcune patologie prevalentemente geriatriche.
Infine i suggerimenti per le eventuali edizioni future sono stati prevalentemente sulla opportunitá dell´esposizione di casi clinici e di esperienze di trattamento farmacologico delle patologie prevalenti in etá geriatrica e sulla verifica a distanza degli interventi stabiliti sia di tipo medico che non.
Entro fine anno dopo il Congresso ed il Consiglio Direttivo della SIGG di dicembre si deciderá sulla prossima edizione del seminario estivo.

Vincenzo Canonico
V. Canonico

BREAKTHROUGH NELLA RICERCA BIOGERONTOLOGICA

Dalla ricerca biogerontologica una svolta nella cura della malattia di Alzheimer?
Da tempo é noto che l´aumento dello stress ossidativo é un fattore importante nella patogenesi della  malattia di Alzheimer e di altre malattie neurodegenerative (quali il Parkinson e la Sclerosi laterale amiotrofica). In tutte queste patologie, é lo sbilanciamento della omeostasi pro/anti-ossidante che genera le specie tossiche dell´ossigeno altamente reattive, responsabili della degenerazione e della morte neuronale (si veda ad es. 1). La malattia di Alzheimer é caratterizzata dalla presenza di ″grovigli″ neurofibrillari nei neuroni, e di placche amiloidi negli spazi intercellulari. I ″grovigli″ sarebbero un segno dell´esaurimento dei meccanismi di natura lisosomiale responsabili della ″manutenzione″ degli organuli subcellulari, sopraffatti dal danno perossidativo. Le placche amiloidi e i depositi amiloidi perivascolari associati con la demenza di Alzheimer sono aggregati di amiloide Abeta.
 Scoperte di genetica dell´Alzheimer familiare e di Patologia molecolare e generale degli ultimi anni ´90 dicono che le placche avrebbero un ruolo centrale nella progressione della malattia (2). La proteina Abeta, principale componente della beta-amiloide, puó interagire con biometalli attivi sullo stress ossidativo, quali il rame e il ferro, subendo una ossidazione metallo-catalizzata (3). In particolare, il legame dell´Abeta con il rame avrebbe importanti conseguenze. In primo luogo, l´interazione facilita l´aggregazione dell´Abeta in forma di beta-amiloide tingibile istochimicamente (4). In secondo luogo, in presenza di Abeta il rame bivalente é ridotto a monovalente, con contestuale produzione di acqua ossigenata e di radicali ossidrile, molecole altamente reattive capaci di danneggiare i neuroni (5). L´effetto pro-ossidante del ferro é minore di quello del rame; l´effetto dello zinco sarebbe minimo. Le placche amiloidi sono particolarmente ricche di Cu, Fe e Zn, e le concentrazioni dei metalli di transizione (in particolare di Cu e Fe) nei fluidi extracellulari tenderebbero ad aumentare in corso di invecchiamento e di malattie neuro-degenerative. Zinco e ferro possono spiazzare il rame dal legame con Abeta, e quindi in presenza di rame avrebbero un effetto di protezione dalla neurotossicitá (6).
 L´ipotesi che i fenomeni neurotossici della malattia di Alzheimer siano conseguenza dell´accumulo di beta-amiloide e del conseguente aumento dello stress ossidativo da metalli di transizione ha spinto a saggiare l´efficacia terapeutica di sostanze che inibiscono il legame tra amiloide e metalli di transizione. Allo scopo é stata usata la 5-cloro-8-idrossi-7-iodochinolina, il vecchio vioformio, giá ammesso nella farmacopea ufficiale come antibatterico e antiamebico per uso locale, sostanza dotata di capacitá chelante rame e ferro. Esperimenti su topi transgenici per l´amiloidosi hanno dimostrato che la somministrazione per via orale del farmaco per nove settimane inibisce in maniera significativa l´accumulo di amiloide (7). Recentemente sono stati pubblicati anche i risultati di uno studio clinico pilota di fase 2, limitato a 36 casi (8). Pur con tutta la prudenza che deve accompagnare la valutazione di studi di cosí piccole dimensioni, si puó dire che i risultati sono stati incoraggianti: il trattamento ha praticamente arrestato la progressione della malattia, tanto che l´effetto di  protezione é risultato statisticamente significativo.

1) Barnham et al., Neurodegenerative diseases and oxidative stress. Nat Rev drug Discov 3: 205-214, 2004.
2) Yao et al.,  Characterizing bathocuproine self-association and subsequent binding to Alzheimer´s disease amyloid beta-peptide by NMR. J Pept Sci 10: 210-217, 2004
3) Bush et al., Could Abeta and AbetaPP be antioxidants ? J Alzheimer Dis 2: 83-84, 2000
4) Atwood et al., Characterization of copper interactions with alzheimer amyloid beta peptides: identification of an attomolar-affinity copper binding site on amyloid beta1-42. J Neurochem 75: 1219-1233, 2000.
5) Huang et al., Redox active metals, oxidative stress and Alzheimer´s disease pathology. Ann N Y Acad Sci 1012: 153-163, 2004
6) White et al., Iron inhibits neurotoxicity by trace copper and biological reductants. J Biol Inorg Chem 9: 269-280, 2004
7) Bush et al., Metal complexing agents as therapies for Alzheimer´s disease. Neurobiol Aging 23: 1031-1038, 2002.
8) Ritchie et al. Metal-protein attenuation with iodochlorhydroxyquin (clioquinol) targeting Abeta amyloid deposition and toxicity in Alzheimer Disease: a pilot phase 2 clinical trial. Arch neurol 60: 1685-1691, 2003 e Arch Neurol 61: 776, 2004-07-16

Ettore Bergamini
(Direttore del Centro di Biologia e Patologia dell´Invecchiamento Universitá degli Studi di Pisa)

E.Bergamini

NOTIZIE DAI SOCI

Accreditamento Unitá Operativa di Geriatria

Nel mese di maggio 2004 la U.O. di Geriatria dell´Azienda USL9 - Grosseto, P.O. Casteldelpiano, con attivitá di Degenza per Acuti, Day Hospital e con una sezione di Riabilitazione Intensiva Ospedaliera (codice 56), é stata sottoposta a verifica da parte della Commissione ispettiva regionale con esito positivo riguardo i requisiti organizzativi, tecnologici e strutturali richiesti per l´accreditamento istituzionale.
L´accreditamento di una struttura sanitaria rappresenta il riconoscimento da parte di terzi abilitati (Commissione regionale) del raggiungimento degli standard qualitativi necessari per erogare prestazioni nell´ambito del Sistema Sanitario Nazionale.
Accogliendo le indicazioni della cosiddetta ″Riforma Bindi″, recepite ed introdotte nel PSR della Toscana 1999-2001 al termine di un percorso legislativo avviato nel 1997 con il Progetto di accreditamento (DGR 980) e formalizzato nel dettaglio con la L.R. 8 del 1999 e successive modificazioni ed integrazioni (DCR 221/1999 e DCR 30/2000), fin dai primi mesi del 2001, l´Azienda USL 9 di Grosseto ha avviato una profonda riorganizzazione interna con l´introduzione di Sistemi di Qualitá, allo scopo di giungere all´accreditamento di tutte le strutture sanitarie aziendali secondo il calendario stabilito dal PSR stesso.
Nell´ambito di questa riorganizzazione, la U.O. di Geriatria é stata tra le prime ad essere impegnata nell´elaborazione della documentazione di base secondo il modello di accreditamento toscano, con la creazione del Manuale di Qualitá ed i documenti aziendali e di presidio collegati.
Tale attivitá, che ha visto la partecipazione di tutti i componenti della U.O., dal Direttore alla dirigenza medica, al comparto, oltre a rappresentare un passaggio tecnico necessario per l´implementazione del Sistema Qualitá, ha consentito di svolgere una revisione critica di processi e protocolli operativi medici ed infermieristici e la creazione di un sistema di monitoraggio fondato sul principio del Miglioramento Continuo della Qualitá (MCQ).
Il gusto per la novitá, il senso di sfida nei confronti di una prova impegnativa hanno aiutato a superare molte difficoltá legate anche alla recentissima costituzione della U.O. (novembre 2000) ed hanno contribuito a creare un clima di grande partecipazione e di coesione tra le persone coinvolte nella convinzione di svolgere un lavoro non puramente ″cartaceo″, ma utile per modificare concretamente il proprio modus operandi. Il risvolto pratico che si é subito manifestato, infatti, é stato l´aggiornamento culturale relativamente alla stesura dei protocolli operativi, ma anche una maggiore uniformitá di comportamenti e conseguentemente di risultati.
Il raggiungimento dell´obiettivo dell´accreditamento, oltre ad essere stato motivo di soddisfazione per le persone coinvolte, rappresenta la dimostrazione per la Geriatria di sapersi adeguare a nuove esigenze senza snaturarne la specificitá; nello stesso tempo, l´esperienza ha confermato la possibilitá di superare le difformitá tra realtá diverse, poiché, pur mantenendo flessibilitá nell´implementazione locale, la creazione e la condivisione di indicatori di processo e di esito specifici puó essere garanzia di uniformitá ed adesione a linee guida.
La Commissione Regionale, oltre al riconoscimento dei requisiti, ha formulato nel rapporto preliminare un elogio per l´organizzazione globale della U.O., con l´invito a prepararsi e presentare domanda per l´accreditamento di eccellenza.

Walter De Alfieri

W. De Alfieri

NOTIZIE DALLE SEZIONI REGIONALI

REGIONE SICILIA

Al Prof. Mario Barbagallo, Ordinario di Geriatria presso l´Ateneo palermitano, é stato recentemente attribuita la Direzione della Scuola di Specializzazione in Geriatria.
Al neo-Direttore, gli auguri del Presidente e di tutto il Direttivo della Sezione Siciliana della SIGG.

Santi Branca



REGIONE CALABRIA

 Il 6 Luglio u.s., presso il Policlinico Materdomini di Catanzaro, si é svolta la I riunione della sezione calabrese della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, con il seguente o.d.g.:
-         nomina del Presidente e del Segretario
-         varie ed eventuali.
Presenti il Dr. Giuseppe Battaglia, il Dr. Piero Cotronei, il Dr. Pietro Gareri, il Dr. Corrado Piscopo ed il Prof. Francesco Perticone. Assente giustificato il Dr. Giuseppe Lavitola.
Il Consiglio ha nominato all´unanimitá come Presidente della Sezione calabrese della SIGG il Prof. Francesco Perticone e come vice-Presidente il Dr. Piero Cotronei. Il Presidente ha nominato come segretario il Dr. Pietro Gareri.

Pietro Gareri



REGIONE LOMBARDIA

Su convocazione del Presidente uscente Prof. Ferrari, giovedí 8 luglio 2004 alle ore 15 presso la Direzione della Cattedra di Geriatria dell´Universitá di Pavia, si é riunito il Consiglio Direttivo della SIGG-Lombardia eletto il 15 maggio u.s.
Sono presenti: Annoni Giorgio, Frustaglia Antonino, Guaita Antonio, Guerrini Giambattista e Solerte Bruno.
Il Prof Ferrari propone la nomina dei Professori Annoni e Solerte, rispettivamente a Presidente e Segretario. L´ indicazione é approvata all´unanimitá.
Annoni e Solerte ringraziano per la fiducia accordata e si impegnano, con l´aiuto del Direttivo tutto, a promuovere, nell´ambito del prossimo triennio, una serie di eventi regionali, in linea con la tradizione precedente.
Il Prof Ferrari  comunica che il 2-4 settembre, a Pavia, si terrá il Congresso Internazionale ″The Aging People″, anche con il patrocinio della SIGG. Viene suggerito che in tale occasione, durante una pausa congressuale da identificare, potrebbe  nuovamente riunirsi il Direttivo Regionale.
Sempre il Prof Ferrari ricorda che un successivo incontro dovrebbe tenersi a Brescia il 22 settembre, ospiti del Prof Romanelli, con la finalitá di discutere le problematiche delle Scuole di Specializzazione in Geriatria e, soprattutto per avviare un ciclo di seminari itineranti presso le Sedi delle 4 Scuole (Brescia, Milano, Milano-Bicocca, Pavia) e delle Strutture Geriatriche con esse convenzionate; particolarmente coinvolti dovranno essere gli specializzandi.
Nell´ambito della successiva discussione viene affrontato il problema del reperimento dei fondi da destinare all´organizzazione dei prossimi Convegni Regionali e questo anche nell´ottica  delle difficoltá contingenti. A giudizio unanime si ritiene utile interpellare su tale argomento il Direttivo Societario Nazionale.
Da ultimo il Dott Guaita propone di valutare la convenienza di comunicare agli Assessorati Regionali alla Sanitá ed ai Sevizi Sociali la disponibilitá della SIGG-Lombardia a collaborare negli ambiti di reciproco interesse, qualora le Istituzione ne ravvedessero l´opportunitá. Tutti i presenti convengono in merito all´assoluta necessitá di dedicare uno dei prossimi incontri del Direttivo a quanto suggerito da Guaita, consapevoli della prioritá di questa tematica.
Alle ore 16.30 la riunione é conclusa.

Giorgio Annoni


SEGNALAZIONI LIBRARIE

Giovanni Gelmini
Geriatria per operatori socio-sanitari
Carocci Faber Editore Roma, 2003, pagine 352 25.50

La figura dell´Operatore Socio Sanitario (OSS) che in collaborazione con l´infermiere eroga prestazioni di assistenza diretta é una realtá diffusa nelle strutture residenziali per anziani e rappresenta una risposta all´aumento del bisogno di assistenza degli anziani istituzionalizzati, sempre piú fragili e complessi.
La formazione dell´OSS é un´esigenza molto sentita ed é premessa indispensabile alla realizzazione di interventi realmente rispondenti ai bisogni degli anziani ammalati. Il volume curato dal Dr Gelmini, al quale hanno contribuito piú coautori rappresentanti di tutte le professionalitá che sono chiamate in campo nel modello multidisciplinare, é rivolto alla formazione geriatrica dell´Operatore Socio Sanitario, ma non solo: gli argomenti presentati, sviluppati secondo una logica didattica molto semplice, permetteranno allo studente e all´operatore di venire in possesso di quelle nozioni cliniche fondamentali che saranno ´bagaglio culturale´ indispensabile per ben operare in ogni ambito e servizio sanitario geriatrico.
Il volume pur dedicando ampio spazio alla trattazione di interventi e procedure assistenziali in risposta ai bisogni di base, li colloca in una cornice culturale che tiene costantemente conto della necessitá di promuovere autonomia, benessere (o confort nelle situazioni di terminalitá), e relazione.
Uno strumento certamente utile anche agli infermieri e ai medici che sono coinvolti nella formazione dell´OSS sia dal punto di vista dei contenuti proposti che del percorso logico che sottende alla sequenza dei capitoli.


SEGNALAZIONI LIBRARIE

Barbara Da Roit e Claudio Castegnaro
Chi cura gli anziani non autosufficienti? Famiglia, assistenza privata, e rete dei servizi per anziani in Emilia-Romagna
Franco Angeli Editore Milano, 2004, pagine 176 14.50

Gli anni recenti hanno visto, accanto all´invecchiamento della popolazione, un crescente bisogno di sostegno delle persone anziane con problemi di autonomia. Alle forme tradizionali di assistenza rese in ambito familiare ed erogate dai servizi pubblici, si sono affiancate modalitá di cura nuove, spesso legate al lavoro di donne immigrate (badanti) che prestano servizio direttamente presso le famiglie.
Il volume che fa riferimento ai risultati emersi da una ricerca volta ad approfondire la conoscenza del fenomeno a livello della Regione Emilia Romagna, offre un approfondimento sulla natura e sul peso dell´assistenza privata a pagamento erogata da lavoratori stranieri, nonché sulle sue connessioni con le forme tradizionali di cura. Sono indagati e valorizzati il punto di vista dei diversi soggetti coinvolti - gli anziani, i loro familiari, le assistenti private, i servizi pubblici e privati - nel tentativo di individuare i rispettivi interessi e motivazioni nonché i fattori che favoriscono lo sviluppo di questa forma di assistenza.
Ne emerge un quadro complesso e ricco di spunti sia per la comprensione della realtá sia per l´elaborazione di misure pubbliche di intervento. Dopo la sanatoria, che ha permesso il riconoscimento di un lavoro sommerso, si apre ora un grande spazio di iniziativa che investe tutta l´area delle politiche sociali per migliorare la qualitá della vita degli anziani, garantire serenitá ai familiari, qualificare il lavoro di cura e le condizioni di vita delle badanti.


I LUOGHI DELLA CURA

E´ stato pubblicato il n.2/2004 del quadrimestrale ″I luoghi della cura″ edito dalla CIC edizioni, Roma e diretto da Antonio Guaita e Ermellina Zanetti (un´efficace condivisione di responsabilitá tra medico e infermiere!).
La rivista si rivolge a chi lavora al servizio dei pazienti cronici, trattando in modo originale e interdisciplinare argomenti clinici, psico-sociali, organizzativi. L´indice del numero 2 prevede:

Editoriale
Le componenti oggettive e soggettive della autonomia degli anziani
Antonio Guaita

Urbanistica e invecchiamento: alla ricerca dell´uomo invisibile
Daniele Villani

Il grande caldo e gli anziani
Giovanna Cipriani

Residenze sanitarie assistenziali (RSA): organizzazioni ″high touch oriented″
Antonio Censi

Plasticitá e stati d´animo sotto la dimensione cognitiva della perdita di autonomia.
Giuseppe A. Micheli

Demenza reversibile da iperplasia paratiroidea
Daniele Villani

L´arte di conversare col paziente afasico
Pietro Vigorelli

Spunti di dibattito
Demenza: quale spazio per le terapie non farmacologiche

Gerontologia preventiva: l´educazione sanitaria con gli anziani
Antonio Guaita

I nuovi laureati in ″programmazione e gestione dei servizi sociali″: tra nuove competenze e formazione continua
Carla Facchini e Alberto Giasanti

Anziani e sperimentazioni cliniche in oncologia
Paola Gobbi


L´abbonamento annuale (10 euro) ai tre numeri della rivista  puó essere attivato inoltrando richiesta a:
CIC edizioni internazionali Corso Trieste, 42  00198 Roma Tel 06 8412673 fax 06 8412688 e-mail: info@gruppocic.it sito web: www.gruppocic.it  o con versamento bollettino postale CC 77628006


CONGRESSI E CORSI

INTERNATIONAL MEETING ON THE AGING PEOPLE
Pavia 2-4 Settembre 2004
Segreteria Scientifica: S.B. Solerte, M. Racchi, L. Cravello
Tel. 0382 27769 Fax 0382 28827 e-mail: ferrari@unipv.it
Segreteria Organizzativa: MdE Eventi e Congressi Pavia
Tel. 0382 302859 Fax 0382 27697 e-mail: segreteria@mdecongressi.it



SIGG e IRCCS -Centro S. Giovanni di Dio- Fatebenefratelli in collaborazione con l´Universitá degli Studi di Brescia ed il Gruppo di Ricerca Geriatrica
I DISTURBI COMPORTAMENTALI NELLA DEMENZA: ASPETTI CLINICI E TERAPEUTICI
Brescia 17 settembre 2004
Segreteria organizzativa: IRCCS Fatebenefratelli
Tel. 030/3501345 Fax. 030/348255 e-mail: obonometti@oh-fbf.it
www.fatebenefratelli.it



Regione Piemonte Azienda Sanitaria Locale 3 Dipartimento ″Rete Servizi Anziani - Re.S.A.″
LE CURE DELLA MEMORIA
Torino 21 settembre 2004
Segreteria Scientifica: Dipartimento Resa
Tel.: 011/43.93.702 Fax: 011/43.93.770 Cell.  348 4303177
e-mail: Geriatriacongressi@Virgilio.It



Universitá di Roma ″La Sapienza″ Istituto di Scienza dell´Alimentazione
Casa di Cura ″Villa delle Querce″
LA NUTRIZIONE ARTIFICIALE NELLA RIABILITAZIONE  METABOLICO NUTRIZIONALE
Nemi (Roma) 2 Ottobre 2004
Segreteria organizzativa  JMB Congressi
e-mail: mb.edizioni@libero.it



Universitá di Padova, Cattedra e Scuola di Specializzazione in Malattie dell´Apparato Respiratorio
SIGG Sezione Veneto-Trentino Alto Adige
LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO) NELL´ANZIANO
Padova 2 Ottobre 2004
Segreteria Organizzativa: Key Congress & Communication Padova
Tel. 049 659330 Fax 049-8763081 e-mail: b.boaretto@keycongress.com



SIGG Sezione Veneto-Trentino Alto Adige
PREVENZIONE DELLA DISABILITA´ NELL´ANZIANO FRAGILE IL PROGETTO VENETO ANZIANI PRO.VA LA PATOLOGIA OSTEOARTICOLARE
Rovigo 23 ottobre 2004
Segreteria Organizzativa: Forteventi Padova
Tel 049 8761221 Fax 049 8788839 e-mail forteventi@virgilio.it



Dipartimento interaziendale dell´Anziano-Azienda Ospedaliera-ULSS 16 Padova
MEETINGS INTERDISCIPLINARI DI GERIATRIA
Padova Settembre-Dicembre 2004
Segreteria Scientifica ed Organizzativa: Dott. Valter Giantin
Tel. 049 821 8959/8960 e-mail: valter.giantin@unipd.it



Giornate Italiane di Endocrinologia geriatrica dedicate al problema dell´ Aging male
INVECCHIAMENTO E ORMONI
Parma 6-7 dicembre 2004
Segreteria Scientifica: G.P. Ceda, G. Ceresini, L. Denti, M.Maggio, P. Bussoni
Tel. 0521 236422 - fax 0521 237761 e-mail: geriat@unipr.it
Segreteria Organizzativa: Medicina Viva - Servizio Congressi
Tel. 0521 290191 - fax 0521 291314
e-mail: lucia@mvcongressi.it - www.mvcongressi.it



2° MASTER IN ″MANAGEMENT DEL PAZIENTE GERIATRICO A RISCHIO DI DISABILITÁ O DISABILE″
Roma, a partire da gennaio-febbraio 2005
Coordinatore e Responsabile Scientifico del Corso: Prof. Vincenzo Marigliano
Il master é riservato a studenti in possesso del diploma di Laurea in Medicina e Chirurgia, in Psicologia Clinica, Diploma Universitario per Infermiere Professionale, Diploma Universitario di Riabilitazione, secondo l´attuale normativa e del Diploma di Laurea triennale/specialistica conseguito presso Universitá Italiana o di titolo equipollente. L´ammissione al Master é regolata da una selezione per titoli; sono messi a concorso 25 posti. La scadenza per l´iscrizione é indicativamente fissata per Dicembre 2004. Segreteria Organizzativa: tel. 3475396716; fax 06 4456316



 
II° CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE SULLA SINCOPE
Bologna 3-4 marzo 2005
Comitato Organizzatore: Pietro Cortelli cortelli@med.unibo.it
Segreteria Organizzativa: Adria Congrex
Tel. 051 7457070- Fax 051 7457071
bologna@adriacongrex.it www.adriacongrex.it/sincope



49° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
5° CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
3° CORSO DI RIABILITAZIONE COGNITIVA

Firenze, 3-7 novembre 2004
www.sigg.it
Segreteria Organizzativa
G&G International Congress Roma
Tel. 06 5043441 Fax 06 5033071
e-mail: congressi@gegcongressi.com - www.gegcongressi.com