Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 3, Giugno - Luglio 2011


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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Editoriale del Presidente

Generiamo evidenze sullo scompenso cardiaco nell'anziano: i database del mondo [clinico] reale
 
Lo scompenso cardiaco cronico (SC) puó essere considerato, per caratteristiche epidemiologiche e cliniche, tra le piú frequenti e rilevanti sindromi geriatriche (1). Nell'anziano lo SC non é soltanto causa di rilevante aumento di mortalitá ed ospedalizzazioni (1), ma rappresenta, con il passaggio da malattia d'organo - il cuore -, a malattia sistemica - attivazione dei processi che regolano l'infiammazione cronica con involuzione dei meccanismi alla base dell'omeostasi tessutale -, il presupposto fisiopatologico per il peggioramento della qualitá della vita e per lo sviluppo di grave disabilitá (2).
Nonostante queste premesse, sono ancora poche le evidenze scientifiche su cui fondare il trattamento dello SC in soggetti di etá avanzata.
Recentemente, sono stati pubblicati su ″the American Journal of Cardiology″ i risultati di uno studio indirizzato a valutare, in pazienti anziani, l'efficacia del trattamento di resincronizzazione cardiaca (CRT), associata o meno all'utilizzo di un defibrillatore impiantabile (CRT-D) (3). Se questo tipo di terapia costituisce infatti l'aspetto tecnologicamente piú avanzato e, probabilmente, efficace nella cura dello SC grave, la sua utilizzazione in popolazione geriatrica ha sollevato numerosi dubbi, per l'alto grado di invasivitá ed i costi elevati.
Lo studio, progettato dalle Unitá di Gerontologia e Geriatria e di Elettrofisiologia dell'Universitá di Firenze e della AOU Careggi, ha utilizzato i dati italiani del Registro InSync, un registro del "mondo reale" coordinato da Medtronic Italia. Sono stati cosí valutati i 1787 pazienti sottoposti a CRT o CRT-D nei 117 Centri italiani che partecipavano al registro tra il 1999 e il 2005.
In accordo con le finalitá dello studio, la casistica originale é stata suddivisa in tre gruppi di etá arbitrari (<65 anni, etá media: 57+7 anni, n=571; 65-74 anni, etá media: 70+3 anni, n=740; >75 anni, etá media: 78+3 anni, n=476). La frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF) era gravemente ed uniformemente ridotta nei tre gruppi (26+8 vs. 26+7 vs. 27+8%, p=NS). La prevalenza di cardiopatia ischemica e di fibrillazione atriale permanente erano piú alte nei soggetti di maggiore etá. Sorprendentemente, dopo 6 mesi dall'impianto, indipendentemente dall'etá, il trattamento con CRT era associato ad una proporzione simile di pazienti responder (58 vs. 60 vs. 62%, p=NS), identificati in base a criteri ecocardiografici indicativi di reverse remodeling (riduzione >10% rispetto al basale del volume telesistolico del ventricolo sinistro). I benefici in termini di geometria e funzione sistolica del ventricolo sinistro continuavano ad essere osservabili dopo 12 mesi di trattamento, con valori di LVEF aumentati in modo simile in tutti e tre i gruppi di pazienti (<65 anni: 34+11%, 65-74 anni: 34+11%, >75 anni: 37+12%; p<0.05 vs. valore basale per ogni gruppo di etá). Questi cambiamenti erano inoltre correlati ad un significativo miglioramento della performance fisica, identificata da una Classe funzionale NYHA piú bassa (base: III Classe vs. 12 mesi: II Classe, p<0.001). Per quanto riguarda la prognosi, valutata nel corso di un follow-up della durata di 1913 mesi, il registro InSync ha evidenziato che la mortalitá per tutte le cause aveva una correlazione diretta con l'etá >75 anni e con la presenza di FA permanente, ed inversa con i valori di frazione di eiezione, con l'essere responder alla CRT e con l'utilizzo in terapia di ACE-inibitori o sartani, e di beta-bloccanti (3).
Purtroppo, per quanto riguarda la terapia medica, i dati del Registro InSync confermano anche per il mondo reale italiano, quanto evidenziato a livello internazionale (4). Infatti, proprio nei pazienti con le forme piú avanzate di SC, coloro per cui é indicata la CRT, nonostante le raccomandazioni delle Linee Guida, che sottolineano la necessitá di ottimizzare il trattamento prima dell'impianto (5), é possibile osservare un elevato grado di sotto-trattamento, in particolare per quanto riguarda gli antagonisti del sistema renina-angiotensina e i beta-bloccanti, farmaci correlati ad un significativo aumento della sopravvivenza. Come sempre, il sotto-trattamento é maggiore nei piú anziani, tanto che solo il 37% degli ultra75enni del Registro InSync assumeva beta-bloccanti (3).
Se il sotto-trattamento viene giustificato comunemente con il richiamo ad una particolare ″fragilitá″ da multimorbiditá o con il timore di un aumentato rischio di eventi avversi da (poli)terapia (6), di fatto é in ampia misura attribuibile anche a fattori correlati ai medici, quali una esagerata quanto immotivata paura di effetti collaterali, la scarsa conoscenza delle Linee Guida (6) e, non ultima, la convinzione di una possibile futilitá terapeutica del trattamento dei piú anziani.
Aver studiato con un'analisi stratificata per gruppi di etá i risultati della CRT nel Registro InSync ha permesso di concludere che non esistono differenze etá-dipendenti nella risposta alla terapia. I risultati sono tanto piú convincenti se consideriamo che addirittura il 27% dei soggetti arruolati aveva un'etá >75 anni. Questo dato rende ragione del fatto che il Registro italiano InSync rappresenta una delle fonti piú importanti per lo studio dello SC avanzato negli anziani, sui quali mancano informazioni che guidino il trattamento perché, come assai noto, sono stati quasi sistematicamente esclusi dai trial. Uno studio recentissimo dimostra che - ancora oggi - il 25.5% di 251 trial clinici in corso sullo SC utilizza criteri di esclusione per etá del tutto arbitrari ed ingiustificati. Questo comportamento é piú evidente in Europa e in protocolli ideati in istituzioni pubbliche (7). In un recente editoriale di JAMA viene a questo proposito riconosciuto che il ridotto tasso di arruolamento in studi di farmacologia clinica di soggetti anziani e molto anziani rende difficile, o impossibile, la generalizzazione dei risultati ottenuti, in termini di benefici e di rischi, proprio in coloro che probabilmente potrebbero usufruire maggiormente di una terapia ben condotta (8). In altre occasioni, la validitá di uno studio indirizzato ad una popolazione anziana viene compromessa da una durata del protocollo non adeguata, da una numerositá insufficiente del campione o dall'analisi di outcome surrogati di scarsa utilitá clinica (8). La possibilitá di poter studiare registri di grandi dimensioni puó cosí rappresentare uno strumento utile per generare evidenze scientifiche in Geriatria. In particolare nel settore cardiologico, due esperienze recenti hanno permesso rispettivamente di quantificare il sotto-trattamento farmacologico in anziani con infarto miocardico (9) e di fornire indicazioni sullo scompenso cardiaco (10). Siamo convinti che l'analisi di grandi database e studi di registro condotti nel mondo reale rappresentino una preziosa opportunitá per generare quelle evidenze di trattamento che mancano per la costante esclusione degli anziani dai trial: una opportunitá che la Geriatria italiana deve essere capace di promuovere di concerto con le componenti del mondo cardiologico piú sensibili ed attente alla attuale evoluzione del quadro epidemiologico.
L'interesse per questo tipo di dati del mondo reale é testimoniato dal fatto che i risultati della nostra analisi del Registro italiano InSync sono stati riassunti e commentati da un comunicato stampa della Reuters Health, di cui riportiamo il link piú sotto.
Stefano Fumagalli
Niccoló Marchionni
 
Bibliografia essenziale
1. Roger VL, Go AS, Lloyd-Jones DM et al. Heart Disease and Stroke Statistics--2011 Update: A Report From the American Heart Association. Circulation. 2011;123:e18-209.
2. Marchionni N, Di Bari M, Fumagalli S et al. Variable effect of comorbidity on the association of chronic cardiac failure with disability in community-dwelling older persons. Arch Gerontol Geriatr. 1996;23:283-292.
3. Fumagalli S, Valsecchi S, Boriani G et al. Comparison of the usefulness of cardiac resynchronization therapy in three age-groups (<65, 65-74 and >/=75 Years) (from the InSync/InSync ICD Italian Registry). Am J Cardiol. 2011;107:1510-1516.
4. Yancy CW, Fonarow GC, Albert NM et al. Influence of patient age and sex on delivery of guidelinerecommended heart failure care in the outpatient cardiology practice setting: findings from IMPROVE HF. Am Heart J. 2009;157:754-762.
5. Dickstein K, Vardas PE, Auricchio A et al. 2010 Focused Update of ESC Guidelines on device therapy in heart failure: an update of the 2008 ESC Guidelines for the diagnosis and treatment of acute and chronic heart failure and the 2007 ESC guidelines for cardiac and resynchronization therapy. Developed with the special contribution of the Heart Failure Association and the European Heart Rhythm Association. Eur Heart J. 2010;31:2677-2687.
6. Komajda M, Hanon O, Hochadel M et al. Contemporary management of octogenarians hospitalized for heart failure in Europe: Euro Heart Failure Survey II. Eur Heart J. 2009;30:478-486.
7. Cherubini A, Oristrell J, Pla X et al. The Persistent Exclusion of Older Patients From Ongoing Clinical Trials Regarding Heart Failure. Arch Intern Med. 2011;171:550-556.
8. Avorn J. Medication use in older patients: better policy could encourage better practice. JAMA. 2010;304:1606-1607.
9. Nguyen HL, Goldberg RJ, Gore JM et al. Age and sex differences, and changing trends, in the use of evidence-based therapies in acute coronary syndromes: perspectives from a multinational registry. Coron Artery Dis. 2010;21:336-344.
10. Fonarow GC, Albert NM, Curtis AB et al. Improving evidence-based care for heart failure in outpatient cardiology practices: primary results of the Registry to Improve the Use of Evidence-Based Heart Failure Therapies in the Outpatient Setting (IMPROVE HF). Circulation. 2010;122:585-596.
 
http://www.medbioworld.com/news.php?topic=0&article=20110425clin014.xml
Cardiac resynchronization effective in the elderly
Last Updated: 2011-04-25 19:15:08 -0400 (Reuters Health)
By David Douglas
 
NEW YORK (Reuters Health) - The benefits of cardiac resynchronization therapy (CRT) are independent of age, Italian researchers say.
Its effects on left ventricular performance and functional capacity were evident even in the study's oldest patients -- which means CRT "could be a very useful tool" for treating congestive heart failure in the elderly, said lead author Dr. Stefano Fumagalli from the University of Florence in email to Reuters Health.
The average patient in a CRT trial is less than 70 years old, according to a paper by Dr. Fumagalli and his colleagues. The researchers wanted more information on "real-world" outcomes.
While they found elderly patients don't have to worry about CRT being less effective, they also discovered something else. Many geriatric patients are not getting the right medications.
"Pharmacologic undertreatment is an important issue in a 'real-world' geriatric population," the research team reports in a March 21st online paper in the American Journal of Cardiology.
Altogether the investigators analyzed registry data on nearly 1800 patients who had received CRT alone or with an implantable defibrillator: 571 patients less than 64 years old, 740 between the ages of 65 and 74, and 476 who were 75 or older. The three groups had similar mean left ejection fractions.
Similar proportions of each group showed echocardiographic responses to CRT, and New York Heart Association class significantly improved independently of age.
During a mean of 19 months of follow-up, all-cause mortality was significantly higher in the oldest compared to the youngest patients (14% versus 10%) - but there were no age-related differences in cardiac deaths.
However, angiotensin-converting enzyme (ACE) inhibitors, angiotensin receptor blockers, and beta blockers were significantly underused, particularly in the oldest patients.
In the whole population, they add, mortality was associated with a nonresponsive condition, the presence of atrial fibrillation and the lack of prescription of recommended medical therapy.
Although the research showed a significant age-related increase only for noncardiac mortality causes, the authors conclude that pharmacologic undertreatment is an important issue in this geriatric population.
"Too often," added Dr. Fumagalli, "beta-blockers, ACE-inhibitors and angiotensin II receptor blockers are very scarcely adopted in the elderly, despite their great impact on survival. So, it is necessary that projects aimed at improving the adherence to guideline recommendations be planned."
"It is, in fact, important that the diffusion of new devices is paralleled by a similar diffusion of an optimal drug therapy."
 
SOURCE: http://bit.ly/fW0CfV
Am J Cardiol 2011.

Gli eventi formativi della SIGG

Nel mese di giugno scorso si é svolta l'ottava edizione del Seminario estivo SIGG e la seconda edizione del Seminario estivo AIP, entrambi dedicati ai giovani medici. Per la prima volta quest'anno i seminari sono stati unificati, in cinque giorni i partecipanti hanno avuto la possibilitá di seguire temi di pertinenza prettamente geriatrica nella prima parte, di pertinenza psicogeriatrica nella seconda. Quali sono stati i risultati di questa nuova formula fortemente voluta dai Presidenti delle due Societá Proff. Marchionni e Trabucchi? Come per gli anni precedenti nelle pagine successive riportiamo una sintesi delle risposte ottenute nel questionario di gradimento compilato dai partecipanti alla fine del seminario. Il giudizio espresso é stato ampiamente positivo per l'organizzazione didattica, i temi trattati, la competenza dei relatori, l'interattivitá, la possibilitá di seguire in pochi giorni con la formula della ″full immersion″ gli argomenti piú attuali sulle patologie del paziente geriatrico e psicogeriatrico. Alcuni partecipanti hanno lamentato, per specifiche relazioni, una minore attenzione alla clinica in generale ed alla terapia in particolare, rispetto a nozioni di fisiopatologia, poco utili per la pratica clinica quotidiana. Quest'aspetto é stato giá segnalato nelle edizioni precedenti del seminario estivo. I giovani medici, indipendentemente dall'indirizzo specialistico seguito, é noto, hanno spesso carenze soprattutto per la parte terapeutica di molte malattie, sia per limitata conoscenza dagli studi universitari sia perché attualmente in molte scuole di specializzazione si privilegia un indirizzo prevalentemente didattico, con il rischio di creare super specialisti in un settore, con carenze di conoscenza per altri. Questo fenomeno é in antitesi con la cultura e la formazione geriatrica che vedono nella sintesi clinica, nella prioritá di intervento e nel ragionamento unico rispetto alle tante consulenze, il punto di forza della geriatria rispetto alle altre discipline. Certamente la formula ″unificata″ dei due seminari estivi SIGG e AIP ha l'obiettivo di insegnare ai giovani la cura del paziente geriatrico con patologie di ordine internistico e psicogeriatrico coesistenti, di frequente riscontro nella pratica clinica, considerando quindi il paziente al centro di un sistema che deve considerare piú patologie, piú farmaci, piú rischi di interazione farmacologica, elevata possibilitá di disabilitá. Non é una didattica semplice, si tratta di uscire dagli schemi tradizionali specialistici e di dare a questi giovani, che iniziano la professione, un approccio innovativo per loro nella cura del paziente complesso. E' un progetto che non dovrebbe esaurisi con il Seminario, ma continuare nel tempo seguendo almeno un gruppo dei partecipanti nella loro formazione futura per valutare risultati, percorso formativo e punti di arrivo. Non é facile programmare ció a lunga scadenza, per tutta una serie di motivi organizzativi, si potrebbe peró iniziare su piccoli numeri, almeno quelli che hanno dimostrato maggiore attitudine alla nostra disciplina e valutarne nel tempo l'evoluzione.
Parlando di formazione vi presentiamo i programmi preliminari del prossimo Congresso e Corsi della SIGG. Sono stati definiti dal Consiglio Direttivo e dal Comitato Scientifico del Congresso i temi delle letture e dei Simposi principali, per la metá di settembre saranno stabiliti anche i relatori.
Accanto ai temi tradizionali verranno trattati anche argomenti nuovi, cosí come verrá dato ampio spazio alla biogerontologia, in linea con il precedente Congresso. C'é ancora l'opportunitá, per chi lo desidera, di inviare proposte, suggerimenti o altro che saranno valutate ed accettate nei limiti delle possibilitá scientifico-economiche.
Buone vacanze a tutti.
Vincenzo Canonico

56° Congresso Nazionale e Corsi

56° Congresso Nazionale SIGG
PREPÁRATI A VIVERE 100 ANNI
Firenze, Palazzo dei Congressi 29 Novembre - 3 Dicembre 2011
 
PRIMO ANNUNCIO
 
Lettura PREMIO TRIENNALE GREPPI
Linda Fried
 
Lettura
INIBITORI DELLA DPP-4 NEL CONTINUUM TERAPEUTICO DEL DIABETE DI TIPO 2: L'INNOVAZIONE FARMACOLOGICA AL SERVIZIO DEL PAZIENTE ANZIANO
 
Lettura
L´IMPIEGO DEGLI AMINOACIDI ESSENZIALI NELL´ANZIANO FRAGILE
 
Lettura
GOTTA
 
Lettura
DECADIMENTO UDITIVO NELL´ANZIANO
 
Lettura
EFFICACIA DELLA COMBINAZIONE DI ARGENTO E COLLAGENE NEL TRATTAMENTO DELLE ULCERE DA PRESSIONE
 
Lettura
L'INIBIZIONE DEL RANK LIGANDO NEL TRATTAMENTO DELL'OSTEOPOROSI NEL PAZIENTE GERIATRICO
 
Lettura
OMOTAURINA E DEFICIT COGNITIVO
 
Lettura o Simposio
LE MIELODISPLASIE NELL´ANZIANO
 
Lettura
DALLA MULTIMORBILITÁ AI CLUSTER DI MALATTIE : RAGIONI, METODI E FINALITÁ DI RICERCA
 
Lettura
LA STIPSI CRONICA
 
Lettura
LA LEGGE 38/2010: PERCORSO ED APPLICAZIONI
 
Simposio GRUPPO DI STUDIO CURE TERMINALI
CURE PALLIATIVE IN GERIATRIA: CORPO E MEMORIA ALLA FINE DELLA VITA
 
Simposio
SIGG-AGE
 
Sessione di Biogerontologia
LA MEDICINA RIGENERATIVA
 
Lettura
LE OMICS E I REGOLATORI DELL´INVECCHIAMENTO
 
Simposio
NUOVE TECNOLOGIE IN MEDICINA CARDIOVASCOLARE GERIATRICA: UPDATE 2011
 
Simposio
STENOSI VALVOLARE AORTICA NELL'ANZIANO FRAGILE: L'OPZIONE TAVI
 
Simposio
IPERTENSIONE ARTERIOSA RESISTENTE
 
Simposio
SARCOPENIA - TRATTAMENTO E NUTRIZIONE
 
Simposio
SARCOPENIA - PROGETTO ″PIÚ FORZA NELLA VITA″
 
Simposio
IL DOLORE CRONICO DELL´ANZIANO
 
Simposio
BPCO
 
Simposio
DIABETE
 
Simposio
ANZIANO E TUMORI: CHI E COME TRATTARE
 
Simposio
LA FIBRILLAZIONE ATRIALE NELL´ANZIANO
 
Simposio
LE POLMONITI NELL´ANZIANO CHE ACCEDE AL PRONTO SOCCORSO
 
Simposio SIGG - Bone & Mineral Research
IL METABOLISMO OSSEO E L'OSTEOPOROSI
 
Simposio
DEMENZA
 
Simposio
LA DEPRESSIONE SOTTOSOGLIA: ALLA RICERCA DI CRITERI DIAGNOSTICI ED INTERVENTI TERAPEUTICI
 
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12° Corso Infermieri
PREPÁRATI A LAVORARE IN ÉQUIPE

Firenze, Palazzo degli Affari 1-3 dicembre 2011
 
Programma Provvisorio
Sessione
MODELLI PER LE CURE INFERMIERISTICHE ALL´ANZIANO
II Sessione congiunta
III Sessione
LA PREVENZIONE DELLE CADUTE IN CASA DI RIPOSO: UNA SFIDA PER TUTTA L´ÉQUIPE
SESSIONE MEDICI E INFERMIERI
Simposio
PREVENIRE LA DISABILITÁ: OBIETTIVO DELL´ÉQUIPE DI CURA
Lettura
EFFICACIA DELLA COMBINAZIONE DI ARGENTO E COLLAGENE NEL TRATTAMENTO DELLE ULCERE DA PRESSIONE
Simposio GRUPPO DI STUDIO CURE TERMINALI
CURE PALLIATIVE IN GERIATRIA: CORPO E MEMORIA ALLA FINE DELLA VITA
 
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10° Corso di Riabilitazione
Firenze, Palazzo degli Affari 1-2 dicembre 2011
 
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6° Corso per Assistenti Sociali
IL SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE E I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA
Firenze, Palazzo degli Affari 30 novembre - 2 dicembre 2011
 
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7° Corso per Psicologi
PERCORSO DI CURA PERCORSO DI VITA: LA DIMENSIONE PSICOLOGICA, DALLE CURE PRIMARIE ALL´END OF LIFE
Firenze, Palazzo degli Affari, 1-2 dicembre 2011
 
Programma provvisorio
Giovedí 1° Dicembre 2011
Prima Sessione
LA PSICOLOGIA DELL´INVECCHIAMENTO ALL´INTERNO DELLE CURE PRIMARIE: TRA PREVENZIONE E CURE
Seconda Sessione
Tavola rotonda:
PERCORSI DI CURA DELL´ANZIANO: QUALI GLI APPROCCI PSICOLOGICI PSICOTERAPICI?
II Sessione congiunta
Venerdí 2 Dicembre 2011
Terza Sessione
VALUTAZIONE, DIAGNOSI E PROSPETTIVE DI INTERVENTO PSICOLOGICO
Quarta Sessione
NEUROPSICOLOGIA DELL´INVECCHIAMENTO
Sessione Poster
INVECCHIAMENTO NORMALE E INVECCHIAMENTO PATOLOGICO
Quinta Sessione
FRAGILITÁ E VITA A CASA: OBIETTIVO POSSIBILE?
Sesta Sessione
IL FINE VITA DELL´ANZIANO: I LUOGHI DEL MORIRE E DELLA MORTE


Summer School SIGG-AIP: risultati dei questionari

8° SEMINARIO ESTIVO SIGG PER GIOVANI MEDICI
Firenze, 19-23 Giugno 2011
″I FONDAMENTI DELLA GERIATRIA″
e
2° SEMINARIO ESTIVO AIP PER GIOVANI MEDICI
Firenze, 21-23 Giugno 2011
 
GRADIMENTO DA PARTE DEI CORSISTI
Totale partecipanti n. 59 (AIP 19 - SIGG 40)
 
GIUDIZIO COMPLESSIVO PARTECIPANTI SIGG-AIP AIP
Ottimo-eccellente  8  4
Molto buono    19  6
Buono       8   5
Sufficiente     1   1
Insufficiente    0   0
 
GIUDIZIO SULL´ORGANIZZAZIONE DIDATTICA
Ottimo-eccellente 5 4
Molto buono 24 7
Buono 7 4
Discreto 0 0
Insufficiente 0 0
 
COSA E´ PIACIUTO DI PIU´
Competenza/disponibilitá tutors 19 9
Interattivitá delle relazioni 13 6
Accoglienza 1
 
SUGGERIMENTI
Piú attenzione alla pratica clinica, soprattutto terapia 28 15
Piú tempo libero 6 1
Prolungare di 1-2 gg la Summer School 11 3
 
DAI QUESTIONARI ECM
Come valuta la rilevanza degli argomenti trattati rispetto alla sua necessitá di aggiornamento?
non rilevante 0
poco rilevante 1
abbastanza rilevante 8
rilevante 26
molto rilevante 22
Come valuta la qualitá/educativa di aggiornamento fornita da questo evento?
scarsa 0
mediocre 0
soddisfacente 9
buona 32
eccellente 16
Come valuta l´efficacia dell´evento per la sua formazione?
inefficace 0
parzialmente efficace 0
abbastanza efficace 24
efficace 24
molto efficace 9

Luigi Ferrucci nominato Direttore Scientifico del National Institute on Aging di Baltimore

Luigi Ferrucci, M.D., Ph.D., an internationally known geriatrician and gerontologist, has been named NIA's new Scientific Director, effective May 8, 2011.
Dr. Ferrucci has served in NIA's Intramural Research Program (IRP) as chief of the Longitudinal Studies Section in the Clinical Research Branch since 2002, where he also directs the Baltimore Longitudinal Study of Aging (BLSA). Under his leadership, the BLSA has been reconceptualized and revitalized, based on new paradigms about how we age. Findings from this research are aimed at developing ways to reduce the burden of disease and disability for older people.
″I look forward to Dr. Ferrucci's bringing the same compassion, dedication, and innovation that have characterized his career to this new position of leadership in aging research,″ stated NIA Director, Richard J. Hodes, M.D. in an announcement to NIA staff.
As a physician-researcher with a doctorate in the biology and pathophysiology of aging, Dr. Ferrucci has mentored dozens of scientists and been a resource to gerontologists across the Institute and beyond. His teaching extends to adjunct professorships at both University of Maryland School of Medicine and The Johns Hopkins University School of Medicine Division of Geriatric Medicine and Gerontology. Dr. Ferrucci has served as Editor of the Journal of Gerontology: Medical Sciences since 2005 and is Associate Editor of the Journal of Cachexia, Sarcopenia and Muscle, on the editorial board of Geriatra y Gerontologa (Barcelona, Spain), and a reviewer for The Wellcome Trust (London, England). He is a member of American Geriatrics Society and the Gerontological Society of America.
Before coming to NIA, Dr. Ferrucci was Assistant Director and Coordinator of the Laboratory of Clinical Epidemiology at the National Institute for Research and Care on Aging in Italy.
 
May 23, 2011
Source: U.S. National Institutes of Health, National Institute on Aging
Title: Luigi Ferrucci Named NIA Scientific Director
Link: http://www.nia.nih.gov/NewsAndEvents/ferrucci.htm
 
Luigi Ferrucci nominato Direttore Scientifico del NIA
Luigi Ferrucci, geriatra e gerontologo di fama internazionale, dall'8 maggio 2011, é il nuovo Direttore del National Institute on Aging (NIA) di Baltimore.
Il Dott. Ferrucci ha lavorato nel Programma di Ricerca Intramurale (IRP) del NIA come Chief del Longitudinal Studies Section nella Clinical Research Branch dove ha diretto anche il Baltimore Longitudinal Study of Aging (BLSA). Sotto la sua guida, il BLSA é stato riconcettualizzato e rivitalizzato, sulla base di nuovi paradigmi su ″come invecchiamo″. I risultati di queste ricerche sono finalizzati a sviluppare modi per ridurre il peso della cronicitá e disabilitá negli anziani.
″Non vedo l'ora che il Dott. Ferrucci porti la stessa passione, dedizione e innovazione che ha caratterizzato la sua carriera, in questa nuova posizione di leadership nella ricerca in geriatria″ ha asserito il Direttore del NIA Richard J. Hodes, M.D. dando l'annuncio allo staff del NIA.
Come medico-ricercatore, con un dottorato in biologia e fisiopatologia dell'invecchiamento, il Dott. Ferrucci é il mentore di dozzine di scienziati ed é stato una risorsa per i gerontologi sia fuori che dentro l'Istituto. Il suo insegnamento, come professore a contratto, si estende sia all'Universitá del Maryland, School of Medicine che alla Johns Hopkins University School of Medicine Division of Geriatric Medicine and Gerontology. Il dott. Ferrucci dal 2005 ha collaborato come Editor del Journal of Gerontology Medical Sciences ed é Associate Editor del Journal of Cachexia, Sarcopenia and Muscle, fa parte dell'editorial board di Geriatra y Gerontologa (Barcelona, Spain), ed é revisore per The Wellcome Trust (London, England). E' membro dell'American Geriatrics Society e della Gerontological Society of America.
Prima di lavorare al NIA, il Dott. Ferrucci é stato Vice-Direttore e Coordinatore del Laboratorio di Epidemiologia Clinica dell'INRCA.
 
23 Maggio 2011
Source: U.S. National Institutes of Health, National Institute on Aging
Title: Luigi Ferrucci Named NIA Scientific Director
Link: http://www.nia.nih.gov/NewsAndEvents/ferrucci.htm

Notizie dalle Sezioni Regionali

Sezione regionale Campania
LETTERA APERTA
Al Presidente della Giunta Regionale della Campania
On. Stefano Caldoro
Al Consigliere del Presidente della Regione Campania per i temi attinenti la sanitá
Sen. Raffaele Calabró
Al Presidente della V Commissione
On. Michele Schiano Di Visconti
Oggetto: Appropriatezza delle cure agli anziani fragili e dementi: la rete dei servizi geriatrici dedicata.
 
Vogliamo partire dalla precedente lettera aperta delle societá scientifiche di Geriatria, con la quale, in maniera congiunta, abbiamo rappresentato la totale disponibilitá a lavorare per una programmazione dei servizi agli anziani fragili; programmazione capace di compendiare una sostenibilitá etica oltre che economica.
A margine di questa lettera registriamo purtroppo una replica acritica degli errori del passato.
Ci riferiamo alla bozza del nuovo Piano Sanitario Regionale 2011/2013.
Giá da una sua sommaria lettura appaiono evidenti le gravi inadeguatezze di tale proposta, che vede totalmente assente una programmazione sanitaria e socio-sanitaria al passo con i tempi. Questo per la fascia di popolazione che abbisogna, per i propri bisogni sanitari e socio-sanitari, la piú onerosa quota di risorse, e non solo economiche.
Questa situazione pone un grave problema di natura etica verso la fascia di popolazione piú esposta alla sofferenza della propria condizione: ci riferiamo agli anziani fragili e relative famiglie.
Difatti la programmazione sanitaria non puó assolutamente essere basata su una visione burocratica della stessa; basti riflettere come il deficit economico, che ancora oggi scontiamo, sia in gran parte scaturito anche da una tale visione. Questo senza contare i costi umani (extra economici) che scaturiscono da tale assurda posizione.
Di fatti la stessa popolazione richiede, ormai consapevolmente e quindi pretende, una risposta in termini di servizi efficaci ed efficienti. Questo a livello nazionale si é identificato nel c.d. ″governo clinico″. Come rappresentanti delle maggiori societá scientifiche specialistiche nella cura degli anziani fragili, accreditate delle competenze sia cliniche che organizzative in tale settore, non possiamo sottacere come ultimamente ció sia stato ribadito, anche a livello ministeriale nazionale, da chiare linee di indirizzo programmatico. Ci riferiamo, e non solo, al Quaderno n.6. del Ministero della Salute ″Criteri di appropriatezza clinica, tecnologica e strutturale nell´assistenza all´anziano″ ed al Rapporto sul progetto Codice Argento del Ministero della Salute.
Speriamo che tale posizione, assolutamente non condivisibile, dipenda solo dall´essersi affidati a competenze non specifiche e, giammai, ad un larvato ma gravissimo ageismo.
Il confondere i problemi della popolazione anziana non autosufficiente con quelli di specifici diversi segmenti di popolazione equivale, non solo a disconoscere la legge regionale 32/94 istitutiva del SSR, ma anche le basi scientifiche, cliniche e politiche che hanno portato alla sua formulazione. Negare cure specialistiche geriatriche a tale preminente fascia di popolazione di anziani fragili sarebbe un negare le scelte che dall´OMS, all´Unione Europea, al Ministero della Salute e cosí via, sono state poste alla base delle decisioni piú appropriate per una corretta programmazione sanitaria.
Come societá scientifiche ribadiamo la totale e incondizionata offerta di collaborazione, anche alla luce delle evidenti discrasie innanzi riportate.
Vogliamo evidenziare come, nello spirito della legislazione europea, nazionale e regionale sia necessario, nell´ambito dei vincoli di compatibilitá economica, ribadire:
- La centralitá dell´U.O.A.A. territoriale (ex Legge Regionale 32/94) quale gestore diretto o delegante delle multiformi attivitá preventive, diagnostiche e terapeutiche degli anziani fragili che afferiscono ai servizi distrettuali su specifiche richieste del Medico di Medicina Generale e secondo le modalitá giá in essere. Sempre nel rispetto della LR 32/94 evitare di confondere la natura clinica ed assistenziale di tale U.O.A.A. con compiti invece esclusivamente burocraticoamministrativi come purtroppo alcune AASSLL hanno colpevolmente fatto, giungendo persino ad a cancellare tale UO a favore di strutture sociologiche e/o amministrative.
- Il ruolo fondamentale e strategico della Unitá di Valutazione Geriatrica (UVG) a sede distrettuale (emanazione operativa dell´UOAA), che é invece garante dell´individuazione di percorsi funzionali validati per i pazienti anziani fragili in cura presso i servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali, in momenti di cronicitá, di acuzie e/o criticitá al fine di ridurre i ricoveri ospedalieri e di raggiungere una piena appropriatezza degli interventi assistenziali.
- Lo sviluppo di percorsi funzionali preferenziali per i pazienti anziani fragili in cura presso i servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali, che ricadano in momenti di acuzie e/o criticitá.
- La necessitá che la gestione dei momenti di raccordo istituzionale tra ASL e Comuni (nei PdZ) sia basata sulla diretta responsabilitá operativa del dirigente medico geriatra della UO Assistenza Anziani, unico a possedere le fomdamentali competenze (oltre ad esperienza professionale) atte a garantire una implementazione dei servizi socio sanitari dedicati agli anziani fragili efficace ed efficiente; ribadiamo come tale aspetto sia previsto dalla stessa normativa nazionale, oltre che regionale e purtroppo sia disatteso in alcune realtá aziendali.
- Lo sviluppo di percorsi ospedalieri dedicati agli anziani fragili in comorbiditá attiva, nello spirito del Codice Argento, l´implementazione di gruppi di lavoro interdipartimentali (secondo il solco tracciato dall´esempio dell´Ortogeriatria), ovvero la creazione di protocolli day-service dedicati alla gestione delle principali sindromi geriatriche senza ricorrere a ricoveri in regime DH, anche con valenza preventiva (come nell´esempio delle cadute).
- Il rilancio della rete di servizi attraverso i Centri ex-UVA (oggi Centri Demenza) ai soggetti affetti da Demenza (Alzheimer) che ha visto la Regione Campania con il progetto Cronos quale apripista a livello nazionale. Il successo di tale iniziativa partiva proprio dall´identificazione di tale rete con quella dell´assistenza anziani. Tale visione ha sinora garantito, ove applicata, non sono una piena efficacia ed efficienza, ma anche appropriatezza delle cure.
La negazione di quanto positivamente giá effettuato, in una regione, che ripetiamo ha delle notevoli carenze e vede giá in atto una drastica riduzione dei servizi ospedalieri, é assolutamente da correggere.
Difatti i tagli dei posti letto in essere, se non porteranno alcun squilibrio dalla negazione delle prestazioni incongrue, comporteranno sicuramente gravissime discrasie nel "tagliare" quelle improprie senza garantire, in tempi, almeno contemporanei una diversa e piú appropriata risposta.
Cancellare i servizi geriatrici semplicemente dimenticandoli é quanto di peggio possa avvenire per la nostra popolazione.
Difatti una visione puramente burocratica delle cure domiciliari, svolta senza alcuna specifica competenza clinica (governo clinico), non solo non garantisce quella appropriatezza piú volte e giustamente richiesta anche a livello politico, ma sicuramente porta a mala sanitá.
Inutile ribadire che solo tramite un appropriato governo clinico specialistico si puó evitare un´esplosione di costi conseguente ad una mera sommatoria di prestazioni.
Si confida in un sollecito cortese riscontro a queste nostre e, nell´attesa, ancora La preghiamo accettare i sensi del nostro ossequio.
 
Napoli - Aprile 2011
Seguono firme presidenti societá
SIGG Il Presidente Sezione Regionale Prof. Pasquale Abete
AGE Il Presidente della Sezione Regionale dott.a Clelia Volpe
AIUC Il Coordinatore Regione Campania dott. Giuseppe Coppola
 
Al Presidente della
Giunta Regionale della Campania
Dott. Stefano Caldoro
Antefatto
Siamo cittadini di una regione con la piú bassa aspettativa di vita in assoluto, ma con la stessa porzione non libera da disabilitá. Le proiezioni ci vedono rapidamente superare il gap con le altre regioni per quanto riguarda l´invecchiamento della popolazione e al primo posto anche per la velocitá con la quale si incrementa la popolazione non autosufficiente (var % quinquenni dal 2004 al 2025 - elaborazioni Censis su dati Istat, ASSR). Inoltre siamo agli ultimi posti per la presenza di servizi sanitari e socio-sanitari rivolti alla popolazione anziana.
Questi primati si potenziano l´un l´altro negativamente realizzando una perversa sinergia. Le famiglie, gli anziani fragili, i geriatri e gli operatori delle Unitá Operative di Assistenza Anziani distrettuali sperimentano quotidianamente questa situazione di progressiva destrutturazione dei pochissimi servizi faticosamente attivati nella nostra regione, con una sempre piú crescente difficoltá nel fronteggiare le situazioni di bisogno, spesso drammatiche.
Pur tuttavia i geriatri sono quasi tutti impegnati, per la prima volta e nella nostra regione, nella disciplina di scelta. Oltre ai reparti ospedalieri (monchi senza la necessaria integrazione operativa con il territorio) ed alle strutture universitarie, abbiamo sul territorio una Unitá Operativa di Assistenza Anziani per ogni distretto (laddove r-esistono) e ciascuna dotata della Unitá di Valutazione Geriatrica che, nella nostra regione, si identifica nelle ex U.V.A., oggi centri per la diagnosi e la cura della Demenza.
In questo contesto gli operatori, ma soprattutto i cittadini anziani, vivono la delusione dello sgretolarsi dell´esperienza regionale che partiva da una crescente sostanziale positivitá in termini di assistenza erogata. In realtá le ASL della nostra regione costituiscono un insieme variegato in tema di assistenza anziani: andando da alcune consolidate esperienze di servizi geriatrici compresi quelli domiciliari, consultoriali e residenziali (oggi strenuamente e con fatica difesi per rallentarne la decadenza), ad altre, la maggioranza purtroppo, in cui registriamo una sostanziale voluta negazione della Geriatria, aggravata dall´assenza del necessario sostegno nelle sedi istituzionali.
Alcune importanti normative ci sono, ma sono inapplicate e, laddove si poteva cogliere opportunitá, ovvero regolamentare la tanto attesa e buona legge sulle strutture residenziali (RSA) geriatriche e per Dementi (L.R.n.8/2003 ″Realizzazione, organizzazione, funzionamento delle Residenze Sanitarie Assistenziali Pubbliche e Private - RR.SS.AA″), si é prodotto un peggior danno con la deliberazione n. 2006 del 5 novembre 2004 ″L.R. n. 8 del 22 aprile 2003 - Approvazione delle "Linee d´Indirizzo sull´Assistenza Residenziale e Semiresidenziale per Anziani, Disabili e Cittadini Affetti da Demenza".
Tale deliberazione, che ha segnato l´avvio di una serie di successive inadempienze o, peggio, improvvide decisioni, stravolge lo spirito e il dettato della stessa legge che avrebbe voluto regolamentare, vanificando l´opportunitá di poter fornire prime qualificate e concrete risposte ai bisogni dei nostri concittadini anziani piú sfortunati.
Le Societá Scientifiche, che tra i vari obiettivi perseguono anche quello di valorizzare ruoli e impegni professionali nell´intento di mantenere a livello elevato e sempre piú qualificato l´assistenza agli anziani, dopo ripetuti appelli e proposte di collaborazione non accolte, si sono viste costrette, rappresentate dalla Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, a produrre ricorso al TAR Campano avverso tale deliberazione chiedendone l´annullamento.
Ma neanche la sentenza favorevole pronunciata dal TAR, non rispettata, ha cambiato il corso degli eventi. 
Il fatto
Oggi abbiamo anche alcuni importanti riferimenti (1) (non vincoli ma, soprattutto, opportunitá) che impongono dover promuovere una piú adeguata distribuzione delle prestazioni assistenziali domiciliari e residenziali rivolte ai pazienti anziani non autosufficienti al fine di agevolare i processi di deospedalizzazione attraverso specifici atti di programmazione integrata, in coerenza con le linee prestazionali previste nel vigente DPCM di fissazione dei LEA. É ancora indispensabile che, con le modalitá concordate in sede di Cabina di regia del NSIS, siano definitivamente attivati i flussi informativi relativi alle prestazioni di assistenza domiciliare e di assistenza residenziale afferenti al NSIS. Sarebbe inoltre oltremodo utile, e forse necessario, supportare i Direttori Generali nelle attivitá di governo della rete territoriale dell´assistenza anziani e delle cure domiciliari anche al fine del raggiungimento degli obiettivi prefissati (standard pari al 3,5% della popolazione anziana assistita in cure domiciliari).
Invece di tutto questo arrivano confuse e incontrollate disposizioni, e ci riferiamo alla recente DGRC n. 41 del 14/2/2011 ″Approvazione del documento recante linee di indirizzo, profili e standard in materia di servizi domiciliari: "il sistema dei servizi domiciliari in Campania" con allegato″.
Speriamo si tratti di un epilogo e segni la fine di un triste periodo, mentre auspichiamo almeno un iniziale cambiamento di rotta. La presente nota nasce proprio in ragione delle numerose manifestazioni condivise, comparse anche sulla stampa, di dissenso e sconforto (″ennesimo schiaffo″, ″allegria, semplicitá e autocelebrazione″, ″ma é tutto un pasticcio″). Per non parlare anche della mancanza nel documento di qualsiasi accenno alle problematiche dolorose ed emergenti delle persone affette da demenze e dei loro familiari, aspetto questo che ha suscitato l´indignazione delle associazioni di tutela. Il documento presenta nel merito evidenti carenze, ma anche nel metodo si deve rilevare: ″Le linee guida, per essere tali, devono rispondere a requisiti di qualitá e di condivisione che possono essere assicurati solo dalla partecipazione di tutte le figure professionali coinvolte per le varie competenze, nel rispetto dei propri ruoli e senza nessuna forma di prevaricazione disciplinare concettuale″ (2). 
Il fare
Riteniamo fondamentale una rivisitazione delle politiche sanitarie e socio-sanitarie rivolte alla nostra popolazione anziana fragile e non autosufficiente e concreti interventi volti alla riduzione del vistoso gap che abbiamo maturato nei confronti di altre regioni.
La geriatria italiana ha esperienza e sapere e ció ci consente di affermare che abbiamo risposte e sappiamo cosa e come fare; almeno ne potremmo discutere e offrire il nostro contributo. Questo é soprattutto importante nell´attuale contesto, che vede nel contingentamento delle risorse finanziarie un protagonista assoluto. Governare la salute degli anziani della nostra regione in maniera piú adeguata e appropriata puó contribuire massicciamente alla riduzione dei driver di cattiva qualitá (e soprattutto ″overuse″, ″underuse″, ″misuse″ e ″waste″) che, come é noto, vedono principalmente esposta la popolazione anziana fragile e non autosufficiente e determinano in maniera cospicua (secondo un non recentissimo studio Juran (3) del 30%) la spesa sanitaria, oggi diversamente difficilmente controllabile.
La nostra totale disponibilitá ad ogni eventuale auspicata richiesta di collaborazione é assoluta.
Avanziamo, dunque, la nostra offerta anche per evitare che il necessario sviluppo di una qualificata assistenza agli anziani, in grado di fornire quelle risposte dovute che la nostra popolazione anziana fragile e non autosufficiente aspetta ormai da troppo tempo, trovi ancora ostacolo e impedimento in confuse e incontrollate disposizioni.
Il nostro desiderio, che crediamo sia anche quello dei destinatari della nostra attenzione professionale, ovvero gli anziani piú sfortunati non autosufficienti, sarebbe quello di poter supportare, nei limiti delle nostre esperienze, ogni iniziativa tesa a superare le discrasie evidenziate.
La preghiamo voler accettare le suesposte considerazioni quale contributo per la risoluzione della tematica cosí avvertita. Nella speranza di un cortese, sollecito riscontro a questa nostra, e nell´attesa di essere al piú presto convocati, La preghiamo accettare i sensi del nostro ossequio.
 
Seguono firme presidenti societá
SIGG Il Presidente Sezione Regionale Prof. Pasquale Abete
AGE Il Presidente della Sezione Regionale dott.a Clelia Volpe
AIUC Il Coordinatore Regione Campania dott. Giuseppe Coppola
 
1 - Il provvedimento 3 dicembre 2009 "Intesa, ai sensi dell´articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il nuovo Patto per la salute per gli anni 2010-2012. (Repertorio n. 243/CSR)." GU 5-1-2010 Serie generale - n. 3 all´articolo 9 (Razionalizzazione dell´assistenza ai pazienti anziani e agli altri soggetti non autosufficienti);
- la nota 49571 del 10/11/2010 ″Direttiva per il potenziamento delle attivitá territoriali, in particolare il sistema delle cure domiciliari″ si sono date le prime indicazioni ai Commissari Straordinari rimarcando la necessitá del raggiungimento degli obiettivi del Quadro Strategico Nazionale della Programmazione Unitaria 2007-2013 fissati al 3,5% della popolazione ultrassesantacinquenne da assistere a domicilio in ADI; Importante considerare che al raggiungimento di questi obiettivi concorrono varie attivitá comprensive di quelle legate alla realizzazione dei Progetti Obiettivi Regionali ex Fondi CIPE;
- la Delibera della Giunta Regionale n. 849 del 03/12/2010 "F.N.A.2010 - Progetto regionale per la promozione di interventi innovativi per le persone non autosufficienti ex art. 3 D.M. del 4.10.2010".
2 Il Denaro Sanitá 8 Marzo 2011 - ″Assistenza Domiciliare da riscrivere″
3 Midwest Business Group on Health. ″Reducing the Costs of Poor-Quality Health Care Through Responsible Purchasing Leadership.″ Chicago: MBGH Publication, 2003

Sezione Regionale Campania
Rinnovo del Consiglio Direttivo della SIGG Campania
Il giorno 10 giugno 2011, presso l´auletta ″E″ dell´Edifico 2 del Policlinico Universitario Federico II in via Sergio Pansini, 5 si é riunita la Commissione elettorale per l´elezione del Consiglio Direttivo della Sezione regionale Campania della SIGG per il triennio 2011-2014, cosí formata:
Prof. Pasquale Abete
Prof. Vincenzo Canonico
Dr.ssa Rosa Abbruzzese
Risultano candidati i seguenti soci:
Bruno Patrizia
Cacciatore Francesco
Ferrara Luigi
Rizzo Maria Rosaria
Varricchio Gina
Volpe Clelia
Alle ore 9:00 si dichiara aperta la votazione. Alle ore 13:00 si dichiara chiusa la votazione.
Alle ore 13:15 si procede allo spoglio delle schede elettorali.
I votanti sono risultati n. 31.
 
Risultano eletti nel Consiglio direttivo i seguenti candidati:
Rizzo Maria Rosaria
Volpe Clelia
Cacciatore Francesco
Ferrara Luigi
Varricchio Gina
 
Elezioni delle cariche nell´ambito del Consiglio Direttivo
Il giorno 30 giugno 2011, alle ore 12.30 presso la sala riunioni del 3^ piano dell´Edifico 2 del Policlinico Universitario Federico II in via Sergio Pansini, 5, unitamente al Past-President Prof. Abete Pasquale, si é riunito il Consiglio Direttivo eletto il 10 giugno 2011, cosí formato:
Cacciatore Francesco
Ferrara Luigi
Rizzo Maria Rosaria
Varricchio Gina
Volpe Clelia
 
Dopo ampia discussione, il past-President, Prof. Abete Pasquale, propone le seguenti cariche:
Presidente: Dott.ssa Volpe Clelia
Presidente eletto: Dott.ssa Rizzo Maria Rosaria
Il Consiglio Direttivo approva all´unanimitá.
Il Presidente, Dott.ssa Volpe Clelia, propone come segretario il Dott. Gianfranco Puzio.
Il Consiglio Direttivo approva all´unanimitá.
La riunione termina alle ore 14:30.
 
Sezione Regionale Lombardia
Rinnovo del Consiglio Direttivo della SIGG Lombardia
In occasione del congresso della sezione lombarda ″La geriatria lombarda e il futuro delle cure a lungo termine″, tenutosi presso l´Istituto Clinico Humanitas di Rozzano il 27-6-11 pomeriggio, sono state effettuate le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo.
 
Sono stati eletti:
Giuseppe Bellelli
Bruno Bernardini
Gianbattista Guerrini
Stefano Mantovani (Nursing)
Daniela Mari
Antonio Guaita Mauro Colombo
Sezione Regionale Marche
 
Rinnovo del Consiglio Direttivo della SIGG Marche
Alle ore 9 del giorno24/05/2011 presso la sede POR INRCA di Ancona, via Montagnola, 81 si apre il seggio elettorale per il rinnovo del consiglio direttivo della sezione Marche della SIGG.
Dalle ore 9.00 alle ore 18.00 , le operazioni di voto si sono svolte regolarmente. Hanno votato n.7 soci di persona. Per quanto riguarda la Sezione Nursing nessuno si é presentato.
Alle ore 18.00 si chiude con le votazioni
 
Risultano eletti i seguenti consiglieri:
Fabrizia Lattanzio
Fiorella Marcellini
Giuseppe De Tommaso
Olivieri Gorrieri
Il Consiglio Direttivo ha subito dopo nominato all´unanimitá, in riunione allargata a tutti i presenti, la dott.ssa Fabrizia Lattanzio Presidente della Sezione Marche. Il Presidente ha nominato segretario la dott.ssa Fiorella Marcellini.
Presidente del seggio
Dott.ssa Fabrizia Lattanzio

Pubblicazioni dei Soci

La relazione come cura nell´assistenza geriatrica
Giovanni Braidi, Giovanni Gelmini
Storie ed esperienze
Considerazioni tecniche e formative
Maggioni Editore, Aprile 2011-07-07 pagg. 162 14,85
 
Mi piace - scrive Alberto Cester nella sua presentazione - questo libro che ho amato da subito, il suo taglio descrittivo, la leggerezza con cui vengono affrontati temi anche spinosi, associati alla serietá dei contenuti… credo in questo modello comunicativo… prende il lettore come un vero romanzo″
Attraverso testimonianze proprie e di diversi operatori socio-assistenziali, gli autori sono riusciti a raccontare, mantenendo il rigore scientifico, come si possono raggiungere, attraverso la "giusta" relazione, obiettivi terapeutici, riabilitativi e assistenziali.
Ogni storia é quindi motivo di valutazione tecnica e formativa, e la pratica "sul campo" rimane il crocevia fondamentale per la successiva disquisizione teorica e culturale. Cosí facendo, si delineano scenari operativi che gettano luce inedita sugli aspetti e i modelli relazionali in cui sono coinvolti gli anziani con demenza, disturbi del comportamento, depressione, neoplasia terminale e altre condizioni oggigiorno tipiche dell'etá geriatrica e, in particolare, dei molti soggetti ospiti di Case Protette e RSA.
Dai racconti emerge anche l'efficacia del modello assistenziale geriatrico, il cui punto di partenza é la valutazione multidimensionale, e che poi, attraverso un attento lavoro d'équipe, arriva a definire un approccio globale il cui obiettivo principale é la ricerca della miglior qualitá di vita possibile in rapporto alle condizioni del soggetto.
Modello assistenziale in cui la relazione positiva e costruttiva, diventa il reale valore aggiunto in grado di "dare" efficacia a ogni progetto individualizzato di vita e di cura.
″Questo libro - continua Cester - mi ha dato emozioni, emozioni che accomunano tutti coloro che si occupano di anziani, che hanno certo una sensibilitá particolare, ma che raramente sono cosí bravi a tradurla in libro per donarla agli altri″.
 
Indice:
Presentazione di Alberto Cester
Relazione, contatto, sorriso, buonumore: il valore aggiunto nelle strutture per anziani
La relazione come aspetto della cura e dell'assistenza geriatrica
La cura tramite gli affetti
Bibliografia

BOLLETTINO NURSING

La Sessione Nursing SIGG al Congresso IAGG Bologna 2011
 
Nicoletta Nicoletti
Responsabile Infermieristico Dipartimento Salute Anziani, ASL TO2
Responsabile Nursing SIGG Piemonte e Valle d´Aosta
 
Dal 14 al 17 Aprile si é svolto a Bologna il VII° Congresso Europeo di Geriatria. La sezione Nursing della SIGG era presente con alcuni suoi rappresentanti regionali (Piemonte - Valle d'Aosta e Liguria). E' stata un'esperienza molto coinvolgente. Potersi confrontare con realtá internazionali, partecipare a simposi tematici con contenuti altamente scientifici ha rappresentato un'opportunitá unica per il dialogo scientifico interdisciplinare tra esperti di varie discipline tra le quali il nursing. Ed é stata proprio la presenza di una sessione dedicata agli infermieri che ci ha indotti ad elaborare e presentare un lavoro inerente un progetto avviato dal gruppo Infermieristico della Struttura Complessa di Geriatria dell'Ospedale Birago di Vische dell'ASL TO2 con il quale collaboro. Il lavoro da noi proposto é stato selezionato per una comunicazione orale nell'ambito della sessione dedicata al nursing nel primo giorno di convegno. Esporre la propria esperienza e confrontarsi con colleghi provenienti da altre nazioni rimarrá per molto tempo nel nostro bagaglio professionale e culturale. Di seguito l'articolo presentato..
 
LA TERAPIA DELLE ″FESTE IN CORSIA″
A cura di: M. Mosso1, L. Scolari2, R. Carlucci, 3, N. Nicoletti 4, S. Cabodi 5
1 Infermiere, 2 Coordinatore Infermieristico, 3 Dirigente Medico Responsabile SOS Geriatria Osp. Birago di Vische ASL TO2, 4Responsabile Infermieristico Dipartimento Salute Anziani - DSA, 5 Direttore Dipartimento Salute Anziani - DSA.
 
La terapia del sorriso é spesso utilizzata in strutture residenziali per migliorare il benessere psico fisico degli anziani ospiti, con un incremento della compliance terapeutica. In letteratura sono presenti diversi lavori che evidenziano l'influenza positiva della terapia del sorriso sui disturbi comportamentali dei pazienti affetti da demenza, sull'attivitá respiratoria dei pazienti con BPCO, sull'umore dei pazienti depressi, disturbi clinici, questi, che contraddistinguono i degenti dell'unitá operativa di geriatria per acuti. Ciononostante il numero di studi condotti in ospedale e l'applicazione di questa metodologia é minima se non addirittura inesistente, questo ci ha indotti a promuovere la pratica delle ″feste in corsia″, allo scopo di migliorare la qualitá di vita del periodo di degenza, ridurre i disturbi comportamentali notturni nei soggetti affetti da demenza, aumentare l'interazione dei degenti con l'ambiente ospedaliero, costruendo un clima di maggior fiducia con gli operatori sanitari. Dopo la sperimentazione avvenuta con uno studio pilota e i lusinghieri risultati ottenuti, si é deciso di promuovere questa attivitá con regolaritá, durante un intero anno solare.
Le feste in corsia sono state realizzate durante il turno del pomeriggio, turno che, secondo la letteratura, é considerato piú consono per queste attivitá ludiche, nei giorni dell'anno corrispondenti a feste particolari quali Natale, Capodanno, Epifania, martedí di Carnevale, Pasquetta, Festa della Repubblica, Ferragosto e Ognissanti al fine di orientare nel tempo i degenti.
I pazienti sono stati condotti in carrozzina o in bascula nel corridoio della corsia, dove il personale aveva precedentemente allestito una lunga tavolata, addobbata per l'occasione con festoni e prodotti tradizionali della festa celebrata.
Sono stati coinvolti la gran parte dei pazienti (criterio di esclusione l'elevata criticitá clinica) e i loro familiari, ai quali si é chiesto, qualora ne avessero disponibilitá e possibilitá, di preparare dei dolci tipici che rappresentavano una tradizione nella loro famiglia. Sono stati acquistati prodotti gastronomici tipici della ricorrenza (panettoni, uova di pasqua, dolci) e distribuiti durante la festa. I parenti e i degenti sono stati intrattenuti dal personale sanitario cantando le canzoni tipiche della festa e quelle piú conosciute dai pazienti, ballando, con chi era in grado di farlo, le loro danze. La festa é durata circa tre ore con molta partecipazione da parte di tutti, con riprese video e fotografie.
Terminata le festa é stato consegnato ai parenti un questionario, precedentemente validato durante lo studio pilota, sul gradimento della festa stessa.
Per quanto riguarda i degenti dopo averli ricondotti nelle loro camere di degenza alla sera, si é valutato, attraverso la consegna del turno successivo, il riposo notturno ed il giorno seguente si é somministrato ai pazienti il questionario sul gradimento della festa. Nel caso dei pazienti con deterioramento lieve e moderato, valutato secondo il Mini Mental test, si somministrava un apposito questionario in cui si indagava il gradimento e se fosse ricordata la festa appena passata.
Dalla elaborazione dei dati risulta che su 90 parenti intervistati il 77.78% afferma di aver molto gradito l'esperienza, notando che nell'85,56% dei casi la festa costituisce un momento che rende piú familiare l'ospedale e per l'86.67 % contribuisce a migliorare la relazione con il personale.
Anche il 69,94% dei pazienti privi di deficit cognitivi, che nello studio sono stati 56, afferma che la festa é stata gradita, il 66,07% conferma che la festa ha reso piú familiare l'ospedale ed il 73,21% é concorde che questa terapia migliora la relazione con il personale.
Nel caso dei pazienti con deficit cognitivi lievi e moderati il 64,71 % dei 34 osservati, ha manifestato entusiasmo durante la festa, ma solo il 23,53% ricorda il nome della festa a cui ha partecipato. Nell'ambito degli effetti sul sonno si é osservato una riduzione del ricorso alla terapia antipsicotica supplementare del 5% nella notte dopo la festa rispetto all'uso medio nelle notti precedenti e successive ed anche delle chiamate al campanello, che sono state ridotte rispetto alle notti precedenti.
Pur consapevoli di avere un numero limitato di intervistati, possiamo affermare che la terapia delle feste in corsia é uno strumento utile sia agli operatori sanitari ospedalieri sia ai pazienti e ai loro parenti. Tutto ció, in base alla nostra esperienza, ha permesso di migliorare l'adesione dei pazienti al piano di cura e la loro qualitá di vita durante l'ospedalizzazione nei giorni di festa. Infine il coinvolgimento attivo dei parenti ha reso il rapporto con loro piú familiare ed ha creato le condizioni per vivere il luogo di cura con maggior fiducia.
 
Bibliografia:
J. Mallet ″Humor and laughter therapy″. Complementary therapies in Nursing and midwifery (1995) 1, 73-76;
M. Walter, B. Hanni, M. Haug ″Humor therapy in patients with late-life depression or Alzheimer disease: a pilot study″. Int J. Geriatr. Psychiatry 2007, 22, 77-83;
M.H. Borutsche, P. Grossman, R.E., Muller, J. Wiegand, ″Impact of laughter on air trapping in severe chronic obstructive lung disease″. Int. J Chron. Obstruict Polmon. Dis, 2008 March 3(1) 185-192;
W. Christie, C. Moore, ″The impact of humor on patient with cancer″. Clin. J. Oncol Nurs. 2005 April 9(2) 211-218.

CONGRESSI E CONVEGNI

UNA NUOVA CULTURA DELLA DEMENZA:
LA CURA CENTRATA SULLA PERSONA
Bergamo, 21 settembre 2011
Segreteria Scientifica: Fondazione Europea di Ricerca Biomedica Onlus (FERB)
Centro di eccellenza per la cura dei malati di Alzheimer
Tel. 0353065206 Fax 0353065233 centroalzheimer.gazzaniga@bolognini.bg.it
Segreteria organizzativa : Glasor snc - Tel 035224072 - Fax 035232980 segreteria@glasor.it
 
7th CONGRESS OF THE EUROPEAN UNION GERIATRIC MEDICINE SOCIETY
EUGMS
Malaga, Spain, 28th - 30th September 2011
For scientific and abstract enquiries: A.J. Cruz-Jentoft eugms2011@gmail.com
For general enquiries: Grupo Pacfico Phone: + 34 913 836 000 + 34 913 836 000
Fax: + 34 913 023 926 malaga@eugms-segg2011.org
http://www.eugms-segg2011.org
 
LA FISIOTERAPIA NELLA PREVENZIONE E NEL TRATTAMENTO DELLE
DISFUNZIONI NELL´ANZIANO
Pacengo del Garda (VR) 6-7-ottobre 2011
Informazioni e programma:
www.sif-fisioterapia.it/it/congressi/congresso-2011
 
56° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
PREPÁRATI A VIVERE 100 ANNI!
Firenze, 29 novembre - 3 dicembre 2011
Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055474330 - Fax 055461217 e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Pls group - www.plsgroup.it
Via della Mattonaia, 17 - 50121 Firenze
Tel: 0552462.428 Fax: 0552462.223