Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 4, Dicembre 2012


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

Il 57° Congresso Nazionale e l´attivitá della SIGG

Si é chiuso da pochi giorni il 57° Congresso Nazionale SIGG che rappresenta per tutti la sintesi dell´attivitá svolta dalla Societá e dal Consiglio Direttivo nell´anno in corso, la possibilitá di incontro dei Soci con interessi comuni e non, la presentazione delle novitá in campo scientifico e tanto altro. Il Congresso inoltre é anche un punto di partenza per nuove iniziative, per la programmazione di attivitá future sia formative che di ricerca, per pianificare rapporti istituzionali e di collaborazione con altre Societá Scientifiche.
A differenza degli anni scorsi quest´anno c´era l´attesa per la nuova sede, nella nuova cittá, eravamo da tempo abituati ad un Congresso senza imprevisti, in una sede oramai ″storica″, bella e comoda, con una collaudata organizzazione sotto la regia attenta di Gianna, che ha coordinato le differenti segreterie organizzative che si sono avvicendate negli ultimi anni, tutte comunque di ottimo livello.
La nuova sede é piaciuta soprattutto per gli spazi ampi, comodi, con le sale in cui si svolgevano i simposi in contemporanea vicine e facilmente accessibili. Il salone centrale ha consentito una pari visibilitá per tutti gli stand espositivi delle ditte e la possibilitá di tenere comodamente il cocktail inaugurale e i coffee break dei giorni successivi. Lo spazio relax con divani e poltrone é stato utilizzato dai Soci per comodi incontri. Nelle sale congressuali piú grandi la doppia proiezione ha consentito a tutti un´ottima visibilitá da tutte le posizioni. Non si puó certo paragonare la localizzazione del Centro Congressi di Milano con quello di Firenze, due realtá diverse, la possibilitá comunque di avere una maggiore funzionalitá della sede ed un buon confort alberghiero puó bilanciare la sostituzione della sede tradizionale.
La partecipazione in termini di numeri é stata superiore agli altri anni, considerando inoltre che quest´anno si é svolto solo il Corso per Infermieri, sono stati infatti aboliti gli altri tre Corsi per le figure professionali presenti nelle scorse edizioni. Anche quest´anno il trend di partecipazione degli infermieri é stato in diminuzione, nonostante l´ottimo programma scientifico predisposto.
Bisognerá modificare qualcosa per ″risvegliare″ l´interesse di figure professionali, di cui la geriatria non puó fare a meno e che, rispetto ai primi corsi organizzati dalla SIGG negli ultimi anni, hanno ridotto progressivamente la loro partecipazione. Di questo se ne discuterá in Consiglio Direttivo.
Due temi, tra i tanti, trattati in singoli simposi al Congresso sono stati l´Ortogeriatria e la Sarcopenia; i cui responsabili dei due Gruppi di Studio presentano, nelle pagine successive, lo stato dell´arte ed i programmi per il futuro. Sono due argomenti di fondamentale importanza per noi, che valorizzano il ruolo del geriatra e, per molti aspetti, riconoscono alla geriatria un ruolo chiave nel comprendere, diagnosticare e trattare pazienti ricoverati per problemi ortopedici o a rischio di sviluppare sarcopenia sia in ambiente ospedaliero che territoriale. L´Ortogeriatria e la Sarcopenia attualmente separate e di competenza di due Gruppi di Studio distinti, potranno certamente in futuro trovare punti di interesse in comune per uno scambio di idee e di progetti.
Nell´Assemblea dei Soci é stato approvato il nuovo regolamento delle Sezioni Regionali che, come anticipato nel Bollettino precedente, prevede in sintesi una maggiore partecipazione delle Sezioni Regionali alle attivitá della Societá, un controllo sugli iscritti in regola con la quota di partecipazione, l´organizzazione di eventi formativi regionali in sintonia con la sede centrale, il rinnovo in contemporanea di tutti i Consigli Direttivi Regionali in coincidenza con il rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale.
Infine l´augurio, ma anche la certezza, che per il 2013 la SIGG con il Presidente ed il Consiglio Direttivo dará sempre piú linfa ai progetti di cui abbiamo esposto, e ad altri in corso, in una logica di espansione culturale per la nostra Disciplina. Buon Natale a tutti,
Vincenzo Canonico

Sintesi dei Coordinatori dei Settori Scientifico-Disciplinari

Settore Scientifico-Disciplinare Clinico
L'attivitá della sezione clinica si é esplicata attraverso un ruolo di supporto alla costituzione e implementazione di gruppi di studio e di ricerca sulle principali tematiche della gerontologia-geriatria. In questo ambito, la costituzione del gruppo di studio-ricerca della "orto-geriatria" rappresenta un interessante modello per il futuro. L'obiettivo principale é quello di costituire un network che possa mettere in contatto le varie realtá italiane; in questo modo sará possibile confrontare le diverse tipologie organizzative, la reale efficacia nella gestione e trattamento del soggetto anziano con frattura di femore, i percorsi assistenziali implementati, le diverse risorse a disposizione e le potenzialitá per ampliare e diffondere i principi della orto-geriatria a livello regionale e nazionale. La realizzazione di documenti condivisi, di linee guida sul piú corretto iter gestionale del paziente anziano con frattura e lo sviluppo di specifiche attivitá di ricerca in questo ambito, rappresentano un percorso indispensabile per l'affermazione della nostra disciplina. Analogamente, la sezione clinica ha supportato la nascita del gruppo GLISTEN (Gruppo Lavoro Italiano Sarcopenia - Trattamento e Nutrizione). Anche in questo caso, l'idea del gruppo Glisten é creare un network che identifichi i geriatri come esperti della materia e faccia capire a tutti (industria in particolare) che la sarcopenia é materia della Geriatria. Da questo punto di vista, é importante ricordare che il gruppo Glisten é nato durante e grazie alla realizzazione di una prima riunione svoltasi a Latina (presso la Abbott) due anni fa. Dopo l'incontro di Latina sono stati organizzati due simposi SIGG (Firenze 2011 e Milano 2012), dove il gruppo ha avuto modo di consolidarsi e definire alcuni obiettivi prioritari. Per il prossimo anno il gruppo ha deciso di realizzare una attivitá di ricerca sulla prevalenza della sarcopenia in differenti setting assistenziali.
La sezione clinica della SIGG supporta questo tipo di attivitá, ritenendole un modello operativo indispensabile per una affermazione sempre piú solida della nostra disciplina, in particolare nella gestione di tutte quelle situazioni che caratterizzano la fragilitá del soggetto anziano, situazioni che necessitano dell'intervento interdisciplinare e dell'approccio della valutazione multidimensionale.

Francesco Landi

Settore Scientifico-Disciplinare Geriatria Territoriale
L'idea di un settore scientifico-disciplinare territoriale della SIGG nasce durante il mandato del Prof. Marchionni, si concretizza inizialmente con la nomina pro tempore di un coordinatore ed un coordinatore vicario da parte del Prof. Paolisso e con l'apertura delle iscrizioni alla sezione stessa e poi con le elezioni che si sono tenute la settimana prima del congresso nazionale. É il frutto di una collaborazione della SIGG con l'AGE (Associazione Geriatri Extraospedalieri) attraverso il Presidente, Dott. Putignano ed il Past-President, Dott. Marino. Siamo molto orgogliosi di questo riconoscimento ottenuto dalla geriatria del territorio e profondamente riconoscenti al Prof. Paolisso che lo ha di fatto realizzato.
E cosí abbiamo iniziato questa nuova avventura in veste ufficiale proprio con il 57° Congresso, svoltosi dal 21 al 24 Novembre u.s. presso il Milano Convention Center, ricco di nuovi spunti, ridotto di una giornata con conseguente contrazione delle relazioni, ma con numerose ed interessanti sessioni parallele. Peraltro il venerdí pomeriggio si é tenuto un interessante simposio SIGG-AGE sui percorsi territoriali delle cronicitá e la continuitá assistenziale.
Stiamo lavorando alla programmazione del triennio per fare crescere il settore territoriale. Cominceremo con la costruzione di un archivio dati dei soci della sezione, la somministrazione di un questionario sulle strutture residenziali nel nostro paese promosso dalla IAGG, la promozione di uno studio sull'utilizzo dei farmaci potenzialmente inappropriati nell'anziano nei vari setting assistenziali del territorio (residenze, domicilio) e la costruzione di percorsi facilitati per la continuitá assistenziale adattabili alle diverse realtá regionali.
Il tutto si svolge nel nuovo scenario italiano, caratterizzato da mille dubbi ed altrettante incertezze sul futuro del nostro Sistema Sanitario, con la certa contrazione dei posti letto per acuti negli ospedali e l'auspicabile potenziamento delle attivitá sul territorio a favore degli anziani. Staremo a vedere se le premesse saranno pari alle attese in questo momento cosí difficile in generale per il nostro paese.
I piú cari auguri di buone feste e di serenitá in famiglia, sperando tutti di riprendere il nuovo anno con vigore, passione ed empatia.

Andrea Fabbo, Pietro Gareri

Commenti dei Membri del Comitato Scientifico del Congresso

Quest'anno il Congresso SIGG, per la prima volta, ha ospitato tre simposi che hanno delineato rapporti di collaborazione tra la Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria e societá scientifiche in ambito neurologico, andrologico e nutrizionale.
Nel Simposio per la Cura e Gestione dei Parkinsonismi nell'Anziano il Dott. Angelo Bianchetti di Brescia ha sottolineato l'importanza dell'approccio interdisciplinare nella gestione dei Parkinsonismi dell'Anziano. Il Dott. Marco Catani di Londra ha descritto per la prima volta al mondo lo studio delle vie dopaminergiche attraverso l'utilizzo della Trattografia e sottolineato l´importanza della RMN nel mostrare in vivo le interconnessioni cerebrali delle vie extrapiramidaliche. Il Prof. Stocchi di Roma ha puntualizzato le evidenze scientifiche attuali per la cura del malato con Parkinson anziano, sottolineando l'importanza della stimolazione dopaminergica continua realizzata ad esempio mediante l´applicazione transdermica di rotigotina. Infine il Dott. Lauretani ha sottolineato l'importanza del ruolo del Geriatra nella cura della malattia di Parkinson, malattia che vede nella settima decade di etá il picco della sua incidenza.
Nel Simposio congiunto International Society for the Study of Aging Male ISSAM e SIGG il Prof. Giorgio Valenti fondatore dell´ISSAM Italia (quest´anno decorre il decennale della fondazione, sito web www.issamitalia.it) ha brevemente ricordato il fenomeno demografico rappresentato dalla maggiore sopravvivenza del sesso femminile rispetto a quello maschile tra le cui cause va annoverata la scarsa attenzione che la ricerca scientifica ha dedicato all´invecchiamento maschile e l´inadeguatezza di opportune strategie di politica sanitaria. La prima relazione del Dott. Maggio si é incentrata sulla descrizione dell´approccio non completamente corretto condotto in passato e basato sul disease oriented model degli studi di terapia ormonale sostitutiva nell´Aging Male. Secondo questa ipotesi rivelatasi errata, dal momento che l´invecchiamento é un processo multisistemico, le alterazioni endocrine in corso di invecchiamento sono state assimilate alla patologia endocrina nell´adulto. Ma i recenti studi osservazionali e d´intervento supportano la necessitá di guardare alla disregolazione ormonale multipla ed al deficit ormonale anabolico piuttosto che al singolo deficit ormonale nell´approccio all´invecchiamento accelerato dell´anziano maschio. Il Prof. Foresta neoeletto Presidente della Societá Italiana di Andrologia Medica e Medicina sessuale (SIAM) ha magistralmente illustrato i recenti ed interessantissimi studi esistenti sul link tra alterata funzione testicolare, ipogonadismo e bassi livelli di vitamina D nel soggetto di sesso maschile. Il Prof. Maggi, andrologo di fama internazionale dell´Universitá di Firenze ha presentato per la prima volta i dati preliminari di un ampio registro prospettico internazionale RHYME (che vede in Italia coinvolti l´Unitá di andrologia di Firenze e la Clinica Geriatrica di Parma) di pazienti maschi adulti con ipogonadismo maschile. L´obiettivo analitico primario dello studio RHYME che ha arruolato 1000 soggetti adulti-anziani é stato quello di esaminare l´associazione fra terapia con testosterone (nel corso di almeno due anni) ed esiti prostatici. Maggi ha poi presentato dati interessanti su meta-analisi di studi osservazionali e recenti studi d´intervento sul rischio di sindrome metabolica e diabete associato a bassi livelli di testosterone e delle prospettive terapeutiche dell´utilizzo del testosterone in queste condizioni patologiche. Il Prof. Lombardo dell´Universitá Sapienza di Roma ha mostrato l´impatto della disfunzione erettile nella terza etá dove questo disturbo, ingravescente e largamente non diagnosticato e non trattato, ha una prevalenza estremamente elevata (35-65% degli adulti > 50 anni) e con un´ incidenza che aumenta con l´etá. Questa condizione ha forti ripercussioni sulla qualitá della vita del soggetto e costituisce la prima presentazione di malattie quali il diabete mellito, la patologia aterosclerotica e la depressione. Da qui la possibilitá di valutare l´utilizzo di farmaci inibitori della fosfodiesterasi la cui efficacia e sicurezza é stata dimostrata anche nel trattamento di pazienti Diabetici e Cardiopatici.
Infine sotto la moderazione del Professor Gian Paolo Ceda della Cattedra di Geriatria di Parma e del Presidente della Societá italiana di nutrizione artificiale e metabolismo, dottor Danilo Radrizzani SINPE si é tenuto sabato 24 Novembre nella sala Red inaspettatamente gremita (data la giornata di chiusura del Congresso) il primo simposio congiunto SIGG, Societá italiana di nutrizione artificiale e metabolismo (SINPE) e European Society for Clinical Nutrition and Metabolism (ESPEN) dal titolo La Malnutrizione nel paziente anziano fragile. Il tema dell´ importanza della valutazione dell´assessment accurato del rischio di malnutrizione e del corretto bilancio del metabolismo basale e della spesa energetica in condizioni basali ed in corso di stress patologico é stato oggetto della brillante relazione del Professor Gianni Biolo dell´Universitá di Trieste seguita da quella dell´ospite francese Professor Yve Boirie del Clinical Nutrition Department dell´ University Hospital of Clermont-Ferrand. Boirie giá presidente del comitato scientifico dell´ESPEN ha relazionato sull´ importanza della strategia nutrizionale come cruciale approccio per combattere la sarcopenia e la fragilitá nel soggetto anziano. Il relatore francese si é poi soffermato sulle affascinanti strategie future in grado di ridurre la resistenza anabolica che spesso limita l´efficacia dell´intervento nutrizionale nell´anziano fragile.
Da queste relazioni di alto profilo scientifico ci si é trasferiti su aspetti altrettanto interessanti nella pratica clinica quotidiana ad opera della Dott.ssa Venturini di Ancona che ha operato un´ accurata descrizione delle tecniche di screening e valutazione e dell´importanza dell´approccio multidisciplinare per un precoce riconoscimento e trattamento della condizione di Disfagia nel paziente anziano.
In ultimo ma non da ultimo il Dott. Agostino Paccagnella di Treviso, del consiglio direttivo SINPE, ha operato un update delle linee guida italiane ed europee sulla Nutrizione enterale e parenterale del soggetto anziano soprattutto affetto da demenza puntualizzando anche le numerose e dibattute implicazioni di carattere etico.
Marcello Maggio   Cari Colleghi,
alcune riflessioni, sia personali che raccolte da vari congressisti, sul 57° convegno nazionale della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria recentemente svoltosi a Milano dal 21 al 24 novembre.
Tre aspetti principali meritano certamente di essere considerati: 1) struttura scientifica del convegno; 2) organizzazione logistica; 3) nuova location.
Circa il primo punto mi sembra doveroso rivolgere un plauso ed un ringraziamento al comitato scientifico per l´ottimo lavoro svolto. Le tematiche affrontate erano tutte di chiaro interesse sia dal punto di vista scientifico che clinico; particolarmente apprezzate alcune sessioni dal taglio piú decisamente pratico, che so essere un´esigenza molto sentita dalla gran parte dei congressisti, specie i piú giovani (ne é una riprova l´altissima partecipazione al simposio sul Parkinson, che avrebbe meritato probabilmente una sala piú capiente). Utile ed innovativo a mio avviso il forum sulle sezioni regionali. L´idea del presidente di creare un rapporto continuo con le sezioni regionali, di monitorare le loro attivitá, di coinvolgerle in progetti nazionali e di avere nei coordinatori delle tre macro-aree (nord, centro, sud) un link con la sede centrale, credo potrá dare interessanti ricadute. Come organizzazione logistica, si é passati quest´anno in modo piú deciso alla tipologia di congresso per sessioni parallele, ció che ha consentito uno snellimento della struttura (un giorno in meno); il modello é quello ormai in uso da tutte le grandi societá scientifiche italiane ed estere, si perde inevitabilmente qualche sessione interessante ma ha il grande pregio di ridurre i tempi, permettere un´offerta maggiore e consentire ai congressisti di dedicarsi maggiormente alle aree di proprio interesse. A proposito del modello sempre piú europeo cui tendiamo, sarebbe probabilmente il caso di sfruttare anche noi (come le altre grandi societá) il week-end come parte centrale del congresso ( molto vantaggioso dal punto di vista lavorativo). Ottimo anche quest´anno il supporto organizzativo. Infine, nuova location. Nel segno dell´innovazione, la nuova presidenza societaria ha abbandonato la sede storica per sposare il modello itinerante (oggi Milano, domani Torino, in fase decisionale il 2014). Tale modello ha l´indubbio vantaggio di permettere una partecipazione piú omogenea delle varie aree e regioni italiane nonché un coinvolgimento piú diretto delle diverse sezioni regionali. Sarebbe bello in quest´ottica cercare nelle varie edizioni di rappresentare quanto piú possibile l´intero territorio nazionale. Da impressioni raccolte in giro, dal punto di vista extracongressuale (impiego del tempo libero, ristorazione, arte, cultura), Milano, almeno nella zona del MICO non compete facilmente con la ricettivitá e l´offerta di Firenze. In conclusione, archiviamo il congresso 2012 con un bilancio decisamente positivo per innovazione, contenuti e per l´alta partecipazione, frutto certamente di un´attenta e precisa organizzazione e di un´ottima e costante comunicazione.
Buon natale e tanta serenitá a tutti voi, Gianluigi Vendemiale

13° Corso Infermieri

Sintesi del Corso
Il percorso clinico assistenziale dello stroke, il recupero o mantenimento della capacitá residue, il Risk Management e la farmacovigilanza, l´infermieristica di comunitá, il modello per intensitá di cure sono state le tematiche trattate nell´ambito del 13° Corso per Infermieri - 57° Congresso Nazionale SIGG. Nella prima giornata nel primo simposio é stato descritto il percorso assistenziale dello stroke. E´ stato presentato un caso clinico di una paziente colpita da ictus, dalla fase acuta alla fase della riabilitazione intensiva e successivamente a quella estensiva, fino a descrivere il percorso assistenziale nell´area territoriale, considerando gli aspetti assistenziali che piú frequentemente si presentano a domicilio. E´ stato considerato il punto di vista dei vari professionisti coinvolti che collaborano nel percorso assistenziale e la gestione dei problemi clinico assistenziali, in un approccio e prospettiva multidimensionale e multidisciplinare finalizzata al raggiungimento degli outcome assistenziali. La logica di questa sessione é stata quella di dare enfasi al ruolo della figura del case manager che assicura il coordinamento delle cure, gli aspetti educativi ed assistenziali nella gestione della disabilitá in un´ottica riabilitativa domiciliare, coinvolgendo la famiglia e i servizi. Dopo il primo simposio sono stati esposti i poster con discussione.
Nel secondo Simposio della prima giornata dal titolo ″recupero o mantenimento delle capacitá residue″, sono state presentate le conoscenze, competenze e ruolo dell´infermiere, lo stato dell´arte relativo al recupero funzionale e prevenzione della disabilitá e le tecnologie a supporto nel recupero e mantenimento della capacitá residue dell´anziano con disabilitá. Sono state considerate le complicanze dovute all´ospedalizzazione considerando in particolare l´immobilitá, le strategie per incrementare l´indipendenza e le strategie per il mantenimento delle abilitá funzionali e cognitive in un´ottica di identificazione del rischio di declino funzionale. Sono state quindi trattate le cause di disabilitá nell´anziano e l´importanza della valutazione multidimensionale, in un´ottica di predizione della prognosi del paziente anziano. Si é posta l´attenzione sulle possibilitá offerte dalla tecnologia e su come possono adattarsi alle necessitá della persona, e quindi contribuire a creare le condizioni per esercitare la scelta di una vita indipendente. Il corso ha dedicato il terzo simposio della prima giornata ad una sessione sul risk management e la farmacovigilanza presentando una revisione della letteratura su interazione farmacologica, associazione tra farmaci e modalitá di somministrazione. E´ stato presentato un´indagine di prevalenza in RSA sulla somministrazione di farmaci tritati soffermandosi in particolare sui rischi connessi sia in termini di efficacia terapeutica, sia di eventi avversi e le relative decisioni infermieristiche. A questo proposito, sono stati presentati successivamente i risultati di un progetto innovativo per migliorare la distribuzione dei farmaci, in termini di riduzione del rischio nelle fasi della terapia farmacologica, realizzato presso la RSA Valgioie di Torino, é stata posta attenzione sulle tecnologie informatiche, supporto di carrelli intelligenti e sulla semplificazione dei processi organizzativi nella gestione della terapia farmacologica. La seconda giornata é stata aperta dal primo simposio sull´infermieristica di comunitá, presentando le prospettive nazionali ed internazionali dell´infermiere di famiglia e di comunitá per la persona anziana, sottolineando le potenzialitá del ruolo infermieristico. Sono state descritte le aree di responsabilitá dell´infermiere di comunitá nella prospettiva del modello organizzativo Expanded Chronic Care Model per la gestione delle malattie croniche, ponendo enfasi sulle aree della prevenzione e del supporto all´autocura per rendere i cittadini piú consapevoli della propria salute, piú responsabili ed esperti della propria malattia, considerando il modello un´opportunitá di sviluppo professionale per l´infermiere di comunitá. Il simposio si é concluso con la presentazione dell´infermieristica d´iniziativa, considerando l´esperienza dell´infermiere di famiglia e di comunitá nella Regione Valle d´Aosta; é stato descritta l´implementazione di un modello assistenziale per la presa in carico degli anziani in Trattamento Anticoagulante Orale e gli obiettivi raggiunti, orientati al rafforzamento della continuitá assistenziale ospedale-territorio. Prima di affrontare l´ultimo simposio della giornata sono state presentate le comunicazioni orali. Successivamente, il simposio sul modello per intensitá di cura, ha trattato il modello per complessitá clinica e intensitá assistenziale, presentando l´orientamento etico e organizzativo basato sul concetto di Patient Focus Care. E´ stato presentato lo stato dell´arte e sono state considerate le prospettive future, ponendo attenzione sul ruolo infermieristico per la misurazione della complessitá assistenziale e sui modelli di intensitá di cura e assistenza i quali si intersecano con prevalenza dell´uno o dell´altro nelle diverse situazioni. Infine a conclusione della prima parte del simposio sono stati presentati gli esiti del modello di intensitá delle cure sulla popolazione anziana Usl 2 di Lucca, confrontando il modello tecnico funzionale/prestazionale verso il modello professionale, considera un´organizzazione modulare a cellule in un´ottica di progettazione e continuitá assistenziale ed individua, nell´infermiere di famiglia, la figura professionale di riferimento riconosciuta dagli assistiti. La seconda e ultima parte del simposio ha posto enfasi sull´applicazione del modello di intensitá di cura nella realtá ospedaliera di Legnano e relative implicazioni organizzative; infine sono state presentate le ricadute e gli esiti sugli operatori sanitari in riferimento al modello di intensitá di cure, considerando la sperimentazione nella realtá di nove aziende sanitarie della Regione Emilia Romagna; esperienza che ha posto attenzione all´interprofessionalitá, interdisciplinarietá ed integrazione delle diverse competenze professionali necessarie per trattare i pazienti affetti da ictus e pazienti ortogeriatrici inseriti nel percorso diagnostico terapeutico. Il corso é stato interessante sia per quanto riguarda le esperienze proposte, che per quanto riguarda le modalitá di integrazione, presentate e discusse per lo sviluppo di competenze avanzate nell´affrontare la complessitá assistenziale del paziente anziano tra ospedale e territorio.

Margherita Andrigo, Pietro Fabris

SIMPOSIO GLISTEN 2012

A distanza di circa un anno dal primo simposio del Gruppo di Lavoro Italiano Sarcopenia: Trattamento e Nutrizione (GLISTEN Group) tenutosi a Firenze nell'ambito del 56° Congresso Nazionale della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, il gruppo GLISTEN é tornato a riunirsi nello scenario del MiCo di Milano nell'ambito del 57° Congresso Nazionale SIGG. In continuitá con le tematiche affrontate nell'anno precedente anche quest'anno l'avvicendarsi dei relatori ha consentito di tracciare un percorso ideale che partendo dalle problematiche legate alla definizione e alla diagnosi, per poi articolarsi in aspetti epidemiologici e terapeutici, giungesse ad una fase conclusiva-operativa. Quest'ultima fase si é articolata a sua volta in due parti: la prima caratterizzata dalla proposta di un progetto di ricerca da implementarsi su base nazionale, mentre la seconda si é configurata come una vera e propria open-working-session che ha visto direttamente coinvolti quanti, presenti al simposio, abbiano voluto condividere dubbi, proposte, suggerimenti per la pianificazione di attivitá future volte a realizzare progetti di ricerca specificamente disegnati sulla base delle esigenze e delle risorse di ciascun setting di cura.
La Sarcopenia, dal greco Σαρξ, carne-muscolo, e πεια, perdita, e pertanto "perdita di massa muscolare" secondo l'iniziale definizione proposta da Irving and Rosenberg nel 1989 é oggigiorno riconosciuta come una vera e propria sindrome legata all'etá e caratterizzata da una progressiva e generalizzata riduzione di massa, forza, potenza e resistenza muscolare dal forte impatto sulla performance fisica, sulla qualitá della vita e, in ultima analisi, sulla mortalitá. L'European Working Group on Sarcopenia in Older People (EWGSOP), rispondendo all'sigenza sempre piú pressante di prevenzione e trattamento di tale condizione, ha proposto un semplice algoritmo diagnostico, applicabile anche a individui non ultra65enni, ma a rischio, che consente l'identificazione di soggetti con e/o a rischio di sarcopenia. (Fig. 1).

Fig. 1 Cruz-Jentoft A J et al. Age Ageing 2010;39:412-423
Il passo decisivo peró nell'approccio e nella gestione della sarcopenia, di cui il GLISTEN Group si fa promotore e sostenitore, consiste nel riuscire a fornire un taglio concreto a tutte le molteplici conoscenze ed evidenze maturate negli ultimi anni in ambito fisiopatologico, epidemiologico e terapeutico, passando pertanto da una fase teorica a una fase pratica. Tutto ció trova riposta e realizzabilitá nel conseguimento degli specifici obiettivi del Gruppo riconfermati nell'ambito dell'ultimo simposio GLISTEN:

Federica Mammarella

GRUPPO DI STUDIO SULL´ORTOGERIATRIA SIGG-AIP

Verbale della riunione del 23-11-2012 (Centro Congressi MICO, Milano) Il 23-11-2012, durante il 57° Congresso della SIGG si é svolta la riunione del Gruppo di Studio sull´Ortogeriatria promosso dalla SIGG e dall´AIP. Hanno presieduto la seduta il Prof. G. Paolisso in qualitá di Presidente SIGG ed il Prof M. Trabucchi come presidente dell´AIP. Erano presenti i coordinatori del gruppo Dott. G. Bellelli ed il Prof. P. Falaschi. Dopo i saluti dei Presidenti ai presenti, é stato invitato a parlare il Dott. Paolo Cavagnaro sul tema della "Valutazione delle tariffe e della rimborsabilitá delle prestazioni nell´ambito dell´attivitá di ortogeriatria". Il tema é ritenuto di importanza cruciale poiché la conoscenza delle pratiche cliniche ed organizzative in atto nei singoli centri, ed in particolare la conoscenza delle modalitá di codifica SDO in uso nei reparti di ortogeriatria e nei setting di riabilitazione post-chirurgica é un aspetto di grande interesse per la definizione della best practice in ortogeriatria. Il dott Cavagnaro ha proposto di inviare ai soci un questionario da restituire compilato via mail alla segreteria SIGG ed a lui stesso (pcavagnaro@asl4.liguria.it) con le seguenti finalitá conoscitive: a) valutare le modalitá di tariffazione/rendocontazione delle ortogeriatria italiane; b) valutare se, alla dimissione dalle ortogeriatrie, gli anziani accedano piú frequentemente a reparti di riabilitazione intensiva (cod. 56) o estensiva (cod. 60, altro); E´ stato poi invitato a parlare il Prof. P. Falaschi che ha esposto i risultati preliminari della "Mappatura delle realtá ortogeriatriche sul territorio nazionale". Rilevata la scarsa partecipazione dei centri alla prima indagine (hanno aderito solo 31 centri), e tenuto conto di vari disguidi nell´invio delle risposte, si é deciso di reindirizzare il questionario di mappatura a tutti i 62 centri ortogeriatrici censiti inizialmente. Inoltre si é deciso di estendere l´invio del questionario anche ad altri centri ortogeriatrici che in una prima fase non erano stati coinvolti. Il Prof. G. Paolisso ha poi proposto di estendere l´indagine conoscitiva anche ad altri setting che si occupano di pazienti anziani operati per frattura di femore senza essere di fatto equiparabili alle ortogeriatrie (quali ad esempio riabilitazioni post-chirurgiche o RSA), ma la proposta non ha incontrato i favori di tutti i partecipanti. Si é pertanto deciso di limitare l´indagine conoscitiva alla mappatura delle unitá di ortogeriatria, intese nel senso piú classico del termine. Per quanto concerne invece l´indagine conoscitiva sulla valutazione delle tariffe e della rimborsabilitá delle prestazioni e delle degenze, essa potrá essere estesa anche ai raparti post-acuzie. Al termine della riunione si é stabilito di istituire una commissione che si dovrá occupare di elaborare, sulla base delle evidenze della letteratura internazionale, ma tenendo anche conto delle realtá locali, alcuni statements che identifichino il mandato e l´organizzazione delle unitá di ortogeriatria. I membri designati sono i dottori Chiara Mussi, Ernesto Palummeri e Giulio Pioli. Gli stessi, al termine del lavoro, dovranno sottoporlo ai coordinatori ed ai presidenti della SIGG e AIP per una approvazione formale. Si é deciso infine, di programmare un ulteriore incontro a cavallo dei mesi di Marzo -Aprile 2013.

I Coordinatori Giuseppe Bellelli, Paolo Falaschi

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA SALUTE PROF. RENATO BALDUZZI E AGLI ASSESSORI REGIONALI AL DIRITTO ALLA SALUTE

Le presidenze della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, della Societá Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, dell´Associazione Italiana di Psicogeriatria e della Associazione Italiana Geriatri Extraospedalieri, nelle persone dei Presidenti rispettivamente: Giuseppe Paolisso, Luigi Di Cioccio, Marco Trabucchi e Salvatore Putignano, insieme ai Consigli Direttivi delle stesse Societá in maniera congiunta hanno deciso di indirizzare questa lettera aperta al Ministro della Salute Prof. Renato Balduzzi e agli Assessori Regionali al Diritto alla Salute. La lettera ha lo scopo di rendere pubbliche alcune considerazioni che entrano nel merito di alcuni indirizzi contenuti nel decreto legge sulla sanitá pubblica n°158 del 13 settembre 2012 (cosiddetto decreto Balduzzi) convertito in legge l´1 novembre 2012. In particolare ci si riferisce all´allegato standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all´assistenza ospedaliera che stila norme e regole per la definizione e la razionalizzazione del numero di posti letto ospedalieri. Queste norme e queste regole cosí come formulate, sono destinate ad incidere profondamente in modo negativo sulla qualitá dell´assistenza ospedaliera dedicata alle persone anziane. Considerazioni demografiche : Nel mondo la speranza di vita: alla nascita, a 65 anni ed a 80 anni, appare in costante e progressivo aumento (1). Nella maggior parte dei paesi sviluppati la durata media della vita ha raggiunto livelli inimmaginabili fino a pochi decenni or sono e l´indice di dipendenza é in costante incremento (2). L´Italia é attualmente il paese piú vecchio in Europa con una percentuale di anziani del 25% ed un´etá media in continua crescita che nei prossimi decenni supererá i 90 anni per le donne. Questo crea forte preoccupazione per la sostenibilitá dei sistemi di welfare. In questo scenario la sfida per il futuro é quella di garantire che le persone in tutto il mondo siano in grado di invecchiare con sicurezza e dignitá e possano continuare a partecipare a pieno titolo alle loro societá (3). Considerazioni epidemiologiche : Gli anziani, e i grandi anziani in particolare, sono tra i principali utenti dei servizi sanitari e degli ospedali in particolare (4)(5)(6). Il ricovero in ospedale rappresenta un momento particolarmente critico per la persona anziana che non raramente, in questo frangente, rischia di perdere o di peggiorare la propria autonomia funzionale (7)(8). Considerazioni derivate dalla Medicina Basata sull´Evidenza: L´approccio specificamente dedicato al paziente anziano (in letteratura CGA/Comprehensive Geriatric Assessment), rispetto al metodo di cura tradizionale (in letteratura Medicina Interna = Usual-Care) ha dimostrato, nel corso degli anni e con evidenze sempre piú numerose e sempre piú solide, di ridurre il tasso di disabilitá e l´istituzionalizzazione senza incremento di costi (9) (10) (11) (12) (13) (14) (15) (16) (17) (18) (19). In altri termini il paziente anziano seguito nei reparti di Geriatria/Medicina-Geriatrica esce dall´ospedale in condizioni funzionali migliori, grava meno sulle famiglie ed ha minori necessitá di risorse sanitarie e assistenziali. Questi benefici sono stati ottenuti grazie ad un approccio multidimensionale basato sulla perfetta conoscenza della complessitá del paziente oltre che della situazione clinica contingente. Da questo approccio scaturisce un sistema di prioritá di interventi medico-assistenziali, con l´obiettivo finale della conservazione della autosufficienza e della qualitá della vita. In conclusione il paziente anziano ricoverato in ospedale richiede un approccio specialistico specificamente dedicato che coniuga competenze di assessment e management. Le evidenze sono talmente forti che una revisione sistematica pubblicata nell´Agosto 2011 sulla Cochrane Library (20) arriva ad affermare nelle considerazioni conclusive che " Il beneficio del C.G.A (Comprehensive Geriatric Assessment) é tale da giustificare la riorganizzazione dei servizi lá dove questo sia possibile. Questa riorganizzazione non determina un incremento dei costi per l´ospedale anzi dal punto di vista della societá presa nel suo complesso puó determinare una potenziale riduzione dei costi stessi." Conclusioni: In base a queste considerazioni che, come é possibile constatare dai riferimenti allegati, sono incontrovertibilmente documentate, non si riesce a comprendere in ragione di quale razionale si sia deciso che l´approccio specificamente dedicato al paziente anziano (Geriatria/Medicina-Geriatrica, in letteratura C.G.A/Comprehensive Geriatric Assessment) sia rappresentato negli ospedali in un numero che viene confinato a soli 20 letti per bacini d´utenza tra i 400.000 e gli 800.000 abitanti e non si sia proceduto invece a riconvertire, lá dove questo sia possibile, risorse generalistiche (Medicina Interna, in letteratura usual-care) ridondanti e non piú giustificate dall´attuale andamento demografico ed epidemiologico in risorse specificamente dedicate al paziente anziano. Riconversione che, al contrario, sarebbe ampiamente giustificata sia dall´andamento demografico che da quello epidemiologico, avrebbe un costo nullo e, in ragione della Medicina Basata sull´Evidenza, porterebbe indubbi vantaggi sia ai pazienti, che vedrebbero ridotti i loro esiti disabilitanti, come alle famiglie ed alla societá che della disabilitá sostengono i costi. Va sottolineato in particolare che sono proprio i Servizi Sanitari Regionali piú virtuosi quelli che hanno dato ampio spazio all´approccio dedicato al paziente anziano in ospedale con indubbi benefici sia per gli assistiti sia per i costi. Queste Regioni non trarrebbero alcun vantaggio economico nell´applicare dei parametri che, oltre ad essere in aperta contraddizione rispetto all´andamento demografico ed epidemiologico, rischiano di vanificare i risultati finora ottenuti nel campo della qualitá dell´assistenza per i propri cittadini anziani. Infine dobbiamo sottolineare l´aspetto certamente non secondario dello sviluppo della cultura e delle competenze gerontologiche e geriatriche nell´ambito della formazione delle professioni sanitarie. Non vi é dubbio che i luoghi dove questa cultura viene principalmente coltivata praticata e diffusa sono rappresentati, in primo luogo, dai reparti ospedalieri ed universitari di geriatria oltre che dalle scuole universitarie di formazione e specializzazione. Pensiamo ci sia futuro per un paese che invecchia se non si prevede un adeguato sviluppo dei luoghi dove si coltiva e si sviluppa la cultura gerontologica e geriatrica ? Certi che la lungimiranza e l´onestá intellettuale delle Signorie Loro, non saranno sorde ai reali bisogni della nostra popolazione anziana che aspira ad invecchiare in autonomia ed in qualitá di vita, auspichiamo che, in coerenza con le modificazioni demografiche ed epidemiologiche ed in accordo con le evidenze della letteratura scientifica internazionale che, anche per la popolazione anziana, debbono essere tenute in debito conto, si possa avviare un sereno ripensamento rispetto agli aspetti del decreto che abbiamo dovuto sottolineare. Il Presidente SIGG             Il Presidente SIGOT             Il Presidente AIP         Il Presidente AGE Giuseppe Paolisso                Luigi Di Cioccio               Marco Trabucchi         Salvatore Putignano 1. United Nations - World Population Ageing 1950 - 2050 - Demographic Determinants of Population Ageing. Link
2. United Nations - World Population Ageing 1950 - 2050 - Changing Balance between Age Group. Link
3. United Nations - World Population Ageing 1950 - 2050 - Conclusions - Link
4. National Hospital discharge Survey: 2007 Summary. Link
5. Ministero della Salute - Attivitá di Assistenza Sanitaria - Distribuzione dei Dimessi Acuti in regime ordinario per classi d'etá 2008. Link
6. Quaderni del Ministero della Salute "Criteri di Appropriatezza clinica, tecnologica e strutturale nell'assistenza all'anziano". N.6, novembre-dicembre 2010 ISNN 2038-5293. Presenti anche sul sito del Ministero. Su: www.quadernidellasalute.it
7. Creditor MC. - Hazards of hospitalization of the elderly.- Ann Intern Med 1993;118:219-223.
8. Palleschi L et al. Functional recovery of elderly patients hospitalized in geriatric and general medicine units. The PROgetto DImissioni in GEriatria study. J Am Geriatr Soc 2011; 59:193-9.
9. Rubenstein et al., Effectiveness of a geriatric evaluation unit. A randomized clinical trial. N Engl J Med 1984 ; 311: 1664-70.
10. Landefeld CS, Palmer RM A randomized trial of care in a hospital medical unit especially designed to improbe the functional outcomes of acutely ill older patients N Engl J Med 1995; 332: 1338-44.
11. Covinsky KE, King JT. Do acute care for elders units increase hospital costs? A cost analysis using the hospital perspective. J Am Geriatr Soc 1997 Jun;45 (6): 729-34.
12. Counsell SR , Holder CM… Effects of a multicomponent intervention on functional outcomes and process of care in hospitalized older patients: a randomized controlled trial of Acute Care to Elders (ACE) in a community hospital. J Am Geriatr Soc 2000 Dec;48(12): 1572-81.
13. Saltvedt I, Mo ES,…Reduced mortality in treating acutely sick,frail older patients in a geriatric evaluation and management unit. A prospective randomized trial. J Am Geriatr Soc 2002; 50:792-8.
14. Cohen HJ ,Feussner JR …. A controlled trial of inpatient and outpatient geriatric evaluation and management. N Engl J Med,Vol.346, No.12 March 21, 2002 .
15. Saltvedt I ,Saltnes T ,Mo ES , Fayers P, Kaasa S, Sletvold O. - Acute geriatric intervention increases the number of patients able to live at home .A prospective randomized study . -Aging Clin Exp Res.2004 Aug;16(4): 300-6.
16. Vidan M, Serra JA, Moreno C, Riquelme G, Ortiz J. - Efficacy of a comprehensive geriatric intervention in older patients hospitalized for hip fracture:a randomized,controlled trial. - J Am Geriatr Soc. 2005 Sep;53(9): 1476-82.
17. Juan J Baztan, Francisco M Suarez-Garcia…- Effectiveness of acute geriatric units on functional decline,living at home,and case fatality among older patients admitted to hospital for acute medical disorders: meta-analysis - BMJ. 2009 Jan 22;338: b50. doi: 10.1136/bmj.b50. Review
18. Van Craen K, Braes T, Wellens N, Denhaerynck K, Flamaing J, Moons P, Boonen S, Gosset C, Petermans J, Milisen K. - The effectiveness of inpatient geriatric evaluation and management units: a systematic review and meta-analysis. - J Am Geriatr Soc. 2010 Jan; 58(1):83-92.
19. Ellis G , Whitehead MA , Robinson D , O'Neil D , Langhorne P. - Comprehensive geriatric assessment for older adults admitted to hospital: meta-analysis of randomised trials. - BMJ 2011 Oct 27 ; 343:d6553. doi:10.1136/bmj.d6553.
20. Ellis G, Whitehead MA, Robinson D, O'Neil D, Langhorne P, Robinson D, Comprehensive geriatric assessment for older adults admitted to hospital: meta-analysis of randomised trials - The Cochrane Collaboration - the Cochrane Library 2011, issue 7.

Notizie dalle Sezioni Regionali

SEZIONE CALABRIA
X CONFERENZA GERONTOLOGICA NAZIONALE
Serra San Bruno, 31 maggio-1° giugno 2013
"QUALE GERIATRIA PER L'ANZIANO FRAGILE NEL III MILLENNIO"
31 maggio 2013
8.30 Registrazione dei partecipanti
I sessione
LE NEOPLASIE MALATTIE DELL'ETÁ AVANZATA
Moderatori: M. Luciano, A. Cirillo

II sessione
INTEGRAZIONE OSPEDALE TERRITORIO
Moderatori: R. La Cava, C. Regio

14.30 Saluto delle autoritá
15.00 Introduzione al congresso
QUALE ASSISTENZA PER L'ANZIANO FRAGILE
G. Battaglia
Tavola Rotonda sul tema intervengono:
On. A. Grillo, On. N. Salerno, M. Trabucchi, P. Gareri, G. Sgro', A. Malara
Lettura Magistrale
QUALE GERIATRIA PER L'ANZIANO FRAGILE NEL III MILLENNIO
M. Trabucchi
Chairman: P. Gareri
III sessione
INTERAZIONE CUORE-POLMONE
Moderatori: L. Mazzuca-A. Malara

Lettura Magistrale
GERIATRIA: SCIENZA DI STORIE E DI UOMINI
L. G. Grezzana
Chairman: G. Sgró
1° giugno 2013
9.00 Lettura Magistrale
MODIFICAZIONE DELLO STILE DI VITA E FARMACI: POSSIAMO AGIRE IN SINERGIA?
E. Mannarino
Chairman: E. Stellitano
9.30 Lettura Magistrale
IL DIABETE MELLITO E I DEFICIT COGNITIVI NEL PAZIENTE ANZIANO
G. Paolisso
Chairman: G. Battaglia
IV sessione
IL DOLORE PATOLOGIA SPESSO TRASCURATA
Moderatori: B. Mazzei, G.Ruotolo

Lettura Magistrale
LE CADUTE NELL'ANZIANO FRAGILE
M. Barbagallo
Chairman: A. Corsonello
14.30 Tavola rotonda sul tema
LA MEDICINA LUNGODEGENZA: REALTÁ ASSISTENZIALE O REPARTO SPECIALISTICO PER LE PATOLOGIE DEL PAZIENTE FRAGILE?
Partecipano: L. Anastasio, A. Corsonello, A. Bruni, M. Barbagallo, D. Consoli
V sessione
RAPPORTO FRA APPARATO VASCOLARE E CERVELLO
Moderatori: V. Natale, C. Bianco

Coordinamento Scientifico: Giuseppe Battaglia, Serafina Fiorillo
Comitato Organizzatore Locale: Giuseppe Battaglia, Leonardo Vittorio Pugliese, Serafina Fiorillo

Segreteria Organizzativa: SYMPOSIA MEETING & CONGRESS
Via R. TETI 88100 CATANZARO
Tel. 0961/061212 Tim. 3880011500
****

SEZIONE TOSCANA
CONGRESSO REGIONALE SIGG - SIGOT
Firenze, 15 marzo 2013
SICUREZZA, QUALITÁ ED EQUITÁ DELLE CURE NEL PAZIENTE GERIATRICO: COME RICOMPORRE IL PUZZLE?
8.15 Registrazione dei partecipanti
8.30 Apertura dei lavori
8.45 Lettura
AGEISMO IN CARDIOLOGIA: DIMENSIONI E CONSEGUENZE
N. Marchionni (Firenze)
Presiede: G. Masotti (Firenze)
9.15 Simposio
LA TERAPIA FARMACOLOGICA NELL'ANZIANO "FRAGILE": I PROBLEMI, LE SOLUZIONI
Moderatori: S. Baldasseroni (Firenze), A. Bavazzano (Firenze)

Discussant: F. Orso (Firenze)
10.30 Coffee break
11.00 Lettura
LA SARCOPENIA: DIAGNOSI, PATOGENESI, TERAPIA
M. Zamboni (Verona)
Presiede: F. Tarantini (Firenze)
11.30 Simposio
DALLA FRAGILITá ALLA DISABILITá: ASPETTI FISIOPATOLOGICI E CLINICI E IMPLICAZIONI RIABILITATIVE
Moderatori: S. Fumagalli (Firenze), E. Tonon (Pistoia)

Discussant: E. Mossello (Firenze)
12.45 Lettura
IPERURICEMIA CON DEPOSITI DI URATO: UN NUOVO FATTORE DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE?
R. Nuti (Siena)
Presiede: G. Masotti (Firenze)
13.00 Lunch
14.00 Lettura
QUALITá E SICUREZZA DEI NUOVI FARMACI ANTIDIABETICI NEL PAZIENTE ANZIANO
G. Paolisso (Napoli)
Presiede: N. Marchionni (Firenze)
14.30 Simposio
IL BINOMIO QUALITá - EQUITá NEI DIVERSI SETTING ASSISTENZIALI
Moderatori: F. Fattirolli (Firenze), S. Magnolfi (Prato)

Discussant: W. De Alfieri (Castel del Piano)
15,40 Coffee break
16.00 Forum
IL PAZIENTE GERIATRICO NELLA SANITÁ TOSCANA
Moderatori: L. Gabbani (Firenze), A. Bussotti (Firenze)
Partecipanti: C.A. Biagini (Pistoia), T. Borgogni (Castel del Piano), S. Boschi (Siena), M. Cecchi (Firenze), F. Monzani (Pisa), A. Nastruzzi (Firenze), B. Salani (Firenze), S. Saccardi (Firenze)
17.30 Considerazioni conclusive: M. Di Bari (Firenze)
17.45 Questionario di apprendimento - Chiusura dei lavori
Segreteria scientifica:
Sezione di Gerontologia e Geriatria
Universitá degli Studi di Firenze
Segreteria organizzativa:
PLS Educational - Gruppo GEM Via della Mattonaia, 17 - 50121 Firenze Tel. 055 24621 Fax. 055 2462270 - sigg@promoleader.com

Concorso al Premio di Laurea "Bruno Finzi"

ISTITUTO VENETO DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI
30124 VENEZIA - Campo S. Stefano, 2945 - Tel. 0412407711 - Fax 0415210598 - ivsla@istitutoveneto.it - www.istitutoveneto.it
Concorso al Premio di Laurea
"Prof. Bruno Finzi"

L'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, con i contributi offerti dalla famiglia Finzi, bandisce un concorso ad un premio di € 3.000 (tremila) intitolato al ricordo del prof. Bruno Finzi (1918-1998), Primario Medico Geriatra negli Ospedali di Venezia, per una tesi di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia su ricerche in ambito geriatrico, ivi comprese ricerche in ambito riabilitativo dell'anziano.
Il concorso é riservato a laureati in Medicina e Chirurgia che non abbiano compiuto i 30 anni di etá alla data di scadenza del presente bando.
Le domande per la partecipazione al concorso dovranno essere inviate on line, con oggetto "Premio Bruno Finzi", alla Presidenza dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (premiconcorsi@istitutoveneto.it) entro il 18 gennaio 2013. L'avvenuto ricevimento della domanda sará comunicato, via posta elettronica, dalla Segreteria dell'Istituto. Il candidato verificherá di aver ricevuto tale comunicazione a conferma del corretto inoltro della domanda.
Le domande saranno corredate, in allegato, dai seguenti documenti in PDF:
a) curriculum vitae et studiorum;
b) certificato di laurea magistrale con i voti degli esami sostenuti;
c) tesi di laurea;
d) eventuali pubblicazioni scientifiche attinenti al tema del concorso.

Sará considerato ulteriore titolo l'eventuale presentazione da parte del candidato di un programma di ricerca in ambito geriatrico che egli intendesse svolgere negli anni futuri. L'assegnazione del premio sará decisa da un'apposita commissione di tre membri nominata dall'Istituto Veneto. Una sintesi della relazione sará pubblicata negli «Atti» dell'Istituto. Il vincitore si impegna a consegnare una copia a stampa della tesi di laurea, che sará conservata nell'archivio dell'Istituto.
Il premio sará conferito al vincitore in occasione dell'adunanza solenne di chiusura dell'anno accademico 2012-2013.

Venezia, 27 maggio 2012
IL PRESIDENTE
Gian Antonio Danieli

Congressi e Convegni

9° CONGRESSO NAZIONALE AGE Napoli, 6-9 marzo 2013 Segreteria Organizzativa: Concerto srl Napoli tel. 081/19569195 www.concertosrl.net 13° CONGRESSO NAZIONALE AIP Gardone Riviera, 18-20 aprile 2013 www.psicogeriatria.it - aip@promoleader.com 20th IAGG WORLD CONGRESS DIGITAL AGEING: A NEW HORIZON FOR HEALTH CARE AND ACTIVE AGEING Seoul Korea, June 23rd - 27th, 2013 seoul@iagg2013.org - www.iagg2013.org 58° CONGRESSO NAZIONALE SIGG Torino, 27-30 novembre 2013 Segreteria Scientifica: SIGG Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze Tel:055474330 - Fax: 055461217 - sigg@sigg.it - www.sigg.it Segreteria Organizzativa: PLS Educational - Gruppo GEM Via della Mattonaia, 17 - 50121 Firenze Tel. 055 24621 Fax. 055 2462270 - sigg@promoleader.com