Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 1, Febbraio 2006 - Volume LIV

Copertina

Editoriale

I poeti dicono bugie

L. FERRUCCI
Longitudinal Studies Section, Clinical Research Branch, National Institute on Aging, Baltimore, MD, USA

G GERONTOL 2006;54:1-4

La geriatria sta vivendo un momento di crisi, in Italia e nel mondo. L´invecchiamento della popolazione ha prodotto nell´ultima metá del secolo scorso drastici cambiamenti nell´approccio alla salute, all´educazione ed al lavoro. Sorprendentemente, la criticitá della trasformazione demografica e dei problemi che essa pone é stata per lo piú ignorata e ha influenzato solo marginalmente le politiche sanitarie e sociali. La Medicina geriatrica é a tutt´oggi nel cono d´ombra della Medicina Interna, spesso chiamata in causa solo per gestire i pazienti che nessuno vuole piú. Il mondo produttivo vede gli anziani come un peso da gestire. Il crepaccio di separazione inter-generazionale tra giovani e anziani si allarga a vista d´occhio: i giovani non avvertono piú il senso della loro storia e gli anziani fanno fatica a vivere nel presente. Non é una visione apocalittica. É la semplice realtá. Ma come si é arrivati a questo? Che cosa possiamo fare? Vorrei utilizzare questo spazio del nostro giornale per suggerire alcune possibili risposte a queste domande. Non mi piacciono i monologhi e, pertanto, spero che qualcuno prenda in mano la penna per dare supporto o per controbattere questi miei pensieri. Ció che mi accingo a scrivere non é nuovo, e l´ho discusso tante volte con altri membri della SIGG. Tuttavia, il mio recente impegno di Editor del Journal of Gerontology Medical Science mi ha fatto entrare nel vivo del dibattito sulle conseguenze dell´invecchiamento in America ed il confronto con la situazione Italiana é stato naturale ed automatico, forse reso piú facile dal fatto che non essendo piú in madre patria da oltre tre anni, sono meno coinvolto emotivamente dagli eventi contingenti.

Toccheró sinteticamente tre argomenti, apparentemente diversi, ma fortemente interconnessi che a mio avviso rappresentano obiettivi prioritari per il cambiamento: il ruolo della geriatra nel Sistema Sanitario Italiano, il rapporto tra invecchiamento e mondo del lavoro e l´approccio Universitario alla ricerca ed a alla formazione in ambito geriatrico.

Medici ed infermieri

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2006;54:5-6

Parole chiave: Medici - Infermieri - Compiti - Formazione
Key word: Physicians - Nurses - Education - Professional activities

In una lettera al Corriere della Sera (31 Ottobre 2005) si legge che il Corso di laurea in scienze infermieristiche ha un percorso formativo sovrapponibile a quello del medico; la confusione nei compiti e nelle attivitá svolte sembra una conseguenza.
Nella lettera ravviso luoghi comuni, ignorando quanto siano cambiate l´organizzazione e la gestione della sanitá che richiedono la disponibilitá di figure professionali con competenze differenziate che operano con obiettivi comuni e condivisi.

Longevitá, paternitá tardiva ed ageismo

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2006;54:7-10

Parole chiave: Paternitá - Invecchiamento - Ageismo
Key words: Paternity - Ageing - Ageism

I quotidiani continuano, inconsapevolmente, a considerare l´invecchiamento con argomenti che denotano evidente ageismo. Una recente indagine dell´ISTAT * dimostra che in Italia, oltre alla flessione della mortalitá e all´aumento della speranza di vita, si diventa padri sempre piú tardi rispetto agli altri paesi; la notizia é commentata come ″triste″ ed é considerata un ″non prestigioso primato″. Il rilievo statistico descritto, da associare ad altri piú rilevanti, é interpretato come dipendente da ″iper-razionalizzazione″ che porta alla prudenza ed all´incertezza. Nessun cenno al fatto che quanto si sta verificando in termini di paternitá tardiva possa dipendere del netto allungamento della vita media che si sta verificando in tutto il mondo e in particolare in Italia 1: aumenta sempre piú la vita media, il numero dei divorzi fra coppie di etá avanzata, ma anche il tasso di feconditá.

Articoli daggiornamento

Il delirium: marker dell´evoluzione clinica
di un anziano fragile affetto da patologia acuta?


S. SPECIALE* **, G. BELLELLI* **, R. TURCO* **, M. TRABUCCHI** ***
* UO Riabilitazione Specialistica e Geriatrica Casa di Cura ″Ancelle della Caritá″, Cremona;
** Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia; *** Universitá Tor Vergata di Roma

G GERONTOL 2006;54:28-40

Parole chiave: Delirium - Demenza - Vecchiaia - Fragilitá
Key words: Delirium - Dementia - Elderly - Frailty

Introduzione
Questa revisione della letteratura si pone lo scopo di invitare ad una ″lettura″ del delirium - una delle piú frequenti sindromi geriatriche - che permetta di superare la tradizionale visione negativa (talvolta sconfinante nell´ageismo), per arrivare ad una ″utilizzazione″ positiva nell´ambito di un approccio globale al paziente anziano.

L´approccio clinico-terapeutico al paziente diabetico anziano nelle diverse realtá assistenziali:
revisione della letteratura ed esperienza personale (prima parte)


G. CORSINI, D. CALZATO, P. ODETTI
U.O. di Geriatria, Dipartimento di Medicina Interna e Specialitá Mediche, Universitá di Genova

G GERONTOL 2006;54:41-53

Type 2 diabetes prevalence increases with age and is especially high in institutes for long term care. The pathogenesis of diabetes in elderly is multifactorial, but a deficit of insulin secretion and the appearance of insulin resistance (caused by oxidative stress, reduced physical activity and other factors) are normally involved. The regulation of hyperglycaemia is worthy for the management of disease, however the control of cardiovascular risk factors is the principal target, because they not only are involved in the onset and development of diabetic complications but also in the onset of invaliding pathologies. The compliance to prescriptions and the achievement to metabolic target are not easy as a result of cognitive and physical impairment, comorbidity and polypharmacotherapy, and the carelessness of physician and nurses. Diabetes may favour several geriatric syndromes like instability and falls, depression and cognitive impairment, urinary incontinence, multiple drug prescription and pain syndromes. A wide choice of hypoglycaemic agents are nowadays available, therefore the plan of therapy may be more specific and rational. This is crucial for the achievement of the clinical goals, modelled on the clinical complex evidence, and as a consequence less severe than the diabetic adult guidelines. Finally, the treatment of diabetics in long-term care institutes should be improved avoiding ageism or lack of attention, improving elderly quality of life.

Key words: Type 2 diabetes - Oral hypoglycemic agents - Insulin therapy - Compehensive geriatric assessment

Articoli originali

Polipatologia, farmacoterapia e malnutrizione nell´anziano:
uno studio in anziani ospedalizzati


G. CECCHETTO, M. ZANARDO, C. TOSSANI*
U.O. Lungodegenza Presidio Ospedaliero Castelfranco Veneto (TV), Azienda ULSS. 8 Veneto;
* U.O. Medicina Generale e Lungodegenza Riabilitativa Presidio Ospedaliero di Valdobbiadene (TV)

G GERONTOL 2006;54:11-16

Objective: This work evalues malnutrition in the elderly population of hospitalized patients.

Methods: This perspective study have considered 159 elderly people (age 70 years and more) admitted in Valdobbiadene´s Hospital from 1° june to 31 december 1998. For the evaluation of the statistic data the Epiinfo-Program has been used.

Results: Patients with malnutrition according BMI are 27.7% and according serum level albumin 10%. Other parameters like colesterol, vitamine B12 and folate serum level etc. don´t show meaningful statistical evidence meaningful to indicate malnutrition.

Conclusions: Malnutrition is found frequently among the elderly population. Its extimation can vary according to used indicators. Frequently malnutrition is neglected in hospitals and the missed identification of its provocates serious consequences.

Key words: Malnutrition - BMI (Body Mass Index) - Serum albumin - Pharmacology

La Telecardiologia come metodica
per il miglioramento dell´adesione ai programmi
di Riabilitazione Cardiologica nel paziente anziano


F. GIALLAURIA, M. D´AGOSTINO, D. DEL FORNO, M. VENEZIANO, R. LUCCI,
F. PILERCI, A. DE LORENZO, A. MANAKOS, M. PSAROUDAKI, L. MARESCA, A. VITELLI,
C. VIGORITO
Dipartimento di Medicina Clinica, Scienze Cardiovascolari ed Immunologiche, Universitá ″Federico
II″ di Napoli

G GERONTOL 2006;54:17-23

Objectives: This study was addressed to verify if Telecardiology (TC) improves the results of Cardiac Rehabilitation in elderly patients following a home-based Cardiac Rehabilitation Program (CRP) after acute myocardial infarction (AMI).

Materials and Methods: We studied three groups of elderly patients after AMI: group A: 12 patients who followed a standard in-hospital CRP of 3 weekly sessions of 3 months duration; group B: 12 patients, who were enrolled in a home-based CRP and monitored by TC with the aid of an ecg-device; group C: 12 patients, who followed a home-based CRP without ecg-monitoring by TC. All patients performed cardiopulmonary exercise testing at the beginning of the CRP. Psychometric data (STAI-Y1, STAI-Y2, BDI) were also evaluated.

Results: At the end of the CRP patients underwent repeated cardiopulmonary exercise testing and psychometric evaluation. TC applied to the home-based CRP was associated with a good compliance to the program. In group B we observed an improvement of cardiopulmonary parameters, an increase of maximal heart rate, exercise duration, maximal work-load, an improvement of anxiety, a trend to reduction of depression compared to group C. In group A we found intermediate results.

Conclusion: TC improves compliance, functional capacity and psychological profile of patients undergoing CRP, particularly compared to patients enrolled in a home-based CRP without ecg-monitoring by Telecardiology.

Key words: Cardiac rehabilitation - Telecardiology - Elderly patient - Myocardial infarction - Exercise training

La solitudine degli anziani autosufficienti

P. CAVALLERO, M.G. FERRARI, B. BERTOCCI*
Dipartimento di Psicologia, Universitá di Firenze; * Psicologa, Colle di Val d´Elsa (SI)

G GERONTOL 2006;54:24-27

Objectives: The aim of this work is that to explore the perception and the attitudes the elders have towards loneliness. We have assumed what differences concerning to the kind, the age and the place of residence (its house/institute) exist.

Methods: The research has been developed on a sample of 330 self-sufficient elders institutionalized and resident at home. Besides to gather information about the anamnestics data and about the personal autonomy have been given out the Mini Mental State Examination, a Scale that he evaluates the loneliness perception (Revised University of California Loneliness Scale) and a Questionnaire which analyses the attitudes which the elders have towards feeling alone in age advanced. The data obtained by the coding of the two tools have been submitted to various reliability and validity controls and, after executing the scores for sum and those factorial ones, parametric tests and the correlations were made.

Results: From our investigation the events of the life understand that the elders are satisfied with their interpersonal relations, can gather the positive appearances of the solitude and think that this is due it besides to certain characteristics identify them.

Conclusions: From these data it emerges that the elders´ loneliness represents a problem to reconsider: the sample little only turns out in fact satisfied with its interpersonal relations. The rest houses against the stereotype council it furthermore seem to allow the development of social relations. Inevitably, the several elders, are whats feel the effect more of the reduction of the social contacts.

Key words: Loneliness - Self-sufficient elders

Casi clinici

Approccio multidisciplinare alle infezioni di ferite chirurgiche nell´anziano: caso clinico

I. SANTORO* **, M. RAGONESI* ***
* GGG-Gruppo Geriatrico Genovese; ** Infermiere professionale, Caposala Corresponsabile del Servizio
Prevenzione e Cura delle Lesioni da Decubito, R.S.A. Cittá di Genova, Genova; *** Odontoiatra,
SIOG-Societá Italiana di Odontostomatologia Geriatrica-Sezione Liguria

G GERONTOL 2006;54:54-57

A 79-year-old male patient with Kaposi´s Sarcoma, underwent lower-limb amputation was admitted to institute with diagnosis of surgical-wound infection and hypertension. He received multidisciplinary assessment and treatment. The positive outcome may be explained by the multidisciplinary approach.

Key words: Surgical-wound infection - Clinical management - Elderly

Lettere alla direzione

Come eravamo …

G GERONTOL 2006;54:64-65

Sul Giornale di Gerontologia (1988;36:479-537) si legge il documento riassuntivo del Convegno internazionale (Roma, 13-15 Giugno 1988) su ″Non autosufficienza dell´anziano, strategie operative e Sistema Sanitario Nazionale a confronto″; alla sua stesura parteciparono G. Abate, L. Antico, R. Bernabei, P.U. Carbonin, A. Cocchi, N. Marchionni, F. Rengo, P. Santacroce, U. Senin, P. Valdina e A. Ventura; non ci fu la partecipazione di alcune rilevanti scuole geriatriche nazionali; ma la presenza di esperti di grande competenza, anche internazionale (Kane, Rubinstein, …) é indiscussa e rilevante. Il documento contiene le conclusioni di gruppi di lavoro che hanno discusso le strategie adottate, mettendo a punto indirizzi da seguire nell´organizzazione di un´efficiente assistenza all´anziano non autosufficiente. Gli auspici (siamo nel 1988) piú importanti sono stati: 1. trovare un dialogo costruttivo tra tutte le autoritá istituzionalmente responsabili della tutela e della salute dell´anziano; 2. indurre un cambiamento di indirizzo in un settore che sicuramente non ci vedeva ai primissimi posti fra i paesi industrializzati. Giá allora c´era la convinzione che lo scarso sviluppo del settore geriatrico fosse da imputare alla persistente incapacitá di integrazione tra i ruoli spettanti al Governo centrale e ai Governi regionali, alle Universitá, agli enti locali, alle societá scientifiche, agli ordini professionali, ai Sindacati e ai Gruppi di Volontariato.

Coordinamento Direttori di Unitá Operative di Geriatria della Regione Emilia Romagna
Bologna 16/12/2005


G GERONTOL 2006;54:66-70

Atti Congresso

50° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
GIOVEDÍ 10 NOVEMBRE 2005, LETTURA


Cistiti Recidivanti


M. TOSATO, G. COLLOCA, D. FUSCO, R. BERNABEI
Cattedra di Geriatria, Centro di Medicina dell´Invecchiamento, Universitá ″Cattolica del S. Cuore″
di Roma

G GERONTOL 2006;54:58-63

The urinary tract infection (UTI) is a frequent pathology in any age, but mostly in elderly. In recurrent infections there is no clear evidence about the most useful therapy, probably because there are no precise predictors of recurrence, and because the pathogenetic mechanism can be multifactorial (no complete eradication of primary acute infection, reinfection by the same bacterial family). A possible reason of recurrent infections is asymptomatic bacteriuria (AB) frequently diagnosed in elderly patients. Guidelines suggest not to treat this condition in most patients. However, some evidence exists that AB is associated with a subclinical inflammatory condition, and that the treatment of AB with single dose of quinolone antibiotic can reduce inflammatory markers. This data is very important, considering the demonstrated association between proinflammatory condition and pathologic aging. Further studies are, anyway, requested to assess the effect of the reduction of subclinical inflammation on the risk of cardiovascular events and development of disability in old women with AB.

Key words: - Asymptomatic bacteriuria - Inflammation - Antibiotic therapy