Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 4, Agosto 2005 - Volume LIII

Copertina

Sommario

Editoriale

Il Piano Nazionale della Prevenzione, la medicina geriatrica e gli anziani fragili

G. SALVIOLI
Cattedra di Geriatria e Gerontologia, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2005;53:141-143

Parole chiave: Programma di Prevenzione - Medicina geriatrica - Anziano fragile
Key words: Prevention Program - Geriatric medicine - Frail elderly

Il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2005-2007 tiene conto del peso che alcune patologie croniche hanno sulla salute dei cittadini, sui costi sanitari e del fatto che gli interventi di prevenzione primaria e secondaria e di educazione e promozione della salute sono effettuati in Italia con modalitá ed efficacia molto diverse da regione e regione. Il Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie ne ha predisposto le linee operative per pianificare i progetti regionali (http://www.ccm.ministerosalute.it).

Recenti progressi della terapia anti-invecchiamento

Z. GORI, G. CAVALLINI, A. DONATI, E. BERGAMINI
Centro di Ricerca Interdipartimentale di Biologia e Patologia dell´Invecchiamento, Pisa

G GERONTOL 2005;53:144-150

Key words: Aging - Anti-aging therapy - Anti-oxidants - Atherosclerosis - Autophagy
- Cancer - Hypercholesterolemia - Neurodegenerative diseases - Proteasome

Introduzione
Ancora oggi si discute se l´invecchiamento biologico sia o meno un processo distinto dalle malattie dell´etá anziana 1 2. Secondo gli autori, i piú recenti progressi della biogerontologia starebbero producendo elementi sperimentali a favore del sillogismo di Seneca e Giovenale: in questo mondo finito e imperfetto non c´é niente di perfetto; la salute é cosa di questo mondo; la salute non é perfetta. In altre parole, é plausibile che tutti gli esseri che vivono su questo pianeta non siano in perfetta salute, ma siano affetti da una malattia cronica degenerativa su base genetica, detta invecchiamento, caratterizzata da un periodo di incubazione cosí lungo da consentire ai pazienti il successo riproduttivo (Senectus ipsa morbum est). In questa prospettiva, che é in linea con le attuali definizioni di malattia, l´invecchiamento sarebbe una vera e propria malattia, non un fattore di rischio; e le malattie associate con l´etá anziana (quali i tumori, le malattie neurodegenerative e l´aterosclerosi) dovrebbero essere considerate segni o complicazioni di questa malattia universale. Tutto ció potrebbe destare in noi un rifiuto ingiustificato (a chi puó far piacere essere malato per tutta la vita?) cui occorre reagire, perché si tratta invece di una visione piena di ottimismo. Basti pensare che niente puó essere fatto contro ció che é fisiologico, mentre molto si puó essere fare contro le malattie. Oggi molte malattie genetiche possono essere curate con successo; ed anche i segni e le complicazioni dell´invecchiamento sono suscettibili di prevenzione e di terapia, perché le lesioni biochimiche responsabili dell´invecchiamento sono ormai note, e stiamo individuando i piú convenienti bersagli terapeutici.

Articoli daggiornamento

La reazione infiammatoria sistemica e la disfunzione multiorgano in medicina geriatrica

C. MUSSI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2005;53:151-166

The presence of (Systemic Inflammatory Response Syndrome) SIRS in the elderly, who has a high comorbidity, represents a relevant problem, but it is not always evaluated promptly, and treated wisely. The most frequent cause of SIRS in the old patient is sepsis, that is a SIRS caused by an infective agent. The diagnosis is based on the presence of very simple simptoms; the early identification of risk factors and of the correct therapy allows the improvement of prognosis also in a frail population like the geriatric one.

Key words: Elderly - Inflammation - Sepsis

Articoli originali

Ruolo diagnostico dell´elettrocardiogramma dinamico (Holter) nella diagnosi di sincope nei pazienti anziani

R. ZULLI, F.NICOSIA, M. DE VECCHI, P. DONATI, P. PROMETTI, B. COSSU, G. ROMANELLI, V.GRASSI
Cattedra di Clinica Medica - Geriatria , Universitá degli Studi di Brescia

G GERONTOL 2005;53:167-174

Objective. Syncope is very common in the elderly and is associated with increased morbility and mortality. Arrhythmic causes have a greater incidence in the elderly. The diagnostic role of ECG monitoring (Holter) is still matter of debate.

Materials and Methods. Therefore, we retrospectively studied 672 patients discharged with diagnosis of syncope from the Department of Internal Medicine of the University of Brescia along 46 months (01.01.2001 - 31.10.2004).

Results. 505 patients underwent 24 hours ECG monitoring (75% of whole) of whom 152 aged less than 65 years and 353 more than 65 years. In the former group in only 4 subjects a significant bradyarrythymia was found, potentially related to syncope and implying the implantation of permanent pace-maker; in the elderly group as many as 38 patients (10,8%) underwent the implantation of the device. Further, significantly greater was the number of episodes of Non Substained Ventricular Tachycardia and Supraventricular Tachycardia in the elderly group.

Conclusions. Our study shows a still extensive (75%) use of ECG monitoring in the diagnostic iter of syncope in an Internal Medicine Department, even if the European Guidelines are more restrictive. Nothwithstanding this large and extensive use of the method, in the elderly group only, we found a significant incidence of arrhythmias satisfying the criteria for pace-maker implantation. These findings suggest that, in the elderly patients, a too restrictive strategy regarding the ECG monitoring indications might be associated with a loss of a significant number of arrhythmic events of potentially relevant clinical implications.
Clearly, the problem is complex and deserves further evaluation.

Key words: Syncope - Arrhythmias - ECG monitoring - Elderly

Casi clinici

Critical illness myopathy and neuropathy (CRI.MY.NE.): un caso clinico in un paziente anziano

E. DELALIO* ***, M.K. GHISLA*, G. SPASSINI*, R. LEONARDI* **, V. GRASSI**
* Fondazione ″Ospedale e Casa di Riposo-Nobile Paolo Richiedei″ Gussago, Brescia; **1a Divisione
di Medicina Generale Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia; *** Universitá di Brescia, Cattedra
di Medicina Interna II, Scuola di Specializzazione in Geriatria

G GERONTOL 2005;53:175-179

A case of 83-year-old woman with generalized flaccid limb weakness following sepsis and no benefit from physical therapy is reported. Symptoms have been attributed to an acute assonal polyneuropathy with muscular involvement, the so called critical illness myopathy and neuropathy (CRI.MY.NE.). CRI.MY.NE. is often a complication of sepsis and multiorgan failure, occurring in 70% of such patients. This clinical entity deserves a particular attention in geriatric rehabilitation units where it is often misdiagnosed as simple hypokinetic syndrome after prolonged bed rest due to acute illnesses.

Key words: CRI.MY.NE. - Rehabilitation- Elderly

Articoli speciali

La stampa quotidiana, la Medicina e la Geriatria

Corrispondenza: prof. G. Salvioli, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2005;53:180-184

La stampa quotidiana riporta spesso notizie che riguardano la popolazione anziana e i suoi problemi. Ne cito alcune commentandole. La Legge 159 del 31.7.2005 (Gazzetta Ufficiale, n° 187) istituisce la Festa Nazionale dei Nonni (Il Sole 24 ore, 13.8.2005): il 2 ottobre di ogni anno sará celebrato il ruolo svolto dai nonni all´interno della famiglia e della societá in generale. La legge dá spazio alle iniziative che Regioni, Provincie e Comuni vorranno promuovere e dedica ai dieci nonni che si siano distinti con azioni meritorie sul piano sociale il ″Premio nazionale del nonno e della nonna d´Italia″ conferito dal Presidente della Repubblica. Cosí dopo l´assegno del ″nonno″ e tante attenzioni generiche per i ″nonni″, ora una Festa dedicata riconosce il loro ruolo che é ben consolidato nelle tradizioni delle famiglie italiane. Il numero delle persone anziane sta aumentando; aumentano i nonni fortunati, ma anche quelli sfortunati, malati e disabili, non raramente con problemi economici: é tempo di realizzare procedure assistenziali piú qualificate ed efficaci disponendo di risorse aggiuntive; queste non sembrano certo mancare in altri settori e soprattutto a chi opera nelle istituzioni e nella politica.