Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 4, Agosto 2006 - Volume LIV

Copertina

Sommario

Editoriale

Liberalizzazione, farmaci e geriatria

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2006;54:201-203

Parole chiave: Liberalizzazione - Farmaci - Geriatria
Key words: Competition-based economics - Drugs - Geriatrics

Durante questa estate sono proposte novitá in campo sanitario che riguardano marginalmente la medicina geriatrica; per esempio la disciplina, se esiste, delle Medicine non convenzionali (Mnc), comprendenti l´agopuntura, l´omeopatia, la fitoterapia, la chiropatia e tanti altre, dovrá, secondo una proposta di legge, avere professionisti preparati; Medici, Odontoiatri e Veterinari, dopo aver ottenuto la laurea, potranno praticarle solo se ″esperti″ e registrati come tali per aver frequentato un master postlaurea che prevede 500 ore di lezioni frontali e 50 di esercitazioni di pratica clinica. Si ricorda che le Mnc sono inserite nel settimo programma per la ricerca e lo sviluppo della Comunitá Europea. All´efficacia delle Mnc mancano riferimenti scientifici adeguati; questo settore é povero infatti di evidence based medicine; probabilmente l´iniziativa legislativa va incontro alla necessitá di normalizzare situazioni poco chiare, che comunque non gravano e non graveranno sul bilancio della Sanitá statale. Si tratta di un problema povero di contenuti reali e soprattutto utili alla salute dei pazienti anziani.

Articoli daggiornamento

Risoluzioni implanto-protesiche nei casi di grave atrofia ossea nel paziente geriatrico

M. BALDONI,G.ANNONI*,D.MONAI**, F. CARINI**
Universitá di Milano-Bicocca, Facoltá di Medicina e Chirurgia, Dipartimento di Neuroscienze e Tecnologie Biomediche, Corso di Laurea Specialistico in Odontoiatria e Protesi Dentaria, Corso di Laurea in Igiene Dentale, Scuola di Specializzazione in chirurgia odontostomatologica, U.O. di Odontostomatologia; * Universitá di Milano-Bicocca, Facoltá di Medicina e Chirurgia, Cattedra e Scuola di Specializzazione in Geriatria, U.O. di Geriatria; ** Centro Odontoiatrico ″Don Gnocchi″

G GERONTOL 2006;54:227-232

Parole chiave: Chirurgia implantare - Qualitá della vita - Soluzioni protesiche
Key words: Implant surgery - Life quality - Prosthetic solutions

Introduzione
La nuova realtá demografica, caratterizzata soprattutto dall´invecchiamento della popolazione e dalla necessitá di incidere significativamente sulla qualitá della vita dell´anziano, ha posto all´attenzione dell´odontoiatra,ma anche della utenza stessa, nuove tematiche cliniche che solo dieci anni or sono potevano sembrare di minima rilevanza e comunque confinate ad una limitata fascia di individui.Tra queste la piú significativa é la performance masticatoria, spesso non disgiunta dalla valutazione estetica e dalla richiesta di molti portatori di protesi costretti a dover selezionare i cibi e conseguentemente a rischio di iponutrizione. Quanto sopra é confermato da studi sulla popolazione anziana, che dimostrano significativi miglioramenti psicoaffettivi, intesi sia come percezione della qualitá della vita, sia della salute generale, derivanti dall´utilizzo di overdenture fissate da impianti 1-3. Il clinico non dovrebbe sottostimare l´importanza di questa tematica e quindi affrontare e risolvere la disabilitá che il paziente percepisce,ovviamente in modo differente a secondo del proprio habitus di vita. Infatti sono anche estremamente diversificate le richieste e le opportunitá che portano l´anziano all´ambulatorio di odontoiatria e che spaziano, rispettivamente, dal semplice fissaggio di una protesi rimovibile a complesse procedure chirurgiche, dopo aver ben considerato il singolo paziente nella sua globalitá e al rapporto costo-benefici, ne deriverá il trattamento stesso. Si potrá ad esempio stabilire se nel caso di un paziente edentulo sia piú opportuno colmare un deficit osseo con un innesto osseo, oppure scegliere una sovrastruttura retta da impianti, che ripristini tale mancanza con la parte di gengiva in resina, contenendone cosí il costo biologico.

Valutazione clinica delle funzioni stomatognatiche in pazienti geriatrici

M. RAGONESI* **, C. CHIORRI***
* Universitá di Genova, Facoltá di Medicina e Chirurgia, Insegnamento integrativo di ″Malattie Parodontali in Geriatria″; ** Gruppo Geriatrico Genovese; *** Universitá di Genova, Facoltá di Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze Antropologiche, Sezione di Psicologia

G GERONTOL 2006;54:233-239

Parole chiave: Funzioni stomatognatiche - Valutazione clinica - Pazienti anziani
Key words: Stomatognatic functions - Clinical assessment - Elderly patients

Introduzione
Le condizioni orali e lo stato funzionale stomatognatico dell´individuo possono influenzare le scelte alimentari e l´introito dietetico. L´inappropriato introito dietetico espone il paziente anziano ad alto rischio di malnutrizione, e conseguentemente ad un aumento del rischio di morbilitá e mortalitá. Per tali motivazioni l´attento esame clinico delle condizioni orali, in qualunque contesto assistenziale, dovrebbe costituire un passaggio obbligato nella valutazione complessiva del paziente geriatrico, ed in special modo se fragile.
L´Odontoiatria geriatrica riconosce quale elemento di originalitá, tra gli altri, la centralitá degli aspetti funzionali nell´assessment e nel management del paziente gerodontoiatrico. Pertanto, oltre ai classici schemi di valutazione diagnostica, universalmente riconosciuti in odontoiatria, chi opera in odontostomatologia geriatrica dovrá sviluppare tecnologie e percorsi clinici precipuamente indirizzati ad indagare i bisogni percepiti e gli aspetti funzionali dell´anziano, applicabili nella maggior parte dei contesti assistenziali, e nelle diverse tipologie di pazienti geriatrici, con tempi e costi ragionevoli, privilegiando percorsi caratterizzati da basso stress per il paziente.

Ruolo e prospettive dei gruppi di auto mutuo aiuto per familiari caregiver di anziani non autosufficienti in Italia

V. MARSILI, M.G. MELCHIORRE, G. LAMURA
I.N.R.C.A. - Istituto Nazionale Riposo e Cura Anziani, Dipartimento Ricerche Gerontologiche, Ancona

G GERONTOL 2006;54:240-248

Parole chiave: Auto mutuo aiuto - Caregiving familiare - Anziani non autosufficienti
Key words: Self help groups - Family caregivers - Frail older people

Introduzione
Il perdurante - e di per sé certamente benvenuto - allungamento della vita che si riscontra ormai da tempo nei paesi piú sviluppati porta tuttavia inevitabilmente con sé alcune criticitá, tra cui la maggiore incidenza di patologie croniche legate all´invecchiamento. In Italia, la presenza di almeno una malattia cronica grave colpisce infatti quasi un terzo (31,3%) dei soggetti in etá tra i 65 e i 69 anni, ma oltre la metá (51,5%) degli ultraottantenni. Similmente, nelle stesse fasce di etá il numero di coloro che presentano difficoltá nell´espletare almeno una attivitá di vita quotidiana (ADL) si decuplica, passando dal 3,5% al 35,1%. In tale contesto, un ruolo particolare rivestono, sia per la loro diffusione sia per l´onere sociale ed individuale che normalmente comportano, le varie forme di demenza, di cui la malattia di Alzheimer (o AD, da ″Alzheimer´s Disease″) ne rappresenta la forma piú frequente: da sola raggiunge infatti circa il 40-60% dei casi, per una stima di circa 800.000 soggetti in totale e 97.000 nuovi casi ogni anno solo in Italia, manifestando una generale tendenza al raddoppio della prevalenza ogni 5 anni di etá tra gli ultrasessantacinquenni europei.

La ricerca geriatrica. Una riflessione sulle risposte al questionario sull´attivitá di ricerca inviato ai soci SIGG

P. ODETTI, F. MONACELLI
U.O. di Geriatria, Dipartimento di Medicina Interna e Specialitá Mediche, Universitá di Genova

G GERONTOL 2006;54:249-254

Parole chiave: Ricerca scientifica - Gerontologia e geriatria - Societá scientifica
Key words: Scientific research - Gerontology and geriatrics - Scientific society

L´elaborazione dei questionari, formulati dall´Area di Ricerca della SIGG e somministrati per via informatica agli iscritti, ha permesso l´analisi di dati rilevanti e interessanti, aprendo il campo a possibili speculazioni e riconsiderazioni nello specifico ambito della ricerca scientifica nella nostra Societá e delineando, altresí, scenari nuovi ed a tratti inattesi.
I questionari raccolti assommano a 320 (circa il 12% degli iscritti alla Societá) dimostrando una soddisfacente omogeneitá nella distribuzione geografica di raccolta; compaiono, infatti, tra le zone che hanno aderito positivamente, non solo le regioni del Nord Italia quali Lombardia, Veneto, Emilia, ma anche regioni del Centro, quali Lazio e Toscana, e regioni del Sud Italia, quali Campania e Sicilia, che dimostrano una cospicua adesione di risposta. Da segnalare anche la mail di alcuni Colleghi che lavorano all´estero (Olanda, Stati Uniti, Svizzera) e che evidentemente desiderano mantenere contatti con la Societá.

L´anziano fragile e il paziente anziano fragile: problema solo terminologico?

M. FORONI, C. MUSSI, E. ERZILI, G. SALVIOLI
Cattedra di Geriatria e Gerontologia, Univeritá di Modena e Reggio Emilia, Nuovo Ospedale Civile ″S. Agostino-Estense″, Baggiovara di Modena

G GERONTOL 2006;54:255-259

Parole chiave: Fragilitá - Sindrome - Anziano - Paziente anziano
Key words: Frailty - Syndrome - Elderly - Old patient

Si parla spesso del problema della fragilitá nell´anziano, dell´anziano fragile, del paziente anziano fragile: cosa significa questo abusato aggettivo? Perché tanto spesso la stampa quotidiana lo usa inopinatamente? Il paziente anziano puó essere definito fragile? Se sí, in quali condizioni? Perché il sistema di classificazione delle malattie ICD9-CM non prevede un codice specifico per questa sindrome tanto frequente?
Nel capitolo 5 del Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 si affrontano gli obiettivi di salute: al punto 3 é presa in considerazione soltanto l´autosufficienza degli anziani e dei disabili. La confusione fra fragilitá e disabilitá non é solo apparente: ci si puó chiedere se l´anziano fragile richiede un modello di assistenza o piuttosto soltanto una diagnosi precoce e comportamenti curativi e riabilitativi adeguati ed efficaci. L´assistenza domiciliare integrata e le residenze sono da raccomandare per l´anziano fragile o per il paziente anziano che puó essere definito anche fragile? La valutazione delle ADL definisce la disabilitá e anche il suo grado, ma non identifica la fragilitá, cioé l´anziano fragile. La definizione di fragilitá come sindrome fisiologica caratterizzata da ridotta riserva funzionale e resistenza agli stress sembra la piú seguita e basata su elementi concreti e non filosofici; essa comporta un piú o meno lento declino delle funzioni di organi ed apparati provocando vulnerabilitá con risultati negativi sulle prestazioni funzionali che potrebbero esser colte semplicemente anche con la valutazione periodica delle attivitá strumentali della vita quotidiana (IALD).

Articoli originali

Percezione dell´invecchiamento e determinanti socio-ambientali in aree differenziate
(metropolitana e rurale) della Regione Calabria


M. LUCCHETTI, R. GATTACECA, E. MAZZONI, A. CORSONELLO*
Dipartimento Ricerche Gerontologiche INRCA, Ancona; * Ospedale geriatrico, INRCA, Cosenza

G GERONTOL 2006;54:204-215

Aim: The aim of the present study was to investigate the role of social, environmental, and economic factors in determining subjective perception of aging in older people coming from two areas (metropolitan and rural) of southern Italy.

Methods: We used data from a survey carried out in 3 metropolitan (Cosenza, Rende, and Castrolibero) and 3 rural communities (Carpanzano, Grimaldi, and Rogliano) in southern Italy. Cross sectional descriptive study using a structured interviews and assessments during home visits. Life conditions and health at older ages was investigated with a questionnaire. Elderly people was divided in two population cohorts 304 subjects (152 from metropolitan, and 152 from rural area) controlling demographic, social, environmental and health characteristics. The study used the Factor Analysis, a statistical technique to individualize summarizing factors describing a population.

Results: Baseline main potential predictors of high social and health risk were poor education, low-income, female gender, widowhood, unsatisfactory health perception, high functional perceived disability and living arrangements.

Conclusions: Social, ecological and environmental factors could play a relevant role in determining health status and disability with increasing request of social and health care services.

Key words: Aged 75 and over - Psychological well-being - Rural and urban environmental - Home care

Dolore cronico da osteoartrosi e disturbi del tono dell´umore nell´anziano

C. CORNALI* **, S. FRANZONI* **, S. GATTI**, I. DI FAZIO* **, M. TRABUCCHI**
* Istituto di Riabilitazione Geriatrica, Centro Medico Richiedei, Palazzolo s/O, Brescia;
** Gruppo di Ricerca Geriatrica, Brescia

G GERONTOL 2006;54:216-222

Aim: Evaluation of patients´ characteristics associated with poor response to therapy for chronic pain due to osteoarthritis.

Setting and Patients: Seventy patients, admitted to a Geriatric Rehabilitation Unit, with chronic pain due to osteoarthritis were studied (age 78.3 6.5 years, 91.4% female; mean time of observation 30.4 6.7 days).

Methods: Patients underwent a geriatric multidimensional assessment. Pain was measured day-by-day through the Numeric Pain Intensity Scale (NPIS, range 0- 10). To verify the outcome of pain control on discharge the subjects were divided in three groups, according to NPIS-score of the last day of observation (NPISd): 0-2 complete (n. 20), 3-4 moderate (n. 28), 5-10 low pain control (n. 22).
Results: The three groups are not different according to age, cognitive and functional status, and gait abilities. Treatments are similar in the three groups. Subjects with NPISd 5-10 have a higher pain on admission and a greater percentage declare pain at rest, but the physicians judge their severity of osteoarthritis lower than other groups´ one. They have a dysthymic disorder in a higher percentage than subjects with NPISd 0-2 or 3-4, which are affected in prevalence by adjustment disorders.

Conclusion: One third of old patients with chronic pain due to osteoarthritis have poor control of the symptom after one month of rehabilitative treatment. This failure is not due to somatic factors, but probably to the presence of specific mood disorders, such as dysthymia.

Key words: Pain - Mood disorders - Osteoarthritis - Dysthymia

Articoli originali brevi

Deterioramento cognitivo e sintomi depressivi in una popolazione di 348 anziani

M. SUTERA, F. PERNA, F. BONIFAZI*, E.E.A. SIMPSON**, G. MAIANI, F. INTORRE, A. POLITO***, M. CUZZOLARO****
Dipartimento Scienze Neurologiche Psichiatriche e Riabilitative dell´Etá Evolutiva, Universitá di Roma ″La Sapienza″; * Psichiatra, Roma; ** School of Psychology/NICHE University of Ulster, Northern Ireland; *** Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, Unitá di Nutrizione Umana, Roma; **** Dipartimento Scienze Neurologiche Psichiatriche e Riabilitative dell´Etá Evolutiva, Universitá di Roma ″La Sapienza″

G GERONTOL 2006;54:223-226

The aim of the present work is to investigate the comorbidity among the symptoms of cognitive impairment and of depression in a population of elderly (switching off serious somatic or psychopathological illness). The study is developed in two areas in Rome. The sample is composed from 348 subject preselected (158 M; 190 F; average 70-85 years old). It has been used the Mini Mental State Examination (MMSE), the Geriatric Depression Scale (GDS-15) and a specific questionnaire on degree of education and some characteristics of the style of life. For data elaboration had been used multiple regression. MMSE scores shows that the 6% of the women and the 4% of the men presents light symptoms of cognitive impairment; GDS scores point out that 1% of the men and in 4% of the women are likely to develop serious depressive simptoms and 15% of the men and in the 23% of the women presents light depressive symptoms; the 84% of the men and 73% of the women shows no significative scores in depressive symptoms. This results are positively correlated to the age and negatively to the level of school attendance. It is also found that MMSE and GDS scores shows a statistically meaningful negative correlation.
This results attested our hypothesis of a correlation from symptoms of cognitive impairment and of depression in a population of elderly. Then, on the clinical plan, we found that an overlap of cognitive impairment and depressive symptoms often characterize both disease.

Key words: Cognitive impairment - Depressive symptoms - Ageing

Casi clinici

Malattie reumatiche in geriatria.
Arterite di Horton: caso clinico


C. FERLUCCI*, M.K. GHISLA, F. BARONI, S. FIRETTO*, V. GRASSI*
Fondazione ″Ospedale e Casa di Riposo - Nobile Paolo Richiedei″ di Gussago, Brescia; * Universitá di Brescia, Cattedra di Medicina Interna II, Scuola di Specializzazione in Geriatria

G GERONTOL 2006;54:271-275

F.C., 65 year-old patient comes to our out-patients´ department because of a throbbing headache associated with scalp pain, difficult mastication, pain in neck´s lateral area and general symptoms as asthenia, inappetence and depression. After six months the aching symptoms became persistent and associated with the main joints´ pain and stiffness.
The careful anamnesis, medical examination and laboratory findings made the correct diagnosis of Giant Cell Arteritis possible, later confirmed by the temporal artery biopsy.
Giant Cell Arteritis is a systemic vasculitis characterized by granulomatous inflammation of the aorta and its main vessels. It should be supposed in old patients who suffer of recent headache, jaw claudication, eye diseases and if there are symptoms referred to Polymyalgia Rheumatica. The gold standard for the Giant Cell Arteritis´s diagnosis are the distinctive byoptic traits of the temporal artery although the American College of Rheumatology has fixed criteria that allow to diagnose cranial arteritis even if the histological pattern is not characteristic. Early diagnosis is necessary because prognosis depends on the timeliness of treatment: this kind of arteritis can complicate with vision loss and cerebrovascular accidents.

Key words: Giant Cell Arteritis - Polymyalgia Rheumatica - Elderly

Articoli speciali

Forum sulla fragilitá dell'anziano

G GERONTOL 2006;54:260-270

Come eravamo

Il problema degli anziani

G GERONTOL 2006;54:276-277

Su Federazione Medica del 1985 sono riportati alcuni contributi ancora interessanti ed attuali a distanza di tanti anni nel corso dei quali ci sono state riforme nel settore sanitario e sociale riguardanti la cura e l´assistenza delle persone piú anziane; ci si puó chiedere quanti dei problemi presenti 20 anni fa sono risolti.