Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 6, Dicembre 2006 - Volume LIV

Copertina

Sommario

Editoriale

Il piede nel passato, le mani nel presente ed il cervello nel futuro.
Pensieri su geriatria ed anziano fragile


L. FERRUCCI
Longitudinal Study Section, Clinical research Branch, National Institute of Aging, Baltimore, MD, USA

G GERONTOL 2006;54:547-551

Parole chiave: Fragilitá - Geriatria - Invecchiamento
Key words: Frailty - Geriatric medicine - Aging

Ho seguito con interesse la discussione sulla fragilitá che si é sviluppata in seno alla SIGG. Alcune settimane fa, su invito del professor Salvioli, ho cominciato ad elaborare un contributo su questo tema che, almeno a mio avviso, é centrale per la stessa esistenza della geriatria come scienza, oltre che come specialitá medica. Ho ripescato nell´archivio gli articoli piú rilevanti, ho consultato Medline, fatto riemergere gli appunti presi durante i tanti simposi, riunioni, tavole rotonde e congressi su questo tema e … ho buttato tutto nel cestino. Un problema cosí importante come insegnare la fragilitá alla nuova generazione di medici e, sopratutto, di geriatri, non puó risolversi in un esame della letteratura ma deve trovare prima di tutto radici nel nostro cuore, nella conoscenza che nasce dall´essersi presi cura degli anziani ogni giorno e dall´aver ricercato in maniera quasi ossessiva i segreti dell´invecchiamento nei meandri dei database o nel fondo di una provetta.
Permettetemi una digressione cerebrale, poi torno sul ″cuore″. L´essenza del problema l´abbiamo affrontata nelle appassionate discussioni a Tuscania che hanno preceduto la pubblicazione delle Linee Guida sull´anziano fragile. Il professor Senin, allora presidente della SIGG, ed il prof. Carbonin che, se non vado errato all´epoca era Past-President, se lo ricorderanno certamente. La nosologia diagnostica ″i mille nomi delle malattie″ e la fisiopatologia non esauriscono l´inquadramento clinico degli anziani e non offrono tutti gli elementi necessari per una cura efficace. Esistono delle prove concrete che l´intervento geriatrico basato sulla valutazione multidimensionale é efficace, ma quali siano gli elementi caratterizzanti di questo ″intervento efficace″ ed il perché della sua efficacia non sono chiari. Molto é ancora affidato all´esperienza, all´intuizione ed all´″ars geriatrica″.

Il 51° Congresso della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, Firenze

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2006;54:552-554

Parole chiave: Congresso nazionale - SIGG - Novitá
Key words: National congress - SIGG - News

″La Longevitá del Paese: risorsa e problema″ é stato il tema del 51° Congresso nazionale della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria, anno 2006. La crescente longevitá degli italiani comporta un numero sempre maggiore di disabili e non-autosufficienti che non trovano adeguate risposte assistenziali nelle esigue cure territoriali (assistenza domiciliare integrata e strutture residenziali); queste mostrano differenze interregionali e contrastano con i principi del diritto e della tutela della salute e dei livelli essenziali di assistenza (LEA); complessivamente la risposta del sistema sanitario ai problemi dei malati anziani sembra ancora insufficiente e inadeguata in termini di qualitá; la tutela della salute dell´anziano nelle Regioni non é uniforme e i livelli essenziali di assistenza non sembrano garantiti. Alcuni Simposi e letture hanno evidenziato problemi autentici ancora in attesa di risoluzione. Quello dedicato a ″Farmaci ed Anziano″ ha proposto l´attualitá dei risultati del Gruppo di Farmacoepidemiologia dell´anziano (GIFA) rispetto ad iniziative che altri (Societá italiana di Medicina interna - SIMI e FADOI - Federazione delle associazioni dei Dirigenti ospedalieri internisti http://www.fadoi.org) vogliono iniziare soltanto ora, dopo oltre 20 anni. Da parte della SIGG e soprattutto dei Geriatri non c´é stata la volontá di implementare le procedure adottate ed impiegate dello studio GIFA il cui database sta invecchiando. Il dato piú clamoroso emerso é che ben pochi (< 3%) trial controllati sono riservati alla popolazione anziana nonostante che questa sia la piú grande consumatrice di farmaci. É evidente l´ageismo: molti pazienti anziani ricevono piú di 5 farmaci e il 15% dei ricoveri ospedalieri é motivato da effetti avversi ai farmaci. Non servono quindi ulteriori valutazioni epidemiologiche, ma provvedimenti capaci di ridurre queste tendenze pericolose per la salute dell´anziano (reazioni avverse).

Articoli daggiornamento

Lavoro, precarietá, invecchiamento e salute

G. SAVORANI
U.O. Geriatria Cucinotta, Dipartimento di Medicina Interna e dell´Invecchiamento, Azienda Ospedaliero -Universitaria di Bologna, Policlinico ″S. Orsola-Malpighi″, Bologna

G GERONTOL 2006;54:561-565

By a psychobiology point of view there is not difference between job time and holydays time. Historically the day has been divided into three portions, each part of 8 hours (8 working hours, 8 resting hours and 8 of free time). Today a unifying vision of mind and body is emerging, this is also inducing an integration of working hours with resting and leisure times (This phenomenon can be also defined as harmony between science and jobs).
The gap restriction between environmental demands and decreased functional ability related to aging can be realized on one side by a continuous education of workers (learning also in old age) and responsibility (satisfaction/empowerment). On the other side a reorganized management according with the different abilities of elderly workers has to keep into consideration ethics and job quality and not only quantity. ″The modern comprehensive approach - Stramba- Badiale said - to problems related with elderly workers uses several disciplines, such as biology, psychology, sociology, economy … The question is: why Geriatrics and Occupational Medicine do not interact?″.

Key words: Aging society - ″Elderly″ workers - Health - Job quality - Life satisfaction

Accreditamento all´eccellenza delle Unitá Operative di Geriatria

Documento del Gruppo di Studio SIGG:
P. Piergentili (coordinatore), R. Antonelli Incalzi (Roma), A. Cester (Dolo), W. De Alfieri (Grosseto), N. Ferrara (Campobasso), V. Nicita Mauro (Messina)

G GERONTOL 2006;54:566-607

Introduzione
Le norme con cui di solito in Italia vengono definite le caratteristiche dei servizi sanitari trattano principalmente aspetti non sanitari: piante organiche, costi, responsabilitá medico legali e giuridiche. Questo é in parte dovuto alla oggettiva difficoltá di codificare in termini normativi i variegati aspetti della qualitá dell´assistenza sanitaria. In parte peró questa situazione riflette la carenza di cultura gestionale del mondo medico e sanitario italiano.
Aspetti prettamente scientifici non possono essere gestiti con strumenti legislativi. Questi ultimi hanno infatti tempi e procedure di aggiornamento del tutto inadeguati rispetto alla velocitá del cambiamento delle conoscenze scientifiche, e non potrebbero perció ragionevolmente fornire strumenti organizzativi tecnici, professionali e scientifici al passo coi tempi. La definizione di norme di comportamento assistenziale é quindi un dominio della cultura professionale, vale a dire degli ordini e delle societá scientifiche.
La scarsa disponibilitá del mondo medico e sanitario italiano a farsi carico dei problemi gestionali e finanziari dei servizi sanitari é un aspetto di cui bisognerebbe occuparsi in molto maggior dettaglio per capire perché una concreta pratica di valutazione della qualitá stenti ad entrare nella routine professionale di chi eroga assistenza nel SSN.

Articoli originali

Emergenza caldo: gli anziani nella cittá di Napoli

S. POLLICE, A. DI PALMA, M. MAJELLO, F. CASERTA, P. ZICCARDI, M. SCOGNAMIGLIO
Dipartimento Assistenza Anziani, ASL NA1, Napoli

G GERONTOL 2006;54:555-560

Objectives: Health Authority Naples 1 (ASL NA1), in accordance with the recomendations of Ministry of Health, developed a plan ″summer heat weave emergency 2005″ proposing action for prevention, monitoring and assistance to the frail elderly.
Methods: An increase in assistance was obtained through keeping the outpatients department open, reserving places at the Nursing Homes for family relief, identification of ″preferential procedures″ in specific Hospital Complexes, functional integration of the resources set-up by the Health Authority and by the Comune of Naples and setting-up and use of two home operating teems (geriatrician and professional nurse).
Results: 91.1% of patients followed by our service had the medical problems for which they were enrolled resolved. 6.6% patients were intrusted to home assistance. 4 patients used the places for family relief in Nursing Homes. Only 2 patients were trasfered to the Hospital. No death occurred.
Conclusions: From our data it emerges that in the summer period patients at risk are not the general population over-65s but frail elderly both at health level and at social level.
Key words: Summer heat - Emergency for the elderly - Prevention

Casi clinici

Carcinoma del pancreas e diabete mellito: un caso clinico

D. MARTINELLI, A. TIMPINI, S. COSSI, A. MARENGONI
Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Universitá di Brescia, I Medicina-Geriatria, Spedali Civili, Brescia, Fondazione ″Richiedei″, Gussago

G GERONTOL 2006;54:608-611

A 79 years old woman affected by cognitive impairment was referred by her general practitioner to our Geriatric Unit for the onset of visual hallucinations. Laboratory tests showed a severe hyperglycaemia, hyperosmolality, and acute renal failure. A nonketotic hyperosmolar state as first presentation of an unknown diabetes was diagnosed. Ultrasounds showed a pancreatic cancer.

Key words: Cognitive impairment - Multi-morbidity - Diabetes - Pancreatic cancer

Bollettino

IMPACT FACTOR(IF) DELLE RIVISTE SCIENTIFICHE GERIATRICS & GERONTOLOGY - Anno 2005

G GERONTOL 2006;54:614

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Indici

Indice per Autori

G GERONTOL 2006;54:615-620

Indice per Argomenti

G GERONTOL 2006;54:621

Come eravamo

L´assistenza domiciliare (AD) agli anziani

XX CONGRESSO NAZIONALE DELLA SOCIETÁ ITALIANA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA (SIGG), 1973, PALERMO; GIORNALE DI GERONTOLOGIA, 1973, SUPPL LII

G GERONTOL 2006;54:612-613

L´inserimento del tema dell´assistenza domiciliare agli anziani nei lavori scientifici del Congresso nazionale della SIGG viene interpretato come il riconoscimento alle iniziative della SIGG in questa particolare modalitá assistenziale. Il prof. Giovanni Favilli, Presidente della SIGG in quell´anno e Patologo generale, parló, presiedendo la tavola rotonda, di incontro fra le scienze biologiche e sociali nella realizzazione dell´AD che rappresenta un servizio aperto, autentica alternativa alla istituzionalizzazione delle persone anziane. Soltanto la continua promozione di questi servizi, la loro capillare diffusione nel nostro Paese, potranno permettere una politica assistenziale che non sia violenta, repressiva, emarginante, ambigua ed iniqua nei confronti dei cittadini anziani.
Il promotore della tavola rotonda fu il prof. A.M. Maderna, psicologo dell´Universitá di Milano, che con alcuni suoi collaboratori (prof. M.A. Aveni-Casucci) teorizzó l´AD sostenendo anche che ″il fumoso verbalismo e lo smog dialettico″ rappresentano autentici alibi per evadere il problema dell´assistenza agli anziani che giá si proponeva come importante. L´AD é ritenuta una rivoluzione assistenziale che consente soluzioni piú rispondenti ai bisogni degli anziani; c´é la necessitá di prendere coscienza dei veri bisogni dei piú vecchi per salvaguardare anche la loro dignitá. L´organizzazione della AD richiede personale preparato ad affrontare i problemi particolari delle cure domiciliari.
In quella occasione il prof. Francesco Alberoni, sociologo dell´Universitá di Milano, parlando di Vecchiaia e Societá, sostenne la possibilitá di un reale progresso scientifico nella lotta contro la vecchiaia; le malattie di questa etá sono fortemente aggravate dall´atteggiamento sociale verso la vecchiaia. Si sottolinea l´importanza del bisogno collettivo e la necessitá di trovare soluzioni utili ed efficaci al problema dei vecchi; non devono prevalere l´incredulitá e il disinteresse. Si descrive l´espulsione dei vecchi dal sistema produttivo come causa della loro senilizzazione precoce di tipo psicologico e sociale; i vecchi non sono vecchi, ma vengono psicologicamente invecchiati: cosí la societá prevale sulla natura con biologizzazione dei fatti sociali. Fra gli attori dell´incontro congressuale oltre alla Psicologia dell´Universitá di Milano, la Geriatria di Napoli, l´istituto geriatrico comunale di Torino, i servizi sociali di diversi Comuni: fu presentata un´indagine conoscitiva riguardante la tipologia dei servizi di assistenza domiciliare agli anziani in Italia; erano circa 60 le iniziative e le esperienza attivate sul territorio nazionale. Il prof. A. Ciuca riferí invece dell´assistenza domiciliare medico-sociale agli anziani in Europa.
Nella parte dedicata ai Fondamenti ideologici e concettuali ed esperienze di servizi di assistenza domiciliare alle persone anziane in Comuni di differenti dimensioni: problemi e presupposti per le scelte politiche, problemi di studio, programmazione, pianificazione e funzionamento dei servizi: primi risultati, indicazioni e prospettive per il futuro: si riportano le esperienze dei Comuni di Milano, Firenze, Pordenone, Codogno.