Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 4, Agosto 2007 - Volume LV

Copertina

Sommario

Editoriale

Alla scoperta delle origini dell´anziano fragile

C. RUGGIERO, A. CHERUBINI, U. SENIN
Istituto di Gerontologia e Geriatria, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Universitá di Perugia

G GERONTOL 2007;55:183-190

Parole chiave: Fragilitá - Anziano fragile - Paziente anziano fragile - Medicina geriatria
Key words: Frailty - Frail elderly - Frail older patient - Geriatric medicine

L´obiettivo di questo editoriale (che avrá una seconda parte) é tracciare la storia del termine anziano fragile. La prima definizione di anziano fragile fu proposta dal Federal Council on the Aging negli anni ´70 e solo successivamente il termine é entrato nell´uso della comunitá scientifica geriatrica. Nelle decadi ´80 e ´90 sono comparse numerose definizioni dell´anziano fragile molto spesso basate piú sull´esperienza clinica dei vari Autori che sull´utilizzo di un metodo scientifico di validazione. Il fenotipo di anziano fragile proposto da Fried a collaboratori agli inizi del XXI secolo rappresenta un primo tentativo di colmare la distanza tra l´approccio clinico e quello scientifico.

Gli anziani e l´uso di farmaci in Italia.
Dati dallo studio ASSET


G. FAVATO* **, A.L. CATAPANO** ***
*Henley Management College, Henley-on-Thames, UK; ** Servizio di Epidemiologia e Farmacia
Preventiva (SEFAP); *** Dipartimento di Scienze Farmacologiche, Universitá di Milano

G GERONTOL 2007;55:191-192

Parole chiave: Prescrizione farmaci - Anziani - Studio ASSET
Key words: Drug prescription - Old people - ASSET study

Conoscere i fattori che determinano il fabbisogno di medicine é un requisito essenziale per un´appropriata gestione delle risorse economiche destinate alla Sanitá Pubblica. Invecchiamento e innovazione farmaceutica risultano essere dimensioni di particolare rilevanza in una societá che vive piú a lungo e consuma un sempre maggiore quantitativo di farmaci sofisticati e costosi. L´obiettivo principale dello studio ASSET é stato quello di costruire un semplice modello della domanda farmaceutica in Italia basato sulle differenze demografiche (etá e sesso) riscontrabile nella popolazione degli assistiti dal Sistema Sanitario Nazionale.
Dati sul consumo annuo individuale di farmaci sono stati raccolti da un campione di oltre 3 milioni di assistiti, distribuiti in tre diverse Regioni (Lombardia, Marche e Basilicata). Il consumo medio annuale di farmaci in Classe A, espresso in euro/anno, é stato di 195,6, comprendente il ticket. La quota a carico del paziente é risultata ininfluente ai fini dell´analisi, rappresentando meno del 4 percento del costo totale dei farmaci.

Con quanto ritardo sono riconosciuti i sintomi dell´ictus?

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2007;55:193-194

Parole chiave: Segni e sintomi - Ictus - Riconoscimento
Key words: Signs and symptoms - Stroke - Awareness

Aumentare la percentuale di cittadini in grado di riconoscere (consapevolezza)i segni precoci dell´ictus (warning signs) é obiettivo rilevante, o almenodovrebbe essere tale, in un sistema sanitario che persegue la qualitá e la diminuzioneannuale dell´incidenza delle malattie piú diffuse fra le quali le malattiecerebrovascolari. La partecipazione dei cittadini al perseguimento degliobiettivi deve aumentare: é richiesto uno sforzo decisivo nella informazione epartecipazione delle persone anche da parte del medico di medicina generale,ma non solo 1. Nel caso che consideriamo la gestione della fase iniziale dellamalattia richiede decisioni da parte del paziente e di chi gli sta vicino perchéle terapie abbiano successo.

Articoli daggiornamento

Dieta mediterranea e longevitá:
ruolo dell´olio extravergine di oliva


L.J. DOMINGUEZ, M. BARBAGALLO
Cattedra ed U.O. di Geriatria, Scuola di Specializzazione in Geriatria, Universitá di Palermo

G GERONTOL 2007;55:231-238

Parole chiave: Dieta mediterranea - Longevitá - Olio di oliva - Radicali liberi - Antiossidanti - Invecchiamento - Malattie degenerative
Key words: Mediterranean diet - Longevity - Olive oil - Free radicals - Aging - Antioxidants - Degenerative diseases

Introduzione
Sin dalla fine degli anni Settanta in seguito ai risultati del ″Seven Countries Study″, confermati da una serie innumerevole di studi successivi, la comunitá scientifica ha riconosciuto i benefici della alimentazione del bacino mediterraneo suggerendo quale modello ottimale di alimentazione la tradizione millenaria di una dieta basata sul pane, la pasta, l´olio di oliva, i legumi, la frutta, le verdure fresche e il pesce. Da allora la dieta mediterranea é stata proposta nei paesi industrializzati come modello alimentare ideale sulla base dei risultati positivi di numerosi studi epidemiologici.

Articoli originali

Invecchiamento della popolazione e dinamiche migratorie: una valutazione epidemiologica, socio-culturale e funzionale in pazienti anziani migranti

L. SUTERA, M. AFFRONTI*, G. FAZIO, L.J. DOMINGUEZ, M. BARBAGALLO
Dipartimento di Medicina Clinica e delle Patologie Emergenti, U.O. di Geriatria e * U.O. di Medicina dei Viaggi, del Turismo e delle Migrazioni, Universitá di Palermo

G GERONTOL 2007;55:195-198

The demographical data on the Italian population, published by ISTAT in 2002-2005, show a substantial and continuous rising of immigration in Italy. One of the bands of population which is mostly rising, consists of the migrants over 65. This trend is going to increase and could bring, in the near future, some socio-medical problems. In this work we evaluate epidemiology of different pathologies in over 65 migrants, dividing them into some groups of interest. We analysed, over a mean follow-up period of three years, the psychological impact and the changes in behaviour due to illness. Finally, at the end of the study, we made a geriatric multidimensional evaluation on all the enrolled patients, comparing these results to those of a control group of Italian people over 65.

Key words: Demographic data - Immigration in Italy - Sanitary problems - Migrantes older of 65 years - Multidimensional geriatrical evaluation

Opinioni e atteggiamenti degli anziani verso la cura

P. CAVALLERO*, M. G. FERRARI**, B. BERTOCCI***
* Dipartimento di Psicologia,
** Dipartimento di Scienze Neurologiche e Psichiatriche, Universitá di Firenze;
*** Specializzanda, Scuola di Psicologia della Salute, Universitá di Bologna

G GERONTOL 2007;55:199-205

Objectives. The aim of the research is to explore certain relational aspects of health care and the pharmacist-patient-medication relationship. Assuming that with advancing age, and as a result of experience, it is the elderly in particular who show changes in opinion and attitudes towards personal treatment.

Method. 517 subjects (250 M; 267 F) (age: 20-92) who frequent social centres were given a two-part Questionnaire to find out about their attitudes and opinions on the pharmacist-patient-medication relationship. Non-parametric tests were used to compare the different groups.

Results. All subjects stated that they follow their prescriptions and maintained that doctors provide little information about the use of medication; irrespective of age, they rarely take the advice of the pharmacist when buying medication. However, the use of certain over-the-counter medication changes with age. More than all other adults, the elderly and very elderly believe that medication provides refuge and protection. Compared to the others, the elderly have more faith in pharmacists, they talk to them about their ailments and are given more information.

Conclusions. The elderly and very elderly have a different attitude towards this problem. They submit more easily to pharmacists because they give them advice and listen to their requests, thus inspiring confidence. From this point of view, pharmacies could become a ″discussion forum″ where the patients´ requests are listened to.

Key words: Old age - Medication - Pharmacist

Disegnare sistemi e spazi di cura per Alzheimer

G.B. MICHELI, G.A. MICHELI
Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, Universitá di Milano ″Bicocca″

G GERONTOL 2007;55:206-217

Aim and methods. The Authors, a demographer and a designer, endowed with their non medical competences, link and interweave the consequences of the spread of Alzheimer´s disease in Italy with the emerging questions and pitfalls in its management and in designing effective care systems and spaces.

Results. Owing to the general process of population ageing, and in particular to a bulge in the oldest cohorts, the growth rate of prevalence of AD - whatever the estimate of the present amount - will be more than expected, and it compels to plan and design adequate systems of care. Also a new attention to the old question of the intertwining between environment and disease suggests a greater effort to design and implement residential care facilities, enhancing their therapeutic strength. However, a crucial pitfall results from the divergence and the actual incompatibility among the forms of environmental design required by three partly overlapping but distinct populations: non selfsufficient elderly, early-stage and midstage AD.

Conclusions. The Authors focus their attention on two possible ways of planning and designing integrated spaces of care for the three population: a unified and inclusive one, vs. a partition according to the severity of the illness. In both the ways, nevertheless, the design of care systems and care environment raises crucial doubts concerning the quality of life of the inpatients and the effectiveness of care.

Key words: Alzheimer´s disease - Demographic trends - Environmental design

L´invecchiamento della cute: una stadiazione clinico-ecografica

S. IURASSICH
Seconda Universitá di Napoli, Dipartimento di Dermatologia

G GERONTOL 2007;55:218-225

Aim. The ultrasound (US) signs of physiological and pathological skin ageing were searched and described in this study to define and differentiate the biological and chronological age.

Materials and methods. The dermis and the hypodermis of 168 subjects with made old or photoageing skin (divided into 12 groups with 7 men and 7 women each) and 28 oncologic patients (14 men and 14 women) with radiated skin, were studied by ultrasound test. The thickness and the ecogenicity of the dermis and hypodermis were recorded, by a US 10 MHz probe, on trunk, forehead and limbs. Ultrasound images were related to hystological findings in 24 subjects.

Results. The ultrasound findings showed, to advance in years of subjects, an increase in thickness of the hypodermis and reduced in ecogenicity of the dermis. The photoageing skin with permanent damages showed reduction in thickness and in ecogenicity of the dermis and hypodermis. The radiated skin in chronic stage showed the absence of interfaces and reduction in thickness and in ecogenicity of the dermis and hypodermis. The inflammatory process showed, in ultrasound images, increased in thickness of dermis and hypodermis and it appeared in photoageing skin with initial damage and in radiated skin with acute stage.

Conclusion. The results can define the ultrasound signs that describe the damages and the importance of the physiological and pathological skin ageing. It can also differentiate the skin ageing into 8 stages with progressive clinical importance.

Key words: Ultrasound test - Aging skin

Articoli originali brevi

″Specchio, specchio delle mie brame …″
L´anziano che cambia davanti allo specchio


P. COLAVERO
Istituto Italiano di Psicoanalisi di Gruppo (I.I.P.G.), Milano

G GERONTOL 2007;55:226-230

The human body takes a different appearance during one´s lifetime. It changes without stopping and sometimes it does not grant anybody a little time to make the best of his own changes. However, in the changeable human body there is a constant, from growth to aging, which almost represents the awareness kept also out of conscience of our physiological modifications.
This constant is the mirror. The mirror serves as an aid or as an obstacle to the acceptance of a changeable body. It is right now that the look´s centrality stands out, showing how, from being a possession and a personal means of exchange with the world, it transfigures itself, in the old age and in the worst cases, into an inquiring boaster stare, a judging persecutory gaze. Then a look which observes itself from the outside, without recognizing itself.
Therefore, the Alter turns to Alienus, bearing just an unidirectional judging proposal, which put the old person up against a wall.
At this point, there are two possible reactions. The first one is to trust in aesthetic technique in order to give one´s own body another face, an alien face; then, to deny one´s body by entrusting it to bistouries and combs, to diets and sunlamps, which, with use and abuse, will make it alien, an others´ creation. The second reaction, or possibility, is an attempt of acceptance, even sorrowful, of one´s own modifications, in a continuous dialogue with the mirror and with those who are around us. It is only in this second way that it should be possible to safeguard the continuity of one´s own Self, of one´s own history, of one´s own life.

Key words: Mirror - Changes - Riflex - Self image - Projectuality

Casi clinici

Anemia in un paziente anziano con iperparatiroidismo primitivo da adenoma paratiroideo

I. SIMIONE*, G. GALIZIA*, V. IOVINO*, C. VALERIA*, C. RAUCCI*, R. CICCARELLI*,
A. LANGELLOTTO*, G. TESTA*, P. ABETE*, F RENGO* **
* Dipartimento di Medicina Clinica e Scienze Cardiovascolari ed Immunologiche, Cattedra di Geriatria, Universitá di Napoli ″Federico II;
** Fondazione ″Salvatore Maugeri″, Clinica del Lavoro e della Riabilitazione, IRCCS, Istituto Scientifico di Campoli/Telese

G GERONTOL 2007;55:239-242

Hyperparathyroidism represents a rare disease especially in the elderly. In this paper, we describe a case of primitive hyperparathyroidism in a 77-year old female with parathyroid adenoma complicated by severe anemia and several osteolytic area.

Key words: Primitive hyperparathyroidism - Parathyroid adenoma - Hypercalcemia - Alkaline Phosphatase

Introduzione
L´iperparatiroidismo non é tra le patologie piú frequenti, soprattutto se si fa riferimento ad una popolazione anziana, dove il quadro clinico puó risultare sovrapponibile ad altre patologie piú tipiche dell´etá o ancora peggio confondersi con il fisiologico processo di invecchiamento.
Il nostro é il caso di una paziente anziana, da tempo sofferente di dolori ossei diffusi, che si ricovera presso la nostra unitá per un´anemia insorta da diversi mesi e che gradualmente si é andata aggravando. Dopo un percorso di indagini richieste per piú di un sospetto clinico, é stata posta diagnosi di iperparatiroidismo primitivo da adenoma paratiroideo.