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| Home > Giornale di Gerontologia > Numero 5, Ottobre 2008 |
Giornale di Gerontologia |
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 | | Numero 5, Ottobre 2008 - Volume LVI - Supplemento 2 |  | | Copertina |
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 |  | | Ricordando il prof. Francesco M. Antonini |
Sommario
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Presentazione
G Gerontol 2008;56(suppl 2):1-38
Nei giorni successivi alla sua improvvisa scomparsa, la nostra Società ha chiesto ai Soci di raccogliere ricordi ed impressioni sul prof. Francesco M. Antonini. Molti di tali ricordi sono stati raccolti in un numero speciale del Bollettino SIGG del Gennaio 2008, ma molti altri sono arrivati successivamente e sono presentati, insieme ai primi, in questo supplemento del Giornale di Gerontologia, interamente dedicato alla memoria di uno dei “padri fondatori” – probabilmente il primo ed il più originale – della nostra disciplina. L’obiettivo di questa raccolta è la composizione di un vivido mosaico che, crediamo, offrirà l’opportunità non solo di ricostruire la complessa figura di uomo e di scienziato del prof. Antonini, ma anche di delineare – attraverso la citazione di molte delle sue idee ed originali intuizioni – una sorta di manifesto della Geriatria italiana. Molti di questi ricordi sono stati raccolti “a caldo”, e risentono dell’ondata di emotività suscitata dalla improvvisa perdita: si è voluto mantenerli tali, con minime correzioni editoriali che non togliessero loro spontaneità, anche a costo di qualche frammentarietà e disomogeneità. Come in un mosaico, nessuna delle tessere è essenziale ma tutte insieme, con colori e sfumature differenti, citazioni dottrinali frammiste a ricordi personali ed episodici, contribuiscono a generare l’immagine complessiva. Una immagine viva ed attuale, priva di carica retorica in quanto il più delle volte con elementi personali e quasi intimi; una immagine che, ne siamo convinti, al prof. Antonini sarebbe piaciuta assai di più di una paludata commemorazione accademica. Una immagine nella quale intuizione, anticipazione, visione pionieristica, fantasia, coraggio delle proprie idee, sono i termini che più ricorrono nel ricordo di coloro che hanno conosciuto, amato, talora criticato – anche aspramente – Francesco Antonini; nel ricordo di coloro che, comunque e qualunque rapporto abbiano avuto con lui, nel loro processo di crescita culturale e professionale, non hanno potuto sottrarsi ad un confronto con la sua figura. Per la sua lunghissima vita accademica – nella quale ha raggiunto assai giovane posizioni di massimo rilievo – Francesco Antonini ha attraversato più epoche, caratterizzate da trasformazioni assai significative, rapidissime e talora tumultuose, della medicina, della ricerca scientifica, della genesi e trasmissione del sapere. Trasformazioni che mai lo hanno visto in posizione di conservazione, ma sempre curioso della novità, degli spunti di originalità. Per questa lunga presenza nella vita della Facoltà Medica di Firenze – oltre che nella cultura geriatrica e gerontologica nazionale ed internazionale – ho voluto che fosse da introduzione alla raccolta di ricordi, il contributo di Giovanni Orlandini che, da studente prima e da collega e Preside poi, ha assistito all’intera carriera di Francesco Antonini sino alla sua scomparsa, fornendo l’immagine ancora viva di una Accademia “nobile”, nella quale si respira l’aria di idee forti, di ricerca scientifica forse ancora in embrione ma certamente piena del fascino delle nuove avventure, con la guida di Maestri di alto profilo morale ed intellettuale. Credo che i contributi qui raccolti, dei quali ringrazio coloro che hanno sentito l’esigenza di dedicare un poco del loro tempo al ricordo – sempre vero e del tutto disinteressato – di Francesco Antonini, forniscano la migliore testimonianza di quanto sia ancora “in mezzo a noi” la figura complessa e di assoluto rilievo di colui che, per tutti noi, è stato Maestro. Firenze, Ottobre 2008
Niccolò Marchionni
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Introduzione
Ho avuto il privilegio e la grande fortuna di conoscere Francesco M. Antonini alla fine degli anni ‘50 quando, studente dell’ultimo anno di Medicina, frequentavo la Clinica Medica diretta dal prof. Enrico Greppi. Fino dal primo incontro rimasi affascinato dalla sua poliedrica personalità, ricca di fantasia, dal suo entusiasmo per la ricerca scientifica, basata su una solida cultura non solo medica ma anche umanistica, e dal suo felice intuito per le problematiche sanitarie emergenti ed allora avveniristiche, quali le malattie dismetaboliche, l’invecchiamento, l’emergenza territoriale ed altre ancora. Per queste sue doti senza dubbio Antonini può e deve essere considerato il migliore allievo del suo Maestro, ed anche il suo prediletto, avendo seguito il solco da lui tracciato fino a renderlo più profondo e più fertile. D’altra parte, Antonini frequentava assiduamente casa Greppi ed aveva stabilito rapporti di familiarità con i figli Greppi, in modo particolare con Desi, mia compagna di studi. Non posso certo dimenticare le serate (ed anche qualche nottata!) trascorse nei fatiscenti sotterranei della Clinica Medica, adattati approssimativamente a laboratori, a dosare l’insulina nel sangue con metodiche innovative, ed a valutare le variazioni del tasso di colesterolo ematico in soggetti sottoposti a diete particolari. E non posso non ricordare come, il 4 luglio 1958, solo un giorno prima della laurea, fui il primo studente in assoluto a sostenere con Antonini l’esame di Gerontologia, disciplina complementare che proprio in quell’anno accademico era stata attivata: ovviamente il voto con il quale superai l’esame fu 30 e lode! In seguito la mia strada si allontanò da quella di Antonini, ma con lui sono sempre rimasto unito da un intimo legame, basato sul rispetto reciproco e sulla consapevolezza che la carriera universitaria necessita di impegno, dedizione e lealtà. Negli anni successivi la carriera di Antonini fu luminosa e ricca di iniziative che ebbero anche un notevole impatto sulla sanità fiorentina. Basti pensare alla realizzazione della prima Unità Coronarica Mobile, basata su una esperienza vissuta da Antonini a Dublino ed attuata in collaborazione con la Misericordia, alla costituzione del primo reparto di Terapia Intensiva cardiologica geriatrica, all’attivazione della Scuola diretta a fini speciali per Fisioterapisti, alla valorizzazione della Geriatria e Gerontologia con relativo reparto di degenza e Scuola di Specializzazione, e tanto altro ancora in ambito locale, nazionale e internazionale. Certamente Antonini, vero spirito geniale e ricco di idee, non appena vedeva realizzato un suo progetto, lo cedeva ad uno dei suoi allievi per dedicarsi ad altre iniziative. Nel 1986, eletto Preside della Facoltà Medica fiorentina, di nuovo le nostre strade si incontrarono e così per alcuni anni ebbi l’onore di avere fra i più illustri membri della Facoltà proprio Francesco Antonini, con il quale potei collaborare fino ad assicurare nel 1990, anche grazie all’impegno leale e disinteressato di Antonino D’Alessandro, la sua degna successione nella leadership della Geriatria fiorentina nella persona di Giulio Masotti. Anche dopo il pensionamento, Antonini mantenne il suo impegno nella disciplina a lui sì cara e continuò a rappresentare un punto di riferimento per allievi e colleghi e, fino a un anno dalla sua scomparsa, non disertò mai la tradizionale festa di Natale organizzata dal suo successore e dai suoi allievi nell’Istituto che egli aveva creato. Certamente la sua personalità così multiforme e al contempo anticonformista mancherà a tutti noi. Firenze, Agosto 2008
Giovanni E. Orlandini Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Università di Firenze
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Francesco M. Antonini nel ricordo di:
Alberto Baroni (Firenze) Vincenzo Canonico (Napoli) Pier Ugo Carbonin (Roma) Alberto Cester (Dolo, Venezia) Renzo Cisbani (Firenze) Ludovico Coppola (Napoli) Gaetano Crepaldi (Padova) Alfonso Cruz-Jentoft (Madrid) Antonino D’Alessandro (Firenze) Mauro Di Bari (Firenze) Luigi Ferrucci (Baltimore) Giovanni Gelmini (Casalbuttano, Cremona) Luigi G. Grezzana (Verona) Antonio Guaita (Abbiategrasso, Milano) Stefano Magnolfi (Prato) Giorgio Mancini (Macerata) Marco Mannucci (Firenze) Niccolò Marchionni (Firenze) Alessandro e Federica Margiotta (Brescia) Giulio Masotti (Firenze) Giuseppe Paolisso (Napoli) Mario Passeri (Parma) Franco Rengo (Napoli) Gianfranco Salvioli (Modena) Umberto Senin (Perugia) Gabriele Toigo (Trieste) Marco Trabucchi (Brescia) Andrea Ungar (Firenze) Giorgio Valenti (Parma) Andrea Vannucci (Firenze)
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ECHI DALLA STAMPA
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Francesco M. Antonini: una vita in immagini
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