Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 6, Dicembre 2008 - Volume LVI

Copertina

Sommario

Editoriale

La formazione in medicina nel sistema universitario italiano: geriatria, medicina interna, medicina generale e medicina d´urgenza

G. Salvioli
Cattedra di Geriatria e Gerontologia, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G Gerontol 2008;56:583-590

Parole chiave: Medicina - Insegnamento - Geriatria - Medicina d´urgenza - Medicina di famiglia
Key words: Medicine - Education - Geriatrics - Emergency medicine - Family medicine

Premesse
Gli argomenti considerati e discussi nel Forum tenutosi a Modena il 19 e 20.9.2008 (http://www.geriatria.unimo.it/PDF/Forum%20per%20sito.pdf) hanno attinenza con recenti titoli di articoli comparsi su riviste scientifiche; in particolare: Crisis in medical education and training; Care should be based on continuous healing relationships; Transitional care requires new competencies; Medicine must change to serve an ageing society; A challenge of academia: meeting the healthcare needs of the growing number of older adults; Revitalisation of primary care.

Commenti e proposte sull´Accreditamento delle U.O. di Geriatria nell´Ospedale -
Criteri aggiuntivi qualificanti per definirne la specificitá


G. Salvioli
Cattedra di Geriatria e Gerontologia, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G Gerontol 2008;56:591-592

Parole chiave: Accreditamento - Unitá operative di geriatria - Regione Emilia- Romagna
Key words: Accreditation - Geriatric division - Emilia-Romagna region

I criteri aggiuntivi (o meglio qualificanti oppure caratterizzanti) per l´accreditamento delle Uo ospedaliere di Geriatria da suggerire alla Regione Emilia-Romagna devono essere semplici e di facile lettura e verifica. l´accreditamento, definito istituzionale 1, giá effettuato negli ultimi 2 anni non ha considerato le Uo denominate di Geriatria: cosí queste sono state accreditate in modo generico e aspecifico. Non si deve dimenticare che l´attivitá giá svolta dalle Uo di Geriatria é sommariamente descritta nella carta dei servizi delle aziende di appartenenza; anche gli obiettivi specifici dell´anno in corso sono riportati nel cosiddetto budget che di solito fa riferimento quasi esclusivamente a spese e a costi.

La scuola italiana é veramente in crisi?

G. Salvioli
Cattedra di Geriatria e Gerontologia, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G Gerontol 2008;56:593-596

Parole chiave: Scuola - Universitá - Crisi
Key words: School - University - Crisis

In questi giorni si legge e si ascolta di tutto sui problemi dell´educazione e della scuola italiane; le tante parole e gli argomenti non considerano alcuni punti fondamentali emersi nel tempo da indagini qualificate che riguardano la preparazione effettiva degli studenti e cioé i risultati ottenuti: sono questi parametri il punto di riferimento per decidere i cambiamenti necessari. l´educazione primaria, secondaria e terziaria sono state associate forse impropriamente nelle discussioni; la scuola dell´obbligo ha struttura e missione ben diverse dall´Universitá. Tuttavia i tre livelli di scuola (primaria, secondaria e terziaria) costituiscono un tutt´uno; non ci sará eccellenza all´apice della piramide (Universitá) se la qualitá dei due livelli inferiori non migliorerá adeguandosi ai livelli delle nazioni piú evolute.

Articoli daggiornamento

Inibitori del DPP-4 e sitagliptina: aspetti clinico-farmacologici nei soggetti anziani

G. PERRIELLO
Sezione di Medicina Interna e Scienze Endocrine e Metaboliche, Dipartimento di Medicina
Interna, Universitá di Perugia

G Gerontol 2008;56:611-616

Parole chiave: Sitagliptina - DPP-4 - Diabete tipo 2 - Anziano
Key words: Sitagliptin - DPP-4 - Type 2 diabetes - Elderly

Introduzione
La terapia del diabete mellito nei soggetti con etá superiore ai 65 anni é piú impegnativa ed insidiosa rispetto a quella che comunemente si realizza nella popolazione adulta piú giovane, a causa delle modificazioni fisiologiche legate all´etá, presenza di malattie associate e necessitá di impiegare diversi farmaci per curare varie patologie. Gli obiettivi glicemici perseguibili nella maggioranza della popolazione diabetica, cosí come gli approcci per raggiungerli, devono essere adattati alla situazione clinica dell´individuo anziano, prendendo in considerazione oltre all´etá, lo stato generale, l´aspettativa di vita ed eventuali fragilitá del soggetto. Per questi motivi la prevenzione dell´ipoglicemia, piuttosto che il raggiungimento di valori glicemici quasi normali, é il principale obiettivo delle terapia ipoglicemizzante.

Le metodiche di laboratorio del dosaggio del D-dimero plasmatico nella diagnosi di esclusione di embolia polmonare nel paziente anziano

S. Sicilia, D.L. Urso*, L. Luchetti**, N. Cosentino***, F. Pignataro*
U.O. di Laboratorio di Patologia Clinica, P.O. ″V. Cosentino″, Cariati (CS);
* U.O. di Pronto Soccorso, P.O. ″V. Cosentino″, Cariati (CS);
** U.O. di Geriatria, Ospedale ″Guglielmo Da Saliceto″, Azienda Usl di Piacenza;
*** U.O. di Cardiologia, P.O. ″V. Cosentino″, Cariati (CS)

G Gerontol 2008;56:617-622

Parole chiave: Embolia polmonare - Trombosi venosa - D-dimero - Anziano
Key words: Pulmonary embolism - Venous thromboembolism - D-dimer - Elderly

Introduzione
Studi su ampie popolazioni hanno mostrato un´incidenza annua di embolia polmonare (EP) nei paesi occidentali, tra i 20,8 ed i 145 casi per 100.000 abitanti, dimostrando quindi una patologia assai comune, tenendo presente che il 90% degli episodi fatali di EP si verificano in pazienti ultra65enni, con una maggiore incidenza nella fascia di etá compresa tra 66 e 75 anni, senza una differenza significativa tra i due sessi. La diagnosi di EP é difficile in quanto la sintomatologia clinica é variegata e tutti i test obiettivi presentano delle limitazioni. La mancanza di specificitá della diagnosi clinica di malattia é evidente dagli esami post-mortem che dimostrano come la maggior parte dei casi di EP non sia diagnosticata. Sebbene l´incidenza di malattia aumenti con l´aumentare dell´etá non ci sono molti studi che definiscono le basi epidemiologiche dell´ep e della trombosi venosa profonda (TVP) nella popolazione anziana. Un terzo dei pazienti con TVP sintomatica manifesta una ep. Nonostante la terapia anticoagulante, la TVP recidiva frequentemente nei primi mesi dall´evento iniziale ed il decesso avviene in circa il 6% dei casi di TVP e nel 12% dei casi di EP ad un mese dalla diagnosi. Una ragione della scarsa accuratezza della diagnosi clinica di ep é che essa puó presentarsi sotto forma di sindromi cliniche differenti (infarto polmonare, cuore polmonare acuto o dispnea acuta inspiegabile). Queste sindromi sono del tutto differenti nella loro presentazione e ciascuna ha segni clinici e di laboratorio differenti. La diagnosi di EP é ulteriormente complicata nel soggetto anziano in cui la presenza di comorbilitá rende il quadro clinico ancora meno specifico. Sebbene il tasso di mortalitá dei pazienti trattati per EP si é ridotto dall´8% a meno del 5% 7-9, tuttavia il miglioramento della terapia ha un impatto modesto sulla mortalitá. Una corretta diagnosi unitamente ad una piú efficace prevenzione della EP rappresenta la piú grande opportunitá per migliorare la prognosi nei pazienti anziani con EP.

Sessualitá e senescenza

C. Buizza, C. Cristini
Sezione di Psicologia, Facoltá di Medicina e Chirurgia, Universitá di Brescia

G Gerontol 2008;56:623-632

Parole chiave: Sessualitá - Invecchiamento - Affettivitá - Relazione
Key words: Sexuality - Aging - Affectivity - Relation

Introduzione
La sessualitá é un complesso evento psicofisico che concerne le esperienze relazionali, la comunicazione intima, lo sviluppo affettivo e cognitivo, l´insieme delle memorie implicite, peculiari di ciascun individuo, le modificazioni somatiche; presenta una varietá di modulazioni soggettive. La dimensione emotiva riflette, per l´intero ciclo di vita, l´entitá semantica fondamentale della sessualitá; l´affettivitá ne costituisce il tessuto, intersecandosi con ció che di essa appare piú corporeo.

Articoli originali

Evoluzione dell´utenza in una Residenza Sanitaria Assistenziale lombarda dal 2005 al 2007

S. Domenighini, J.P. Ramponi*, G. Orizio, U. Gelatti
Sezione Di Igiene, Epidemiologia e Sanitá Pubblica, Universitá di Brescia;
* Residenza Sanitaria Assistenziale ″Tilde e Luigi Colosio″, Rodengo Saiano (Bs)

G Gerontol 2008;56:597-604

Aim: The aim of this study was to analyze the changes from 2005 to 2007 in residents in a nursing home in the Lombardy Region of Italy.

Method: We studied the number and the kind of chronic diseases occurring, as well as the most frequent acute events. We performed a comparative analysis of the daily fee and the cost of pharmacological treatment for acute events.

Results: Over the three years we found a decrease in cardio-circulatory diseases (-2.5%), genitourinary diseases (-1.4%) and neurological diseases with behavioral disorders (-1.3%). We observed an increase in gastrointestinal (+2.7%), skeletal (+1.3%), respiratory (+0.9%) and neurological (+0.3%) diseases. The analysis showed an increase in the average number of acute events per patient, from 0.5 to 0.8. The average number of pulmonary edemas per subject remained constant (0.2), whereas episodes of pneumonia in COPD patients increased (from 0.2 to 0.3), as did delirium events (from 0.1 to 0.3).

Conclusions: These results suggest that this issue requires further study in order to implement management models allowing nursing homes to offer facilities that better meet the new health needs of the population.

Key words: Nursing Home - Chronic diseases - Co-morbidity - Elderly people

Impiego del Sistema di Valutazione Multidimensionale RUG III nelle Strutture Residenziali calabresi

A. Malara1 2, C. Caruso, F. Ceravolo3, G.F. Renda4, M.G. Richichi5, A. Rotundo6, G. Sgró7, F. Spadea8
Coordinamento Scientifico Anaste Calabria
1 Casa Protetta ″Madonna Del Rosario″, Lamezia Terme (Cz);
2 Rsa ″Villa Elisabetta″, Cortale (Cz);
3 Casa Protetta ″San Domenico″, Palermiti (Cz);
4 Rsa ″Ippolito Dodaro″, Falerna (Cz);
5 Rsa ″Antonino Messina″, S. Eufemia D´Aspromonte (Rc);
6 Rsa ″ S. Giuseppe″, Cotronei (Kr);
7 Istituto ″Fondazione Betania Onlus″, Catanzaro (Cz);
8 Rsa ″ Casa Amica″, Fossato Serralta (Cz)

G Gerontol 2008;56:605-610

Objectives: This paper describes the preliminary results of a project funded by Scientific Coordination ANASTE Calabria on experimentation of RUG-III (Resource Utilization Groups-version III) classification system as a method for measuring time, care needs and case mix of nursing homés residents.

Methods: RUG-III uses a subset of MDS/RAI assessment items to determine nursing home resources and the staff time costs. In this study, undertaken between January and February 2008, the residents are grouped into one of seven main categories based on the relationship between their clinical characteristics and the staff time involved in providing their care. The sample included 174 nursing homés residents from five ″Residenze Sanitario-Assistenziali″ as RSA and three ″Case Protette″ located in Calabria.

Results: The distribution of residents by RUG-III clinical groups, explained that the largest group consisted of those of Rehabilitation (51%), Clinically Complex (14,7%), Reduced Physical Function (9,20%) and Extensive Care (9,20%). The average resource for one resident in terms of care time was 317,89 minutes/day for RSA and 203,43 minutes/day for Case Protette.

Conclusions: The various methods used in Calabria, are not able to determining the different work-load measurement for nursing care. The RUG-III system effectively could be used as a method of identifying the real amount of nursing resources required by residents in long-term care.

Key words: Long term care - Comprehensive Geriatric Assessment - Nursing

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G Gerontol 2008;56:633-641

Indice per Argomenti

G Gerontol 2008;56:642-643