RAZIONALE
Quando la demenza insorge in un anziano essa non viene a colpire un soggetto nel pieno della sua integrità psicofisica, con la massima capacità di reazione come nel caso dell’adulto, ma un soggetto in equilibrio instabile, sia per la minore efficienza dei diversi meccanismi di compenso indotta dall’invecchiamento, sia perché assai frequentemente affetto da altre malattie, manifeste o latenti, e quindi costretto ad assumere contemporaneamente più farmaci. Questo è ancora più vero nel grande vecchio, soggetto che presenta una condizione di particolare fragilità per la ridotta capacità omeostatica conseguenza della sensibile contrazione delle riserve funzionali da invecchiamento estremo, della coesistenza di altre malattie croniche in avanzata fase di sviluppo, della frequente concomitanza di disabilità, di condizioni socio-ambientali difficili, talora addirittura critiche, a causa di povertà e/o solitudine. E’ sulla base di queste considerazioni che la medicina geriatrica propone la Valutazione Multidimensionale come metodologia di approccio e gestione alla molteplicità e complessità delle problematiche del paziente anziano in quanto essa prende in considerazione tutti gli elementi indispensabili non solo per la diagnosi ma anche per la definizione dei piani di trattamento ed assistenziali.
OBIETTIVI
Il Progetto ReGAl ha come obiettivo quello di attivare in ogni regione Centri Geriatrici Esperti, definiti sulla base di standard funzionali e organizzativi che garantiscano, su tutto il territorio nazionale, una idonea qualità di valutazione e di assistenza agli anziani con problematiche cognitivo-comportamentali. Ciò è reso possibile uniformando la metodologia di approccio al paziente mediante l’utilizzo di una cartella clinica strutturata secondo i principi della valutazione multidimensionale. Essa delinea il percorso da seguire per la diagnosi e la stadiazione della demenza, definisce il livello di disabilità e le condizioni sociali del paziente, individua i bisogni assistenziali nonché l’impatto che la malattia ha sulla famiglia e sul caregiver. La cartella ReGAl, che è strumento informatizzato, consente l’inserimento ed il collegamento in rete dei vari Centri, che possono così partecipare alla creazione di una banca dati nazionale sulla demenza nell’anziano, utilizzabile per comuni progetti di ricerca scientifica.
LA CARTELLA REGAL
La cartella è composta da diverse Sezioni. La Sezione anamnestica permette di raccogliere le principali informazioni sui dati personali del paziente, sia fisiologici che patologici, nonché quegli aspetti di anamnesi familiare che possono essere di particolare interesse ai fini della diagnosi. Segue la Sezione dell’esame obiettivo e della valutazione psicometrica e comportamentale, suddivisa in due livelli: il primo, obbligatorio, contiene i test e le scale indispensabili a definire il tipo e l’entità dei deficit cognitivi; il secondo, facoltativo, fa riferimento a test di approfondimento diagnostico. Altre Sezioni sono quelle relative alle indagini di laboratorio e strumentali di routine; al neuroimaging; alla valutazione dello stato funzionale; all’impatto della malattia su chi si assiste il paziente.
La cartella ReGAl, prevede inoltre la possibilità di: - seguire nel tempo il paziente aggiornando i dati che descrivono l’evolversi della malattia; - registrare ogni modificazione del programma terapeutico (farmacologico e non) ed assistenziale; - Certificare il grado di invalidità sia per l’accesso a programmi riabilitativi che a fini legali e pensionistici.
La cartella ReGAl, rappresenta infine un utile strumento di formazione per il personale coinvolto nella diagnosi ed assistenza dell’anziano demente.
Gli aggiornamenti della Cartella sono disponibili all’indirizzo: http://www.fsm-telese.it/Progetto_REGAL/Index_REGAL.htm
Connessione server attiva dalle ore 9:00 alle ore 17:00 dal Lunedì al Venerdì
Supporto tecnico: Biancardi Arcangelo 0824/909643 Pezzella Pasquale 0824/909642 Numero Verde: 800 - 390960
LO SVILUPPO DEL PROGETTO
- Individuazione di Centri Regionali di riferimento e loro inserimento nella rete ReGAl dopo training sull’utilizzo della cartella informatizzata - Progressiva estensione della rete ReGAl mediante l’attivazione di Centri Geriatrici Esperti - Creazione del Centro Informatico per la raccolta dati, accessibile mediante Numero Verde - Attivazione del Centro Clinico per il controllo di qualità dei dati - Attivazione della Banca Dati presso la sede SIGG di Firenze - Elaborazione di specifici progetti di ricerca (v. Statuto)
STATUTO
In data 8 marzo 2001, in Firenze, il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria delibera 1. Di istituire il "Comitato Scientifico ReGAl" ed il Comitato Etico; 2. Di determinare composizione e funzioni del Comitato Scientifico ReGAl e del Comitato Etico in conformità al Regolamento che viene allegato al presente verbale per formarne parte integrante; 3. Di nominare, quali componenti del Comitato Scientifico, fino a rinunzia o revoca, i soci: - Umberto Senin - Giuseppe Abate - Domenico Cucinotta - Patrizia Mecocci - Gianluca Miconi - Gianfranco Salvioli - Orazio Zanetti - Dino Vitale (Responsabile Informatico del Progetto) 4. Di nominare il Prof. Umberto Senin, Coordinatore del Gruppo di Studio SIGG sull’Invecchiamento Cerebrale, Coordinatore del Comitato Scientifico del Progetto ReGAl; 5. Di nominare quali componenti del Comitato Etico i signori: - Gabriella Salvini Porro - Federazione Italiana Alzheimer - Vincenzo Castiglione - Presidente ARAD (Associazione Ricerca e Assistenza Demenze) - Dott.ssa Zancocchia - Novartis 6. Di disporre che le spese di funzionamento del Comitato Scientifico disposte in conformità al Regolamento siano imputate al bilancio della Società.
REGOLAMENTO
1. E’ costituito, ai sensi dell’art. 39 dello Statuto della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) il "Comitato Scientifico del Progetto ReGAl" . 2. Il Comitato, nel rispetto delle finalità associative, di tutte le norme statutarie e delle direttive generali impartite dagli organi statutari della SIGG, ha la funzione di gestire il progetto Rete Geriatrica Alzheimer (ReGAl). 3. Il Progetto ha l’obiettivo di attivare in ogni regione italiana dei Centri Geriatrici esperti nella diagnosi e nel trattamento dei disturbi cognitivi e delle demenze nell’anziano mediante la utilizzazione di una cartella clinica standardizzata e computerizzata. Il progetto prevede inoltre la creazione di una banca dati epidemiologica presso la sede SIGG di Firenze, Via G.C. Vanini 5, da mettere a disposizione della comunità scientifica. 4. La SIGG è l’esclusiva proprietaria della banca dati ReGAl. 5. Il Comitato Scientifico è formato da 8 membri di cui uno con funzione di Coordinatore. 6. I membri del Comitato Scientifico ed il Coordinatore sono nominati dal Consiglio direttivo della SIGG fino a revoca o rinunzia. Il Comitato funziona purché sia in carica almeno la metà dei membri. 7. Il Comitato Scientifico si riunisce ordinariamente presso la sede della SIGG, o comunque in Italia, su convocazione del Coordinatore o del Presidente della SIGG, quando egli lo ritenga opportuno o quando gliene facciano richiesta almeno due membri del Comitato. 8. La partecipazione al Comitato è gratuita. 9. Nella sua attività, il Comitato potrà avvalersi di consulenti estranei con il consenso del Presidente e del Tesoriere della SIGG, con riguardo agli aspetti economici della collaborazione. 10. Per l’esercizio delle funzioni indicate nell’art. 3, il Comitato Scientifico ha l’esclusiva titolarità della banca dati nel rispetto delle condizioni seguenti: (a) i dati raccolti presso i Centri ReGAL devono essere anonimi, salvo che l’abbinamento dei dati identificativi dell’interessato sia temporaneo ed essenziale per il risultato della ricerca. (b) deve essere assicurato che presso i Centri ReGAl siano rispettate le procedure relative al consenso informato degli interessati, che deve includere anche uno specifico riferimento alla ricerca epidemiologica oggetto del presente regolamento. (c) devono essere rispettate tutte le condizioni previste dalla L. n. 675/1996 e successive modificazioni e dall’Autorizzazione generale n. 2/2000 del Garante per la protezione dei dati personali. 11. Per la utilizzazione della banca dati è necessario inoltrare dettagliata richiesta al Comitato Scientifico, che ha il compito di verificarne la congruità così come la sua corretta utilizzazione. 12. Qualunque comunicazione e/o pubblicazione effettuata utilizzando la banca dati ReGAl necessita del consenso del Comitato Scientifico e deve indicare l’origine dei dati utilizzati. 13. Le comunicazioni e/o pubblicazioni prodotte da terzi devono prevedere l’inserimento di almeno 1 membro del Comitato Scientifico o di persona nominata da esso, che parteciperà attivamente. Figureranno come Autori coloro che avranno contribuito alla formulazione della ipotesi originale e/o alla elaborazione dei dati e/o alla stesura del lavoro. 14. Tutte le comunicazioni e/o pubblicazioni prodotte utilizzando la banca dati ReGAl devono riportare l’elenco dei Centri che hanno partecipato alla sua costituzione. 15. La SIGG deve essere sempre citata in qualsiasi comunicazione ai media relativa alle attività ed ai risultati del Progetto ReGAl. |