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2.
METODOLOGIA
UTILIZZATA PER LA MESSA
A
PUNTO DELLE LINEE GUIDA
In accordo con le conclusioni del Consensus Statement
del National Institute of Health (USA) e della Comprehensive Geriatric
Assessment Position Statement dellAmerican Geriatrics Society
(aggiornamenti disponibili on-line sul sito WEB www.americangeriatrics.org), la
Valutazione Multidimensionale Geriatrica è una valutazione multidisciplinare
nella quale: 1. sono identificati, descritti e spiegati i molteplici problemi di
un individuo anziano; 2. vengono definite le sue capacità funzionali; 3. viene
stabilita la necessità di servizi assistenziali; 4. viene sviluppato un piano
di trattamento e di cure, nel quale i differenti interventi siano commisurati ai
bisogni ed ai problemi
1-7
E stato dimostrato che la cura dellanziano in
un servizio sanitario è più efficace quando si tengano in considerazione e si
affrontino gli elementi che contribuiscono allo sviluppo della fragilità
in età avanzata. Questi elementi sono identificabili con la procedura di VMD,
che esplora le seguenti aree
8-16
:
-
salute fisica
-
stato
cognitivo
-
stato
psico-emozionale
-
stato
funzionale
-
condizione
socioeconomica
-
ambiente di
vita.
2.1.1
La letteratura internazionale ha dimostrato che la VMD ed il piano di
intervento che da essa deriva costituiscono lelemento specifico,
caratterizzante dellassistenza continuativa al paziente anziano. La VMD
aumenta laccuratezza diagnostica e la messa in opera di interventi capaci di
rallentare il declino funzionale, ridurre la mortalità e migliorare la qualità
della vita di anziani fragili10;13
. Luso della VMD
dovrebbe permettere anche una maggiore appropriatezza nelluso delle risorse,
una riduzione dei costi, ed un miglioramento dellorganizzazione e della
qualità assistenziale, ma le evidenze in questo senso sono indirette e molto
limitate
17
.
2.1.2
Questa metodologia, introdotta nel nostro Paese dalla Società Italiana di
Gerontologia e Geriatria (SIGG), è stata recepita dal Progetto Obiettivo Salute
dellAnziano (POSA, 1992) e successivamente dal Piano Sanitario Nazionale
1998-2000
18;19
.
2.1.3
Il POSA, inserito nei Piani Sanitari Nazionali 1994-1996 e 1998-2000
18;19
(http://www.aging.cnr.it/sp5.htm) ha infatti proposto un sistema di assistenza
sociosanitaria integrata, a rete, che prevede la utilizzazione della VMD da
parte di un team multidisciplinare che si costituisce nella Unità di
Valutazione Geriatrica (UVG).
2.1.4
I Piani Sanitari Regionali hanno recepito le indicazioni del POSA,
realizzandole tuttavia in maniera parziale e/o disomogenea
20
.
2.1.5
Partendo da questa constatazione, un gruppo di esperti ha proposto al
Ministero della Sanità il progetto finalizzato "La Valutazione
multidimensionale come strumento guida per l'anziano fragile nella rete dei
servizi di cura continuativa" (ICS 110.1 RF 98.98).
2.1.6
Il gruppo di esperti comprende le figure professionali coinvolte a vario
titolo nelle problematiche concernenti la VMD (medici di medicina generale,
geriatri, fisiatri, fisioterapisti, terapisti occupazionali, infermieri,
assistenti sociali, esperti di gestione e di metodologia), rappresentanti del
volontariato e delle organizzazioni dei malati.
2.1.7
Il Laboratorio di Epidemiologia Clinica della sede di Firenze
dellIstituto Nazionale di Ricovero e Cura degli Anziani (INRCA) ha funzionato
da Centro Coordinatore. Firenze è la città dove si sono svolte le riunioni
plenarie del gruppo di lavoro ed è anche la sede della SIGG e della Società
Italiana di Medicina Generale (SIMG), che hanno dato un contributo fondamentale
alla stesura di queste LG. Il progetto, iniziato nell'Aprile 1999, è stato
completato nel Settembre 2001.
2.2.2
La revisione della letteratura è stata effettuata consultando Medline,
Current Contents ed il database della Cochrane Library. Si è
utilizzato un approccio standard, facendo riferimento a tre serie di parole
chiave in tutte le possibili combinazioni di X, Y e Z:
|
Parole
chiave utilizzate per la ricerca bibliografica. |
|
|
Serie
X |
aging, older persons, elderly, frailty, frail
persons, frail elderly |
|
Serie Y |
multidimensional evaluation, comprehensive geriatric
assessment, functional assessment, quality of life, quality of life,
disability, comorbidity |
|
Serie Z |
health care service, hospital, rehabilitation, nursing home, long term
care, home care, day hospital, primary care, acute care, intensive care |
Articoli rilevanti sono stati indicati dai membri del
gruppo sulla base della loro esperienza. Inoltre, sono stati consultate
manualmente le ultime 10 annate delle seguenti riviste: Journal of the American Geriatric Society, Journals of Gerontology,
Aging Clinical and Experimental Research, JAMA, Lancet, New England Journal of
Medicine, Medical Care, Age and Ageing, British Medical Journal, Giornale di
Gerontologia.
La
selezione degli articoli si è basata sulla seguente classificazione gerarchica:
1.
Trial controllati randomizzati (RCT) e meta-analisi di RCT
2.
Studi osservazionali o studi condotti su piccoli gruppi
3.
Indicazioni contenute in conferenze di consenso nazionali ed
internazionali.
2.2.3
I membri del gruppo convengono che il livello medio della "migliore
evidenza possibile" non è stato sempre soddisfacente e che è necessario
aumentare sostanzialmente la quantità e la qualità dei progetti di Ricerca
Sanitaria in ambito geriatrico, unica strategia che consentirà in futuro
laggiornamento di questo documento.
2.3
Problemi nella selezione della letteratura
2.3.1
Per
la realizzazione della VMD è indispensabile il coinvolgimento di una équipe
multiprofessionale che oltre a gestire la valutazione decide anche il piano
individuale di intervento. In queste LG, léquipe multidisciplinare viene
definita come Unità Valutativa e di Intervento
Geriatrico (UVIG), a sottolineare linscindibilità delle due funzioni.
2.3.2 Numerose sono le prove di efficacia della VMD. Esse derivano da studi condotti in strutture assistenziali alquanto diverse fra loro per case-mix, organizzazione, protocolli di intervento, tipologia del personale, disponibilità di una rete di servizi. Queste differenze potrebbero costituire fattori limitanti la generalizzabilità dei risultati. Sulla base di questa considerazione, il gruppo di esperti auspica che sperimentazioni dirette sulluso della VMD vengano implementate nella realtà italiana. A tale proposito, si deve tenere conto che
gli
strumenti di VMD utilizzati non sono stati sempre gli stessi, e non ne è
mai stata verificata la comparabilità, mancando spesso la descrizione della
loro struttura;
alcuni
strumenti di VMD sono stati validati nella loro versione originale, in
genere in lingua inglese. Non è affatto garantito che la loro validità
venga mantenuta nella versione tradotta;
la
legislazione nazionale e regionale può rappresentare una limitazione
assoluta o relativa allapplicazione di modelli di VMD e UVIG, già
sperimentati con successo nellambito di sistemi sanitari e sociali di
altre nazioni
21
;
I
campioni di popolazione anziana in cui sono stati condotti gli studi di
efficacia della VMD sono estremamente eterogenei.
2.4.1
Queste LG forniscono indicazioni sulle prove di efficacia della VMD
nellassistenza allanziano fragile, mentre non intendono entrare nel merito di
specifiche scelte terapeutiche.
2.4.2
Per comprendere le indicazioni contenute in questo documento, si rimanda ai
capitoli 3 e 4 che definiscono il contesto culturale nel quale le LG sono state
sviluppate.
2.5.1
Le LG si rivolgono a tutte le figure professionali sanitarie e sociali che a
diverso titolo svolgono un ruolo nella cura e assistenza degli anziani fragili.
2.5.2
Le LG si rivolgono anche a tutti coloro che agiscono nellambito della
programmazione e gestione dei servizi socio-sanitari (Ministero della Sanità,
Ministero del Welfare, Regioni, Province, Comuni, Aziende Sanitarie ed
Ospedaliere, Distretti). Infatti, le LG dovrebbero consentire la
costruzione del sistema
informativo indispensabile per ottimizzare i percorsi assistenziali degli
anziani fragili nella rete dei servizi di assistenza continuativa.
2.5.3
Gli attori della VMD verranno identificati nei vari capitoli, anche se
nelle diverse realtà regionali etichette simili possono indicare
operatori con funzioni e ruoli professionali differenti. Infatti, le LG danno
rilevanza più alle prove di efficacia
ottenute con la VMD che al tipo
di operatori. E essenziale, tuttavia, che tali operatori abbiano
unadeguata formazione in Gerontologia e Geriatria.
2.6
Il problema della valutazione economico-sanitaria della VMD
2.6.1
L'utilizzazione della VMD ha consentito in specifici contesti una migliore
allocazione delle risorse e, talvolta, veri e propri risparmi. Questo documento,
tuttavia non
contiene una specifica analisi economica (definizione del rapporto
costo-efficacia o costo-beneficio) della VMD. Infatti, molti degli studi
citati nelle LG sono stati condotti in Paesi anglosassoni, con sistemi di
finanziamento del Servizio Sanitario assai diversi da quello italiano dove è
molto carente lorganizzazione assistenziale territoriale allanziano
21
. La creazione di
banche-dati a seguito dellapplicazione di queste LG potrebbe consentire la
raccolta di informazioni sui flussi tra i vari setting, le scelte decisionali
all'interno della rete e i costi, lefficacia e la qualità della assistenza.
La disponibilità di queste informazioni è la premessa necessaria per avviare
unanalisi economica dellassistenza continuativa allanziano nella realtà
italiana. Pertanto, questo aspetto sarà inserito nelle future versioni di
questo documento perché la dimostrazione di un favorevole rapporto
costo/beneficio della VMD può contribuire a rompere lo scetticismo diffuso
sullefficacia della metodologia geriatrica.
1.
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3.
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