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3.1
Scopo
ed ambito di applicazione delle LG
Le LG
hanno lo scopo di fare il punto sulle prove di efficacia della VMD nei servizi
di assistenza continuativa all’anziano fragile, nonché di favorire la "sperimentazione
gestionale" a cui fa più volte riferimento la riforma sanitaria (Legge
229/99)
1
.
3.2 Difficoltà, limiti e generalizzabilità delle indicazioni
Alla dimostrazione di efficacia della VMD fa riscontro una
grande incertezza sui tempi, i modi e gli strumenti da utilizzare. In tale
prospettiva, questo documento va visto come una proposta di standardizzazione
necessaria
per passare dalla fase della discussione teorica a quella della sperimentazione
sanitaria. Nell'utilizzazione delle LG, le leggi e regolamenti nazionali
e regionali vanno sempre tenute nella giusta considerazione. Eventuali
discrepanze tra la legislazione vigente e le indicazioni contenute in questo
documento devono trovare una ricomposizione prima che sia possibile procedere
alla loro applicazione pratica.
3.3 Utilizzazione delle prove di efficacia
In
considerazione di quanto riportato sopra, si è ritenuto opportuno seguire un
identico schema per ognuno dei setting assistenziali presi
successivamente in considerazione. Tale schema prevede tre sezioni:
a.
La
prima sezione è la linea guida vera e propria e riporta
sinteticamente le raccomandazioni basate sulle prove di efficacia ottenute in un
determinato ambito assistenziale (servizi ospedalieri o servizi nel territorio);
b.
La
seconda sezione illustra le evidenze sulla base delle quali sono
state costruite le raccomandazioni riportate nella prima sezione;
c.
La
terza parte si riferisce alle raccomandazioni per l’implementazione
locale che il gruppo di lavoro, prima, ed i consulenti, successivamente,
hanno ritenuto opportuno inserire per facilitare il trasferimento delle evidenze
scientifiche nella pratica quotidiana. Questa seconda parte non si basa su prove
di efficacia dirette ma si limita a raccomandazioni derivanti dal consenso
ottenuto tra gli esperti e finalizzate a fornire elementi utili per la stesura
dei protocolli operativi di singole, specifiche reti di servizi (o di singoli
servizi).
Una
lista dei principali articoli che trattano del tema affrontato in ciascun
paragrafo può essere reperita nella sezione “Bibliografia”. Il formato
utilizzato per la stesura dovrebbe permettere di trovare sul sommario il
paragrafo a cui il lettore è interessato.
3.3.1
Per ciascuna raccomandazione contenuta nelle LG sono stati riportati il
livello di efficacia ed il grado di raccomandazione (da A a C). La tabella
seguente riporta i significati dei codici utilizzati.
|
Forza delle
raccomandazioni (US Department of Health
and Human Services. Agency for Health Care Policy and Research. Acute pain
management: operative or medical procedures and trauma. Rockville (MD):
The Agency; 1993. Clinical Practice. Guideline No.1. AHCPR Publication No.
92-0023. p.107). |
||
|
Livello di
Efficacia |
Fonte
Informativa
|
Grado
di Raccomandazione |
Ia
|
Meta-analisi di
RCT o più di un RCT |
A
|
Ib
|
Almeno un RCT |
B |
|
IIa |
Almeno uno studio controllato, anche non randomizzato |
B |
|
IIb |
Almeno uno studio "quasi sperimentale" |
B |
III
|
Almeno uno studio ben disegnato, anche osservazionale |
B |
IV
|
Opinione di esperti o consenso |
C |
3.3.2
Oltre alla presente forma "estesa", sono stati prodotti due
ulteriori documenti:
-
un formato
sintetico, per la consultazione rapida (in elaborazione);
-
un formato
INTERNET. Questa versione resa pubblica su un sito WEB dedicato
(www.vmd.it), permette di inviare agli autori commenti e proposte che verranno
tenute in considerazione per gli aggiornamenti futuri.
3.4 Validazione da parte di esterni
3.4.1
Il
testo nella sua forma presente è stato messo a punto anche sulla base di
indicazioni fornite da più di 700 operatori sanitari scelti tra le
professionalità coinvolte a diverso titolo nella cura degli anziani.
Consultando una versione intermedia di queste linee guida, questi operatori
hanno fornito suggerimenti preziosi per. In particolare, hanno fornito
suggerimenti :
1.
Medici di
medicina generale (n=291)
2.
Medici
Specialisti in Geriatria (n=86)
3.
Infermieri
(n=61)
4.
Dirigenti
Medici del Servizio Sanitario Nazionale (n=53)
5.
Fisioterapisti
(n=49)
6.
Familiare di
un Anziano (n=32)
7.
Rappresentati
delle organizzazioni del volontariato (n=22)
8.
Assistenti
sociali (n=21)
9.
Operatori
tecnici alla assistenza (n=20)
10.
Medici
Internisti e Fisiatri (n=19)
11.
Utente
Anziano del SSN (n=16)
12.
Geriatra in
Formazione (n=13)
13.
Rappresentanti
del sindacato pensionati (n=10)
14.
Rappresentanti del movimento dei diritti del malato (n=8).
A questi collaboratori esterni verrà richiesto un
commento critico, da esprimere attraverso un questionario, la cui elaborazione
fornirà le informazioni necessarie a realizzare la seconda stesura, che verrà
considerata come la prima definitiva.
3.4.2
Nella prima stesura di queste LG il punto di vista degli utenti non è stato
preso in considerazione, se non in virtù del fatto che due rappresentanti del
Movimento dei Diritti del Malato sono stati invitati a fare parte del gruppo di
lavoro e che 8 ci hanno fatto pervenire suggerimenti mediante il sito INTERNET.
Gli aspetti più salienti di questi commenti sono:
-
Difficoltà di accesso ai servizi
-
Livelli di comunicazione con il personale
-
Rapporto con le organizzazioni del volontariato e loro coinvolgimento.
Questi
suggerimenti sono stati raccolti e, nei limiti del possibile, inseriti nella
corrente versione.
La
ricerca in ambito geriatrico è in continua evoluzione. Per questo motivo, è
prevista una revisione periodica, possibilmente annuale, delle LG. La revisione
della letteratura si baserà su due fonti di informazione:
a.
Le opinioni di esperti, utenti
e lettori;
b. Una revisione periodica della letteratura.
1.
Ministero
della Sanità. Decreto Legislativo 19 giugno 1999, n. 229. "Norme per la
razionalizzazione del Servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1
della legge del 30 novembre 1998, n. 419". Gazzetta Ufficiale n.165 del 16
luglio 1999 - Supplemento ordinario n.132. (www.sanita.it)