6.1.8
Linee-Guida
: Si
deve cercare di razionalizzare il servizio di ADI tramite l’implementazione di
una banca dati. In questo modo, si dovrebbe arrivare ad un sistema di pagamento
a prestazione quantificato sul fabbisogno assistenziale. Ciň permetterebbe di
realizzare un sistema razionale di attribuzione delle risorse, in analogia a
quanto fatto per l’ospedale (C).
6.2.8
Le Evidenze
: L’Organizzazione
Mondiale della Sanitŕ ed il Consiglio d’Europa hanno recentemente
raccomandato che gli Stati membri si adoperino per creare le condizioni
necessarie a implementare banche dati sul funzionamento dei servizi
sociosanitari per gli anziani; condizione, questa, assolutamente indispensabile
per migliorare la programmazione dei servizi, per elevarne la qualitŕ e per
consentire confronti non solo all’interno delle singole nazioni, ma anche tra
nazioni diverse (IV)
31;32
. In questo senso č utile la creazione
di sistemi informatici articolati che permettano sia il management finanziario
che la raccolta di dati nei servizi di ADI
11;33
.

Figura
3. Ipotesi di rete integrata dei servizi di assistenza continuativa con
particolare riferimento al ruolo del Manager del caso
3;9
. Il Manager del caso (MC) č un
operatore con cultura medico-infermieristica che ha seguito un particolare corso
di formazione sulle tecniche della VMD e costituisce il braccio operativo della
UVIG. Il MC partecipa alla valutazione che precede la formulazione del piano di
assistenza individuale, ne monitorizza l’evolversi ed č sempre disponibile a
risolvere gli eventuali ostacoli che si frappongono al raggiungimento degli
obiettivi previsti. Per svolgere questa funzione il MC comunica costantemente
con il MMG e, attraverso canali preferenziali precostituiti, ha accesso ad
informazioni aggiornate sullo stato di funzionamento e sulla disponibilitŕ dei
servizi nella rete di assistenza continuativa
34
.
6.3.8
Raccomandazioni per l'implementazione locale
: costituzione
di una banca dati sull’ADI:
a tale scopo si dovrebbero utilizzare procedure e strumenti omogenei che
prevedono l'informatizzazione.
3. Bernabei R, Landi F,
Gambassi G, Sgadari A, Zuccala G, Mor V et al. Randomised
trial of impact of model of integrated care and case management for older people
living in the community. BMJ 1998;316:1348-51.
9.
Landi F, Sgadari A, Lattanzio F,
Manigrasso L, Zuccalŕ G, Venturiero V. L'Assistenza Domiciliare Integrata e il
modello organizzativo del "Case Management". Giornale di
Gerontologia 1996;44:801-5.
11.
Lucchetti M. L'assistenza
Domiciliare Integrata basata sull'utente. Il modello operativo GIADA per la
gestione degli utenti, degli operatori e per il controllo della spesa. Giornale
di Gerontologia 2001;49:155-60.
31.
Pacala JT, Kane RL, Atherly AJ, Smith MA. Using structured
implicit review to assess quality of care in the Program of All-Inclusive Care
for the Elderly (PACE). J.Am.Geriatr.Soc.
2000;48:903-10.
32.
Carpenter GI, Bernabei R, Hirdes JP, Mor V, Steel K. Building
evidence on chronic disease in old age. Standardised assessments and databases
offer one way of building the evidence. BMJ
2000;320:528-9.
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Iezzoni LI, Ayanian JZ, Bates DW,
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more fairly for Medicare capitated care. N.Engl.J.Med. 1998;339:1933-8.
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Landi F, Gambassi G, Carbonin PU,
Bernabei R. Nurse case management of frail older people. J.Am.Geriatr.Soc.
2000;48:596-7.