[ Home ] [ Indice ] [ Il Progetto ] [ Autori ] [ Anziano Fragile ] [ Metodologia ] [ Introduzione ] [ La Rete ] [ Territorio ] [ ADI ] [ RSA ] [ Ospedale ] [ Conclusione ] [ Bibliografia ]

6.VMD E ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA (ADI)

6.2    Le Evidenze 

6.2.1    L’intervento di VMD, applicato ad un servizio di ADI, consente guadagni significativi in termini di mortalità 1 e qualità della vita 2-6 , quest’ultima espressa come maggiore probabilità di rimanere nella propria casa e come miglioramento degli indici di autonomia e/o di capacità cognitiva e/o del tono dell’umore (Ia; Ib) 3;7-12 .

6.2.2    La utilizzazione della VMD nei servizi di ADI è associata ad una riduzione dei ricoveri in ospedale o dei trasferimenti in RSA, con conseguente riduzione dei costi globali dell’assistenza (Ib) 3;4;12-16 .

6.2.3    Nella maggioranza dei casi, gli studi clinici controllati sull’ADI hanno arruolato soggetti di età superiore ai 75 anni. In alcuni studi la casistica era selezionata per criteri di gravità e/o di età 3;6;16-18 ; in altri, invece, non è stata condotta alcuna preselezione 19 . Comunque, l’efficacia della VMD 20 e della UVIG è stata confermata anche in studi condotti su anziani non selezionati, il cui unico criterio di arruolamento era la necessità di assistenza continuativa (Ia) 21 .

6.2.4    I risultati più significativi sono stati osservati quando la stessa équipe ha avuto la responsabilità non solo della VMD, ma anche della formulazione e realizzazione del piano individualizzato d’intervento (Ia) 17;22-24 .

6.2.5    La composizione dell’équipe della UVIG non è sempre la stessa, anche se il geriatra come “project leader”, l’infermiere professionale e l’assistente sociale, sono le figure più costantemente rappresentate 9 . Non esistono, tuttavia, studi che abbiano condotto una verifica di efficacia in funzione della composizione del team. I migliori risultati sono stati ottenuti con personale che ha avuto un training specifico in gerontologia e geriatria (Ib) 3;25-28 . Non esiste alcuna particolare indicazione sul tipo di operatore cui dare l’incarico di eseguire la VMD a domicilio. Nella maggioranza degli studi, si tratta dell’infermiere professionale. In ogni caso i risultati della VMD vengono portati a conoscenza dell’intera UVIG, al fine di arrivare a decisioni collegialmente condivise (IIb) 4 .

6.2.6    Nella maggior parte dei casi, la VMD è stata condotta utilizzando strumenti di misura per specifici domini. Non sempre per uno stesso dominio è stato impiegato lo stesso strumento. Non esistono studi volti a verificare se, ed in quale misura, i risultati dipendano dal tipo di VMD utilizzata. Nelle sperimentazioni più recenti si tende ad utilizzare strumenti di VMD omnicomprensivi, in quanto più maneggevoli e più sensibili nella identificazione dei problemi specifici 29 .

6.2.7    La metodologia della VMD e della UVIG ha permesso di ottenere risultati positivi in termini di miglioramento della qualità della vita e di contenimento della spesa per l’assistenza anche in studi condotti in Aziende Sanitarie del nostro SSN. L’organizzazione scelta per il gruppo di intervento è stata quella basata sul coordinatore del caso (Figura 3 e relativa didascalia), e la scelta metodologica si è orientata verso strumenti di VMD omnicomprensivi, validati nella versione tradotta in italiano (Ib e IIb) 3;18;30 .

6.2.8    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ed il Consiglio d’Europa hanno recentemente raccomandato che gli Stati membri si adoperino per creare le condizioni necessarie a implementare banche dati sul funzionamento dei servizi sociosanitari per gli anziani; condizione, questa, assolutamente indispensabile per migliorare la programmazione dei servizi, per elevarne la qualità e per consentire confronti non solo all’interno delle singole nazioni, ma anche tra nazioni diverse (IV) 31;32 . In questo senso è utile la creazione di sistemi informatici articolati che permettano sia il management finanziario che la raccolta di dati nei servizi di ADI 11;33 .

 

Figura 3. Ipotesi di rete integrata dei servizi di assistenza continuativa con particolare riferimento al ruolo del Manager del caso 3;9 . Il Manager del caso (MC) è un operatore con cultura medico-infermieristica che ha seguito un particolare corso di formazione sulle tecniche della VMD e costituisce il braccio operativo della UVIG. Il MC partecipa alla valutazione che precede la formulazione del piano di assistenza individuale, ne monitorizza l’evolversi ed è sempre disponibile a risolvere gli eventuali ostacoli che si frappongono al raggiungimento degli obiettivi previsti. Per svolgere questa funzione il MC comunica costantemente con il MMG e, attraverso canali preferenziali precostituiti, ha accesso ad informazioni aggiornate sullo stato di funzionamento e sulla disponibilità dei servizi nella rete di assistenza continuativa 34 .