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7. VMD E SERVIZI RESIDENZIALI (RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI - RSA)[1] E SEMIRESIDENZIALI (CENTRI DIURNI)

7.1   Linee-Guida

7.1.1    Dopo un iniziale periodo di osservazione, ogni anziano istituzionalizzato deve essere sottoposto in modo sistematico ad una nuova procedura di VMD, preferibilmente tramite uno strumento omnicomprensivo che permetta l’identificazione dei problemi e la stesura del piano individualizzato di assistenza (B). Mediante la VMD sistematica, si devono ottenere informazioni sul consumo di risorse assistenziali individuali e della struttura.

7.1.2    Gli operatori della RSA devono avere una adeguata formazione geriatrica e devono operare all’interno di una équipe multiprofessionale coordinata da un geriatra (C).

7.1.3    Verifiche individuali dei risultati ottenuti devono essere condotte ad intervalli prefissati (B). Tale procedura dovrebbe essere in grado di garantire in maniera formale e documentale un controllo di qualità dell’assistenza erogata che confluisca in un archivio informatico generale. In particolare:

-   si deve verificare se gli ospiti sono stati trattati in modo adeguato, poiché risulta che in RSA vengono spesso negati  provvedimenti vantaggiosi sul piano della prevenzione, della cura o della riabilitazione (B);

-   si dovrebbe valutare se, per ciascun ospite, l’istituzionalizzazione sia l’opzione migliore rispetto, ad esempio, ad un inserimento in un servizio di ADI o in un Centro Diurno (C).

7.1.4    Nella rete di assistenza continuativa, il Centro Diurno può rappresentare un’opzione utile per anziani disabili stabilizzati che abbiano assistenza informale sufficiente nel periodo notturno (B).

7.1.5    Unità speciali di degenza per anziani dementi all’interno di RSA (Nuclei Alzheimer) rappresentano una delle possibili risposte assistenziali per questi pazienti (B).



[1] La RSA così come è indicata nella legislazione nazionale e regionale italiana può essere considerata l’equivalente della nursing home presente nei paesi anglosassoni e scandinavi, servizio di assistenza socio-sanitaria di residenzialità per anziani disabili e con stato di salute instabile per i quali non siano consigliabili altre forme di assistenza.