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7.1.1    Linee-Guida : Dopo un iniziale periodo di osservazione, ogni anziano istituzionalizzato deve essere sottoposto in modo sistematico ad una nuova procedura di VMD, preferibilmente tramite uno strumento omnicomprensivo che permetta l’identificazione dei problemi e la stesura del piano individualizzato di assistenza (B). Mediante la VMD sistematica, si devono ottenere informazioni sul consumo di risorse assistenziali individuali e della struttura.

  

7.2.1    Le Evidenze : Studi condotti su ampie casistiche disegnati come trial clinici randomizzati e controllati o come studi caso-controllo con controlli storici dimostrano che l’adozione di uno strumento globale di VMD nella valutazione e nella pianificazione assistenziale di soggetti in strutture di lungodegenza per anziani migliora gli indici di qualitŕ della vita, riduce il declino funzionale ed ottimizza il rapporto costo-efficacia, soprattutto tramite una riduzione dell’ospedalizzazione (IIb) 1-10 . Studi condotti in RSA Italiane hanno dimostrato che sulla base della valutazione eseguita tramite la VMD č possibile spiegare oltre il 60% della varianza nel consumo di risorse assistenziali (III) 11;12 .

 

7.3.1   Raccomandazioni per l’implementazione locale : L’assistenza e la gestione di una RSA dovrebbe avere come obiettivo costante di riferimento la qualitŕ della vita degli anziani fragili ricoverati nella struttura. I responsabili dell’ASL e delle RSA dovrebbero elaborare un protocollo operativo che persegua in maniera esplicita questo obiettivo. Tale protocollo dovrebbe essere concordato con i MMG, gli operatori delle RSA ed i rappresentanti delle famiglie e delle associazioni di volontariato. Inoltre il Distretto dovrebbe verificare, mediante controlli a scadenza regolare, che il programma di assistenza sia formulato sulla base dei risultati della VMD. Studi condotti in Italia hanno dimostrato che l’applicazione di sistemi di valutazione del casemix basati sulla VMD permettono di ottenere una stima molto affidabile del consumo di risorse assistenziali. Questa metodologia dovrebbe pertanto essere valutata come sistema per il calcolo della remunerazione in tutte le strutture di lungodegenza.

 

Bibliografia

1.   Stessman J, Ginsberg G, Hammerman-Rozenberg R, Friedman R, Ronen D, Israeli A et al. Decreased hospital utilization by older adults attributable to a home hospitalization program. J.Am.Geriatr.Soc. 1996;44:591-8.

10.   Achterberg W, Pot AM, van Campen C, Ribbe M. Resident Assessment Instrument (RAI): a review of international research on the psychometric qualities and effects of implementation in nursing homes. Tijdschr.Gerontol.Geriatr. 1999;30:264-70.

11.   Brizioli E, Ferrucci L, Masera F, Di Niro G, Bernabei R. La ricerca sanitaria: validazione del sistema RUG in Italia. Bollettino delle Ricerche 2000;2:9-74.

12.   O'Reilly D, Parfrey PS, Barrett B, McDonald J. Efficiency of institutional long-term care and annual demands for placement. Healthc.Manage.Forum 1998;11:26-32.