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7.1.3    Linee-Guida : Verifiche individuali dei risultati ottenuti devono essere condotte ad intervalli prefissati (B). Tale procedura dovrebbe essere in grado di garantire in maniera formale e documentale un controllo di qualità dell’assistenza erogata che confluisca in un archivio informatico generale. In particolare:

-   si deve verificare se gli ospiti sono stati trattati in modo adeguato, poiché risulta che in RSA vengono spesso negati provvedimenti vantaggiosi sul piano della prevenzione, della cura o della riabilitazione (B);

-   si dovrebbe valutare se, per ciascun ospite, l’istituzionalizzazione sia l’opzione migliore rispetto, ad esempio, ad un inserimento in un servizio di ADI o in un Centro Diurno (C).

 

7.2.3    Le Evidenze :  La VMD, specialmente quando ha permesso la creazione di banche dati di sufficienti dimensioni, si è rivelata un mezzo prezioso per acquisire informazioni su strategie terapeutiche efficaci nelle RSA che, pertanto, possono essere utilizzate come indicatori della qualità dell’assistenza 15;16 Ad esempio:

-   la prevenzione di affezioni respiratorie tramite vaccinazione antinfluenzale è efficace negli anziani istituzionalizzati in RSA 17;18  

-   le strategie che promuovono i contatti sociali e la riattivazione degli ospiti delle RSA riducono significativamente la necessità di ricorrere a mezzi di contenzione fisica o farmacologica (III) 19-21  

-   l’uso di ipnotici e psicofarmaci è fattore di rischio reversibile di cadute nelle RSA 22-27

-   la terapia con ACE-inibitori dello scompenso cardiaco congestizio in soggetti molto anziani ospiti di RSA aumenta l’aspettativa di vita e riduce la disabilità (IIb) 28;29

-   anziani in RSA con dolore neoplastico anche severo vengono lasciati in una percentuale pari al 30% senza alcuna terapia antidolorifica e, soprattutto, non vengono loro prescritti gli antidolorifici più potenti (III) 30;31

-   gli inibitori della colinesterasi sono prescritti ad una percentuale trascurabile dei malati di Alzheimer in RSA 32

-   programmi di educazione dello staff che opera nelle RSA possono indurre una riduzione dell’uso alcuni farmaci potenzialmente dannosi, quali gli anti-infiammatori non steroidei, a favore di altri con indice terapeutico migliore quali il Paracetamolo 33;34

-    inoltre, la VMD è stata utilizzata per stabilire se il ricovero in Istituzione fosse la scelta assistenziale migliore in quello specifico anziano fragile (IV) 13;35;36  

    

7.3.3    Raccomandazioni per l’implementazione locale : I rapporti e le sinergie tra le figure professionali coinvolte nell’assistenza all’anziano ricoverato in RSA - MMG, Geriatra, Infermiere, Assistente sociale, Fisioterapista, Terapista occupazionale, ecc. - dovrebbero essere precisati nel protocollo operativo della RSA deciso o concordato con il Distretto. Si ritiene tuttavia che il coordinamento e supervisione dei programmi assistenziali siano affidati ad uno specialista in Geriatria. Inoltre, dovrebbe essere assicurata per tutti gli operatori della RSA una base culturale comune ottenuta mediante un periodo di training, che preveda anche l’utilizzazione dello strumento di VMD che poi verrà utilizzato. Infine, per la continuità della cura, il protocollo operativo dovrebbe esplicitare le modalità di integrazione, eventualmente tramite il Distretto sociosanitario, tra RSA e gli altri nodi della rete, in modo particolare tra RSA e ADI e reparti ospedalieri per acuti.

 

Bibliografia

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