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7. VMD E SERVIZI RESIDENZIALI (RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI - RSA)[1] E SEMIRESIDENZIALI (CENTRI DIURNI)

7.2   Le Evidenze

7.2.1    Studi condotti su ampie casistiche disegnati come trial clinici randomizzati e controllati o come studi caso-controllo con controlli storici dimostrano che ladozione di uno strumento globale di VMD nella valutazione e nella pianificazione assistenziale di soggetti in strutture di lungodegenza per anziani migliora gli indici di qualit della vita, riduce il declino funzionale ed ottimizza il rapporto costo-efficacia, soprattutto tramite una riduzione dellospedalizzazione (IIb) 1-10 . Studi condotti in RSA Italiane hanno dimostrato che sulla base della valutazione eseguita tramite la VMD possibile spiegare oltre il 60% della varianza nel consumo di risorse assistenziali (III) 11;12 .

7.2.2   Limpiego di uno strumento in grado di identificare i problemi e di formulare un piano individualizzato di assistenza migliora la formazione degli operatori delle RSA (III) 13;14.

7.2.3   La VMD, specialmente quando ha permesso la creazione di banche dati di sufficienti dimensioni, si rivelata un mezzo prezioso per acquisire informazioni su strategie terapeutiche efficaci nelle RSA che, pertanto, possono essere utilizzate come indicatori della qualit dellassistenza 15;16 Ad esempio:

-   la prevenzione di affezioni respiratorie tramite vaccinazione antinfluenzale efficace negli anziani istituzionalizzati in RSA 17;18 ;

-   le strategie che promuovono i contatti sociali e la riattivazione degli ospiti delle RSA riducono significativamente la necessit di ricorrere a mezzi di contenzione fisica o farmacologica (III) 19-21 ;

-   luso di ipnotici e psicofarmaci fattore di rischio reversibile di cadute nelle RSA 22-27 ;

-   la terapia con ACE-inibitori dello scompenso cardiaco congestizio in soggetti molto anziani ospiti di RSA aumenta laspettativa di vita e riduce la disabilit (IIb) 28;29 ;

-   anziani in RSA con dolore neoplastico anche severo vengono lasciati in una percentuale pari al 30% senza alcuna terapia antidolorifica e, soprattutto, non vengono loro prescritti gli antidolorifici pi potenti (III) 30;31 ;

-   gli inibitori della colinesterasi sono prescritti ad una percentuale trascurabile dei malati di Alzheimer in RSA 32 ;

-   programmi di educazione dello staff che opera nelle RSA possono indurre una riduzione delluso alcuni farmaci potenzialmente dannosi, quali gli anti-infiammatori non steroidei, a favore di altri con indice terapeutico migliore quali il Paracetamolo 33;34 ;

-   inoltre, la VMD stata utilizzata per stabilire se il ricovero in Istituzione fosse la scelta assistenziale migliore in quello specifico anziano fragile (IV) 13;35;36 .

7.2.4   Trial controllati ma non randomizzati hanno dimostrato che lammissione di soggetti dementi in Centri Diurni pospone listituzionalizzazione, probabilmente attraverso una riduzione dello stress e dei sintomi depressivi dei caregivers (IIb) 37-42 . Risultati analoghi si possono ottenere mediante programmi di supporto familiare 43 .

7.2.5   Il ricovero di anziani dementi in unit speciali di degenza allinterno della RSA pu ridurre luso di mezzi di contenzione fisica e farmacologica (IIa) 44;45 associato ad un miglioramento dei disturbi comportamentali (IIa) 45 ; percepito favorevolmente dai familiari (IIa) 46 . Tuttavia questa strategia non sembra modificare favorevolmente le funzioni cognitive e lo stato funzionale 44;45 .

 



[1] La RSA cos come indicata nella legislazione nazionale e regionale italiana pu essere considerata lequivalente della nursing home presente nei paesi anglosassoni e scandinavi, servizio di assistenza socio-sanitaria di residenzialit per anziani disabili e con stato di salute instabile per i quali non siano consigliabili altre forme di assistenza.