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8.1.4    Linee-Guida : La VMD mantiene il suo valore guida per elaborare il piano d’intervento nell'anziano fragile ricoverato in un’Unità Operativa di Geriatria per acuti. La VMD, infatti, deve essere in grado di sciogliere i dubbi e facilitare le sinergie secondo quattro principi di particolare valore nell’assistenza ospedaliera agli anziani:

A.   l’età avanzata non deve costituire controindicazione assoluta per trattamenti farmacologici, interventi di rianimazione, procedure chirurgiche e programmi di riabilitazione (A e B) anche complessi;

B.   la riduzione del rischio di reazioni avverse da farmaci si ottiene riducendo il numero delle prescrizioni, somministrando esclusivamente sostanze sicuramente efficaci per le patologie che devono essere trattate in via prioritaria in quel particolare momento (B);

C.   alcune sindromi geriatriche tipiche – causa del ricovero o complicanza della patologia principale che lo ha determinato – devono essere trattate o prevenute con interventi anche non farmacologici, orientati a facilitare la comunicazione con il paziente, attenuare l’isolamento, correggere interferenze ambientali negative e ridurre l’handicap (A);

D.   per i pazienti anziani nei quali una patologia acuta di pertinenza specialistica sia stata la causa del ricovero, deve essere facilitata, tramite il linguaggio comune della VMD, una sinergia tra lo specialista di riferimento ed il geriatra, eventualmente anche attivando unità dedicate (A e B).

 

8.2.4    Le Evidenze : I migliori risultati della VMD sono stati osservati quando la stessa équipe multiprofessionale partecipava alla stesura del piano individualizzato d’assistenza anche dopo la dimissione (Ia) 1-3 5;9-14 .

 

8.3.4    Raccomandazioni per l'implementazione locale : La direzione dell’ospedale nel quale si trova l’Unità Operativa Geriatrica per Acuti dovrebbe attivare un protocollo con lo scopo di:

A.   Garantire che l’accesso all’Unità sia riservato all’anziano fragile con problematiche acute, ciò anche mediante consulenza del geriatra presso i servizi di accettazione e gli altri reparti di degenza.

B.   Garantire che la VMD rappresenti la metodologia operativa per la stesura del piano di trattamento, la valutazione della sua efficacia, la stima del potenziale riabilitativo, la dimissione programmata.

C.   Mettere in atto le strategie più opportune per contrastare condizioni ambientali che possono aggravare o precipitare le più comuni sindromi geriatriche. In particolare, si deve garantire che l’Unità Operativa Geriatrica per Acuti disponga di un ambiente favorevole allo sviluppo dell’empatia e di un supporto affettivo adeguato, cercando di promuovere il più possibile la comunicazione tra il personale, i malati, i loro familiari od amici ed il volontariato.

 

Bibliografia

   1.   Rubenstein LZ, Josephson KR, Wieland GD, English PA, Sayre JA, Kane RL. Effectiveness of a geriatric evaluation unit. A randomized clinical trial. N.Engl.J.Med. 1984;311:1664-70.

   3.   Rubenstein LZ, Stuck AE, Siu AL, Wieland D. Impacts of geriatric evaluation and management programs on defined outcomes: overview of the evidence. J.Am.Geriatr.Soc. 1991;39:8S-16S.

   5.   Stuck AE, Siu AL, Wieland GD, Adams J, Rubenstein LZ. Comprehensive geriatric assessment: a meta-analysis of controlled trials. Lancet 1993;342:1032-6.

   9.   Hogan DB,.Fox RA. A prospective controlled trial of a geriatric consultation team in an acute-care hospital. Age Ageing 1990;19:107-13.

14.   Rich MW, Gray DB, Beckham V, Wittenberg C, Luther P. Effect of a multidisciplinary intervention on medication compliance in elderly patients with congestive heart failure. Am.J.Med. 1996;101:270-6.