Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 1, Gennaio 2009 - Volume LVII

Introduzione

Saluti del nuovo Direttore


Carissimi Soci e Lettori,
come nuovo Direttore del Giornale di Gerontologia desidero innanzitutto ringraziare il mio predecessore, il prof. Gianfranco Salvioli, che con grande dedizione ha diretto il Giornale negli ultimi anni, e il Presidente ed il Consiglio Direttivo della SIGG che hanno ritenuto di volermi affidare questo prestigioso incarico.
Il Giornale di Gerontologia ha una lunga e prestigiosa storia nel campo della Geriatria italiana. Venne fondato da parte del prof. Greppi nel 1953 come organo ufficiale della Societá di Gerontologia e Geriatria, con cadenza bimestrale. Ha visto tra gli editori che mi hanno preceduto figure storiche della SIGG, futuri Presidenti e Presidenti Onorari della SIGG, tra i quali ricordo il compianto prof. Bobo Vecchi, il mio maestro il prof. Mario Passeri, il prof. Giulio Masotti e lo stesso prof. Gianfranco Salvioli. Sono quindi pienamente conscio dell´onore, ma anche delle responsabilitá e del carico di lavoro che il compito rappresenta. I tempi cambiano e oggi nel tempo di internet e PubMed anche il campo della editoria si sta velocemente trasformando e il Giornale di Gerontologia avrá bisogno di alcune modifiche per stare al passo con i tempi. Una importante novitá é che saró affiancato nel lavoro da alcuni prestigiosi Associate Editors quali i proff. Raffaele Antonelli Incalzi (Roma), Patrizio Odetti (Genova), Antonio Cherubini (Perugia), Giovanni Gambassi (Roma) e Alberto Pilotto (San Giovanni Rotondo). Lavoreró con loro e con tutto l´Editorial Board (che andrá progressivamente rivisto ed aggiornato anche con esperti internazionali) per aumentare la velocitá del processo di revisione, incrementare l´uso della tecnologia e per migliorare ulteriormente l´immagine del Giornale.
Ringrazio il vecchio ed il nuovo Comitato Editoriale per il loro aiuto e i consigli nella pubblicazione del Giornale e i reviewers e gli autori per il loro fondamentale contributo a rendere sempre migliore il nostro Giornale.
Dati gli indiscutibili vantaggi della comunicazione elettronica stiamo lavorando con la Casa Editrice Pacini per un sempre piú largo accesso al Giornale via Internet. Il Giornale di Gerontologia é giá accessibile sul web sul sito della SIGG senza costi e senza abbonamento. Crediamo che il ″libero accesso″ possa ulteriormente incoraggiare la piú ampia diffusione della rivista.
In base ai nuovi accordi con l´Editore la pubblicazione sul Giornale di Gerontologia é gratuita fino a 5 pagine a stampa per i soci SIGG (approssimativamente 15.000 caratteri spazi inclusi) e fino a 4 pagine a stampa (approssimativamente 12.000 caratteri spazi inclusi) per i non soci, e spero che l´assenza di costi possa incoraggiare l´invio di articoli e casi clinici anche da parte dei Geriatri piú giovani.
Almeno in una prima fase i lavori saranno accettati sia in lingua italiana (con abstract in inglese) che in lingua inglese e in una seconda fase, nel medio termine, stiamo valutando con gli Associate Editors ed il Consiglio Direttivo l´ipotesi della pubblicazione in lingua inglese (o doppia pubblicazione in italiano e inglese) che ci potrebbe consentire di accedere alle maggiori biblioteche internazionali (PubMed) con l´obiettivo di ottenere in futuro un impact factor.
Il Giornale di Gerontologia continuerá a pubblicare articoli nelle diverse aree (sanitaria, biologica, psicologica e sociale) di interesse gerontologico e geriatrico che possano coinvolgere un pubblico (soci della SIGG e dei lettori del Giornale) piú vasto possibile. Incoraggiamo l´invio per la pubblicazione da parte dei nostri lettori di contributi redatti in forma di editoriali, articoli di aggiornamento, articoli originali, articoli originali brevi, casi clinici, management in Geriatria, lettere al Direttore, recensioni, relativi a ciascuna di queste aree gerontologico-geriatriche.
Continueremo nella tradizione di incoraggiare Guest Editors a produrre numeri speciali eventualmente dedicati ad Atti di Congressi nazionali ed internazionali di particolare interesse gerontologico e geriatrico, che vi prego di segnalarmi.
Invito tutti i lettori e gli autori ad inviarmi suggerimenti per migliorare ulteriormente il Giornale.
Sono onorato di avere l´opportunitá di servire tutti i soci SIGG, i lettori e gli autori per contribuire a rendere il Giornale di Gerontologia sempre migliore.
Auguri al Giornale di Gerontologia e a tutti noi.

Vostro
Mario Barbagallo

Corrispondenza: prof. Mario Barbagallo, U.O. di Geriatria, Scuola di Specializzazione in Geriatria, Universitá di Palermo, via F. Scaduto 6/c, 90144 Palermo - Tel. +39 091 6552885 - Fax +39 091 6552952 - E-mail: mabar@unipa.it

Sommario

Editoriale

The Baltimore Longitudinal Study on Aging:
a 50 year long journey and plans for the future


L. FERRUCCI
Longitudinal Studies Section, Clinical Research Branch, National Institute on Aging, Baltimore, MD, USA

G GERONTOL 2009;57:3-8

Key words: Determinants of aging - Longevity - Baltimore Longitudinal Study on Aging
Parole chiave: Determinanti dell´invecchiamento - Longevitá - Baltimore Longitudinal Study on Aging

″… as the United States proceeds with its peaceful program in space science and exploration … many aspects of space and space technology can be helpful to all people″. With these words President Dwight D. Eisenhower announced the creation of NASA on March 26, 1958, thereby launching a project that in a decade would bring humankind to walk on the moon. While every American watched the unfolding of this adventure into outer space with enthusiasm and trepidation, scientists at the National Institutes of Health were beginning a different journey, perhaps less glamorous and far from the clamor of the media, but certainly no less important for humankind.

Articoli daggiornamento

La sincope nell´anziano: inquadramento e diagnosi differenziale

A. MORRIONE, M. RAFANELLI, E. RUFFOLO, M.A. BRUNETTI, A. MARAVIGLIA, A. LANDI, F. CALDI, V.M. CHISCIOTTI, G. MASOTTI, N. MARCHIONNI, A. UNGAR
Centro per lo Studio della Sincope, Cardiologia e Medicina Geriatrica, Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi e Universitá di Firenze

G GERONTOL 2009;57:33-44

Parole chiave: Sincope - Anziano - Diagnosi - Monitor cardiaco impiantabile - Syncope unit
Key words: Syncope - Elderly - Diagnosis - Implantable cardiac monitor - Syncope unit

La sincope é un sintomo molto frequente, la cui prevalenza aumenta con l´etá ed é responsabile dell´1,1% di tutti gli accessi nei Dipartimenti di Emergenza- Accettazione (DEA) in Italia. Negli Stati Uniti, circa il 3% delle visite al DEA e il 2-6% dei ricoveri ospedalieri sono dovuti a sincope o a traumi ad essa correlati, e nell´ 80% dei casi si tratta di pazienti ultrasessantacinquenni.

Articoli originali

Trattamento ormonale sostitutivo e stabilizzazione del processo aterosclerotico in donne in post-menopausa: ruolo del sistema ubiquitina-proteasoma

I. AMBROSINO, R. MARFELLA, F. CINONE, F. FERRARACCIO*, M.R. RIZZO, G. PAOLISSO
Dipartimento di Geriatria, Gerontologia e Malattie del Metabolismo, Seconda Universitá di Napoli;
* Dipartimento di Medicina Pubblica e Preventiva, Seconda Universitá di Napoli

G GERONTOL 2009;57:9-15

Objective. The molecular mechanisms of the atheroprotective effect evoked by hormone replacement therapy in postmenopausal women is not well known. Recently, we have demonstrated enhanced activity of the ubiquitin-proteasome system in human atherosclerotic plaques and evidenced that it is associated with inflammatory-induced plaque rupture. Therefore, we hypothesized hormone replacement therapy may exert cardioprotective effects modulating the ubiquitin- proteasome activity.

Methods. Our study examined the differences in inflammatory infiltration, as well as ubiquitin-proteasome activity, between asymptomatic carotid plaques of postmenopausal women with and without concomitant hormone replacement therapy. Plaques were obtained from 25 postmenopausal women treated with hormone replacement therapy (current users) and 32 non-treated women (never-users) submitted to carotid endarterectomy for extracranial high-grade (> 70%) internal carotid artery stenosis. Plaques were analyzed for macrophages, T lymphocytes, human leukocyte antigen-DR+ cells, ubiquitin-proteasome system, nuclear factor kB, inhibitor of nuclear factor KBb, tumor necrosis factor- a (TNF-a), nitrotyrosine, matrix metalloproteinase-9 (MMP-9) and collagen content (immunohistochemistry and ELISA).

Results
. Plaques of never vs current users had more macrophages, T lymphocytes, HLA-DR+ cells (P < 0.001), ubiquitin-proteasome activity, tumor necrosis factor-a, nuclear factor kB (p < 0.001), nitrotyrosine and matrix metalloproteinase- 9 (P < 0.001), while lesser collagen content and inhibitor of nuclear factor KBb levels (P < 0.001).

Conclusion
. Our data suggest hormone replacement therapy to reduce ubiquitinproteasome activity contributing to plaque stabilization by inhibition of the activation of nuclear factor kB-dependent inflammation responsible for plaque rupture.

Key words
: Hormone replacement therapy - Atherosclerotic plaque - Inflammation - Ubiquitin-proteasome activity

Predittori di mortalitá a breve termine in soggetti anziani con ictus ischemico

G. GUERRA, M. RANZINI, A.R. ATTI, C. BENEDETTI*, A. CHERUBINI*, R. FELLIN, G. ZULIANI
Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Sezione di Medicina Interna, Gerontologia e Geriatria, Universitá di Ferrara;
* Istituto di Gerontologia e Geriatria, Universitá di Perugia

G GERONTOL 2009;57:16-22

Introduction. Stroke is the third cause of death in elderly people living in Western Countries. The identification of prognostic factors after ischemic injury is important in order to carry out therapeutic and preventive strategies.

Aim of the study. To estimate the association between clinical and laboratory parameters and 30-day mortality in a sample of elderly people with stroke.

Methods. Four hundred sixty nine elderly subjects (middle age: 80.0 years) admitted for ischemic stroke were enrolled. Our data included: 1) clinical features; 2) laboratory tests; 3) clinical history. All patients undergone brain CT scan. Stroke type was classified according to Oxfordshire Community Stroke Project (OCSP) System.

Results. 130 subjects died within 30 days from admission, with a total mortality of 27.7%. At multivariate logistic regression analysis the presence of altered state of consciousness (OR: 11.80; C.I. 95%: 5.50-24.00), heart failure (OR: 3.06; C.I. 95%: 1.04-8.80) and age (OR: 1.04; C.I. 95%: 1.002-1.09) was independently associated with short-time mortality. In patients with altered state of consciousness (mortality: 63.6%) only hyperglycemia (III vs I tertile, OR: 9.60; C.I. 95%: 1.65-52.50) was associated to mortality at multivariate analysis.

Conclusions. Our study shows the significance of altered state of consciousness and heart failure in short-term prognostic stratification of elderly people with ischemic stroke. Our results confirm the role of post-stroke hyperglycemia as a marker of short-time mortality, in particular when associated to altered state of consciousness.

Key words: Ischemic stroke - Risk factors - Short-time mortality

La complessitá e l´instabilitá clinica nell´anziano istituzionalizzato

S. LOPEZ, A. SIBILANO, M.G. STEFANONI, G. GAZZARDI, R. BALCONI, A. GUAITA*
Unitá Organizzativa Complessa Vigilanza e Controllo, ASL della Provincia di Milano 1;
* Fondazione Golgi Cenci, Abbiategrasso (MI)

G GERONTOL 2009;57:23-32

Objective. The aim of this research is to identify the profile of clinical complexity and instability of the resident in the nursing homes in a province of Milan.

Method. 450 elderly residents with 3 o more active pathologies were randomly extracted from the nursing home admitted from 2004 to 2008 in the health district ″Provincia Milano 1″ and assessed in two different times using criteria for clinical complexity and instability. Clinical Complexity was graded applying twelve frailty correlated clinical indicator (> 4 drugs/die, malnutrition, artificial nutrition, dehydratation, tracheostomy, any other stoma, bladder catheter, urinary incontinence, pressure ulcers, any other skin ulcer, falls, oxygen therapy). Clinical instability was assessed using Halm´s criteria (body temperature > 37.8°, heart rate > 100/min, respiratory rate > 24/min, skin oxygen saturation < 90%, assistance in feeding, presence of delirium, presence of pain). For the same purpose the adverse clinical events (ACEs) with the rate of hospital admission and the frequency of the medical/nurse interventions were reported, using a standardized method of registration (scale of instability of clinical conditions: SIC).

Results. At the admission 57.56% of the residents were fully dependent and 60.33% showed MiniMental State Examination score 15 or less. Clinical Complexity was confirmed in 426 over 450 residents. The most important pathologies related to clinical complexity befell in the Psychiatric- behavior area (86%; 74% dementia), followed by loco motor problems (82%). Urinary incontinence and the intake of more than 4 drugs a day were the most frequent factors of clinical instability, both at the admission and at the subsequent examination. The residents with clinical instability, as defined by the Halm´s criteria, were 52% of the sample (234 over 450); pain was present in the 26.7% and delirium in the 18.2%. SIC showed good correlation with the criteria of clinical instability. 83.3% of the ″unstable″ residents had adverse clinical events during the twelve months of observation, mainly infections.

Conclusions. The data reported in the study show that in a sample of nursing homes residents the rate of clinical complexity and instability is very high and basically confirm the reports of the sanitary staffs of the Nursing Homes.

Key words: Nursing homes - Clinical complexity - Clinical instability

Casi clinici

Dall´approccio clinico alla medicina iperspecialistica: utilizzo dell´angiografia perfusionale ultrasonografica (CEUS) nel paziente anziano

F. FURLANI, A. GRUGNETTI, V. RAVETTA*, L. RICORDI
U.O. di Riabilitazione Generale e Geriatrica, Istituto di Riabilitazione ″S. Margherita″, ASP Pavia;
* Divisione di Medicina VI ed Ecografia Interventistica, Fondazione Irccs, Policlinico ″S. Matteo″, Pavia

G GERONTOL 2009;57:45-49

Contrast-enhanced sonography represents a non invasive method to the detection and characterization of focal liver lesions. Its sensitivity is comparable to computed tomography or magnetic resonance imaging. CEUS may even play an important role for liver focal biopsy. Its safeness, reproducibility and cost effectivness make this an important diagnostic tool even in the elderly.

Key words: CEUS - Clinical evaluation - Liver cancer

Introduzione
Si vuole ribadire la necessitá di associare alla valutazione clinica del paziente anziano, l´utilizzo delle tecnologie diagnostiche piú sofisticate, possibilmente di tipo non invasivo, per un iter diagnostico di successo anche in Geriatria. L´etá infatti non deve piú rappresentare, come in passato, un ″ostacolo″ o una ″giustificazione rassegnata″ alla ricerca della diagnosi.
A tale scopo si riportano due casi clinici esemplificativi.