Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 1, Gennaio 2005


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

Scarica il bollettino:

EDITORIALE DEL PRESIDENTE

La nostra Societá ha deciso di utilizzare la prossima occasione elettorale per riportare al centro del dibattito politico il problema dell´organizzazione dei servizi per gli anziani. Senza eccessive speranze, ma anche senza inutili pessimismi contiamo di incontrare un certo numero di candidati ai consigli regionali e alla presidenza (i cosiddetti Governatori) per discutere come affrontare i bisogni di un numero sempre piú grande di anziani che hanno diritto a interventi di prevenzione, di cura e di riabilitazione. Mi auguro che a vari livelli ció possa essere possibile, utilizzando il documento che presentiamo in questo bollettino e che rappresenta la cornice generale, alla quale ogni sezione regionale deve aggiungere le specificitá proprie, impegnandosi in un lavoro di sintesi e di indirizzo.
Spero che attorno a questa iniziativa si possa verificare un fiorire di momenti di dibattito a livello locale; sarebbe la migliore dimostrazione della vivacitá della SIGG e della sua capacitá di essere vicina ai problemi concreti. D´altra parte, l´attuale fase della politica -sempre piú caratterizzata dalla crisi dei partiti e dal prevalere di un rapporto diretto tra l´elettore e poche figure di riferimento- apre spazi nuovi alla rappresentanza di interessi, come quelli delle persone anziane, che non sono in grado di pesare sufficientemente da soli e che quindi possono trovare nella nostra Societá un portavoce efficace. Guardiamoci intorno: chi difende oggi in Italia i vecchi, sia che abbiano pesanti bisogni sanitario-assistenziali, sia che debbano far sentire la loro voce nell´organizzazione dei servizi di una cittá disattenta verso le persone non piú giovani? Qualcuno potrebbe ritenere improprio questo posizionamento extrascientifico della nostra Societá; ho invece chiaro davanti a me l´impegno di una realtá che sa coniugare i momenti piú specifici di elaborazione e di intervento con quelli politico-organizzativi, perché é sempre piú netta l´inscindibilitá dei due momenti. Infatti anche la migliore prospettiva culturale e scientifica a nulla varrebbe se non riesce a concretizzarsi in atti operativi, qui e ora. Anche perché solo una fedele sperimentazione delle nostre idee ci permetterá di espanderle, convincendo un numero sempre piú largo di decisori che non combattiamo per modelli astratti, ma siamo capaci di inverarli, pur con tutte le difficoltá che si accompagnano alla concreta attuazione di qualsiasi servizio. Inoltre potremmo in questo modo rappresentare nelle realtá locali un importante punto di riferimento di molte forze (sindacali, del volontariato, di autoaiuto, ecc.) che da sole non sempre riescono a far sentire la propria voce. Proviamoci.
All´inizio del nuovo anno di lavoro, voglio rinnovare ai nostri soci ed amici l´invito a collaborare con gli strumenti di comunicazione della SIGG, mezzi indispensabili per creare una sempre piú intensa cultura comune, base di una prassi condivisa. Ricordo questo bollettino, il sito web, il Giornale di Gerontologia, il Giornale dell´Arterioscerosi e ″I Luoghi della Cura″, la nuova rivista che presto inizierete a ricevere. Vivo personalmente le difficoltá legate alla formalizzazione delle idee sulla carta; peró, piú riusciamo a comunicare tra di noi, piú le idee si affinano e diventano patrimonio di tutti quelli che credono nella geriatria. Per questi motivi spero che il mio appello venga colto da molti!
Infine rivolgo un caloroso saluto ai nuovi soci della SIGG. Ogni anno siamo di piú, a testimonianza del desiderio diffuso di mettere assieme esperienze, progetti, speranze. Molti sono soprattutto i giovani che compiono attraverso l´iscrizione alla nostra Societá un piccolo atto di generositá verso se stessi e verso gli anziani, che hanno bisogno di una geriatria forte, apertamente schierata nella difesa dei loro interessi.

Marco Trabucchi

M. Trabucchi

NUOVE INIZIATIVE

Il secondo documento presentato in questo numero, elaborato dalla Presidenza SIGG e dalla Commissione Permanente Scuole di Specializzazione in Geriatria, é la stesura definitiva dopo il confronto, sia mediante questionario che con incontri ″ad hoc″ negli ultimi mesi, con i Direttori delle Scuole di Specializzazione. E´ un percorso che abbiamo seguito sempre da vicino nei numeri precedenti fino all´ultimo Bollettino in cui abbiamo presentato la sintesi dell´attivitá della Commissione.
Con il documento attuale, in cui sono illustrate in dettaglio le finalitá, le motivazioni culturali, scientifiche ed assistenziali del ″core curriculum″ proposto, si tenta di uniformare sul territorio nazionale il percorso formativo degli specializzandi, diminuendo la ″variabilitá formativa″ attualmente presente che porta alla formazione di geriatri con competenze prevalentemente, ma a volte esclusivamente, in un settore specifico della medicina.
Sempre in tema di Scuole di Specializzazione é stato pubblicato sul ″Sole 24 ore Sanitá″ della settimana scorsa un dettagliato articolo a firma di Manuela Perrone sullo schema di accordo tra il Ministero della Salute, le Regioni e le Province Autonome per il fabbisogno di medici specialisti per il SSN da formare per l´Anno Accademico 2004-2005.
Il numero totale di posti nelle tre diverse aree (chirurgica, dei servizi e di medicina) é aumentato di 917 rispetto all´anno precedente con un totale previsto di 6.917. I posti programmati per l´area medica sono attualmente 2.892, 317 in piú del precedente. Non é stato stabilito tuttavia un aumento per tutte le Scuole, per alcune c´é stata anche una diminuzione. Per la Geriatria sono previsti 185 posti, 25 in piú dei 160 del precedente accordo. E´ una notizia favorevole per la nostra disciplina, considerata una branca in evoluzione di cui il SSN ha bisogno nella programmazione dell´assistenza sanitaria.
Presentiamo una versione aggiornata dei programmi del Contempo 2005 e dei  due Seminari estivi di S. Giovanni Rotondo e Folgaria riservati ai giovani soci SIGG. Le modalitá di partecipazione sono simili a quella della precedente edizione che ha riscosso largo consenso tra i partecipanti. E possibile giá inviare le richieste, con la documentazione necessaria indicata, tenendo presente la data di scadenza fissata  per fine aprile.
Qualche giorno fa é arrivata la risposta, che pubblichiamo, del Direttore Generale dell´Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ai rilievi mossi da numerosi Presidenti di Societá Scientifiche nazionali (tra cui la SIGG) alla nota 13 sulla prescrivibilitá delle statine.
Ad una prima lettura la lettera non risponde pienamente ai numerosi quesiti posti dai Presidenti sulla mancata rimborsabilitá delle statine in molte condizioni in cui hanno dimostrato la loro efficacia e sulle ripercussioni negative per la prevenzione primaria e secondaria di accidenti cerebrovascolari. Aspettiamo eventuali commenti o suggerimenti dai Soci sull´argomento, ricordando che sono in corso in proposito anche nuove iniziative soprattutto per quanto riguarda la possibilitá per i geriatri di prescrivere alcuni farmaci importanti e di uso frequente, che la nota riserva solo ad altri specialisti. Il Prof. Bernabei si sta occupando personalmente dell´argomento, ha giá fornito all´AIFA la documentazione scientifica necessaria e ci aggiorna sui contatti con l´Agenzia.

L´anno in corso si apre quindi con iniziative nuove di carattere politico, formativo ed assistenziale che richiederanno un adeguato impegno di tutti noi.

Vincenzo Canonico    

I documenti completi sia sulle Scuole di Specializzazione che sulla corrispondenza con l´AIFA sono a disposizione di chi ne fa richiesta
V. Canonico

Documento SIGG in preparazione delle elezioni regionali

(approvato il 19.1.2005 dalla Giunta su mandato del Consiglio Direttivo del 10-11 dicembre 2005)
Il testo che segue dovrebbe fungere da ″cappello″ ad un documento specifico di ciascuna sezione regionale SIGG, nel quale vengono affrontate le tematiche concrete del territorio di riferimento. Il tutto deve essere agile ed incisivo; la lunghezza del testo regionale non dovrebbe eccedere quella del nazionale. L´aspetto tipografico deve essere accurato: é utile stampare un pieghevole, scritto a caratteri grandi, da distribuire in migliaia di copie.
Il documento nel suo complesso dovrá costituire la base per incontri pubblici allargati tra iscritti SIGG ed altre persone interessate al tema con i candidati alle prossime elezioni: l´obiettivo é quello di ottenere impegni il piú possibile formali sui nostri contenuti da parte di chi affronta la campagna elettorale. E´ evidente l´esigenza di usare uno stile ″lieve″, in modo da non qualificare la geriatria come un gruppo di pressione incapace di mediazioni e di adattamenti alle specifiche realtá.

La Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG), che raccoglie a livello nazionale un gran numero di operatori sanitari dediti alla cura delle persone anziane, esprime una forte  preoccupazione rispetto allo scenario dell´assistenza che si profila nel nostro paese per i prossimi anni.
In questa logica, la SIGG coglie l´occasione delle prossime elezioni regionali per richiamare l´attenzione dei futuri gestori della sanitá e dei sistemi sociosanitari, e -piú in generale- l´attenzione del sistema politico su un modello di welfare che non sembra tener conto delle drammatiche modificazioni demografiche ed epidemiologiche avvenute negli ultimi anni.
I problemi di carattere generale che investono l´area dell´assistenza all´anziano, e sui quali si ritiene opportuno richiamare un interesse diffuso, sono riassunti di seguito, tenendo distinte alcune caratteristiche valide a livello nazionale ed altre, piú specifiche, di interesse regionale.
Un sistema sanitario ed assistenziale che si avvia, in modo sempre piú dinamico, ad essere federalista, é importante persegua un doppio binario: quello nazionale, che esprime i principi e le ispirazioni di fondo, e quello regionale, che esprime i modelli organizzativi. In particolare l´anziano, la cui qualitá di vita é molto sensibile alle peculiari caratteristiche dei servizi locali, é al centro di una modellistica altamente differenziata; il rispetto peró delle specificitá richiede una forte indicazione di fondo su ció che é irrinunciabile e, quindi, deve fungere da ispirazione a qualsiasi organizzazione concreta dei servizi.
1. L´evoluzione della struttura socio-demografica deve essere accettata come punto di partenza per ogni considerazione, senza atteggiamenti pessimistici, ma riaffermando che l´alleanza tra la politica -che indirizza e programma- e gli operatori -che costruiscono e gestiscono i servizi- é oggi in grado di dare risposte adeguate al bisogno. E´ allo stesso tempo necessario suscitare attorno alla cittá che invecchia un´attenzione sempre piú viva e costruttiva da parte di chi crede nel progresso.
2. La dignitá e la libertá della persona sono valori indipendenti dal dato economico. Questa affermazione deve essere responsabilmente tenuta in considerazione nella programmazione dei servizi. L´economia pubblica non puó essere l´elemento interpretativo primario nell´attenzione sociale alle condizioni di disagio.
3. Le persone fragili, e gli anziani rappresentano la maggior parte di questa categoria, sono al centro di una societá che vuole dare senso alla vita anche di chi é in condizioni di sofferenza. Un servizio sanitario ed assistenziale adeguato al bisogno crescente degli anziani contribuisce in maniera importante alla costruzione di una societá vivibile. In quest´ottica, trovano spazio anche interventi diretti alla qualitá della vita di chi invecchia in salute, prevenendo in particolare le condizioni di disagio sociale indotte dalla solitudine. Non si ritengono invece opportuni investimenti cosiddetti ″anti aging″, perché senza fondamento scientifico e volti alla deresponsabilizzazione sociale dell´anziano.
4. I servizi sanitari e socio-assistenziali sono sempre piú costosi e troppo spesso rappresentano un carico pesante per l´ammalato e la sua famiglia. E´ quindi indispensabile ed urgente la creazione di un ″fondo per la non autosufficienza″ che permetta lo sviluppo adeguato di servizi in alcune aree del paese ed il mantenimento degli attuali standard in altre regioni. Ove a livello nazionale non fosse possibile, nonostante l´impegno bipartisan, arrivare ad un provvedimento in questo ambito, é necessario che le singole Regioni provvedano attraverso propri strumenti legislativi.
5. La formazione di operatori sanitari (medici, infermieri, terapisti della riabilitazione, psicologi, ecc.) specificamente preparati ad affrontare i problemi clinici e socioassistenziali di un numero sempre crescente di anziani é un preciso dovere del sistema scolastico ed universitario; ove la programmazione nazionale non vi ottemperasse in maniera adeguata, é necessario promuovere azioni integrative a livello locale, perché non sono piú ammissibili gli attuali deficit in quest´area. Nell´ambito della formazione riveste un ruolo particolare anche quella in senso preventivo della persona che invecchia, quella degli operatori del volontariato e delle persone che a pagamento assistono l´anziano a casa, pur essendo sprovviste delle conoscenze piú elementari nel campo.
6. Gli operatori dell´assistenza rappresentano un patrimonio incalcolabile per il sistema sanitario e socioassienziale. La loro valorizzazione, attraverso la formazione continua, il rispetto delle professionalitá ed un adeguato riconoscimento economico é, quindi, un momento centrale per la crescita di qualsiasi sistema moderno di welfare.
7. Il ricorso alle tecnologie deve essere implementato tenendo conto dei bisogni e delle indicazioni, senza alcuna discriminazione per etá. Le procedure diagnostiche e terapeutiche di alto costo, perché fondate sulla tecnologia piú avanzata, devono essere offerte alla persona anziana in modo diffuso su tutto il territorio nazionale, evitando spostamenti dannosi per la persona non piú giovane.
8. L´anziano deve poter fruire di una rete dei servizi articolata e specifica, in modo da coprire tutte le fasi del bisogno: dalla prevenzione, alle cure ospedaliere, alla riabilitazione, all´assistenza domiciliare e residenziale. Ogni Regione costruisce la rete secondo modelli organizzativi propri, senza peró trascurare l´esigenza di una guida unitaria della continuitá assistenziale, cosí da accompagnare in modo tecnicamente efficace ed umanamente rispettoso il lungo itinerario di malattia di un anziano affetto da patologie croniche. La rete deve essere programmata  prevedendo che tutti i nodi siano rappresentati in modo adeguato rispetto al bisogno. Pur accettando la partecipazione di attori diversi alla costruzione della rete, la Regione si assume la responsabilitá della programmazione e del controllo, mettendo in atto efficaci sistemi di accreditamento, un controllo delle tariffe ed un sistema informativo articolato ed analitico.
(a questo testo dovranno far seguito, con una numerazione o con un colore diversi, anche i punti specifici per le varie Regioni)


Documento della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) riguardante le Scuole di Specializzazione in Geriatria (SSG)

Con questo documento la SIGG ritiene di esprimere un parere sull´adeguatezza dell´insegnamento nelle 33 Scuole di specializzazione in Geriatria attivate sul territorio nazionale e di enunciare ponderate raccomandazioni per migliorarne la qualitá ed i risultati. La speranza é che il documento sia proposto ed illustrato ai Docenti delle Scuole di specializzazione in Geriatria (Consiglio dei Docenti); la sua implementazione richiede la partecipazione attiva di tutti i Docenti e la consapevolezza che la Geriatria debba svolgere un ruolo sempre piú rilevante nella sanitá ospedaliera e territoriale. Per questo é richiesta ortodossia metodologica che tenga conto dei risultati ottenuti dalla ricerca geriatrica, questi sono raramente e con ritardo trasferiti alla pratica clinica quotidiana.

L´obiettivo preliminare e piú rilevante é il tentativo di standardizzare il piú possibile i contenuti geriatrici professionalizzanti delle diverse SSG con particolare riferimento alla tabella B (la cui compilazione fu opera di Geriatri, circa 6 anni fa); l´attuazione di questa non sembra aver ottenuto risultati sempre soddisfacenti, come si evince dalla variabilitá delle risposte ai questionari pervenuti.
La loro valutazione ha generato l´impressione che ancora prevalga l´insegnamento per disciplina e "il fai da te"; ma é evidente che l´approccio per problemi e per bisogni, squisitamente geriatrico, richieda l´intervento multidisciplinare e un contesto interattivo dove operano professionalitá adeguatamente e specificamente preparate (i tutor dovrebbero avere queste caratteristiche).
Questo ″insieme″ sarebbe meglio realizzato all´interno di un possibile Dipartimento di Medicina geriatrica o di Geriatria dove sono a stretto contatto con l´Unitá Operativa ospedaliera di Geriatria le struttura socio-sanitarie del territorio (cure intermedie) e le cure domiciliari.
E´ certo che il Medico specialista in Geriatria (MSG) rappresenta operativamente la parte piú visibile ed apprezzabile della nostra disciplina nelle attivitá sanitarie a vari livelli (ospedale, strutture e domicilio). La Geriatria sará piú apprezzata se il MSG opererá con perizia e specificitá; cosí facendo non dovrebbe risultare facilmente sostituibile o vicariabile e potrebbe piú frequentemente influenzare in modo positivo i processi curativi ed assistenziali riservati alla persona anziana.
Sembra un obiettivo raggiungibile che i contenuti dell´apprendimento e della formazione specialistica geriatrica siano validati ed uniformi; se la difformitá e l´estemporaneitá continueranno, la disciplina Geriatria, della cui qualitá si fa carico la SIGG, continuerá ad essere povera di specificitá e di appropriatezza.

Si é ritenuto di stilare un core curriculum che la SIGG raccomanda alle SSG; queste dovrebbero seguirlo come traccia fondamentale e comune per raggiungere gli obiettivi prima ricordati:
La standardizzazione delle procedure (cliniche, terapeutiche, preventive, riabilitative e gestionali) sembra la modalitá per raggiungere l´uniformitá dei processi professionalizzanti del MSG; indispensabili sono la comunicazione e l´utilizzazione di un linguaggio comune fra gli operatori geriatrici di ogni livello e  fra i diversi setting assistenziali.
La SIGG sollecita l´implementazione di questa procedura didattica elencandone i punti rilevanti; lo statuto delle singole SSG rimarrá ovviamente immodificato.
Il core curriculum, che la SIGG ritiene di raccomandare alle singole SSG come irrinunciabile nell´insegnamento pratico-strumentale e tutoriale per migliorare la qualitá geriatrico-professionale del MSG, é strutturato come segue:

1. Valutazione multidimensionale geriatrica (VMG). Il protocollo da insegnare e da applicare deve essere validato scientificamente; il fatto che una Regione abbia adottato una procedura particolare non giustifica che questa sia insegnata nella SSG. Pertanto si chiede che tutte le SSG adottino uno strumento scientificamente credibile.
L´utilizzazione del sistema informatizzato é da raccomandare.
Lo strumento di VMG deve essere lo stesso o compatibile nei diversi setting assistenziali; é fondamentale che esso diventi parte della cartella clinica ospedaliera e dell´ospite di struttura.
L´attivitá didattica nelle strutture sará svolta da un Docente che adotta metodologie di comprovata validitá (lui stesso dovrá apprendere ed applicare quella diffusamente ritenuta valida).

2. indagini strumentali che il MSG deve eseguire  in modo autonomo:
 ecografia delle carotidi: capacitá di definirne le caratteristiche strutturali e il calibro
 indice di Winsor
 elettrocardiogramma
 pulsossimetro
 Holter pressorio 
 analisi bioumorali elementari
 misura della forza muscolare (handgrip)
 composizione corporea e stato di idratazione e di malnutrizione (indici antropometrici, impedenziometria)
L´obiettivo complessivo del punto 2. é che il MSG sia sufficientemente autonomo nella gestione dei pazienti anziani fuori dall´ospedale in modo che gli accertamenti ″inutili″ richiesti ai medici specialisti siano ridotti ai casi che effettivamente lo richiedono.

3. scale di valutazione ed altro. Il MSG deve essere in grado di compilare correttamente:
 le scale dell´equilibrio, della postura e dell´andatura (problema delle cadute)
 chair standing ( valuta anche il rischio di caduta)
 ADL, IADL, Geriatric Depression Scale, MMSE e CAM (Confusion Assessment  Scale);
 misura della comorbiditá (CIRS)
 MNA (Mini Nutritional Assessment) e disfagia
Inoltre il MSG deve:
 consultare uno strumento informatico per predire eventuali effetti avversi ed interazioni farmacologiche sfavorevoli (per esempio ePocrates)
 saper consultare ed utilizzare la letteratura specifica per migliorare con continuitá la qualitá dell´assistenza e delle cure (Journal Club)
 saper discutere un caso clinico con altre figure mediche ed infermieristiche facendo riferimento ai contenuti della cartella clinica e della VMG.

4. il MSG deve essere in grado di affrontare le emergenza mediche conoscendo le procedure diagnostiche e terapeutiche piú corrette. Pertanto deve partecipare alle guardie mediche notturne e festive con una accettabile frequenza. Il tutore é responsabile della verifica dell´apprendimento. Frequentare per un periodo di 90 giorni il Dipartimento di emergenza ed accettazione medica dove vengono indirizzati tanti malati anziani.

5. il MSG deve imparare a programmare una ricerca clinica applicata soprattutto nei settori extraospedalieri ai quali é dato scarso rilievo. Pertanto, oltreché a trial farmacologici di efficacia, é raccomandata la partecipazione attiva a studi epidemiologici che riguardano gli anziani, in modo da essere in grado di valutare i risultati ottenuti. Deve inoltre saper costruire e consultare una banca dati.

6. il MSG deve saper riconoscere l´abuso dell´anziano nelle sue tante espressioni.

7. il MSG deve incentivare la mobilizzazione precoce dei malati acuti e l´attivitá motoria negli anziani ipoattivi e non partecipativi (si trovano soprattutto nelle strutture e a domicilio); la riabilitazione geriatrica deve essere promossa in modo adeguato.
E´ noto che molti pazienti anziani sono dimessi dagli ospedali in condizioni funzionali peggiori rispetto al periodo pre-ricovero.

8. il MSG deve realizzare la continuitá assistenziale dell´anziano fragile e disabile utilizzando il sistema informatizzato che la SSG cercherá di realizzare (anche su un numero limitato di anziani) come parte fondamentale della didattica squisitamente geriatrica di ogni scuola.

9. si raccomanda che il futuro Geriatra svolga la sua attivitá di apprendimento con modalitá tutoriale per il 30% in una RSA di ″insegnamento″ che ogni SSG individuerá in base alle sue  caratteristiche di appropriatezza; la SSG cercherá in ogni caso di renderla il piú possibile idonea all´attivitá didattica tutoriale; fondamentale ed irrinunciabile sará la qualitá del Docente in questo setting (cure intermedie).

Altre raccomandazioni:
 Le SSG di una stessa Regione, unendosi in consorzi regionali, potranno influenzare con  maggiore incisivitá e credibilitá le decisioni sanitarie che riguardano gli anziani; queste di solito sono adottate senza tener conto della medicina geriatrica ai vari livelli e soprattutto della competenza specifica del MSG.
 Il Consiglio dei Docenti delle singole SSG considera le proposte didattiche del core curriculum affinché siano effettivamente realizzate con appropriatezza. I Tutori e i Docenti frequentemente operano in sedi diverse e distanti fra loro: si dovranno operare verifiche sui contenuti effettivi dell´insegnamento evitando ripetizioni e futilitá.
 I Medici specializzandi seguono un programma di rotazione fra le diverse sedi didattico-formative con la raccomandazione di non perdere mai di vista la continuitá curativa ed assistenziale e di riconoscere l´appropriatezza del ricovero o la collocazione dell´anziano nei vari setting.

Il contenuto del documento é il risultato di piú riunioni dei Direttori delle SSG riuniti dal Presidente della SIGG su argomenti che sono sempre stati disponibili e leggibili anche online.



Corso Residenziale - CONTEMPO 2005: Le malattie dell´anziano

Gardone Riviera (BS), 28 - 29 aprile 2005

Giovedí 28 aprile
mattina
Presiede: Giuseppe  Romanelli
″Il metodo in geriatria″
- La geriatria: un continuo progresso culturale e clinico - Marco Trabucchi
- Lo studio del singolo caso - Renzo Rozzini
- Il data base come strumento per monitorare l´efficacia di un servizio geriatrico - Roberto Bernabei

pomeriggio
Presiede: Massimo Calabró
″Il contempo in neuropsicogeriatria″
- Le demenze: verso una nuova nosografia - Angelo Bianchetti
- L´alcoolismo nell´anziano -Alberto Cester
- Depressione e malattia somatica -Umberto Senin

Venerdí 29 aprile
mattina
Presiede: Ottavio Bosello
″Il contempo in cardiogeriatria″
- La sincope -Gabriele Noro
- L´ipertensione: quando e come trattare - Andrea Ungar
- Cardiologia interventistica nell´anziano - Niccoló Marchionni

pomeriggio
Presiede: Giorgio Annoni
″Il contempo in pneumologia geriatrica″
- BPCO Raffaele - Antonelli Incalzi
- Le polmoniti - Nicola Ferrara
- Il tumore del polmone - Domenico Cucinotta

- La geriatria verso il futuro: conclusioni di Contempo - Giulio Masotti

Il volume ″CONTEMPO 2005″ verrá pubblicato da CIC Edizioni Internazionali


I Seminari estivi della SIGG

SEMINARIO ESTIVO SIGG 2005
San Giovanni Rotondo, 19-23 giugno 2005
Casa Sollievo della Sofferenza

Domenica 19 giugno 
Registrazione dei Corsisti
Saluto e introduzione al Corso

Lettura:
Perché un giovane deve ″amare″ la geriatria
M. Trabucchi

Lunedí 20 giugno
″DALLA RICERCA DI BASE ALLA PRATICA CLINICA″
La metodologia di ricerca come modello operativo per la pratica clinica in geriatria

Letture
09.30 La ricerca epidemiologica:  dallo studio di popolazione alla prevenzione
S. Maggi

10.30 La ricerca clinica: dalla evidence based-medicine al letto del malato
A. Pilotto

11.30 La ricerca di base: dal gene alla diagnosi e alla terapia
B. Dallapiccola - E.M. Valente

12.30 Pausa

La Valutazione Multidimensionale come strumento clinico e di ricerca

14.30 Discussione casi clinici a piccoli gruppi 
16.30 Discussione plenaria
17.30 Conclusioni

Martedí 21 giugno

″LO SCOMPENSO CARDIACO DELL´ANZIANO″
Letture
 
09.30 Epidemiologia
M. Di Bari

10.30 Fisiopatologia
D. Leosco

11.30 Trattamento
N. Marchionni

12.30 Pausa

La valutazione cardiovascolare nell´anziano: uso razionale degli strumenti diagnostici

14.30  Esercitazioni pratiche a piccoli gruppi con tutors
16.30 Discussione plenaria
17.30 Conclusioni

Mercoledí 22 giugno

″LA PATOLOGIA GASTROINTESTINALE NELL´ANZIANO″

Letture

9.30 Le malattie delle alte vie digestive nell´anziano
A. Pilotto

10.30 Sindrome da malassorbimento nell´anziano
V. Annese

11.30 Le turbe dell´alvo nell´anziano
F. Perri

12.30 Pausa

L´uso razionale degli strumenti diagnostici nell´anziano
 
14.30 Esercitazioni pratiche a piccoli gruppi con tutors
16.30 Discussione plenaria
17.30 Conclusioni

Giovedí 23 giugno

″L´INVECCHIAMENTO CEREBRALE″

Letture

9:00 Il deficit cognitivo dell´anziano: inquadramento nosografico e fisiopatologico
A. Capurso

10:00  La clinica della demenza
O. Zanetti

11.00  Neuroimaging: le disabilitá cognitive
G.B. Frisoni

12:00 Le terapie delle demenze
P. Mecocci

13.00 Pausa

L´uso razionale degli strumenti diagnostici nell´anziano

14.30 Esercitazioni pratiche a piccoli gruppi con tutors

16.30  La geriatria verso il futuro
U. Senin

17.30 Conclusioni


II° SEMINARIO ESTIVO SIGG 2005
Folgaria, 3-7 luglio 2005

Domenica 3 luglio 
Registrazione dei Corsisti
Saluto e introduzione al Corso

Lettura
Perché un giovane deve amare la geriatria?
M. Trabucchi

Lunedí 4 luglio
PATOLOGIA OSTEOARTICOLARE NELL´ANZIANO

Focus sull´artrosi: epidemiologia, impatto su stato di salute e qualitá della vita, approccio terapeutico
A. Mannoni

Patologia articolare infiammatoria
G. Noro

Martedí 5 luglio
PATOLOGIA ONCOLOGICA NELL´ANZIANO
A. Gambardella, L. Repetto

Mercoledí 6 luglio

La riabilitazione geriatrica
B. Bernardini, N. Ferrara

Le cure terminali
F. Caretta, M. Petrini, O. Zanetti

Giovedí 7 luglio
PATOLOGIA CARDIOVASCOLARE NELL´ANZIANO

Sindromi coronariche acute: linee-guida vs. ″real world″
N. Marchionni

La sincope: diagnostica e trattamento
C. Mussi, A. Ungar

MODALITA´ DI PARTECIPAZIONE AI DUE SEMINARI ESTIVI

La S.I.G.G. ripropone, per il secondo anno consecutivo, come attivitá di formazione innovativa, la formula della Summer School dedicata a giovani medici, iscritti SIGG, che non abbiano superato i 30 anni di etá e, visto il successo riportato nella prima edizione, ha deciso di organizzare due seminari estivi da tenersi a San Giovanni Rotondo ed a  Folgaria.
Gli interessati dovranno inviare alla SIGG, tramite e-mail (
sigg@sigg.it), un breve curriculum, l´indicazione del seminario al quale intendono prendere parte ed uno scritto di due cartelle motivando il loro desiderio di partecipazione.
Verranno selezionati solo 20 partecipanti per ciascun seminario.

Dead line 30 aprile 2005

La SIGG offrirá l´iscrizione e l´ospitalitá completa; i partecipanti dovranno provvedere in proprio alle spese di viaggio.
Per questi eventi verrá richiesto l´accreditamento al programma nazionale di Educazione Continua in Medicina.



GIORNATE ITALIANE DI ENDOCRINOLOGIA GERIATRICA

La quarta edizione delle Giornate Italiane di Endocrinologia Geriatrica quest´anno é stata dedicata completamente al problema dell´Aging Male cioé all´analisi degli aspetti clinici tipici di quel periodo critico nella vita dell´uomo altrimenti definito, in modo non corretto, andropausa. La definizione oggi correntemente usata é quella di PADAM acronimo di Partial Androgen Deficiency of Aging Male cioé a dire la sindrome da parziale deficienza di androgeni dell´uomo che invecchia.
 Considerato che anche in Italia é da poco tempo disponibile la formulazione farmacologica in gel di testosterone somministrabile per via transcutanea ci é sembrato particolarmente utile una puntualizzazione su questa tematica.
Il programma della manifestazione si é articolato attraverso molteplici sessioni coinvolgenti in clima multidisciplinare geriatri, endocrinologi, andrologi e urologi provenienti da numerosi centri universitari e ospedalieri dell´intero territorio nazionale.
La sindrome in oggetto in una prima sessione é stata analizzata nei suoi aspetti fisiopatologici (componente gonadica, ipofisaria, neuroipotalamica e metabolica periferica). E´ poi stata puntualizzata la strategia diagnostica sia  clinica (sintetizzata nel questionario AMS volto a esplorare la componente somatica, psichica e sessuale) sia laboratoristica (individuata nelle metodiche di dosaggio sierico del testosterone totale, libero e biodisponibile)  (Valenti Parma, Heinemann Berlino, Romanelli Roma).
In una seconda sessione sono state analizzate le principali manifestazioni cliniche che classicamente si esprimono a livello dell´apparato muscolare (sarcopenia), dell´apparato scheletrico (osteopenia e osteoporosi), a livello del sistema nervoso centrale (turbe di affettivitá e cognitivitá) a livello della sessualitá (calo della libido e della performance sessuale) (Denti Parma, Rochira Modena, Amore Parma, Bellastella Napoli).
Una sessione é stata poi dedicata al testosterone come terapia sostitutiva cercando di descriverne innanzitutto le diverse proposte farmacologiche disponibili, le complicanze prostatiche ed extraprostatiche del trattamento. Di particolare interesse é risultata la rivisitazione degli effetti del testosterone sull´apparato cardiovascolare ove lo steroide sembra avere perduto il suo tradizionale ruolo proaterogeno per proporsi invece come ormone capace di un ruolo decisamente protettivo. Notevolmente ridimensionata  inoltre é anche la potenzialitá oncogena sulla prostata ove peraltro resta sicuramente documentata la capacitá di accelerare la progressione di focolai tumorali preesistenti (Turchi Prato, Guarneri Milano, Vigna Ferrara, Volpi Parma).
Di particolare interesse in una separata sessione é stata la individuazione di un modello sperimentale per lo studio dell´invecchiamento maschile rappresentato dalla condizione di microgravitá per la quale si verificano singolari analogie con le manifestazioni della sindrome PADAM (Strollo Roma, Boitani  Roma, Uva Genova).
Una ulteriore sessione é stata dedicata alle manifestazioni endocrine extragonadiche tipiche di questa fase della vita dell´uomo coinvolgenti la ghiandola surrenale (diminuzione della produzione di DHEA e aumento di quella del cortisolo), la ghiandola ipofisaria (diminuita attivazione del sistema GH-IGF), la ghiandola tiroide (sindrome da bassa T3) e la parte endocrina del pancreas (insulinoresistenza e sindrome metabolica) (Mantero Padova, Ceda e Ceresini Parma, Paolisso Napoli).
Un´ultima sessione é stata dedicata al problema della disfunzione erettile analizzata nei suoi aspetti fisiopatologici e alle nuove proposte terapeutiche al fine di rimarcarne per questa specifica fascia di etá i rischi e i benefici (Gulino Roma, Foresta Padova, Pozzi Roma).
Le due letture magistrali sono state effettuate dai professori B Lunenfeld e JE Morley attualmente le due voci piú autorevoli nello scenario della endocrinologia geriatrica mondiale. Il primo ha illustrato gli obiettivi principali di ISSAM  (International Society for the Study of Aging Male) la societá internazionale di cui é stato uno dei fondatori e di cui ricopre attualmente la presidenza. Il secondo ha descritto luci e ombre delle principali terapie di sostituzione ormonale proponibili in questa fase particolare della vita dell´uomo.

Giorgio Valenti


LA RISPOSTA DEL DIRETTORE DELL´AIFA SUI RILIEVI AVANZATI DAI PRESIDENTI DI SOCIETA´ SCIENTIFICHE ALLA NOTA 13

La direzione generale dell´Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha attentamente valutato ed esaminato le osservazioni relative alla nota 13 e alle carte di rischio contenute nella lettera inviata in data 13 dicembre 2004, trasmesse a firma del Prof. Arturo Pujia a nome e per conto della Societá per lo Studio dell´Arteriosclerosi (Sisa).
Tale materia é stata inoltre oggetto di uno specifico approfondimento nella riunione del 15 dicembre scorso da parte della commissione tecnico-scientifica (Cts) dell´Aifa.
Nel merito delle osservazioni formulate, si trasmettono le seguenti precisazioni come base per una discussione aperta e costruttiva, al fine di migliorare sempre di piú l´integrazione tra le autoritá regolatorie e le societá scientifiche.
1. Livello percentuale del rischio cardiovascolare assoluto ai fini della rimborsabilitá. Come specificato nel comunicato pubblicato dall´Aifa in data 19 dicembre 2004, l´uso delle carte del rischio dell´Iss (Progetto Cuore) sará sottoposto a continua verifica e aggiornamento ed é collegabile con un progetto di ricerca denominato RiACE (Rischio assoluto cardiovascolare - epidemiologia), promosso dall´Aifa, in collaborazione con il ministero della Salute e le Regioni, per verificare la pratica assistenziale della medicina generale, la trasferibilitá, l´applicabilitá, i carichi assistenziali e gli esiti della prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria.
La decisione di collegare l´atto regolatorio a un progetto di ricerca e di impatto della trasferibilitá e dei risultati delle carte stesse, appare la soluzione piú flessibile e moderna rispetto a decisione slegate da un contesto di verifica nella pratica della medicina generale.
Peraltro risulta assente dal dibattito sulle statine e le carte di rischio un elemento assai rilevante e decisivo: come dimostrato da uno studio condotto dall´Iss in una coorte rappresentativa di pazienti esposti al trattamento con statine, nell´80% dei casi il trattamento nel singolo paziente non supera i 30 giorni di terapia.
Ció significa che nella stragrande maggioranza dei casi l´impiego delle statine non ha un razionale ai fini della prevenzione primaria e secondaria degli accidenti cerebro-vascolari e rischia di essere un fattore fuorviante e diseducativo rispetto alla correzione degli stili di vita.
In termini strettamente economici, tale prassi prescrittiva comporta una spesa impropria ed evitabile stimata in 800 milioni di euro, atteso che la spesa a carico del Ssn per l´anno 2004 é pari a circa un milione di euro. Questo oggi appare l´elemento piú dirimente su cui concentrare gli sforzi educativi e formativi delle autoritá regolatorie, delle societá scientifche e dell´Accademia.
2. Omega 3. L´esclusione della condizione di ipertrigliceridemia ai fini dell´impiego degli omega 3 nella prevenzione secondaria dell´infarto del miocardio, sulla base dello studio Gissi prevenzione, é stata precisata con comunicato dell´Aifa del 19 novembre che corrisponde alla data di esecutivitá delle note.
3. Rischio cardiovascolare e impiego delle statine in pazienti con etá superiore a 69 anni. E´ del tutto condivisibile, oltre che di buon senso, che il rischio cardiovascolare, qualora precedentemente esistente, non puó scomparire al compimento 70° anno di etá, per i nuovi trattamenti oltre i 69 anni, il medico é tenuto a definire e valutare le condizioni e i fattori di rischio giustificativi dell´impiego delle statine. Nel confermare la completa disponibilitá dell´Aifa e della Cts a un confronto aperto e costruttivo, l´occasione mi é gradita per porgere i piú cordiali saluti.

Nello Martini
N. Martini

AGGIORNAMENTO SULLA PRESCRIVIBILITA´ DEI FARMACI IN GERIATRIA

Dopo il batti e ribatti tra i Presidenti di Societá Scientifiche e il Direttore Generale AIFA, Nello Martini, sottopongo le conclusioni di quanto preparato (con il puntiglioso aiuto di Giovanni Gambassi) per far cambiare l´ indirizzo prescrittivo previsto per alcuni farmaci.

Come avevo giá informato (Bollettino SIGG n.12 2004), infatti, anche la Geriatria é stata esclusa dalla prescrivibilitá di farmaci che usiamo piú o meno comunemente nella nostra pratica clinica.
Visto che Martini auspica il dialogo abbiamo scritto 6 pagine interlinea 1 con un centinaio di voci bibliografiche.
Per dialogare su base rigorosa.
Con l´occasione comunico anche la mia nomina ad esperto dell´ AIFA stessa confidando che ció aiuti...

Nota 12 - Eritropoietina
L´eritropoietina ed i suoi analoghi sono molecole potenzialmente efficaci nel trattamento di molte condizioni anemiche tipiche della persona anziana (insufficienza renale, anemia neoplastica post terapia antiblastica, anemia post interventi ortopedici, post prostatectomia).
 L´eritropoietina inoltre esercita un potente effetto protettivo in molti sistemi cellulari prevenendo l´apoptosi indotta dall´ipossia, dai radicali liberi e dalla eccito-tossicitá. Tali meccanismi sono coinvolti in patologie sia geriatriche che precedenti come l´infarto ed in patologie quasi esclusivamente geriatriche come l´ ictus, la demenza, il danno midollare.
 Essendo poi l´anemia un fattore di rischio per il peggioramento di molte patologie croniche dell´ anziano, ed un marker della fragilitá, gli effetti positivi dell´ eritropoietina si potrebbero estendere a molte condizioni cliniche.
Per le considerazioni suesposte -anche in assenza di prove di efficacia definitive sotto tutti gli aspetti- si richiede che anche il medico geriatra abbia la possibilitá di prescrivere l´ eritropoietina od i suoi analoghi piú recenti.

Nota 13 - Ipolipemizzanti
Nei soggetti anziani, in modo particolare nelle coorti sino ad 80 anni, le statine conferiscono una protezione simile a quella dei soggetti giovani adulti. L´ utilizzo appare quindi indicato per la prevenzione primaria e secondaria di eventi coronarici, fatali e non fatali, soprattutto nei soggetti ad alto rischio (ipertesi e diabetici) anche in persenza di colesterolemia normale-alta.
 L´ utilizzo di statine appare altresí indicato negli stessi pazienti per la prevenzione di eventi cerebrovascolari.
Per le considerazioni suesposte -anche in assenza di prove di efficacia definitive sotto tutti gli aspetti- si richiede che anche il medico geriatra abbia la possibilitá di prescrivere le statine.

Roberto Bernabei
R. Bernabei

NOTIZIE DALLA FIRI

Sintesi incontro Responsabili Centri partecipanti al Progetto DAFNE

Si é tenuta a Firenze il 10 dicembre u.s. la riunione dei Centri partecipanti al progetto DAFNE  promosso dalla SIGG, dalla FIRI, con la collaborazione e il supporto economico della Pfizer Italia. La riunione é stata coordinata dai Proff. Niccoló Marchionni ed Antonio Cherubini.
La riunione ha fatto seguito ad una precedente che si é tenuta a Firenze, in maniera estemporanea, in occasione del 49° Congresso SIGG del novembre scorso.
E´ stato sottolineato che l´arruolamento dei pazienti ha avuto una recente accelerazione, in conseguenza sia della riunione precedente, sia dell´inizio e della progressiva crescita dell´attivitá di alcuni centri (es.: Brescia e Parma ) che avevano ritardato l´avvio dell´arruolamento per problemi nell´ottenere la autorizzazione dei comitati etici locali.
Alla data del 9 dicembre 2004, risultano arruolati complessivamente 1480 pazienti, rispetto all´obiettivo prefissato di 3672.
Viene segnalato che purtroppo, dei 18 centri che inizialmente avevano aderito alla sperimentazione, 4 (Monza, Prato, Cosenza e Lecce) hanno dichiarato in itinere di non poter effettuare lo studio; pertanto, esiste la necessitá di reclutare, se possibile, piú pazienti rispetto al target iniziale; a questo proposito, va sottolineato che si rendono disponibili i fondi che non verranno erogati a questi centri.
In base a queste considerazioni viene discussa l´opportunitá di prolungare i tempi di arruolamento. Viene rilevato che alcuni centri hanno ad oggi quasi raggiunto il target finale, fissato in 204 pazienti per ogni centro.
Viene discussa l´opportunitá di differenziare l´erogazione dei contributi tenendo conto da una parte del mancato conseguimento dell´obiettivo (che comporterá una riduzione del contributo) e, dall´altra, del superamento dell´obiettivo (che comporterá un aumento del contributo in misura proporzionale al numero di pazienti arruolati oltre i 204).
Viene fatto presente da alcuni che, per una serie di coincidenze, non tutti i field researcher addestrati in prima istanza sono ad oggi presenti e, pertanto, viene evidenziata la necessitá di introdurre alla sperimentazione nuovi field researcher, per i quali peró si rende necessario un adeguato corso di addestramento.
Da alcuni centri viene rilevata la difficoltá di invio dei dati ai centri delegati per la scannerizzazione degli stessi, non ricordando anche i centri di riferimento e quindi viene richiesto un aggiornamento in questo senso.
Su tutti gli argomenti esposti vi é stata una ampia discussione, che ha consentito di assumere le decisioni seguenti:
-Il termine per l´arruolamento dei pazienti viene stabilito al 30 Settembre 2005.
-Il Centro che non raggiunge il target di 204 pazienti non percepirá la quota intera ed in particolare sará erogata una somma integrativa per chi arruolerá 100 pazienti, e verranno scaglionati i contributi di 50 in 50 pazienti tra il target di 100 e 204 pazienti; il budget recuperato per la defezione di 4 centri sará distribuito ai centri che supereranno il target di 204 pazienti, in proporzione al numero di pazienti arruolati in eccesso (arruolamento competitivo).
-Viene deciso che si terrá un corso di addestramento per i nuovi field researcher il giorno 14 gennaio 2005 a Roma,  c/o l´Hilton di Fiumicino (V. A. Ferrarini) con inizio previsto per le ore 10:00 e fine per le ore 18:00. Per consentire l´organizzazione del corso i responsabili dei centri dovranno comunicare alla FIRI i nominativi dei partecipanti con i relativi recapiti; la FIRI provvederá a contattare gli stessi per la organizzazione logistica.
-Per migliorare e velocizzare la raccolta del materiale, sará inviato nuovamente a tutti i centri lo schema per la spedizione del materiale stesso ai centri scannerizzatori di riferimento.
-Per monitorare al meglio l´andamento dello studio viene deciso che, oltre quanto normalmente fatto dal comitato operativo, sará istituito un comitato scientifico che dovrebbe riunirsi ogni 3 mesi; del comitato dovrebbe far parte un membro per ciascuna unitá operativa.

Franco Rengo


I SOCI SCRIVONO

La valutazione dello stress del caregiver nella valutazione multidimensionale dell´anziano con demenza

La demenza rappresenta una delle patologie piú invalidanti, se non addirittura la piú invalidante, nei soggetti anziani. Il carico assistenziale che ne deriva determina molto spesso un elevato livello di stress in coloro che assistono il paziente, stress che non é solo legato all´intenso impegno fisico, ma anche all´impatto che una malattia come la demenza determina nei rapporti interpersonali per il modificarsi dei ruoli e anche delle modalitá di espressione affettiva fra malato e caregiver. Il senso di fatica, depressione, malessere anche fisico che il caregiver puó esprimere nel coprire un ruolo cosí difficile viene spesso definito con il termine di burden. La valutazione del burden del caregiver rappresenta un aspetto di estrema importanza all´interno della valutazione multidimensionale dei soggetti con demenza in quanto, come dimostrato anche da molti studi, un suo elevato livello si associa ad una peggiore prognosi per il malato e ad un piú elevato rischio di istituzionalizzazione. Fra le varie scale proposte nella quantificazione e tipologia del burden del caregiver del paziente con demenza, la Caregiver Burden Inventory (CBI) realizzata da Novak e Guest nel 1989 appare di particolare interesse in quanto specificamente studiata per chi assiste malati di demenza. La scala si articola in vari subitem che analizzano differenti aspetti del burden, da quello legato alla fatica fisica a quello dovuto al senso di frustrazione sulle proprie aspettative di vita, alla riduzione delle attivitá sociali, allo stress emotivo.
Il Gruppo di Studio sull´Invecchiamento Cerebrale (GSIC) della SIGG ha utilizzato la CBI per una ricerca su una vasta popolazione di caregiver di pazienti anziani con demenza. Lo studio, che ha coinvolto 16 centri di Geriatria in tutta Italia, ha permesso di valutare oltre quattrocento fra caregiver e pazienti. I risultati di tale attivitá di ricerca ha portato alla produzione di due lavori scientifici che saranno pubblicati nel corso del 2005 su Aging Clinical and Experimental Research e su International Journal of Geriatric Psychiatry.
Nel primo lavoro sono state valutate piú in dettaglio le caratteristiche della CBI ed i fattori relativi al paziente o al caregiver che piú pesano negli aspetti del burden analizzati nella scala. Nel secondo studio si é partiti dall´idea che il burden é strettamente associato all´ansia ed alla depressione che il caregiver puó percepire nonché al distress determinato dai disturbi comportamentali di cui puó soffrire il paziente. Pertanto, sulla base di una analisi cluster dei punteggi ottenuti in diverse scale che valutavano tutti questi aspetti, si é individuato un gruppo di caregiver definito ad alto livello di burden, distress depressione ed ansia (HBDDA) e si sono individuati i fattori, sia del paziente che dello stesso caregiver, associati al rischio di appartenere a questo gruppo.
I risultati ottenuti dal GSIC hanno permesso dunque non solo di sottolineare il valore intrinseco di una scala come la CBI applicandola ad un´ampia popolazione di caregiver, ma anche di valutare l´estrema importanza, e quindi la necessitá, di tenere sempre in considerazione il caregiver e il suo livello di sofferenza, fatica, impegno quando si valuta il paziente con demenza. Essere superficiali su questo aspetto puó determinare una ridotta risposta, se non addirittura il fallimento, di qualsiasi trattamento, sia di tipo farmacologico che non farmacologico nei confronti del malato e di non contribuire a migliorare, laddove possibile, la qualitá di vita del caregiver, aspetto altrettanto importante nella nostra azione terapeutica.

Patrizia Mecocci


La Geriatria é una branca specialistica?

Se puó consolare la professionalitá del Geriatra ricordo che nel recentissimo accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici specialisti ambulatoriali interni, la Geriatria é elencata come branca principale (assimilata a Geriatria e Gerontologia, Gerontologia e Geriatria, Patologia geriatrica); branche affini sono: diagnostica neurochirurgica, semeiotica neurochirurgica, medicina generale, medicina interna, neurologia, neuroradiologia, terapia medica sistematica, terapia medica sistematica e idrologia medica.
Il tutto é veramente sorprendente , ma considerando la nostra storia tutto é possibile e lecito.
Poveri vecchi !

Gianfranco Salvioli

L´Anziano nel contratto di lavoro dei Medici di Medicina generale (di assistenza primaria): anteprima

E´ indubbio che il nuovo contratto introduce profondi cambiamenti organizzativi ; esso riguarda i Medici di medicina generale, i Pediatri di libera scelta, i Medici di continuitá assistenziale, i Medici di medicina dei servizi e specialisti ambulatoriali; potrebbe teoricamente coinvolgere anche i Medici specialisti in Geriatria se la nostra disciplina fosse equiparata alle specialitá mediche normali.
Nel nuovo contratto é prevista ed assicurata un´assistenza agli utenti del servizio sanitario nazionale di 24 ore su 24 e 7 giorni la settimana; sará ottenuta incentivando fondamentalmente l´aggregazione dei medici di famiglia in UTAP o nuclei di cure primarie e l´informatizzazione; l´obiettivo é la realizzazione della continuitá assistenziale  ricorrendo anche alla utilizzazione del Medico di guardia (la continuitá assistenziale, propriamente, indica l´ unitarietá di cure e di assistenza fra i diversi setting assistenziali - che interagiscono - per evitare i problemi nella transizione fra gli stessi): sembra piú appropriato parlare di emergenza territoriale. Un risultato potrebbe essere una piú appropriata  utilizzazione del Pronto soccorso ospedaliero.
L´anziano che necessita di prevenzione oculata, che piú frequentemente si ammala o é fragile e disabile (40% circa delle prestazioni) non é menzionato in particolare se non per una quota aggiuntiva da assegnare al medico che lo assiste (oltre la quota capitarla): essa sará di 15,49 euro/anno per ogni assistito di etá > 75 anni; si noti che per ogni assistito di etá inferiore a 14 anni la quota aggiuntiva é superiore (18,08 euro/anno); si puó parlare di ageismo?
  Sicuramente si puó affermare che il problema dell´assistenza territoriale agli anziani gravosa e complessa, non trova - dal punto di vista geriatrico- una soluzione adeguata nemmeno in questo contratto. E´ augurabile che le Regioni possano introdurre elementi qualificanti per realizzare un´appropriata assistenza  ai vecchi  fragili e malati.

Gianfranco Salvioli

In una recente indagine del Censis 2004 riguardante la salute degli anziani (> 60 anni) in alcune regioni italiane, quando si indaga la fruizione dei servizi di assistenza sanitaria a seguito di grave problema di salute la Geriatria é utilizzata solo nello 0,7 % dei casi (per confronto medico di medicina generale 25,1%, ambulatori di diagnostica 16,6%; l´ospedale é il piú fruito).

Gianfranco Salvioli

La specificitá della geriatria esiste… anche in carcere ! Chi puó piú dubitarne?

I media ci hanno informato, noi e i nostri ultimi detrattori, che abbiamo una nuova chance di lavoro geriatrico: il carcere! Infatti la Germania (Der Spiegel) costruisce carceri ad hoc per i detenuti over 60, con minori necessitá di controlli perché minori sarebbero i pericoli di fuga, e perché é stato visto che la perdita dell´efficienza fisica e spirituale causa problemi ancora piú gravi della semplice custodia e aumenta le spese. Dunque occorre mantenersi attivi da anziani…anche in carcere!
E allora chi meglio dei Geriatri puó indicare la ″Nuova Frontiera″ ai Grandi Programmatori ?
Dobbiamo essere ottimisti perché questo é un settore in sviluppo, aumentano i criminali anziani con l´invecchiamento demografico e aumentano i delitti anche tra coniugi, dopo 68 anni di matrimonio (vedi Aging dicembre 2004).
In ogni caso, una nuova disciplina sta crescendo, la Psicogeriatria forense, per affrontare le tematiche dell´anziano sia come vittima di scippi e circonvenzioni varie sia come autore di reati.

Giancarlo Savorani


CONGRESSI/CORSI

Associazione Interregionale Cardiologi e Specialisti Medici Ambulatoriali
ANZIANO: CUORE E CERVELLO
L´UNICITÁ DELLA CURA NELLA MOLTEPLICITÁ DELL´ASSISTENZA
CORSO DI FORMAZIONE PER INFERMIERI: L´INFERMIERE E L´ANZIANO

Torino 11-12 Febbraio 2005
Segreteria Scientifica: A.C.S.A. Tel: 011/6693210 Fax: 011/6501607
e-mail: presidenza@acsa-onlus.it www.acsa-onlus.it
Segreteria Organizzativa: OCM Tel: 011/5086002 Fax: 011/5086009
e-mail: info@ocmcomunicazioni.com



Dipartimento di Gerontologia, Geriatria e Malattie del Metabolismo
Seconda Universitá degli Studi di Napoli
ASPETTI BIOLOGICI E CLINICI DELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
Napoli 19 febbraio 2005
Segreteria Scientifica: Prof. Giuseppe Paolisso, Dott.ssa Maria Rosaria Rizzo
tel 081 5665016  e -mail: mariarosaria.rizzo@unina2.it



II° CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE SULLA SINCOPE
Bologna 3-4 marzo 2005
Comitato Organizzatore: Pietro Cortelli cortelli@med.unibo.it
Segreteria Organizzativa: Adria Congrex  Tel. 051 7457070- Fax 051 7457071
 bologna@adriacongrex.it www.adriacongrex.it/sincope



Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.
Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Daccó
CORSO DI FORMAZIONE: STATISTICA MULTIVARIATA PER LA RICERCA BIOMEDICA
Ranica (Bergamo) 5 Marzo - 26 Maggio 2005
Segreteria organizzativa: Marta Cattaneo Daniela Riceputi
Telefono 035-45351-4535313 - fax 035-4535370
e-mail: mcattaneo@marionegri.it, riceputi@marionegri.it



2ND BOLOGNA CONFERENCE. BREAST CANCER IN THE OLDER WOMAN
Bologna 20-22 marzo 2005
Segreteria Scientifica: E. Piana, F. Di Fabio, N. Cacciari, G. Savorani
Tel. 051 6362204 Fax  051 6362508
e-mail: epiana@orsola-malpighi.med.unibo.it
Segreteria Organizzativa: Studio E.R. Congressi-Gruppo Triumph
Tel. 051 4210559 Fax 051 4210174
e-mail: ercongressi@gruppotriumph.it



Incontrim di Geriatria 2005 a Casa Sollievo della Sofferenza
CURARE L´ANZIANO
S. Giovanni Rotondo (Foggia) 7, 21 Maggio e 4 giugno 2005
Segreteria scientifica: Dott. Piero D´Ambrosio, Dott. Francesco Paris
Tel  0882.410467  -  Fax 0882.410.271   e-mail: geriatria@operapadrepio.it
Segreteria Organizzativa: Regia Congressi: Via Pietro Dazzi, 12/14 - 50141 Firenze
Tel. 055.456531  -- Fax 055.4565440  -  e-mail: info@regiacongressi.it



2nd Congress of the International Society for Vascular Behavioural and Cognitive Disorders - VAS-COG 2005
Firenze 8-12 giugno 2005
Segreteria Organizzativa: Congr Gteborg AB Tel: 46 (0)31 708 60 00 Fax: 46 (0)31 708 60 25
e-mail: vas-cog2005@gbg.congrex.se
www.vas-cog.org/vas-cog2005



5TH INTERNATIONAL CONFERENCE ON HOMOCYSTEINE METABOLISM
Milano 26-30 giugno 2005
Segreteria Organizzativa: N.L. Congressi Roma
 Tel. 0686217861 - Fax 0686202525
e-mail: homocysteine2005@nlcongressi.it
www.homocysteine2005.com



Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria
50° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
″LA GERIATRIA ITALIANA: 50 ANNI ALLA RICERCA DEL NUOVO″
Firenze  9-13 novembre 2005

6° CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
″L´INFERMIERE IN GERIATRIA: UN RUOLO CENTRALE NELLA CONTINUITÁ ASSISTENZIALE″
Firenze 10-12 novembre 2005

4° CORSO DI RIABILITAZIONE COGNITIVA
″PLASTICITÁ NEURONALE, PREVENZIONE E RIABILITAZIONE COGNITIVA
DELLE PATOLOGIE NEURODEGENERATIVE″

Firenze 10-11 novembre 2005

1° CORSO PER PSICOLOGI
 ″PSICOLOGIA E GERIATRIA: UN CONNUBIO EFFICACE″

Firenze 12-13 novembre 2005
SIGG
Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217
e-mail: sigg@sigg.it
www.sigg.it