Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 3, Marzo 2007


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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Editoriale del Presidente

Dedico l´editoriale a una serie di fatti che stanno succedendo dove sono coinvolto come Presidente SIGG:
1) Il Consiglio Superiore di Sanitá e la Fondazione Italiani Europei vogliono ″rifondare″ le cure primarie. Mi sono allora trovato a… dibattere (leggasi scontri furibondi) con vari medici di medicina generale presenti in entrambe le sedi. In sintesi le cure primarie si rifondano attraverso l´istituzione delle UTAP (Unitá territoriali di assistenza primaria), cioé aggregati di medici di medicina generale afferenti allo stesso territorio che assicurano assistenza h 24. Tali aggregati risolvono (o dicono di) i codici bianchi e la cronicitá poiché di queste evenienze si fanno carico. E vai! In piú le UTAP si dotano della ciliegina sulla torta per la gestione della cronicitá, i care manager. Interrompo il filo del racconto per spiegare che il care manager (non case, care) é professionista che si occupa della gestione accurata di una specifica patologia. Il diabete é la patologia piú esemplificativa. Tornando al racconto io sostengo nelle discussioni di cui sopra che la non autosufficienza/fragilitá, molto meglio di cronicitá, é cosa che attiene alle strutture del distretto/casa della salute (comincia ad emergere) che se ne occupano anche raccordandosi al medico di medicina generale ma soprattutto sotto la coordinazione del professionista della valutazione/gestione a lungo termine del bisogno, i case (non care, case) manager. Figura a tutto tondo, onnicomprensiva, cardine per un anziano che non ha il diabete ma piú patologie e non sa che farsene del ″care″ manager. La stessa cosa l´ho sostenuta alla presentazione del rapporto Censis sull´Alzheimer di fronte al Ministro della Salute che ha convenuto sulla necessitá di creare ″l´operatore della fragilitá″. In sostanza il case manager. Censis d´accordo. Vi terró aggiornati.
2) AIFA. L´Agenzia Italiana del Farmaco, ente regolatore dell´utilizzo del farmaco in Italia, su sollecito dell´ex ministro Sirchia ha convocato i rappresentanti delle Societá scientifiche (SIGG e SIGOs) e della farmindustria per la creazione al suo interno di un Geriatric Working Group che finalizzasse la creazione di una rete di pazienti molto anziani comorbidi ed in politerapia, residenti in RSA ed in ospedale, per il monitoraggio dell´uso dei farmaci in questa popolazione notoriamente sottostudiata. E, udite udite, per proporsi all´EMEA (l´ente regolatore europeo) come sperimentatori su questa popolazione di molto anziani, dei farmaci nelle fasi 1, 2 e 3 che preludono alla messa in commercio. E´ evidente che questa rete, vuoi di RSA che di divisioni ospedaliere, nascerá solo se i pazienti verranno seguiti elettronicamente e con il sistema VAOR che garantisce l´acquisizione di dati validati e con cui costruire le analisi di costo/beneficio e costo/efficacia. Dello stesso parere sono i colleghi Fini e Zuccaro rappresentanti SIGOs. Ho suggerito i nomi del prof. Marchionni, presidente eletto, e del prof. Mugelli, farmacologo dell´Universitá di Firenze, come membri del Geriatric Working Group. Vedremo.
3) I problemi economici sono sempre presenti. Sono allora da rammentare Boheringer Ingelheim che ci ospiterá per la Summer School di cui vedrete i dettagli piú in lá nel bollettino, Molteni che partecipa ad uno studio no-profit della SIGG, Angelini che ci ospita per la due giorni con gli specializzandi del terzo anno, INFORMA che ci ha chiesto un corso e-learning sulla gestione geriatrica per 500 medici.
4) Dal prossimo mese di aprile il bollettino sará fortemente upgradato con una serie di servizi inclusi. Abstract della piú recente letteratura geriatrica, notizie di rilievo dal mondo della Sanitá italiana ed eventi legislativi che possano interessare i geriatri. E´ sforzo notevole svolto in alleanza con Publicis con cui stiamo preparando una serie di eventi per dare visione (e procurare introiti…) alla Societá.

Roberto Bernabei
R. Bernabei

Fermenti in Geriatria

Dall´editoriale del Presidente abbiamo appreso delle ″battaglie″ che sta conducendo attualmente in favore della Geriatria, per divulgare le nostre idee e le nostre capacitá e nello stesso tempo per difendere gli spazi e le posizioni, sempre piú spesso soggette a tentativi di sottrazione. Siamo tutti al suo fianco, sosteniamo il suo difficile impegno, sicuri che la sua determinazione porterá risultati positivi. La buona notizia per la SIGG é la IV edizione della Summer School per i giovani geriatri, che si terrá anche quest´anno grazie all´impegno del Prof. Marchionni, che ha curato gli aspetti scientifici e della Boheringer Ingelheim, che sostiene gli oneri organizzativi. Presentiamo il programma preliminare, con l´invito ai giovani aspiranti di proporsi in tempo utile, vista l´esiguitá dei posti e l´edizione unica della scuola. Ben vengano suggerimenti di carattere didattico-organizzativo, soprattutto da chi ha partecipato a precedenti seminari. Pubblichiamo anche i ″topics″ del prossimo Congresso SIGG. Siamo un pó in ritardo rispetto al passato, per le note problematiche finanziarie, contiamo comunque a breve di presentare un programma iniziale e decidere sui corsi. Chiunque puó inviare proposte o suggerimenti sul Congresso, ne terremo conto e servirá a migliorarne la qualitá.
In questi giorni l´Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato il primo numero del nuovo bollettino di farmacovigilanza denominato ″Rea″ interamente dedicato alle reazioni avverse da farmaci. La nuova rivista, strumento di informazione ed aggiornamento, sostituisce la precedente ″Farmacovigilanza news″, destinata prevalentemente a chi effettuava segnalazioni di eventi avversi da farmaci all´AIFA, e sará inviata gratuitamente a chi ne fa richiesta sul sito dell´AIFA (www.agenziafarmaco.it). Tra breve uscirá anche una versione on line che sará pubblicata ogni 10 giorni, che consentirá un´informazione piú tempestiva su temi importanti nel campo della farmacovigilanza, ottenibile anche questa su richiesta (http://aifa.progettoecce.it). Il primo numero di ″Rea″ riporta tra gli articoli i dati sulle segnalazioni di eventi avversi in Italia negli ultimi anni. Vi sono grosse differenze tra le diverse regioni nel numero di segnalazioni, maggiori dove é attiva una rete di farmacovigilanza, é confermato che la maggior parte di eventi avversi da farmaci avvengono in ospedale, ma il dato che lascia un po´ perplessi é che il medico di famiglia segnala di piú (22%) rispetto agli specialisti (17%). Credo che questa differenza, a parte il dato sul maggior numero di farmaci e patologie di diversa natura che sono di pertinenza del MMG, sia dovuto ad una certa ″distrazione″ degli specialisti nel considerare importante questo compito. Anche i geriatri potrebbero fare di piú visto il dato, sempre piú evidente in letteratura, dell´aumento delle reazioni avverse con l´etá e quello che avviene soprattutto tra i pazienti anziani in polifarmacoterapia. Rimanendo in tema di farmaci il 13 marzo scorso sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale 60) (www.gazzettaufficiale.it) nuove indicazioni per la scheda tecnica di alcuni farmaci tipo aloperidolo, risperidone, quetiapina, clozapina ed altri, di frequente utilizzo nei pazienti anziani. Con tale provvedimento sono state aggiunte avvertenze e precauzioni speciali per l'utilizzo e sono state introdotte controindicazioni aggiuntive soprattutto nei cardiopatici, per l´allungamento del QT, e nei soggetti che assumo farmaci che determinano alterazioni degli elettroliti sierici.

Vincenzo Canonico

Nel sito web SIGG alla pagina http://www.sigg.it/video_dettaglio.asp?id=51 - con richiamo in home page - sono disponibili le video interviste realizzate nel corso dell'ultimo Congresso SIGG.
V. Canonico

52° CONGRESSO NAZIONALE SIGG

″Paese vecchio, assistenza nuova: il caso Italia″
Firenze 28 novembre - 2 dicembre 2007

- Demenza a 360°
- Diabete a 360°
- BPCO a 360
- Parkinson a 360°
- Incontinenza a 360°
- I nuovi farmaci nella terapia dello scompenso?
- Sottoutilizzo dei farmaci nello scompenso
- C´é un farmaco ″migliore″ per l´iperteso anziano?
- Curare l´ipertensione fa male? I nuovi short acting
- Sartani, ipertensione e…
- Quanto la depressione modifica gli outcomes
- Vaccino e nuove molecole per la demenza: il ruolo degli inibitori dell´acetilcolinesterasi oggi
- BPSD: contrordine compagni??
- Le anemie sine causa
- I nuovi farmaci per l´osteoporosi
- Disfunzione erettile…meglio difficoltá all´erezione: psiche o organo? E i farmaci?
- La prostata benigna e maligna: fino a quando la terapia farmacologica?
- Cuore e cervello da scoagulare: anticoagulanti, antiaggreganti, tutti e due?
- Le infezioni delle vie urinarie
- Dislipidemie nell´anziano? Da quando, fino a quando trattarle?
- Il dolore lieve, moderato, grave. Quali farmaci nell´anziano?
- La terapia dell´artrosi
- Cox inhibitors: si, no, non so
- Farmacologia clinica geriatrica (Golden Symposium)
- La casa della salute: come? (Golden Symposium)
- La rete assistenziale per la fragilitá (Golden Symposium)
- Aspetti etici in geriatria (Golden Symposium)

4° SEMINARIO ESTIVO SIGG PER GIOVANI MEDICI

″I FONDAMENTI DELLA GERIATRIA″
Forum Brunelleschi - c/o Boehringer Ingelheim
Reggello (Firenze), 17 - 21 Giugno 2007

PROGRAMMA
Domenica, 17 giugno 2007
Ore 18,00 R. Bernabei (Roma):
″Geriatric Assessment nel 3° millennio″

Lunedí, 18 giugno 2007 COMPLICANZE DEL DIABETE NELL´ANZIANO
Ore 9,00 M. Monami (Firenze):
″Il piede diabetico″
Ore 11,00 E. Mannucci (Firenze):
″La nefropatia diabetica″
Ore 15,00 G. Paolisso (Napoli):
″Diabete e disturbi cognitivi″

Martedí, 19 giugno 2007 FIBRILLAZIONE ATRIALE
Ore 9,00 S. Fumagalli (Firenze):
″Epidemiologia e linee-guida di trattamento medico″
Ore 15,00 L. Padeletti (Firenze):
″Il trattamento elettrico della fibrillazione atriale: dai pacemaker alla ablazione a radiofrequenza″

Mercoledí, 20 giugno 2007 RIABILITAZIONE GERIATRICA
Ore 9,00 M. Bejor (Pavia)
″Strumenti e metodi di valutazione″
Ore 11,00 G. Bellelli (Brescia):
″Instabilitá clinica e comorbilitá″
Ore 15,00 B. Bernardini (Genova):
″Profili di cura in riabilitazione″

Giovedí, 21 giugno 2007 DEMENZE NON ALZHEIMER
Ore 9,00 L. Pantoni (Firenze):
″Demenza vascolare″
Ore 15,00 O. Zanetti (Brescia):
″Demenze degenerative″
Ore 17,00 Chiusura del Corso

MODALITÁ DI PARTECIPAZIONE ALLA SUMMER SCHOOL 2007

Anche per il 2007, la Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) ripropone la formula della Summer School dedicata a giovani medici, iscritti alla Societá ed in regola con il pagamento della quota sociale, che non abbiano superato i 30 anni di etá.
La Summer School 2007 si svolgerá, secondo il programma allegato, dal 17 al 21 Giugno 2007 a Reggello (Firenze) presso il Forum Brunelleschi della Boehringer Ingelheim, Azienda che offrirá l´iscrizione e l´ospitalitá completa a tutti i partecipanti. I corsisti dovranno provvedere in proprio alle spese di viaggio.
Gli interessati dovranno inviare alla SIGG, tramite e-mail (sigg@sigg.it), un breve curriculum ed uno scritto di due cartelle nel quale esprimono la propria motivazione alla partecipazione al corso. Sulla base del curriculum e delle motivazioni espresse, la Giunta della SIGG selezionerá un numero massimo di 30 partecipanti.

La dead line per la presentazione delle domande é il 13 Maggio 2007

Nell´ambito del programma nazionale di Educazione Continua in Medicina la manifestazione ha ottenuto 27 crediti.

Lettera al Presidente

Caro Presidente,
proseguo con queste mie ″prediche″ mensili che ospiti con tanta cortesia sul nostro bollettino, strumento sempre vivo ed utilissimo. Grazie a Enzo Canonico che se ne occupa con intelligenza e continuitá.
Vorrei richiamare l´attenzione Tua e dei soci della SIGG sull´istituzione dei cosiddetti ospedali di comunitá; dopo le sperimentazioni del recente passato, adesso anche regioni ″forti″ come la Lombardia e il Veneto hanno in via di realizzazione un piano in questo ambito.
Non sono a priori contrario al modello, anche perché ogni intervento che aumenta l´offerta di servizi per l´anziano ammalato é sempre benvenuto; ritengo peró che vadano definiti alcuni aspetti sostanziali e normativi, per evitare che gli anziani vengano immessi in circuiti sanitari di seconda (o …decima) categoria. Ho il timore che a livello programmatorio si ritenga che per gli anziani é sufficiente fare qualsiasi cosa, senza badare alla qualitá degli interventi e alla misura degli eventuali risultati.
Una prima domanda: chi sono i potenziali fruitori dell´ospedale di comunitá? In regioni dove funziona adeguatamente l´assistenza domiciliare, dove esiste una buona attenzione alla postacuzie (sia che si chiamano riabilitazione generale-geriatrica, RSA, o altro), dove la geriatria per acuti é una realtá viva e incisiva, dove ci auguriamo prendano presto piede le case della salute, volute con tanto intelligente e generoso impegno dal ministro Turco, a quali bisogni risponde l´ospedale di comunitá? Qualcuno sostiene che si tratta di un´assistenza domiciliare resa piú intensiva per adeguarsi alle condizioni psicosociali del paziente anziano (solitudine, incapacitá di rispettare le terapie, richiesta di protezione, ecc); in questo caso sarebbe una soluzione appropriata ed utile, che quindi andrebbe sostenuta. Peró deve essere chiaro che il livello di gravitá clinica del paziente non puó essere piú pesante di quello che potrebbe trovare risposta in un sistema di assistenza domiciliare integrata. Né a farne cambiare la mission basta la collocazione dell´ospedale di comunitá all´interno di strutture ospedaliere dismesse, dove si trovano altri servizi di distretto compreso il 118; infatti, non é tanto la protezione esterna ad essere il punto critico, quanto la competenza ed il tempo disponibile da parte degli operatori (medici, infermieri, ecc.) direttamente responsabili del processo di cura. Se il paziente é instabile ha l´esigenza di un´assistenza qualificata e continua di livello ospedaliero e non puó essere curato solo intervenendo alla comparsa di un nuovo sintomo o di un nuovo segno, spia del peggioramento del quadro clinico per il quale non era stato predisposto alcun intervento preventivo. Una seconda domanda piú critica: l´ospedale di comunitá non é forse un modo per fornire servizi a costo piú basso e di fatto meno efficaci di quanto invece sarebbe necessario? La loro frequente collocazione in ospedali che devono essere chiusi nell´ambito della programmazione regionale non é un´implicita dichiarazione di ridotta disponibilitá economica e quindi di soluzioni affrettate e parzali?
La Sigg puó accettare, caro Roberto, questa tendenza a risparmiare sulla testa delle persone anziane, quelle piú bisognose di una medicina generosa e qualificata?
Spero che queste veloci considerazioni servano a richiamare l´attenzione dei nostri soci sul tema, in modo da poter alzare la qualitá del dibattito ed impedire che si prendano decisioni inadeguate. Ripeto, non sono assolutamente contrario all´ospedale di comunitá, ma dobbiamo definire con precisione ruolo e confini di questo nuovo modello assistenziale e chi é chiamato a operarvi. E´ un compito al quale non possiamo sottrarci.

Marco Trabucchi
M. Trabucchi

Forum su didattica ed assistenza in Geriatria

Credo che in questo momento sia importante ogni intervento che proponga la rilevanza dell'invecchiamento della popolazione e l'importanza che i Corsi di laurea, anche quelle triennali, recepiscano finalmente l'importanza dei mutamenti demografico-epidemiologici anche nella didattica e nella formazione.
L'assenza di Docenti di cure primarie (anche MED09-Medicina generale) nei corsi di laurea e lo scarso interesse culturale per questo crescente e fondamentale settore della medicina-sanitá (in particolare per la Geriatria) non fanno ben sperare. Credo che localmente (nelle singole Facoltá) si debba condurre una specie di battaglia perché il Corso di laurea esca dall'ospedale per interessarsi attivamente anche della Casa della salute e non deleghi tutto, come sta succedendo, ai Medici di Medicina Generale, promossi docenti con motivazioni non utili alla nostra credibilitá. Purtroppo la realtá é varia; ritengo peró che nel nostro ambito si debba e si possa fare di piú: mi chiedo sconsolato come possano essere stati compilate le UDE (unitá didattiche elementari) con i contenuti segnalati e comunque ampiamente noti, senza sollevare lo "sdegno" dei Geriatri universitari. La ragione é che troppo diffusamente manca la voluntas di essere geriatri e soprattutto di svolgere il ruolo dei "medici dei vecchi" con tante e troppe incombenze.
Sono certo che Roberto stia facendo il possibile; vorrei peró che chiedesse un maggior impegno a tutti noi perché siano rispettate le nostre competenze in tutti gli ambiti, a cominciare dalle Facoltá di medicina.
Gianfranco Salvioli

Ringrazio Gianfranco per la sua preziosa opera di raccordo.
Vi racconto quello che sto facendo come presidente SIGG per mantenere un ruolo della Geriatria nel dibattito attuale sul riordino del SSN. Tale riordino é tutto centrato sulle cure primarie dove la Geriatria o i geriatri non compaiono per il vizio antico della 833 che non prevedeva alcunché di specifico per i vecchi. E per il vizio moderno di non produrre evidenze che dimostrino che é meglio avere il geriatra del MMG...o comunque dell'esistente. E lo dico da tempo: siamo autoreferenziali? Non si va da nessuna parte.
Per fortuna peró anche i MMG quando parlano di UTAP non hanno uno straccio di evidenza e ho possibilitá, tirando fuori il case manager, di aprire "varchi" geriatrici. Almeno. E questo lo sto facendo a diversi livelli: Consiglio Superiore di Sanitá, Fondazione Italiani Europei, CENSIS, Studio Ambrosetti, direttamente con il ministro. Non mi stupisco poi se nella casa della salute la parola geriatria/geriatri non compare ma lo sportello unico, l'operatore della fragilitá (leggasi case manager) sono concetti/professionalitá nostre propedeutiche a una necessitá geriatrica. E nella testa del ministro e dei suoi. Insomma: ho la sensazione netta che, un po' come Villaggio e la corazzata Potemkin, oggi si puó dire (come ho fatto ricevendo un mucchio di: "finalmente!!!") la fragilitá/disabilitá/non autosufficienza NON é affare del MMG. E' affare del distretto con le professionalitá del caso. In collaborazione con il MMG quando bisogna. Se qualcuno ha voglia di commentare e darmi spunti ulteriori o qualche benedetto numero...son qui.
Roberto Bernabei

Complimenti a Bernabei e Salvioli per quello che stanno facendo, per le numerose iniziative e la fervida attivitá.
E´ importante aver sollevato il problema, che nasce molto lontano e sul quale in effetti in Italia ci siamo mossi a macchia di leopardo. Sono perfettamente d´accordo che l´evidenza del Geriatria nel SSN non nascerá solo per ″legge″, ma anche per le evidenze che sapremo dare. Certo dovremmo chiederci ed evidenziare perché i letti di geriatria sono diminuiti o spariti, e perché sono cresciuti i letti riabilitativi affidati ai fisiatri e perché si sono ridotti i posti nelle specialitá di geriatria. In effetti i problemi che si incrociano e su cui dovremmo poter agire sono veramente tanti: amministrativi, didattici, legislativi, organizzativi, nazionali, regionali, specifici di ogni ente. Siamo in un sistema ove il principio delle autonomie locali ed accademiche é in costante conflitto con esigenze generali e di livello superiore, condizionato sempre da problemi economici che appaiono purtroppo sempre e comunque prioritari. Alla faccia di studi mirati o della EBM ovvero EBP ovvero della Evidence-Based Geriatric Medicine (http://www.cebm.utoronto.ca/syllabi/gm/print/whole.htm) E´ vero che localmente dobbiamo fare, ma 1 o 2 unitá (accademiche) per sede universitaria che peso riescono ad avere? "Contro" gli Specialisti. Che dal punto di vista immagine ed economicosanitario rendono di piú. Inoltre gli ospedalieri o i medici delle strutture residenziali territoriali, quelli che dovrebbero essere al nostro fianco, spesso agiscono indipendentemente e con la loro Societá e le loro organizzazioni sindacali. Esempi ne sono le Commissioni Territoriali e RSA presso molti Ordini dei Medici nelle quali noi non siamo stati coinvolti.
Ho l´impressione che la dicotomia Stato/Regioni sia un ostacolo quasi invalicabile per alcuni di noi e che sia importante prima di tutto rivedere una progettualitá organizzativa generale e comune da riproporre tutti assieme alle nostre Regioni, Provincie e Comuni competenti in tema di assistenza agli anziani.
Il Progetto Cittá della Salute porterá circa 400.000,00 euro ad ogni Regione, pochi per risolvere i problemi, forse solo sufficienti per impostare una sola sperimentazione per regione, forse giá appaltata. E´ sicuramente entusiasmante il progetto, ho giá chiesto di poterlo discutere, ma le nostre proposte dovrebbero essere unitarie e soprattutto poter contare sulla collaborazione dei geriatri di zona e degli enti coinvolti. Problema difficile se non ci saranno ampi finanziamenti sul tappeto (saranno utili i contributi per la non autosufficenza?). Giá allo stato attuale il ″leopardo″ della geriatria ha difficile sopravvivenza ed in alcune realtá non c´é neppure la geriatria come reparto o non si riesce a farla nascere. Qui dovremmo impegnarci anche come Societá. Inoltre pare che tutti ora siano diventati i ″competenti″ per gli anziani e che la ″fragilitá″ sia la parola d´ordine in uso piú comune.
E´ vero che i MMG sono i gestori delle cure territoriali e della centralitá dell´assistenza. Le UTAP o i gruppi Associati prevedono MMG + specialisti + la gestione di diabete ed ipertensione e dei voucher. In UK prevedono tutto (La cittá della salute) con un ospedale collegato e da loro gestito ed un programma specifico per gli anziani con un Geriatra. Sono in contatto con loro perché mando lí i miei studenti per la pratica. Non dimentichiamo che in UK e nei paesi anglosassoni c'é addirittura un insegnamento/reparto Geriatric Emergency Medicine ed un Pronto Soccorso Geriatrico con Centri Ospedalieri Geriatrici a 360 gradi (impensabili in Italia?).
Il contatto con i MMG é rilevante, ma occorre valutare il loro coinvolgimento. A suo tempo noi abbiamo organizzato, tra i primi, (si veda Bollettino SIMI di anni or sono), il Corso di Medicina del territorio, prima facoltativo ed ora obbligatorio, come a Firenze, Udine, Modena e Bologna, tenendolo collegato col Med09 ed ora con la Geriatria, non lasciato in mano ai soli MMG, responsabili del tirocinio. L´ipotesi é di realizzare una stretta collaborazione didattico-sanitaria-assistenziale con i MMG. La metodologia é che tutti in Italia si realizzi un Corso integrato abbastanza uguale nella didattica (geriatria + Medicina del territorio). Questo contatto didattico ha una ricaduta di tipo formativo con la organizzazione di Corsi di Formazione per MMG e la elaborazione di percorsi diagnostico-terapeutici da proporre alle ASL. Conseguenza finale potrebbe essere una ipotesi di una unitá operativa funzionale territoriale virtuale (tipo il Dipartimento oncologico territoriale) esistente solo in pochissime fortunate realtá. Sempre che lo vogliano i Medici delle Strutture Territoriali. Lo stato e le regioni hanno elaborato molti documenti e molti piani, esistono due importantissimi documenti del 2005 e del 2006 del Comitato di Bioetica sugli Anziani e sulla Riabilitazione per gli Anziani, (che posso inviare a chi lo desideri), esistono molti progetti per gli Anziani: ciononostante non sono né pubblicizzati né applicati e si ha l´impressione che il geriatra sia uno specialista ″minore″. Sará per carenze nell´approccio o nella cura delle malattie (non certo del soggetto)?
Alle mie proposte organizzative e di percorsi assistenziali gli amministratori hanno risposto: perché dobbiamo mandare gli anziani a curarsi ed a visitarsi nella tua struttura quando a Pavia abbiamo tre ospedali IRCCS? Il problema é squisitamente della torta economica.
Il goal potrebbe essere di chiedere una Commissione Geriatria Nazionale ed una per ogni Regione allo scopo auspicabile di rielaborare una rete geriatrica nazionale e regionale uniforme. Se abbiamo proposte innovative economicamente vantaggiose. Purtroppo sfuggono molti dei Medici delle Residenze Territoriali che non ho capito a chi facciano riferimento.
Al di lá delle parole e dei documenti, l´incisivitá emerge se si toccano i bisogni e si propongono risoluzioni, come giustamente stanno facendo i nostri Presidenti.
Quali sono le informazioni ed i numeri che il Presidente desidera ricevere? Potrebbero essere i documenti del CBN, i dati economici delle pensioni, i dati dell´INPS e della CISL, n. degli anziani per zona e per ASL, n. prescrizioni, n. ricoveri, n. ricoveri assistenziali, n. voucher, n. RSA, n. letti geriatria, n. letti riabilitativi, n. CDI, tempi di attesa, ecc.??
Lasciamo al nostro Presidente le azioni giuste nei posti giusti col nostro grazie.
Giovanni Ricevuti

Non vi é dubbio che con l'autoreferenzialitá non si va da nessuna parte e che occorre lavorare per produrre evidenze. Tuttavia l'utilizzo crescente, anche in ambiti diversi dalla Geriatria (psichiatria, pediatria ecc.), di modelli sperimentati da molti anni in ambito geriatrico, é, comunque, dimostrazione indiretta che si ritiene che questi modelli siano vincenti.
La motivazione reale che, a mio parere, sta alla base del sempre minor utilizzo dei geriatri nella cura del paziente anziano e nel governo dei processi clinico-assistenziali dello stesso é di tipo prettamente economico. Un´organizzazione imperniata sui Geriatri ha certamente un costo immediato maggiore di altre organizzazioni che utilizzino il MMG pagandolo poco piú di quanto giá percepisce normalmente.
Questo puó accadere perché IN UNA FASE IN CUI LE RISORSE ECONOMICHE SONO LIMITATE ED I COSTI SANITARI SONO CRESCENTI SI CERCA DI RECUPERARE RISORSE DALLE AREE PIU DEBOLI (intendendo per aree piú deboli quelle che hanno minori possibilitá di esercitare pressioni sull'opinione pubblica, pressioni che certamente influenzano gli orientamenti dei decisori ).
Gli anziani sono assai numerosi, potrebbero configurarsi come un importante gruppo di pressione; purtroppo, come categoria, non riescono ad essere sufficientemente incisivi sia nelle organizzazioni sindacali che in altri ambiti che li vedono rappresentati. Non riescono inoltre a comprendere che, sempre come categoria, é determinante, in questi tempi, presidiare LA QUALITA' delle cure e la qualitá dell'assistenza ad essi dedicata.
Sarebbe molto utile, a mio parere, adoperarsi per favorire la creazione di una associazione volontaristica che operi a livello nazionale e che abbia come finalitá quella di porsi al fianco delle persone che invecchiano per presidiarne l'invecchiamento di qualitá che é influenzato certamente dagli stili di vita ma anche dagli interventi sanitari ed assistenziali adeguati. Questa ipotetica associazione dovrebbe poi, sensibilizzando l'opinione pubblica ogni qual volta si verificassero situazioni tali da configurare una perdita di qualitá nei servizi sanitari ed assistenziali destinati agli anziani, configurarsi come strumento di pressione sui decisori. Per favorire la nascita di una organizzazione di questo tipo occorre anzitutto individuare una personalitá con sufficiente carisma e progettualitá che creda ed intenda impegnarsi in una operazione di questo tipo per poi dargli il sostegno necessario.
E' evidente che la geriatria quale reale riferimento culturale, didattico, scientifico e professionale delle persone anziane (altre discipline si sono avvicinate solo da pochi anni a questo tipo di pazienti) sarebbe il naturale punto di riferimento di questa associazione. Noi naturalmente, come il Presidente ha giá ben evidenziato, dobbiamo lavorare bene e...................produrre evidenza...... che il nostro lavoro, in questo ambito, é migliore di quello di altri.
Alberto Ferrari

SANITA': CISL PENSIONATI, AD ANZIANI SERVONO PIU' CURE OSPEDALIERE

Agli anziani servono piú le cure ospedaliere che l'assistenza domiciliare e la lungodegenza. Va nettamente controcorrente il VI rapporto sulla condizione anziana presentato oggi a Roma dalla Cisl pensionati. Secondo il sindacato, infatti, "é assolutamente erronea e fuorviante, nell'ottica delle politiche sanitarie, e non suffragata da evidenze epidemiologiche, la mentalitá prevalente che vede nelle persone anziane affette da piú malattie cronico-degenerative dei malati cronici, che necessitano esclusivamente di essere assistiti per gli aspetti puramente 'custodistici' ". Conclusioni che vanno poco d'accordo con i nuovi indirizzi di politica sanitaria, che puntano sulla riorganizzazione degli ospedali a favore di una medicina del territorio piú vicina alle case e ai bisogni dei malati. Indirizzi contenuti anche nel 'New Deal' della salute presentato dal ministro Livia Turco. "Al contrario - riferisce il rapporto - le persone di etá avanzata affette da piú malattie cronico-degenerative, specialmente se associate a uno stato di disabilitá, hanno una minore capacitá di adattamento. Quindi una maggiore probabilitá di andare incontro a ulteriori eventi clinici avversi, dunque é proprio questo tipo di malati che piú frequentemente fa ricorso allospedale". A sostegno di questa tesi, la Cisl riporta i dati secondo cui "i ricoveri ospedalieri per emergenze mediche hanno subíto un progressivo incremento negli ultimi anni, in particolare nella fascia di popolazione over 65, motivo per il quale alcuni epidemiologi hanno affermato che il futuro della medicina d'urgenza é costituito dalla cura del malato anziano". I piú recenti dati internazionali, prosegue il rapporto, indicano che gli anziani "fanno maggior ricorso al pronto soccorso dei dipartimenti di emergenza (Dea) rispetto ai piú giovani, e presentano mediamente un livello di urgenza superiore: rappresentano infatti il 39% dei pazienti trasportati al Dea in ambulanza, e il 47% dei pazienti che vengono ricoverati in terapia intensiva". E ancora, "hanno una piú lunga permanenza all'interno del Dea, una maggiore probabilitá di essere ricoverati, vanno piú frequentemente incontro ad accessi ripetuti al Dea e a eventi clinici avversi dopo la dimissione". In sostanza, continua la Cisl, "gli anziani che ricorrono all'ospedale sono generalmente malati gravi che hanno bisogno di misure tempestive, intensive e adeguate alle loro peculiaritá cliniche. La domanda di assistenza ospedaliera - incalza il sindacato - sará sempre piú costituita da una popolazione di pazienti anziani, frequentemente affetti da piú malattie, spesso giá con problemi di autonomia funzionale, ma che si rivolge all'ospedale per patologie acute che hanno le caratteristiche di urgenza ed emergenza". Da qui l'invito della Cisl a "non ridurre il problema dell'assistenza sanitaria agli anziani alla sola valorizzazione di quella domiciliare integrata, all'istituzione di reparti ospedalieri per post-acuzie o al potenziamento delle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa). É assolutamente necessario, invece - prosegue - costituire una rete integrata di servizi socio-sanitari, laddove le strutture territoriali e le cure domiciliari rappresentino un pilastro irrinunciabile per l'assistenza alle persone anziane, ma in cui l'ospedale continui a rappresentarne il nodo centrale, con l'obiettivo prioritario di preservare l'autonomia funzionale della persona anziana colpita da una malattia acuta, o da una riacutizzazione di una malattia cronica, determinante essenziale della qualitá della vita". Roma, 26 feb. (Adnkronos Salute).
Un'associazione sindacale evidenzia che almeno il 50% dei ricoverati in Ospedale é > 65 anni; anche i DEA sono invasi dai vecchietti che sono catalogati con il sistema tradizionale dei 4 colori (triage), probabilmente inadeguato. Noi Geriatri dovremmo fare qualcosa...dopo aver letto la nota stampa.

Gianfranco Salvioli

Recenti pubblicazioni di interesse geriatrico

CISL Anziani 2007
a cura di Maurizio Giordano e Giovanni B. Sgritta

Who will care for the oldest people in our ageing society?
Jean-Marie Robine, Jean-Pierre Michel and Franois R Herrmann
British Medical Journal 2007; 334; 570-571

The State of Aging and Health in America 2007
The Merck Company Foundation

Alzheimer´s Disease Facts and Figures 2007
U.S. data on Alzheimer´s disease published by the Alzheimer´s Association

I costi sociali ed economici della malattia di Alzheimer: cosa é cambiato?
AIMA-Censis Marzo 2007

Exercise on Prescription: trial protocol and evaluation of outcomes
Jes B Srensen, Jakob Kragstrup, Kirsten Kjr and Lis Puggaard
Biomedcentral Health Services Research 2007, 7:36

Occupational health for an ageing workforce: do we need a geriatric perspective?
Gerald Choon-Huat Koh and David Koh
Journal of Occupational Medicine and Toxicology 2006, 1:8

The causes and effects of socio-demographic exclusions from clinical trials
C Bartlett, L Doyal, S Ebrahim, P Davey, M Bachmann, M Egger and P Dieppe
Health Technology Assessment 2005; Vol. 9: No. 38

Aging, Adiposity, and Calorie Restriction
Luigi Fontana, Samuel Klein
JAMA. 2007; 297:986-994

Indicatori demografici anno 2006
Istituto Nazionale di Statistica 26 marzo 2007

La casa della salute, luogo di ricomposizione delle cure primarie e della continuitá assistenziale
Intervento del Ministro della Salute Livia Turco
Roma, 22 marzo 2007

Gianfranco Salvioli

I Soci che desiderano gli articoli in pdf via e-mail possono farne richiesta alla segreteria SIGG

Notizie dalle Sezioni Regionali

Sezione Campania

Elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo (2007-2010) - Torre del Greco, 9 maggio 2007
Le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo della Sezione Campania si terranno il giorno 9 maggio 2007 alle ore 16.00 presso la RSA ″Villa delle Terrazze″ c/o ″Distretto 85 - ex Bottazzi″ in Torre del Greco via C. Colombo.
Hanno diritto di voto i Soci in regola con il pagamento della quota sociale dell'anno in corso. E' ammessa n.1 (una) delega per ogni socio votante; sia il delegato che il delegante devono essere in regola con il pagamento della quota sociale.
Si ricorda che, ai sensi del regolamento vigente della Sezione Regionale della SIGG, coloro che desiderano candidarsi per l´elezione nel Consiglio Direttivo devono comunicarlo almeno 30 giorni prima della data dell´Assemblea elettorale al seguente indirizzo mail: webmaster@siggcampania.it, richiedendo conferma di lettura. I soci che si propongono saranno elencati sul sito regionale www.siggcampania.it.

Gerardo De Martino

Recensione libri

Anziani: analisi demografica
a cura di Flavia Filippi
Centro Maderna (www.centromaderna.it)
Documentazione, formazione e ricerca sulla condizione anziana
Febbraio 2007

La composizione demografica della popolazione italiana si sta profondamente modificando a causa della concomitanza tra il progressivo calo della natalitá e l'aumento della durata della vita. Il dato piú rilevante, ribadito costantemente da tutte le fonti, é costituito dall'invecchiamento della popolazione (fenomeno che peraltro interessa tutti i Paesi sviluppati), con progressivo aumento della fascia piú anziana e contestuale diminuzione della fascia piú giovane.
Per fornire un quadro aggiornato del fenomeno e per rispondere alle crescenti esigenze informative dell'utenza, il Centro Maderna pubblica la nuova Guida: ″Anziani: un'analisi demografica″, che costituisce l'aggiornamento dell'analoga Guida pubblicata in prima edizione nel gennaio 2003.
La guida, con l'ausilio di tabelle e grafici, risponde alle piú comuni domande sul "mondo degli anziani", ovvero:
Chi sono?
Quanti sono?
Dove vivono?
Come stanno?
Quanti sono non autosufficienti?
Quanti sono in Europa?
Quanti nel mondo?

E' possibile ricevere la guida previo versamento di euro 8,00 (otto) tramite bonifico bancario sul C/C 48201/87 presso Banca Intesa Verbania Pallanza agenzia n. 1 CAB 22401 ABI 03069, oppure tramite versamento su C/C postale n. 12975280 intestato a Coop. Centro A.M. Maderna. Via Vittorio Veneto, 8 - 28922 Verbania Pallanza.
Dopo il versamento é necessario inviare una mail: documentazione@centromaderna.it, indicando i dati per la fatturazione: Cognome e Nome, Residenza, Codice fiscale o Partiva IVA, Indirizzo mail al quale si desidera ricevere la guida.

Flavia Filippi

CONGRESSI/CONVEGNI

SEMINARI ANCHISE 2007
LA CAPACITAZIONE NELLA CURA DELL´ANZIANO FRAGILE: PAROLE E GESTI CAPACITANTI
Milano, Gennaio-Novembre 2007
Responsabile didattico: Pietro Vigorelli pietro.vigorelli@formalzheimer.it
www.gruppoanchise.it - info@gruppoanchise.it

CORSO ANNUALE DI FORMAZIONE PER PSICOLOGI
LA PAROLA AL CENTRO DELLA CURA DEL MALATO ALZHEIMER E DEI SUOI FAMILIARI
Milano, Febbraio-Novembre 2007
Responsabile didattico: Pietro Vigorelli pietro.vigorelli@formalzheimer.it
www.gruppoanchise.it - info@gruppoanchise.it

CORSO DI FORMAZIONE MULTIPROFESSIONALE
L´APPROCCIO CONVERSAZIONALE NELLA CURA DEL MALATO ALZHEIMER
Milano, Febbraio-Giugno 2007
Responsabile didattico: Pietro Vigorelli pietro.vigorelli@formalzheimer.it
www.gruppoanchise.it - info@gruppoanchise.it

AZIENDA DI SERVIZI ALLA PERSONA PIO ALBERGO TRIVULZIO
GLI APPROCCI TERAPEUTICI NON FARMACOLOGICI NEL PAZIENTE ANZIANO CON DEMENZA
Milano 16 aprile e 14 maggio 2007
Segreteria Scientifica: Massimo Monti e Ivana Santi
Tel. 02.4029572-527, fax: 02.4029592;
e-mail: sez.zonda@pioalbergotrivulzio.it
Segreteria Organizzativa: Antonietta Porro
Tel.: 02.4029652; Fax: 02.4029592
e-mail: servizio.2@pioalbergotrivulzio.it

L´ASSISTENZA RESIDENZIALE AGLI ANZIANI: i risultati di una ricerca italiana multicentrica e gli standard ottimali di assistenza
Verona 17 aprile 2007
Segreteria Organizzativa: OSC Healthcare Bologna
Tel. 051- 226232 - Fax 051 226855
info@oscbologna.com - www.oscbologna.com

INCONTRI DI GERIATRIA 2007 A CASA SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA
L´ANZIANO FRAGILE: DALLA DIAGNOSI ALLA PREVENZIONE
San Giovanni Rotondo (FG) 19 e 26 maggio 2007
Segreteria scientifica: Piero D´Ambrosio, Francesco Paris
Tel 0882.410467 - Fax 0882.410.271 e-mail: geriatria@operapadrepio.it
Segreteria organizzativa : Regia Congressi Firenze
Tel.055271171, Fax 0552711780, e-mail info@regiacongressi.it

ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO - ROMA
L´ANZIANO NELLA RETE DEI SERVIZI
Roma 30-31 maggio 2007
Responsabile Scientifico: Luisa Bartorelli tel 06 58899345
Responsabile Organizzativo: Patrizia Di Carlo Tel. 06 6788894/6792533
339/2753814 - e-mail: info@isma.roma.it

THE IAHSA 7TH INTERNATIONAL CONFERENCE
THE GLOBAL AGEING NETWORK: LEADING CHANGE, SHARING INNOVATION, ENHANCING LIFE
St. Julian´s, Malta 18 -20 June 2007
iahsa@aahsa.org - http://www.iahsa.net/

MEDICINA CLINICA, DOMANDE E RISPOSTE

Milano 25-27 giugno 2007
Segreteria Organizzativa: Depha Congress Milano
Manuela Sovilla, Tel. 02-23955440
e-mail: manuela.sovilla@dephacongress.com

VI EUROPEAN CONGRESS INTERNATIONAL ASSOCIATION OF GERONTOLOGY AND GERIATRICS
HEALTHY AND ACTIVE AGEING FOR ALL EUROPEANS
Saint Petersburg, Russia July 5-8, 2007
Organizing Secretariat
St. Petersburg Institute of Bioregulation and Gerontology
3, Dynamo Prospect, 197110 St. Petersburg, Russia
e-mail: congress2007@gerontology.ru - www.gerontology.ru/congress2007

3RD SYMPOSIUM OF THE EUROPEAN UNION GERIATRIC MEDICINE SOCIETY
INFECTIONS IN OLDER PEOPLE
Francoforte 28-29 settembre 2007
www.eugms.org

GIOVANNI LORENZINI MEDICAL FOUNDATION
XVI INTERNATIONAL SYMPOSIUM ON
″DRUGS AFFETTING LIPID METABOLISM″

New York 4-7 ottobre 2007
e-mail: dalm@bcm.tmc.edu - www.lorenzinifoundation.org

FIFTH INTERNATIONAL CONGRESS ON VASCULAR DEMENTIA

Budapest 8-11 Novembre 2007
Segreteria Organizzativa: Vascular Dementia 2007
Kenes International CH-1211 Geneva 1, Switzerland
Tel: +41 22 908 0488, Fax +41 22 732 2850
e-mail: vascular@kenes.co

GRUPPO ITALIANO MULTIDISCIPLINARE PER LO STUDIO DELLA SINCOPE
3° CONGRESSO MULTIDISCIPLINARE SULLA SINCOPE
Firenze 18-20 novembre 2007
Segreteria Organizzativa: Adria Congrex Bologna
Tel. 051 7457070 Fax 051 7457071
e-mail info.sincope2007@adriacongrex.it - www.adriacongrex.it

SOCIETÁ ITALIANA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA
52° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
″PAESE VECCHIO, ASSISTENZA NUOVA: IL CASO ITALIA″
Firenze 28 novembre-2 dicembre 2007
Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217 - e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Zeroseicongressi - Roma
Tel. 06 8416681 - Fax 06 85352882 e-mail: info@zeroseicongressi.it