Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 10, Ottobre 2008


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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Editoriale del Presidente

In questi giorni si sentono parole "brutte". Recessione é la piú gettonata. Viene a molti spontaneo pensare che fatalmente sono e saranno le fasce deboli della popolazione a pagare i prezzi piú alti, a recedere di piú. Consolazioni? Beh...la solita. Come é successo alle banche italiane, che avevano assai meno di quelle statunitensi puntato ed investito su fondi effimeri e rischiosissimi solo poiché in ritardo esperienziale, i nostri vecchi recederanno di meno. In questo caso perché non c´é spazio per recedere ulteriormente! Visti i ritardi nell´allestimento di servizi dedicati, abbiamo un effetto pavimento che impedisce di arretrare ulteriormente! E continueremo a barcamenarci con il badantato, soluzione in parte geniale anche se piena di enormi rischi sanitari e sociali per il futuro. E allora che si fa? Una cosa é in pista di lancio, ed é il varo del codice argento. Come sapete nel triage di Pronto Soccorso ci sono il codice bianco, giallo, verde e rosso a segnalare rapidamente all´equipe di PS l´urgenza del caso. I geriatri fiorentini capitanati dal nostro presidente eletto, Niccoló Marchionni, e con i calcoli sofisticati del suo fido Mauro Di Bari hanno costruito un algoritmo che, a fronte di una serie di indicatori di fragilitá, ha identificato -dopo un´analisi di decine di migliaia di casi- quattro classi di anziani passati per il PS degli ospedali dell´area vasta fiorentina nel 2007. Ogni classe corrispondeva ad un punteggio, figlio appunto degli indicatori piú o meno presenti nel singolo caso. Senza addentrarmi negli indicatori e nel metodo, basti sapere che la classe sotto quattro di punteggio era la meno problematica mentre quella con un punteggio sopra undici era quella piú problematica. Bene: se eri ricoverato in Medicina Interna andava tutto bene se eri nelle tre classi fino ad undici e non vi era alcuna differenza rispetto all´essere ricoverato in Geriatria per mortalitá e consumo di risorse nell´anno successivo al ricovero. Se avevi peró piú di undici, e quindi fragile, debole, comorbido, non autosufficiente morivi assai di meno e consumavi meno risorse se venivi ricoverato in Geriatria.
Semplice: é vero -come dicono internisti e medici di medicina generale- vediamo gli stessi malati. Perché i vecchi sono i protagonisti indiscussi del nostro SSN. Ma i Geriatri hanno la metodologia, l´esperienza, l´occhio e la scienza per giocare meglio una partita non facile. Quella della fragilitá. La fragilitá, che in questo caso (per brevitá e per la sinteticitá chiarificatrice della parola) uso come sinonimo di dipendenza e non autosufficienza, é disciplina specialistica. La puoi affrontare solo se hai studiato. Altrimenti fai danni. In conclusione: il sottosegretario alla Salute ha recepito le quattro classi e vuole validare la metodologia per decidere se implementarla a largo raggio e identificare i fragili all´accesso in PS. Con un codice specifico, quello argento. Fragili che sarebbe meglio trattare in Geriatria ma comunque é bene identificare, qualsiasi reparto imbocchino, per traccare subito un potenziale problema per il SSN ed allertare il territorio (case management, ne riparleremo) per una riconsegna adeguata e non alla cieca. Come oggi avviene in molta Italia.
Manteniamo alta la guardia!

Roberto Bernabei
R. Bernabei

Il Congresso e le votazioni

Tutto é pronto per il prossimo Congresso Nazionale SIGG di fine novembre, l´evento annuale piú importante per la Societá, occasione per tutti noi di aggiornamento scientifico, incontro tra Soci, arricchimento culturale, scambio di idee per attivitá future, confronto di esperienze. Nel numero di settembre del Bollettino abbiamo presentato il programma del Congresso e dei Corsi, nelle pagine successive presentiamo l´elenco delle comunicazioni orali nei simposi monotematici, di quelle selezionate per la premiazione e dei poster.
Il primo dato da rilevare é l´aumento, superiore al 10%, del numero sia delle comunicazioni che dei poster rispetto allo scorso anno, segno di una vivacitá produttiva di tanti gruppi di ricerca, frequentemente coadiuvati da giovani, che si dedicano con competenza ed interesse all´assistenza ed alla produttivitá scientifica nell´ambito della nostra disciplina. I lavori presentati sono stati riuniti in sessioni che trattano temi principalmente di demenza, disabilitá e disturbi comportamentali, biogerontologia, comorbiditá, rete dei servizi, psicogeriatria, test di performance, riabilitazione fisica e cognitiva, esercizio fisico, stato nutrizionale, valutazione multidimensionale, fragilitá, problematiche respiratorie, cardiovascolari ed oncologiche, reazioni avverse da farmaci, e altri ancora di grande attualitá, a testimoniare, come tutti sanno, che la geriatria si occupa di tante problematiche mediche, socio-assistenziali, di ricerca di base e di gestione del paziente che non ritroviamo in nessuna altra branca della medicina. Ogni Socio nei prossimi giorni potrá con calma decidere tra le tante opportunitá da seguire secondo i propri interessi, alcune purtroppo in contemporanea con altre sessioni tenute in Auditorium.
In occasione del Congresso ci saranno le votazioni per il rinnovo parziale del Consiglio Direttivo della SIGG. Come ricorderete ogni tre anni si rinnova il 50% del CD, per cui bisogna eleggere in totale 9 membri divisi tra le singole sezioni. Nelle pagine successive troverete le istruzioni per le votazioni e l´elenco dei candidati che hanno presentato la candidatura nei termini previsti. In veritá quest´anno il numero di candidati non é superiore a quello dei Consiglieri da eleggere, per cui tutto si svolgerá in un clima di estrema tranquillitá.
Abbiamo chiesto ai candidati di inviarci brevi note sulle singole candidature in modo da presentare ai Soci proposte, considerazioni, idee o altro.
Leggendo tuttavia le note inviateci abbiamo apprezzato gli ottimi curricula degli aspiranti, con tante esperienze cliniche, di ricerca e di formazione in ambito geriatrico, ma, tranne in pochi casi, abbiamo ritrovato poche idee e proposte utili per il lavoro da svolgere per i prossimi anni in Consiglio Direttivo. In questo periodo di tagli e riduzione di spesa, con previsioni poco rosee per il futuro della geriatria, che é particolarmente vulnerabile, come sottolinea il Presidente, ritengo assolutamente necessaria una partecipazione piú attiva di tanti membri del Consiglio, per collaborare con il Presidente, coadiuvarlo in scelte e decisioni non facili, difendere ció che é difendibile, dimostrare la validitá dei nostri modelli. In futuro quindi, indipendentemente dalla presenza alle riunioni del CD, sempre meno numerose per motivi di costi, auspichiamo che si rivitalizzi il ruolo di componenti del CD e di quelli delle Aree e Commissioni, per far sí che la SIGG non si identifichi solo con il Presidente il quale, costretto a muoversi in acque agitate, ha bisogno di supporto e collaborazione di tutti, in primis di chi gli sta intorno ed é stato votato dai Soci a rappresentarli.

Vincenzo Canonico
V. Canonico

53° Congresso Nazionale SIGG
″L´ITALIA? NON É UN PAESE PER VECCHI...″
Simposi monotematici e Sessioni di Biogerontologia

Firenze, 26 - 29 novembre 2008

GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala Onice
11.30-13.00
DEMENZA DISABILITÁ E DISTURBI COMPORTAMENTALI

CONTINUARE SULLA STRADA DELLA PREVENZIONE: OLTRE IL PROGETTO CRONOS
L. Pani, E. Manca, A. Solinas, G. Asuni, M. Malgarise, P.F.Putzu (Cagliari)

STUDIO DELLA CORRELAZIONE TRA FUNZIONE COGNITIVA E DISAUTONOMIA NEL PAZIENTE ANZIANO
M.G. Mastrullo, G. Pietrapertosa, S. Scarlata, C. Pedone, R. Antonelli Incalzi (Roma)

LA DISFUNZIONE ESECUTIVA COME FATTORE DI RISCHIO PER CONVERSIONE IN DEMENZA NEI SOGGETTI ANZIANI CON DEFICIT MNESICO
M. Zanetti, C. Abbate, L. Bagnara, C. Vergani, I. Bergamaschini (Milano)

RUOLO DEI DISTURBI PSICO-COMPORTAMENTALI SULLO STATO FUNZIONALE, AFFETTIVO E BIOLOGICO IN PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI CON O SENZA DEMENZA
G. D´Onofrio, M. Franceschi, L. Cascavilla, F. Paris, D. Seripa, M.G. Matera, G. Placentino, A. Pazienza, F. Addante, D. Sancarlo, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)

STUDIO RETROSPETTIVO SULL´EVOLUZIONE DEI DISTURBI COGNITIVI, COMPORTAMENTALI E FUNZIONALI IN UN CAMPIONE DI PAZIENTI AFFETTI DA INIZIALE DEMENZA DI ALZHEIMER
M. Najjar, S. Catanzaro, G. Orrú, S. Sampietro, A. Girardi, V. Giantin, G. Sergi, G. Enzi, E. Manzato, E.M. Inelmen, E. Perissinotto, E. Ruggiero, A. Coin (Padova)

VALUTAZIONI DELLE ALTERAZIONI COMPORTAMENTALI IN PAZIENTI CON DEMENZA DI ALZHEIMER
C. Arizzi, M. Ferlisi, A. Lo Bue, G. Belvedere, M. Starvaggi, V. Brucato, S. Largueche, A. Giunta, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 4
11.30-13.00
COMUNICAZIONI ORALI - BIOGERONTOLOGIA
Moderatore: E. Bergamini (Pisa)

DEPRESSIONE E RISCHIO DI EVENTI CEREBROVASCOLARI ACUTI
C. Aglialoro, A. Giunta, M. Ferlisi, G. Belvedere, A. Lo Bue, G. Marchese, G. Di Bella, A. Di Prima, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

L´IPOTIROIDISMO LIEVE ANTICIPA ED AGGRAVA LA DISFUNZIONE ENDOTELIALE DELLE ARTERIE DI RESISTENZA
A. Dardano, A. Polini, R. Colucci, E. Duranti, A. Virdis, C. Blandizzi, S. Taddei, F. Monzani (Pisa)

IL RESVERATROLO PROTEGGE IL CERVELLO DI RATTI DAL DANNO ISCHEMICO CEREBRALE ATTRAVERSO LA VIA SIRT1-UCP2
D. Della Morte, M. Rossetti, R. Abbruzzese, M.F. Suozzi, F. Picaro, P. Sapone, C. Mastrobuoni, D. D´Ambrosio, G. Gargiulo, G. De Rosa, S. Russo, P. Abete, F. Rengo (Miami, Napoli)

POLIMORFISMI +647 A/C E +1245 A/G DEL GENE MT1A NELLA SUSCETTIBILITÁ AL DIABETE DI TIPO 2 E NELLE COMPLICANZE CARDIOVASCOLARI
R. Giacconi, A.R. Bonfigli, R. Testa, C. Cipriano, C. Sirolla, E. Muti, M. Malavolta, L. Costarelli, S. Pierpaoli, F. Piacenza, S. Tesei, M. Marra, F. Lattanzio, E. Mocchegiani (Ancona)

Il POLIMORFISMO I405V DEL GENE DELLA PROTEINA DI TRASFERIMENTO DEGLI ESTERI DEL COLESTEROLO (CETP) NEI GIOVANI E NEI GRANDI VECCHI
T. Lucchi, B. Arosio, C. Vergani (Milano)

ESCREZIONE URINARIA DI 8OHdG: EFFETTO DELL´ETÁ, DEL SESSO E DELLA STIMOLAZIONE DEL PROCESSO DI AUTOFAGIA
C. Nencini, D. Belloni, U. Baicchi, E. Chelli, M. Parenti, E. Bergamini, G. Cavallini, A. Donati (Pisa)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 6
11.30-13.00
DEMENZA E COMORBIDITÁ

″ARTERIAL STIFFNESS″ E DETERIORAMENTO COGNITIVO E FUNZIONALE NELL´ANZIANO IPERTESO
A. Angelini, C. Bendini, L. Bergamini, M.E. Finelli, F. Neviani, M. Neri (Modena)

RUOLO DELLA VASOREATTIVITÁ CEREBRALE, STUDIATA COL DOPPLER TRANSCRANICO, NELLA PATOGENESI DELLA COMPROMISSIONE COGNITIVA IN SOGGETTI ANZIANI AFFETTI DA MILD COGNITIVE IMPAIRMENT (MCI)
A. Casé, G. Mosca, M.Zanetti, C. Abbate, M . Castelli, C. Vergani, L. Bergamaschini (Milano)

STUDIO DI CORRELAZIONE SPECT-FUNZIONI COGNITIVE IN PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA DI ALZHEIMER IN FASE LIEVE E MILD COGNITIVE IMPAIRMENT
I. Montecucco, M. Ricci, V. Todino, M. Magarelli, E. Calandriello, C. Blundo, R. G. Tramutoli, P. Mecocci (Perugia, Albano Laziale, Roma)

L´OUTCOME DEL TRATTAMENTO CON INIBITORI DELL´ACETILCOLINESTERASI NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: I RISULTATI DI UNA ANALISI CON IL METODO DELPHI
A. Bianchetti, S. Boffelli, P. Ranieri, M. Trabucchi (Brescia, Roma)

LA DEPRESSIONE AUMENTA IL RISCHIO DI IPERTROFIA CONCENTRICA NELL´ANZIANO INDIPENDENTEMENTE DAI VALORI PRESSORI
A. Scuteri, L. Castello, R. Coluccia, E. Nevola, G. Viscogliosi, A.M. Brancati, M. Volpe, F. Lattanzio (Roma, Ancona, Pozzilli)

DEFICIT COGNITIVO E DIABETE. STUDIO OSSERVAZIONALE
A. Di Prima, G. Zagone, V. Picciolo,V. Brucato, MT. Giambartino, G. Vassallo,G. Marchese, LJ. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 9
11.30-13.00
COMUNICAZIONI ORALI - BIOGERONTOLOGIA
Moderatore: G. Vendemiale (Foggia)

IDENTIFICAZIONE DI MARCATORI GENETICI ASSOCIATI ALLA DEPRESSIONE
G. Annoni, B. Arosio, A.P. Cerri, R. Confalonieri, F. Teruzzi, C. Viazzoli, C. Vergani (Milano, Monza)

EFFETTO PROTETTIVO DELLA RESTRIZIONE CALORICA NEI CONFRONTI DELLA FIBROSCLEROSI DEL MIOCARDIO DURANTE L´INVECCHIAMENTO NEL RATTO
L. Castello, G. Cavallini, E. Bergamini, G. Poli, E. Chiarpotto (Torino, Pisa)

DISFUNZIONE MITOCONDRIALE IN DIFFERENTI AREE CEREBRALI DI RATTI SENESCENTI: IMPORTANZA DELL´ASSESSMENT BIOENERGETICO
A.D. Romano, G. Serviddio, F. Bellanti, T. Rollo, R. Tamborra, G. Vendemiale (Foggia, San Giovanni Rotondo)

EFFETTI DELL´INVECCHIAMENTO SULLA FUNZIONE ENDOCRINA E SULLA RISPOSTA INFIAMMATORIA DEL TESSUTO ADIPOSO: UN ESPERIMENTO IN VITRO CON CELLULE 3T3-L1
A. Sepe, E. Zoico, D. Olioso, G. Mazzali, A. Zivelonghi, I. Cera, K. Giuliano, O. Bosello, M. Zamboni (Verona)

AGING E DISACCOPPIAMENTO MITOCONDRIALE: DIVERSO EFFETTO SULLA PRODUZIONE DI RADICALI LIBERI IN TESSUTI MITOTICI E POST-MITOTICI
G. Serviddio, R. Tamborra, F. Bellanti, A.D. Romano, T. Rollo, D. Bruno, C. Capurso, E. Altomare, G. Vendemiale (Foggia, San Giovanni Rotondo)

CARATTERIZZAZIONE BIOMECCANICA DELL´OSSO MEDIANTE TECNICHE DI MICROSCOPIA AVANZATA.
DIFFERENZE TRA SOGGETTI DIABETICI E NON DIABETICI ANZIANI
E. Zigoura, T. Svaldo-Lanero, D. Storace, P. Bianchini, P. Odetti, R. Rolandi (Genova)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo degli Affari - Sala 226
11.30-13.00
L´OSPEDALE E LA RETE DEI SERVIZI TRA REALTÁ E PROSPETTIVE

ASSISTENZA, SOSTEGNO E FORMAZIONE PER I CAREGIVERS DELL´ANZIANO FRAGILE: L´ESPERIENZA DEL PROGETTO ENEA
C. Giuli, R. Brunelli, G. Cruciani, M. Francavilla, R.L. Marzullo, F. Sorvillo, D. Postacchini, F. Lattanzio (Fermo, Ancona)

GLI ANZIANI IN PRONTO SOCCORSO. GLI ACCESSI NEL 2007 PRESSO L´OSPEDALE DI ROVERETO
M. Boni, P. Iseppi, S. Minervini, R. Girardello (Trento, Rovereto)

IL PERCORSO CLINICO ASSISTENZIALE PER IL PAZIENTE ANZIANO AFFETTO DA FRATTURA DI FEMORE.
L´ESPERIENZA DELLA COLLABORAZIONE TRA LA GERIATRIA E ORTOGERIATRIA.
F. Cursi, M. Alimenti, L. Cipriani, S. Rossetti, F. Pallotta (Roma)

IL TRATTAMENTO DELL´ANZIANO NELL´OSPEDALE PER ACUTI É SEMPRE PIÚ COSTOSO RISPETTO A QUELLO DEL GIOVANE ADULTO ?
A. Greco, M. Errico, F. Ferrandino, L. Miscio, L. Pacilli, F. Siena, M. Mastroianno, T. Petruccelli, G. Vendemiale, D. Crupi (San Giovanni Rotondo)

IL PROTOCOLLO ORTOGERIATRICO INTRAOSPEDALIERO: VALUTAZIONE DELLA SUA EFFICACIA
G. Lancellotti, C. Facchini, R. Scotto, C. Mussi (Modena)

PRIMI RISULTATI DI UN PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE GERIATRICA IN PAZIENTI RICOVERATI PER ESITI DI FRATTURA DI FEMORE ED AFFETTI DA DEMENZA
L. Cipriani, F. Cursi, E. Menichetti, R. Ruggiero, P. Raganato, G. Levi Dalla Vida, D. Zappavigna, M. Alimenti (Roma)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 4
COMUNICAZIONI ORALI - BIOGERONTOLOGIA
14.30-16.00
Moderatore: F. Paoletti (Firenze)

RUOLO DEL METABOLISMO LIPIDICO NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: ASPETTI CITOMORFOLOGICI IN CELLULE PERIFERICHE
F. Angius, P.L. Cocco, C. Zaru, M. Palmas, C. Abete, C. Mulas, F. Paoletti, P. Putzu, G. Diaz, S. Dessí (Cagliari, Firenze)

LE DIETE CHETOGENICHE E IL CERVELLO SENESCENTE: RISCHI E POTENZIALITÁ
M. Balietti, P. Fattoretti, B. Giorgetti, T. Casoli, G. Di Stefano, C. Bertoni-Freddari, F. Lattanzio (Ancona)

RUOLO DEL METABOLISMO LIPIDICO NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: ASPETTI MOLECOLARI IN FIBROBLASTI CUTANEI E LINFOMONOCITI
P. L. Cocco, F. Angius, C. Zaru, M. Palmas, C. Abete, C. Mulas, F. Paoletti, P. Putzu, G. Diaz e S. Dessí (Cagliari, Firenze)

IL GENE DELL´ALFA-2 MACROGLOBULINA, IL LOCUS GENICO DELL´OXIDIZED LOW-DENSITY LIPOPROTEIN RECEPTOR-1 E LA MALATTIA DI ALZHEIMER SPORADICA
V. Frisardi, V. Solfrizzi, A.M. Colacicco, A. D´Introno, C. Capurso, P.G. Kehoe, D. Seripa, A. Pilotto, G. Vendemiale, A. Capurso, F. Panza (Bari, Foggia, Bristol, San Giovanni Rotondo)

VARIAZIONI DEL METABOLISMO LIPIDICO IN LINFOMONOCITI PERIFERICI (PBMCS): POSSIBILE BIOMARKER PREDITTIVO DI MALATTIA DI ALZHEIMER IN FAMILIARI DI PAZIENTI AFFETTI
M. Palmas, C. Zaru, C. Abete, C. Mulas , P. Cocco, F. Angius, A. Pani, S.Dessí, G. Diaz, P.F. Putzu (Cagliari)

POSSIBILE NUOVO BIOMARKER DIAGNOSTICO DI MALATTIA DI ALZHEIMER: GLI ESTERI DEL COLESTEROLO
C. Zaru, M. Palmas, C. Abete, C. Mulas , P. Cocco, F. Angius, A. Pani, S.Dessí, G. Diaz, P.F. Putzu (Cagliari)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 6
14.30-16.00
L´UTILIZZO DEI TEST DI PERFORMANCE NELLA PRATICA CLINICA

TEST DI PERFORMANCE E PROGNOSI A LUNGO TERMINE IN ANZIANI OSPEDALIZZATI PER SCOMPENSO CARDIACO
D. Chiarantini, F. Bartalucci, L. Del Bianco, I. Mangani, M. Rimediotti, B. Vadalá, G. Pepe, G. Masotti, N. Marchionni, M. Di Bari (Firenze)

FORZA MUSCOLARE E RISCHIO DI DECLINO FUNZIONALE NELLE BADL E RIOSPEDALIZZAZIONE DOPO RICOVERO IN OSPEDALE: LO STUDIO PEGASO
C. Maraldi, L. Rossi, M. Ranzini, F. Sioulis, M. Cavalieri, G. Guerra, JM. Guralnik, R. Fellin, S.Volpato (Ferrara, Bethesda)

MISURE DI PERFORMANCE DEGLI ARTI INFERIORI ALLA DIMISSIONE E RISCHIO DI RIOSPEDALIZZAZIONE A 12 MESI
G. Guerra, M. Ranzini, F. Sioulis, M. Cavalieri, C. Maraldi, G. Zuliani, J. M. Guralnik, S. Volpato, R. Fellin (Ferrara, Bethesda)

PERCEZIONE DELLO STATO DI SALUTE, VELOCITÁ DEL CAMMINO E MORTALITÁ IN SOGGETTI ANZIANI
A. Ferrini, M. Cesari, M. Pahor, E. Marzetti, V. Zamboni, G. Colloca, M. Tosato, R. Bernabei,K. Markides (Roma, Gainesville, Galveston)

LA TRAIETTORIA DELLO STATO FUNZIONALE DURANTE L´OSPEDALIZZAZIONE: RUOLO PROGNOSTICO PER IL PAZIENTE ANZIANO
I. Sleiman, R. Rozzini, P. Barbisoni, A. Giordano, A. Morandi, A. Ricci, C. Mattanza, S. Boffelli, N. Travaglini, M. Ferri, M. Trabucchi (Brescia)

DECLINO FUNZIONALE NELLE BADL DOPO RICOVERO IN OSPEDALE: RUOLO PREDITTIVO DELLA ″SHORT PHYSICAL PERFORMANCE BATTERY″
M. Cavalieri, F. Sioulis, G. Guerra, L. Rossi, C. Maraldi, G. Zuliani, J.M. Guralnik, R. Fellin, S.Volpato (Ferrara, Bethesda)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 9
COMUNICAZIONI ORALI - BIOGERONTOLOGIA
14.30-16.00
Moderatore: G. Ravaglia (Bologna)

COMPETENZA METABOLICA MITOCONDRIALE E INVECCHIAMENTO NEURONALE
C. Bertoni-Freddari, M. Balietti , T. Casoli, G. Di Stefano, M. Solazzi, B. Giorgetti, F. Lattanzio, P. Fattoretti (Ancona)

DISTRIBUZIONE INTRAPIASTRINICA DEI PEPTIDI AMILOIDE 40 E AMILOIDE 42 IN SEGUITO AD INDUZIONE APOPTOTICA
T. Casoli, G. Di Stefano, B. Giorgetti, M. Balietti, M. Solazzi, P. Fattoretti, F. Lattanzio, C. Bertoni-Freddari (Ancona)

IL SEGNALE INTRACELLULARE MEDIATO DAL RECETTORE NOTCH NEL CARCINOMA DELLA PROSTATA É ATTIVATO IN CONDIZIONI D´IPOSSIA E MODULA LA MALIGNITÁ TUMORALE, IN VITRO
C. Di Serio, S. Pellerito, I. Prudovsky, F. Crovegni, I. Cosentino, P. Pedretti, F. Tarantini, N. Marchionni (Firenze, Scarborough)

RELAZIONE TRA MEMORIA DI CONDIZIONAMENTO DIFENSIVO E PROFILO DI ESPRESSIONE GENICA NELL´IPPOCAMPO DI RATTI VECCHI
G. Di Stefano, T. Casoli, D. Platano, G. Aicardi, M. Balietti, B. Giorgetti, M. Solazzi, P. Fattoretti, F. Lattanzio, C. Bertoni-Freddari (Ancona, Bologna)

IMPLICAZIONE DI FENOMENI ASSOCIATI ALL´IMMUNOSENESCENZA NELLA RIDOTTA ESPRESSIONE DI METALLOTIONINE IN ETÁ MOLTO AVANZATA
M. Malavolta, C. Cipriano, L. Costarelli, R. Giacconi, S. Tesei, E. Muti, F. Piacenza, S. Pierpaoli, A. Larbi, G. Pawelec, G. Dedoussis, G. Herbein, D. Monti, J. Jajte, L. Rink, E. Mocchegiani, F. Lattanzio (Ancona, Tubingen, Athens, Besanon, Firenze, Lodz, Aachen)

POLIMORFISMO DEL GENE KLOTHO NELLA DEMENZA VASCOLARE E NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
D. Seripa, M.G. Matera, M. Franceschi, F. Paris, L. Cascavilla, G. D´Onofrio, C. Gravina, M. Urbano, F. Addante, D. Sancarlo, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala Verde
11.30-13.00
LA RIABILITAZIONE FISICA E COGNITIVA

EFFICACIA DI UN PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE GERIATRICA IN PAZIENTI GRANDI ANZIANI COMPLESSI
M. Alimenti, L. Cipriani, R. Ruggiero, E. Menichetti, M. Raganato, A. Alesse, F.Cursi (Roma)

PROFILI CLINICO-FUNZIONALI DEGLI ANZIANI AMMESSI A 3 TIPOLOGIE DI RIABILITAZIONE IN AMBITO GERIATRICO
M. Colombo, G. Procino, P. Ranzani, S. Giorgi, M. Cairati, G. Previderé, D. Ferrari, M. Cottino, A. Guaita (Abbiategrasso)

LA PALESTRA COGNITIVA: ESPERIENZA DI DUE ANNI PRESSO IL CENTRO RINDOLA DI VICENZA
A. Ferrari, A. Peruzzi, D. Gollin, F. Cozzi, E. Talassi, C. Ruaro, M. Ferrari, C. Gabelli (Vicenza, Padova)

INDICATORI DI PROGNOSI A MEDIO TERMINE NELL´ICTUS ISCHEMICO IN FASE ACUTA
A. Muscari, G.M. Puddu, R. Giuzio, N. Santoro, C. Giannoni, M. Zoli (Bologna)

FATTORI PREDITTIVI DI SUCCESSO NELLA RIABILITAZIONE DI ANZIANI FRAGILI IN ASSISTENZA DOMICILIARE
D. Fusco, G.B. Bochicchio, M.R. Lo Monaco, A. Cocchi, R. Bernabei, F. Landi (Roma, Venosa)

UN´ESPERIENZA DI RIATTIVAZIONE COGNITIVA GLOBALE IN UN CENTRO DIURNO INTEGRATO CON PAZIENTI AFFETTI DA DEMEMZA LIEVE-MODERATA. DATI PRELIMINARI
C. Olla, Y. Araujo, E. Maccioni F. Coghe , V. Putzu, P.F. Putzu (Cagliari)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala Onice
11.30-13.15
ESERCIZIO FISICO E DECLINO FUNZIONALE

EFFETTI DELL´ESERCIZIO FISICO SU FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE E RIGIDITÁ VASCOLARE IN DONNE ANZIANE SANE
F. Marino, A. Rossi, M.P. Gozzoli, M. Cazzadori, A. Zivelonghi, V. Di Francesco, K. Giuliano, S. Morgante, L. De Noni, M. Valsecchi, F. Fantin (Verona)

EFFETTI DEL CAMMINO SU PERFORMANCE FISICA E COMPOSIZIONE CORPOREA IN DONNE ANZIANE
M.E. Vivian, A. Rossi, L. Pelizzari, C. Rinaldi, A. Costa, L. Bissoli, S. Morgante, D. Soave, M. Valsecchi, M. Zamboni (Verona)

EFFETTI A BREVE TERMINE DELL´ATTIVITÁ FISICA SU QUALITÁ DELLA VITA E RISCHIO DI CADUTA IN SOGGETTI ULTRASESSANTACINQUENNI
G. Minicuccio, S. Pirrone, C. Schifilliti, V. Fedele, G. Russo, L. Cucinotta, S. Luca, D. Maugeri, C. Leotta (Catania, Giarre)

IL DOLORE QUOTIDIANO COME FATTORE DI RISCHIO PER IL DECLINO FUNZIONALE NEGLI ANZIANI RESIDENTI AL DOMICILIO: RISULTATI DELLO STUDIO IL SIRENTE
P. Danese, F. Landi, A. Russo, R. Liperoti, E. Maiorana, G. Ruffilli, R. Bernabei, G. Onder (Roma)

SARCOPENIA ED EQUILIBRIO REDOX NEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE
G. Stramaglia, D. de Pinto, A.D. Romano, A. de Matthaeis, N. Marzulli, G. Guglielmi, G. Vendemiale (San Giovanni Rotondo, Foggia)

″L´ANZIANO NELL´OMBRA″ PROGETTO SPERIMENTALE DI ATTIVITÁ MOTORIA E MUSICOTERAPIA A SOSTEGNO DELL´ANZIANO
C. Barbera, R. Prencipe , A. Privizzini, M.Tamagno (Genova)

OUTCOMES FUNZIONALI AD UN ANNO IN UNA POPOLAZIONE DI PAZIENTI RICOVERATI IN UN REPARTO DI RIABILITAZIONE DOPO FRATTURA DI FEMORE
T. Torpilliesi, S. Morghen, F. Guerini, E. Lucchi, S. Manuele, M. Marazzi, A. Marré, S. Speciale, V. Tirelli, R. Turco, G. Bellelli, M. Trabucchi (Cremona, Catania, Roma, Brescia)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 4
11.30-13.00
COMPOSIZIONE CORPOREA E STATO NUTRIZIONALE

GRASSO EPICARDICO E GRASSO PERIVISCERALE ADDOMINALE: DUE STIME ECOGRAFICHE A CONFRONTO NELL´ANZIANO AFFETTO DA SINDROME METABOLICA
F. Sica, A. Greco, G. Stramaglia, A. De Matthaeis, A. Romano, M. Sperandeo, G. Vendemiale (San Giovanni Rotondo, Foggia)

LA CIRCONFERENZA ADDOMINALE E NON L´INDICE DI MASSA CORPOREA PREDICE LA MORTALITÁ A LUNGO TERMINE NEL SOGGETTO ANZIANO DI SESSO MASCHILE
R. Abbruzzese, M. Rossetti, D. Avolio, A. Langellotto, F. Picaro, M.F. Suozzi, P. Sapone, C. Mastrobuoni, S. Russo, C. Montuori, F. Cacciatore, F. Mazzella, G. Testa, P. Abete, F. Rengo (Napoli, Campoli/Telese, Benevento)

DETERMINANTI NUTRIZIONALI DEI LIVELLI CIRCOLANTI DI IGF-1, IGFBP-3 E DEL LORO RAPPORTO MOLARE NEL SOGGETTO ANZIANO
C. Cattabiani, M. Maggio, F. Lauretani, A. Artoni, M. Benatti, L. Carassale, S. Bandinelli, G. Ceresini, S. Morganti, L. Ferrucci, G.P. Ceda (Parma, Firenze, Baltimore)

IPOTESI DI CORRELAZIONE TRA ALBUMINEMIA E COLESTEROLEMIA E PERDITA FUNZIONALE DURANTE LA DEGENZA OSPEDALIERA
B. Barbato, V. Benori, M. Feruglio, M. Fornaini, S. Minello, M. Pozzebon, M. Calabró (Treviso)

LA N.E.D. NELL´ ANZIANO FRAGILE: NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO INRCA-ANCONA
N. Giorgini, P. Orlandoni, N. Castorani, D. Fagnani, C. Venturini, L. Spazzafumo, F. Lattanzio (Ancona)

OMOCISTEINA, VITAMINA B12, E FOLATI IN RELAZIONE AL RISCHIO DI DEPRESSIONE NELL´ANZIANO: RISULTATI DAL CONSELICE STUDY OF BRAIN AGEING
P. Forti, E. Rietti, N.Pisacane, A. Lucicesare, V. Olivelli, G. Ravaglia (Bologna)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 6
11.30-13.00
ORMONI E SINDROME METABOLICA

TRATTAMENTO SOSTITUTIVO ORMONALE E STABILIZZAZIONE DEL PROCESSO ATEROSCLEROTICO IN DONNE IN POST-MENOPAUSA: RUOLO DEL SISTEMA UBIQUITINA-PROTEASOMA
I. Ambrosino, E. Quaranta, R. Vestini, D. Fiore, M.R. Rizzo, G. Paolisso, R. Marfella (Napoli)

″EFFETTI DEL TRATTAMENTO SOSTITUTIVO ORMONALE (HRT) SULLA FUNZIONE ENDOTELIALE IN DONNE IN POST MENOPAUSA″.
R. Grella, R. Marfella, G. Paolisso (Napoli)

COMPETING RISK DI EVENTI VASCOLARI FATALI E NON FATALI E MORTALITÁ NELL´ITALIAN LONGITUDINAL STUDY ON AGING: IMPATTO DELLA LIPOPROTEINA(a)
G. Pistoia, F. Panza, A.M. Colacicco, A. D´Introno, V. Frisardi, C. Capurso, G. Vendemiale, A. Capurso, V. Solfrizzi (Bari, Foggia)

SINDROME METABOLICA, ISCHEMIE CEREBRALI SILENTI E RISCHIO DI STROKE NELL´ANZIANO. DATI PRELIMINARI DI UNO STUDIO OSSERVAZIONALE
A. Grippa, F. Caronzolo, R. Grasso, G. D´Arrigo, G. Lombardo, F. D´Amico (Patti, Taormina, Messina)

RAPPORTO CORTISOLO/TESTOSTERONE E PHYSICAL PERFORMANCE IN SOGGETTI ANZIANI DI SESSO MASCHILE: LO STUDIO InCHIANTI
A. Artoni, M. Maggio, F. Lauretani, S. Bandinelli, G. Ceresini, JM Guralnik, G. Valenti, L. Ferrucci, G.P. Ceda (Parma, Firenze,Bethesda, Baltimore)

LA SINDROME METABOLICA E LE SUE COMPONENTI COME PREDITTORI DI MORTALITÁ TOTALE E CARDIOVASCOLARE: LO STUDIO PRO.V.A.
S. Zanoni, S. Zambon, G. Romanato, M. Noale, M.C. Corti, R. Marin, M.L. Casagrande, G. Baggio, G. Crepaldi, E. Manzato (Padova)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala Onice
14.30-16.00
LA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE: COSA VALUTIAMO E PERCHÉ

VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE DI ULTRALONGEVI A MILANO
G. Ogliari, D. Castaldi, D. Mari (Milano)

VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA DI UNA POPOLAZIONE DI SOGGETTI ULTRAOTTANTACINQUENNI STUDIATI NEL PROPRIO DOMICILIO
M. Cocco, A. Saba, M.G. Congiu, M. Aresu, S. Cadeddu, S. Cappai, E. Corda, N.M.C. Curreli, D. Ibba, M.E. Pais, E. Pedditzi, M. Pintus, E. Trogu, A. Mandas (Cagliari)

UTILITÁ DEL MULTIDIMENSIONAL PROGNOSTIC INDEX (MPI), DERIVATO DA UNA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA, NEL PREDIRE LA MORTALITÁ A BREVE E A LUNGO TERMINE IN ANZIANI AFFETTI DA DEMENZA
F. Paris, L. Cascavilla, M. Franceschi, G. D´Onofrio, A.M. Pazienza, G. Leandro, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo, Parma,Castellana Grotte)

LA VALUTAZIONE PSICO-AFFETTIVA COME PREDITTORE PROGNOSTICO IN CORSO DI MILD COGNITIVE IMPAIRMENT
A.M. Mello, E. Mossello, M. Gullo, E. Ballini, F. Bencini, V. Caleri, C. Cantini, E. Tonon, D. Simoni, M. Marini, M.C. Cavallini, M. Boncinelli, I. Tassinari, G. Masotti, C. Biagini, N. Marchionni (Firenze, Pistoia)

STUDIO PILOTA PER LA VALIDAZIONE IN LINGUA ITALIANA DI STRUMENTI DI SCREENING DELLA PAURA DI CADERE: FES-I (″FALLS EFFICACY SCALE-INTERNATIONAL″) E SHORT-FES-I
R. Gugliotta, T. Mariani, E. Cirinei, B. Gasperini, F. Patacchini, C. Ruggiero, U. Senin, A. Cherubini (Perugia)

VALIDAZIONE DEL MULTIDIMENSIONAL PROGNOSTIC INDEX (MPI) DI MORTALITÁ AD UN ANNO, BASATO SU UNA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA, IN ANZIANI OSPEDALIZZATI: STUDIO PROSPETTICO MULTICENTRICO
A. Pilotto, M. Franceschi, F. Rengo, R. Bernabei, N. Marchionni, G. Leandro on behalf of the FIRI-SIGG Study Group (San Giovanni Rotondo, Napoli, Roma, Castellana Grotte, Firenze)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 4
14.30-16.00
STUDI EPIDEMIOLOGICI ITALIANI: UNA REALTÁ INTERNAZIONALE

IL PAZIENTE CON ESITI DI CADUTA NON SPIEGATA. UN SOGGETTO DIFFICILE DA STUDIARE. DATI PRELIMINARI DELLO STUDIO CASPITA 2
A. Morrione, M. Rafanelli, F. Caldi, A. Maraviglia, A. Landi, C. Mussi, G. Galizia, P. Abete, L. Ghirelli, G. Tava, G. Noro, P. Putzu, D. Riccio, S. Branca, G. Spallina, P. Cavagnano, F. Rengo, G. Salvioli, N. Marchionni, A. Ungar (Firenze, Modena, Napoli, Reggio Emilia, Trento, Cagliari, Acireale, Chiavari)

CONFRONTO TRA SCALE DI SCREENING DEL RISCHIO DI CADERE IN PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI: LO STUDIO I.C.A.R.O. (INDAGINE SULLE CADUTE DEGLI ANZIANI RICOVERATI IN OSPEDALE)
B. Gasperini, C. Ruggiero, G. Dell´Aquila, R. Ferretti, R. Gugliotta, T. Mariani, H. Nguyen, V. D´Ambrosio, V. Prenni, A. Fiore, R. Serra, U. Senin, A. Cherubini (Perugia)

ASSOCIAZIONE FRA LIVELLI PLASMATICI DI SELENIO E LIVELLI CIRCOLANTI DI IGF-1. RISULTATI DELLO STUDIO InCHIANTI
I. Fiorino, F. Lauretani, M. Maggio, S. Bandinelli, R.D. Semba, L. Carassale, A. Artoni, M. Benatti, G. Ceresini, S. Morganti, L. Ferrucci, G.P. Ceda (Parma, Firenze, Baltimore)

SINTOMATOLOGIA DELL´ESOFAGITE E ULCERA PEPTICA NEL PAZIENTE ANZIANO: UNO STUDIO ENDOSCOPICO PROSPETTICO MULTICENTRICO.
M. Franceschi, M. Noale, A. Pilotto, S. Maggi, G.C. Parisi, G. Crepaldi on behalf of IPOD Project Investigators (San Giovanni Rotondo, Padova, Feltre, Parma)

SINDROME METABOLICA E RISCHIO DI DEMENZA VASCOLARE. THE ITALIAN LONGITUDINAL STUDY ON AGING
A. M. Gadaleta, V. Solfrizzi, A.M. Colacicco, A. D´Introno, V. Frisardi, C. Capurso, G. Vendemiale, A. Capurso, F. Panza (Bari, Foggia)

IMPATTO DI DISABILITÁ E COMORBIDITÁ SULLA MORTALITÁ IN UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI FRAGILI RESIDENTI IN COMUNITÁ: LO STUDIO SIRENTE
A. Russo, R. Liperoti, R. Bernabei, G. Onder, F. Landi (Roma)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 6
14.30-16.00
FRAGILITÁ E LONGEVITÁ

ANALISI DEI FATTORI DI RISCHIO E DELLE CAUSE DI MORTE NELL´AMBITO DI UNA POPOLAZIONE DI GRANDI ANZIANI
L. Beltrami, G. Rossetti, D. Solari, S. Pizzocri, A. Esposito, B. Caimi, M. Pozzi, S. Carugo (Milano)

FATTORI MODIFICABILI ASSOCIATI CON UNA MAGGIORE SOPRAVVIVENZA IN PAZIENTI LONGEVI
A. Ricci, R. Rozzini, I. Sleiman, P. Barbisoni, A. Morandi, C. Mattanza, A. Giordano, S. Boffelli, N. Travaglini, M. Ferri, M. Trabucchi (Brescia)

IL RECUPERO FUNZIONALE DI SOGGETTI PORTATORI DI DISABILITÁ FISICHE, PSICHICHE, SENSORIALI O MISTE : INTERVENTO SUI MECCANISMI CHE REGOLANO L´INTERAZIONE TRA MALATTIE ASSOCIATE E MODIFICAZIONI DEL LIVELLO DI AUTOSUFFICIENZA
E. Giannandrea, C. Gagliardi, M. De Martis, A. Cresta, M. Sebastiani, L. Spazzafumo, F. Lattanzio (Appignano, Ancona)

L´EVOLUZIONE DELLA LONGEVITÁ IN TOSCANA: CONFRONTO TRA IL 2002 E IL 2007
E. Petruzzi, S.U. Magnolfi, I. Noferi, P. Pinzani, F. Malentacchi, N. Marchionni (Firenze)

FRAGILITÁ: CONFRONTO TRA UN GRUPPO DI ANZIANI VALUTATI NEL PROPRIO DOMICILIO E UN GRUPPO DI ANZIANI VALUTATI AMBULATORIAMENTE
M. Pintus, M. Cocco, M.G. Congiu, M. Aresu, S. Cadeddu, S. Cappai, E. Corda, N.M.C. Curreli, D. Ibba, A. La Sala, M.E. Pais, E. Pedditzi, A. Saba, E. Trogu, A. Mandas (Cagliari)

VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE IN RSA: LA DIAGNOSI DI FRAGILITÁ
F. Onetto, A. Vara, E. Tedeschi, L. Parenti, S. Giusti, A. Brunini, F. Carmassi, F. Pentimone (Pisa)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo degli Affari - Sala 326
14.30-16.00
PROBLEMATICHE RESPIRATORIE

UTILITÁ DEL MULTIDIMENSIONAL PROGNOSTIC INDEX (MPI) COME PREDITTORE DI MORTALITÁ A BREVE E LUNGO TERMINE IN PAZIENTI ANZIANI CON POLMONITE
F. Addante, M. Franceschi, L. Ferrucci, G. Leandro, G. D´Onofrio, M. Corritore, V. Niro, C. Scarcelli, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo, Baltimore, Castellana Grotte)

RUOLO DELLA FRAGILITÁ SULLA MORTALITÁ A LUNGO TERMINE IN SOGGETTI ANZIANI CON BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA
A. Langellotto, R. Abbruzzese, M. Rossetti, D. Avolio, F. Picaro, M.F. Suozzi, P. Sapone, C. Mastrobuoni, I. Simione, S. Russo, C. Montuori, F. Cacciatore, F. Mazzella, G. Testa, P. Abete, F. Rengo (Napoli, Campoli/Telese, Benevento)

PREVALENZA E DETERMINANTI DI ANEMIA IN PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI AFFETTI DA BPCO
P. Ranieri, A. Bianchetti, S. Franzoni, C. Cornali, I. Badini, E.M.Clini, M. Trabucchi (Brescia, Modena)

SINDROME DI APNEA NOTTURNA DI TIPO OSTRUTTIVO IN PAZIENTI CON INFARTO MIOCARDICO RECENTE: UNO STUDIO PRELIMINARE SULLA PREVALENZA DELLA CONDIZIONE E SULLA SUA IMPORTANZA DURANTE IL FOLLOW-UP
C. Cipriani, M. Casalone Rinaldi, S. Francini, Y. Makhanian, F. Caldi, I. Calzolari, L. Boncinelli, P. Valoti, F. Tarantini, N. Marchionni, S. Fumagalli (Firenze)

CORRELAZIONE DEI DEFICIT COGNITIVI CON LA PRESENZA DI IPOSSIEMIA CONTROLLATA E NON CONTROLLATA DALL´O2 TERAPIA NEI PAZIENTI BPCO
I. Caridi, C. Pedone, C. Maiolo, G. Culla, L. Lardieri, G. Reale, R. Antonelli Incalzi (Roma)

IL PAZIENTE COMPLESSO CON SCOMPENSO CARDIACO E BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA: GESTIONE INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO
F. Chiumeo, M. Mattarei, G. Nollo (Trento, Rovereto)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala Onice
11.30-13.15
PROBLEMATICHE CARDIOVASCOLARI

BNP, NTproBNP, ECOCARDIOGRAMMA NELL´ANZIANO OSPEDALIZZATO PER SCOMPENSO: DIAGNOSI ED INDICAZIONI PER IL FOLLOW UP A BREVE TERMINE
E. Espinosa, A. Giuliani, F. Salvi, A. Mattioli, S. Franchini, E. Bacchin, S. A. Rappelli, P. Dess-Fulgheri (Ancona)

APPLICABILITÁ ED EFFICACIA DI UN PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO (PDT) SPECIFICO PER L´ICTUS ISCHEMICO NEL PAZIENTE RICOVERATO IN GERIATRIA
R. Margapoti , L. Denti, R. Valcavi, L. Carassale, M. Saccavini, C. Caminiti, G.P. Ceda (Parma)

TERAPIA ANTICOAGULANTE ORALE NEL PAZIENTE ANZIANO CON FIBRILLAZIONE ATRIALE: RISCHIO O BENEFICIO?
V. Guidi, M. Bicchi, R. Cappelli (Siena)

COMBINAZIONE DI 2 DIVERSE METODICHE PER IDENTIFICARE LA PREVALENZA DEI VARI TIPI DI IPERTENSIONE ARTERIOSA IN UNA COORTE DI ANZIANI RICOVERATI
M. Simonato, A. Franchin, V. Giantin, G. Panzuto, K. Baccaglini, F. Zanatta, G. Grosso, M. Maselli, G. Enzi, E. Manzato (Padova)

IL MONITORAGGIO CARDIACO IMPIANTABILE: L´ESPERIENZA DI UN CENTRO PER LO STUDIO DELLA SINCOPE NELL´ANZIANO
M. Rafanelli, A. Morrione, A. Landi, F. Caldi, V.M. Chisciotti, E. Ruffolo, M. Brunetti, A. Maraviglia, G. Masotti, N. Marchionni, A. Ungar (Firenze)

PATOLOGIA ATEROMASICA DEGLI ARTI INFERIORI: FATTORI DI RISCHIO, ISPESSIMENTO MEDIO INTIMALE CAROTIDEO E COMORBILITÁ IN TRE POPOLAZIONI ANZIANE
T. Raichi, F.T. Feliziani, S. Leonardi, S. Ercolani, E. Mariani, M. Baglioni, R. Cecchetti, A. Cherubini, P. Mecocci (Perugia)

SCOMPENSO CARDIACO, VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE E ANALISI DELLA RIDOTTA ASPETTATIVA DI VITA NELLA POPOLAZIONE ANZIANA
G. Lombardo, F. Caronzolo , A. Grippa, T. Pipicella, P. Crescenti, G. Basile, F. D´Amico (Patti, Messina)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 4
11.30-13.00
FARMACI E REAZIONI AVVERSE

EFFETTI DI FULVESTRANT ED ANASTROZOLO SU PROFILO LIPIDICO E FUNZIONE COGNITIVA IN PAZIENTI ANZIANE CON CANCRO DELLA MAMMELLA AVANZATO O METASTATICO: RISULTATI PRELIMINARI
C. Mocerino, V. Petrella, A. Silvestri, S. Serra, E. Comitale, L. Chianese, A. Gambardella (Napoli)

UTILIZZO DI ROUTINE DELLA L-DOPA NEL PARKINSONISMO VASCOLARE
F. Lauretani, M. Maggio, A. Nardelli, M. Saccavini, G.P. Ceda (Parma)

MIGLIORAMENTO DEGLI INDICI DI FRAGILITÁ IN ANZIANI CON SINDROME METABOLICA E IPOGONADISMO TARDIVO TRATTATI CON TESTOSTERONE
F. Strollo, P. Magni, M. Broccoli, I. Carucci, R. Angelici, G. Angelici, G. Strollo, M. Moré (Roma, Milano)

L´USO DEGLI ANTIBIOTICI IN UN´UNITÁ OPERATIVA DI GERIATRIA
R. Scotto, C. Vedele, I. Manfredini, C. Mussi (Modena)

FARMACI POTENZIALMENTE INAPPROPRIATI, REAZIONI AVVERSE A FARMACI E DECLINO FUNZIONALE IN PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI
A. Corsonello, C. Pedone, F. Lattanzio, M. Lucchetti, M. Di Muzio, S. Garasto, S. Giunta, G. Onder, A. Di Iorio, S. Volpato, F. Corica, C. Mussi, R. Antonelli Incalzi per i Ricercatori dello studio PharmacosurVeillance in the elderly Care (PVC)(Ancona, Cosenza, Roma, Chieti, Ferrara, Messina, Modena, Taranto)

SVILUPPO DI UN PUNTEGGIO PER IDENTIFICARE GLI ANZIANI A RISCHIO DI REAZIONI AVVERSE A FARMACI (ADR)
M. Battaglia, S. Settanni, P. Danese, B. Giannone, S. Mastropaolo, G. Ruffilli, R. Bernabei, G. Onder (Roma)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 6
11.30-13.00
MALATTIE ENDOCRINE

PREVALENZA DI DISTIROIDISMI IN UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI RICOVERATI IN UN REPARTO DI CURE INTERMEDIE
C. Pizzorni, A. Napolitano, A. Cesarone, E. Palummeri (Voltri , Genova)

PREVALENZA DI SINDROME CON BASSA T3 IN UNA CASISTICA NON SELEZIONATA DI PAZIENTI ULTRA 65-ENNI OSPEDALIZZATI: RUOLO PROGNOSTICO
S. Tognini, A. Dardano, F. Marchini, F. Pentimone, M. Castiglioni, F. Monzani (Pisa)

VALUTAZIONE DELLA RELAZIONE TRA ETÁ E FUNZIONE TIROIDEA E STUDIO DEL RAPPORTO TRA IPERTIROIDISMO SUBCLINICO E FUNZIONE COGNITIVA NEL SOGGETTO ANZIANO: RISULTATI DALLO STUDIO InCHIANTI
G. Ceresini, F. Lauretani, M. Maggio, G.P. Ceda, S. Morganti, S. Bandinelli, J. M. Guralnik, A.R. Cappola, G. Valenti, L. Ferrucci (Parma, Firenze, Baltimore, Philadelphia, Baltimore)

EFFETTI DEL FUMO DI SIGARETTA SULLA TRAIETTORIA LONGITUDINALE DEI LIVELLI DI TESTOSTERONE NEI SOGGETTI DI SESSO MASCHILE
M. Maggio, EJ. Metter, S. Basaria, L. Ferrucci (Parma, Baltimore)

DIABETE MELLITO, IPERGLICEMIA, E NORMOGLICEMIA: RUOLO PROGNOSTICO IN PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI PER SCOMPENSO CARDIACO
R. Rozzini, I. Sleiman, P. Barbisoni, C. Mattanza, A. Ricci, A. Morandi, S. Boffelli, N. Travaglini, A. Giordano, M. Ferri, M. Trabucchi (Brescia)

POLIMORFISMI DEI RECETTORI DELLA VITAMINA D E CADUTE IN UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI CHE VIVONO A DOMICILIO
S. Settanni, P. Danese, M. Battaglia, B. Giannone, A. Russo, S. Mastropaolo, G. Ruffilli, R. Bernabei, G. Onder, F. Landi (Roma)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 9
11.30-13.00
PSICOGERIATRIA

DISTURBI DEL SONNO IN SOGGETTI ANZIANI
G. Belvedere, A. Di Prima, M. Ferlisi, A. Lo Bue, V. Picciolo, A. Giunta, V. Brucato, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

SALUTE EMOTIVA DELL´ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO CON DIFFICOLTÁ COGNITIVE
T. Mosso, C. Cristini, G. Cesa-Bianchi (Albino, Brescia, Milano)

DIABETE MELLITO DI TIPO 2 E DEMENZA. L´ INSULINORESISTENZA: POSSIBILE ELEMENTO PATOGENETICO COMUNE?
A. Marchegiani, P. Odetti (Genova)

PREVALENZA DELLA MALNUTRIZIONE IN PAZIENTI ANZIANI AFFETTI DA MILD COGNITIVE IMPAIRMENT
G. Orsitto, F. Fulvio, D. Tria, V. Turi, A. Venezia, C. Manca (Gioia del Colle, Bari)

LA MOTRICITÁ NELL´ANZIANO CON DEMENZA
R. Scarsini, M. Venturelli, E. Rubini, R. Bottura, F. Schena (Verona, Mantova)

L´UNITÁ ALZHEIMER DEL SACRO CUORE DI ROMA: UN SERVIZIO INTEGRATO
L. Bartorelli, S. Ragni, A. Fiandra, M. Soldato (Roma)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala Onice
14.30-16.15
ASPETTI ORGANIZZATIVI GESTIONALI E METODOLOGICI DELLE STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI

LA COMPLESSITÁ E L´INSTABILITÁ CLINICA DELL´ANZIANO IN RSA
S. Lopez, A. Sibilano, M. Castelli, R. Colombo, E. Anselmi, A. Guaita (Legnano, Abbiategrasso)

LA RETE ASSISTENZIALE PER LA FRAGILITÁ IN PUGLIA: L´ESPERIENZA DELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
A. Spica, L.M. Addante, M. Fattori, A. Bertolini (Modugno)

COOPERATIVA OPERATORI SANITARI ASSOCIATI (OSA): L´ASSISTENZA FATTA IN ITALIANO, DAL SAPER FARE AL POTER FARE - IL PROGRAMMA DI INSERIMENTO
M. Dentamaro, F. Giuffrida, G. Milanese, D. Palumbo (Pordenone)

GESTIONE DELLE CADUTE ACCIDENTALI NELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
N. Saracino, M. Moret Iurilli, B. Besozzi, L.M. Addante (Modugno)

STATO DELL´ARTE E IMPLEMENTAZIONE DI QUESTIONARI PER LA VALUTAZIONE E LA RILEVAZIONE DELLA QUALITÁ NELLE RESIDENZE PER ANZIANI IN UNA ASL DELLA REGIONE LIGURIA
F. Dall´Acqua, S.Lucarini, P. Odetti, P.Cavagnaro, A. Banchero (Genova, Chiavari)

RILEVAZIONE DI TEMPI ASSISTENZIALI IN STRUTTURE RESIDENZIALI E SEMIRESIDENZIALI PER ANZIANI
R. Raiteri, I. Aramini, S. Musante, C.Traverso, M. Perrozzi, A. Migone, L. Romeo, A.Testi, D. Moggia, A. Traverso, P. Odetti (Brignole, Genova)

IL CATETERISMO VESCICALE NELLA PRATICA CLINICA GERIATRIA
I. Manfredini, R. Scotto, M. Luca, C. Mussi (Modena)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 4
14.30-16.00
DOLORE E PROBLEMI ONCOLOGICI

IL DOLORE CRONICO NEL PAZIENTE ANZIANO AMBULATORIALE
L. Bagnara, E. Colombo, C. Vergani, L. Bergamaschini (Milano)

GLI OPPIACEI NELLE FRATTURE VERTEBRALI DA FRAGILITÁ IN UNITÁ GERIATRICA PER ACUTI
V. Curiale, R. Custureri, C. Prete, S. Trasciatti (Genova)

APPROCCIO ONCO-GERIATRICO NELLA GESTIONE DEI PAZIENTI ANZIANI AFFETTI DA PATOLOGIA GINECOONCOLOGICA
M. Cesari, G. Colloca, A. Testa, M. Masi, F. Cerullo, M. Ciaburri, G. Gambassi, G. Scambia, R. Bernabei (Roma)

L´ETÁ NON RAPPRESENTA UN FATTORE PROGNOSTICO NEGATIVO PER I PAZIENTI LEUCEMICI RICOVERATI IN UN REPARTO DI TERAPIA INTENSIVA
G. Colloca, M. Extermann, M. Cesari, G. Gambassi, R. Bernabei, L. Balducci (Tampa, Roma)

VALUTAZIONE DELLA SENSIBILITÁ DELLA SCALA VMD I.N.R.C.A. NELLA MISURAZIONE DELLA FRAGILITÁ ATTRAVERSO IL CONFRONTO CON I CRITERI DELLE SCALE DI WINOGRAD E VES -13
L. Repetto, C. Locatelli, M. Raffaele, C. Di Bartolomeo, M. Sebastiani , L. Spazzafumo (Roma)

PRESENTAZIONE DELLA GUIDA OMS PER LE CURE PALLIATIVE RIVOLTE AGLI ANZIANI: EVIDENZE DELLE PRATICHE MIGLIORI
C. Catananti , G. Gambassi, R. Bernabei (Roma)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 6
14.30-16.00
PROBLEMATICHE EMATOLOGICHE

DOPPIA AGGREGAZIONE (DIPIRIDAMOLO + ACETILSALICILICO) NELLA DEMENZA VASCOLARE
Y. Araujo, C. Olla, E. Maccioni, F. Coghe, P.F. Putzu (Cagliari)

L´ANEMIA NEL PAZIENTE GERIATRICO: ELEVATA PREVALENZA DI FORME DA CAUSA MULTIPLA E DI FORME ″IDIOPATICHE″
F. Sioulis, C. Maraldi, C. Ceriotti, S. Volpato, R. Fellin (Ferrara)

RELAZIONE TRA TESTOSTERONE ED ERITROPOIESI: DAL ″BENCH″ AL ″BEDSIDE″
G. Costantino, G.P. Ceda, S. Parrino, P. Catelli, C. Cattabiani , M. Luci, G. Valenti, M. Maggio (Parma, Firenze)

INCIDENZA DI TVP IN PAZIENTI IPOMOBILI IN RSA
G. Ardoino, L. De Agostini, T. Rasera, F. Calamida, M. Gabriele, L. Cassani, N. Besana, G. Arpaia, A. Serras, C. Cimminiello, A.B. Ianes (Milano)

TREND SECOLARE DELLA CONTA DEI GLOBULI BIANCHI E RISCHIO DI MORTALITÁ NELLA POPOLAZIONE DEL BALTIMORE LONGITUDINAL STUDY OF AGING DAL 1958 AL 2002
F. Patacchini, C. Ruggiero, E.J. Metter, G. dell´Aquila, R. Ferretti, A. Cherubini, S. Najjar, G.B. Windham, M. Maggio, U. Senin, L. Ferrucci (Perugia, Baltimore)

RISCHIO DI TROMBOEMBOLISMO VENOSO NEL PAZIENTE GERIATRICO
F. Dini, D. Moruzzo, M. Bindi, M. Pinelli, M. Castiglioni (Pisa)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - Sala 9
14.30-16.00
INFIAMMAZIONE E INVECCHIAMENTO

RUOLO DELL´OMOCISTEINA E DELLA PCR NEL MILD COGNITIVE IMPAIRMENT
F. Maioli, M. Coveri, C. Marchetti, V. Nativio, A. Gardellini, R. Ciarrocchi, P. Pagni, C. D´Anastasio, V. Pedone (Bologna)

VALUTAZIONE DEI MARCATORI BIOLOGICI (OMOCISTEINA ED ALLELE DI APOE) NELLA RISPOSTA AL PROTOCOLLO DI COGNITIVE ACTIVATION THERAPY (C.A.T.) IN PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIA DI ALZHEIMER
E.Talassi, A. Ferrari, D. Gollin, A. M. Chiamenti, A. Peruzzi, C. Ruaro, U. Wierer, C. Basso, A. Codemo, S. Bertocco, N. Del Grosso Destreri, C. Gabelli (Padova)

LIVELLI PLASMATICI DELLE ISOFORME DI VITAMINA E E DEL COENZIMA Q10 IN SOGGETTI ANZIANI COGNITIVAMENTE INTEGRI, MCI E CON DEMENZA DI ALZHEIMER: RISULTATI PRELIMINARI DAL PROGETTO AddNeuroMed
E. Costanzi, P. Mecocci, F. Mangialasche, R. Cecchetti, P. Rinaldi, V. Serafini, M. Baglioni1, P. Bastiani, S. Lovestone a nome del Consorzio del AddNeuroMed Project (Perugia, London)

EFFETTI DI ALTE DOSI DI ISOFLAVONI SUI PARAMETRI METABOLICI ED INFIAMMATORI IN DONNE IN BUONA SALUTE IN POSTMENOPAUSA
L. Carassale, M. Maggio,C. Charles, J. Yuskavage, O. Carlson, M. John ,A.S. Tagalicud, D.C. Muller, J. Egan, S. Basaria (Parma, Baltimore)

IPEROMOCISTEINEMIA E INFARTI CEREBRALI SILENTI: RISULTATI PRELIMINARI SU UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI
F.T. Feliziani, M. Ricci, M. Magarelli, L. Reggiani, E. Calandriello, C. Di Giulio, R. Stasi, R.G. Tramutoli, P. Mecocci (Perugia, Albano Laziale, Roma)

BASSI DOSAGGI DI VITAMINA E CORRELANO CON ATROFIA DELL´IPPOCAMPO E DELLA SOSTANZA GRIGIA
S. Amici, E. Costanzi, F. Mangialasche, A. Simmons, R. Cecchetti, P. Rinaldi, M. Pigliautile, M. Baglioni, P. Bastiani, S. Lovestone, P. Mecocci (Perugia, London)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - AUDITORIUM
8.30-9.30
COMUNICAZIONI ORALI PREMIATE

MALATTIA DI ALZHEIMER: PREDISPOSIZIONE, PREVENZIONE E TERAPIE FARMACOLOGICHE
V. Brucato, G. Belvedere, A. Di Prima, M. Ferlisi, A. Lo Bue, V. Picciolo, A. Giunta, S. Largueche , L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

EFFETTO DELL´INSULINIZZAZIONE BASALE SUL PROFILO COGNITIVO DI PAZIENTI DIABETICI ANZIANI: VALUTAZIONI PRELIMINARI
N. Marzulli, G. D´Amico, A.D. Romano, M. Damato, A. Greco, G. Serviddio, G. Vendemiale (Foggia, San Giovanni Rotondo)

RICONOSCIMENTO DELLE EMOZIONI NEI VOLTI IN PERSONE CON DEMENZA MODERATO SEVERA
M. Malnati, R. Vaccaro, R. Pezzati, J. Marcionetti, S. Vitali, M. Colombo, A. Guaita (Abbiategrasso, Mendrisio)

RUOLO DELLE VARIANTI ALLELICHE DEL GENE IRS-2 NEL DETERMINISMO DELLA LONGEVITÁ UMANA
V. Boccardi, M. Papa, A. Esposito, M.R. Rizzo , G. Paolisso, M. Barbieri (Napoli)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008
Palazzo dei Congressi - AUDITORIUM
14.00-16.00
COMUNICAZIONI ORALI PREMIATE

CLOCK DRAWING TEST NELLO SCREENING DEL MILD COGNITIVE IMPAIRMENT
S. Umidi, P.D. Trimarchi, M. Corsi, C. Luzzatti, G. Annoni (Milano, Monza, Sesto San Giovanni)

PAZIENTI CON POLMONITE ACQUISITA IN COMUNITÁ, SEDE DI RICOVERO E TRATTAMENTO: LETTI DI CORSIA O DI TERAPIA SUB INTENSIVA?
A. Giordano, R. Rozzini, I. Sleiman, P. Barbisoni, A. Ricci, A. Morandi, C. Mattanza, S. Boffelli, N. Travaglini, M. Ferri, M. Trabucchi (Brescia)

RUOLO DELLA PENTOSIDINA SULLA CASCATA PRO-INFIAMMATORIA IN COLTURE PRIMARIE DI OSTEOBLASTI UMANI
R. Sanguineti, D. Storace, F. Monacelli, L. Molfetta, P. Odetti (Genova)

UTILIZZO DI FARMACI CON ATTIVITÁ ANTICOLINERGICA IN UNA POPOLAZIONE ANZIANA AMBULATORIALE: DATI DAL PROGETTO ReGAl
V. Prenni, S. Ercolani, E. Mariani, M. Pigliautile, E. Costanzi, M. Pace, V. D´Ambrosio, M. Conestabile della Staffa, A. Fiore, F. Mangialasche, S. Leonardi, T. Raichi, I. Montecucco, C. Bianchini, F.T. Feliziani, U. Senin, P. Mecocci (Perugia)

PREVENZIONE DELLE FRATTURE DA FRAGILITÁ IN DONNE ANZIANE CON OSTEOPENIA/OSTEOPOROSI IN TRATTAMENTO CON ANASTRAZOLO PER CA. MAMMARIO PRECOCE
T. Fricia, G. Sergi, S. Lonardi, S. Marin, C. Falci, S. Monfardini, A. Coin, U. Basso, E. Perissinotto, G. Rinaldi, G. Enzi, E. Manzato (Padova)

LA PRIVAZIONE DI SIERO, DOPO LA FORMAZIONE DEL CORPO EMBRIOIDE, NON INFLUENZA IL DIFFERENZIAMENTO IN CARDIOMIOCITI DELLE CELLULE STAMINALI EMBRIONALI
G. Testa, S. Parisi, P. Abete, P. Sapone, M.F. Suozzi, F. Rengo, F. Passaro, T. Russo, L. Pastore (Napoli)

TRATTAMENTO DEL DOLORE PERSISTENTE NON-ONCOLOGICO NEGLI ANZIANI
S. Aquila, M. Tosato, R. Bernabei, G. Gambassi (Roma)

RELAZIONE TRA LIVELLI DI ESTRADIOLO E MORTALITÁ A NOVE ANNI NELLA POPOLAZIONE ANZIANA DI SESSO FEMMINILE DELLO STUDIO INCHIANTI
M. Benatti, G.P. Ceda, F. Lauretani, S. Bandinelli, G. Paolisso, G. Ceresini, J.M. Guralnik, G. Valenti, L. Ferrucci, M. Maggio (Parma, Firenze, Bethesda, Baltimore)

53° Congresso Nazionale SIGG
″L´ITALIA? NON É UN PAESE PER VECCHI...″
POSTER CON DISCUSSIONE

GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO A

1. ANALISI DESCRITTIVA DI UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI AFFERENTI A UN CENTRO DIURNO INTEGRATO (CDI) DELL´HINTERLAND MILANESE
M.D. Nuzzo, G. Giardini, L. Cimarelli, F. Pregliasco (Cesano Boscone, Milano)

2. LA GESTIONE NELLE RSA DEGLI ANZIANI AFFETTI DA DEMENZA
A. Sibilano, S. Lopez, M.G. Stefanoni, C. Zuffinetti, E. Aiello, G. Gazzardi (Legnano)

3. ACCOGLIMENTO TEMPORANEO IN NUCLEO DI ASSISTENZA INTERMEDIA SANITARIA DOPO OSPEDALIZZAZIONE: ANALISI DEI DATI RILEVATI MEDIANTE VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE RELATIVAMENTE ALLA DESTINAZIONE POST RICOVERO
A. Matteazzi, M. Ventagli, C. Capiluppi, P. Chioatto, P. Rossato, G. Valerio, P. Fortuna (Vicenza, Sandrigo, Verona)

4. LA CONTINUITÁ ASSISTENZIALE PER L´ANZIANO FRAGILE IN PUGLIA
F. Torres, I. Pavese (Conversano)

5. COOPERATIVA ONLUS OSA (OPERATORI SANITARI ASSOCIATI): CERTIFICAZIONE UNI EN ISO 9001:2000 DELL´ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA
F. Giuffrida, M. Dentamaro, G. Milanese, D. Palumbo (Pordenone)

6. STRATEGIE DI FRONTEGGIAMENTO DELLO STRESS DEI CAREGIVERS DI OSPITI DELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
I. Tarricone, L. M. Addante, A. Spica (Modugno)

7. L´ANZIANO IN PRONTO SOCCORSO: UN NUOVO CAMPO DI RICERCA PER IL GERIATRA ALL´INTERNO DEL SISTEMA DI CURA.
C. Cornali, A. Bianchetti, P. Ranieri, S. Franzoni, I. Badini, F.Tosoni, M. Trabucchi (Brescia)

8. I SERVIZI TERRITORIALI: LUCI ED OMBRE DI UN PERCORSO ASSISTENZIALE
A. Bove, C. Costagliola, B. De Micco, G. Monaco, A. Bove, F. Minieri (Napoli)

9. CORRELAZIONE TRA RISCHIO DI CADUTE E UTILIZZO DI NEUROLETTICI IN PAZIENTI ISTITUZIONALIZZATI
M. Ferlisi, A. Lo Bue, G.Belvedere, A. Giunta, V. Brucato, G. Taormina, C. Arizzi, V. Picciolo, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

10. IL GOVERNO DELLE CURE DOMICILIARI NELLA POPOLAZIONE ANZIANA DELLA PROVINCIA DI MESSINA
F. Caronzolo, A. Granata , M. Damiano , F. Grimaldi, M. G. Accetta, R. D´Agata, A. Grippa, T. Pipicella, G. Lombardo, R. Giuffrida, S. Albana, F. D´Amico, G. Mollica (Patti, Messina)

11. STUDIO OSSERVAZIONALE SULL´ACCESSO DI UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI AL PRONTO SOCCORSO
L. D´Agostino, P. Piana, F. Sardi, G. Cuzzoni, M.A. Bressan, G. Ricevuti (Pavia)

12. APPLICABILITÁ DEL CONCETTO DI CLINICAL GOVERNANCE PER LO STUDIO DI UNA POPOLAZIONE ANZIANA NELL´AMBULATORIO DEL MEDICO DI FAMIGLIA
F. Sardi, S. Santacroce, P. Piana, G. Ricevuti (Pavia)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO B

13. LA TELESORVEGLIANZA DOMICILIARE (TS): UN MODELLO INNOVATIVO PER LA GESTIONE DOMICILIARE DEL PAZIENTE AFFETTO DA SCOMPENSO CARDIACO CRONICO (SCC)
M. Benvenuto, L. Beltrami, C. Redaelli, S. Pizzocri, G. Rossetti, D. Solari, A. Esposito, S. Carugo (Milano)

14. STUDIO DELL´ AGING HEART MEDIANTE 2-D STRAIN E STRAIN RATE IMAGING
E. Santillo, G. Ventura, S. Cassano, A. Ritacco, R. Rago, T. Lamprinoudi, A. Ferraro, I. Corsini, F. Rosselli, G. Grosso, M. Migale, F.P. Cariello (Belvedere Marittimo, Praia a Mare)

15. ENDOCARDITE BATTERICA NON FATALE COMPLICATA DA VEGETAZIONE MITRALICA DI GRANDI DIMENSIONI IN UN GRANDE ANZIANO: DESCRIZIONE DI UN CASO CLINICO
S. Curci, A. Greco, M. Grilli, P. Filabozzi, A. De Matthaeis, F. Ferrandino, M. D´Agostino, G.L. Vendemiale (San Giovanni Rotondo, Foggia)

16. IMPORTANZA DELLA TERAPIA INSULINICA E STATINICA SULLA FUNZIONE ENDOTELIALE NELLA SINDROME METABOLICA DELL´ ANZIANO
A. De Matthaeis, A. Greco, G. Stramaglia, M. Dagostino, F. Ferrandino, M. Damato, G. Vendemiale (San Giovanni Rotondo, Foggia)

17. APPROPRIATEZZA DELLA VALUTAZIONE DEL BNP E NTproBNP NELL´ANZIANO OSPEDALIZZATO PER SCOMPENSO IN UN CENTRO DI RIFERIMENTO PER ACUTI
A. Giuliani, E. Espinosa, A. Mattioli, F. Salvi, P. Arma, E. Giannini, S.A. Rappelli, P. Dess-Fulgheri (Ancona)

18. L´ETÁ COME FATTORE PREDITTIVO DI OUTCOME NELL´ICTUS ISCHEMICO ACUTO
R. Valcavi, L. Denti, R. Margapoti, L. Carassale, U. Scoditti, C. Tonelli, M. Saccavini, C. Caminiti, G.P. Ceda (Parma)

19. CONFRONTO DELLE CARATTERISTICHE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA IN DUE COORTI DI PAZIENTI ANZIANI - AMBULATORIALI E RICOVERATI - STUDIATI SIA CON SFIGMOMANOMETRO CHE ABPM
A. Franchin, V. Giantin, K. Baccaglini, M. Simonato, G. Panzuto, F. Zanatta, G. Grosso, M. Maselli, G. Enzi, E. Manzato (Padova)

20. STUDIO DELL´IPOTENSIONE ORTOSTATICA IN UNA SERIE DI 185 RICOVERI SUCCESSIVI IN REPARTO DI GERIATRIA PER ACUTI
V. Giantin, A. Franchin, M. Simonato, G. Panzuto, K. Baccaglini, G. Grosso, F. Zanatta, M. Maselli, G. Enzi, E. Manzato (Padova)

21. ANALISI DEI DIVERSI METODI DI MISURA E DEL RITMO CIRCADIANO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA IN 250 ANZIANI RICOVERATI IN UN REPARTO DI GERIATRIA PER ACUTI
G. Panzuto, V. Giantin, A. Franchin, M. Simonato, K. Baccaglini, F. Zanatta, G. Grosso, M. Maselli, G. Enzi, E. Manzato (Padova)

22. IL MULTIDIMENSIONAL PROGNOSTIC INDEX COME PREDITTORE DI MORTALITÁ A BREVE E MEDIO TERMINE IN PAZIENTI ANZIANI CON SCOMPENSO CARDIACO
L.P. D´ambrosio, F. Addante, M. Franceschi, G. D´Onofrio, C. Scarcelli, A. Pazienza, D. Sancarlo, M.G. Longo, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)

23. AMILOIDOSI CARDIACA: UNA CAUSA NON COMUNE DI SCOMPENSO CARDIACO NELL´ANZIANO.
DESCRIZIONE DI UN CASO CLINICO
G. Cama, R. Femia, G. Bonarrigo, G. Castagna, C. Nicita-Mauro, G. Basile (Messina)

24. TERAPIA DI COMBINAZIONE TEMPO-DIPENDENTE E FUNZIONE COGNITIVA IN ANZIANI CON IPERTENSIONE RESISTENTE
T. Pipicella, A. Grippa, G. D´Arrigo, R. Giuffrida , G. Lombardo, F. Caronzolo, F. D´Amico (Patti, Taormina, Messina)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO C

25. I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO (BPSD) NELLA DEMENZA: STUDIO DI UN CAMPIONE DI RESIDENTI IN RSA
G. Ricci, P. Cosso, A. Leonetti, P. Pagliari, A.B. Ianes (Villasanta)

26. PROFILO ANAGRAFICO, SOCIALE, COGNITIVO E DI AUTONOMIA DEGLI OSPITI AFFETTI DA DEMENZA IN RSA
P. Pagliari, P. Cosso, G. Ricci, A.B. Ianes (Villasanta)

27. LA VALUTAZIONE DELLA CONSAPEVOLEZZA NEI PAZIENTI CON ALZHEIMER
S. Fascendini, E. Chitó, M. Sala, A. Micheli, P. Tiraboschi, C.A. Defanti (Gazzaniga)

28. LE UVA: CARATTERISTICHE DEI PAZIENTI E LORO MODIFICAZIONI NEL TEMPO
S. Boffelli, C. Mattanza, R. Rozzini, P. Barbisoni, M. Trabucchi (Brescia)

29. REVISIONE DELL´ATTIVITÁ DI UN AMBULATORIO GERIATRICO: LUCI E OMBRE
B. Dijk, D. Montanari, R. Risso, F. Cappelletto, S. Lucarini, P. Cavagnaro (Chiavari)

30. BENEFICI PER IL PAZIENTE E RUOLO DEL CAREGIVER: LA GESTIONE INTEGRATA TRA CENTRO ESPERTO/TERRITORIO NEL DISTRETTO DI PAVULLO
A. Toschi, S. Moscardini, G. Paxia, G. Bergamini, M. Marti, M. Dotti, L. Aldrovandi, V. Damen,M.P. Biondi, P. Negri, A.S panó (Pavullo, Modena)

31. USO DEI FARMACI NEI PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA NELLA REGIONE LAZIO. ANALISI DEI DATI DI PRESCRIZIONE FARMACEUTICA NELL´ANNO 2007
L. Orzella, S. Scalmana, F. Chini, S. Veloccia (Roma)

32. L´ANIMAZIONE MUSICALE NELLE RSA: IL MODELLO SPERIMENTALE DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
L.M. Addante, A. Bertolini, A. Spica, V. Veronico, T. Balsamo (Modugno)

33. L´EDUCATORE PROFESSIONALE ED IL PRIMO APPROCCIO CON IL PAZIENTE ALZHEIMER INSERITO IN RSA: IL MODELLO APPLICATIVO NELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
M. Lopopolo, L. M. Addante, N. Barbato, A. R. Doronzo, A. Agresti (Modugno)

34. MALATTIA DI ALZHEIMER: IL RUOLO DELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
M. Chirico, L.M. Addante, A. Spica, A. Bertolini (Modugno)

35. PROGETTO EDUCATIVO: ″UN´ALA DI RISERVA″
M. Benigno, D. Convertini, A. Salamina, L.M. Addante, A. Bertolini, F. Resta (Bari)

36. IL TEST DELLA FIGURA COMPLESSA DI REY NELLA DISCRIMINAZIONE DELLA DEMENZA CON CORPI DI LEWY
G. Miolo, C. Ruaro, E. Talassi, U. Wierer, A. M. Chiamenti, A. Codemo, S. Bertocco, N. Del Grosso Destreri, C. Gabelli (Padova)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO D

37. PREVALENZA DEI DISTURBI DEL SONNO IN UNA STRUTTURA RESIDENZIALE GERIATRICA
G. Primerano, C. Sacchelli, R. Danesi (Treviglio, Romano di Lombardia, Castelleone)

38. IPOACUSIA E DEPRESSIONE NEL PAZIENTE ANZIANO
R. Boi, V. Carpaneto, F. Dall´Acqua, L. Racca, M. Racca, M. Ricchetti, A. Cavallero, A. Santelli, P. Odetti (Genova)

39. IL LABILE CONFINE TRA PSICOSI E DEMENZA PRESENILE: UN CASO DI fvFTD AD ESORDIO PRECOCE E A DECORSO ATIPICO
A. Capasso, S. Buccelli, B. Daniele, F. Tuccillo, F. Sibilio, M. Femiano, M. De Luca, M.De Biasio (Napoli)

40. DIVERSO SIGNIFICATO DEI DISTURBI DI MEMORIA RIFERITI DAGLI ANZIANI, A SECONDA DELLA FORMULAZIONE DELLA DOMANDA
R. Vaccaro, S. Vitali, C. Cutaia, M. Colombo, M. Malnati, A. Guaita (Abbiategrasso)

41. LA ″CURA″ DEGLI ANZIANI CON RITARDO MENTALE IN RSA
R. Bagarolo, B. Rustea (Milano)

42. STUDIO SULLA CORRELAZIONE TRA IL PUNTEGGIO DELLA GERIATRIC MUSIC-THERAPY PROFILE ED IL MMSE. DEFINIZIONE DEI PROFILI DI PRESTAZIONE
D. Pignatale, F. Mastroianni, G. Grumo (Andria)

43. GERIATRIC MUSIC THERAPY PROFILE
C. Di Puppo, D. Pignatale, F. Mastroianni, G. Grumo (Andria)

44. LE VARIABILI SISTEMICHE NELLA RIABILITAZIONE NEUROPSICOLOGICA TRA ANALISI DELLA DOMANDA E TERAPIA FAMILIARE
E. Auricchio, L. Boccia, L. D´Acquisto, M. Lepore (Castellammare di Stabia, Napoli)

45. CRITICITÁ NELLA RICOLLOCAZIONE DEI PAZIENTI EX OP IN RSA/RSD
S. Terrevazzi, F. Silvola, L. Pelucchi , V. Grassi, A. Ceretti (Limbiate, Garbagnate M.se)

46. IL DANNO VASCOLARE CEREBRALE ESPRESSO DALLA SCALA DI VASCOLARITÁ DI GEROLDI: ASSOCIAZIONE CON IL DECLINO COGNITIVO E FUNZIONALE IN UN CAMPIONE DI PAZIENTI IPERTESI
C. Bendini, A. Angelini, F. Neviani, M. Neri (Modena)

47. EFFETTI DELLA MUSICOTERAPIA, QUALE TRATTAMENTO COMPLEMENTARE NON FARMACOLOGICO, IN UN CASO DI DELIRIUM IN PSICOSI CRONICA: CASE REPORT
I. Santi, A. Gaddi, M. Gandelli, A. Fasolino, M. Scarangella, M. Gianotto, M. Monti (Milano)

48. LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA IN OSPEDALE: DISTURBI COGNITIVI MINORI E PATOLOGIE INTERNISTICHE
F. Cimmino, V. D. Bianchi, M. Minieri, M. Lepore (Portici)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO E

49. EFFICACIA DEL METODO PERFETTI NELLA RIABILITAZIONE DELLE SINDROMI CEREBELLARI ACCOMPAGNATE DA DEFICIT COGNITIVI LIEVI
M. Fucci, R. Sciusco, M. Minervini, F. Mastroianni (Andria)

50. RIABILITAZIONE DELLE ALTERAZIONI MUSCOLO-SCHELETRICHE DEL RACHIDE IN PAZIENTE GERIATRICO CON COMORBILITÁ
M. Minervini, M. Fucci , R. Sciusco, F. Mastroianni (Andria)

51. DEFINIZIONE DEI PROFILI DI PRESTAZIONE NELLA GERIATRIC MUSIC-THERAPY PROFILE
G. Grumo, D. Pignatale, F. Mastroianni (Andria)

52. GINNASTICA DI GRUPPO IN RSA: MISURARE I RISULTATI
M. Pevere, A. Schiavo (Altavilla Vicentina)

53. TECNICHE COGNITIVO-COMPORTAMENTALI NELLA GESTIONE DEL PAZIENTE DEMENTE: IL RUOLO DELLA FAMIGLIA NELL´ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI
L. Boccia, E. Auricchio, L. D´Acquisto, M. Lepore (Castellammare di Stabia, Napoli)

54. CRI.MY.NE.
E. Maiorana, M. Tosato, R. Bernabei, G. Gambassi (Roma)

55. IL PAZIENTE ORTOPEDICO GERIATRICO
G. Gaglio, A. Grippa, M. Saitta, F. Chirafisi, C. Scibilia, G. Segreto, F. Caronzolo, F. D´Amico (Patti, Messina)

56. EFFICACIA DI UN PERCORSO ASSISTENZIALE ORTOGERIATRICO NEL PAZIENTE MOLTO ANZIANO CON FRATTURA DI FEMORE
G. Cirese, M. Andriulli, E. Di Genova, A. Raffaele, G. Mauti, G. Angeloni, E. Ciofani, R. Scipioni, S. Necozione, S. Tiberti, G. Desideri (L´Aquila)

57. MODIFICAZIONI DELLA QUALITÁ DELLA VITA INDOTTE DALLA RIABILITAZIONE RESPIRATORIA IN PAZIENTI BRONCOPNEUMOPATICI CRONICI: CONFRONTO FRA GRUPPI DI ETÁ
E.E. Guffanti, D.Bonardi, A. Fumagalli, C. Misuraca, D.A. Colombo, F. Lattanzio (Casatenovo, Ancona)

58. VALUTAZIONE DELL´EFFICIACIA DI UN PROGRAMMA DI ATTIVITÁ FISICA ADATTATA (APA) IN UNA POPOLAZIONE DI ANZIANI ISTITUZIONALIZZATI AFFETTI DA RITARDO MENTALE
G. Giardini, I. Ghezzi, M.D. Nuzzo, A. Ponti, L. Cimarelli, F. Pregliasco (Cesano Boscone, Milano)

59. IMPATTO DI UN PROGRAMMA DI TERAPIA OCCUPAZIONALE SULLA DIMISSIBILITÁ IN AUTONOMIA DI PAZIENTI ANZIANI AFFETTI DA ESITI DI FRATTURA FEMORE
S. Melonio, C. Camilli, A. Russo, A. Tafani, F. Landi (Roma, L´Aquila)

60. IMPATTO DI UN PROGRAMMA DI ESERCIZIO FISICO IN UNA POPOLAZIONE AFFETTA DA MALATTIA DI ALZHEIMER (STUDIO CASO-CONTROLLO)
G. Filieri, R. Fattore, L. M. Ulizio, A. Russo, D. Fusco, F. Landi (Roma, L´Aquila)


GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO F

61. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO CADUTA NELL´ ANZIANO: PROPOSTA DI UNA SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE/VALUTAZIONE IN MEDICINA GENERALE
A.M. Maestroni, R. Moretti, B. Ghiazza, R. Ferrario, L. Della Morte, M. Micheli, P. Baccomo, S. Julita, V. Valsecchi, F. Odinolfi (Lecco, Casatenovo, Bergamo)

62. CONFRONTO TRA INDICI DI COMORBILITÁ IN ANZIANI OSPEDALIZZATI: FOLLOW-UP A 18 MESI PER MORTALITÁ ED OSPEDALIZZAZIONE
L. Mancinelli, F. Salvi, A. Grilli, R. Giorgi, F.M. Trotta, V. Morichi, E. Espinosa, P. Dessí-Fulgheri (Ancona)

63. QUANDO COMPILARE IL GERIATRIC INDEX OF COMORBIDITY NEGLI ANZIANI OSPEDALIZZATI?
A. Grilli, F. Salvi, R. Giorgi, V. Morichi, L. Mancinelli, F.M. Trotta, E. Espinosa, E. Giannini, B. Lorenzetti, P. Dessí-Fulgheri (Ancona)

64. QUANDO COMPILARE IL CHARLSON INDEX NEGLI ANZIANI OSPEDALIZZATI?
F.M. Trotta, F. Salvi, L. Mancinelli, A. Grilli, R. Giorgi, V. Morichi, E. Espinosa, P. Dessí-Fulgheri (Ancona)

65. QUANDO COMPILARE LA MODIFIED CUMULATIVE ILLNESS RATING SCALE NEGLI ANZIANI OSPEDALIZZATI?
F. Salvi, A. Grilli, R. Giorgi, L. Mancinelli, V. Morichi, F.M. Trotta, E. Espinosa, P. Dessí-Fulgheri (Ancona)

66. VALUTAZIONE DELLO STATO NUTRIZIONALE DI UNA POPOLAZIONE DI SOGGETTI ANZIANI: CORRELAZIONE DEL MNA CON ALTRE AREE DIMENSIONALI
M.E. Pais, A. Saba, M.G. Congiu, M. Aresu, S. Cadeddu, S. Cappai, M. Cocco, E. Corda, N.M.C. Curreli, D. Ibba, A. La Sala, E. Pedditzi, M. Pintus, E. Trogu, A. Mandas (Cagliari)

67. VALUTAZIONE DELLA MORTALITÁ A BREVE E LUNGO TERMINE DI PAZIENTI ANZIANI CON ICTUS ISCHEMICO UTILIZZANDO IL MULTIDIMENSIONAL PROGNOSTIC INDEX (MPI)
D. Sancarlo, M. Franceschi, V. Niro, C. Scarcelli, L. Cascavilla, F. Paris, L.P. D´Ambrosio, A. Pazienza, F. Addante, G. D´Onofrio, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)

68. LA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE DELL´ANZIANO OSPEDALIZZATO: DATI PRELIMINARI DELL´U.O. DI GERIATRIA DELL´INRCA DI FERMO
D. Postacchini, C. Giuli, L. Spazzafumo, R. Brunelli, G. Cruciani, M. Francavilla, R.L. Marzullo, F. Sorvillo, F. Lattanzio per il gruppo di studio INRCA - Progetto VMD (Fermo, Ancona)

69. L´INDICE DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE GERIATRICA É UN VALIDO STRUMENTO PER DIFFERENZIARE PAZIENTI ANZIANI OSPEDALIZZATI A RISCHIO DI FRAGILITÁ?
L. Spazzafumo, C. Sirolla, M. Sebastiani, F. Lattanzio per il gruppo di studio INRCA - Progetto VMD (Ancona)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO G

70. EVOLUZIONE DELLA PLACCA CAROTIDEA ASINTOMATICA IN ANZIANI SANI: IDENTIFICAZIONE DI UN PROFILO DI SUSCETTIBILITÁ
B. Arosio, E. Segato, C.Viazzoli, L. Mastronardi,T. Lucchi, F. Annoni, G. Annoni, C. Vergani (Milano)

71. EFFETTI DI N-ACETILCISTEINA SUI LIVELLI DI GLUTATIONE EPATICO NEL RATTO DIABETICO
E. Balbis, A.L. Furfaro, S. Patriarca, S. Millanta, R.J. Zumba Macay, U.M. Marinari, M.A. Pronzato, D. Cottalasso, N. Traverso (Genova)

72. LA DOMOTICA A FAVORE DEGLI ANZIANI
M. Belvedere, C. Aglialoro, A. Giunta, V. Brucato, I. Buscemi, C. Arizzi, F. Crivello, A. Di Prima, S. Arcoleo, L.J. Dominguez, M. Barbagallo (Palermo)

73. INDAGINE SERIATA SULLE VARIAZIONI DEL D-DIMERO IN PAZIENTI RICOVERATI IN LUNGODEGENZA
I. Berni, M. Giovagnoli (Viterbo)

74. L´ERITROCITA NELL´IMMUNITÁ NATURALE: INDAGINI SU CONDIZIONI, TRA CUI L´INVECCHIAMENTO, CHE MODIFICANO L´ESPRESSIONE E LA FUNZIONE DEL CR1
G. Berti, A.L. Giuliani, C. Bolzonella, G. Graldi, A. Aloni, G. Confalonieri, A. Previato (Ferrara)

75. POLIMORFISMI DELLA REGIONE VNTR E -174G/C DEL PROMOTORE DEL GENE DELL´INTERLEUCHINA 6 NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER: INTERAZIONE DEGLI ALLELI DELLA REGIONE VNTR CON L´APOE IN UNA POPOLAZIONE PUGLIESE
C. Capurso, V. Solfrizzi, A.M. Colacicco, A. D´Introno, G. Vendemiale, V. Frisardi, M. Denitto, F. Panza, A. Capurso (Foggia, Bari)

76. INTERRELAZIONI TRA ETÁ, SESSO, FATTORI GEOGRAFICI E PARAMETRI PSICOLOGICI SULLA LUNGHEZZA DEI TELOMERI NEL SOGGETTO ANZIANO
C. Cipriano, S. Tesei, M. Malavolta, F. Marcellini, C. Giuli, M. Blasco, E. Mocchegiani, F. Lattanzio (Ancona, Madrid)

77. MODULAZIONE DEI GENI COINVOLTI NELL´OMEOSTASI ZINCALE IN PAZIENTI CON BASSO GRADO DI ARTERIOSCLEROSI TRATTATI CON INIBITORI DELLE HMG-COA REDUTTASI
L. Costarelli, E. Muti, M. Malavolta, R. Giacconi, C. Cipriano, S. Tesei, D. Sartini, M. Emanuelli, M. Silvestrini, L. Provinciali, B. Gobbi, F. Lattanzio, E. Mocchegiani (Ancona)

78. L´ESERCIZIO FISICO MODERATO MODULA POSITIVAMENTE LA MORFOLOGIA DELLE SINAPSI DI TOPI VECCHI
P. Fattoretti, M. Balietti, B. Giorgetti, M. Malatesta, C. Zancanaro, R. Mariotti, F. Lattanzio, C. Bertoni-Freddari (Ancona, Verona)

79. CORRELAZIONE FRA DEMENZA DI ALZHEIMER E COMORBILITÁ
D. Ferrari, S. Fiorillo, A.M. Renda, G. Battaglia (Soriano Calabro, Vibo Valentia)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO H

80. INFEZIONI M.R.S.A. NELLE LESIONI DA DECUBITO: ANALISI E CONFRONTO TRA R.S.A. E OSPEDALE
L. Pelucchi, D. Vasaturo, S. Terrevazzi, L. Re, A. Giannini, M.A. Fumagalli, G. Calicchio (Garbagnate Milanese, Milano)

81. LA FARMACOVIGILANZA IN R.S.A.: UN´ESPERIENZA DI FORMAZIONE IN PROVINCIA DI TRENTO
R. Girardello, E. Debastiani, C. Betta, G. Dusi, M. Boni, S. Minervini (Trento, Rovereto)

82. STUDIO MULTICENTRICO DI EFFICACIA DI CEBROTILE® COMPRESSE IN SOGGETTI ANZIANI AFFETTI DA DECADIMENTO COGNITIVO
A. Agostini, F. Mastroianni, R. Altavilla, A. Corsonello, B. Mazzei, A. Rebagliati, D. Zanoncelli (San Marino, Andria, Lodi, Cosenza)

83. USO DEGLI ANTIPSICOTICI E MORTALITÁ NEL PAZIENTE ANZIANO DEMENTE
I. Baglio, M. Tosato, R. Bernabei, G. Gambassi, R. Liperoti (Roma)

84. IL DIPLOMA DI MASTER UNIVERSITARIO IN CURE PALLIATIVE PER MEDICI AUMENTA IL CONSUMO DI MORFINA CLORIDRATO INIETTABILE IN UNITÁ GERIATRICA PER ACUTI
A. Cella, V. Curiale, G. Cuneo, C. Fraguglia, S. Trasciatti, E. Palummeri (Genova)

85. POLMONITE NECROTIZZANTE E SEPSI DA CLOSTRIDIUM PERFRINGENS
C. Palmacci, M. Antocicco, A. Cocchi, F. Landi, G. Onder (Roma)

86. LE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE NEI PAZIENTI ANZIANI: PREVALENZA E PROBLEMI CORRELATI ALLA DEGENZA IN UN REPARTO DI RIABILITAZIONE
P. Piana, F. Sardi, F. Furlani, A. Rossi, P.V. Mazza, G. Cuzzoni, G. Ricevuti (Pavia)

87. TEST-AND-TREAT ANCHE PER LA POPOLAZIONE GERIATRICA CON HP-INFEZIONE?
G. Rotolo, V. Sarakatsianou, D. Mangiaracina, G. Di Bella, G. Antista, A. Di Prima, L.J. Dominguez, M. Barbagallo (Palermo)

88. EFFICACIA E TOLLERABILTÁ DELLA MORFINA ORALE A PRONTO RILASCIO NEL CONTROLLO DEL BREAKTHROUGH PAIN
L. Castellani, M. Monti, R. Romani, M. Di Caprio, A. Giardullo, L. Giambarresi (Milano)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO I

89. AUDIT DI PROCESSO E SUPPORTO INFORMATICO STRUMENTI UTILI PER RIDURRE IL RISCHIO D´ERRORE ALL´INTERNO DI UNA CASA PROTETTA CERTIFICATA ISO 9001:2000. L´ESPERIENZA DI VILLA MATILDE
M. Garulli, B. Morabito, F. Iacovino, T. Ferri, T. Ravalico, S. Daolio, S. Negri, G. Gelmini (Bazzano-Neviano degli Arduini, Parma, Casalbuttano)

90. POSIZIONAMENTO CORRETTO: UN PERCORSO CONDIVISO
S.M. Demela, L. Candela, L. Cianetti, M. Pomi, P. Ballarini (Viterbo)

91. UNA SEMPLICE SOLUZIONE VISIVA PER LA GESTIONE INTER PROFESSIONALE NEI DEFICIT DI COMUNICAZIONE
M. Pomi, D. Olivieri, G .Scorzetti (S. Martino al Cimino)

92. UN IPOTESI DI MODELLO ORGANIZZATIVO DI CONTINUITÁ DELLE CURE NEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE
V. Benori, M. Tessarin, N. Spinella, B. Barbato, S. Minello, M. Fornaini, M. Pozzebon, N. Tavian, M. Calabró (Treviso, Mogliano Veneto)

93. APPROPRIATEZZA DEI RICOVERI IN RSA ; I DATI DELLA RSA MADONNA DELLA PACE AD ANDRIA
F. Mastroianni,V. Roca, P. De Benedictis, G. Grumo (Andria)

94. CHI RICOVERARE IN GERIATRIA? RICONOSCERE L´ANZIANO FRAGILE GIÁ IN PRONTO SOCCORSO CON L´IDENTIFICATION OF SENIORS AT RISK (ISAR)
V. Morichi, F. Salvi, A. Grilli, R. Giorgi, L. Lancioni, L. Spazzafumo, S. Polonara, G. De Tommaso, P. Dessí-Fulgheri (Ancona)

95. UNA RSA PER ANZIANI IN UN DISTRETTO SANITARIO: DALLA PROGETTAZIONE AL BUDGET
G. Monaco, C. Costagliola, A. Bove, F. Minieri, G. Volpe (Napoli)

96. IL PROFILO DELL´OSPITE DEL NUCLEO ALZHEIMER IN RSA; I DATI DELLA RSA MADONNA DELLA PACE AD ANDRIA
F. Vasquez, F. Mastroianni, G. Pistoia, G. Grumo (Andria)

97. ANALISI COSTO-EFFICACIA IN PAZIENTI CON ICTUS CEREBRALE IN DUE SETTING DI ASSISTENZA EXTRAOSPEDALIERA: RSA VS ADI
M. Gallucci, A. Conte, G.L. Scannapieco, E. Di Giorgi, S. Ferraresi, B. Gradenigo, A. Francesconi, P. Boldrini (Treviso, Rovigo, Erba, Milano,Trento)

98. L´ATTIVITÁ INTEGRATA DELL´EQUIPE MULTIDISCIPLINARE NELLA PRESA IN CARICO GLOBALE DI UNA OSPITE IN RSA: CASE REPORT
M. Gandelli, I. Santi, C. Cavalli, M. Scarangella, A. Fasolino, L. Ceriotti, M. Monti (Milano)

99. UN AMBULATORIO GERIATRICO IN RSA PER LA PREVENZIONE DEL COLPO DI CALORE E PER LA RICOGNIZIONE DEI SOGGETTI A RISCHIO, ATTIVO NELLA ASL BAT
V. Roca, R. Canosa, F. Mastroianni, G. Grumo, P. De Benedictis (Andria)

100. LA PREVENZIONE SECONDARIA NEL MODELLO ASSISTENZIALE INTEGRATO ″PATTI PER L´ ICTUS CEREBRALE″
F. D´Amico, G. Lombardo, A. Grippa, G. Gaglio, T. Pipicella, M.G. Accetta, M.L. Adamo, R. Grasso, F. Caronzolo (Patti, Messina)

VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO J

101. RIDUZIONE DELL´INSULINO-RESISTENZA TRAMITE INDUZIONE MASSIVA DI MACROAUTOFAGIA NEL PAZIENTE CON SINDROME METABOLICA
U. Franciosi, A. Delrio, P. Odetti, E. Bergamini, A. Donati, G.L. Viviani (Genova, Pisa)

102. UNA MALATTIA REUMATICA IN UN SOGGETTO ANZIANO
P. Golotta, D. Ferrari, S. Fiorillo, G. Battaglia (Soriano Calabro, Vibo Valentia)

103. L´ALIMENTAZIONE NEI PAZIENTI ISTITUZIONALIZZATI AFFETTI DA DEMENZA TIPO ALZHEIMER
A. Lo Bue, M. Ferlisi, G. Belvedere, A. Giunta, A. Di Prima, G. Antista, G. Taormina, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

104. IL RUOLO DEL POLIMORFISMO AL CODONE 311 DEL GENE PON2 NELLE SINDROMI CORONARICHE ACUTE
F. Marchegiani, R. Antonicelli, L. Spazzafumo, R. Galeazzi, C. Franceschi, E. Mocchegiani, F. Lattanzio (Ancona, Bologna)

105. ASSOCIAZIONE TRA POLIMORFISMI DEI GENI DELL´APOLIPOPROTEINA (APOE) E DELL´ENZIMA CONVERTITORE DELL´ANGIOTENSINA (ACE) E DEFICIT MULTIDIMENSIONALE NELL´ANZIANO OSPEDALIZZATO
M.G. Matera, A. Pilotto, L. Ferrucci, M. Franceschi, D. Seripa, M. Urbano, C. Gravina, G. Leandro, G. D´Onofrio, V. Goffredo, F. Addante, B. Dallapiccola (San Giovanni Rotondo, Baltimore, Castellana Grotte, Roma)

106. I PRODOTTI FINALI DI GLICAZIONE (AGEs) ALTERANO LA FUNZIONALITÁ DELLE CELLULE DELL´EPITELIO PIGMENTATO RETINICO FAVORENDO LA PRODUZIONE DI FATTORI NEOVASCOLARIZZANTI
A. Puddu, A. Durante, D. Storace, P. Odetti, G. L. Viviani (Genova)

107. EFFETTO ETÁ DIPENDENTE DEL POLIMORFISMO ARG72PRO DI p53 SUI LIVELLI PLASMATICI DI PAI-1
R. Testa, A. R. Bonfigli, S. Salvioli, L. Invidia, M. Pierini, C. Sirolla, M. Boemi, M. Marra, I. Testa, R. Recchioni, F. Marcheselli, F. Olivieri, F. Fazioli, C. Franceschi, F. Lattanzio (Ancona, Bologna)

108. IL GERIATRIC MINIMUM DATA SET PER I TRIAL CLINICI (GMDS)
M. Tosato, S. Aquila, R. Bernabei, G. Gambassi (Roma)

109. SISTEMI DI VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE: AGED E RUG
C. Traverso, S. Musante, A. Migone (Genova)

110. IMPATTO PROGNOSTICO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA CLINICA E MONITORATA NELL´ANZIANO ISTITUZIONALIZZATO
S. Zanieri, M. Belladonna, S. Pecchioni, A. Fedeli, G. Pepe, E. Lotti, L. Lambertucci, G. Masotti, N. Marchionni, A.Ungar (Firenze)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO K

111. SPERIMENTAZIONE DI UNA METODOLOGIA PER ″VIVERE SENZA CADUTE″ (PROGETTO VINCA)
E. Cirinei, C. Ruggiero, R. Ferretti, F. Patacchini, R. Gugliotta, T. Mariani, B. Gasperini, N. Palmari, U. Senin, D. Maggio, A. Cherubini (Perugia)

112. QUALITÁ DELL´ASSISTENZA AI PAZIENTI RICOVERATI PER FRATTURA DI FEMORE NEL LAZIO. ANNI 2000-2007
A. Capon, A. Mastromattei, D. Di Lallo (Roma)

113. LE CADUTE NELL´ANZIANO: L´IMPORTANZA DELLA VALUTAZIONE NEUROAUTONOMICA IN PAZIENTI CON CADUTE INSPIEGATE. RISULTATI PRELIMINARI
V.M. Chisciotti, A. Landi, A. Morrione, M. Rafanelli, E. Ruffolo, F. Caldi, M. Brunetti, A. Maraviglia, G. Masotti, N. Marchionni, A. Ungar (Firenze)

114. EPIDEMIOLOGIA DELLE CADUTE DELL´ANZIANO COME CAUSA DI ACCESSO IN PRONTO SOCCORSO
K. Del Pin (Ozieri)

115. OPEN DAY OSTEOPOROSI IN UNA POPOLAZIONE FEMMINILE MILANESE OVER 60: ESPERIENZA PRESSO L´ISTITUTO GERIATRICO PIO ALBERGO TRIVULZIO DI MILANO
M. Monti, M. Gandelli, I. Santi (Milano)

116. DEMENZE E RISCHIO DI FRATTURE OSTEOPOROTICHE NEGLI ANZIANI. STUDIO OSSERVAZIONALE IN UN´UNITÁ VALUTATIVA ALZHEIMER (N° 6 ) DI PALERMO
L. Scalisi, S. Miraglia, G. Di Bella, G. Antista, C. Arizzi, A. Di Prima, V. Brucato, LJ. Dominguez, M. Barbagallo (Palermo)

117. GESTIONE POST-RIABILITATIVA DI PAZIENTI OPERATI DI ARTROPROTESI D´ANCA: L´ESPERIENZA NELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE
G. Belgiovine, L. M. Addante, N. Barbato, G. Gargiulo, A. Cannone, M. Moret Iurilli (Modugno)

118. DETERMINATI DELLE ADL NELL´ANZIANO CON GRAVI LIMITAZIONI MOTORIE
M. Venturelli, E. Muti, F. Schena (Verona, Mantova)

119. IL BENDAGGIO FUNZIONALE IN SOSTITUZIONE DEI FANS NELLA PATOLOGIA ARTROSICA
M. Meani, R. De Gesu, M.C. Cataldo, C. Cerfogli, M. Di Eugenio, L. Belloi (Modena)


VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO L

120. SCREENING DELLA FRAGILITÁ PER LA PREVENZIONE DELLA DISABILITÁ TRAMITE QUESTIONARIO POSTALE: PRIMI DATI DA UN PROGETTO PILOTA IN ALCUNI COMUNI DELLA TOSCANA
P. Francesconi, M. Razzanelli, A. Pasqua, S. Bartolacci, A. Salvioni, C. Corridori (Firenze, Siena)

121. UN´ORA O PIÚ DI MOVIMENTO AL GIORNO RIDUCE LA MORTALITÁ IN PERSONE MOLTO ANZIANE
B. Giannone, S. Settanni, P. Danese, M. Battaglia, S. Mastropaolo, A. Russo, G. Ruffilli, R. Bernabei, G. Onder, F. Landi (Roma)

122. CORRELAZIONE INDIPENDENTE DELLA POLIPATOLOGIA E DELLO STATO COGNITIVO NEI CONFRONTI DELLE ATTIVITÁ DELLA VITA QUOTIDIANA
A. Martocchia, I. Indiano, P. Frugoni, L. Tafaro, E. De Marinis, M. Stefanelli, P. Falaschi (Roma)

123. IL RUOLO DELLE RSA DEL CONSORZIO SAN RAFFAELE NELLA GESTIONE DELL´ANZIANO FRAGILE
A. Bertolini, L.M. Addante, A. Spica, T. Balsamo, M. Bonerba (Bari)

124. L´evoluzione temporale della longevitá in Italia dal 2002 al 2007
S.U. Magnolfi, I. Noferi, E. Petruzzi (Firenze)

125. L´ANZIANO E L´URGENZA: UNA FORMAZIONE SANITARIA DEDICATA
M. Barbero, G. Barbero, F. Robba (Varazze, Savona)

126. LA FORMAZIONE: UNA SFIDA PER POTENZIARE I RAPPORTI INTER-PROFESSIONALI
S. D´Agostino (Viterbo)

127. DOMANDA DI FORMAZIONE PER I PROFESSIONISTI SANITARI NELLE STRUTTURE RESIDENZIALI
R. De Gesu, G. Angeli, L.P. De Vreese, G. Morrone, L. Perticarari, P. Vacondio, L. Belloi (Modena)

128. OPPORTUNITÁ E RESTRIZIONI INERENTI L´IMPEGNO DI PERSONE ANZIANE IN ATTIVITÁ DI VOLONTARIATO ORGANIZZATO: IL QUADRO INTERNAZIONALE
A. Principi, C. Chiatti, G. Lamura, F. Lattanzio (Ancona)

129. FORMAZIONE DEGLI OPERATORI IN RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE: LA COMUNICAZIONE INTERPERSONALE E L´INTEGRAZIONE CULTURALE
L. Scaglia, B. Chizzoli, B. Gozio, D. Squassina (Gussago)

130. L´IMPIEGO DI PERSONALE IMMIGRATO PER ASSISTERE ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI IN FAMIGLIA: RIFLESSIONI SUL CASO ITALIANO
G. Lamura, M.G. Melchiorre, A. Principi, M. Lucchetti, F. Lattanzio (Ancona)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO M

131. STRUTTURA MULTIFATTORIALE DEL MMSE NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER
M.P. Barbieri, F. Nobili, A. Brugnolo, B. Dessi, A. Ferro, N. Girtler, E. Palummeri, D. Partinico, U. Raiteri, G. Regesta, G. Servetto, P. Tanganelli, V. Uva, D. Mazzei, S. Donadio, F. De Carli, C. Serrati, G. Colazzo, G. Rodriguez (Genova, Savona, Chiavari, Imperia)

132. DETERIORAMENTO COGNITIVO: IDENTIFICAZIONE, INTERESSE E ACCURATEZZA NEL PROCESSO DIAGNOSTICO DIFFERENZIALE PER LA DEMENZA NELLA RETE DEI SERVIZI SANITARI
P. Carbone, S. Gentile, M.C.Ubezio, D.Villani, L.Cravello, P.P. Bellocchio, F. Bonetti, C. Viola, G. Ricevuti (Sospiro, Roma, Pavia)

133. RSA SAN RAFFAELE MODUGNO: UN GIARDINO TERAPEUTICO INTENSIVE CARE
M. Bonerba, A. Bertolini, M. L. Addante, T. Balsamo, S. Scarongella (Modugno, Roma)

134. LA DIAGNOSI DELLE COMORBILITÁ CARDIOVASCOLARI NELL´ANZIANO AFFETTO DA DECADIMENTO COGNITIVO
A. Favalli, A. Marengoni, G. Sennino, F. Bonetti, S. Casella, S. Cossi, G. Romanelli (Brescia)

135. GIORNATE PER LO SCREENING DEI DEFICIT COGNITIVI IN UN CAMPIONE DI ANZIANI AFFERENTI AD ALCUNE PARROCCHIE MILANESI
M. Scarangella, I. Santi, M. Gandelli, A. Fasolino, M. Gianotto, M. Monti (Milano)

136. STUDIO PILOTA SULL´UTILIZZO DI MATERASSI IN GEL IN PAZIENTI CON DEMENZA E DISTURBI DEL SONNO
A. Visentin, L. Estellano, M. Ruffato, R. Ceccon, L. Michieletto, M. Pellizzari, C. Cavazzini, A. Gamba, P. Gallina (Vedelago, Thiene)

137. PREVALENZA DEI SINTOMI PSICO-COMPORTAMENTALI IN PAZIENTI OSPEDALIZZATI CON MALATTIA DI ALZHEIMER E CON DEMENZA VASCOLARE
L. Cascavilla, G. D´Onofrio, M. Franceschi, F. Paris, D. Seripa, M.G. Matera, A. Pazienza, V. Goffredo, D. Sancarlo, A. Pilotto (San Giovanni Rotondo)

138. MILD COGNITIVE IMPAIRMENT (MCI): LA ZONA GRIGIA
G. Zagone, S. Largueche, G. Belvedere, M. Ferlisi, A. Di Prima, C. Aglialoro, A. Lo Bue, V. Picciolo, LJ. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

139. LO STRESS DEL CAREGIVER DI PERSONE AFFETTE DA DEMENZA DI ALZHEIMER IN TRE DIVERSI SERVIZI ASSISTENZIALI
I. Baronchelli, M. Calvi, D. Campana, C. Cecere, R. Latella, S. Valtorta (Bergamo)

140. AUMENTATO RISCHIO DI POLMONITE ASSOCIATO ALL´USO DI ANTIPSICOTICI
M. Santoro, M. Tosato, G. Gambassi (Roma)

141. DEMENZA ASSOCIATA A PREMUTAZIONE DEL GENE X-FRAGILE: CASO CLINICO
M. Gullo, E. Mossello, D. Simoni, A. Pupi, I. Tassinari, M.C. Cavallini, N. Marchionni (Firenze)

142. ASL- CENTRO DIURNO: UN PROGETTO PER L´EROGAZIONE DI CONTRIBUTI REGIONALI A FAVORE DELLA MIGLIOR CURA DEL MALATO DI ALZHEIMER
S. Gentile, A. Gregori, P.P. Bellocchio, A. Ottolini, M. Facchi, D.Villani (Sospiro)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO N

143. NECESSITÁ DEL RICOVERO IN RSA IN ALCUNI PAZIENTI CON DEMENZA DI ALZHEIMER. CASO CLINICO
G. Marchese, G. Zagone, A. Pineo, A. Di Prima, V. Picciolo, LJ. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

144. PROGETTO DI ATTIVITÁ OCCUPAZIONALE PER L´ANZIANO CON DECLINO COGNITIVO
P. Crescenti , F. Caronzolo, E. Mollica, P. Zimbaro, M.L. Adamo, R. Grasso, A. Grippa, F. D´Amico (Patti, Messina)

145. ATTIVAZIONE PIASTRINICA E DETERIORAMENTO COGNITIVO NEL PAZIENTE ANZIANO CON SINDROME METABOLICA
I. Petrella, D. Mastroiacovo, R. Cibarelli, G. Mauti, C. Marini, A. Raffaele, R. Di Gaetano, R. Bocale, R. Scipioni, S. Necozione, C. Ferri, G. Desideri (L´Aquila)

146. L´ATTIVAZIONE ENDOTELIALE E PIASTRINICA É ASSOCIATA A RIDOTTE PERFORMANCE COGNITIVE NEL PAZIENTE IPERTESO ANZIANO
C. Tiberi, S. Gioia, I. Di Zio, G. Mauti, C. Marini, R. Bocale, L. Chichiarelli, M.C. Lechiara, R. Scipioni, S. Necozione, C. Ferri, G. Desideri (L´Aquila)

147. FATTORI ASSOCIATI ALLA PROSECUZIONE DEL TRATTAMENTO CON AChEI IN SOGGETTI ANZIANI CON DEMENZA AMBULATORIALI: ESPERIENZA DELLA UVA DI PERUGIA
S. Ercolani, E. Mariani, M. Ricci, M. Pigliautile, E. Costanzi, M. Pace, V. Prenni, V. D´Ambrosio, M. Conestabile della Staffa, A. Fiore, F. Mangialasche, S. Leonardi, T. Raichi, I. Montecucco, C. Bianchini, F.T. Feliziani, U. Senin, P. Mecocci (Perugia)

148. IL CLOCK DRAWING TEST COME UTILE STRUMENTO DI SCREENING PER LA DEMENZA IN STADIO INIZIALE: UN NUOVO METODO DI SCORING
V. D´Ambrosio, M. Pigliautile, S. Ercolani, A. Fiore, M. Pace, V. Prenni,, M. Conestabile della Staffa, F. Mangialasche, S. Leonardi, T. Raichi, I. Montecucco, C. Bianchini, F.T. Feliziani, U. Senin, P. Mecocci, M. Ricci (Perugia)

149. DISTURBI NEUROPSICHIATRICI E DEL COMPORTAMENTO NEI SOGGETTI OLDEST OLD CON DEMENZA
A. Fiore, S. Ercolani, M. Pace, V. Prenni, V. D´Ambrosio, M. Conestabile della Staffa, F. Mangialasche, S. Leonardi, T. Raichi, I. Montecucco, C. Bianchini, F.T. Feliziani, E. Costanzi, U. Senin, P. Mecocci (Perugia)

150. RELAZIONE FRA I LIVELLI PLASMATICI DELLE DIVERSE ISOFORME DELLA VITAMINA E E I METABOLITI CEREBRALI ANALIZZATI MEDIANTE RISONANZA MAGNETICA SPETTROSCOPICA IN UNA POPOLAZIONE ANZIANA
M. Pace, S. Ercolani, E. Costanzi, P. Rinaldi, M. Pigliautile, R. Tarducci, R. Cecchetti, M. Baglioni, P. Bastiani, G. Gobbi, U. Senin, P. Mecocci (Perugia)

151. RELAZIONE FRA ACE-R E ATROFIA CEREBRALE IN UNA POPOLAZIONE ANZIANA CON DISTURBI COGNITIVI
M. Pigliautile, S. Amici, E. Costanzi, S. Ercolani, P. Rinaldi, R. Tarducci, A. Simmons, G. Gobbi, S. Lovestone, P. Mecocci (Perugia, London)

152. PREVALENZA DI COMORBIDITÁ NEI PAZIENTI ANZIANI AFFETTI DA DEMENZA
M. Ceci, W. Gianni, F. Fedullo, M. Cicerchia, A. Scuteri, A. Assisi, A.M. Brancati (Roma)

153. TORRE DI LONDRA: DEMENZA FRONTO-TEMPORALE E DISTURBO DELL´UMORE
G. Vassallo, A. Di Prima, V. Picciolo, R. Messina, C. Augello, L.J. Dominguez, M. Barbagallo (Palermo)

154. IDENTIFICAZIONE DI UNO STRUMENTO DI SCREENING ALTERNATIVO AL MMSE UTILIZZABILE DAI MEDICI DI BASE
M. Loria, E. Bonavera, A. Santoro, R. Cavano, G. Patteri, P. Piana, F. Sardi, G. Cuzzoni, G. Ricevuti (Pavia)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO O

155. PSEUDODEMENZA, DEPRESSIONE E DEMENZA
G. Taormina, C. Aglialoro, G. Belvedere, A. Di Prima, M. Ferlisi, A. Lo Bue, V. Picciolo, A. Giunta, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

156. IL SUICIDIO NELL´ANZIANO: UN RARO CASO IN UNA DONNA ULTRANOVANTENNE
G. Pintore, E.M. Inelmen, G. Sergi, A. Imoscopi, E. Manzato, G. Enzi (Padova)

157. COMORBIDITÁ PSICOGERIATRICA: I DATI DELLO STUDIO ″OSSERVARE PER CONOSCERE″
G. Cecchetto, M. Saugo, M. Pellizzari, V. Lepore, M. Zanardo, A. Attanasio (Castelfranco Veneto)

158. ATTACCAMENTO AL LUOGO E RELAZIONI SOCIALI IN UN GRUPPO DI ANZIANI LIGURI
P. Cavallero, B. Bertocci (Bologna)

159. AFFETTIVITÁ E SESSUALITÁ IN ETÁ AVANZATA
C. Buizza, C. Cristini (Brescia)

160. QUALITÁ E STORIE DI VITA IN RSA
C. Cristini , C. Reginato, G. Cesa-Bianchi (Brescia, Bassano del Grappa, Milano)

161. RIVALUTARE LA STORIA E LE STORIE NELLE ISTITUZIONI ASSISTENZIALI: DALL´OSPIZIO DEI VECCHI ALLE RSA
A. Porro, G. Cesa-Bianchi, C. Cristini (Brescia, Milano)

162. IL FENOMENO DELL´ABUSO E DEL MALTRATTAMENTO DELLE PERSONE ANZIANE NEL CONTESTO ITALIANO
M.G. Melchiorre, G. Lamura, F. Lattanzio (Ancona)

163. ″INVITO AL VIAGGIO″: CORSI DI PREPARAZIONE AL PENSIONAMENTO
F. Arrigoni, G. Gelmini (Casalbuttano)

164. INDAGINE SU STRESS E BURNOUT NELLA RSA DI VARAZZE - ASL 2 LIGURE
A.R. Cavallaro, M.A. Arecco, B. Beltrame, M. La Masa, A. Venturino, L. Zunino, M. Barbero (Varazze)

165. VALUTAZIONE DEI PROCESSI INTRAPSICHICI E INTERPERSONALI DEI PAZIENTI DIABETICI, INFARTUATI E IPERTESI ADULTI ED ANZIANI
A. Vespa, M. Rosselli (Ancona, Firenze)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO P

166. RILEVAZIONE DELLA COMPLESSITÁ DEI PAZIENTI GERIATRICI IN RSA E LUNGODEGENZA POST-ACUZIE
P. Ballarini, S. Carlucci , P.M. Ramirez, F. Zagarella (Viterbo)

167. PAZIENTE ANZIANO E DAY SURGERY: UNA SCELTA CONVENIENTE?
E. Cantarini, E. Recchia, B. Romeo, A. Venezia, G. Bettelli, F. Lattanzio (Ancona)

168. DAY SURGERY NEL PAZIENTE ANZIANO: QUALI REQUISITI STRUTTURALI?
G. Bettelli, M. Sebastiani, S. David, M. Costantini, F. Lattanzio (Ancona, Trento)

169. APPROPRIATEZZA NELL´UTILIZZO DEL PRONTO SOCCORSO, CONFRONTO TRA GIOVANI ED ANZIANI
P.D. Rossi, L. Bergamaschini, C. Bilotta, S. Mauri, D. Valsecchi, E. Ziglioli, V. Monzani, C. Vergani (Milano)

170. LA PRESCRIZIONE DELL´AUSILIO PERSONALIZZATO: PROPOSTA DI UN MODELLO DI RIFERIMENTO PER L´ANZIANO
G. Melli , V. Da Pieve (Stendoro, Cunardo )

171. QUALITÁ PERCEPITA IN RSA: ANALISI DEI QUESTIONARI DI SODDISFAZIONE DI OSPITI E FAMILIARI SOMMINISTRATI NEL 2006 E NEL 2008
M. Dilda, R. Bedani, A. De Angelis, M. Molinari, C. Pessina, G. Gelmini (Casalbuttano)

172. SORVEGLIANZA ESTIVA TRA GLI OSPITI DELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI DEL LAZIO. ANNO 2007.
A. Mastromattei, A. Capon, D. Di Lallo (Roma)

173. PROGETTO DIMISSIONE PROTETTA IN STRUTTURA RESIDENZIALE IN PRESENZA DI ″DIMISSIONI DIFFICILI″: COSTRUZIONE DI UN PERCORSO
G. Cadeddu (Ancona)

174. RISK MANAGEMENT: IL RISCHIO DI CADUTE NELLE STRUTTURE PROTETTE
G.L. Boldrocchi, M. Fornari, G.Gelmini, B. Gorreri, G. Mantovani, C. Cavalli,F. Torelli, A. Marino, L. Ralli (Parma, Casalbuttan, Cremona)

175. LOGICHE DI PROGETTAZIONE ASSISTENZIALE NELLA RSA ″E. CIALDINI″ DI MODENA
M. Bergamaschi, R. De Gesu, G. Morrone, L. Belloi (Modena)

176. FOTOGRAMMI DI MEMORIA: UN INTERVENTO IN CENTRO DIURNO ALZHEIMER
C. Bernard, S. Ragni, R. Matterelli, I. Grussu, A. Pilloni, L. Bartorelli (Roma)

177. LA RETE INTEGRATA DI SERVIZI PER L´ANZIANO NELLA ULSS 16 DI PADOVA: VALUTAZIONE DELL´IMPATTO DEL PROGETTO ANZIANO SUI RICOVERI RICORRENTI
D. Donato, G. Enzi, C. Guerra, L. Flor, P. Gallina, P. Giuriato, F. Focarile (Padova)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO Q

178. L´ISTITUZIONALIZZAZIONE PUÓ COMPROMETTERE LA QUALITÁ DI VITA E LE AUTONOMIE PERSONALI?
NOSTRO CONTRIBUTO CASISTICO
V. Vismara, F. Rocchi, M. Ballabeni, G.P. Scarselli (Empoli)

179. CORRELAZIONE TRA STATO NUTRIZIONALE, DEMENZA E DEPRESSIONE IN ANZIANI ISTITUZIONALIZZATI
A. Chiarello, D. Cividini, G. Cucchi, L. Bellagente, C. Nespoli, C. Recanati, C. Celi (Bergamo)

180. VALUTAZIONE RETROSPETTIVA SULLE COMPLICANZE CONSEGUENTI ALLA NUTRIZIONE ENTERALE TRAMITE P.E.G. (PERCUTANEOUS ENDOSCOPIC GA-STROSTOMY - GASTROSTOMIA ENDOSCOPICA PERCUTANEA) IN UN GRUPPO DI PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA IN FASE AVANZATA
G. Bacchi, S. Mignemi, A. Guaschi, G. Gainotti, M. Corsi (Cingia de Botti)

181. SANGUINAMENTO DEL TRATTO DIGERENTE SUPERIORE IN DEMENZA DI ALZHEIMER DI GRADO SEVERO: DECISIONI E PERCORSI DI CURA
R. Custureri, V. Curiale, C. Prete, A. Cella, C. Bonomini, G. Barban, S. Trasciatti, E. Palummeri (Genova)

182. ASSOCIAZIONE TRA SARCOIDOSI POLMONARE E TUMORE DI WARTHIN, DESCRIZIONE DI UN CASO
T. Di Bella (Trapani)

183. IL SISTEMA UBIQUITINA-PROTEASOMA POTREBBE AMPLIFICARE IL DANNO ISCHEMICO IN PAZIENTI DIABETICI: RUOLO DEL COMPENSO GLICEMICO
E. Quaranta, I. Ambrosino, R. Vestini, D. Fiore, M.R. Rizzo, G. Paolisso, R. Marfella (Napoli)

184. DIABETE MELLITO E DEFICIT COGNITIVO IN UN GRUPPO DI PAZIENTI ANZIANI RICOVERATI IN NURSING HOME
G. Sgró, S. Biamonte, V. Bambara (Catanzaro)

185. RARA FORMA DI LINFOMA INTRAVASCOLARE CAUSA DI FEBBRE DI ORIGINE IMPRECISATA
F. Gioia, A. Matteazzi, E. Bonoldi, F. Matteazzi, E. Valerio, B. Famengo, G. Valerio (Vicenza)

186. UNA RARA FORMA DI ANEMIA IN UN SOGGETTO ANZIANO
G. Battaglia, S. Fiorillo, D. Ferrari (Soriano Calabro, Vibo Valentia)

187. LA SINDROME DI HEYDE COME POSSIBILE CAUSA DI ANEMIA NELL´ANZIANO
G. Scala, A. Baldaccini, T. Peppe, G. Capobianco (Roma)

188. PREVALENZA DEI SINTOMI DELLE ALTE VIE DIGESTIVE E LORO ASSOCIAZIONE CON LE CARATTERISTICHE CLINICHE E FUNZIONALI IN 3100 PAZIENTI ANZIANI AMBULATORIALI
M. Noale, M. Franceschi, S. Maggi, A. Pilotto, G.C. Parisi, G. Crepaldi on behalf IPOD Project Investigastors (Padova, San Giovanni Rotondo Feltre, Parma)

189. ROTTURA DI ARTERIA EPATICA IN ANZIANO CON POLIPATOLOGIA: CASO CLINICO
P. Zambaldi, G. Fratton, F. Gelpi, G. Tava, E. Versini, S. Sammartano, G. Noro (Trento)


SABATO 29 NOVEMBRE 2008 - LIMONAIA
15.00-16.00
GRUPPO R

190. VARIAZIONI DELLA COMPOSIZIONE CORPOREA ED EQUILIBRIO REDOX NEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE
G.D. de Pinto, G. Stramaglia, A. de Matthaeis, M. Inglese, M. Montrano, G. Guglielmi, G. Vendemiale (San Giovanni Rotondo, Foggia)

191. COENZIMA Q10 e MALATTIA DI PARKINSON
A. Giunta, A. Di Prima, G. Belvedere, M. Ferlisi, A. Lo Bue, G. Bellavia, V. Brucato, L.J. Dominguez, M. Barbagallo, M. Belvedere (Palermo)

192. TIPOLOGIA DI ICTUS, DELIRIUM POST-STROKE E PROGNOSI A BREVE TERMINE IN SOGGETTI ANZIANI
M. Migale, E. Santillo, F.P. Cariello , A. Riccetti (Praia a Mare, Belvedere Marittimo)

193. DELIRIUM AD INSOLITA ETIOLOGIA: UN CASO CLINICO
D. Riccio, R. Frau, P.F. Putzu (Cagliari)

194. CASO CLINICO: DETERIORAMENTO COGNITIVO INGRAVESCENTE
S. Minervini, M. Boni, A. Lombardi, R. Girardello (Trento, Rovereto)

195. TRATTAMENTO NON FARMACOLOGICO DELLA DEMENZA: EFFICACIA DI UN INTERVENTO RIABILITATIVO DOMICILIARE
V. Picciolo, A. Di Prima, M.T. Giambartino, G. Vassallo (Palermo)

196. LA RAPIDITÁ DELLA FORMULAZIONE DELLA DIAGNOSI É SPESSO INVERSAMENTE PROPORZIONALE ALL´ACCURATEZZA DELLA STESSA
E. Manca, A. Solinas, M. Malgarise, L. Pani, P.F.Putzu (Cagliari)

197. CASI IMPLANTOPROTESICI IN PAZIENTI ANZIANI DEGENTI PRESSO I REPARTI DELL´ISTITUTO PIERO REDAELLI DI MILANO
U. Giarante, R. D´Angelo (Milano)

198. PREVALENZA DI IPOTENSIONE POST PRANDIALE NEI PAZIENTI SOTTOPOSTI A MONITORAGGIO AMBULATORIALE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA (ABPM)
A. Zanasi, A. Minnucci, G. Rioli (Baggiovara di Modena)

199. IPERTENSIONE ARTERIOSA NELL´ANZIANO AMBULATORIALE ED ISTITUZIONALIZZATO: STUDIO DI CONFRONTO CONDOTTO CON MONITORAGGIO PRESSORIO NELLE 24 ORE
M. Belladonna, S. Zanieri, A. Fedeli, S. Pecchioni, G. Pepe, E. Lotti, L. Lambertucci, G. Masotti, N. Marchionni, A.Ungar (Firenze)

200. ISTITUZIONE DI UN REGISTRO DELL´ARRESTO CARDIACO INTRAOSPEDALIERO PRESSO L´OSPEDALE GERIATRICO INRCA DI ANCONA
M. Giampieri, E. Pozzato, M. Stronati, R. Starnari, G. Bettelli, F. Lattanzio (Ancona)

9° CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
″L´ASSISTENZA ALL´ANZIANO: NUOVI PROBLEMI, NUOVE RISPOSTE″

Firenze, 27 - 29 novembre 2008

POSTER CON DISCUSSIONE

VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo degli Affari
12.00-13.00

1/N PROGETTO RIABILITATIVO ″ATTIVITA´ DI CUCINA″
S. Balconi, L. Gobbi (Cingia de´ Botti)

2/N LA PRESA IN CARICO DELL´ ANZIANO: PROPOSTA DI UNO STRUMENTO OPERATIVO
A. Bove, A. Bove, C. Costagliola, G. Monaco (Napoli)

3/N ESPERIENZA IN UN CENTRO DIURNO INTEGRATO DI RIABILITAZIONE CON SOGGETTI ANZIANI: GRUPPI DI RIABILITAZIONE FISICO-FUNZIONALE CON ELEMENTI DI PSICOMOTRICITÁ
L. Brugnolotti, S. Mosa, G. Bacchi (Cingia de´ Botti)

4/N ESPERIENZA DI UN LABORATORIO DI PSICOMOTRICITA´ FUNZIONALE NELL´AMBITO DEGLI APPROCCI NON FARMACOLOGICI ALL´INTERNO DEL CENTRO DIURNO INTEGRATO DELLA A.S.L. 8 DI CAGLIARI
R. Denotti, Y. Araujo, P.F. Putzu (Cagliari)

5/N MAPPA DELLA LONGEVITÁ NELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA. ASSESSMENT DELLO STATO DI SALUTE E STILE DI VITA DEGLI ULTRACENTENARI DELLA PROVINCIA
S. Fiorillo, A. Reitano, V. Fabrizio (Vibo Valentia)

6/N ANALISI DEL CARICO DI LAVORO INFERMIERISTICO E DEI GIORNI DI DEGENZA IN UN REPARTO DI AREA CRITICA : CONFRONTO TRA PAZIENTI ANZIANI E NON
M.A. Fumagalli, C. Anelli, A. Cova, L. Pelucchi (Milano, Legnano, Garbagnate Milanese)

7/N STOP ALLE INFEZIONI DELLE VIE URINARIE
Esperienza di gestione del rischio clinico in ambito geriatrico
E. Giovinazzo, S. Notari, G. Treves , E. Raso, F. Faelli, P. Bonino, M.P. Antonietti (Aosta)

8/N LE CALZE ELASTICHE ANTITROMBO NEL PAZIENTE CON PROTESI DI GINOCCHIO O D´ANCA SONO UTILIZZATE CORRETTAMENTE?
C. Magri, M. Martinelli, E. Cattafesta, F. Maxud, A.C. Marian, E. Matteucci, T. Pezzaioli, V. Gatteri, S. Pivetti (Brescia)

9/N PROPOSTA DI UNA SCHEDA INFERMIERISTICA PER TIPIZZARE GLI EPISODI DI CONFUSIONE MENTALE ACUTA NOTTURNI NELL´ANZIANO
F. Manfredi, L. Monica, G. Orchestra, A. Pesci, R. Del Santo, A. Centonza, A. Nardelli, M. Maggio, F. Lauretani (Parma)

10/N COMPLESSITA´ ASSISTENZIALE DEI PAZIENTI CON GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE IN ACUZIE E POST ACUZIE
P.M. Ramirez, P. Ballarini (Viterbo)

11/N NOI, ARTISTI… IN VIAGGIO
G. Rodella, G.F. Gainotti, L. Gobbi, M.T. Feudatari, C. Soncini, P. Arrigoni (Cingia dé Botti)

12/N CURARE CON LE ARTI: I COLORI DELLA MENTE
E. Rosa, A. Taraschi, L. Gobbi (Cingia de´ Botti)

13/N L´APPROCCIO CONVERSAZIONALE NELLA CURA DEL MALATO OSPITE IN RSA
M.C. Villa, P. Vigorelli (Monza, Milano)


COMUNICAZIONI ORALI

VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo degli Affari
16.30-18.00

CONVERSAZIONE E NEUROIMAGING. RICERCA DI CORRELAZIONI BASATE SULL´APPROCCIO CONERSAZIONALE
C. Conti, M. Fulcheri, P. Vigorelli (Chieti, Milano)

TERAPIA NON FARMACOLOGICA DEI DISTURBI DEL SONNO: VALUTAZIONE DI EFFICACIA IN UN GRUPPO DI PAZIENTI AFFETTI DA DEMENZA DI ALZHEIMER MODERATA-GRAVE.
G. Del Cucina, C. David, C. Marfella, P. Giuntoli (Cecina)

ONDATE DI CALORE ED EVENTI AVVERSI. SORVEGLIANZA ATTIVA DEGLI ANZIANI ISTITUZIONALIZZATI NELLA PROVINCIA DI VIBO VALENTIA.
V. Fabrizio, A. Reitano, S. Fiorillo (Soriano Calabro, Vibo Valentia

LA CONTENZIONE FISICA NEGLI ANZIANI: INDAGINE SULLE CONOSCENZE DEGLI INFERMIERI E SULLE MODALITA´ DI UTILIZZO
C. Papparotto, S. Zuliani, L. Ferrara (Tarcento, Udine)

DALLA VALUTAZIONE MULTIDIMENSIONALE ALLA CONTINUITA´ DELLE CURE IN UNITA´ GERIATRICA PER ACUTI: DATI PRELIMINARI
M. Pozzebon , S. Migotto, B. Barbato, M. Calabró (Treviso)

GLI OPERATORI SANITARI E LE CURE DI FINE VITA: RISULTATI DI UN QUESTIONARIO
M. Saiani, S. Scarabello Vettore, M. Debiasi, M. Boni, S. Minervini, R. Girardello (Trento, Rovereto)

7° CORSO DI RIABILITAZIONE
″RIABILITAZIONE GERIATRICA: UN APPROCCIO GLOBALE″

Firenze, 27 - 28 novembre 2008

POSTER CON DISCUSSIONE

GIOVEDÍ 27 NOVEMBRE 2008
Palazzo degli Affari
18.00-18.30

1/R L´APPROCCIO CONVERSAZIONALE E CAPACITANTE NELLA GESTIONE DI UN ALZHEIMER CAFE´
A. Cocco, S. Sertorio, M. Maletta, P. Vigorelli (Milano, Cusano Milanino)

2/R APPLICABILITA´ DELL´APPROCCIO CAPACITANTE IN TERAPIA OCCUPAZIONALE. UN CASO DI DEMENZA FRONTO-TEMPORALE
R. De Carli, D. Bellocchio, P. Vigorelli (Lodi)

3/R EFFICACIA DI UN INTERVENTO FORMATIVO BREVE SULLA PRODUZIONE DEI NOMI NEI MALATI ALZHEIMER. UNO STUDIO BASATO SULL´APPROCCIO CONVERSAZIONALE
C. Lacchini, P. Vigorelli (Milano)

4/R IL DETERIORAMENTO DEL LINGUAGGIO NELLA MALATTIA DI ALZHEIMER. UN METODO DI VALUTAZIONE BASATO SULL´APPROCCIO CONVERSAZIONALE
A. Maramonti, P. Vigorelli (Pesaro, Milano)

5/R UN METODO PER VALUTARE L´EFFICACIA DELL´APPROCCIO CONVERSAZIONALE NELLA CURA DELL´ANZIANO FRAGILE RICOVERATO IN RSA
P. Peroli, P. Vigorelli (Verona, Milano)

6/R PAZIENTE GERIATRICO: UN PROGETTO DI RIABILITAZIONE RESPIRATORIA AD HOC?
S. Rossetti, R. Bosoni, S. Gentile, P. Carbone. M. Accettura, C. Caminati, D. Villani (Cremona)

7/R UN´ALTERNATIVA PER CONTENERE I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO: IL METODO VALIDATION®: ATTEGGIAMENTO CONVALIDANTE, INTERVENTI INDIVIDUALI E RIUNIONI DI GRUPPO
C. Siviero, A. Cerri, M. Girotti (Melegnano)

4° CORSO PER PSICOLOGI
″I GRANDI VECCHI: PAURA DELLA MORTE E DELLA VITA?″

Firenze, 27 - 28 novembre 2008

POSTER CON DISCUSSIONE

VENERDÍ 28 NOVEMBRE 2008
Palazzo degli Affari
12.30-13.00

1/P LA CAPACITA´ CONVERSAZIONALE, RISORSA E STRUMENTO NELLA COPPIA CAREGIVER-PAZIENTE
L. Borgia , L. A. Nava (Padova)

2/P MODIFICAZIONE DELL´IMMAGINE CORPOREA NELL´ANZIANO
S. Muratore, G. Prestianni, S. Musso, S. Panerai (Troina)

3/P CURVA DI POSIZIONE SERIALE IN UN COMPITO DI RIEVOCAZIONE LIBERA: PATTERN DIFFERENTI TRA DIVERSE FORME DI DEMENZA?
G. Orrú, S. Catanzaro, S. Sampietro, A. Girardi, M. Najjar, V. Giantin, G. Sergi, E. Manzato, G. Enzi, S. Sarti, G. Rinaldi, A. Coin (Padova)

4/P TERAPIA PSICOLOGICA RISOCIALIZZANTE IN GRUPPO: L´ESPERIENZA CON PAZIENTI GERIATRICI IN LUNGODEGENZA
F. Pecci (Nepi)

5/P ARGILLA CHE PRENDE FORMA: LABORATORIO DI ARTE
S. Rossi Borghesano, B. Dambrogio, E. Vernese, M. Fiore, D. Atzeni, S. Bertoglio, S. Groppi (Milano)

6/P PREVENZIONE DEL CAREGIVER BURDEN: EFFETTO DI UN INTERVENTO PSICOLOGICO DI GRUPPO RIVOLTO AI FAMILIARI DI PAZIENTI AFFETTI DA MALATTIA DI ALZHEIMER
S. Sampietro, A. Coin, L. Borgia, A.Girardi, M. Najjar, G. Orrú, S. Catanzaro, S. Sarti, E.M.Inelmen,E. Ruggiero, G. Enzi (Padova)

Notizie dalla Segreteria

Crediti ECM per Congresso SIGG e Corsi

Congresso:
Medico n. 18
Psicologo n. 16

7° Corso di Riabilitazione
Medico n. 11
Psicologo: in attesa
Educatore professionale: in attesa
Fisioterapista: in attesa
Infermiere: in attesa
Terapista occupazionale: 12

4° Corso Psicologi
Psicologo: in attesa

9° Corso Multiprofessionale di Nursing
Infermiere: in attesa

L´Assemblea Generale dei Soci SIGG si terrá giovedí 27 novembre 2008 ore 19.00 presso l´Auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze.

Elezioni per il rinnovo parziale del Consiglio Direttivo della SIGG

Le votazioni si terranno venerdí 28 novembre 2008 dalle ore 10,30 alle ore 17,30 nella sede congressuale.
Bisogna eleggere 6 membri della sezione Clinica (3 Universitari e 3 non Universitari) ed un membro per ogni singola sezione Socio Comportamentale, Biogerontologia e Nursing.

Le candidature inviate in Segreteria entro i termini previsti dallo statuto sono le seguenti:
SEZIONE CLINICA:
Universitari: Gian Paolo Ceda, Giuseppe Paolisso, Gianluigi Vendemiale
Non Universitari: Massimo Calabró, Andrea Corsonello, Walter De Alfieri
SEZIONE SOCIO COMPORTAMENTALE:
Luigi Ferrucci
SEZIONE DI BIOGERONTOLOGIA:
Luigi Fontana
SEZIONE NURSING:
Ermellina Zanetti

Ogni Socio puó votare solo per la propria Sezione Scientifica di appartenenza.

Preferenze: per la sezione Clinica si possono esprimere al massimo 6 preferenze (3 Universitari e 3 non Universitari) per le sezioni Socio-Comportamentale, Biogerontologia e Nursing solo una preferenza

Delega: A norma di Statuto é ammessa solo n° 1 delega per ciascun Socio votante. Per poter esercitare il diritto di voto, sia il delegato che il delegante devono essere in regola con il pagamento della quota sociale dell'anno in corso.

I Candidati si presentano

Gentili Colleghi,
ho presentato la mia candidatura in occasione del rinnovo parziale del Consiglio Direttivo della nostra Societá, per l´elezione nella Sezione Clinica.
Ritengo pertanto opportuno far conoscere in che modo interpreto la mia attivitá di geriatra.
Il mio percorso professionale é iniziato con l´attivazione di un servizio geriatrico territoriale presso l´Ospedale di Castelfranco Veneto (Tv) e successivamente di Montebelluna (Tv). Mi fu quindi, contemporaneamente all´attivitá territoriale, affidata la Direzione della U.O. Lungodegenza (2001) e successivamente l´attivazione e conseguente gestione della U.S.D. Geriatria (24 p.l.) nel 2004, all´interno del Dipartimento Geriatrico e di Continuitá Assistenziale, da me diretto, creato per permettere la regia dei servizi dedicati all´anziano fragile.
In data 01/01/2007 sono divenuto, dopo concorso, Direttore della U.O. Geriatria del P.O. di Treviso.
Il reparto é di 74 p.l. per Acuti e svolge anche attivitá di Ambulatorio Integrato Geriatrico con afferente Unitá Valutativa Alzheimer e U.O. Semplice di Continuitá delle Cure.
Nel corso del 2007 abbiamo gestito 2605 ricoveri dal PS con etá media di 83.33 anni (range 68 - 103 anni).
Tale attivitá impone un approccio proiettato alla visione longitudinale e alla conseguente continuitá di cure del percorso del paziente geriatrico che inevitabilmente imporrá una condivisione di metodo con i Servizi Geriatrici Territoriali presenti (shared patient).
Pertanto la mia attivitá si é sempre rivolta allo studio della presa in carico ospedaliera del paziente anziano fragile basata su VMD, all´adozione di percorsi clinico-terapeutici appropriati, alla pianificazione tempestiva della dimissione, alla organizzazione della dimissione protetta.
D´altra parte ritengo che la Geriatria nei prossimi anni, a fianco ai progressi della ricerca, dovrá saper adottare anche un progressivo adeguamento organizzativo della propria attivitá per motivare la centralitá delle U.O. per Acuti di Geriatria all´interno dell´ospedale.
La Geriatria, non per difendere sé stessa, ma per garantire agli anziani la costante ricerca di servizi di qualitá dovrá sempre piú affermare la propria caratteristica di proporre, anche alle Direzioni Strategiche delle ASL, la propria vocazione di costante adeguamento organizzativo alle necessitá gestionali ospedaliere ed extraospedaliere.
Mi candido quindi nella speranza di poter concorrere ad una sempre maggior crescita della Geriatria, condividendo totalmente gli obiettivi e le linee strategiche segnati dal Presidente e dal Presidente eletto, insieme al Consiglio.
Ringraziandovi per l´attenzione vi saluto cordialmente
Massimo Calabró

Egregi Colleghi,
con la presente propongo alla Vostra attenzione la mia candidatura per il prossimo rinnovo parziale del Consiglio Nazionale della SIGG, che avverrá in occasione del nostro Congresso Nazionale di Firenze a Novembre, nell´ambito della Sezione CLINICA.
I motivi della mia candidatura vanno individuati nel percorso culturale e nella formazione accademica, cui hanno contribuito illustri maestri della Geriatria Italiana, il Prof. Ugo Butturini ed il Prof. Mario Passeri, ma che soprattutto ha avuto la guida del mio maestro Prof. Giorgio Valenti, capace di trasmettermi la passione e l´entusiasmo per la ricerca in campo geriatrico ed in particolare nell´ambito della endocrinologia geriatrica.
Il mio interesse scientifico, inizialmente rivolto allo studio dei meccanismi responsabili delle modificazioni ormonali in corso di invecchiamento, piú recentemente si é focalizzato sul possibile ruolo patogenetico che tali modificazioni inducono nello sviluppo della condizione di fragilitá e disabilitá nel soggetto anziano normale e con patologia. Questi interessi sono stati incentivati da rapporti di collaborazione ed amicizia con illustri ricercatori nazionali ed internazionali, quali i Proff. Andrew Hoffman e Ron Rosenfeld della Stanford University, il Prof. Luigi Ferrucci del National Institute on Aging ed il Prof. Bruno Lunenfeld (Tel Aviv) presidente della International Society for the Study of the Aging Male (ISSAM); a questo proposito segnalo che da circa un anno sono Presidente della ISSAM-ITALIA.
La mia attivitá didattica é cosí sintetizzabile: ho insegnato dapprima come Ricercatore, poi come Professore Associato ed infine come Professore Ordinario del SSD Med/09 nel Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia di Parma con lezioni frontali nel ″Corso Integrato di Clinica Medica e Geriatria″ e con attivitá didattica interattiva e professionalizzante per gli studenti del 5° e 6° anno di corso, nonché in varie Scuole di Specializzazione (Geriatria, Neurologia, Ematologia, Endocrinologia, Medicina Interna, Idrologia). Da pochi giorni inoltre sono stato eletto Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria dell´Universitá di Parma.
Il mio impegno assistenziale é sempre stato a tempo pieno e si é svolto in varie strutture dell´Azienda Ospedialiero-Universitaria di Parma, dapprima presso l´Istituto di Patologia Speciale Medica, successivamente presso l´Istituto di Clinica Medica e negli ultimi 20 anni presso la Clinica Geriatrica diretta dal Prof. Valenti fino al 2004. Da allora sono Responsabile dell´U.O. Complessa di Clinica Geriatrica con 36 posti letto per acuti ed attivitá ambulatoriale svolta prevalentemente in ambito cardiovascolare ed endocrino-metabolico.
Sulla base della mia esperienza e del contributo scientifico fornito in questi anni alla comunitá Geriatrica, credo di poter contribuire anche in futuro alla crescita della Societá.
Grazie per l´attenzione ed un cordiale saluto a tutti.
Gian Paolo Ceda

Illustri Colleghi,
in occasione del prossimo Congresso Nazionale SIGG, si svolgeranno le elezioni per il rinnovo parziale dei Membri del Consiglio Direttivo della nostra Societá.
Ho deciso di presentare la mia candidatura per la Sezione Clinica per mettere a disposizione della Societá le esperienze cliniche e scientifiche maturate nel corso di questi anni di intenso lavoro. La mia formazione ha solide radici in campo geriatrico e la mia esperienza nel settore ha inizio presso la Scuola di Specializzazione di Messina diretta dal Prof. Domenico Ceruso. Proprio negli anni della Specializzazione ho avuto la straordinaria opportunitá di assecondare le mie inclinazioni scientifiche grazie al costante incoraggiamento del Prof. Francesco Corica. Dopo le prime esperienze di ricerca nel campo dell´obesitá, delle alterazioni della funzione tiroidea e del metabolismo del magnesio in soggetti anziani, ho avuto la fortuna di partecipare attivamente alle iniziative del Gruppo Italiano di Farmacovigilanza nell´Anziano (GIFA) guidato dal Prof. Carbonin, una pietra miliare nella ricerca epidemiologica italiana.
L´attivitá del GIFA ha rappresentato per me un vero momento di svolta sul piano culturale. Proprio nell´ambito di tale attivitá é iniziata, piú di 10 anni addietro, una stretta collaborazione con il Prof. Raffaele Antonelli Incalzi di cui oggi posso considerarmi allievo a tutti gli effetti. Infatti, proprio grazie al Prof. Antonelli Incalzi, ho vissuto la mia evoluzione culturale, non solo verso la farmacoepidemiologia geriatrica, ma anche verso l´applicazione della metodologia di valutazione multidimensionale di 1° e 2° livello per la stratificazione prognostica e funzionale del paziente anziano e, piú in particolare, verso lo studio dei disturbi cognitivi nel paziente anziano con BPCO. Tale straordinaria esperienza di ricerca mi ha consentito anche di collaborare con molti importanti gruppi scientifici, quali quello del Prof. V. Bellia (Universitá degli Studi di Palermo), del Prof. F. Rengo (Universitá Federico II di Napoli), del Prof. G. Salvioli (Universitá degli Studi di Modena), del Prof. R. Fellin (Universitá degli Studi di Ferrara), del Prof. G. Abate (Universitá degli Studi di Chieti) e del Prof. Perticone (Universitá degli Studi di Catanzaro).
Dal 1999 svolgo il mio lavoro presso la sede calabrese dell´Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani V.E.II (INRCA), in cui il mio costante impegno nel settore della ricerca geriatrica é stato riconosciuto nel 2005 con la nomina di Responsabile della Linea di Ricerca Corrente ″Invecchiamento e Farmaci″ (Linea RC06) dell´Istituto e con il coordinamento scientifico della Ricerca Finalizzata multicentrica ″Inappropriatezza nell´uso dei farmaci nel paziente anziano: rilevanza in clinica e farmacoeconomia″. Ho inoltre partecipato alle attivitá di collaborazione tra INRCA e Istituto ″Mario Negri″ di Milano, nonché a quelle del Comitato per il Prontuario Terapeutico Ospedaliero dell´Istituto.
A livello internazionale, ho svolto attivitá di Reviewer per numerose riviste Scientifiche di primo piano, tra cui Life Sciences, Clinical Endocrinology, International Journal of Obesity, Atherosclerosis, Thrombosis and Vascular Biology, Therapeutics and Clinical Risk Management, Chest, Archives of Internal Medicine, Archives of Medical Research, International Journal of Cardiology, Drug & Aging, Journal of the American Geriatric Society, BMC Public Health e Thrombosis & Haemostasis.
Ho sempre partecipato con grande attenzione e assiduitá alle iniziative culturali della SIGG fino ad organizzare nel settembre 2007, insieme con il Prof. Francesco Perticone Presidente della Sez. Regionale Calabrese della Societá, il convegno ″Geriatria 2007: Approccio Multidisciplinare alla Complessitá″ tenutosi a Cosenza. In tale occasione ho avuto modo di comprendere quanto complesso, ma anche stimolante, sia per noi geriatri il compito di diffondere la cultura e i valori della nostra disciplina.
E´ con queste premesse e con pieno spirito di collaborazione con tutte le componenti della Societá che propongo la mia candidatura, ringrazio fin d´ora per l´attenzione che vorrete prestarmi.
Cordiali saluti,
Andrea Corsonello

Cari Colleghi e Soci SIGG,
mi sono candidato come Membro della Sezione Clinica del Consiglio Direttivo alle prossime elezioni di novembre. Perché mi candido e perché votarmi?
Da trent´anni faccio il geriatra e sono iscritto alla Societá. La mia formazione e le mie collaborazioni sono state prevalentemente con la Scuola Geriatrica di Firenze da quasi 10 anni faccio il Primario Ospedaliero; attualmente dirigo un Reparto con letti per acuti e di riabilitazione (cod.56) e da un anno coordino il primo e, finora, unico Dipartimento dedicato agli anziani della Regione Toscana sono giá stato nel Consiglio qualche anno fa (dal ´99 al 2003), quando si é data una svolta all´assetto societario, cambiando profondamente lo Statuto alla SIGG ho dato apporti ancora attuali allo sviluppo dei temi della Qualitá dei Reparti per acuti e delle Cure nelle fasi terminali della vita i miei contributi alla discussione di aspetti organizzativi e professionali sono di solito definiti polemici e provocatori, ma, per quanto ho potuto verificare, capaci sempre di suscitare, al minimo, delle riflessioni (chiedere conferma a chi ha sopportato le mie esternazioni) se posso scegliere, mi piace ascoltare i giovani, cercando d´imparare qualcosa e preferendo dare ai vecchi le mie competenze di medico ho grande speranza nella forza delle idee e nell´onestá intellettuale vorrei portare da subito in Consiglio i temi su cui mi sto impegnando nel mio ambito di lavoro: riconoscimento del ruolo peculiare della Disciplina nei cambiamenti organizzativi dell´Ospedale per Acuti (Intensitá di cure e accessi al DEA) e nel disegno del ″Chronic Care Model italiano″, privilegiando il pieno recupero del nostro ruolo clinico nella cura degli anziani mi dichiaro disponibile a dare voce in Consiglio, in maniera imparziale e partecipata, a quanti vorranno presentare istanze e proposte innovative e non convenzionali, per lo sviluppo della Geriatria.
Anche se la Geriatria ha fatto innegabili progressi, poiché oggi, in un´epoca di molti cambiamenti e di grandi difficoltá oggettive, la piena soddisfazione professionale non é di tutti, ho la presunzione e l´immodestia di candidarmi a rappresentare i Soci che come me vedono la nostra Specialitá non valorizzata e compresa come conviene, da chi il geriatra non fa.
Grazie, e buon lavoro al nuovo Consiglio.
Walter De Alfieri

Cari Colleghi,
sono socio della SIGG da talmente tanti anni che non ricordo neppure quanti. Sono giá stato in passato un membro del Consiglio Direttivo, proprio nella sezione stessa Socio-Comportamentale per la quale mi candido in occasione di questo Congresso.
Non c´é dubbio che culturalmente la Societá é cresciuta enormemente negli anni. Non voglio fare nomi specifici ma certo, in seno alla SIGG sono emersi alcuni dei migliori ricercatori nel mondo per lo studio dell´invecchiamento in tutte le sue sfaccettature.
Che cosa non é cambiato, tuttavia, é la nostra incapacitá di translare questa cultura nella prassi operativa della Medicina Geriatrica e nell´approccio che la Societá ha assunto di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione. Non é un segreto che la Geriatria stia scomparendo, se non di nome almeno di fatto, nei sistemi sanitari di molte Regioni Italiane, non ultima la Toscana. Sarebbe sbagliato puntare il dito contro qualcuno, la responsabilitá é nostra, di coloro che riunendosi nella SIGG si sono assunti l´impegno di difendere questa cultura e di difendere una vita migliore per gli anziani del presente e del futuro. Credo riaffermare il bisogno della Geriatria e riaffermarne il ruolo nella societá sia possible. Tuttavia ci viene richiesto il coraggio di cambiare. Lasciare i litigi con la Medicina Interna per una ricerca di un nuovo approccio basato sulla fisiopatologia dell´invecchiamento; riprendere in mano la prevenzione e gli interventi per l´invecchiamento di successo, stringere un patto con gli anziani e con i nostri pazienti, affinché sia possible agire sulla politica e determinare un cambiamento di tendenza.
Sarebbe facile rimanere da parte e continuare a condurre il mio lavoro di ricerca. Tuttavia, il senso di responsabilitá non me lo permette. Per questo ho accettato di candidarmi.
Luigi Ferrucci

Egregi Colleghi,
in vista del rinnovo parziale dei Membri del Consiglio Direttivo della Societá Italiana di Geriatria e Gerontologia, ho deciso di presentare la mia candidatura per le elezioni nella Sezione di Biogerontologia.
Dopo un primo periodo di formazione in campo metabolico/cardiovascolare in Italia e in Inghilterra che mi ha permesso di fare alcuni importanti osservazioni scientifiche (Mc.Neill et al. JACC 2000, Fontana et al. ATVB 2001; Fontana et al. Circulation 2002), mi sono dedicato allo studio della biologia dell´invecchiamento, e del ruolo della nutrizione e dell´attivitá fisica nella prevenzione della patologie croniche associate all´invecchiamento. Da alcuni hanni sto studiando il ruolo dell´adipositá, della restrizione calorica e dell´attivitá fisica nel modulare i processi d´invecchiamento.
Gli studi condotti dal mio gruppo di ricerca alla Washington University di St.Louis sono stati i primi a dimostrare che la restrizione calorica con nutrizione ottimale ha un potente effetto antiinfiammatorio ed anti-ipertensivo nell´uomo, e riduce drasticamente il rischio cardiovascolare (Fontana et al. Procedings of the National Academy of Science USA 2004). Sempre nel 2004 abbiamo dimostrato per la prima volta che l´asportazione chirurgica di una grossa quantitá di grasso addominale sottocutaneo (equivalente ad una riduzione del 20% della massa grassa corporea totale) non migliora l´insulino-resistenza, i fattori di rischio cardiovascolare e l´infiammazione in pazienti obese sottoposte a liposuzione (Klein S, Fontana L, et al. New Engl J Med 2004), suggerendo che é necessario indurre un bilancio energetico negativo per ottenere gli effetti metabolici benefici associati al calo ponderale. Questi due lavori sono giá stati citati piú di 100 volte, e sono pertanto diventanti di giá dei ″ISI Citation Classics″. Nel 2006 abbiamo pubblicato un lavoro su J Am Coll Cardiology che dimostra per la prima volta che la restrizione calorica con nutrizione ottimale é in grado di rallentare il deterioramento della funzione diastolica, un ben noto marcatore d´invecchiamento intrinseco del cuore. Nel 2006 e nel 2007 abbiamo pubblicato i dati di un progetto da 5 milioni di dollari finanziato dall´NIH (CALERIE Study) in alcune delle piú prestigiose riviste scientifiche, dimostrando gli effetti benefici della restrizione calorica e dell´esercizio fisico sul metabolismo glucidico, il profilo cardiovascolare, il metabolismo osseo, la composizione corporea e la funzione cardiaca. Nel 2007 il mio gruppo ha pubblicato il primo lavoro che dimostra come il grasso viscerale sia una fonte primaria della citochina pro-infiammatoria IL-6. Nello stesso lavoro abbiamo dimostrato per la prima volta che esiste una correlazione lineare tra concentrazione plasmatica di IL-6 nella vena porta e di proteina C reattiva nella circolazione sistemica (Fontana et al. Diabetes 2007). Nel 2007 l´editore di JAMA mi ha invitato a scrivere un ″review article″ che riassumesse il lavoro fatto da noi e da altri gruppi sul ruolo dell´adipositá e della restrizione calorica nel modulare i processi d´invecchiamento (Fontana et al. JAMA 2007). Nel 2008 il mio gruppo di ricerca ha dimostrato per la prima volta che nell´uomo l´apporto proteico é piú potente dell´apporto calorico nel modulare i livelli circolanti di IGF-1, un fattore di crescita implicato nella patogenesi del cancro e nella biologia dell´invecchiamento (Fontana et al. Aging Cell 2008).
Grazie a queste ed altre osservazioni scientifiche, e al mio impegno nel campo della biologia dell´invecchiamento e della prevenzione delle patologie croniche associate all´invecchiamento sono stato invitato a tenere letture magistrali nelle piú prestigiose universitá del mondo: Harvard School of Public Health, Cambridge University, Institut Pasteur, Yale School of Medicine, Université Paris 6 ″Pierre et Marie Curie″, Baylor College in Houston, Barshop Institute for Longevity and Aging Studies, University of Texas Health Science Center (San Antonio, TX), University of Southern California (Los Angeles), Tokushima University School of Medicine, Japan e molte altre. Sono stato inoltre invitato in qualitá d´esperto a tenere letture nei piú prestigiosi congressi scientifici internazionali: American Diabetes Association; The Kadota Fund International Forum 2006, Japan; Edmonton Aging Symposium, Alberta, Canada; ″The Best of ADA, India″, Delhi, India; NIAfunded conference "Body Weight, Adiposity, Energetics, and Longevity", USA; Gerontological Society of America Annual Meeting, San Francisco, CA, USA; Ninth International Symposium on the Neurobiology and Neuroendocrinology of Aging, Bregenz, Austria; The Obesity Society´s 2008 Annual Scientific Meeting, Phoenix, AZ, USA; Nathan Shock Center of Excellence in the Biology of Aging Symposium on ″Calorie restriction in aging research: where have we been and where are we going?″, San Antonio, TX, USA; Symposium ″Global health in the 21st century: the latest successful perspectives″, Embassy of Italy, Washington DC, USA; Invited expert and speaker at the National Institute on Aging Workshop ″Translational Research on Aging″, Washington DC, USA. Quanto ho fatto sin qui é il frutto del mio costante impegno e della mia passione per la ricerca scientifica e per la scoperta dei meccanismi biologici che regolano i processi d´invecchiamento nell´uomo. Credo che nel nuovo millennio l´obiettivo primario della scienza e della medicina dovrebbe esser quello di prevenire le malattie cronico-degenerative e promuovere strategie che aumentino il numero di anni vissuti in salute. Ulteriori studi sono necessari per identificare i meccanismi molecolari che sono alla base degli effetti benefici della restrizione calorica, dell´esercizio fisico e dell´assunzione di molecole polifenoliche in grado di rallentare i processi d´invecchiamento ed aumentare il numero di anni vissuti in salute.
Se verró eletto cercheró di collaborare al meglio delle mie capacitá e possibilitá con i colleghi della SIGG per fare crescere e rafforzare la nostra Societá in ambito Nazionale ed Internazionale.
Cordiali saluti.
Luigi Fontana

Egregi Colleghi,
in vista del rinnovo parziale dei Membri del Consiglio Direttivo della nostra Societá, ho deciso di presentare la mia candidatura per la elezione nella Sezione Clinica, dando la mia disponibilitá, se riscuoteró la Vostra fiducia e se il nuovo Consiglio Direttivo lo riterrá opportuno, per la futura Presidenza della SIGG. La mia decisione é la naturale conseguenza di un mio continuo impegno nell´ambito della Geriatria e della Societá stessa ed il frutto di un imprinting culturale che ha segnato la mia formazione accademica ad opera del mio maestro, Prof. Michele Varricchio. Come voi tutti sapete dopo un primo periodo di formazione in campo metabolico / diabetologico, mi sono sempre dedicato alle problematiche che sono inerenti al diabetico anziano ed al legame che esiste tra diabete, disabilitá e fragilitá. Con il tempo, il mio interesse scientifico si é rivolto ad un altro aspetto della ricerca geriatrica ed in particolare ai determinanti della longevitá, riuscendo a dimostrare nell´uomo un network tra azione insulinica, livelli di IGF-1 e polimorfismi del IG1-R che erano stati dimostrati solo in laboratorio o in modelli animali. Tale esperienza di ricerca é stata il frutto di numerose collaborazioni con gruppi scientifici ben consolidati quali quelli dei Proff. Franceschi (Univ. di Bologna), De Benedictis (Univ. della Calabria), Ferrucci e Guralnick (prima all´InChianti e poi a Baltimora per il BLSA), Harris (Baltimora per lo Health ABC study), Aviv (University of New Jersey). Traguardi scientifici che mi hanno permesso la cooptazione nell´Editorial Board non solo del Giornale di Gerontologia, ma anche di Aging, Clinical and Experimental Research e del Journal of Gerontology (Medical Sciences).
Dal punto di vista accademico/didattico, da Professore Associato ho sempre insegnato Geriatria presso il Corso di Laurea di Caserta (Polo didattico della Seconda Universitá di Napoli) riuscendo a far rispettare e mantenere la specificitá e l´autonomia della nostra disciplina distinta dalla Medicina Interna, sia come Corso a sé stante che come esame, nonostante le diverse revisioni che si sono succedute in questi anni nell´Ordinamento didattico del CdL di Medicina. Una volta divenuto Professore Ordinario, sono divenuto Direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria della Seconda Universitá di Napoli (incarico che ricopro tuttora), riuscendo ad ottenere sistematicamente dall´Assessorato alla Sanitá della Regione Campania un incremento delle borse per la Scuola rispetto alle assegnazioni ministeriali. Allo stesso modo, riconoscendo l´indiscusso valore formativo e assistenziale della Geriatria Ospedaliera e di quella Territoriale (entrambe necessariamente diverse, ma assolutamente complementari a quella Universitaria), ho sfruttato le potenzialitá che la legislazione mi offriva come Direttore della Scuola di Specializzazione per creare un network assistenziale/formativo tra la Scuola di Specializzazione da me diretta e l´assistenza Geriatrica non-universitaria della Regione Campania, al fine di permettere ai colleghi piú giovani di trarre il massimo giovamento dalla costante frequentazione di reparti Ospedalieri e di Ambulatori Distrettuali. Allo scopo di completare il ciclo formativo in Geriatria, ho anche strutturato e diretto il Dottorato di Ricerca in Fisiopatologia Geriatrica che mi ha permesso di continuare a guidare numerosi colleghi nella formazione geriatrica (clinica e di ricerca) postuniversitaria e post-specialistica.
Piú recentemente, il mio impegno in campo geriatrico é stato riconosciuto dai Colleghi di Facoltá, che mi hanno eletto prima Direttore del Dipartimento di Geriatria e Malattie del Metabolismo e poi Presidente del Corso di Laurea (Polo di Caserta), carica che mi ha permesso di seguire come attore principale all´interno della mia Facoltá i processi di revisione dell´Ordinamento Didattico susseguenti all´applicazione della Legge 270.
Questo mio ruolo ha fatto sí che la Geriatria all´interno della mia Facoltá sia tutt´oggi ben rappresentata sul piano sia didattico (con una chiara visibilitá e differenziazione nei confronti della Medicina Interna in entrambi Corsi di Laurea) sia assistenziale, con l´esistenza di 2 apicalitá geriatriche e, quindi, di 2 Unitá Operative Complesse per un totale di 30 p.l. di Geriatria. All´interno della Societá di Geriatria e Gerontologia l´espletamento del ruolo di Segretario Generale con la Presidenza Bernabei, la partecipazione diretta alla strutturazione di tre Congressi Nazionali con tutte le problematiche connesse, e l´organizzazione di diverse attivitá per la nostra Societá (Forum dei Presidenti delle Scuole di Specializzazione; Contempo in Geriatria 2008) mi hanno fatto comprendere quanto complesso e delicato sia il ruolo per il quale ho posto la mia candidatura. E´ certo che, se dovessi riuscire nel mio intento, tutto il mio operato sará permeato da una ricerca costante della massima collaborazione da parte di tutte le componenti della SIGG non solo perché questo é il mio naturale modus agendi, ma anche perché sono assolutamente convinto che questo é il solo modo per far ulteriormente crescere la nostra Societá.
Se quanto ho fatto é poco o molto non sono in grado di dirlo, ma certamente é il frutto del mio costante impegno a favore della Geriatria e dei valori culturali che in essa noi tutti riconosciamo. Sono questi i valori culturali che vorrei difendere ed ulteriormente contribuire a rafforzare con il contributo di tutte le componenti della nostra Societá.
Grato per il tempo che avrete voluto dedicarmi, colgo l´occasione per un cordiale saluto a tutti voi.
Giuseppe Paolisso

Gentili Colleghi,
ho presentato la mia candidatura in occasione del rinnovo parziale del Consiglio Direttivo della nostra Societá, per l´elezione nella Sezione Clinica. A tal fine vi saró grato se vorrete dedicare pochi minuti della vostra attenzione per questa mia breve presentazione.
Dall´originario ambito internistico (e dopo diversi stage post-laurea tra cui uno di 1 anno presso il ″Centro Studi sui Mitocondri e Metabolismo Energetico del CNR″ presso L´Universitá di Bari ed uno di 2 anni presso la ″Mount Sinai School of Medicine di New York ″) ho da molti anni concentrato la mia attenzione nel settore dell´invecchiamento, ed i miei settori di interesse comprendono:
- Lo studio dei meccanismi di danno ossidativo e delle alterazioni dei sistemi anti-ossidanti in correlazione con l´invecchiamento cellulare. Ció sia in ambito sperimentale (alterazioni ossidative della bioenergetica mitocondriale in corso di invecchiamento in diversi organi ed in diverse aree cerebrali) che clinico (rapporti tra alterazioni dell´equilibrio redox ed aging, identificazione di indici di stress ossidativo come marcatori biologici di fragilitá);
- Studio del ruolo dell´ossidazione del colesterolo nei processi di degenerazione tessutale;
- Metabolismo degli acidi grassi in correlazione con il declino cognitivo e il MCI;
- Rapporti tra variazione della composizione corporea, sindrome metabolica, equilibrio redox e paziente anziano fragile.
In ambito accademico, chiamato come professore associato dall´Universitá degli Studi di Foggia, ho attivato la Cattedra di Geriatria ed il suo insegnamento (sia per il CdL in Medicina che per i corsi di Infermieristica e di Fisioterapisti) determinandone la totale differenziazione nei confronti della Medicina Interna.
Ho successivamente clinicizzato come apicale l´U.O.C. di Medicina dell´Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Fg) con una intera sezione dedicata alle patologie dell´invecchiamento ed é anche imminente l´attivazione dell´U.O.C. di Geriatria presso l´Universitá di Foggia. Negli stessi anni ho ottenuto l´Istituzione ed attivazione della Scuola di Specializzazione in Geriatria di cui sono direttore, diventando nel contempo professore ordinario. Ho attivato e coordinato un master di I livello in Educazione del personale Socio-sanitario in ambito geriatrico.
Sono stato in varie occasioni Coordinatore Locale di Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale finanziati dal MIUR
Delegato della facoltá di Medicina alla Commissione Rettorale per le Scuole Dottorali, coordino da anni un Dottorato di Ricerca in Scienze Mediche con Indirizzo Geriatrico, guidando numerosi giovani colleghi nella formazione geriatrica (clinica e di ricerca) post-laurea e postspecialistica. Dirigo il Centro per lo Studio delle Malattie Radicaliche e dell´Invecchiamento presso l´Universitá degli Studi di Foggia.
Cari colleghi, non trattandosi di un ambito concorsuale credo che, a parte queste brevi note curriculari, conti la motivazione alla base della presente candidatura.
Essa nasce dal desiderio di porre il mio impegno e la mia disponibilitá al servizio della nostra Societá, sperando di poter concorrere ad una sua sempre maggior crescita, essendo perfettamente in sintonia con gli obiettivi e le linee strategiche segnati dal Presidente e dal Presidente eletto, insieme al Consiglio Direttivo e convinto del ruolo fondamentale spettante alla Geriatria ed alle sue specificitá sia in ambito istituzionale che territoriale.
Ringraziandovi per l´attenzione e confidando nel vostro consenso, vi saluto tutti con affetto.
Gianluigi Vendemiale

Carissimi Colleghi,
ho deciso di presentare la mia candidatura per la elezione nel Consiglio Direttivo della Societá Italiana di Gerontologia e Geriatria (SIGG) quale componente della Sezione Nursing, perché ritengo che sia un´opportunitá per la professione infermieristica per affermare le proprie competenze in ambito geriatrico e per dialogare, in un rispettoso e sereno confronto, con i medici e tutti gli operatori che operano nell´ambito della cura e dell´assistenza all´anziano.
La mia esperienza come infermiera in una divisione di geriatra e come responsabile della sezione nursing del Gruppo di Ricerca Geriatrica di Brescia mi ha reso consapevole della necessitá per la mia professione di acquisire competenze di base e avanzate nella care dei pazienti anziani, che sono e saranno sempre piú presenti nei servizi dove gli infermieri lavorano.
La mia candidatura é condivisa e sostenuta dal gruppo di colleghi che giá da alcuni anni collaborano all´interno della societá e non puó che essere in continuitá con l´operato dei colleghi che mi hanno preceduta e che hanno nel tempo affermato e consolidato la presenza della professione infermieristica nella SIGG.
Proprio nel segno di questa continuitá mi piacerebbe rafforzare il dialogo con i responsabili dei corsi di laurea in infermieristica per definire gli obiettivi della formazione geriatrica di base e specialistica degli infermieri. Il 40% delle persone accolte nel moderno ospedale sono ultrasessantacinquenni e gli ospiti oggi accolti nelle strutture residenziali richiedono cure e assistenza continue: é necessaria una preparazione specifica che renda possibile l´adozione di modelli di care che rispondano ai bisogni peculiari di questo target rilevante di popolazione, minimizzino gli effetti iatrogeni, prevengano le complicanze, assicurino la continuitá delle cure. All´interno della Societá ritengo opportuno, oltre all´appuntamento annuale del corso Multiprofessionale di nursing (che potremmo chiamare dal prossimo anno, in cui celebreremo la decima edizione, Corso per Infermieri…), proporre alcune iniziative di formazione in collaborazione con le sezione regionali su aspetti peculiari del nursing geriatrico.
Lo spazio nursing sul Bollettino della Societá é un´altra opportunitá, giá in essere, per presentare esperienze, eventi, creare consenso.
Anche la produzione e divulgazione di letteratura su aspetti rilevanti dell´assistenza ritengo sia un obiettivo irrinunciabile della sezione per diffondere tra i colleghi le evidenze di buona prassi. La sezione nursing SIGG sta giá lavorando con grande impegno ed entusiasmo alla revisione della letteratura sul delirium che si tradurrá in un documento che sará pubblicato il prossimo anno.
Credo che nella Societá ci sia l´opportunitá per un lavoro proficuo e sereno: da parte mia assicuro la disponibilitá ad impegnarmi, perché non sfugga alla professione infermieristica questa opportunitá che la valorizza e ne migliora la capacitá di rispondere ai bisogni di care di una parte rilevante della popolazione.
Gli anziani che nei diversi servizi si affidano alle nostre cure ci chiedono, e con loro le loro famiglie, di saperli accompagnare nel breve o lungo percorso della malattia che in molte situazioni é strettamente intrecciato con la loro vita: non si tratta dunque di fornire prestazioni, ma di dosare sapientemente conoscenza e ascolto, evidenze scientifiche e relazione con intelligenza e passione.
Ermellina Zanetti

BOLLETTINO NURSING

Utilizzo della sala da pranzo e collaborazione infermieri e operatori di supporto: due strategie per migliorare l´apporto di cibo negli anziani ricoverati in ospedale e istituzionalizzati La malnutrizione, che nei paesi economicamente sviluppati colpisce quasi esclusivamente gli anziani, puó dipendere in una certa percentuale di soggetti da cause organiche, ma é legata altresí, e spesso in misura alquanto maggiore, a fattori di ordine psicologico, sociale e culturale. I problemi nutrizionali degli anziani possono essere prevenuti, controllati o trattati, ma i segnali di pericolo di malnutrizione sono spesso sottovalutati. La malnutrizione, invece, é una realtá tutt´altro che trascurabile anche nei paesi piú evoluti, é presente soprattutto in ambito istituzionale, ma non é infrequente anche nei soggetti a domicilio con "scarse" disponibilitá economiche ed alimentari.
In ospedale il bisogno di alimentazione é spesso poco considerato: la routine ospedaliera che propone il cibo indipendentemente dalle abitudini e dai ritmi dei ricoverati, la necessitá di esami che richiedono il digiuno, l´erronea convinzione che in pochi giorni di ricovero non si possano arrecare danni allo stato nutrizionale di un soggetto, sono tutti aspetti che contribuiscono a sottostimare il fabbisogno di nutrienti. In realtá molte situazioni che richiedono il ricovero in un setting per acuti si associano alla necessitá di modificare la qualitá e la quantitá dei nutrienti nel breve o nel lungo periodo (Archibald, 2006).
In uno studio condotto negli USA é emerso che sono malnutriti il 20% degli anziani che vivono al domicilio, il 40% di coloro che sono ricoverati nelle Case di Riposo e il 50% dei pazienti ospedalizzati (Steen, 2000). In un altro studio gli autori, utilizzando il Mini Nutritional Assessment, hanno identificato in una popolazione di anziani ricoverati in Casa di Riposo il 32% di pazienti malnutriti e il 43% di pazienti a rischio di malnutrizione (Menecier 1999).
La presenza di malnutrizione calorico-proteica incide in modo rilevante sia sugli aspetti clinici sia economici (Pallini, 1998). In particolare la malnutrizione si associa ad un maggior rischio di ospedalizzazione, istituzionalizzazione e mortalitá. I soggetti anziani malnutriti hanno un maggior rischio di contrarre malattie infettive, le ferite guariscono piú lentamente e la durata della degenza é maggiore rispetto agli anziani con pari condizioni di salute, ma normonutriti (Reuben, 1995; Sullivan, 1995; Wright, 2006).
Affrontare possibili soluzioni efficaci é certamente complesso e richiede il lavoro sinergico di amministratori, clinici, manager. Tre interessanti articoli (Wright, 2006; Nijs, 2006; Simmons, 2005) offrono alcuni suggerimenti per la pratica, basati sull´evidenza, di non impossibile attuazione anche da parte degli infermieri e degli operatori che operano nelle geriatrie e nelle case di riposo italiane.
La sala da pranzo é indicata dai tre articoli come il luogo privilegiato, sia in una geriatria per acuti sia in casa di riposo, per interventi assistenziali finalizzati a migliorare l´apporto nutrizionale, prevenire la perdita di funzione, favorire la socializzazione e realizzare l´integrazione tra infermieri, fisioterapisti e operatori di supporto.
Nell´articolo di Wright (Wright, 2006) i pazienti anziani ricoverati in una geriatria per un evento acuto assumono piú cibo se mangiano in una sala da pranzo supervisionata da un operatore di supporto formato. Infermieri e fisioterapisti individuano insieme i pazienti che, in relazione alle condizioni cliniche e funzionali e al potenziale riabilitativo, possono trarre vantaggio dal recarsi in sala da pranzo per consumare il pasto.
I due articoli di Nijs (2006) e di Simmons (2005) richiamano l´attenzione sugli aspetti piú squisitamente alberghieri delle Case di Riposo: i due lavori dimostrano come piccole modifiche all´organizzazione (adottare uno stile familiare, dedicare attenzione alla preparazione delle sale da pranzo) possano migliorare l´apporto di cibo nei soggetti a rischio di malnutrizione (Tabella 1).
Anche in questi due lavori la collaborazione tra infermieri (che valutano i fattori di rischio, individuano i pazienti, pianificano l´assistenza in relazione all´intensitá del bisogno e ne valutano l´efficacia) e gli operatori di supporto (che predispongono la sala da pranzo, assistono gli ospiti secondo quanto stabilito dagli infermieri, registrano quanto il soggetto ha mangiato) é fondamentale ed efficace.
Tutti gli articoli richiamano l´attenzione degli infermieri e gli operatori a pensare l´assistenza utilizzando anche le potenzialitá fornite dall´ambiente e dall´organizzazione, che non devono essere subiti, ma possono essere ragionevolmente modificati in funzione degli obiettivi assistenziali.



Bibliografia
Archibald C Meeting the nutritional needs of patients with dementia in hospital.Nursing Standard. 2006; 20 (45): 41-45.
Menecier P., Menecier-Ossia P., Bonnet N., Bonin P, Lenoir C, Kaker N.: Protein-energymalnutrition associated factors among nursing home elders. Age & Nutrition 1999 vol 10
Nijs KA, de Graaf C, Kok FJ, van Staveren WA Effect of family style mealtimes on quality of life, physical performance, and body weight of nursing home residents: cluster randomised controlled trial. BMJ. 2006 May 20;332(7551):1180-4.
Pallini P, Saggioro A., Aspetti clinici nutrizionali e ricadute economiche. Atti del Convegno "Investire in nutrizione per le Aziende Sanitarie del nuovo millennio" Nutricia Service, 1998:7-11.
Reuben DB, Greendale GA, Harrison GG. Nutrition screening in older persons. Journal of the American Geriatrics Society. 1995;43(4):415-25.
Simmons SF, Levy-Storms L.The effect of dining location on nutritional care quality in nursing homes.J Nutr Health Aging. 2005 Nov-Dec;9(6):434-9.
Steen B.: Preventive nutrition in old age - a review J Nutr Health Aging 2000;4(2):114-9
Sullivan DH, Walls RC, Bopp MM. Protein-energy undernutrition and the risk of mortality within one year of hospital discharge: a follow-up study. Journal of the American Geriatrics Society. 1995;43(5):507-12.
Wright L, Hickson M, Frost G: Eating together is important: using a dining room in an acute elderly medical ward increases energy intake. J Hum Nutr Diet. 2006 Feb;19(1):23-6

Geriatria e malattie metaboliche dell´osso

Dal prossimo novembre all´Ospedale Molinette di Torino le attivitá della Geriatria e delle Malattie Metaboliche dell´osso verrano unificate sotto la Direzione del prof Giancarlo ISAIA, Ordinario di Medicina Interna all´Universitá di Torino. L´obiettivo dell´operazione é quello di potenziare sinergicamente entrambe le attivitá, fornendo risposte integrate e qualitativamente migliori attraverso un ottimale utilizzo delle risorse disponibili. La nuova struttura, che assumerá la denominazione di ″Geriatria e Malattie Metaboliche dell´osso″, sará dotata di 28 posti letto in Ospedale e continuerá ad espletare le consuete attivitá geriatriche ambulatoriali ed assistenziali anche al di fuori delle Molinette, secondo un positivo disegno di integrazione con la Medicina territoriale e con alcune residenze assistenziali della Cittá giá attivato sotto al Direzione del prof Fabrizio Fabris.
Anche l´attivitá ambulatoriale delle Malattie metaboliche dell´osso (Densitometria e Visite specialistiche) continuerá ad essere espletata alle Molinette con il medesimo personale Medico e non Medico. Tale attivitá é stata recentemente oggetto di un provvedimento assai importante assunto dalla Regione Piemonte che ha identificato la struttura diretta dal Prof. Isaia come ″Centro di riferimento regionale per la cura delle malattie metaboliche dell´osso″; ció certifica formalmente l´eccellenza di un´attivitá sanitaria e scientifica svolta da un gruppo di Medici nel campo delle malattie metaboliche dell´osso ed in particolare dell´osteoporosi, ma consente anche di porre le basi per una razionalizzazione della reta sanitaria relativa a questo particolare settore; in effetti questo problema é divenuto negli ultimi decenni una vera e propria emergenza sanitaria, soprattutto per il notevole incremento numerico della popolazione anziana e pertanto l´integrazione con la Geriatria potrá consentire di ottenere un miglioramento qualitativo dei giá soddisfacenti livelli di assistenza, nonché incrementare l´attivitá scientifica relativa alle sempre piú diffuse patologie geriatriche.

Concorso al Premio di Laurea ″Prof. BRUNO FINZI″
2008-2009

L´Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, con i contributi offerti dalla famiglia Finzi, bandisce un concorso ad un premio di 3.000 (tremila) intitolato al ricordo del prof. Bruno Finzi (1918-1998) Primario Medico Geriatra negli Ospedali di Venezia, per una tesi di laurea in Medicina e Chirurgia su ricerche in ambito geriatrico, ivi comprese ricerche in ambito riabilitativo dell´anziano. Il concorso é riservato a laureati in Medicina e Chirurgia che non abbiamo compiuto i 30 anni di etá alla data di scadenza del presente bando.
Le domande per la partecipazione al concorso, in carta semplice, devono essere spedite a mezzo raccomandata a.r. alla Presidenza dell´Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (Campo S. Stefano, 2945 - 30124 Venezia) entro il 15 gennaio 2009.
Esse saranno corredate dai seguenti documenti, pure in carta semplice:
a) Curriculum vitae et studiorum;
b) Certificato di laurea con i voti degli esami sostenuti;
c) Copia della tesi di laurea in lingua italiana;
d) Copia di eventuali pubblicazioni scientifiche attinenti al tema del concorso.
I candidati potranno richiedere la restituzione della tesi di laurea entro tre mesi dal conferimento del premio. Sará considerato ulteriore titolo l´eventuale presentazione da parte del candidato di un programma di ricerca in ambito geriatrico che egli intedesse svolgere negli anni futuri.
L´assegnazione del premio sará decisa da un´apposita Commissione di tre membri nominata dall´Istituto Veneto. Il giudizio della Commissione é insindacabile. Una sintesi della relazione sará pubblicata negli ″Atti″ dell´Istituto.
Il premio sará conferito al vincitore in occasione dell´adunanza solenne di chiusura dell´anno accademico nel maggio 2009.
Venezia, 25 maggio 2008

IL PRESIDENTE
Leopoldo Mazzitelli
Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
30124 Venezia, Campo Santo Stefano 2945 - tel. 041 24.07.711
Fax 041 5210598 - e-mail ivsla@istitutoveneto.it - www.istitutoveneto.it

CONGRESSI E CONVEGNI

FONDAZIONE CARLO ERBA
E L´ANZIANO INCONTRÓ IL CANE...
Milano 18 novembre 2008
Segreteria Scientifica Donatella Santarato Tel/Fax 02/76281032
Segreteria Organizzativa Axenso MilanoTel 02/89151797 02/89190003
www.axenso.com - info@axenso.com

SOCIETÁ ITALIANA DI GERONTOLOGIA E GERIATRIA
53° CONGRESSO NAZIONALE SIGG
″L´ITALIA? NON E´ UN PAESE PER VECCHI…″
Firenze, 26-29 novembre 2008

9° CORSO MULTIPROFESSIONALE DI NURSING
″L´ASSISTENZA ALL´ANZIANO: NUOVI PROBLEMI, NUOVE RISPOSTE″
Firenze, 27- 29 novembre 2008

7° CORSO DI RIABILITAZIONE
″RIABILITAZIONE GERIATRICA: UN APPROCCIO GLOBALE″
Firenze, 27-28 novembre 2008

4° CORSO PER PSICOLOGI
″I GRANDI VECCHI: PAURA DELLA MORTE E DELLA VITA?″
Firenze, 27-28 novembre 2008

3° CORSO PER ASSISTENTI SOCIALI
″L´ASSISTENTE SOCIALE A SERVIZIO DELLE PERSONE ANZIANE:
METODI E STRUMENTI PER L´ASCOLTO, LA VALUTAZIONE, LA PRESA IN CARICO INTEGRATA″
Firenze, 27-28 novembre 2007

Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055 474330 - Fax 055 461217 e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Zeroseicongressi - Roma
Tel. 06 8416681 - Fax 06 85352882 e-mail: sigg2008@zeroseicongressi.it

XVIII CONVEGNO NAZIONALE SINEG
NUOVE FRONTIERE IN NEUROGERIATRIA
Roma, 11-12 dicembre 2008
Segreteria Scientifica: P.Barbanti, G. Fabbrini - Dip.Scienze Neurologiche Universitá La Sapienza
e-mail: giovanni.fabbrini@uniroma1.it - www.sineg.it
Segreteria Organizzativa: Aristea Roma
Tel.06 845431 - Fax 06 84543700 Fax 06 84543700 - roma@aristea.com

AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO
Sessione preinaugurale del XXXIII Congresso Regionale SIGG
″LA FRAGILITA´ DELL´ANZIANO DEMENTE″
Corso ECM dedicato ai Medici e agli Infermieri
Catania, 19 dicembre 2008
Segreteria Scientifica: Prof. D. Maugeri - tel. 095 7262489 - e-mail: dmaugeri@tin.it

ASSOCIAZIONE ITALIANA PSICOGERIATRIA
9° CONGRESSO NAZIONALE
PSICOGERIATRIA E MEDICINA.
ATTESE, BISOGNI, DIRITTI.
Gardone Riviera (BS) 23-25 aprile 2009
Segreteria Scientifica: Angelo Bianchetti - Sandra Martini
e-mail: angelo.bianchetti@grg-bs.it - smartini@grg-bs.it
Segreteria Organizzativa: G&G Congressi Roma
Tel. 06 519511 - Fax 06 5033071
congressi@gegcongressi.com - www.gegcongressi.com