Societá

Attivitá SIGG

Bollettino SIGG: Numero 7, Luglio 2009


Direttore Responsabile
Nicola Ferrara

A cura di
Vincenzo Canonico
Tel. e fax 081 7464297
e-mail: vcanonic@unina.it

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Editoriale del Presidente

Nella riunione del Consiglio Direttivo SIGG del 21 luglio 2009, Walter De Alfieri ha proposto la costituzione di un Gruppo di Studio contro la discriminazione nei processi di cura degli anziani, proposta che il CD ha approvato all´unanimitá.
Nella mia presentazione della proposta al CD, ho raccomandato che al nuovo Gruppo di Studio partecipino in larga misura giovani Soci e che nella sua operativitá vengano coinvolte il piú possibile, magari su tematiche ed obiettivi diversificati, le Sezioni Regionali. Ció allo scopo di mettere in evidenza nuove generazioni di Soci, sviluppando tra loro crescenti sinergie e capacitá di interazione, e di promuovere la partecipazione di ampie fasce della SIGG a questo rilevante progetto.
Nell´augurare a tutti i Soci un buon periodo di riposo estivo, affido dunque a questo numero del Bollettino la presentazione, da parte di Walter De Alfieri, del razionale e delle modalitá operative del progetto giá discusse in CD.
Niccoló Marchionni

Gruppo di studio: ″discriminazione nei processi di cura degli anziani″
In medicina, la discriminazione é il trattamento non paritario attuato nei confronti di un individuo, o di un gruppo di individui, in virtú della loro appartenenza ad una particolare categoria. Riferendosi alla discrimination against seniors, Robert N. Butler, nel 1969, ha coniato il termine di ″ageism″ (ageismo).

Le due caratteristiche principali che definiscono come discriminante un atteggiamento nei confronti di un individuo o di un gruppo di individui, sono:
- un trattamento particolare, diverso rispetto agli altri individui o gruppi di individui;
- un´assenza di giustificazione per questo differente trattamento1.

Tenendo conto che il consenso sociale é un indicatore piuttosto inaffidabile per la definizione di cosa é e cosa non é la discriminazione, é indispensabile che il sistema assistenziale garantisca in maniera trasparente e riconoscibile i diritti degli anziani, che invece riscontrano spesso problemi di accesso ai servizi ed alle cure, in conseguenza di comportamenti discriminatori.

Per eliminare in questo campo la selezione discriminativa e le disparitá, é richiesta un´adeguata competenza culturale a medici, infermieri ed alle altre figure coinvolte nell´assistenza geriatrica.

Il gruppo di Studio della SIGG si propone di fornire elementi culturali per l´abolizione di tale atteggiamento, focalizzandosi su specifiche tematiche, di seguito proposte:

- definizione dei criteri di accesso alle cure ed ai trattamenti (accessibilitá a Unitá di Cura Intensiva; interventi chirurgici; trattamenti di prevenzione primaria e secondaria), contro l´abbandono terapeutico che si prefigura come equivalente di danno iatrogeno
- definizione dei criteri di accesso a specifici percorsi diagnostici
- definizione di adeguatezza delle strutture ospedaliere che ricoverano anziani (in particolare sulla valutazione e prevenzione della disabilitá, durante il ricovero in reparti per acuti)
- differenze tra setting (es: nuove diagnosi in ospiti di RSA vs. soggetti anziani in comunitá).

Il Gruppo di Studio opererá costituendosi come coordinamento, attraverso le Sezioni Regionali, di tutti coloro che intendono partecipare all´iniziativa. Queste modalitá operative derivano dalla volontá di tenere conto delle diversitá locali (strutturali, organizzative, culturali) e di coinvolgere il maggior numero di Soci interessati a fornire il loro contributo. Una parte non irrilevante dell´azione riguarderá gli aspetti assistenziali e, pertanto, é auspicata ed attesa una partecipazione numerosa dei Soci della Sezione Nursing.

La prima iniziativa, in ordine temporale, sará quella che vedrá coinvolti in prima persona i Presidenti delle Sezioni Regionali, invitati a promuovere il Gruppo di Studio nelle rispettive Sezioni, ed a fornire, per quanto possibile, dati per una ricognizione iniziale del fenomeno. Alcuni temi - tra quelli proposti come possibili argomenti di studio - saranno indagati singolarmente, altri congiuntamente. Le adesioni e la partecipazione potrá essere a piú materie e questioni; ciascun ″capitolo di studio″ avrá un referente nominato tra gli aderenti ed incaricato di riferire i risultati del lavoro del Gruppo al CD ed all´intera SIGG, sia attraverso il Giornale di Gerontologia, sia in un eventuale Simposio accolto nelle prossime edizioni del Congresso Nazionale.

I contenuti inizialmente presentati sono:
- analisi dei dati dei registri di procedure ed interventi
- diffusione delle nozioni geriatriche ai medici che giá operano in settori che frequentemente curano gli anziani (anestesisti, oculisti, ortopedici, urologi, medici del pronto soccorso, chirurghi generali, ginecologi, otorinolaringoiatri, fisiatri)
- revisione degli indicatori di esito e proposte in senso geriatrico, con misurazione dei costi effettivi di scelte alternative (es.: costi diretti ed indiretti dell´astensionismo terapeutico)
- messa in evidenza dei trial clinici con partecipazione di soggetti geriatrici
- sensibilizzazione dei Comitati degli Organi di Paritá, di quelli Etici aziendali e delle Rappresentanze della Cittadinanza
- sviluppo di tecniche di ″consulenza geriatrica pre-operatoria″ (rapida risposta, controlli nel tempo ed effettiva presa in carico, raccomandazioni dettagliate)
- studio delle caratteristiche di trattamento del paziente chirurgico (profilassi antibiotica, aspetti nutrizionali e considerazioni immunologiche, profilassi TVP, effetti farmaci anestetici, trattamento dolore, emostasi e interruzione trattamento antipiastrinico/anticoagulante, misure di prevenzione e trattamento standardizzati del delirio, mobilizzazione post-operatoria, …)
- studio delle complicazioni delle procedure diagnostiche e standardizzazione delle misure di prevenzione
- possibile costruzione di score di rischio operatorio specifici per singole patologie preesistenti, per classi di ″aspettativa di vita″ e di ″etá biologica″, e per tipo d´intervento
- revisione dei curricula accademici, per aumentare e qualificare il contenuto geriatrico dei corsi di laurea
- iniziative e pubblicazioni divulgative.

Attraverso questo numero del Bollettino il Presidente, il CD ed il sottoscritto invitano i Presidenti Regionali ad avanzare proposte di adesione delle proprie Sezioni alle singole aree tematiche, perché si possa presentare e perfezionare un progetto dettagliato, con descrizione dei risultati attesi, giá in occasione del prossimo 54° Congresso Nazionale.

Ci auguriamo adesioni numerose, da inviare alla mia e-mail.
Walter De Alfieri
(e-mail: w.dealfieri@usl9.toscana.it)

1 La legislazione contro la discriminazione é rappresentata dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, redatta dalle Nazioni Unite nel 1948, e, piú recentemente nel 2000, dalla Carta dei diritti fondamentali dell´Unione Europea (dall´articolo 21 , comma 1: ″É vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l´origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l´appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l´etá o le tendenze sessuali″)
N. Marchionni


W. De Alfieri

Le attivitá formative SIGG

Il 21 luglio u.s si é tenuto a Firenze il Consiglio Direttivo SIGG per discutere di una serie di temi significativi per l´attivitá della nostra Societá. Il Presidente ha illustrato ai Consiglieri presenti la proposta De Alfieri di un nuovo Gruppo di Studio, riportata nei dettagli nell´editoriale, ha presentato la bozza di una modifica dell´attivitá dell´Ufficio stampa della SIGG, che possa valorizzare l´immagine della Societá e delle sue attivitá formative, in particolare del Congresso Nazionale. Sul ″Sole 24 Ore Sanitá″ del 14 luglio u.s. é stato pubblicato il documento integrale dell´Associazione Italiana di Psicogeriatria sul consenso informato della persona con deficit cognitivo alle cure proposte. Il documento, scaturito da un gruppo di lavoro composto da geriatri neurologi e psichiatri, é stato presentato per la prima volta al Congresso Nazionale AIP di Gardone Riviera nell´aprile 2009, ne abbiamo giá dato notizia nel numero di aprile del Bollettino SIGG. Il Prof. Marchionni ha proposto, ed il CD ha approvato, di pubblicare il documento anche sul Giornale di Gerontologia prossimamente, con il commento autorevole, giá richiesto, del Prof. Senin, che speriamo accetti, conoscendo la sua competenza ed il suo equilibrio nel trattare un tema cosí complesso e delicato.
Molto spazio al CD é stato dedicato al prossimo Congresso SIGG ed ai Corsi di formazione.
Presentiamo nelle prossime pagine il programma preliminare di Congressi e Corsi, con i nomi dei relatori solo per le letture, in quanto non tutti i Simposi sono stati definiti completamente, c´é bisogno ancora di ulteriore impegno oltre il lavoro condotto dal Comitato di Esperti per il Congresso, seguito personalmente dal Presidente. Proviamo a fare qualche riflessione sul programma. E´ un Congresso politematico, dove insieme a temi tradizionali vengono proposti argomenti nuovi, quali l´uso dei farmaci biologici, le nuove tecnologie, l´utilizzo della melatonina e tanti altri che sicuramente daranno al nostro appuntamento annuale la visibilitá scientifica sempre in crescita negli ultimi anni. Al CD é stata ribadita la necessitá del rispetto dei tempi da parte dei relatori, peraltro richiesta anche tra i requisiti per la certificazione di qualitá, vedi articolo di Gelmini, ed é stata ribadita la necessitá di effettuare sempre la discussione dei simposi, a volte sacrificata per sforamenti vari dei tempi. Un altro elemento nuovo, di cui abbiamo giá sottolineato in passato la necessitá, é l´organizzazione di simposi congiunti tra medici ed infermieri. Nell´ultima giornata congressuale sono stati organizzati due simposi uno sul delirium e l´altro sulla nutrizione ed idratazione nelle fasi terminali, aperto alle due figure professionali. Seguiremo attentamente il risultato ed il consenso che avranno sull´uditorio i due simposi. Il nursing geriatrico é in costante crescita, come emerge anche dagli articoli che riceviamo costantemente da Ermellina Zanetti e da altre referenti della Sezione Nursing della SIGG. Gli argomenti trattati sul tema dell´assistenza non hanno un interesse prettamente infermieristico ma abbracciano piuttosto competenze multidisciplinari impegnate nella cura del paziente anziano ed in particolare di quello complesso. In quest´ambito i Corsi di formazione paralleli al Congresso trattano spesso di argomenti che hanno un interesse piú ampio rispetto alla categoria che l´organizza, per cui nelle edizioni future, vista l´esigenza anche di maggiori spazi per simposi, si puó ipotizzare di allargare il numero dei eventi organizzati insieme.
E´ un Congresso che parte con ottimi auspici, con relatori non solo di estrazione geriatrica ma anche provenienti da altre societá scientifiche vicine alla SIGG o con interessi comuni, ampia presenza di relatori stranieri. Nei prossimi numeri daremo continui aggiornamenti sui programmi.
Buone vacanze a tutti.

Vincenzo Canonico
V. Canonico

54° Congresso Nazionale SIGG: programma preliminare

54° Congresso Nazionale SIGG
SALUTE E BENESSERE DELL´ANZIANO: la nostra missione
Firenze, Palazzo dei Congressi 2-5 dicembre 2009

PROGRAMMA PRELIMINARE

MERCOLEDI´ 2 DICEMBRE 2009

AUDITORIUM
16.30
Marchionni
Apertura del Congresso
Saluto dei Presidenti delle Societá Scientifiche

17.30 Lettura magistrale
MEDICINA DI DOMANI ED ETICA DI IERI
Remuzzi (Bergamo)
Presiede: R. Bernabei (Roma)

18.00 Lettura Fond.Sanofi Aventis
Scatigna (Milano)
Presiede: N. Marchionni (Firenze)

18.30
Gori (Milano)
QUALE FUTURO PER L´ASSISTENZA AGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI?
Rapporto Network NonAutosufficienza (NNA)
Presiede: M. Trabucchi (Brescia)

GIOVEDI´ 3 DICEMBRE 2009

AUDITORIUM
8.15-9.45 SIMPOSIO SIGG- SIMFER
RIABILITAZIONE DELL´ANZIANO: GERIATRIA E FISIATRIA ALLA RICERCA DI PERCORSI CONDIVISI

AUDITORIUM
9.45-11.15
SIMPOSIO
L´OSTEOPOROSI SEVERA

AUDITORIUM
11.30-13.10 SIMPOSIO
LA DEMENZA DI ALZHEIMER: PER UNA STORIA NATURALE DELLA TERAPIA

LIMONAIA 14.00-15.00
Poster con discussione

AUDITORIUM
14.00-15.30 SIMPOSIO
INNOVAZIONE FARMACOLOGICA NEL TRATTAMENTO DELL´ANZIANO: FOCUS SUI FARMACI BIOLOGICI IN...

AUDITORIUM
15.30-16.00 LETTURA
EFFETTI SCHELETRICI ED EXTRASCHELETRICI DELLA VITAMINA D
S. Adami (Verona)
Presiede: A. Cester (Dolo)

AUDITORIUM
16.00-16.30 LETTURA
L´INIBIZIONE DEL RANK LIGANDO: UN APPROCCIO MIRATO AL TRATTAMENTO DELL´OSTEOPOROSI
E. Palummeri (Genova)
Presiede: M. Zoli (Bologna)

AUDITORIUM
16.30-17.00 LETTURA
TRATTAMENTO DELLA DEPRESSIONE: UNMET NEEDS
C. Vampini (Verona)
Presiede: U. Senin (Perugia)

AUDITORIUM
17.00-17.30 LETTURA
CONTROLLO DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE GLOBALE NEL DIABETICO
E. Manzato (Padova)
Presiede: R. Fellin (Ferrara)

SALA VERDE 14.00-15.20 SIMPOSIO
NUOVE TECNOLOGIE NELL´ASSISTENZA ALL´ANZIANO

SALE VARIE 17.00-18.00/18.30
Comunicazioni Orali e Simposi Monotematici

SALA VERDE 15.30-17.00 TAVOLA ROTONDA
LE CADUTE NEI DIVERSI SETTING ASSISTENZIALI: QUALE PREVENZIONE?
AUDITORIUM

17.30-18.30 SIMPOSIO
I DISTURBI GASTROINTESTINALI

AUDITORIUM
18.30-19.00 LETTURA
RUOLO DELL´OSPEDALE TRA LA CURA DELL´ACUTO E IL RAPPORTO CON IL TERRITORIO
A. Ungar (Firenze)
Presiede: G. Gelmini (Casalbuttano)

VENERDI´ 4 DICEMBRE 2009

AUDITORIUM
8.15-10.15 SIMPOSIO
ANTI-AGING VERSUS HEALTHY AGING

AUDITORIUM
10.15-11.45 SIMPOSIO
LA DEMENZA: NUOVE PROSPETTIVE NELLA PREVENZIONE, DIAGNOSI E TERAPIA

AUDITORIUM
12.00-13.20 SIMPOSIO
CONTROLLO GLICEMICO: UN OBIETTIVO RAGIONEVOLE NELL´ANZIANO?

AUDITORIUM
14.00 - 15.45 - SIMPOSIO SIGG-SIMREG
CHF E COPD: TRA CUORE E POLMONI

SALA 9 14.00-15.30 SIMPOSIO
IL PROBLEMA DELL´INAPPROPRIATA PRESCRIZIONE FARMACOLOGICA: RAZIONALE E DISEGNO DELLO STUDIO CRIME

LIMONAIA 14.00-15.00
Poster con discussione

SALA VERDE 15.30-17.00 SIMPOSIO
SARCOPENIA E INVECCHIAMENTO

AUDITORIUM
15.45-16.15 LETTURA
NUOVI APPROCCI AL TRATTAMENTO DELLA DEPRESSIONE NELL´ANZIANO: LA VIA MELATONINERGICA
C. Altamura (Milano)
Presiede: G. Enzi (Padova)

SALE VARIE 17.00-18.00/18.30
Comunicazioni Orali e Simposi Monotematici

AUDITORIUM
16.15-18.00 SIMPOSIO
PROGRESSI DIAGNOSTICO-TERAPEUTICI NELLA FIBRILLAZIONE ATRIALE

AUDITORIUM
18.00-19.00 COMUNICAZIONI ORALI PREMIATE
19.00-20.00 ASSEMBLEA DEI SOCI

SABATO 5 DICEMBRE 2009

AUDITORIUM
8.15-9.45 SIMPOSIO
PROGETTO ″ CURA E TUTELA DEL PAZIENTE ANZIANO NELLE RESIDENZE SANITARIE ASSISTENZIALI″ (CARE): L´ESPERIENZA 2009

AUDITORIUM
9.45-11.15 SIMPOSIO aperto a medici e infermieri
IL DELIRIUM: DALLA VALUTAZIONE AL TRATTAMENTO

AUDITORIUM
11.15-13.15 SIMPOSIO aperto a medici e infermieri
Gruppo di Studio SIGG "La cura nella fase terminale della vita"
NUTRIZIONE, IDRATAZIONE E TERMINALITÁ

SALE VARIE 9.00-10.00/10.30
Comunicazioni Orali e Simposi Monotematici

AUDITORIUM
14.00-14.30 - LETTURA
IMPORTANZA CLINICA DELLA COMPLIANCE NEL DIABETICO ANZIANO
C. Rotella (Firenze)
Presiede: G. Paolisso (Napoli)

AUDITORIUM
14.30-16.00 SIMPOSIO
SUPPLEMENTAZIONI NUTRIZIONALI NELL´ANZIANO: SERVONO OPPURE NO?

AUDITORIUM
16.00-16.30 LETTURA Fondazione ALITTI

AUDITORIUM
16.30-17.10 COMUNICAZIONI ORALI PREMIATE

AUDITORIUM
17.10-17.30
Premiazioni e chiusura del Congresso

LIMONAIA 14.00-15.00
Poster con discussione


10° Corso per Infermieri: programma preliminare

10° Corso Infermieri
ASSISTERE L´ANZIANO OGGI:
EVIDENZE E MODELLI INNOVATIVI
PER LA GESTIONE DELLA COMPLESSITA´

Firenze, Palazzo degli Affari, 3-5 dicembre 2009

PROGRAMMA PRELIMINARE

GIOVEDI´ 3 DICEMBRE 2009

14.00-14.20
Saluto del Presidente della SIGG e del Coordinatore della Sezione Nursing

14.20-18.20 SIMPOSIO
LA VALUTAZIONE DELLA COMPLESSITÁ ASSISTENZIALE

18.20-19.00
Riunione degli iscritti alla Sezione Nursing

VENERDÍ 4 DICEMBRE 2009

9.00-12.20 SIMPOSIO
INFERMIERI NEI LUOGHI DELLA CURA

12.20-13.00
Sessione Poster con discussione

14.00-16.30 SIMPOSIO
LA VALUTAZIONE E IL TRATTAMENTO DEL DOLORE

16.30-18.00
Comunicazioni orali

SABATO 5 DICEMBRE 2009

PALAZZO DEI CONGRESSI - AUDITORIUM
AUDITORIUM
9.45-11.15 SIMPOSIO aperto a medici e infermieri
IL DELIRIUM: DALLA VALUTAZIONE AL TRATTAMENTO

PALAZZO DEI CONGRESSI - AUDITORIUM
11.15-13.15 SIMPOSIO aperto a medici e infermieri
Gruppo di Studio SIGG "La cura nella fase terminale della vita"
NUTRIZIONE, IDRATAZIONE E TERMINALITÁ


8° Corso di Riabilitazione: programma preliminare

8° Corso di Riabilitazione
ANZIANO E TEAM RIABILITATIVO: EVIDENZE E PROSPETTIVE
Firenze, Palazzo degli Affari, 3-4 dicembre 2009

PROGRAMMA PRELIMINARE

GIOVEDI´ 3 DICEMBRE 2009
14.00-14.15
Saluto del Presidente della SIGG e del Coordinatore del Corso

14.15-16.15
1° modulo
L´INTEGRAZIONE TRA LE FIGURE PROFESSIONALI DEL TEAM RIABILITATIVO, LE NUOVE FRONTIERE

16.30-18.30
2° Modulo
LA MOTIVAZIONE E LA RICERCA DELLA COLLABORAZIONE NEL PAZIENTE AFFETTO DA DEMENZA: L´ADERENZA AL TRATTAMENTO RIABILITATIVO

VENERDÍ 4 DICEMBRE 2009

9.00-11.00
3° modulo
LA SPECIFICITÁ DEL TRATTAMENTO RIABILITATIVO NEL PAZIENTE AFFETTO DA DEMENZA: TRA INTERVENTO ADATTATIVO ED INTERVENTO PLASTICO

11.15-13.15
4° modulo
LA TERAPIA OCCUPAZIONALE NELLA RIABILITAZIONE DEL PAZIENTE ANZIANO

14.00-15.00
Sessione Poster

15.00-17.30
5° modulo
I PROTOCOLLI RIABILITATIVI


5° Corso per Psicologi: programma preliminare

5° Corso per Psicologi
IL TERZO OCCHIO DELLA VECCHIAIA:
TEMPO E ANTENNE PER L´ETA´ LIBERA

Firenze, Palazzo degli Affari, 3-4 dicembre 2009

PROGRAMMA PRELIMINARE

GIOVEDI´ 3 DICEMBRE 2009

14.45 - 15.00
Saluto del Presidente SIGG e del Coordinatore del Corso

15.00-17.30
Prima Sessione
″IL TEMPO″

VENERDÍ 4 DICEMBRE 2009

9.00-12.30
Seconda Sessione
″L´AMBIENTE″

12.30-13.00
Sessione Poster

14.00-17.30
Terza Sessione
″GLI EVENTI DELLA VITA″


Certificazione di qualitá ISO 9001: 2000

In data 13 Luglio si é ottenuto il rinnovo della certificazione di qualitá ISO 9001:2000 dell´AREA FORMAZIONE della nostra Societá.
Dall´analisi del sistema e degli aspetti organizzativi degli eventi non sono emerse ″non conformitá″ e il Lead Auditor dell´ente di certificazione BVQI, dott. Massimo Dutto, si é complimentato per la buona gestione del sistema qualitá in tutti i suoi processi esecutivi (dalla progettazione all´accreditamento ECM, all´effettuazione dell´evento, all´analisi conclusiva riguardante efficacia ed efficienza in rapporto al raggiungimento degli obiettivi formativi). Di tutto ció dobbiamo essere estremamente grati:
- alla nostra segreteria ben coordinata da Gianna Fé che con Letizia Scarpelli (referente amministrativa per la Qualitá) ed Alessia Lombardo hanno gestito con grande professionalitá e capacitá tutti gli eventi che si sono susseguiti in questi anni;
- al nostro Consulente dott. Alessandro Fantini della Societá EXPRIT di Firenze, osservatore attento, preparato ed aggiornato su tutto ció che la gestione di un sistema qualitá applicato alla formazione prevede.
Dall´analisi conclusiva dell´audit sono emerse alcune osservazioni che voglio riportare come raccomandazioni:
- rimanere il piú possibile, da parte dei relatori, nei tempi previsti dal programma dell´evento;
- accertarsi sempre che prima di accedere al luogo dell´evento ogni iscritto apponga la firma d´ingresso nell´apposito registro (l´utilizzo del sistema elettronico di rilevazione della presenza ovvia a tale possibile inconveniente);
- definire sempre, in ambito organizzativo e progettuale, eventuali sostituti di relatori che possono all´ultimo momento non poter partecipare all´evento. Ció affinché sia garantita la normale effettuazione dell´evento come da programma e la regolaritá procedurale in rapporto all´accreditamento ECM.
Logica avrebbe voluto che la rinnovata certificazione avvenisse giá con il nuovo sistema qualitá ISO 9001:2008. Ció ovviamente prevedeva (e prevederá) una modifica del manuale qualitá e delle procedure legate al sistema che peraltro é nostra intenzione, laddove possibile, semplificarle e dotarle della maggior fluiditá possibile. Il motivo per cui non si é provveduto a tale operazione é legato al fatto che siamo tuttora in attesa di comprendere come sará organizzato il prossimo sistema nazionale ECM la cui presentazione é prevista (speriamo che questa volta sia quella buona!) per Settembre prossimo. In particolare siamo in attesa di conoscere quale ruolo avranno o potranno avere le societá scientifiche. Sará pertanto sulla base di eventuali possibili e/o diverse funzioni della nostra societá in rapporto alla formazione ECM che si definirá il rinnovato sistema qualitá (manuale) e tutte le procedure ad esso collegate.

Giovanni Gelmini
Responsabile Qualitá - Area Formazione

I pazienti che i medici non conoscono

Come sempre nel mese di luglio, da una parte all´altra dell´America, arrivano i nuovi internisti, freschi di laurea in medicina. Considerando quanto molti di questi allievi debbano ancora imparare, la comune saggezza ritiene che questo non sia un buon periodo dell´anno per ammalarsi. Ció é particolarmente vero per gli anziani, perché la Scuola di Medicina Americana non richiede il tirocinio in medicina geriatrica.
Spesso anche medici esperti sono inconsapevoli del fatto che una persona di 80 anni non é uguale ad una di 50 anni. Una polmonite in un 50enne causa febbre, tosse e difficoltá di respirazione; un 80enne con la stessa malattia potrebbe non avere nessuno di questi sintomi, ma apparire confuso, insicuro e incapace di scendere dal letto.
Potrebbe alla fine essere necessario il ricovero in ospedale dove il medico prescrive una dose di antibiotico che potrebbe andar bene per una donna di 50 anni, ma risultare esagerata in una paziente di 80 anni, in quanto potrebbe sviluppare insufficienza renale, rendere la paziente piú debole e ancora piú confusa. Nella sua confusione potrebbe strapparsi la flebo dalle braccia e il catetere dalla vescica.
Invece di valutare la necessitá di mantenere catetere e flebo, il dottore chiede all´infermiera di legare le braccia della paziente al letto cosí che non possa piú farsi del male. Essere legata al letto non solo accresce la sua agitazione, ma le causa la perdita sia della massa muscolare che di quella ossea. Probabilmente guarirá dalla polmonite ed avrá una mente piú lucida, cosí da essere considerata pronta per la dimissione - ma non sará piú, per lungo tempo, la stessa donna che era prima della malattia. Sará piú fragile e avrá bisogno di aiuto per camminare, per fare il bagno e per svolgere le attivitá quotidiane.
Questo non dovrebbe accadere. A tutti gli studenti in medicina sono richieste esperienze cliniche in pediatria ed ostetricia, anche se dopo la laurea non cureranno mai piú un bambino o non si occuperanno di nascite. Non é ancora richiesto invece alcun tirocinio in geriatria sebbene i pazienti di 65 anni e piú costituiscano il 32% del carico medio di lavoro di un medico chirurgo, il 43% delle cure specialistiche e il 48% di tutte le degenze ospedaliere giornaliere. Nonostante Medicare, il Servizio Sanitario Nazionale per le persone di 65 anni e piú, contribuisca con piú di 8 bilioni di dollari all´anno a supportare il tirocinio per gli studenti in medicina, ancora non é richiesto che parte di quel tirocinio si focalizzi sulla salute, cura e bisogni degli adulti anziani.
I beneficiari di Medicare ricevono cure da medici che potrebbero non essere stati istruiti sul fatto che gli attacchi cardiaci negli ottuagenari si presentano solitamente senza dolori al petto, o che lo stato confusionale puó essere dovuto ad infezioni urinarie, attacchi cardiaci o Benadryl. Non controllano abitualmente i problemi di memoria, o non conoscono quali sono le risorse di comunitá che li possono aiutare a gestire questi pazienti. Sono a disagio nel discutere obiettivi di cura e raccomandare controlli e trattamenti a pazienti che non vivono abbastanza a lungo per raccoglierne i benefici.
Ho fatto parte di un gruppo di medici che recentemente ha pubblicato nella rivista ″Academic Medicine″ un elenco di minime capacitá che ciascuno studente in medicina dovrebbe dimostrare di avere prima di laurearsi e curare le persone anziane. Sotto il nome di ″non uccidere la nonnina″ l´elenco include: essere abilitati alla prescrizione di medicine, valutare la capacitá dei pazienti nel prendersi cura di sé, individuare sintomi atipici di disturbi comuni, prevenire le cadute, riconoscere i rischi dell´ospedalizzazione e decidere trattamenti basati su prognosi per pazienti anziani e sulle loro personali necessitá.
Il report del 2008 ″riorganizzazione nell´America che invecchia″ dell´Istituto di Medicina, deliberó che a tutte le abilitazioni per le professioni sanitarie dovrebbe essere richiesta la dimostrazione di competenza nella cura di adulti anziani. Ma questa risoluzione manca di fondamenta. I programmi di tirocinio finanziati da Medicare dovrebbero dimostrare che i loro tirocinanti sono competenti nelle cure geriatriche. Medicare dovrebbe finanziare medical training nelle Nursing Home. Abilitazioni e specialitá mediche dovrebbero richiedere la dimostrazione di avere competenze geriatriche.
La conoscenza geriatrica di base é la medicina preventiva. Questa dovrebbero averla infermieri, assistenti sociali, farmacisti e altre professioni sanitarie in modo da migliorare la cura per le persone anziane. Ma fino a che i medici avranno questo ″training di base″, non potremo neanche iniziare a dare agli ottantenni le cure che necessitano.

Rosanne M. Leipzig
Articolo del New York Times del 1° luglio 2009. L´autrice insegna al ″Mount Sinai School of Medicine″

BOLLETTINO NURSING

Formazione e competenza
Ermellina Zanetti
Coordinatore sezione nursing SIGG
Gruppo di Ricerca Geriatrica Brescia

La professione infermieristica in Italia vive in questi giorni la preoccupazione della possibile soppressione dell´unico Settore scientifico-disciplinare infermieristico. Per gli effetti della trasformazione delle nostre Universitá e della razionalizzazione dell´offerta formativa é infatti prevista la revisione dei Settori scientifico-disciplinari, che potrebbe anche portare all´accorpamento di alcuni e alla soppressione di altri. Il Settore scientifico-disciplinare Med 45 (Infermieristica generale clinica e pediatrica) verrebbe accorpato in un´area costituita da branche mediche oppure in una specie di area ″tecnica″ che vedrebbe al suo interno una miscellanea indistinta costituita da tutte le professioni sanitarie definite dalla legge 251/00.
Entrambe le ipotesi sono inaccettabili, perché in entrambe i casi verrebbe annullata la formazione disciplinare specifica di una figura che in tutti i paesi é rilevante e peculiare per il sistema sanitario.
Il rischio é quello di ritornare a quindici anni fa quando l´infermiere era il braccio destro del medico, dal quale dipendeva: oggi, l´infermiere é un professionista che valuta i bisogni di salute, eroga interventi assistenziali e collabora con le altre professioni in pari dignitá. In ospedale, in casa di riposo, a casa delle persone assistite e nei tanti luoghi in cui esercita la sua professione, l´infermiere si preoccupa dei bisogni di salute delle persone. Se la ″cura″ della polmonite in un anziano richiede al medico una tempestiva diagnosi e una corretta terapia, all´infermiere compete il compito di valutare l´impatto che un evento acuto ha sulle abilitá di base della persona (saprá ancora alzarsi dal letto da solo?, sará in grado di alimentarsi da solo? ecc) per correttamente intervenire ed evitare le possibili complicanze, spesso piú dannose della polmonite stessa. I tanti infermieri che lavorano al domicilio sanno quanto sia importante aiutare la persona assistita e la sua famiglia ad organizzarsi per far fronte a condizioni di malattia che modificano la vita stessa delle persone. Se ci riferiamo alle malattie croniche é immediato comprendere quanto sia importante una figura che assicura la continuitá dell´assistenza, verifica l´aderenza alla terapia, richiede l´intervento del medico quando rileva che la situazione si sta modificando o sta peggiorando. E´ ció che ogni giorno fanno i tanti colleghi che lavorano nei servizi domiciliari o nelle case di riposo dove l´aspetto assistenziale della ″cura″, di cui l´infermiere é responsabile, é prevalente.
Se la formazione, che pur tra alti e bassi, si era avviata decisamente verso una maggiore qualificazione della professione infermieristica (e ci auguriamo cosí possa continuare), l´organizzazione dei servizi vede ancora pochi infermieri occupare posti di direzione e coordinamento, come dimostra il lavoro della collega Anna Castaldo condotto su un campione di 160 Residenza Sanitarie Assistenziali della Lombardia. L´implementazione di modelli e strumenti organizzativi per lo sviluppo delle competenze professionali degli infermieri richiede scelte e politiche aziendali che creino le condizioni per un agire professionale che esploda tutte le potenzialitá di una professione che, nei paesi piú avanzati, é ritenuta indispensabile alle cure e fatta oggetto di studi che documentano risultati positivi per la salute dei cittadini.

Notizie dai Soci

Le domeniche del benessere in Molise

E´ fondamentale oggi sottolineare un assoluto assioma: la Prevenzione é presupposto per ogni Cura.
E´ indispensabile peró anche continuare a rafforzare e promuovere le iniziative e le campagne di diffusione, sensibilizzazione per una corretta alimentazione.
La corretta alimentazione é l´insieme dei comportamenti e dei rapporti nei confronti del cibo che permettono il mantenimento della propria salute nel rispetto dell´ambiente e degli altri. L´assunzione errata di alimenti, sia nella quantitá che nella qualitá puó essere uno dei fattori principali nello sviluppo di malattie.
Queste le tematiche che la Facoltá di Medicina e Chirurgia, dell´Ateneo molisano, in collaborazione con la Facoltá di Scienze del Benessere e l´operativitá del Centro di Ricerca e Formazione in Medicina dell´Invecchiamento (CeRMI), intende affrontare e sperimentare con un programma di screening e prevenzione sul territorio molisano.
Al via dunque il ciclo di appuntamenti ″La domenica del benessere″ che rientra nell´ambito del progetto ″Continuitá assistenziale ed integrazione socio-sanitaria anziani e disabili - valutazione multidimensionale ed integrazione dei servizi: dall´ ″ACcoglienza al CAre″ (Progetto ACCA) che si sta sviluppando in stretta collaborazione con la Regione Molise e l´Azienda Sanitaria Regionale. Uno dei punti chiave nel progetto istitutivo della Facoltá medica era sicuramente quello dell´attenzione alla salute, al benessere ed alla sicurezza dei cittadini con particolare attenzione alle persone anziane.
Ed é proprio in questa prerogativa che nasce l´iniziativa ″Per un invecchiamento di successo: le domeniche del benessere″, un programma di prevenzione e informazione sui fattori di rischio per migliorare la salute e il benessere della popolazione anziana, frutto della collaborazione tra l´Universitá del Molise e il Comune di Riccia, che intende, non solo ampliare le conoscenze delle condizioni socio-sanitarie della popolazione anziana molisana, ma sperimentare direttamente sul territorio, attraverso uno screening preventivo, alcune condizioni altamente prevalenti in etá geriatrica: rischio di patologie cardiovascolari, ipertensione, iperglicemia e valutazione della circonferenza addominale, del peso corporeo e dell´altezza.
Domenica 26 luglio 2009, in Piazza G. Sedati, alle ore 10.00, a Riccia il primo appuntamento.
La popolazione anziana riccese sará visitata all´interno dell´Ambulatorio Medico Mobile del Centro di Ricerca e Formazione in Medicina dell´Invecchiamento da medici territoriali, accademici e sociologi con l´assistenza di personale infermieristico. Gli altri appuntamenti saranno il 23 agosto e il 20 settembre in Piazza Umberto I, il 6 settembre al circolo degli anziani.
Con questa importante iniziativa, che vede la Facoltá di Medicina e Chirurgia operare all´interno del territorio, si intende testimoniare ancora una volta il continuo sviluppo e crescita di una facoltá chiamata a diventare sempre di piú cerniera tra le esigenze della popolazione e del territorio e l´organizzazione delle offerte di assistenza e di servizi nel campo della salute e del benessere.

Nicola Ferrara

Recensione libri

Guida alla Valutazione e al Trattamento delle Demenze nell´Anziano
Strumenti e tecniche per l´operatore
Lara Bianchin Silvia Faggian
Franco Angeli Editore 2009
Pagine 207

Scrivere un testo sugli anziani, su argomenti di geriatria in genere o in particolare su demenze depressione o altre patologie di comune riscontro nella terza etá é un evento sempre piú frequente negli ultimi anni per ragioni di ordine epidemiologico, diagnostico e clinico in genere, che vedono gli anziani al ″centro dell´attenzione″ perché sempre piú numerosi e nello stesso tempo bisognosi spesso di cure che richiedono esperienze e competenza.
Di geriatria scrivono spesso i geriatri, i piú competenti ad affrontare argomenti specifici, ma a volte su alcuni temi altre figure, mediche e non, scrivono testi che riportano l´esperienza maturata in anni di ″cura″ dell´anziano.
Due neuropsicologhe ci presentano il risultato della loro opera sulla valutazione ed il trattamento delle demenze. Superando una certa diffidenza iniziale, derivante da una presunta conoscenza approfondita di quanto si andrá a leggere nel volume, sfogliando giá l´indice si nota che é una opera sintetica ma completa, che abbraccia gli aspetti principali delle demenze ed in particolare tratta dei quadri clinici che ritroviamo prevalentemente nel soggetto anziano.
Chi non ha grande esperienza con i pazienti anziani con demenza, nel volume puó ritrovare una completa trattazione sulla diagnosi differenziale, la valutazione neuropsicologica, la riabilitazione cognitiva, i disturbi comportamentali, la gestione dello stress del caregiver per citare i capitoli principali, con descrizione dettagliata e tecnica di tanti aspetti di valutazione trattati con un linguaggio semplice per una lettura agevole. L´esperto, o presunto tale, di demenze quale utilitá puó ritrovare nel libro? Innanzitutto la malattia raccontata da chi la vive tutti i giorni, da chi utilizzando una competenza neuropsicologica ha sviluppato una tecnica di ″approccio″ al paziente alla base di qualsiasi valutazione successiva. E´ ben descritta nel capitolo sulla valutazione neuropsicologica, la tecnica da utilizzare per ″agganciare″ il paziente anziano spesso ″sfuggente″ e restio a sottoporsi a valutazione. Le nostre neuropsicologhe ci guidano con semplicitá su come fare ed anche cosa non fare, quali sono gli errori da evitare, in modo da avere la maggiore collaborazione possibile dal paziente e dai familiari ed evitare di essere messi fuori strada e porre una diagnosi sbagliata.
Molto utile leggere il capitolo sulla riabilitazione cognitiva, la ″cenerentola″ nel trattamento delle demenze, poco utilizzata e male in molte realtá assistenziali. Le autrici descrivono non solo le tecniche, ma anche le strategie da utilizzare nella selezione dei pazienti e nei vari step di trattamento, oltre che la valutazione del trattamento stesso per stabilire se continuare o meno il programma stabilito.
Nel capitolo sui casi clinici vengono riportati i risultati della valutazione neuropsicologica di alcuni pazienti con molti punti in comune come sintomi ed interpretazione iniziale di malattia, ma nei quali la valutazione neuropsicologica approfondita ha dimostrato una diversitá di diagnosi che ha poi richiesto una successiva terapia differente dai vari casi.
In conclusione un testo che conferma come per il geriatra la collaborazione con chi ha sviluppato competenze specifiche in determinati settori si riveli di grande utilitá nella cura del paziente anziano.

Vincenzo Canonico

CONGRESSI E CONVEGNI

EUGMS GLASGOW CONGRESS
PALLIATIVE CARE MEDICINE AND END OF LIFE ISSUES IN OLDER ADULTS
Glasgow, 17th-18th september 2009
www.rcpsg.ac.uk/Education/Events/Pages/ed_speventswelcome.aspx

Associazione Alzheimer Uniti Roma
ALZHEIMER XI: PREVISIONI, PROBLEMI, PROGETTI
Roma Campidoglio 18 settembre 2009
Segreteria organizzativa: INFORMA
Tel. 06 5758926

6° CONGRESSO NAZIONALE AGE
LA GERIATRIA: PUNTO D´INCONTRO FRA TERRITORIO ED OSPEDALE NELLA GESTIONE DELLA ″FRAGILITÁ″ E DELLA ″COMPLESSITÁ DI CURA″
Parma, 30-09 / 03-10-2009
Segretereria Scientifica: AGE Associazione Geriatri Extra-Ospedalieri
Tel. 3396172515 - e-mail: info@associazionegeriatri.it
Segreteria Organizzativa: Concerto srl Napoli
Tel. 08119569195 - Fax 0812140448 - e-mail info@concertosrl.net - www.concertosrl.net

54° Congresso Nazionale SIGG
SALUTE E BENESSERE DELL´ANZIANO: LA NOSTRA MISSIONE
Firenze, 2-5 dicembre 2009

10° Corso per Infermieri
ASSISTERE L´ANZIANO OGGI:
EVIDENZE E MODELLI INNOVATIVI PER LA GESTIONE DELLA COMPLESSITÁ
Firenze, 3-5 dicembre 2009

8° Corso di Riabilitazione
ANZIANO E TEAM RIABILITATIVO: EVIDENZE E PROSPETTIVE
Firenze, 3-4 dicembre 2009

5° Corso per Psicologi
IL ″TERZO OCCHIO″ DELLA VECCHIAIA:
TEMPO E ANTENNE PER L´ETÁ LIBERA
Firenze, 3-4 dicembre 2009

4° Corso per Assistenti Sociali
RIPENSARE IL RUOLO STRATEGICO DELL´ASSISTENTE SOCIALE NEL LAVORO CON LE PERSONE ANZIANE E CON LA COMUNITA´ LOCALE
Firenze, 3-4 dicembre 2009

Segreteria Scientifica: SIGG -Via G.C. Vanini 5 - 50129 Firenze
Tel.055474330 - Fax 055461217 e-mail: sigg@sigg.it - www.sigg.it
Segreteria Organizzativa: Pls group - www.plsgroup.it
Via della Mattonaia, 17 - 50121 Firenze Tel: 0552462.428 Fax: 0552462.223

IAGG - International Association of Gerontology and Geriatrics
VII European Congress
HEALTHY AND ACTIV AGEING FOR ALL EUROPEANS ″II″
Bologna, 14 - 17 aprile 2011
Segreteria Organizzativa: Pls group
Via della Mattonaia, 17 - 50121 Firenze
Tel: +39 055 2462.428 Fax: + 39 055 2462.223
iagg@promoleader.com - www.iaggbologna2011.com