Societá

Attivitá SIGG

Giornale di Gerontologia

Numero 6, Dicembre 2005 - Volume LIII

Copertina

Sommario

Editoriale

William Osler, la Medicina Interna e l´Ageismo

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2005;LIII:589-590

Parole chiave: William Osler - Medicina Interna - Ageismo
Key words: William Osler - Internal Medicine - Ageism

L´osservazione e la descrizione precisa dei cambiamenti che invariabilmente, ma in diversa misura, si verificano a livello funzionale e psicologico durante l´invecchiamento della persona é uno dei compiti fondamentale del Geriatra; la relazione fra etá e tempo é stata oggetto di molteplici considerazioni con contenuti e conclusioni diverse, non sempre costruttive. Il prof. William Osler (1849-1919), illustre medico canadese che insegnó la Medicina Interna anche negli Stati Uniti ed in Inghilterra, concluse che per vivere a lungo si deve convivere con le malattie croniche e con le cure che si rendono necessarie. William Osler ritenne per primo che la formazione del medico dovesse avvenire non solo assistendo ad interessanti, ma poco pratiche lezioni teoriche e tipicamente accademiche, ma vivendo in prima persona esperienze cliniche al letto del malato arricchite dalla ricerca clinica e dal laboratorio; ne risultó una nuova filosofia dell´educazione medica a livello accademico 1; Osler fu molto aperto alle innovazioni di ogni tipo anche tecnologiche, ma non fu un medico olistico 2; l´illustre internista ignoró gli aspetti geriatrici della Medicina; egli interpretó in modo negativo la terza etá nonostante l´eccellenza del suo insegnamento della Medicina Interna.

L´identitá della Geriatria: tra scienza e cultura

G.P. VECCHI
(G. Gerontol 1985; 33: 857-8)

G GERONTOL 2005;LIII:591-592

Parole chiave: Identitá - Geriatria
Key words: Identity - Geriatrics

La Geriatria agisce come evidenziatore di un problema che, con maggior risonanza, potrebbe essere trattato nell´ambito di tutta la medicina. Il binomio Gerontologia e Geriatria, marchio indiscutibile della nostra Societá e della nostra tradizione, a livello di altre branche del sapere medico suonerebbe come ″distinzione tra medicina applicata e medicina scientifica″; nel nostro ambito, invece, sottolinea ed afferma la necessitá di una continua integrazione tra la prassi medica nei confronti dell´anziano e la dottrina che lo riguarda. A differenza di altre societá scientifiche, quali ad esempio la Societá di Medicina Interna, la SIGG si suddivide in tre sezioni: clinica, biologica e sociologica, che sono ritenute necessarie per lo sviluppo di una dottrina di base, specifica e concreta, fondamentale per l´identificazione della professionalitá geriatrica.

Gli over-65 proprietari di una abitazione potranno ottenere una rendita vitalizia

G. SALVIOLI
Centro di Valutazione e Ricerca Gerontologica, Universitá di Modena e Reggio Emilia

G GERONTOL 2005;LIII:593

Parole chiave: Anziani - Casa - Ricchezza
Key words: Old people - Home - Resources

La possibilitá di accedere ad un prestito vitalizio ipotecario (giá attuato in molte nazioni occidentali) é prevista in un prossimo decreto fiscale 1: l´anziano proprietario potrá ottenere dalla banca o da intermediari finanziari un prestito proporzionale (ma non superiore al 50%) al valore della casa, alla sua etá (la somma a sua disposizione aumenta con l´etá) e al tasso d´interesse vigente. La somma messa a disposizione puó essere un vitalizio, una linea di credito o un capitale in un´unica soluzione.
In questo modo si sostiene il consumo degli anziani senza che esso si privi dell´abitazione di proprietá che continuerá ad abitare.
Gli eventuali eredi dovranno pagare alla banca il debito (con interessi) del parente deceduto se vorranno entrare in possesso del bene immobiliare.
Tenendo conto del numero degli anziani proprietari si tratta di un ″affare″ finanziariamente (reverse mortage) 2 molto importante.
Questa norma consentirá ai molti anziani che sono riusciti a possedere una casa di godere il bene in modo durevole e anche i vantaggi economici della sua rivalutazione nel tempo; gli unici problemi sono a carico degli eredi. É una norma che favorirá la riduzione dell´abuso dell´anziano: lo studio SHARE ha indicato che in Italia oltre la metá degli anziani lascerá in ereditá piú di 50.000 euro 3, Con l´attuazione del provvedimento si prevede una domanda crescente di liquiditá da parte di quelle persone anziane che soffrono dello squilibrio fra patrimonio e ricchezza reale.

Articoli daggiornamento

Le polmoniti nella popolazione geriatrica

N. FERRARA * **, S. FUSCHILLO **, G. CORBI **, D. SCARPA ***, C. RENGO ** ****, E. MINIERO **, F. RENGO ** ****
* Dipartimento di Scienze per la Salute, Universitá del Molise; ** Fondazione ″Salvatore Maugeri″, Istituto Scientifico di Telese/Campoli, Benevento, IRCCS; *** Dipartimento di Medicina Sperimentale,
Sezione di fisiologia Umana, Seconda Universitá di Napoli; **** Dipartimento di Clinica Medica e Scienze Cardiovascolari ed Immunologiche, Universitá di Napoli ″Federico II″

G GERONTOL 2005;LIII:594-602

The pneumonia is an inflammatory reaction to infectious agents or their products, that represents the fourth cause of death in the oldest patients. With respect to the youngest population the pneumonia in the elderly subjects is more severe, requires often hospitalisation, is characterized by a longer length-of-stay and characterized by greater mortality. Together with the age the greater risk factor for its development is the comorbidity that conditions the appearance of complications and the same mortality. In the elderly the annual incidence varies and it is considered that about 2% of the elderly residents in assistential structures is affected from pneumonia. In 30-50% of pneumonias no pathogen agent is identifiable, even though the identified colonization of gram-positive bacteria and gram-negative potentially pathogen is more frequent in the elderly with respect to the youngest population. The most frequent pathogen agents responsible of pneumonias in the elderly are: the Streptococcus pneumoniae, Bacilli Gram-negative, Bacteria Anaerobes, the Haemophilus influences, the Legionella and some virus. In the elderly subjects signs and symptoms of pneumonia are often atypical characterized, beyond cough with production of secretion, from confusion, lethargy, delirium and deterioration of the general condition without fever. For the etiologic diagnosis the secretion cultural examination and the haemocolture would be routinely performed. The chest radiography is the gold standard for patients evaluation. In the treatment of patients affected by pneumonia it is necessary to carry out a global evaluation of the patient considering age, the presence of a pre-existing pathology, a previous antibiotic therapy ect., because such elements are able to change the prognosis of the patient. For the prevention, an essential role, together with the nutritional appearance, is put on the flu and pneumococcic vaccination. The therapy is based on the correct use of the antibiotics, and on the oxygentherapy, the parenteral nutrition , the cardiovascular therapy, etc.

Key words: Aging - Pneumonia

Linee Guida per la nutrizione artificiale nel paziente anziano

G. TOIGO, M. ZAMBONI*, G. SERGI**, G. VALERIO***, S. BOSCARO***, V. DI FRANCESCO*, A. COIN**, B. CIOCCHI, E. DEIURI
Cattedra di Geriatria, Universitá di Trieste; Cattedra di Geriatria, Universitá di Verona*; Cattedra di Geriatria, Universitá di Padova**; S.C. di Geriatria, Azienda ULSS 6, Vicenza***

G GERONTOL 2005;LIII:603-616

The frailty syndrome in elderly adults is often characterised by protein-energy malnutrition (PEM), which deeply affects prognosis. One population that is particularly at risk of this complication is that of acute care geriatric inpatients, in whom wasting may develop very rapidly. The Guidelines of the Italian Society of Geriatrics and Gerontology on the multidisciplinary assessment of the frail elderly recommend that special attention be paid to the subject´s nutritional status and, where necessary, to its correction. The diagnosis and treatment of malnutrition is therefore one of the key steps in geriatric healthcare. Within this framework, the present guidelines aim to provide support in the diagnostic work-up and treatment decision-making to help identify, prevent and treat protein-energy malnutrition in acute care geriatric wards. Diagnosis and an adequate treatment programme are invaluable tools for improving the prognosis and quality of life of these patients during hospitalisation and after discharge.

Key words: Elderly - Protein-Energy Malnutrition - Hospital Malnutrition - Nutritional Requirements - Enteral Nutrition - Parenteral Nutrition - Refeeding Syndrome

Articoli originali

Aritmie e frattura di femore nel paziente anziano

L. ADINOLFI, F. LOFFREDO, A. BLOISE, L. GIARDINO, A. MARINO *, A. SCAGLIONE, P. DI MARO **, M. RISORTO **
Dipartimento di Medicina Interna, Geriatria, Patologia Cardiovascolare ed Immunitaria, Cardiochirurgia,
Azienda Ospedaliera Universitaria ″Federico II″ di Napoli; * Div. Cardiologia, UTIC dell´Ospedale ″Santa Maria delle Grazie″, Pozzuoli, Napoli; ** Div. Ortopedia dell´Ospedale ″Fatebenefratelli″, Napoli

G GERONTOL 2005;LIII:617-621

Background: Falls in ederly may be complicated by pulmonar embolism, broncopneumonic disease, or other surgical disease. In literature relationship between femoral fracture and cardiac disease are described in few case report. It is well known that Sick Sinus Syndrome and M.A.S. episodes can induce lipotimia and fracture. We have investigated, in ederly, role of cardiac arrythmias on femoral fracture.

Materials and Methods: Thirty ederly patients suffering from femoral freacture, without any internal or surgical disease, were studied by means of ECG holter; the control group consisted of 15 normal ederly subjects.

Results: Many hyperkinetic sopraventricular arrhythmias was detected in our patients: so statistical data shows close correlation, for arrhythmias, between femoral fracture group and control group.

Conclusions: Cardiac arrhythmias in ederly can be asymptomatic, nevertheless abrupt high heart rate induces cerebral hyschemia with vertigo, lipotimia and fall, finally. We beleave useful to study cardiac function in patients with acute femoral fracture.

Key words: Arrhythmias - Femoral fracture - Falls in ederly

Assistenza Domiciliare Riabilitativa Intensiva:
presentazione di un protocollo operativo e risultati preliminari


F. CECCHI, F. CONVERTI, M. GUIDOMEI, M. CHITI, E. ENOCK, A. SANQUERIN*, F. FERRETTI*, P.L. DEBOLINI
Fondazione ″Don Gnocchi″ ONLUS, IRCCS, Firenze; * Azienda Sanitaria Locale di Firenze

G GERONTOL 2005;LIII:622-632

Background: Home Rehabilitation (HR) is presented in the National Guidelines for Rehabilitation as an intervention providing continuing care in the hospital-community rehabilitation pathway. Its aims include reducing inappropriate hospitalization; early home return is particularly important for the elderly patient.

Objectives: Preliminary evalutation of an Operative Protocol of post-acute HR performed by the Don Gnocchi Foundation (DGF) inspired to the Quality Management Guidelines (ISO9001) in agreement with the Local Health Agency 10, Florence.

Materials and Methods: Persons in dismission from hospital with a diagnosis of recent orthopaedic surgery, stroke, immobilization syndrome, clinically stable, with no need for nursing assistance and good family and social support. The Rehabilitation Plan and patient´s care start within 3 working days. A structured fuctional evalution derived from the mobility component of the Functional Independence Measure is administred at the beginning and at the end of treatment.

Results: In December 2003-July 2004 18 patients were enrolled (7 men, mean age = 67,2; 12 women, mean age = 74.8). Diagnoses were: recent stroke (2), recent hip or knee surgery (14), immobility (2). At the end of treatment all patients had improved their mobility, and 12 were dismissed with the top score for each mobility item. The average cost for each treatment was 1,188.18 euro, which can be compared to the cost of 4,080 euro for a standard post-acute orthopaedic in-patient Rehabilitation.

Conclusions: Preliminary data show that the HR Protocol presented meets the needs of post-acute rehabilitation promptly and efficiently at a very low cost.

Key words: Home rehabilitation - Post-acute rehabilitation

Una valutazione dei costi della disabilitá nell´anziano a partire dallo Studio Pro.V.A
(Progetto Veneto Anziani)


G. ROMANATO, V.S. REBBA *, G. WEBER *, S. ZAMBON, M.C. CORTI **, G. BAGGIO ***, L. SARTORI, E. MANZATO, G. CREPALDI
Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Universitá di Padova; * Dipartimento di Scienze Economiche, Universitá di Padova; ** USL 16, Padova; *** Azienda Ospedaliera, Padova

G GERONTOL 2005;LIII:633-645

Background: To evaluate the economic costs (both public and private) of disability of the elderly people, considering the sample of the Progetto Veneto Anziani (Pro.V.A.) study and to project these costs on elderly people of Veneto Region and Italy.

Materials and Methods: We have created 14 ″iso-need″ classes according to increasing levels of disability measured through ADL and IADL scales, cognitive impairment assessment and mobility disability data obtained by interview. We hypothesized some assistance plans (to domiciliary, half-residential and residential) with regard to the disability level. In the 1st hypothesis social-assistance services in all disability classes are given from specialized staff. In the 2nd hypothesis the services are given from family nurses (badanti) to old people belonging to the most disable classes. In the 3rd hypothesis for the most disable classes admission in residential structure (RSA) is considered. Then the cost evaluation was projected on the old people of Veneto Region and of Italy.

Results: In the 2nd hypothesis the costs for the most disable classes of subjects decrease by 30-60% in comparison with the 1st hypothesis, in the 3rd hypothesis the costs increase owing to costs of admission in RSA. In the projection of the Veneto region the cost of 1st hypothesis is 4,685 million of euro/year, of the 2nd hypothesis 3,530 million of euro/year and in the 3rd hypothesis 3,706 million of euro/year. In the projection on Italy the hypothesis 1, 2 and 3 cost respectively 60,281, 45,412 e 47,686 million of euro/year.

Conclusions: According to this model actually the regional and national capital for the disability allows the complete cover only for the assistance of most disable people. The cost of light disability and disability prevention, that is important for the long term economic relapse, would lie heavy only on families.

Key words: Disability - Elderly - Social costs - Care plans - Pro.V.A. study

Bollettino

IMPACT FACTOR(IF) DELLE RIVISTE SCIENTIFICHE
GERIATRICS & GERONTOLOGY - Anno 2004


G GERONTOL 2005;LIII:646

Indici


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