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8. VMD ED UNITA' OPERATIVA PER ACUTI DI GERIATRIA
8.2.1
Rispetto al ricovero in reparti di medicina generale, il ricovero di anziani
in Unit Operative per Acuti organizzate secondo i principi della VMD e del
team multiprofessionale coordinato dal medico geriatra, riduce la mortalit ed
il declino funzionale (Ia)
1-7
.
8.2.2
In alcuni studi clinici controllati questi risultati sono stati conseguiti
in casistiche selezionate per esclusione sia dei pazienti senza alcuna
compromissione funzionale sia di quelli troppo compromessi (Ia)
1;7
. Analoghi risultati sono
stati ottenuti anche in sperimentazioni che prevedevano larruolamento di
pazienti anziani indipendentemente dalle loro caratteristiche cliniche (Ib)
5
.
8.2.3
Negli studi clinici controllati in cui al team multidisciplinare geriatrico
veniva affidata non solo la valutazione ma anche la responsabilit
dellintervento sono stati osservati i risultati riportati in 8.2.1; quando
invece il compito del team si limitava alla consulenza, non furono osservate
differenze significative rispetto ai controlli n per quanto riguarda la
mortalit n per quel che concerne la percentuale dei pazienti dimessi a
domicilio (Ia)
8
. In tutti gli studi
clinici controllati, il team della Unit Operativa di Geriatria aveva come
leader un medico geriatra ed il resto degli operatori aveva avuto un training
specifico in gerontologia e geriatria (Ia e Ib)
1-5
.
8.2.4
I migliori risultati della VMD sono stati osservati quando la stessa quipe
multiprofessionale partecipava alla stesura del piano individualizzato
dassistenza anche dopo la dimissione (Ia)
1-3
5;9-14
.
8.2.5
I ricercatori che hanno condotto studi clinici controllati per valutare il
costo-efficacia della VMD in anziani ospedalizzati hanno suggerito che i
vantaggi in termini di miglioramento della qualit della vita e di riduzione
dellistituzionalizzazione sono strettamente dipendenti dalla qualificazione
professionale e la numerosit del team che ha condotto lintervento (IV)
6;15;16
.
A.
Anche se, per
intuibili motivi etici, non esistono in proposito studi clinici controllati e
randomizzati, studi osservazionali suggeriscono che i risultati che si ottengono
su ultrasettantacinquenni sottoposti ad interventi chirurgici o procedure di
rianimazione, non sono sostanzialmente diversi da quelli che si osservano in
soggetti giovani quando si tenga conto di fattori di confondimento (es.: urgenza
vs. elettivit dellindicazione; comorbilit; disabilit; ecc.) che possono
essere agevolmente identificate da una procedura di VMD (IIb, III)
17-21
.
Gli anziani vengono esclusi da terapie di importanza
decisiva, come la terapia trombolitica nellinfarto acuto del miocardio, per
ragioni spesso infondate (III)
22-24
, malgrado che, in assenza
di controindicazioni assolute, queste terapie possano produrre in pazienti di et
avanzata effetti benefici almeno pari a quelli che si osservano nei pi giovani
(Ia, IIb)
25-29
.
Trattamenti intensivi in anziani fragili producono effetti
positivi particolarmente significativi, almeno simili a quelli che si osservano
nei pazienti pi giovani quando si tenga conto di fattori di confondimento (IIb)
17-21
.
La riabilitazione in anziani con diverse patologie (es.:
ictus; infarto miocardico), opportunamente selezionati tramite la VMD, produce
risultati almeno simili a quelli osservati in pazienti comparabili di et
inferiore (Ia, IIb)
30-34
.
B.
Let, in
generale, non costituisce un fattore di rischio indipendente per reazioni
avverse da farmaci che sono, invece, correlate con il numero di prescrizioni
contemporanee nello stesso paziente. Per la frequente comorbilit, gli anziani
assumono, pi spesso dei giovani, molteplici farmaci contemporaneamente:
questa la principale ragione per cui le reazioni avverse sono pi frequenti
nellet avanzata (III)
35
.
C.
Tramite la VMD sono
stati individuati i principali fattori di rischio di delirio nellanziano
ospedalizzato; alcuni di questi consistono in interferenze ambientali negative
ed stato dimostrato che sono correggibili con interventi non farmacologici,
efficaci nel ridurre il rischio di questa grave sindrome geriatrica (Ib)
36
.
Studi osservazionali hanno dimostrato che gli ipnotici e
gli antidepressivi rappresentano un fattore di rischio significativo per le
cadute (III)
37-42
.
Un soddisfacente supporto affettivo, valutabile attraverso
la VMD, un determinante indipendente della prognosi in pazienti anziani con
recente infarto miocardico (IIb)
43
.
La VMD in grado di identificare uno stato di
malnutrizione che pu essere dovuto ad una non corretta assistenza
dellanziano disabile ospedalizzato (III)
44
. Deficit nutrizionali si
associano ad un'incidenza aumentata di piaghe da decubito (IIb, III)
45-48
e supplementazioni nutrizionali ne accelerano il processo di
guarigione (Ia)
49
.
D.
LUnit
Ortogeriatrica, basata sulla continua collaborazione tra geriatra e ortopedico
50
, aumenta la percentuale di
anziani operati dopo frattura di femore. Inoltre, si osservano una mortalit
inferiore, una riduzione delle complicanze, una minore tendenza a consultare
altri specialisti ed una riduzione del consumo
di farmaci (IIb)
51;52
.
Rispetto a reparti ospedalieri di medicina, un team
multiprofessionale di riabilitazione polivalente - in genere coordinato dal
geriatra - riduce mortalit e disabilit in pazienti con ictus
53
. I risultati osservati in
questi reparti di riabilitazione geriatrica polivalente sono stati simili a
quelli ottenuti in unit dedicate (Stroke Unit) (Ia)
54-58
.
8.2.6
Le giornate di degenza impropria sono un fenomeno frequente nelle unit
operative di medicina generale o di geriatria degli ospedali italiani (almeno il
20% del totale) che attribuibile, fra le diverse cause, alla difficolt di
impedire i ricoveri impropri o di trovare una sistemazione adeguata e tempestiva
del paziente dopo la dimissione (III)
59
. Esperienze allestero
indicano che possibile ridurre sensibilmente il fabbisogno di posti letto
nellospedale per acuti e, quindi, le giornate di degenza - mediante
lattivazione di servizi assistenziali ospedalieri e territoriali integrati (III).
Tale modello operativo prevedeva lutilizzazione di uno o pi operatori dei
servizi territoriali (coordinatore del caso) che operavano in stretto contatto
sia con il personale del pronto soccorso dove intervenivano in caso di
richiesta di ricovero impropria , sia con quello del reparto di degenza, per
organizzare la dimissione programmata. La VMD veniva utilizzata per individuare
il servizio territoriale pi appropriato per il paziente
60
.